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TWF - Tex Willer Forum
Texan

La biografia di Tex

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Lupe e Tesah sono quasi coetanee, quindi se vi aspettate di vedere una vecchietta rugosa sarete molto ma molto delusi .:lol:

Del resto, vi è forse sfuggita la striscia del n. 700 pubblicata sul Magazine?

Io aspetto che Borden intervenga a chiarimento ma ribadisco che secondo Leo sta prendendo una cantonata e con lui quelli che lo seguon: Boselli non ha riscritto le prime storie ha solo stabilito quali si svolgono prima della Guerra Civile e quali dopo.

Se davvero Marshall fa la figura del babbeo, cosa che a me non sembra, tanto peggio.

Non capisco poi dove sia il problema: Tex è un fuorilegge sui generis, viene poi arruolato nei Rangers, ridiventa fuorilegge per un certo periodo a causa delle macchinazioni di Mefisto e Lily, ma dopo che li ha catturati il suo nome viene riabilitato ed è qui che può situarsi la Guerra. In seguito accetta di tornare a fare il Ranger.

Non vedo affatto problemi, ribadisco.

In più Boselli ha detto che Tex potrebbe rivedere Marie Gold che ha conosciuto quando era già ranger e prima di Mefisto.

Boselli ha detto che non vuole rinarrare le prime storie ma solo aggiungere.

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<span style="color:red;">12 minuti fa</span>, Ken51 dice:

Dix, questi sono luoghi comuni ... anche all'epoca c'erano stupende quarantenni, la storia ne e' piena ... certo che poi, se lavoravi tutta la vita sotto il sole nei campi e partorivi venti figli, a quarant'anni eri vecchia ... :rolleyes:

 

Esatto. E poi Tesah si è mantenuta in forma, vivendo all'aria aperta nella sconfinata prateria. E comunque, non dimentichiamo quant'era bella la cinquantenne Lena ("Lena, sei proprio come ti ricordavo. Per te gli anni sembrano non essere passati")

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Ken51 dice:

Concordo, appassionato di Tex con la A maiuscola :ok:

E pensare che sino a pochi giorni fa piu' di un utente ha fatto non poca resistenza contro chi, come il sottoscritto, cercava di ragionare sulla cronologia di Tex, sostenendo che "non esiste", "non serve", "non interessa a nessuno" e corbellerie del genere ... :malato:

Questi sono invece lavori che servono a tutti, cultori di Tex ed autori stessi, Bravo Texan :clapping:

Guarda, anch'io la pensavo come Te, e ti assicuro, tantissimi altri, tra i quali lo studioso texiano Antonio Mondillo che, nel suo libro "Tex tra mito e storia" (Alessandro Tesauro Editore, 2008), colloca "Tra due bandiere" (Tex 113/115) nel 1861, "Glorieta Pass" (Almanacci del West 1998 ) nel 1862, "L'Uomo di Atlanta" (Texone 10) nel novembre 1863, "Territorio nemico" (Tex 297/299) nel 1864, l'uccisione di Ken Willer e la vendetta di Tex ("Il passato di Tex" - Tex 83/85) all'inizio del 1865. Tex diventa quindi un fuorilegge ricercato all'inizio del 1865 e, rifugiatosi in Messico, inizia un periodo in cui agisce sia in Messico che negli USA, contraddistinto dalle storie "Gli uomini che uccisero Lincoln" (Tex 449) e "Gli Invincibili" (Tex 438).

Tra il 1865 ed il 1866 inizia poi la saga ufficiake di Tex con le avventure narrate nel n. 1 (Tex ha 27/28 anni) con un susseguirsi di eventi ravvicinati che portano nel 1866 al "Patto di sangue" e nel 1867 alla nascita di Kit...

Questa era, sostanzialmente, la cronologia texiana maggiormente attendibile ed accettata da studiosi e lettori, prima degli stravolgimenti di Boselli che hanno anticipato la morte di Ken Willer di circa 6/7 anni ... ;)

 

 

E ridagli! Lo vuoi o no capire che non c'era NESSUNA cronologia attendibile né tantomeno "accettata" :lol: (da chi?) di Tex e che gli "studiosi" come Mondillo rappresentano solo se stessi?!

