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TWF - Tex Willer Forum
natural killer

[Tex Willer N. 10 / 11 / 12 / 13] Pinkerton Lady

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Possiamo suppore che l'essersi fatta fregare da Kate abbia influito nell'indurirla.;)

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Preso stamattina e letta tutta la storia. Una goduria.

Per ora dico solo che la copertina dell'ultimo albo è ancora più bella dal vivo. Come sempre del resto. ;)

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Bella storia e gran Mefisto.

Inizio invece un po' dimesso per quella che considero la più pericolosa e malvagia dei Dickart.

Sono curioso di vederne l'evoluzione e l'evoluzione di Texfino alla guerra di secessione.

Edited by Vincenzo Di Buduo

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Gran bel finale per quella che finora per me è stata la storia migliore delle tre pubblicate. Sceneggiatura e disegni sono sempre stati di alto livello in ogni albo della serie, ma la prima storia era ancora un po' "ingessata" sia nel sovrapporsi alla mitica prima storia di Tex, sia per la presenza di un "santino" come Tesah, e se la seconda era già un miglioramento con i due disertori, qui non solo Kate Warne e persino Lincoln sono più "vivi" nonostante il loro essere personaggi storici, ma anche un "pezzo grosso" della serie come Mefisto ritrova qui una verve e un senso di minaccia che non aveva più da parecchio tempo (decisamente, Boselli si trova più a suo agio con personaggi "cattivi" o borderline, che non con i "buoni"...)

 

Kate è un personaggio femminile positivo di altri tempi. Non fino al punto di farsi ingabbiare nella classica dicotomia "donzella in pericolo oppure dark lady", ma comunque scritta come un personaggio estremamente positivo e simpatico e intelligente, ma fallibile. Parrebbe il minimo, ma di questi tempi un personaggio così è come un sorso di acqua fresca. Negli ultimi anni la rappresentazione delle donne come personaggi positivi un po' in tutti i tipi di fiction sembra essere tornata all'appiattimento su una dicotomia, stavolta fra "donna che con il potere dato dalla sua f*** è fisicamente più forte, più agile, più intelligente di qualunque uomo e non viene mai mostrata con un qualunque difetto" e "donna sfruttata nella sua ingenuità da un maschio violento e prepotente e dalla società maschilista, finché non si rende conto dei suoi errori e si tramuta magicamente nel caso 1 grazie al potere magico del femminismo". Insomma, oggi come ieri, anche se per motivi "di conformismo" diversi a diversi clichè, i personaggi donne tendono ad essere sagome monodimensionali. Kate non lo è.

 

Il Mefisto giovane... ancora sostengo che presenta evidenti discrepanze con la sua rappresentazione nei vecchi Tex, che non è possibile giustificare logicamente... ma alla fine, chi se ne frega? Dopo la maniera "beffarda ed elegante" in cui esce di scena praticamente da vincitore (sì, fateci caso, alla fine quello che vince davvero è Mefisto...), la prossima volta che vogliono fare una nuova serie di Tex (perché prima o poi lo faranno, gli avidi...), propongo facciano una serie dedicata al Mefisto giovane! :lol:

 

(sì, ma poi chi la scrive? Spero che le tecniche di clonazione facciano passi da gigante nei prossimi anni, servono più borden...)

  • +1 1

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Ottima conclusione di una storia iniziata già in modo molto interessante e poi sviluppata con grande maestria, con un ritmo sempre molto serrato e coinvolgente e personaggi credibili e di buon livello.

Certo, spicca su tutti Steve Dickart, un gran gaglioffo, ma dotato, a modo suo, di classe e di grandi doti non solo illusionistiche, ma di ragionamento rapido e di valutazione attenta di situazioni e di persone. Non a caso, riesce a capire che in uno scontro diretto con Tex (che pure non conosce, ma di cui ha compreso le rilevanti potenzialità) uscirebbe sconfitto. E così esce di scena (con la sorellina a "rimorchio", lei al momento ancora un soggetto piuttosto incerto e senza grandi abilità, a parte un'indubbia bellezza) con tempismo e scaltrezza. Onestamente, qui non risulta antipatico, pur se chiaramente votato al male e all'illegalità.

