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ATTENZIONE, CONTIENE SPOILER!!!!:old:

 

 

 

 

 

Storia eccellente.comprato stamattina alle 6:15, letto tra una pausa e l altra del lavoro. Da studioso e appassionato di Storia temo sempre la riproposizione di personaggi storici in Tex e so per esperienza diretta che calare un personaggio storico,di spessore come il mitico Doc può essere controproducente ai fini della riuscita della trama.Ebbene, signore e signori, questo in Doc non avviene MAI.

La storia fila in scioltezza ed è davvero stato un merito di Bos aver concepito una trama così intricata, avvincente e spettacolare come questa.interessante il movente che muove la vendetta del falso DOC, così come è stato intelligente calare i Cowboys in un ruolo di vittime/avversari. La figura meglio riuscita della storia è senza dubbio quella di Big Nose Kate,molto bella (in tutti i sensi), e ben calata nel ruolo di compagna/alter ego femminile di Holliday.

Doc è un personaggio tormentato, contraddittorio e ambiguo,dal passato in chiaroscuro,come piace a Boselli:ma in questa storia Boselli è attentissimo a non strafare e non scava più del dovuto nella psiche del personaggio,evitando accuratamente di evidenziare i lati peggiori del carattere di Holliday,mettendo in luce un Doc alla fine della pista, ansioso solo di vivere (e morire) in pace:viene fuori tra i due rudi frintierman un sodalizio fatto di rispetto (non certo di amicizia,dal momento che Tex giustamente non sembra approvare del tutto la "cavalcata della vendetta") e il collante tra Tex e Doc è appunto la straordinaria Big Nose Kate, personaggio reso magnificamente e degno di un'altra avventura a fianco del Nostro:quien Sabe?

Pecche?non ne ho trovate,forse si sarebbe potuto rendere un po' meglio la Ammazzasette Johnny Ringo (ah,se lo avessi sentito declamare Shakespeare o recitare in Latino):P...ma in fondo il ruolo di Ringo non è da guest star in questa storia e non poteva che essere così come Boselli lo ha reso.

Voto 9 a Boselli,7 alla Zuccheri (c è ancora qualcosa da migliorare,stile ispirato a Ticci)

 

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, Letizia dice:

Ma lo sapete che Laura è proprio brava?

L'interno del Texas House è semplicemente fantastico.

Che il Bos poi non fosse da meno era scontato.

Ottimo Texone.

 

Bos, una curiosità: quanto è veloce Laura?

Quanto ci ha messo a sfornare tutte quelle incredibili tavole?

 

 

Ha detto che ne fa una in tre giorni.

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Gran bel Texone sia come trama che come realizzazione grafica. Boselli si muove con un grande equilibrio tra fantasia e realtà storica regalandoci una storia avvincente che la Zuccheri traduce magistralmente nelle tavole che se da un lato riconoscono in Ticci una fonte di ispirazione dall'altro conservano  intatta la lezione di Milazzo.

Solo una cosa mi ha lasciato perplesso, dopo 200 pagine a cercare di individuare chi fosse il brutale assassino che si spaccia per Doc, per me formato alla scuola classica del giallo che vuole la presenza del colpevole nelle fasi precoci del racconto, l'improvvisa comparsa dell'imprevedibile responsabile mi ha indotto a chiedermi "ma questo chi è? da dove salta fuori?"

Ma la delusione per la mancata possibilità di individuare il colpevole è stata ben compensata dalla soddisfazione di aver letto una bellissima storia che se si conclude calando definitivamente il sipario su Doc Holliday lascia uno spiraglio al possibile ritorno della bella Kate, in grado di tener testa oltre che al suo Doc anche al nostro Carson con il quale potrebbe in futuro regalarci ulteriori siparietti qualora si materializzasse la necessità di un intervento dei nostri per toglierla dai pasticci.

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<span style="color:red;">7 ore fa</span>, natural killer dice:

Gran bel Texone sia come trama che come realizzazione grafica. Boselli si muove con un grande equilibrio tra fantasia e realtà storica regalandoci una storia avvincente che la Zuccheri traduce magistralmente nelle tavole che se da un lato riconoscono in Ticci una fonte di ispirazione dall'altro conservano  intatta la lezione di Milazzo.

Solo una cosa mi ha lasciato perplesso, dopo 200 pagine a cercare di individuare chi fosse il brutale assassino che si spaccia per Doc, per me formato alla scuola classica del giallo che vuole la presenza del colpevole nelle fasi precoci del racconto, l'improvvisa comparsa dell'imprevedibile responsabile mi ha indotto a chiedermi "ma questo chi è? da dove salta fuori?"