Quindi non ho  effettuato nessuno "stravolgimento"  perché non c'era nulla da stravolgere! Ho messo ordine, semmai, per quanto si  possa, perché una posizione come quelle di Dix è molto più logica della tua, in quanto le incoerenze sono dell'Autore. 

 

 

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<span style="color:red;">56 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Io aspetto che Borden intervenga a chiarimento ma ribadisco che secondo Leo sta prendendo una cantonata e con lui quelli che lo seguon: Boselli non ha riscritto le prime storie ha solo stabilito quali si svolgono prima della Guerra Civile e quali dopo.

Se davvero Marshall fa la figura del babbeo, cosa che a me non sembra, tanto peggio.

Non capisco poi dove sia il problema: Tex è un fuorilegge sui generis, viene poi arruolato nei Rangers, ridiventa fuorilegge per un certo periodo a causa delle macchinazioni di Mefisto e Lily, ma dopo che li ha catturati il suo nome viene riabilitato ed è qui che può situarsi la Guerra. 

 

Non so, solo Mauro può rispondere, ma vorrei chiarire meglio: per me Marshall è un babbeo a scaricare in quel modo il suo migliore elemento non capendo che dietro c'è una macchinazione (nemmeno tanto elaborata); di conseguenza trovo poco verosimile e forzato lo schema fuorilegge-ranger-fuorilegge, preferendo di gran lunga lo schema alternativo proposto da Borden; sono infine soddisfatto dalla soluzione trovata da Borden, che fa partecipare Tex alla guerra civile quando è GIA' stato un fuorilegge ma non è ANCORA stato un ranger (non è MAI stato un ranger, neppure in passato). Vediamo cosa dice Borden, ma, qualunque cosa dirà, ci tengo a chiarire che questa è la cronologia più bella e accettabile PER ME. Non pretendo che sia lo stesso per te, Carlo, che puoi legittimamente continuare ad adottare la tua versione preferita, che è poi quella degli albi, quindi è altrettanto legittima. Così come Dix può accettare senza problemi la cronologia "letterale" e "integralista", che vede Tex fuorilegge nel 1898 e rivoluzionario nel Messico del 1910, per poi combattere qualche tempo dopo la guerra di secessione. Va bene tutto. Io preferisco e sposo senza riserve la cronologia del romanzo perché è quella che MI PIACE DI PIÙ. Perché la ritengo la più razionale, quella che incastra meglio tutto. 

 

È stato Borden a definirla la "cronologia ufficiale", non io. Ma se anche così non fosse e se lui dicesse che in realtà non era sua intenzione fornire una cronologia ufficiale, andrebbe bene lo stesso. 

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Ken51 dice:

Dix, questi sono luoghi comuni ... anche all'epoca c'erano stupende quarantenni, la storia ne e' piena ... certo che poi, se lavoravi tutta la vita sotto il sole nei campi e partorivi venti figli, a quarant'anni eri vecchia ... :rolleyes:

 

Luoghi comuni finché vuoi, ma prova a guardare i vecchi documentari Disney sui popoli del mondo o i reportage nell'Italia agricola di Mario

Soldati. Non nell'milleottocento, era il millenovecentocinquanta  e qualcosina. Le vecchiette alte un metro con la faccia tutta rugosa (e i baffi)

o gli omini che ti guardavano di sbieco seduti sulle panche a prendere il fresco col bastone appoggiato sul mento.

E in Sardegna poi, visto che sei di quelle parti...

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28 minuti fa, Dix Leroy dice:

 

Luoghi comuni finché vuoi, ma prova a guardare i vecchi documentari Disney sui popoli del mondo o i reportage nell'Italia agricola di Mario

Soldati. Non nell'milleottocento, era il millenovecentocinquanta  e qualcosina. Le vecchiette alte un metro con la faccia tutta rugosa (e i baffi)

o gli omini che ti guardavano di sbieco seduti sulle panche a prendere il fresco col bastone appoggiato sul mento.

E in Sardegna poi, visto che sei di quelle parti...

:o ... amenita' ...

In Sardegna ... dici tu ..  mio nonno era di Sardara, classe 1887 (la stessa di Corto Maltese :P), una roccia alta m. 1,80, lo ricordo da bambino ad 80 anni tagliare quintali di legna con l'accetta senza sforzo ...

