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ymalpas

[Texone N. 04] Piombo Rovente

Voto alla storia  

37 voti

  1. 1. Voto alla storia

    • 10 - 6
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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Sergio Zaniboni
Periodicità annuale: Giugno 1991



L'onesto sceriffo di Serenity è troppo vecchio per opporsi a Morgan Slattery e ai suoi scagnozzi che spadroneggiano dovunque e organizzano impiccagioni con la complicità degli inamidati maggiorenti del paese. Rompendo il clima di paura e omertà, alcuni bravi e coraggiosi cittadini (un commerciante, un reverendo, un maestro e una maitresse) chiedono a Tex e a Carson di ripristinare la legalità e i due rangers, insieme a Kit Willer e a Tiger Jack, non si fanno pregare!
 

 

 

 

©  Sergio Bonelli Editore

 

 

 

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Sergio Bonelli dixit...

Non avrebbe potuto essere più spontaneo e sincero l'editoriale con cui, quindici anni or sono, presentavo ai fedeli lettori l'autore grafico del Texone numero quattro: in realtà, la presenza di Sergio Zaniboni nella ristretta squadra degli illustratori delle avventure del più famoso Ranger del Texas rappresentava una mia antica e ostinata ambizione. Intendiamoci bene, nessuna volontà di sabotaggio nei confronti della gloriosa serie di Diabolik, che aveva e ha tuttora proprio nel disegnatore torinese il più elegante interprete. Al contrario, il rapporto tra il sottoscritto e le indimenticabili Sorelle Giussani, alle quali si deve la creazione del celeberrimo Re del Terrore, era talmente amichevole e sereno, lontanissimo da ogni ombra di rivalità, che Angela e Luciana non ebbero alcuna difficoltà nel concedere al loro collaboratore la lunga vacanza ( un anno e mezzo ), normalmente necessaria per realizzare le duecentoventiquattro pagine del Texone. Da grandi appassionate del fumetto quali erano, a loro volta, si sentivano incuriosite dalla sfida da me proposta al loro disegnatore che non aveva mai affrontato le tematiche di un racconto western.
Insomma, l'unico problema era rappresentato da Sergio Zaniboni che, come ho avuto occasione di scrivere altre volte, era letteralmente terrorizzato dall'idea di dover disegnare un quadrupede: No! I cavalli no!, aveva implorato, suscitando la mia divertita sorpresa e inducendomi ad alzare bandiera bianca. Con il passare del tempo, non trascurai, di tanto in tanto, di ripetere, sia pure senza troppa convinzione, la mia proposta, ma senza ottenere alcun risultato. La svolta storica avvenne quando, una dozzina di anni dopo il primo approccio, Zaniboni, dovendo traslocare, trovò casa nei pressi di un maneggio e cominciò a buttare qualche occhiata a quegli animali che avevano suscitato in lui tanta preoccupazione e perplessità e che, invece, poco a poco, non gli sembravano poi così difficili da disegnare.
A vincere le ultime perplessità ci pensò il nostro Claudio Nizzi, sceneggiatore poliedrico che mise in piedi, apposta per Zaniboni, una trama in cui i protagonisti si muovevano quasi sempre a piedi invece che in sella a un destriero. E, per di più, in un contesto cittadino fatto di edifici in legno che ben si addicevano al segno grafico del nostro futuro collaboratore. Il risultato: una storia urbana che ricorda tanti classici western hollywoodiani con un Aquila della Notte un po' insolito, ma pur sempre dinamico e affascinante, immerso in un segno grafico dall'esaltante, moderno bianco e nero.





La prima tavola del Texone.



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Mah, ho appena finito d leggerlo. Storia piuttosto anonima, il classico signorotto che fa la legge in città e arriva tex a salvare capra e cavoli. Non ci sono situazioni molto avvincenti, persino l'assalto al ranch è abbastanza soporifero. Si salva l'ironia di certe scene (in alcune mi è scappata anche una risatina, per esempio nel vedere l'espressione del prete dopo la colorita esclamazione della "deliziosa" padrona del moulin rouge :D. Il tratto non mi è piaciuto un granch?. per me voto 6+ :)

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Anch'io mi associo con nightwing: storia scontata e piatta, come pure lo sono i disegni, troppo puliti, troppo poco "western". Comunque non sarebbe male qualche apparizione di Zaniboni come disegnatore nella serie regolare, se "sporcasse" un po' di più il suo tratto.

