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natural killer

[Color Tex N. 15] Un capestro per Kit Willer

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Sai che ti dico, Leo?

Non ti conosco ma, da quello che scrivi, non si può dir altro che sei un ragazzo in gamba.

Attento però perché, se cerchi di ringraziarmi per questa che NON è una mielosa sviolinata, hackero il sito, ripristino i dislike e te ne metto tanti da farti andare sottozero.

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<span style="color:red;">18 minuti fa</span>, Letizia dice:

Sai che ti dico, Leo?

Non ti conosco ma, da quello che scrivi, non si può dir altro che sei un ragazzo in gamba.

Attento però perché, se cerchi di ringraziarmi per questa che NON è una mielosa sviolinata, hackero il sito, ripristino i dislike e te ne metto tanti da farti andare sottozero.

 

Allora (NON) ti ringrazio per il complimento e ti dico che mi hai fatto morire dal ridere per la tua minaccia. :D

 

tra l'altro, essendo tu un'informatica, per me sei una maga, perché io a malapena so usare lo Smart phone (e ho "solo" quarantuno anni :unsure:)., e quindi non dubito che sapresti davvero mettere in atto la tua minaccia :D:D:D

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Posted (edited)
18 ore fa, Leo dice:

Poco dopo, conosciamo il proprietario della distilleria. Un personaggio inutile, nell'economia della storia. Eppure di lui sappiamo che mangia tanto, tanto da avere problemi di indigestione :D E per scappare dall'incendio deve addirittura farsi prendere per mano da uno dei suoi aiutanti

Ecco, questo che hai evidenziato è il "marchio di fabbrica"di Nizzi.. il suo  principale apporto in Tex,che nessun altro autore è riuscito a rendere bene come lui: l' inserimento di personaggi macchiettistici e ironia "virile"ma mai machista. Come ho scritto più volte,la tendenza di Nizzi ad inserire "macchiette"nelle sue storie fa parte del suo stile:e funziona,a patto che non si intervenga pesantemente su Carson, come è stato fatto purtroppo alcune volte.d altra parte,il genere western classico (e non) ha tutta una serie di "macchiette"presenti nelle trame...

 

45 minuti fa, Leo dice:

Da questa serie invece mi aspetto poco o nulla, e quindi se poi, con la lettura, mi ci diverto, lo prendo per grasso che cola. E' ormai notorio che io non ami questa pubblicazione (a differenza di quella con storie brevissime, che invece mi intriga). E qui rispondo anche a Carlo

Secondo me invece ci sono delle storie davvero riuscite in questa serie,"lo Shamano bianco"è a parer mio tra le migliori di Boselli.

 

1 ora fa, Carlo Monni dice:

Nizzi stesso ha dimostrato quanto vi sbagliate mettendo in scena una trama solida, dialoghi brillanti, caratterizzazioni perfette il tutto in sole 32 pagine 

Esattamente...d altra parte,le storie di Larry Yuma erano di dodici pagine sole...ed erano molto ben sceneggiate...

13 ore fa, pecos dice:

questo continuo sottolineare la pinguedine del proprietario della distilleria mi ha lasciato perplesso.

 

A me invece è piaciuto,un modo come un altro per fare sorridere il lettore e "alleggerire"la trama...

 

Tante volte noi fanzinari e esperti ci dimentichiamo che il lettore di Tex spesso vuole anche trame semplici e "apparentemente"datate e banali...a me lo stile di Nizzi piace moltissimo,anche se Boselli sta vivendo in questo ultimo anno una "seconda giovinezza" ed è davvero insuperabile.

 

Edited by Barbanera

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<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Ecco, questo che hai evidenziato è il "marchio di fabbrica"di Nizzi.. il suo  principale apporto in Tex,che nessun altro autore è riuscito a rendere bene come lui: l' inserimento di personaggi macchiettistici e ironia "virile"ma mai machista. Come ho scritto più volte,la tendenza di Nizzi ad inserire "macchiette"nelle sue storie fa parte del suo stile:e funziona,a patto che non si intervenga pesantemente su Carson, come è stato fatto purtroppo alcune volte.d altra parte,il genere western classico (e non) ha tutta una serie di "macchiette"presenti nelle trame...

 

D'accordo con te. Ricordo ad esempio lo sceriffo de La lettera bruciata, che sagoma :D 

 

<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Secondo me invece ci sono delle storie davvero riuscite in questa serie,"lo Shamano bianco"è a parer mio tra le migliori di Boselli.