Anche nei secoli passati si arrivava in tarda eta' in ottima salute e se la speranza di vita era notevolmente piu' bassa era solo per l'alta incidenza statistica della mortalita' infantile ...

P.S.: Il mondo non si esaurisce nei documentari di Soldati ... non hai neanche idea di cosa poteva essere una citta' come Carbonia, la mia citta', negli anni 50 ... documentati prima di sparare sciocchezze... "altro che "e in Sardegna poi"... allarga i tuoi orizzonti ..

 

Modificato da Ken51

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<span style="color:red;">10 ore fa</span>, ggaaco dice:

Beh, ma è noto a tutti che la Sardegna è la patria dei centenari, probabilmente solo il Giappone nel mondo la supera.:)

 

 

Ma infatti ... pensa che mia nonna, originaria del nuorese, classe 1902, ha avuto mia madre a 40 anni compiuti (e mio nonno ne aveva 55)... altro che vecchiette con la faccia rugosa ... :lol:

 

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Come si diverte a darmi torto marcio! E posso esirmermi da dargli corda?

Purtroppo ho poco tempo e tante cose da fare.

La vita media a inizio secolo in Italia era di 49 anni

(mortalità infantile, pochissime possibilità di cura, alimentazione carente, lavori disumani e guerre a ogni nuova generazione).

Potessero parlare i nostri rispettivi nonni (beh… il mio era meglio lasciarlo stare).

  • +1 1

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<span style="color:red;">31 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Come si diverte a darmi torto marcio! E posso esirmermi da dargli corda?

Purtroppo ho poco tempo e tante cose da fare.

La vita media a inizio secolo in Italia era di 49 anni

(mortalità infantile, pochissime possibilità di cura, alimentazione carente, lavori disumani e guerre a ogni nuova generazione).

Potessero parlare i nostri rispettivi nonni (beh… il mio era meglio lasciarlo stare).

:craniate:   Lascia perdere le guerre etc...  ti ho già spiegato che era l'incidenza della mortalità infantile ad alzare il tasso di mortalità in Italia: pensa che , nel 1895, si avevano 326 bambini morti ogni 1000 nati vivi ... i dati però bisogna poi anche saperli leggere :azz:

 

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<span style="color:red;">15 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Lupe e Tesah sono quasi coetanee, quindi se vi aspettate di vedere una vecchietta rugosa sarete molto ma molto delusi .:lol:

Del resto, vi è forse sfuggita la striscia del n. 700 pubblicata sul Magazine?

Io aspetto che Borden intervenga a chiarimento ma ribadisco che secondo Leo sta prendendo una cantonata e con lui quelli che lo seguon: Boselli non ha riscritto le prime storie ha solo stabilito quali si svolgono prima della Guerra Civile e quali dopo.

Se davvero Marshall fa la figura del babbeo, cosa che a me non sembra, tanto peggio.

Non capisco poi dove sia il problema: Tex è un fuorilegge sui generis, viene poi arruolato nei Rangers, ridiventa fuorilegge per un certo periodo a causa delle macchinazioni di Mefisto e Lily, ma dopo che li ha catturati il suo nome viene riabilitato ed è qui che può situarsi la Guerra. In seguito accetta di tornare a fare il Ranger.

Non vedo affatto problemi, ribadisco.

In più Boselli ha detto che Tex potrebbe rivedere Marie Gold che ha conosciuto quando era già ranger e prima di Mefisto.

Boselli ha detto che non vuole rinarrare le prime storie ma solo aggiungere.

Sono d'accordo con te. Boselli ha ripetuto più volte che non ci sarà alcun reboot ma solo un'integrazione e una riscrittura più moderna delle vecchie storie. Non capisco perché si vuole a tutti i costi rendere difficile ciò che è molto semplice. Bonelli padre non si curava della cronologia di Tex e infarciva le sue storie di date che rendevano impossibile una continuity. Il figlio Sergio, molto attento alla collana, in fase di ristampa cercò di eliminare col bianchetto tutto ciò che cozzava col filo logico di una saga che ha sempre avuto una sua struttura interna. Questa operazione volta a dare a Tex una "coerenza" narrativa, oltre che storica, è stata portata avanti con un impegno ancora maggiore da Mauro Boselli. La SBE con Tex, superati i 400 numeri, aveva davanti due strade: quella di ripartire da capo rinarrando il tutto come fanno negli USA, oppure portarsi dietro il tutto cercando di "ammodernarlo" strada facendo. Si è scelta questa seconda via che ci permette (e penso sia un fatto straordinario) di leggere storie pubblicate 70 anni fa in contemporanea con quelle di oggi senza particolari complicazioni.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Texan dice:

Sono d'accordo con te. Boselli ha ripetuto più volte che non ci sarà alcun reboot ma solo un'integrazione e una riscrittura più moderna delle vecchie storie. Non capisco perché si vuole a tutti i costi rendere difficile ciò che è molto semplice. Bonelli padre non si curava della cronologia di Tex e infarciva le sue storie di date che rendevano impossibile una continuity. Il figlio Sergio, molto attento alla collana, in fase di ristampa cercò di eliminare col bianchetto tutto ciò che cozzava col filo logico di una saga che ha sempre avuto una sua struttura interna. Questa operazione volta a dare a Tex una "coerenza" narrativa, oltre che storica, è stata portata avanti con un impegno ancora maggiore da Mauro Boselli. La SBE con Tex, superati i 400 numeri, aveva davanti due strade: quella di ripartire da capo rinarrando il tutto come fanno negli USA, oppure portarsi dietro il tutto cercando di "ammodernarlo" strada facendo. Si è scelta questa seconda via che ci permette (e penso sia un fatto straordinario) di leggere storie pubblicate 70 anni fa in contemporanea con quelle di oggi senza particolari complicazioni.

D'accordissimo con Voi, si viene sul forum per dialogare, confrontarsi e cercare, nel nostro piccolo, una certa coerenza narrativa. Per COSTRUIRE, o meglio ORDINARE quanto sinora raccontato in 70 anni di storie... si viene quindi per COSTRUIRE, non per DISTRUGGERE, a differenza di quanto fanno coloro che insistono, per puro spirito di boicottaggio del lavoro e della buona volonta' altrui, che "la cronologia non serve", "non interessa nessuno" ed a supporto della loro opera "guastatrice" continuano a tirare in ballo, con un'operazione intellettualmente scorrettissima, incongruenze ormai superate e sanate da una vita quali la data di nascita del vero Kit Carson o l'automobile guidata da Pat :craniate:

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Attenzione, possiamo non essere d'accordo con questa operazione, ma da qui a dire che in redazione distruggono quanto fatto dai Bonelli padre e figlio è piuttosto esagerato. Spero che i toni tornino ad essere più distesi ;) .

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<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, Mister P dice:

Attenzione, possiamo non essere d'accordo con questa operazione, ma da qui a dire che in redazione distruggono quanto fatto dai Bonelli padre e figlio è piuttosto esagerato. Spero che i toni tornino ad essere più distesi ;) .

No, No, c'è stato un grosso equivoco, se tu avessi letto la discussione avresti capito a chi mi stavo rivolgendo, che non ho voluto nominare proprio per evitare inutili polemiche...

Però mi rendo conto che è sbagliato dire il peccato e non il peccatore ... ed infatti Tu hai pensato che alludessi alla redazione ed ad Borden ...

Mentre era evidente a chiunque avesse letto tutti i post che alludevo a Dix Leroy (che continua a fondare la sua sterile opposizione sulla circostanza dell'automobile guidata da Pat e su altre incongruenze ormai eliminate da 50 anni dalle cronologie) ed a Letizia che ogni volta ripesca l'errore storico di Kit Carson, che sappiamo tutti essere nato nel 1809 (quello "vero") mentre il pard di Tex è altra persona... Questi interventi sanno di  gratuita polemica, di boicotaggio al lavoro di Texan (lodevolissimo come quello di Borden), di mancanza di volontà nel collaborare a cercare di comprendere e redigere, una volta per tutte, un minimo di cronologia texiana che sia finalmente attendibile ...

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<span style="color:red;">37 minuti fa</span>, Ken51 dice:

No, No, c'è stato un grosso equivoco, se tu avessi letto la discussione avresti capito a chi mi stavo rivolgendo, che non ho voluto nominare proprio per evitare inutili polemiche...

Però mi rendo conto che è sbagliato dire il peccato e non il peccatore ... ed infatti Tu hai pensato che alludessi alla redazione ed ad Borden ...