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A me il sorriso è scappato nel riconoscere le facce che Zaniboni mette nelle scene affollate, e la vignetta in cui compare il viso di Galep su un corpo da cowboy (con accanto, mi pare, Sergio Bonelli e Nizzi, se non ho avuto le traveggole) è molto molto carina oltre che essere un divertito omaggio dello stesso Zaniboni ai creatori di Tex, eredi compresi. La storia sembrerebbe senza infamia e senza lode, da un punto di vista strettamente texiano. Ma credo che sia stata concepita volutamente lieve. Tutti i temi classici sono presenti, ma risultano stemperati in una sceneggiatura in cui tutto fila liscio come l'olio, senza alcuna sorpresa (ed il signorotto locale non è poi così cattivo come da tradizione). Ai nostri pards vengono fatte replicare azioni già collaudate in mille avventure, ma questa volta con la leggerezza del divertimento, come nella scena notturna cittadina. C'è un Tex che non ha il volto di Tex, ma pur tuttavia risulta essere proprio lui, oltre ogni dubbio. C'è un Carson dotato di un tatto adorabile nei confronti della simpatica capeggiatrice degli iniziali rivoltosi. Per quanto riguarda Kit e Tiger, appena possono, partecipano anche loro al divertimento generale (ed al mio Tiger è riservata una bella scena in cui si prende, lentamente, la sua soddisfazione personale). Alla lettura immediata non mi era piaciuto un granch?, ma poi ho visto che, nel tempo, mi capitava di ripensarci sorridendo. Qualcosa vorr? pur dire.

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Storia scontata e piatta? TheLord non sono d'accordo. E' da un po' che non la rileggo, tuttavia lo ricordo come un buon texone, con una trama forse non originalissima, ma ben quadrata. E' il primo texone fuori dagli schemi, con un'ambientazione inusuale, il bordello, e delle simpatiche donnine che si prestano a dare man forte a Tex. I disegni di Zaniboni sono perfetti per un texone, si tende spesso a dimenticare infatti che queste uscite sono "speciali" e non si può criticarle come si farebbe con una storia della serie regolare. Il mio giudizio complessivo: sette!

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Per quanto riguarda la storia io resto nella mia idea. Invece per i disegni non posso che ricredermi e dare ragione a te, ymalpas! è vero, sono caduto anch'io nell'errore di giudicare troppo frettolosamente i disegni dei texoni, anche se devo dire, ho visto dei disegnatori che mi hanno immerso nel west, mentre zaniboni si discosta un po' da questo genere. (non che non sia bravo, intendiamoci)

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Se leggi sopra quanto è stata travagliata la nascita di questo texone, se sono vere le parole di Sergio Bonelli e non c'è ragione di dubitarne, non ti si può dare torto. Se ho capito bene, anche Civitelli o Letteri non dovrebbero rientrare nella categoria dei tuoi disegnatori ( western ) preferiti... o sbaglio ?Anch'io ho qualche difficolt? soprattutto con Civitelli allorch? lo si vede all'opera come nella sua ultima storia: "La banda dei tre". Il suo disegno è troppo accurato e pulito: difetto o pregio ?

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Sono sincero e ti dico che, pur essendo entrambi dei grandi disegnatori, Letteri e Civitelli non mi sembrano proprio adatti a disegnare un western. Comunque io considero l'arte di Civitelli un gran pregio: è veramente difficile disegnare con un tratto così preciso e pulito, e che regali dei risultati che sono una vera gioia per gli occhi

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Altre tavole originali ( grandezza 32 x 47 cm ) del texone di Zaniboni, matita su cartoncino. Le tavole a matita di questa storia sono gli unici originali esistenti, in quanto sono state stampate direttamente a matita, inchiostrando soltanto i neri pieni (sfondi, ecc.) su delle fotocopie e lasciando il tratto come era in originale.



