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ymalpas

[Texone N. 06] La Grande Rapina

Voto alla storia  

36 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Josè Ortiz
Periodicità annuale: Giugno 1993



Una falsa soffiata e la banda di rapinatori, organizzata da Linch Weyss assoldando un bel po' di brutti ceffi, si ritrova in mano chili di volgari rondelle di ferro invece delle paghe militari in dollari d'oro che dovevano viaggiare sul treno per Gallup! Un trucco dell'esercito? Tex e Carson indagano e scoprono una fitta rete di tradimenti e di tranelli nella quale sono caduti gli stessi farabutti, e il bandolo della matassa porta direttamente al luogo d'origine del malloppo ( la banca di Santa Fe ), all'ingenuo direttore e alla bella e fedifraga maliarda che lo ha incantato!

 

 

 

 

©  Sergio Bonelli Editore

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Preso stamattina e letteralmente divorato. ORTIZ è semplicemente un maestro, in quest'albo è al massimo dei suoi livelli texiani, rende alla perfezione tutto, dai personaggi ai paesaggi, fin nei minimi dettagli (le rondelle però avrebbe potuto farle meglio lol) La storia è coinvolgente e ti porta sempre a sperare che in ogni pagina ci sia una soluzione. Un ottimo Nizzi. Simpatico anche il "siparietto" del postiglione della diligenza fermato una mezza dozzina di volte. Grande albo, per una grande storia e dei perfetti disegni!

 

Soggetto: 8

Sceneggiatura: 8

Disegni: 9

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incredibile...... eheh :D cmq anche io ho letto questa storia da pochi giorni, nella collana stella d'oro... le mie impressioni sono più o meno simili a quelle di gunny, ortiz a me piace parecchio e vi sapete che il punto forte dei texoni per me sono i disegni.... ;)anche se sono di artisti che poi entrano in pianta stabile in tex....

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Ragazzi, la grande rapina ?, a mio modo di vedere, una delle più belle storie da "texone" scritte dal grandissimo Claudio Nizzi. Intrighi, doppi e tripli giochi che creano un continuo ribaltamento della situazione. Tex e Carson sono più duri e "arrabbiati" che mai, due veri mastini lanciati all'inseguimento delle "canaglie sbagliate"!! Molto ben congegnata la truffa ordita dalla maliardissima Linda e dal baffuto viscidone di Henry... Molto ben fatto anche il personaggio di Lynch Weyss, un vero criminale bastardo fino al midollo. Ironica anche la figura del postiglione... un buon modo per smorzare la tensione della storia. Ortiz, come al solito, ha fatto un lavoro sopraffino!Voto : 9

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Guest Wasted Years

Una delle prove migliori di entrambi gli autori!Bellissima, con il tragico finale, con il suo bravo mistero, con azione e con i pard in formissima!Quadra tutto, nella storia, ed i tempi sono GENIALI!Contiene anche la sua discreta MORALE!Da leggere e rileggere, si intuisce subito che c'è un intrigo, e lo scioglimento tiene con il fiato sospeso. Perchè quel benedetto uomo non ne scrive più COSi?????MAH! (anzi BAH :D).10 10 10 10 10 10!

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Storia bellissima, ma che dico?! GRANDIOSA!!!Un Nizzi come da tempo non si vedeva, una storia di intrighi e complotti davvero ben congegnata. Disegni di Ortiz davvero sopraffini. Tra le più belle storie di tex in assoluto. Un mix di due grandissimi autori che hanno dato vita ad una storia di grande respiro: epica!un Tex ed un Carson davvero potenti. Sceneggiatura degna del miglior Charlier, e disegni degni del miglior Jean Giraud!! VOTO: 10

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Ho letto da poco anch'io questo sesto Texone, che mi ha lasciato una impressione davvero molto positiva. Vi è moltissima azione, ma il ritmo, pur incalzante ( l'azione finisce proprio all'ultimissima pagina ), non appare mai innaturale; i banditi, pur non essendo particolarmente caratterizzati (