Mentre era evidente a chiunque avesse letto tutti i post che alludevo a Dix Leroy (che continua a fondare la sua sterile opposizione sulla circostanza dell'automobile guidata da Pat e su altre incongruenze ormai eliminate da 50 anni dalle cronologie) ed a Letizia che ogni volta ripesca l'errore storico di Kit Carson, che sappiamo tutti essere nato nel 1809 (quello "vero") mentre il pard di Tex è altra persona... Questi interventi sanno di  gratuita polemica, di boicotaggio al lavoro di Texan (lodevolissimo come quello di Borden), di mancanza di volontà nel collaborare a cercare di comprendere e redigere, una volta per tutte, un minimo di cronologia texiana che sia finalmente attendibile ...

 

 

Io avevo capito.;)

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Esatto.

Sono io a non capire un bel niente.

A nominare (una sola volta) un evento e sentirmi dire che continuo a insistere (ho puntualizzato una cosa sulla vita reale, non sul

fumetto che se dovesse seguire pedantemente storia antica e antropologia risulterebbe amaro e molto poco avventuroso)

e a non andare su tutte le furie quando mi da gratuitamente dell'ignorante, dell'approssimativo, del cerca rogne e dell'ingrato.

Un altro po' verrà fuori che odio Tex e non ne ho mai letto uno in vita mia.

Pensavo si parlasse del più e del meno in compagnia, ma se anche l'autore di Tex sembra darmi contro

(e mi sembrava di essere stato tra quelli che hanno simpaticamente rimproverato chi non aveva mai letto il suo romanzo)

allora mi sento veramente di troppo.

Ringrazio (ancora una volta) Texan per il grande lavoro svolto, perché mi sembra di parlare un altra lingua

rispetto ai veri amici di Tex.

E anche quelli che mettono "+" ai miei commenti e alla mia reputazione.

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23 ore fa, Dix Leroy dice:

Io apprezzo e ringrazio per il lavoro di ricerca e il tempo speso a lambiccarsi il cervello.

Ma non ne riesco a leggere neanche mezza riga.

Per me le avventure di Tex iniziano nel 1898 (La Mano Rossa)

Sconfigge la Banda Dalton nel 1892

combatte nella rivoluzione messicana di inizio 900 (quella con Pancho Villa)

vede Pat guidare una Ford Mod. T nel 1908

Si trova ranger con figlio a carico allo scoppiare della guerra di secessione

Incontra un Buffalo Bill più giovane di lui (o coetaneo) e poi lo reincontra molto più vecchio di lui in seguito

Si vendica dei responsabili dell'epidemia di vaiolo nel 1902 (da "El Diario di Isleta")

E poi tutto viene rimangiato con "Tra due bandiere"

E poi tutto viene parzialmente rimangiato con le varie storie uscite dopo

compreso "L'eroe e la leggenda", "Il romanzo della mia vita" e "Nueces Valley".

 

So' fumetti.

 

Questo è quello che ha scritto Dix. Dice: ragazzi, so' fumetti, io non ci penso a questi arrovellamenti, per me è andata come ha detto GLB, anche se ci sono MACROSCOPICHE incongruenze.

 

<span style="color:red;">4 ore fa</span>, Ken51 dice:

D'accordissimo con Voi, si viene sul forum per dialogare, confrontarsi e cercare, nel nostro piccolo, una certa coerenza narrativa. Per COSTRUIRE, o meglio ORDINARE quanto sinora raccontato in 70 anni di storie... si viene quindi per COSTRUIRE, non per DISTRUGGERE, a differenza di quanto fanno coloro che insistono, per puro spirito di boicottaggio del lavoro e della buona volonta' altrui, che "la cronologia non serve", "non interessa nessuno" ed a supporto della loro opera "guastatrice" continuano a tirare in ballo, con un'operazione intellettualmente scorrettissima, incongruenze ormai superate e sanate da una vita quali la data di nascita del vero Kit Carson o l'automobile guidata da Pat :craniate:

 

