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ymalpas

[Texone N. 10] L'uomo Di Atlanta

Voto alla storia  

20 voti

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Speciale Tex n. 10

Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Jordi Bernet
Periodicità annuale: Novembre 1996



A Prescott, la ballerina Lola Dixieland contatta i pards perchè aiutino il suo uomo, Johnny Butler, un ex tenente sudista che aveva salvato la vita a Tex durante il periodo bellico. Butler ha una missione: tirare fuori di carcere il colonnello Shelby, un nordista criminale di guerra che ha cambiato nome e che è stato condannato a venti anni di detenzione per altre faccende, per trascinarlo davanti a un giudice ad Atlanta perchè gli sia inflitta una pena più severa! Ma qualcun altro è interessato all'infame ufficiale e fa di tutto per liberarlo e tenerlo lontano da Butler e dai rangers!



© Sergio Bonelli Editore

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Bella la storia, particolari i disegni. Non conoscevo la prima versione della copertina, ma devo dire che è molto più accattivante e preannucia meglio l'avventura, cioè prepara chi non dovesse conoscere Bernet a ciò che lo aspetta! Non per niente è uno dei maestri di quel genere.

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Lo schizzo per la copertina del texone, che comportava la presenza della conturbante L ola Dixieland.

Censurato per via delle mutandine ?

 

 

.. solo la SBE sa massacrare una così bella copertina!! :rolleyes:

Decisamente, questa versione è molto, molto meglio di quella definitiva..

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Storia appena riletta e giudizio che non può che essere positivo. Nizzi parte subito con il mistero della chiamata ai pards da parte di Lola Dixieland;continua poi con una trama a sfondo classico per arrivare a uno dei suoi sorprendenti finali:

la ricerca del tesoro da parte di Lola!
I disegni di Bernet invece non raggiungono la sufficenza, il suo tratto infatti non si adatta al bianco e nero di Tex mentre la copertina (a colori) è molto intensa. Confermato il giudizio positivo della prima lettura per la sceneggiatura, negativo per i disegni:Testi: 9-Disegni:5,5Copertina:7,5Voto totale della storia:7

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Questo è senza dubbio uno dei Texoni più particolari da un punto di vista grafico, e proprio per questo uno dei più riusciti. La storia è davvero molto bella, costruita magnificamente, il cui fascino maggiore riguarda la caratterizzazione dei vari personaggi:Nizzi crea figure ambigue, sfumate, che difficilmente possono essere subito inquadrate con chiarezza. Paradigmatico di quanto appena detto è il personaggio di Lola, maestra nel doppiogiochismo e nel volta faccia, che rimane a mio parere uno dei più bei personaggi femminili mai apparsi su Tex, capace di imporsi con la sua presenza e di dominare la scena:complice di tutto ciò è la splendida caratterizzazione grafica che le dona Bernet - e quantomeno saremo tutti d'accordo nel giudicare Lola tra le donne più sexy della saga... Inoltre il rimandare a pagine oscure della guerra di secessione,è un ulteriore merito di Nizzi, che mostrandoci che nella realtà di quella guerra i nordisti non erano sempre gli "eroi buoni", anticipa di oltre dieci anni quanto Boselli ci mostrerà in "Missouri". Ed eccoci a Bernet, la grandezza del suo approccio a Tex sta nel fatto che il maestro spagnolo non ha adeguato più di tanto il suo stile per realizzare l'albo;indubbiamente mette da parte per l'occasione i tratti caricaturali e umoristici di tante sue storie... ma la durezza del segno rimane quella di sempre:Bernet non abbandona, anzi mette in risalto la spigolosità, l'aggressività del suo segno, con i neri a dominare la scena. Ecco perchè quello di Bernet è uno dei texoni migliori:qui ci è davvero mostrata una versione particolare del nostro Tex e del suo mondo, versione altra rispetto a quella più tradizionale.

 

Voto al Texone, complessivo di testi e disegni:9.

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Io il tratto di Bernet non riesco a digerirlo propio.. le sue vignete sembrano disegnate superficialmente sia nella raffigurazione dei volti di alcuni personaggi, come tex o jhonny, sia nella raffigurazione degli ambienti e dei paesaggi, che trov? siano stati disegnati senza toppa cura è un pò troppo frettolosamente..(infatti non ho trovato una sola vignetta in cui il paesaggio sia ben caratterizzato o ben disegnato con meticolosità e impegno) forse sarà il suo modo di disegnare il western ma a me non piace. Sulla storia invece poco da dire se non bella!!Direi geniale il personaggio di Lola Dixieland che in breve diventa la chiave principale della storia.

