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ymalpas

[Texone N. 10] L'uomo Di Atlanta

Voto alla storia  

26 members have voted

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L'incontro di Tex con Butler, durante la guerra di secessione, apre le pagine di questo texone che ho recentemente riletto. Nizzi pare particolarmente ispirato quando deve dar vita a questi eroi estrapolati da quel preciso contesto storico. 

 

Aggiungici il capitano de L'Ultimo Ribelle e avrai il quadro completo della bravura di Nizzi con questi personaggi.

 

 

 

Dispiace davvero vederla morire accanto alla fossa che era stata scavata per lei per ben altri motivi, ed è un finale perfetto che però rompe con il tono da commedia sentimentale lasciandoci insoddisfatti per la conclusione.

 

Sicuramente dispiace, ma probabilmente, come dici tu, è il "finale perfetto" per questa storia ;)

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Dispiace davvero vederla morire accanto alla fossa che era stata scavata per lei per ben altri motivi, ed è un finale perfetto che però rompe con il tono da commedia sentimentale lasciandoci insoddisfatti per la conclusione.

 

Dispiace un po' ma non è che il finale tradisca le attese. Quindi non sono restato insoddisfatto, è stato un bel colpo di scena. Sono rimasto male piuttosto per alcuni finali nolittiani un po' da western anni '70 perché mi hanno lasciato l'amaro in bocca, ma questa volta no.

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RIletto da poco. Grande Nizzi che imbastisce una bella trama centrata sul personaggio di Johnny Butler (che non può non ricordare John Walcott, uno dei personaggi nizziani più riusciti) e della sua fiamma Lola. Forse alcuni passaggi della sceneggiatura sono un po' forzati, ma niente su cui non si possa passare sopra per godersi pienamente la storia. Disegni di Bernet che interpretano alla grande la filosofia dei texoni: interpretazione personale e fuori dai canoni dell'universo di Tex, con un segno quasi caricaturale nei personaggi ed essenziale nelle ambientazioni, ma pienamente wester. Godibilissimo. (Ri)lettura consigliata a chi non lo ricorda.

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Un ottimo Texone che non riprendo in mano da troppo tempo ma di cui conservo un'ottima impressione.

 

Nizzi parte da un antefatto: Tex e il tenente sudista si sono incontrati dalle parti della Georgia durante la Guerra, dove per ora SOLO Nizzi ha fatto capitare Tex nei 4 anni di Guerra.

Viene citata la celebre "marcia sulla Georgia" un capitolo della Guerra civile davvero infame, in cui le Pance Blu si coprirono di vergogna

Anche in questa storia di Guerra Civile in salsa nizziana assistiamo ad un giallo e ad un tesoro. Anche qui non sappiamo fino alla fine se l'ex tenente sudista sia un giuda oppure no. Appena abbozzata la figura del colonnello Shelby, anche se è molto ben resa la sua parte di lurido assassino in divisa blu

Splendida Lola, un personaggio in chiaroscuro che tradisce ma allo stesso tempo si innamora dell sua vittima e lo confessa in punto di morte.

Non ci sono molte scene d'azione, ma la storia è molto ben strutturata

I disegni di Bernet non sono affatto male...

 

Edited by Barbanera

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Ah , che nostalgia.  Il primo Tex che ho letto, quando avrò  avuto dieci a grazie a mio cugino , che già  lo conosceva, e che me lo prestò  durante una vacanza  in  Puglia . Ricordo  che  non mi interessava  leggerlo perché  volevo solo Topolino, ma poi lo lessi e la storia  mi piacque. Così  lentamente, cominciai ad amare Tex sempre di  più. 