Ma la delusione per la mancata possibilità di individuare il colpevole è stata ben compensata dalla soddisfazione di aver letto una bellissima storia che se si conclude calando definitivamente il sipario su Doc Holliday lascia uno spiraglio al possibile ritorno della bella Kate, in grado di tener testa oltre che al suo Doc anche al nostro Carson con il quale potrebbe in futuro regalarci ulteriori siparietti qualora si materializzasse la necessità di un intervento dei nostri per toglierla dai pasticci.

 

 

Anche all'incontro di ieri ho spiegato che non è un giallo tradizionale, né ha bisogno di esserlo. Tex non segue le regole del giallo (e neppure Agatha Christie in qualche caso le seguiva...  :lol:). Mi sembra che anche "La mano del morto" si svolgesse con quelle caratteristiche. Solo nei gialli "finti" con una convenzione narrativa e l'elenco dei personaggi, il colpevole è uno degli attori della troupe. Ma è appunto una convenzione. Nella realtà non è detto che sia così. 

 

 

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Il curatore mi correggerà se lo vorrà,ma a questo punto,seguendo lo sviluppo della trama del Texone, par di capire che gli Earp non incroceranno mai la pista del Nostro:n'est-ce-pas?;):cowboy:

Anche perché la figura di Earp,apparsa fugacemente e in modo quasi impercettibile ed anonimo nella storia nizziana di Custer, non è secondo me facile da rendere Texianamente parlando...

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, borden dice:

 

 

Anche all'incontro di ieri ho spiegato che non è un giallo tradizionale, né ha bisogno di esserlo. Tex non segue le regole del giallo (e neppure Agatha Christie in qualche caso le seguiva...  :lol:). Mi sembra che anche "La mano del morto" si svolgesse con quelle caratteristiche. Solo nei gialli "finti" con una convenzione narrativa e l'elenco dei personaggi, il colpevole è uno degli attori della troupe. Ma è appunto una convenzione. Nella realtà non è detto che sia così. 

 

 

 Claro!

Il problema è infatti solo mio che mentre leggevo cercavo di capire chi si potesse celare dietro il dottore (il dottore, non Doc...) e soltanto quando finalmente si svela ho realizzato che sarebbe stato impossibile.

Significa che per quanto atipico sei riuscito, almeno con me, a creare l'atmosfera del giallo.

Alla prossima, ora vado al raduno di Zagor  :.-/:

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10 ore fa, natural killer dice:

Solo una cosa mi ha lasciato perplesso, dopo 200 pagine a cercare di individuare chi fosse il brutale assassino che si spaccia per Doc, per me formato alla scuola classica del giallo che vuole la presenza del colpevole nelle fasi precoci del racconto, l'improvvisa comparsa dell'imprevedibile responsabile mi ha indotto a chiedermi "ma questo chi è? da dove salta fuori?"

 

A dire il vero anch'io avevo notato quello che tu chiami perplessità.

Ma il Bos ha ragione: non si tratta di un giallo in cui il lettore cerca gli indizi per scoprire il colpevole (e scommetto che si è divertito un sacco a farci sospettare di Bud) e il colpevole poteva essere chiunque senza che la storia guadagnasse o perdesse alcunché.

Dai, il Bos è stato veramente bravo.

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Magistrale alternanza di bianchi e neri.

Magistrale alternanza di elementi narrativi.

Il più bel Texone da quello di Magnus.

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Per la prima volta in 71 anni di storia editoriale una donna ha dato, con le sue matite e le sue chine, corpo a Tex.

L'esordio, dunque, non poteva essere banale. E in effetti, Laura Zuccheri ha fatto il botto!

Fin dalla  prima, splendida vignetta, con quell'inquietante e scheletrico albero sul lato destro della ghost town, ho provato entusiasmo per questa artista.

Ma assai suggestive sono le vignette che vedono Herry Vaughn all'interno del Trail's End Saloon (pagg. 24-29), quelle in cui si parla del rapporto tra Doc e Sophie (pagg. 44 e 45), quella in cui Big Nose Kate minaccia Doc con una pistola (pag.131), la sequenza in cui Kit Carson affronta Miss Helen (pagg. 159-164).

Spero proprio che Laura Zuccheri entri a far parte dello staff dei disegnatori stabili di Tex ed esordisca quanto prima sulla serie regolare. 