Disegni 5

Storia 7

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Nella scaletta dei texoni, questo di Bernet doveva essere l'ottavo ( subito dopo quello di Ticci ) e non il decimo! La pubblicazione era prevista per il 1995, ma dato il ritardo del disegnatore, in redazione si decise in fretta e furia di dirottare Capitanio che stava disegnando la storia "Il soldato comanche" per la serie regolare, sul Texone! Sergio Bonelli infatti, potendo contare anche su Magnus che avrebbe anche lui dovuto finire per il 1995 ( ma così non fu ), preferì non correre rischi e ebbe più che ragione!

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Guest Gilbertfan

Nella scaletta dei texoni, questo di Bernet doveva essere l'ottavo ( subito dopo quello di Ticci ) e non il decimo! La pubblicazione era prevista per il 1995, ma dato il ritardo del disegnatore, in redazione si decise in fretta e furia di dirottare Capitanio che stava disegnando la storia "Il soldato comanche" per la serie regolare, sul Texone! Sergio Bonelli infatti, potendo contare anche su Magnus che avrebbe anche lui dovuto finire per il 1995 ( ma così non fu ), prefer? non correre rischi e ebbe più che ragione!

 

Anche Villa sta disegnando un'avventura che inizialmente era destinata alla serie regolare, ma che poi è stata dirottata come Texone (probabilmente quello del 2013): mio sapete dire se c'è stato qualche cambiamento come quello che è stato descritto magistralmente da ymalpas per giustificare l'avvenimento?

 

Gilbertfan

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Comprato stamattina e letto stasera, come detto nella shoutbox, mi ha salvato da una noiosa attesa in fila dal medico di famiglia. Per quanto riguarda i disegni di Bernet mi è sembrato di leggere Torpedo, alcuni personaggi come Kogan, Lola e molti dei cattivi sono precisi ed identici ai personaggi che gravitano nel famoso fumetto creato da Enrique Sanchez Abuli e disegnato quasi dall'inizio da Jordi Bernet. Lola è un personaggio molto accattivante,

peccato che Nizzi abbia deciso di farla morire alla fine della storia
La storia è interessante, abbastanza piena di colpi di scena, forse un po' troppo semplicistica nel risolvere alcune situazioni. Buono la riflessione implicita sulla guerra dove il torto e la ragione e le persone integerrime e quelle senza scrupoli non sono solo da una delle due parti. Voto 8 e mezzo.

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Una buona storia, che si legge con interesse e che scorre via facile, senza picchi che scaldino il cuore.

Trovo strano che Tex organizzi una duplice evasione per compiacere un uomo che gli aveva sè salvato la vita, ma che in effetti conosceva appena. Anche Lola non mi convince: è un personaggio la cui abilità con la pistola rivela troppo presto che lei non è quel che sembra, e questo nuoce alla sorpresa finale, che sorpresa non è, ed anzi è talmente attesa che quando si realizza dà una sensazione di banale e di scontato.
A parte questo, resta una storia migliore di altre, che desta interesse ma che alla fine ti lascia un pò freddo.

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Una storia che di per sè non è male. Anche se è una storia a cui lego ricordi non troppo belli, sarà perchè l'ho letta in un momentaccio. Trovo strano che Tex faccia evadere l'ex tenente, che se è vero che è stato lui a salvarlo dalle sabbie mobili, l'ha incontrato solo una volta. Ho apprezzato la creazione di personaggi ambigui come Lola, disegni molto particolari a cominciare dalla stessa Lola.

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... Ed eccoci al decimo Texone ... certo che dopo Ticci, Capitanio e Magnus per chiunque disegnare le Avventure dei Nostri non era una cosa semplice ... certo che Bernet qualcosina di meglio poteva fare!

I personaggi e l'ambiente risultano piuttosto piatti con pochi particolari e i volti dei personaggi, a parte gli interpreti principali (Shelby escluso), mi sembrano caricature grottesche piuttosto che personaggi veri e propri ... poi alcuni errori "banali" nei disegni hanno peggiorato la situazione ... volete qualche esempio?
Presto fatto ... premesso solo che Tex indossa i guanti in quasi tutta la storia, vabbeh, ci può stare così lo ha interpretato Bernet e che così sia ... ma Carson che nella sparatoria della diligenza (pag.183 dell'edizione a colori) nn li aveva mai indossati ... trova il tempo nella vignetta successiva in cui compare (otto vignette dopo per la precisione) di indossarli anche lui ... e che dire di Butler che alla fine della stessa sparatoria si ritrova con la pistola nella fondina?
Intima al tipo di fermarsi, scansa il colpo dell'ultimo cattivo, estra e spara proprio il colpo finale e lo "stende" ... bah!