 

Torno spesso sui miei passi (un caso clamoroso è L'Uomo di Atlanta, che ad una prima lettura mi aveva lasciato freddo e ora la reputo quasi un capolavoro), quindi non escludo di rileggerla. Però non ne ho alcun ricordo, quindi non mi colpì.

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10 minuti fa, Leo dice:

Torno spesso sui miei passi (un caso clamoroso è L'Uomo di Atlanta, che ad una prima lettura mi aveva lasciato freddo e ora la reputo quasi un capolavoro), quindi non escludo di rileggerla. Però non ne ho alcun ricordo, quindi non mi colpì.

Non male,dal momento che Nizzi rievoca uno dei più vergognosi e dimenticati episodi della Guerra Civile:la marcia su Atlanta,che il Generale Sherman trasformò in "Guerra totale".Le truppe unioniste si macchiarono di ogni tipo di nefandezza e azioni vergognose nei confronti dei civili del Sud,tra cui stupri di massa e omicidi di inermi...la Marcia distrusse la Georgia e tagliò in due la Confederazione...l' unica cosa positiva fu che accelerò la fine della Guerra

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Leo dice:

Sicuramente potranno essere superiori ad alcune storie della regolare, ma io le trovo comunque mediocri. Tutte quelle che hai citato. E non mi toglie nessuno dalla testa che, di regola, questo formato non sia adatto a Tex. Poi può capitare che ci siano belle storie, ma di regola a me non piacciono, dai centenari agli speciali, dagli ex almanacchi ai magazine, per finire a questi color. Sono io? I miei gusti? Forse sì. E forse no.

 

Sì, sei tu perché ci sono molte storie di Maxi, Color, Almanacch, Magazine che a me piacciono anche molto.

Certo è il tuo gusto ma c'è anche un'altra cosa e si chiama pregiudizio.

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<span style="color:red;">24 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Non male

 

Più che "non male", secondo me. 

 

<span style="color:red;">20 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Certo è il tuo gusto ma c'è anche un'altra cosa e si chiama pregiudizio.

 

Nel lavoro e nella vita, cerco sempre di non cadere nella trappola del pregiudizio. A volte lotto contro alcune mie debolezze, faccio sempre in modo che la razionalità abbia la meglio sulle prime impressioni. Ci rifletto e ci rimugino, su ogni cosa. Non dico nulla prima di esserne convinto. Questo mio modo di essere lo porto anche su Tex.

 

E che il mio non sia pregiudizio lo dimostra il fatto che ho amato "Eroe per caso" e "La ballata di Zeke Colter", che ho recensito entusiasticamente "L'Ultima Vendetta", che ricordo sempre con molto piacere "Pioggia". 

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Sto leggendola a "puntate" quindi non posso dare un giudizio ma un "pregiudizio" :laugh:

Tutto ruota su un fatto grave compiuto da Kit (tralasciando che lo ha fatto dopo aver incendiato una proprietà privata).

Faccio fatica a digerire la sequenza che porta il giovane Willer in gattabuia e sono arrivato al dialogo dove Tex dice al

figlio che si sarebbe comportato allo stesso modo...

No, Tex non si sarebbe comportato allo stesso modo, e nemmeno il Kit che conosco io.

E' stato ferito all'altro braccio e temeva di essere colpito di nuovo, ma da così vicino Piccolo Falco

può colpire e non uccidere.

  • +1 1

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<span style="color:red;">15 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Sto leggendola a "puntate" quindi non posso dare un giudizio ma un "pregiudizio" :laugh:

Tutto ruota su un fatto grave compiuto da Kit (tralasciando che lo ha fatto dopo aver incendiato una proprietà privata).

Faccio fatica a digerire la sequenza che porta il giovane Willer in gattabuia e sono arrivato al dialogo dove Tex dice al

figlio che si sarebbe comportato allo stesso modo...

No, Tex non si sarebbe comportato allo stesso modo, e nemmeno il Kit che conosco io.

E' stato ferito all'altro braccio e temeva di essere colpito di nuovo, ma da così vicino Piccolo Falco

può colpire e non uccidere.

 

Non nella concitazione del momento, dix. Non con l'avversario che, da vicinissimo, sta per sparare ancora e ancora, in preda ad una furibonda alterazione. La scena è del tutto verosimile e, date le circostanze, kit non poteva che fare così.