paiono tutti ben decisi a dimostrare la fondatezza della massima "homo homini lupus" ( emblematica è la scena in cui l'unico dei tre banditi che tendono il primo agguato al grande vilain Lynch Weyss, dopo essere sopravvissuto a stento, si reca da altri suoi compari che, dopo aver appreso il machiavello di Weyss, invece di curarlo, lo finiscono, come dicono, per "farlo smettere di soffrire"
) si rivelano abbastanza abili e feroci da apparire temibili al lettore, ma non abbastanza per per impedire a Tex e Carson di individuare le loro tracce, inquadrare la trama criminale e mettere con le spalle al muro i principali colpevoli
, ossia Weyss e la sua bella Linda, che, per sfuggire ai nostri eroi, si buttano dal treno finendo in un baratro, simbolicamente coperti dalle monete d'oro che avevano tanto bramato ( credo sia questo il particolare a cui alludeva Wasted )
. Il carattere fondamentale dell'azione è molto cupo, ma Nizzi lo stempera con brillanti tocchi di ironia
( basti pensare alla scena in cui i banditi sorprendono il custode della stazione di rifornimento dove intendono staccare il vagone con l'oro, al quale mettono in bocca a mo' di sigaro un candelotto di dinamite; oppure alle disavventure del postiglione che trasporta Gibson e la bella Linda, venendo fermato in successione da Weyss, da un gruppo di banditi che inseguono il gaglioffo e Linda e infine da Tex e Carson che lo strapazzano per ricavarne informazioni )
, che apparentano la vicenda ai western spaghetti, in cui pure il livello iperbolico di violenza e sangue veniva reso accettabile agli occhi del lettore in tal modo. Qui la cosa funziona particolarmente bene, giacch? consente alla sceneggiatura di aderire al massimo allo spirito dei disegni di Josè Ortiz, davvero magnifici nell'evocazione di un West "sporco", polveroso e bruciato dal sole. Insomma, a mio parere:soggetto 9,5sceneggiatura 9,5disegni 10.

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io reputo questo texone come uno dei migliori della serie..
la storia e addir poco meravigliosa con girandole..

di tradimenti e doppi giochi che ne fanno un vero cult,..
x non parlare del finale in treno, carico di suspence..

e per chiudere in grande come non parlare del tratto..
sporco di ortiz.. grande disegnatore del genere western..

un vero maestro.. lui il west lo apprezza così, sporco..
e anche noi lo apprezziamo...

VOTO 9 su 10

Immagine postata

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storia molto bellavoto 7anche se avrei preferito un finale piu "banale" con un classico duello tra tex e linch Weyss... ero curioso di vedere quanto era veloce

@schoglurp va bene che sei appassionato per i duelli di Tex, ma non avrebbe avuto senso, un punto forte di questa storia è appunto il finale, un duello (che ovviamente avrebbe visto vincere in 4 e quattrotto Tex) avrebbe reso molto meno! ;)

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Una sola parola per definire questo sesto Texone: MAGNIFICO!!! :colt: In genere le avventure di Tex in cui si ha che fare con delle rapine al treno sono molto belle, e purtroppo poche o almeno non numerose quanto vorrei :trapper::P , e questa non fa eccezione e probabilmente le supera tutte. La sceneggiatura è magistrale, dosa sapientemente thriller e ironia, e si conclude con un finale mozzafiato fra i più belli mai letti su Tex. Le ultime scene con il treno in corsa sono stupende. Il voto non può essere che 10 e lode. :generaleN: :generaleS: :inch:

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Superbo, questo Texone di Nizzi e Ortiz, uno dei migliori senza dubbio della gloriosa serie. La storia, soprattutto, mi sembra molto particolare, specie se pensiamo allo stile texiano tipico di Nizzi (del Nizzi straordinario di quegli anni): in primis la vicenda è a tratti molto cruda, costellata di omicidi a sangue freddo (forse quello più a effetto è il colpo alla schiena con cui viene liquidato l'ultimo dei "barbogi"): ce ne sono ben 7!I tempi della sceneggiatura mi sembrano inoltre molto rallentati, molto calmi: lunghe cavalcate, ritratti di personaggi secondari (i due macchinisti), piccoli tocchi di classe qua e l' (i cowboys che ammirano la "pupattola"), abbondanza di vignette mute. Inoltre- e questo è il punto più importante- i veri protagonisti della storia non sono Tex e Carason, a mio avviso, ma Linch Weiss e Linda, coppia splendida che innalza l'interessa il livello di interesse della trama. Weiss, soprattutto, è un pomeriggio bellissimo, che un Ortiz in uno stato di grazia assoluta mai più bissata delinea alla perfezione: freddo e calcolatore, astuto come una volpe, spietato come pochi! Davvero un gran personaggio, uno dei cattivi migliori tra quelli creati da Nizzi!Il finale poi è un autentico colpo da maestro dello sceneggiatore modenese. Io ritengo quello attuale come un grandissimo momento, per Tex; ma un Nizzi di questo genere, capace di sfornare storione di questo genere, non potr? mai fare a meno di rimpiangerlo!Idem per Ortiz, autore in decadenza da anni, ormai giunto all'inguardabilità, che qui realizza una prova eccelsa. Di questi disegni parler? altrove; qui voglio sottolineare due cose che mi hanno colpito;1) L'abbondanza di firme! Non credo di esagerare se dico che almeno metà del volume ha le pagine firmate, col nome dell'autore generalmente dentro un rettangolo arrotondato aperto nel lato inferiore tramite due linee verticali parallele;2) e una cosa troppo curiosa, che credo di non aver mai visto prima in Tex: ultima vignetta pag. 175: una vignetta nella vignetta: un ingrandimeno della dinamite che indica con esattezza che quella è appunto dinamite e il punto esatto (tramite freccetta) in cui è collocata!Mai visto prima!