Di contro, Lola è la ragazza pin-up per eccellenza ... seconda forse a Jessica Rabbit (ma questa è un'altra storia), spietata, scalta, innamorata, bella, corteggiata, calcolatrice, cavallerizza, ballerina, fredda, buona tiratrice, sexy (cos'ho dimenticato...) in pratica racchiude tutte le virtù di un'eroina che, alla fine, è forse il personaggio principale su cui, nel bene e nel male, ruota l'intero racconto!

La trama è piuttosto ricca di avvenimenti e colpi di scena anche se l'inizio, secondo me, poteva essere un pochino diverso ... Butler e Tex si incontrano anni prima nelle condizioni che sappiamo, si scambiano sè e no un centinaio di parole (presentazioni comprese e solo con queste siamo già a quattro) e per stessa ammissione di Tex fino al ponte di Chattanoga stanno in silenzio, e questo, tramite la biond, a gli spedisce un messaggio di aiuto ...
Vabbeh che Tex è un persoaggio conosciuto nel West e nn solo ... ri-bah!



La mia classifica personale a questo decimo albo:

Trama..................................... Disegni
La Valle del Terrore................... La Valle del Terrore
Fiamme sull'Arizona.................. Il Soldato Comanche
La Grande Rapina..................... Il Pueblo Perduto
L'Uomo di Atlanta..................... La Grande Rapina
Il Soldato Comanche................ Terra senza Legge
Il Pueblo Perduto...................... Il Segno del Serpente
Terra senza Legge.................... Fiamme sull'Arizona
Il Segno del Serpente............... Tex il Grande
Tex il Grande............................ L'Uomo di Atlanta
Piombo Rovente........................ Piombo Rovente

;)

All'undicesimo albo,
ilbor

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Una buona storia, che si legge con interesse e che scorre via facile, senza picchi che scaldino il cuore.

 

Mah, ragazzi... possibile che la percezione di una storia possa cambiare in modo netto a distanza di tempo? E peraltro senza nessuna causa apparente? Il 23 aprile 2012 (un anno e mezzo fa, non una vita fa) definivo questa una buona storia, senza picchi che scaldino il cuore. L'ho riletta ieri sera, e ne ho riportato un'impressione totalmente differente: la considero una grande storia, con i personaggi di Butler e di Lola riuscitissimi e con gli altri comprimari gestiti in maniera molto felice. Per non parlare dei disegni di Bernet, che, nonostante l'estremo sintetismo, sono a dir poco magnetici.

Storia (come minimo) da nove.

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Mah, ragazzi... possibile che la percezione di una storia possa cambiare in modo netto a distanza di tempo?  E peraltro senza nessuna causa apparente? Il 23 aprile 2012 (un anno e mezzo fa, non una vita fa) definivo questa una buona storia, senza picchi che scaldino il cuore. L'ho riletta ieri sera, e ne ho riportato un'impressione totalmente differente: la considero una grande storia, con i personaggi di Butler e di Lola riuscitissimi e con gli altri comprimari gestiti in maniera molto felice. Per non parlare dei disegni di Bernet, che, nonostante l'estremo sintetismo, sono a dir poco magnetici. Storia (come minimo) da nove.

 

 

Bravo Leo, mi hai fatto venire voglia di rileggerlo e di rivedere i disegni di Bernet!

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L'incontro di Tex con Butler, durante la guerra di secessione, apre le pagine di questo texone che ho recentemente riletto. Nizzi pare particolarmente ispirato quando deve dar vita a questi eroi estrapolati da quel preciso contesto storico. Non a caso Il tenente, nel suo idealismo e nel suo essere un uomo giusto, non fa che ricordare il suo predecessore John Walcott. E non a caso anche in questa storia il dubbio si insinua nella mente di Tex nei suoi confronti per cadere solo alla fine sotto l'onda impetuosa delle rivelazioni. Quelle dell'eroina Lola, che pure lo ama, che getta la maschera nelle pagine finalie e si rivela una "traditrice" del tutto particolare, come a sua volta lo era stato il vecchio Howard Walcott, traditore degli affetti più cari. Per entrambi una pallottola toglierà l'imbarazzo di una conclusione difficile da scrivere per le loro macchinazioni. E' un buon giallo quello di Nizzi, che gioca al meglio le sue carte proprio con il personaggio di Lola, fine doppiogiochista nel saloon della Maison Rouge, fine doppiogiochista con il suo stesso amante, eppure un personaggio certamente lontano dall'essere negativo, che capta l'empatia dei lettori per la sua freschezza, simpatia e perché no, per la sua bellezza. Dispiace davvero vederla morire accanto alla fossa che era stata scavata per lei per ben altri motivi, ed è un finale perfetto che però rompe con il tono da commedia sentimentale lasciandoci insoddisfatti per la conclusione.

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