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Comprato e letto, storia secondo me clamorosa, siamo in zona capolavoro, è sempre difficile inserire personaggi ed avvenimenti storici in storie di Tex, soprattutto se sono già stati trattati mille altre volte. Boselli ci riesce benissimo inserendo Doc in una vicenda di vendetta, tradimento e sangue che ha le radici nel suo passato turbolento, molto riusciti praticamente tutti i personaggi, anche il cattivo si dimostra "cazzuto" e ostico come sempre dovrebbe essere, Tex e Carson monumentali giganteggiano confrontandosi con queste leggende del West. Molto belli anche i disegni della Zuccheri che spero di rivedere su Tex. 

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Texone acquistato ieri e letto soltanto questa mattina. Eccellente storia del nostro Bos, continuo ad ammirare la sua incredibile capacità di fondere storia e Storia in un gradevolissimo tutt'uno!

In questo racconto la figura di Doc Holliday è splendida, iracondo e alcolizzato ma mai visto sotto le nere visioni che spesso accerchiano il mito. Doc, in fin dei conti è colui attorno cui la storia ruota ma non riuscirei certo a vederlo come protagonista, se non forse giusto nello sconvolgente finale. "Big Nose" Kate, esattamente come il suo compagno in amore e litigi, è splendidamente descritta, donna molto particolare e a tratti rude, farebbe qualsiasi cosa per Doc e Boselli è riuscito a crearle un'aura secondo me molto molto molto fedele al reale personaggio storico. Bellissimi i suoi diverbi con il Vecchio Cammello e interessante l'evoluzione della loro relazione amicale. 

Tutti gli altri soggetti sono ottimamente caratterizzati, a partire dagli ex membi della banda e da quel bel tipino di Ringo: un personaggio particolarissimo quest'ultimo, elegante e comunque colto, un personaggio che fa di tutto per passare come un bravo cristo ma che in realtà si dimostra la pecora più nera di tutti, ovviamente dopo il Dottore... Ecco, il Dottore, il "doppio cattivo", personaggio che ancora non ho inquadrato se non nella sua estrema malvagità. Sono rimasto sbigottito quando è stato mostrato il reale serial killer e anche io come altri mi sono detto "Chi caspita è questo tizio?". In poche pagine Boselli è egregiamente riuscito a mostrarci il personaggio senza eccedere in particolari inutili e ho apprezzato davvero molto la storia legata alla bambinaia nera. La complice bionda è invece un personaggio abbastanza insulso, mossa come una pedina dal compagno e in realtà da me non molto apprezzata... In fin dei conti ha fatto per 3/4 di storia le veci di Jerry Mitchell per poi sparire completamente nel finale, forse impiccata o mandata in qualche "albergo" statale. L'epilogo è stato gradito e la storia che ha innescato il nel finale potrebbe farci sperare in un ritorno della bella Kate.

Passiamo alla Zuccheri: molto a suo agio tra colt e doppiette. A differenza di ciò che alcuni dicono, ho trovato la disegnatrice in splendida forma fin dalla prima tavola, ho apprezzato davvero tanto l'uso delle ombre e ho gradito certe splendide inquadrature. Bello lo studio del saloon a Trail's End, i tormentati sogni di Doc Holliday e splendidi i disegni della Texas House. Gradevolissima la caratterizzazione di tutti i personaggi, il mio personaggio preferito dal punto di vista grafico è senza ombra di dubbio la bionda Helen. E' splendida in ogni vignetta, ben studiata e che mi ricorda tantissimo le dive anni '50/'60 a cui si rifacevano i coetanei fumetti. 

Quardate questo disegno e ditemi anche voi se non vi ricorda le varie signore borghesi dei primi anni di Diabolik:

2nv5ylc.jpg

Kate Elder invece mi ha deluso perchè è splendidamente bella. Personaggio studiato egregiamente, esattamente come Doc e Helen, ma molto differente dalla realtà. Nel fumetto non si riscontra la particolarità estetica del personaggio, il grosso naso qui diventa molto grazioso e "femminile". Penso che la Zuccheri si sia rifatta, nella sua realizzazione, all'interpretazione di Faye Dunaway nel film Doc, del 1971.

Un piccolo confronto:

2ijm04l.jpg

Passiamo infine ai pards, ahimé la nota dolente. Ho sempre detto che sbagliare Kit Carson è difficile ma purtroppo l'interpretazione della nostra disegnatrice non mi piace proprio, non sempre rimane costante nelle vignette e spesso si vedono a distanza ravvicinata un Carson con i baffoni e un Carson con i baffetti. Anche la fisionomia di Tex non è molto coerente nella storia. Il mio giudizio sulla Zuccheri in fin dei conti è molto positivo perchè è un'ottima disegnatrice che potrebbe dare tanto a Tex, spero solo che nelle prossime prove la Zuccheri si concentri di più sui due pards, seguendo soltanto una strada grafica personale. Qua e là piccoli errori sui cavalli ma niente di madornale o vistoso.