 

Nella saga ci sono esempi a iosa di situazioni in cui Tex e Carson vorrebbero mantenere in vita un avversario, ad esempio per farlo parlare,  per fargli svelare i segreti dei suoi complici, e i due pards non ce la fanno e sono invece costretti a ucciderlo perché quello non si arrende e continua a sparare.

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<span style="color:red;">5 minuti fa</span>, Leo dice:

 

Non nella concitazione del momento, dix. Non con l'avversario che, da vicinissimo, sta per sparare ancora e ancora, in preda ad una furibonda alterazione. La scena è del tutto verosimile e, date le circostanze, kit non poteva che fare così.

 

Nella saga ci sono esempi a iosa di situazioni in cui Tex e Carson vorrebbero mantenere in vita un avversario, ad esempio per farlo parlare,  per fargli svelare i segreti dei suoi complici, e i due pards non ce la fanno e sono invece costretti a ucciderlo perché quello non si arrende e continua a sparare.

Ok mi sta bene. Comunque sto apprezzando anche io i dialoghi, primo quello tra lo sceriffo e Kit a proposito del giudice:

"Il giudice Parker non ha paura di niente" sono quelle frasi che mi fanno piacere il western sopra ogni altro genere.

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<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Comunque sto apprezzando anche io i dialoghi, primo quello tra lo sceriffo e Kit a proposito del giudice:

"Il giudice Parker non ha paura di niente" sono quelle frasi che mi fanno piacere il western sopra ogni altro genere.

 

D'accordo con te.

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On 11/8/2019 at 17:43, Leo dice:

 il ragazzo ammette di non essere riuscito a dormire, perché continuava a rivedere il momento in cui aveva sparato a Billy, chiedendosi se non fosse stato l'odio ad accecarlo e a p

ortarlo ad uccidere. Beh, ragazzi, questo è un bel passaggio, denota un'umanità che non sempre appare su Tex, una sorta di sensibilità  di Kit e dell'autore, per la morte di quello che in fin dei conti era solo un ragazzo, per quanto violento e iracondo. 

E' una cosa a cui ho subito pesato anche io leggendo la storia! Condivido in toto...

On 11/8/2019 at 23:19, pecos dice:

Beato te, io sto boccheggiando nell’afa emiliana... :pianti:

Non è tanto il caldo ma l'midità che frega! :lol:

A Pavia il prolema è similare...

<span style="color:red;">20 ore fa</span>, Dix Leroy dice:

Sto leggendola a "puntate" quindi non posso dare un giudizio ma un "pregiudizio" :laugh:

Meriteresti di essere bannato a vita per questa battuta! Ahahahaha

<span style="color:red;">20 ore fa</span>, Dix Leroy dice:

"Il giudice Parker non ha paura di niente" sono quelle frasi che mi fanno piacere il western sopra ogni altro genere.

Condivido appieno! Il bello del western è proprio la presenza di questi personaggi!!!

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A mio avviso questa ultima storia Nizzi è più che buona. L'autore di Fiumalbo sembra tornato sui suoi livelli. Torti si ispira a Ticci. Il suo tratto è stilizzato ma esprime molto bene i movimenti dei personaggi.

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Nizzi fa il suo onesto compitino senza particolari guizzi, infarcendo la storia di sparatorie ed ignorando qualsivoglia approfondimento psicologico. Ne esce una storia sufficiente ma che non fa il bene della testata, che dovrebbe rimanere a ben altri livelli. Ulteriore conferma che Boselli è di tutt'altra pasta.
Anche i disegni si attestano sulla sufficienza, con le loro imprecisioni e difetti difficilmente correggibili.
Voto alla storia: 6,5
Voto ai disegni: 6

 

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sei troppo severo andrea

per me questa storia e' superiore a tutte quelle di Faraci degli ultimi anni messe insieme

e' una storia semplice ma e' di qualita' e me la ricordero' quelle di Faraci le ho scordate appena lette

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A conti fatti, qui e altrove, il ritorno di Nizzi è stato accolto positivamente, a parte una manciata di voci contrarie. 

Quindi ottimo ritorno, pur se con una storia non troppo elaborata, ma direi che Tex c'è tutto ed é quello che ricordiamo, e Nizzi sa esattamente come trattarlo e gestirlo. E i Prads con lui. Per me bene cosi. Invece questo alla testata fa bene, perché è il perfetto contraltare al Tex elaborato e "rinnovato" tra mille virgolette del nostro Borden. 

Edited by valerio

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