La storia  non è  un capolavoro, poiché  in alcune parti, tipo alcuni inseguimenti di Tex e soci, è  un po' lenta, ma nel complesso è molto buona, grazie ad un buon soggetto, a dei dialoghi  molto  efficaci, e ad alcune scene  molto  belle tipo il flashback  iniziale , l' esibizione di Lola( ottimo  personaggio  grigio che riserva una sorpresa finale e la cui morte mi intristisce  molto adesso, figuratevi da piccolo) , la divertentissima rissa           . ( " Capita a tutti di sbagliare... ma non a mie spese!:lol2:")l' evasione. Grazie  alla serie di continui colpi di scena ,  e soprattutto  di  interessantissimi personaggi , che sono il vero  piatto  forte di questa storia, quali il viscido Kogan, l' infame colonnello Shelby, la già  citata Lola, e soprattutto Jhonny Butler, che mi ricorda un po' Clark Gable( fisicamente, per l' abbigliamento e per il cognome, che è  lo stesso del personaggio  di Rhett in " Via col vento") , del quale, grazie alla sua simpatia, al suo carisma, alla sua audacia e alle sue alte virtù  morali, oltre a un suo certo patriottismo( pur essendo io un nordista convinto:soldatonordista:) mi sono innamorato  fin dalla prima  lettura. I disegni  di Bernet, pur essendo  piuttosto spogli e caricaturali, sono comunque molto attraenti  , soprattutto per la caratterizzazione  dei personaggi, per le espressioni facciali e per la bomba sexy Lola, davvero molto provocante.

Sarebbe da nove ma le do'10 per il grande valore che ha per me:wub:

Grazie  Nizzi e Bernet di avermi fatto innamorare di Tex! Vi sarò  sempre grato.:inch:

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<span style="color:red;">6 ore fa</span>, Barbanera dice:

I disegni di Bernet non sono affatto male...

 

Nizzi, che ammirava Bernet, rimase inizialmente perplesso di fronte all'estrema sintesi del tratto del disegnatore spagnolo sul Texone; poi, a ben rifletterci, si disse convinto di aver visto, in quei tratti troppo stilizzati, comunque la zampata del vecchio leone. Io ci ho visto più di una zampata: nonostante in alcuni passi i personaggi siano effettivamente più schizzati che disegnati, questi emanano un vigore, una forza, una grinta e un fascino grandissimi. Mi è dispiaciuto non aver mai più rivisto Bernet su Tex, anche se sembra che lo stesso Sergio Bonelli in qualche modo temesse di proporre un simile tratto sulla regolare. Peccato. 

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Non ho più riletto il Texone dall'epoca della sua ristampa nella serie "Stella d'oro", proprio a causa dei disegni già di base indigesti e per giunta, almeno a mio parere, davvero tirati via. Da quello che ricordo nemmeno la sceneggiatura era memorabile.

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<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, virgin dice:

Non ho più riletto il Texone dall'epoca della sua ristampa nella serie "Stella d'oro", proprio a causa dei disegni già di base indigesti e per giunta, almeno a mio parere, davvero tirati via. Da quello che ricordo nemmeno la sceneggiatura era memorabile.

 

La storia io l'ho apprezzata di più solo ad una seconda lettura. Ricordo ancora il senso di meraviglia che mi colse mentre, leggendo la storia, pensavo a quanto mi stesse piacendo, contrariamente al ricordo che ne avevo. Oggi ormai lo considero una dei più bei Texoni. I disegni danno in effetti la sensazione di esser tirati via, ma ciononostante li trovo estremamente affascinanti.

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<span style="color:red;">23 ore fa</span>, Leo dice:

 

La storia io l'ho apprezzata di più solo ad una seconda lettura. Ricordo ancora il senso di meraviglia che mi colse mentre, leggendo la storia, pensavo a quanto mi stesse piacendo, contrariamente al ricordo che ne avevo. Oggi ormai lo considero una dei più bei Texoni. I disegni danno in effetti la sensazione di esser tirati via, ma ciononostante li trovo estremamente affascinanti.

 

Uhm, allora mi sa che proverò a dargli una seconda possibilità.

Il problema più grande per me era il personaggio della donnina che mi indisponeva assai.

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Storia non male ma che, comunque, non rimane impressa. Normale routine, direi.
Durante tutto l'albo si lascia intendere, tra le righe, che il Tenente o la sua bella figliola si siano serviti di Tex. Alla fine é solo parzialmente così: é stata Lola a servirsi di entrambi.
I disegni di Bernet non sono tra i miei preferiti, però Lola.....
Voto alla storia: 6,5
Voto ai disegni: 7

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