Ottima copertina, ben colorata e ben studiata. 

Voto alla storia 9, voto ai disegni 7,5

P.S. Anche voi, da pagina 193 a pagina 216 ritrovate un nero sbiadito?

Ultima cosa, come posso eliminare dalla copertina un solco fatto con la penna?

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, JohnnyColt dice:

Texone acquistato ieri e .....

Ultima cosa, come posso eliminare dalla copertina un solco fatto con la penna?

Fattelo cambiare!

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Terminata la mia collezione dei mensili inediti con il numero 700, ho atteso con una sorta di crisi di astinenza l'uscita del nuovo Texone.

Dopo un'attenta e lenta lettura e visione delle 240 pagine,  devo dire che ho trovato il volume molto interessante ed assolutamente rispondente alle mie attese.

La sceneggiatura di Boselli è di un livello molto alto, con cambi di situazioni e suspense estremamente ben calibrati.

I bei disegni della Zuccheri, calatasi con estrema professionalità nelle corde del western, hanno rappresentato l'adeguato completamento di un prodotto di altissima qualità.

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<span style="color:red;">5 ore fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Fattelo cambiare!

Eh ma l'ho preso ieri, non è corretto

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Texone preso oggi.

Come al solito leggo questa pubblicazione quando sono in ferie e purtroppo manca ancora molto.

La prima impressione è per i disegni. Non intendo essere troppo severo oppure troppo indulgente,

quindi ho sfogliato l'albo dimenticandomi del nome dell'artista.

Vignette molto particolareggiate e curate, con troppo spesso personaggi estremamente ridotti e

centrati in basso in modo da far stare più testo possibile (anche quando non c'era bisogno).

Almeno tre "attori" chiamati a impersonare Tex, tutti entrati con convinzione nel ruolo, anche

se preferisco quello della fase centrale, rispetto al troppo "ticcioso" delle prime pagine e

quello forse più personale di fine albo (per la precisione quello con il cappello più stretto).

 

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, JohnnyColt dice:

Eh ma l'ho preso ieri, non è corretto

Se lo dici tu. Ma io non capisco. Se mi hanno venduto una cosa non conforme, ho il diritto che me la cambino.

Butto la , ma la scritta potrebbe averla scritta, involontariamente, proprio l'edicolante. 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Dix Leroy dice:

Texone preso oggi.

Come al solito leggo questa pubblicazione quando sono in ferie e purtroppo manca ancora molto.

 

Ma le abitudini si possono anche cambiare. ;)

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Un ottimo Texone, la cui trama mi ha ricordato un po' la storia pubblicata nei numeri 506/507 con Juan Raza e Vance Daniels, e quella nei numeri 593/594/595 con Wild Bill Hickock, Buffalo Bill e Calamity Jane.

Non mi è chiara una cosa: a pagina 42 Carson dice a Tex che loro hanno già conosciuto Doc Holliday. Ma quando avvenne?

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Magistrale fusione di storia e finzione, resa perfetta dei personaggi e ottimi i disegni! Il riferimento di pag. 42 ad un precedente incontro di Tex e Carson con Doc Holliday, ma fa pensare che, prima o poi vedremo una nuova avventura  con il dentista pistolero....

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Posted (edited)

CONTIENE 

 

 

SP

 

OI

 

LER

 

Devo dire la verità, perché mi piace sempre essere franco: la storia è complicata e non sono sicuro che tutto giri per il verso giusto. Inoltre, non sono convinto di aver capito bene le motivazioni del pazzoide, né mi spiego come il finto Doc possa essere a conoscenza del tesoro dei cowboys.

 

Insomma, ho bisogno di una rilettura per digerire il tutto, e questo può voler dire o che la storia non fila liscia come dovrebbe o che il mio "stomaco" ha problemi di digestione. Non lo so. So solo che più volte, durante la lettura, mi è venuta alla mente La Mano del morto, altra storia che mi fece venire dolore di testa,e che guarda caso è stata citata da alcuni di voi in questo topic, sia pure con altri intenti rispetto ai miei.

 

Insomma, devo rileggerla, anche se ammetto di diffidare sempre delle storie mosse da pazzoidi sadici e gratuitamente sanguinari.

 

Non ho difficoltà però a riconoscere che, in molte sequenze - tutta la parte iniziale nella città fantasma, le scene introduttive di Doc e Kate, i teatrini di Kate con Carson - si respira profumo di capolavoro, anche per merito di disegni splendidamente western.