Perché, Ken? Ormai con Dix avevate fatto pace. Perché parlare di "puro spirito di boicottaggio", di "opera guastatrice", di "operazione intellettualmente scorrettissima"? Poco prima hai detto di non "sparare sciocchezze" o "corbellerie". C'ha ragione Dix che si incazza, scusa, lo farei pure io. Il messaggio sopra postato di Dix dice: io di queste cose me ne frego. So' fumetti. Ma non offende nessuno. Mi autoquoto:

 

Io non sopportavo alcune scelte narrative di GLB, come quelle che vedevano in Marshall un grosso babbeo, e non mi spiegavo come il Tex della guerra potesse in seguito diventare un impulsivo fuorilegge. La cronologia di Borden fa giustizia di tutto questo, e per questo la adotto senza riserve. Meritorio anche il lavoro di Texan, molto utile per chiunque voglia approfondire questo tema. Perché chi si arrovella per la cronologia (e io NON sono tra questi, pur apprezzando una certa attenzione alle date e alla coerenza temporale) merita rispetto quanto quello che se ne infischia altamente. Sono fumetti, ok, ma ognuno si appassiona agli aspetti che più lo attraggono, e non è questione che Tex non è Gesù o Garibaldi. Se la discussione non ti appassiona, non vi partecipi, senza sminuirla. E viceversa: il palesare un disinteresse non è corbelleria. A ognuno le proprie passioni, i propri arrovellamenti, le proprie seghe mentali. E siamo tutti contenti. 

 

C'è a chi importa e a chi no. Lo abbiamo constatato. Amen. Perché usare espressioni offensive, quando ormai Dix non aveva più detto nulla? 

 

 

 

 

Per inciso: io sono d'accordo con te, alla cronologia ci tengo, pur non essendo un talebano. Ho apprezzato molto quella di Borden, che incastra tutto alla perfezione. Carlo Monni dice che "prendo una cantonata", che Borden non voleva riscrivere nulla ma solo collocare temporalmente la guerra civile. Non sono d'accordo con lui, per me Borden ha fatto un'opera di rivisitazione coerente e consacrata dallo stesso editore Sergio Bonelli (peraltro strenuo difensore dell'ortodossia texiana, nonostante come autore fosse "eretico"). Ma nulla vieta a Carlo di continuare ad amare la sua vecchia cronologia, altrettanto valida. Ri-AMEN.

 

 

 

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3 ore fa, Ken51 dice:

No, No, c'è stato un grosso equivoco, se tu avessi letto la discussione avresti capito a chi mi stavo rivolgendo, che non ho voluto nominare proprio per evitare inutili polemiche...

Però mi rendo conto che è sbagliato dire il peccato e non il peccatore ... ed infatti Tu hai pensato che alludessi alla redazione ed ad Borden ...

Mentre era evidente a chiunque avesse letto tutti i post che alludevo a Dix Leroy (che continua a fondare la sua sterile opposizione sulla circostanza dell'automobile guidata da Pat e su altre incongruenze ormai eliminate da 50 anni dalle cronologie) ed a Letizia che ogni volta ripesca l'errore storico di Kit Carson, che sappiamo tutti essere nato nel 1809 (quello "vero") mentre il pard di Tex è altra persona... Questi interventi sanno di  gratuita polemica, di boicotaggio al lavoro di Texan (lodevolissimo come quello di Borden), di mancanza di volontà nel collaborare a cercare di comprendere e redigere, una volta per tutte, un minimo di cronologia texiana che sia finalmente attendibile ...

L'ho letta superficialmente e solo negli ultimissimi interventi, anche perché impegnato in un altro lavoro e in questi giorni leggo il forum nei ritagli di tempo. Ho sbagliato io, mi sembrava strano infatti che Ken51 usasse quei toni nei confronti della redazione, me ne scuso.

 

Più che la guerra di secessione c'è da collocare la rivoluzione juarista.

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23 minuti fa, Mister P dice:

Più che la guerra di secessione c'è da collocare la rivoluzione juarista.

 

Ma la cronologia di Boselli incastra perfettamente anche questo evento: la rivoluzione in cui Tex diventa "l'eroe del Messico" è il conflitto civile di fine 1860 inizi 1861 (non è la guerra di Massimiliano, ovvio). Il romanzo è una manna per i puristi della verosimiglianza storica.

 

8 minuti fa, Dix Leroy dice:

Grazie Leo, di cuore.