La pagina 32:

Immagine postata


La pagina 45:

Immagine postata


La pagina 73:

Immagine postata


La pagina 87:

Immagine postata


La pagina 104:

Immagine postata


La pagina 135:

Immagine postata


La pagina 146:

Immagine postata

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Ehm... Ym, le ultime tre tavole sono uguali tra di loro... Letteri e Civitelli inadatti al genere Western°Civitelli è ordinatissimo e pulitissimo, e anche Letteri è molto ordinato nel disegno, ma basti vedere che capolavori hanno illustrato.. A me questo Texone non è affatto dispiaciuto, anzi, ora me lo rileggo e cerco di buttare giu' due righe di commento!

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Ehm... Ym, le ultime tre tavole sono uguali tra di loro... Letteri e Civitelli inadatti al genere Western°Civitelli è ordinatissimo e pulitissimo, e anche Letteri è molto ordinato nel disegno, ma basti vedere che capolavori hanno illustrato..

Suvvia, wasted! :D anche per me le loro storie sono autentici capolavori... ma il loro stile non mi sembra il più adatto per rappresentare un genere "polveroso" come il west, almeno secondo la mia personale visione del genere... Intendiamoci, questo è un mio giudizio soggettivo, il loro stile così pulito lo vedrei al servizio di altri generi...

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Il Texone di Zaniboni non me la sentirei proprio di definirlo "piatto", ma piuttosto "classico" nel senso "western" del Termine... c'è il "classico" ranchero potente, il "classico" sceriffo onesto ma impotente, l'eroe di turno ( in questo caso GLI EROI poich? Tex e Carson in questa storia si forgiano del loro miglior smalto da EROI facendoci rimpiangere, ad un'odierna riletture, le capacità del Nizzi che FU!!!!! ). La storia comunque, anche se tratta dei temi prettamente "classici", ci regala tante piccole chicche!!! Io ricordo sempre con piacere, e ricordo sempre volentieri l'ingresso in città dei due satanassi che salvano lo sceriffo dall'assadio dei facinorosi che vogliono linciare il prigioniero con Tex che affronta i "cattivi" nella piazza e Carson appostato sul campanile!!! Cosè come mi è sempre piaciuta la figura della padrona del bordello e mi han sempre fatto sorridere le lusinghe che le fa Carson... Anche i disegni di Zaniboni secondo me molto più che pregevoli, anzi direi che sono dei piccoli capolavori!! Io amo particolarmente i tratti puliti e netti di Civitelli e Letteri... Secondo me, anche se come ha giustamente detto Lord si adattano poco alla polvere del West, si adattano perfettamente alle movenze dei personaggi, danno loro dinamicit? e movimento, secondo me il tratto va letto nel contesto della storia non tanto nel contesto storico... ma questa è comunque solo la mia opinione... Per tornare al texone... forse piombo rovente non è uno dei migliori texoni pubblicati nella storia, ma è comunque un volume godibilissimo, con un tratto grafico molto pregevole... Se volete un voto complessivo io gli darei un 7,5 su 10...

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Le scene ambientate nel bordello rompevano un tabu... eppure Claudio Nizzi riusc? a farle passare quasi inosservate con una splendida caratterizzazione delle "signore", una buona dose di ironia, evitando così il pericolo di scadere nel banale e nello squallido squallore! Una sceneggiatura brillante, con qualche tocco da Maestro, se non è sul livello dei suoi migliori lavori, poco ci manca. Medda qualche tempo dopo ci prov? sulla serie regolare con gli stessi ingredienti e si scott? le dita...

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Ma IMHO la storia è "piatta" proprio perchè è una trama classica tante volte ricorrente in tex, che oramai risulta scontata....

Nel contesto della storia, i disegni mi paiono piuttosto azzeccati... è guardandoli nel contesto storico che non mi appagano visivamente

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Signori, ho riletto questo texone e devo dire di averlo trovato davvero BELLO!