Edited by Leo

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Anch'io vorrei rileggerlo prima di dare un'opinione finale, ma non riavrò in mano la mia copia per qualche settimana, quindi, intanto ne scrivo una preliminare.

 

SPOILERS SOTTO

 

Per quanto riguarda la storia, direi molto bene. Scorre fluida senza intoppi fino alla fine. Solo su una parte mi sono un po' bloccato, ossia quando Tex e Carson parlano con il maggiore nel suo studio. I dialoghi piuttosto densi di nomi sono importanti per la storia, ma li ho trovati un po' troppo fitti. La parte in flashback, invece, l'ho letta senza nessun problema. Quindi l'impressione è che un mini-flashback in cui far confluire parte di quanto detto nella prima parte della conversazione avrebbe potuto rendere quel passaggio più leggero per il lettore.

Sul resto ho un parere molto positivo. Va benissimo che non sia un giallo tradizionale nell'impostazione.

 

Sui disegni posso dire anch'io che ci sono tre ottimi Tex. Secondo me dopo una storia di "assestamento" per i suoi design, Laura Zuccheri ha tutte le carte in regola per un debutto nella serie regolare. Molti sfondi sono ottimi ed aiutano ad immergere il lettore nella storia. Avendola già vista all'opera su Julia, non avevo dubbi in fatto di inquadrature e regia per una storia che ha molti tratti simili ad un'indagine.

 

Concludo dicendo che credo di aver trovato un errore di stampa in una vignetta. In sostanza (quando Kate scende dalla carrozza), al centro di una vignetta sembrano intravedersi delle lettere stampate. Come detto sopra, per un po' non avrò tra le mani il volume, ma, quando potrò, cercherò di postarla se può essere utile.

 

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<span style="color:red;">15 minuti fa</span>, TexNordEst dice:

Concludo dicendo che credo di aver trovato un errore di stampa in una vignetta. In sostanza (quando Kate scende dalla carrozza), al centro di una vignetta sembrano intravedersi delle lettere stampate. Come detto sopra, per un po' non avrò tra le mani il volume, ma, quando potrò, cercherò di postarla se può essere utile.

 

Sembrerebbe FFPP.

Ma non ho idea di cosa possa voler dire.

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Posted (edited)
1 ora fa, Letizia dice:

 

Sembrerebbe FFPP.

Ma non ho idea di cosa possa voler dire.

Sì, esattamente.

 

Non so come venga effettivamente svolto il lettering su Tex attualmente, ma sembra quasi che il cursore del testo da aggiungere fosse stato inserito più in basso per sbaglio  e che la persona al lavoro abbia premuto dei tasti senza però vedere nulla, visto che è quasi sovraimposto ad una parte scura della vignetta. Al quel punto potrebbe aver cliccato nel baloon per continuare il lavoro, ma lasciando la scritta dov'era.

Edited by TexNordEst

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Ripensandoci bene e guardando meglio, mi sembra che siano quattro F come se, volendo scrivere nella nuvola la frase "FORSE CHI VERRA' RIPULITO..." il cursore fosse finito fuori posto e sia stata digitata più volte la lettera F iniziale che naturalmente "non compariva da nessuna parte".

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Piccola, insignificante incongruenza: la bambinaia negra Sophie viene dapprima qualificata (da Doc) come "più giovane", mentre in seguito vien detto (dal sadico amico di Doc) che è un po' più grande di loro....

 

Ad ogni buon conto: grande lavoro Boselli! magari tutte le partecipazioni di personaggi storici (e, in un modo o nell'altro, leggendari) fossero di questo tenore! Lo so che mi ripeto, ma la mia mente va inevitabilmente all'indigesta (per me) La sfida, in cui si consumò una esagerata, gratuita e - tutto sommato - ingenua umiliazione del povero William F. Cody....

Stavolta, invece, ciò non avviene, nonostante Doc Holliday non fosse un gunfighter del livello di Wild Bill. Si afferma, è vero, che non è all'altezza di Carson o di Tex, ma sotto tono, en passant.

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Grande Texone,sia come sceneggiatura,sia come disegni.

I personaggi storici vengono trattati con eleganza e sobrietà,senza peraltro scalfirne minimamente l'immagine.

E la frase presa da "L' uomo che uccise Liberty Valance" ("..nel West tra leggenda e verità vince sempre la leggenda") riassume tutto il buono,anzi l'ottimo che questo Albo riserva ai suoi lettori.    

Indubbiamente si respira il West a pieni polmoni !

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