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Gran bella storia... ormai tutte le lodi che si potevano mettere per questo racconto sono gia state inserite..veramente fatta bene;sono le storie che prediligo di più, quando Tex si ritrova di fronte pistoleri abili e in gamba come linch weyss (o cobra galindez per esempio)VOTO:8

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Anche a me la storia è piaciuta molto, voto 7,5. Finale non scontato. Disegni molto belli voto 7,5. Solo una curiosità. Ho un vago ricordo, direi di un film in cui i rapinatori si ritrovano delle rondelle al posto del denaro. E' tratta da un altra storia oppure mi sto confondendo io è Chi mi aiuta ?

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Solo una curiosità. Ho un vago ricordo, direi di un film in cui i rapinatori si ritrovano delle rondelle al posto del denaro. E' tratta da un altra storia oppure mi sto confondendo io è Chi mi aiuta ?

Ti aiuto io, Sire. E' chiara la citazione da "Il mucchio selvaggio" di Peckinpah. A dire il vero, Nizzi unisce qui due scene separate nel film, in cui le rondelle di ferro sono l'amaro frutto di una rapina a una banca, mentre la rapina al treno è successiva e riguarda delle armi. :indianovestito:

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Inoltre- e questo è il punto più importante- i veri protagonisti della storia non sono Tex e Carason, a mio avviso, ma Linch Weiss e Linda, coppia splendida che innalza l'interessa il livello di interesse della trama. Weiss, soprattutto, è un pomeriggio bellissimo, che un Ortiz in uno stato di grazia assoluta mai più bissata delinea alla perfezione: freddo e calcolatore, astuto come una volpe, spietato come pochi! Davvero un gran personaggio, uno dei cattivi migliori tra quelli creati da Nizzi!Il finale poi è un autentico colpo da maestro dello sceneggiatore modenese.

Paco, Paco, ho quasi la nausea a doverti quotare ogni volta... dici sempre tutto quello che vorrei dire io... e lo dici pure meglio... mentre ieri sera rileggevo questa storia pensavo che la sua forza stesse proprio in questo personaggio ruba-scena (che invece a te non sempre piacciono, mentre stavolta siamo d'accordo... e non capisco perchè Pedro Galindez dica che i banditi non sono particolarmente caratterizzati: Lynch è un grande personaggio, invece): è lui il vero motore di tutto. Le sue palpebre pesanti, il suo fare indolente (reso in maniera perfetta da Ortiz, qui vero autentico Maestro), la sua calma rasentante l'indifferenza anche in momenti di tensione quali la rapina al treno, il suo cervello fino, che si palesa sia nell'organizzare il colpo che nel fregare i suoi complici con un doppo-triplo gioco, la sua freddezza e spietatezza, ma anche nuovamente la sua intelligenza superiore, nell'eliminare i suoi complici dopo che lo avevano scoperto: e tutto questo senza mai incrociare Tex. Tex e Lynch Weiss entreranno in contatto (per la prima e unica volta) solo a pag.216 (su 240 pagine!!!). Segno che la storia di Weiss e dei pards, pur ovviamente collegata, scorre parallela per quasi tutto il tempo, e in queste pagine è indubbiamente Weiss a farla da padrone, è lui, come ho detto prima, il motore della storia. Nizzi qui ha creato un personaggio perfetto, una canaglia a tutto tondo (anche se io preferisco i personaggi più complessi, meno "manichei") che ruba la scena a Tex, non dandogli neanche l'occasione di batterlo (magari a duello, come suggerito da Schloglurp): anche quando finalmente si incrociano, Weiss decide di sfuggirgli, di non dargli alcun vantaggio, ed è solo per colmo di sfortuna (non può sapere del baratro) che non riesce ad averla vinta. L'ultima scena, poi, con quelle mani che si sfiorano sotto tutto quell'oro, la brama del quale è stata la causa della rovina dei protagonisti, è un capolavoro di delicatezza. Nizzi e Ortiz semplicemente immensi :inch:

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Il texone "La Grande Rapina", tra l'altro, contiene un approfondimento sui treni nel West firmato da un giovane autore (all'epoca aveva 40 anni) di nome Mauro Boselli!!! Nell'articolo, il grande Borden fa una rapida panoramica dell'avvento della ferrovia nell'Ovest, a scapito degli indiani, ai quali port? via le libere praterie e le sterminate mandrie di bisonti, e dei banditi, in quanto veicolo di uomini di legge che si diffusero un p? in tutta la Frontiera. L'articolo si conclude dicendo: "Il West come terra dell'avventura era finito. Il treno, rombante messaggero della civilt?, gli aveva dato il colpo di grazia". Voltata pagina, dopo questa superba frase, ecco davanti agli occhi la prima splendida vignetta di Ortiz con il treno che avanza nella notte lungo la strada ferrata. E l'avventura comincia... Questo Texone è straordinario anche per questo...

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