Ottima anche la figura di Kate Warne, simpatica, affascinante, molto intraprendente, capace di svolgere il lavoro investigativo in maniera molto valida e in grado di cogliere bene, pure lei, le potenzialità di Tex, sia pure, ovviamente, con motivazioni opposte a Mefisto. Donna dotata di notevole spessore, non solo per le doti investigative, ma anche per alcune sue iniziative che non stonano affatto nella storia. Insomma, un personaggio che ci si augura possa essere ripreso in qualche altra storia, magari nella serie ufficiale!

Tex riesce sempre a fare bella figura e anche a togliersi dalle situazioni più difficili o imbarazzanti con grande abilità (anche lui, con un tempismo nel dileguarsi da far invidia a Mefisto! - anche perché manterrà questa attitudine anche in futuro, tranne in un caso, in cui rimane fermo al palo...). :D

Insomma, una serie che sta procedendo di bene in meglio, grazie anche a disegni che illustrano in modo magistrale una trama precisa e molto sicura nella sua organizzazione... Ci si domanda se questo crescendo, entusiasmante e di notevole effetto nel coinvolgere il lettore, possa proseguire ulteriormente! 
Ma comunque, si può essere più che soddisfatti per lo sforzo profuso per realizzare un prodotto nuovo, con un'avvertibile ventata di freschezza e di brio
, ma con ottimi riferimenti al personaggio ormai "classico".

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Attenzione se non avete ancora letto la storia NON LEGGETE!

Ottima tutta la storia dal primo all'ultimo albo! Molto interessante l'ambientazione, a mio avviso abbastanza nuova (è non dico impossibile ma piuttosto abbastanza raro vedere un Tex, soprattutto giovane, alle prese con intrighi politici di questo genere). Ottimo a mio avviso anche il personaggio di Kate Warne: intelligente, bella, intraprendente, coraggiosa e anche decisa e svelta nell'azione (notiamo come riesca a liberarsi una volta catturata da Mefisto e con che facilità "stenda" subito dopo un rapinatore per strada). Spero ricompaia, magari anche a distanza di anni nella serie originale, chissà... in fondo una cosa simile è già successa con Lupe, un'altra "fiamma" di Tex.

Apprezzato anche il quadro dipinto di Lincoln, uomo politico ma molto differente dai suoi colleghi: umile, simpatico e sveglio.

Potrei elencare molto altro che a mio avviso rende l'avventura spettacolare (l'incalzare degli eventi, la velocità dell'intreccio, le due sparatorie nella villa di Mason e al Planter's Hotel in cui Tex dimostra ampiamente di saperci fare, cosa che d'altronde non stupisce,...) tuttavia ho un paio di dubbi.

Il primo riguarda Lily Dickart. In questa avventura Lily è ancora giovane, affascinante e... innocente! La ragazza è sempre pronta a farsi scrupoli di coscienza ed esprime in maniera chiara la sua repulsione nell'uccidere una persona nonostante sia nemica (l'agente Warne). Devo dire che ho apprezzato molto il personaggio di Lily in questa avventura, tuttavia non mi pare così "cattiva": sembra quasi che si infuri soltanto per questioni legate al suo aspetto. Oserei dire che generalmente i personaggi con un tale carattere, cioè disonesti ma non "marci fino al midollo", sono perdonati da Tex alla fine di un'avventura e spesso riabilitati alla fine dell'avventura. Secondo voi perché? Si può spiegare tale carattereristica con un tentativo di presentare personaggi già noti nella loro gioventù?