 

In questi giorni tu, Ken51 e Letizia ve le siete "date". Poi, qualche giorno fa, avete seppellito l'ascia di guerra (almeno tu e Ken51, meno la pasionaria scrittrice ;) )rendendo l'atmosfera dei topic più distesa. Il riattizzare le ceneri da parte di Ken51 non l'ho capito, soprattutto perché il tuo messaggio era chiaro, oltre che palesemente ironico. 

 

Non c'è bisogno di usare espressioni offensive. Vale per tutti. Poi Ken ha una competenza talmente manifesta che considero un vero peccato che spesso intercali i suoi ottimi interventi con espressioni polemiche e urtanti. E su!

Modificato da Leo

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La collocazione sulla linea del tempo dei diversi avvenimenti narrati in 70 anni di vita editoriale del nostro amato Tex rappresenta un esercizio che Texan ha svolto in verità con molta diligenza.

Confesso che la ricostruzione degli avvenimenti texiani non mi appassiona quanto la lettura di una buona storia, ma riconosco il merito a chi si occupa anche di questo aspetto dedicandoci tempo e impegno.

Non tutto però è riconducibile a una sequenza temporale dal momento che, fatta salva la ricostruzione che Texan ha magistralmente presentato in questo topic e la ovvia sequenza temporale dei diversi episodi che vedono ricomparire i medesimi protagonisti, vedasi la saga di Mefisto piuttosto che quella di El Morisco, o le successive apparizioni di Brandon o Montales, come quelle ambientate a Frisco o a New Orleans, o i ritorni di Proteus e della Tigre Nera, nel progressivo sviluppo della produzione texiana risulta arduo ricondurre in sequenza logica i vari filoni narrativi in cui possiamo ipotizzare la contemporaneità di più eventi. Molte delle avventure di Tex non si svolgono "prima" o "dopo", ma verosimilmente "mentre"

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<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, Leo dice:

 

Ma la cronologia di Boselli incastra perfettamente anche questo evento: la rivoluzione in cui Tex diventa "l'eroe del Messico" è il conflitto civile di fine 1860 inizi 1861 (non è la guerra di Massimiliano, ovvio). Il romanzo è una manna per i puristi della verosimiglianza storica.

 

 

In questi giorni tu, Ken51 e Letizia ve le siete "date". Poi, qualche giorno fa, avete seppellito l'ascia di guerra (almeno tu e Ken51, meno la pasionaria scrittrice ;) )rendendo l'atmosfera dei topic più distesa. Il riattizzare le ceneri da parte di Ken51 non l'ho capito, soprattutto perché il tuo messaggio era chiaro, oltre che palesemente ironico. 

 

Non c'è bisogno di usare espressioni offensive. Vale per tutti. Poi Ken ha una competenza talmente manifesta che considero un vero peccato che spesso intercali i suoi ottimi interventi con espressioni polemiche e urtanti. E su!

Anche perché, volendo portare la discussione su un tono più serio io comprendo e accetto in toto la profonda amicizia che c'è tra Tex e Cochise

(comunque fregandomene ampiamente se il vero capo indiano potesse essere vivo o meno all'epoca), mentre mi risulta molto indigesto il rapporto

che c'è tra Aquila della Notte e Will Cody, o ancora tra il ranger e il Giudice Bean. Ma alla sera sono stanco e qui sono tutti troppo precisini.

Borden non si tocca, è il suo lavoro, è la sua "battaglia" ed è comprensibile la prenda di petto e con minima filosofia.

E difatti ho smesso da tempo di punzecchiarlo, perché non se lo merita (nel senso che non è corretto nei suoi riguardi).

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Grazie Leo per i tuoi messaggi "distensivi".

 

Dix, Letizia e Ken: sono giorni che non fate altro che punzecchiarvi e bisticciare. Vi ho già ripreso due volte! Ma possibile che non riusciate a discutere in maniera rilassata? L'intervento precedente di Ken è quasi da censurare, con tutte quelle espressioni sopra le righe. Non c'era alcun bisogno di riattizzare il fuoco!

 

Abbiamo un bellissimo post di apertura di Texan (a cui do di nuovo il benvenuto sul forum :)), manteniamo la discussione su quel livello.

 

ps: Dix, ma perché dici che Borden ti ha dato contro? Dove?

 

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