Ma quale scontato? LA trama classica si dipana che è una meraviglia. Ci sono i giusti tempi, la storia è avvincente e il ritorno ad una bella storia con classico prepotente cittadino e bel repulisti INTELLIGENTE e non solo bang! bang ? stupendo.
Tutto l'albo è pieno di chicche, come già giustamente notato, ed i disegni sono perfetti per un albo speciale.
Se trovassimo in edicola un lavoro del genere OGGI ci leccheremmo i baffi, parola mia.
Texone proprio speciale, in tutti i sensi del termine.

un buon 8, anche 8,5 sia ai testi che ai disegni.

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lasciatemelo dire, ma io trovo questo texone un po' sopravvalutato.. :huh: certamente, se paragonato con i livelli attuali, è un piccolo gioiellino, ma a me non ha mai entusiasmato troppo.. è una trama classica, come tante ne abbiamo viste già con GLB.. IMHO non è molto particolare come texone..

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L'ho riletto anche io e devo dire che in tutta franchezza la trama classica ci stava perfettamente, mi sono sempre piaciute questi generi di storie..... per non parlare dei disegni che sono dei veri e propri capolavori, mi è piaciuto tanto anche

quando Lul' Darling ha "catturato" da sola Morgan Slattery con estrema facilit?
in conclusione gli darei un bel 8,5 come wasted

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Ma io ho sempre trovato la storia classica ma non per questo negativa... preferivo Topeka ma anche questa non gira male, e Nizzi all'epoca era degno della nomea di "Erede di Bonelli"... invece ciò che non mi era piaciuto erano proprio i disegni, li trovavo... caricaturali diciamo... sembravano un po' un film di CHaplin, con tutto esagerato e rindondante (dalle espressioni alla caratterizzazione di certi personaggi quali Coburn e Lul')... e poi ammetto: il Tex di Zaniboni ho riconosciuto che fosse Tex solo perchè lo chiamavano per nome. Il 7.5 ci sta tutto comunque.

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A me piace troppo questo Texone. La storia è classica, e non per questo da disprezzare come "scontata", anzi! Il Tex che l'Ammiraglio lamenta di non aver subito riconosciuto ?, mi pare, un po' caratteristico di alcuni texoni, proprio perchè sono disegnatori inusuali nel mensile. Oltretutto questo è ricco di verve comica, ma ciò che lo rende interessante è che questi intermezzi comici non sono "storia a sè", ma fanno parte a pieno titolo dell'episodio, come la parte che ha spoilerato Shinoda, oppure

quando Tiger finge di avvicinarsi tutto dimesso all'uomo che dovrebbe mandarlo fuori dal paese a calci, e all'improvviso gli mette sotto il naso il coltello
. In quanto ai siparietti Carson/Lul', beh, meriterebbero una storia a parte!Per me il 10 ci sta tranquillamente.

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a me questo texone piace molto...
nonostante non sia ai livelli di quelli di magnus wilson o parlov...

credo che il confronto con tex per zaniboni sia stato più che positivo..
la storia non e molto originale.. anzi (e vedo che molti di voi la pensano come me)e la classica storia del boss che spadroneggia in città..

la solita formula che però non smette mai di stancare..
molto divertente le parodie tra carson e lul' darling...