Il secondo dubbio riguarda Tex. Il personaggio ormai lo conosciamo bene ma... attenzione!! Nel primo albo sta succedendo qualcosa di strano! Vediamo il giovane Tex "spennare polli" su una bisca galleggiante, cosa che sinceramente non mi sarei mai aspettato. Per carità il giovane Tex sicuramente è meno scrupoloso e meno rispettoso delle leggi, tuttavia il ruolo che ricopre nelle primissime pagine dell'avventura è quello stesso ruolo che ricoprono molti antagonisti (per la verità pesci piccoli) di Tex, i quali spesso finiscono per perdere qualche dente proprio a causa dei cazzotti del ranger! Sappiamo bene che il nostro eroe molte volte passa sopra a qualche arido articolo di legge, tuttavia sempre con il fine di far rispettare una Giustizia che non sempre coincide con le leggi, proprio come sottolinea Tex nelle ultime tre vignette della storia. Dunque in definitiva mi stupisce un po' questo Tex che, inoltre, dichiara apertamente che non si farebbe problemi a impossessarsi personalmente del denaro di un malvivente per utilizzarlo come fosse suo. 

Ma d'altronde se non fossimo mai stupiti dalle storie di Tex non ci sarebbe gusto. Cosa ne pensate? è un tentativo, come azzardavo nel caso di Lily, di descrivere sotto una luce diversa, quella della giovinezza, della sventatezza, personaggi già noti?

Ribadisco comunque che nonostante questi dubbi l'avventura è bellissima!

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Il finale della storia in questione strizza l "Occhio" (battutona, ne se pais :lol:)all'attualità...

Che cosa intendo dire? Il messaggio di Abe nel finale è quanto mai attuale,con un attacco a tutto campo al razzismo, più nello specifico al rischio di segregazione razziale e di eliminazione del diverso (il "diverso",che sia Negro Ebreo o Irlandese o Cinese).il Sogno Americano di cui Lincoln si fa portavoce, la terra "eletta" in cui tutti gli uomini sono uguali di fronte a Dio e alla legge e hanno diritto alle stesse possibilità,per quanto possa apparire a tratti puerile ed inattuabile, è moralmente giusto.Tex assiste al comizio,e se ne va Imbevuto degli stessi ideali di giustizia, uguaglianza e libertà che Lincoln ha predicato per tutta la sua vita.da incorniciare il sonnellino che Lincoln fa durante il discorso del suo avversario Douglas,che difende la schiavitù da un punto di vista "economico".

Per il resto,storia davvero particolare e diversa dal solito,con tanti bei personaggi.

 

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16 ore fa, Mondego dice:

   

In questa avventura Lily è ancora giovane, affascinante e... innocente! La ragazza è sempre pronta a farsi scrupoli di coscienza ed esprime in maniera chiara la sua repulsione nell'uccidere una persona nonostante sia nemica (l'agente Warne). Devo dire che ho apprezzato molto il personaggio di Lily in questa avventura, tuttavia non mi pare così "cattiva": sembra quasi che si infuri soltanto per questioni legate al suo aspetto. Oserei dire che generalmente i personaggi con un tale carattere, cioè disonesti ma non "marci fino al midollo", sono perdonati da Tex alla fine di un'avventura e spesso riabilitati alla fine dell'avventura. Secondo voi perché? Si può spiegare tale carattereristica con un tentativo di presentare personaggi già noti nella loro gioventù?

 

 

 

Ehm... Ma se alla fine vuole gettare Kate giù dal treno in corsa? Seduce Stanton, ruba, è complice del tentato assassinio politico... Ti pare innocente?

Edited by borden

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Ma alle bionde si perdona tutto.

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WOW!

 

Questo sarebbe il mio commento all'albo conclusivo di Pinkerton Lady, se non fosse una palese e grave violazione delle regole del forum.

 

Allora, in attesa di una rilettura e di una critica più meditata, dico che gli ultimi cinque balloons mi hanno fatto venire la pelle d'oca.

 

Come nel dialogo tra Tex e il sergente Torrence (Cercatori di piste), condensa in poche battute un dilemma con cui filosofi, giuristi e operatori del diritto si scontrano da secoli.

 

E poi c'è quella vignetta, che sarà ricordata, a pag. 50...

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<span style="color:red;">20 ore fa</span>, borden dice:

 

 

Ehm... Ma se alla fine vuole gettare Kate giù dal treno in corsa? Seduce Stanton, ruba, è complice del tentato assassinio politico... Ti pare innocente?

Forse mi sono espresso male. Naturalmente intendo "innocente" nei limiti di quanto possa esserlo un nemico di Tex. Tuttavia cito alcune frasi di Lily:

(Sottovoce) "No, non capite... non è quel che sembra... questo non è posto per voi! è pericoloso!" Riferito a un'anziana (Kate Warne) che entra nel teatro dove lei e Mefisto tessono le loro trame

Subito dopo notiamo un ulteriore tentativo di difendere una innocente anziana signora dalla minaccia del fratello:

"Steve... quest'innocua anziana signora avrà degli impegni..."

"No Steve! Noi non siamo assassini!"

In seguito si preoccupa della salute di Kate quando è rinchiusa temendo che i colpi che sente servano per attirare l'attenzione per un malore.

Quel che voglio dire è che sicuramente Lily sta dalla parte del torto come giustamente fai notare tu, tuttavia non è un personaggio marcio fin nelle ossa come ve ne sono a centinaia in Tex e come è lo stesso Mefisto: Lily si pone degli scrupoli di coscienza. Sembra quasi che la ragazza sia succube del fratello e non riesca a contrariarlo. 

In Tex compaiono moltissime figure controverse (e qui sta gran parte dell'abilità degli sceneggiatori secondo me), personaggi che nonostante si siano macchiati di crimini ben più gravi di questa Lily vengono riabilitati alla fine di alcune storie poiché commettono anche azioni virtuose (mi vengono in mente ad esempio i recenti casi di Kenneth Bowen, Makua o Ricardo de la Serna marito di Lupe).

Mefisto invece è un nemico giurato di Tex dal momento che la sua diabolica mente concepisce soltanto astuti piani diabolici e malvagi, per questo mi stupisce vedere sua sorella tanto diversa. 

In ogni caso apprezzo questa decisione che dimostra come nelle avventure di Tex il profilo psicologico di amici e nemici non sia per nulla banale bensì vi siano molti personaggi a tutto tondo

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Ho proprio gustato questa storia e scriverò una recensione prossimamente.

 

Comunque ho notato che Lily si è dimostrata un po' più cattiva almeno nei confronti di Kate, volendo buttarla dal treno e pure di Lincoln, in questo caso non si oppone all'omicidio, che tuttavia non avviene.

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Non avrebbe potuto esserci conclusione più degna per quella che, sino ad ora, anche per quel che mi riguarda è da considerarsi la migliore tra le avventure della nuova collana. Dopo il primo albo che ha inquadrato il contesto della vicenda, nel secondo e nel terzo l'azione è andata via via acquisendo un peso specifico maggiore, fino a giungere a sublimazione nel quarto ed ultimo albo, culminando nella resa dei conti a bordo del treno in corsa e, soprattutto, nel sorprendente colpo di scena finale che ci ha regalato Mefisto: mai mi sarei aspettato che, seppur già pagato, rinunciasse deliberatamente di uccidere Lincoln che era in sua completa balìa, preferendo eclissarsi. Chissà se, nella mente di Boselli, il comportamento di Mefisto si debba attribuire ad una semplice scelta di opportunità (ha già avuto il compenso dai mandanti e, consapevole di essere nel mirino della Pinkerton, sceglie di non commettere un omicidio che lo avrebbe costretto ad una vita all'insegna della fuga continua), oppure ad altro. Sta comunque di fatto che, fondamentalmente, si può a buon diritto ritenersi vincitore - o, perlomeno, co-vincitore - della disfida. 