VOTO 7,5 su 10

Immagine postata

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'Piombo Rovente'Ho appena riletto questa storia, un Tex in versione commedia. Trama semplicissima- e somigliante a quella del texone giolittiano 'Terra senza legge', di cui pare un remake- con signorotto locale spodestato dai quattro pards al completo, con l'aiuto di un quartetto di onesti-e stravaganti- cittadini. Il tratto di Zaniboni- celebre disegnatore di Diabolik- non è evidentemente western, ma è spiritoso: per un tratto spiritoso, ci vuole una sceneggiatura spiritosa, e Nizzi la congegna a suo piacimento e divertimento, senza colpi di scena alcuno, ma con tanta ironia. In particolare, buffe le scene in cui Miss Darling corteggia Carson e in cui i quattro pards si servono da bere da soli dopo aver catturato Slattery, il cattivo (ma in fondo non troppo, ricorda nel carattere lo Sceriffo di Nottingham del cartoon Disney di Robin Hood, e nei lineamenti Ernest Borgnine!), e simpatico l'omaggio, nelle vognette finali, a Galep, Bonelli junior e Nizzi. Ragazzi, non è 'Fuga da Anderville', n° ' Il passato di Carson', n° 'Sulle piste del nord', ma è brioso, leggero seppur talvolta graffiante ( l'accostamento tra la maitresse e il reverendo ), e Zaniboni non merita la pioggia di critiche che gli fu rivolta dal popolo texiano: anzi, certamente meglio lui di certo piattume civitelliano!

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Non è uno dei Texoni che mi hanno colpito particolarmente... La trama è di quelle che leggerei miriadi di volte senza annoiarmi, sopratutto quando ad agire è il Tex del Nizzi di quei tempi d'oro, quando quasi ogni storia che usciva dalla sua penna era bella e in moltissimi casi bellissima. Il finale della storia è perfetto:Nizzi dimostra di saper gestire bene i 4 pards in azione, dando ad ognuno di loro un ruolo da svolgere, anticipando quel modus operandi che sarà caratteristico in Boselli. La grande pecca dell'albo sono a mio avviso i disegni:ritengo che i Tex e Carson di Zaniboni siano tra i più brutti mai visti:alcuni dei primi piani sono secondo me inguardabili;e anche quei pochi paesaggi che si vedono non mi hanno convinto per niente.

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Eccomi al dopo lettura del mio 3° texone. Come detto da altri, non sono rimasto molto impressionato dal tratto di Zaniboni; lo ritengo anche io poco "western" ma non solo. Ho letto pochi giorni fa il texone di Magnus e anche lui di "western" come tratto ha poco o nulla!Ma a differenza di Zaniboni è riuscito a rendere strepitosamente il paesaggio e la fisicit? dei personaggi che vi si muovevano. Quando leggevo (poco) Diabolik ero impressioanto dalle storie ma non certo dai disegni che definirei piatti, bidimensionali al massimo. Se per uno stile "poliziesco" ci potevano anche stare (asciutti, spigolosi, efficaci) li ho trovati (se pur molto rielaboarati) alquanto insufficienti nel dare calore alla storia e ai personaggi. Per quanto riguarda la storia invece, posso dire che non mi è dispiaciuta, anzi. Essendo un lettore "giovane" di Tex e avendo letto un paio di dozzine di albi appena non posso dirmi come altri di voi, assuefatto alle storie di Tex che arriva in una cittadina e raddrizza la situazione combattendo il cattivone di turno. Ho trovato i personaggi ben riusciti se pur poco approfonditi nel complesso, mi sarei aspettato un p? di più di background per quanto riguarda ad esempio il futuro sindaco per acclamazione del paese. Messa così, vediamo una folla entusiasta eleggere un (per noi almeno) perfetto signor nessuno o quasi,.. poco realistico a dir poco. Ci sarebbe stato bene un piccolo approfondimento del personaggio con un flashback o un suo maggiore coinvolgimento per rendere credibile la cosa no?Per il resto, ho gradito molto i siparietti legati al bordello e il "rapporto" Carson-padrona dello stabile. Altri aspetti che ho gradito sono stati l'accerchiamento del Saloon dopo aver messo Ko le guardie (ho visto per la 1a volta il gruppo muoversi in maniera compatta) e Tex che per evitare un inutile/possibile spargimento di sangue accetta un pericoloso duello. Per me, recente lettore di Tex il duello è stato una assoluta novità e mi è piaciuto molto come scena, non tanto come pathos che è stato veramente ridotto e poco alimentato da inquadrature ben costruite. In sintesi una storia convincente nel complesso, poco arzigogolata ma anzi molto lineare e fluida. Storia 8Disegni 6Voto al sondaggio 7 (ovviamente) :D

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