 

Simpatica anche la scena in cui, di fatto, avviene il primo incontro ravvicinato tra i due futuri arcinemici: Tex passa accanto a Mefisto travestito da controllore, ignari entrambi delle rispettive identità, ed ambedue ovviamente inconsapevoli del rapporto che si instaurerà tra loro in futuro. Futuro che, almeno per quanto concerne il giovane Tex, mi piace pensare porterà anche un approfondimento del rapporto con la bella Kate Warne (non ci sarebbe davvero nulla di male, e del resto che tra i due avrebbe potuto nascere una simpatia di fondo lo si era intuito da subito).

 

Sempre a proposito di Mefisto, il quarto albo non ha fatto che confermare l'impressione che, a quanto pare, fosse già allora qualcosa di più di un illusionista da baraccone quale sembrerebbe, invece, in occasione del primo scontro canonico con Tex. Ma in tale circostanza, evidentemente, non deve averne avvertito la necessità.

Edited by juanraza85

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<span style="color:red;">21 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

Sempre a proposito di Mefisto, il quarto albo non ha fatto che confermare l'impressione che, a quanto pare, fosse già allora qualcosa di più di un illusionista da baraccone quale sembrerebbe, invece, in occasione del primo scontro canonico con Tex. 

A me la scena in  chiesa è sembrata la stessa cosa che faceva Giucas Casella a "domenica in".

 

Non lapidatemi :old:

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Mefisto proprio non lo amo, è più forte di me. La storia è bella e Lady Pinkerton è un gran bel personaggio, ma Mefisto, Yama, Padma, Lily, non ci posso fare niente, non mi piacciono proprio. 

 

Una domanda per Borden: gli aneddoti di Lincoln sono frutto della tua fantasia o sono davvero stati raccontati dall'ex presidente degli Stati Uniti? 

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<span style="color:red;">28 minuti fa</span>, Leo dice:

Una domanda per Borden: gli aneddoti di Lincoln sono frutto della tua fantasia o sono davvero stati raccontati dall'ex presidente degli Stati Uniti? 

 

Lincoln era noto, al limite della prolissità, per infarcire la sua conversazione ed i suoi discorsi di aneddoti e proverbi. :)

  • Thanks (+1) 1

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Bell'episodio. Che l'attentato a Lincoln fosse destinato al fallimento c'è lo aveva abbondantemente spoilerato la Storia (history) che lo vide presidente. La costruzione della storia (story) è convincente e coinvolgente con un Tex assoluto protagonista che concede spazio in scena a numerosi protagonisti tra i quali non può non eccellere la bella e intraprendente Kate che aspettiamo di rivedere ancora in futuro.

Alla frizzantezza dei testi dà corpo una prova grafica eccellente.

Se va avanti così il giovane Tex rischia di fare ombra al più compassato protagonista della serie regolare che mantiene comunque un elevato livello qualitativo. 

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Mi manca da leggere solamente il n.13 (sono in attesa che arrivi hai miei spacciatori di fumetti usati), ma devo dire che fino a quello che ho letto, la storia è veramente avvincente e ricca di colpi di scena.

 

P. S.

 

Borden, non ti sarò mai abbastanza grato, per come in questi ultimi anni, hai riportato il nostro amato Ranger, sui livelli di un tempo, risollevandone le sorti, dopo un periodo di calo, che senza dubbio, dopo tanti anni di cavalcate, era logico aspettarselo.

Spero che tu, possa rimanere alle redini di Tex, per almeno un altro ventennio, giusto il tempo, di clonare un nuovo te.

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Boselli in questa vicenda ha caratterizzato un Mefisto veramente tosto e intraprendente. 

Chissà se questo primo scontro a distanza fra Tex e i Dickart sarà citato in una qualche storia futura?

Trovo che Kate sia più bella con i capelli sciolti, non trovate?

Edited by ElyParker

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<span style="color:red;">43 minuti fa</span>, max70 dice:

Spero che tu, possa rimanere alle redini di Tex, per almeno un altro ventennio, giusto il tempo, di clonare un nuovo te.

 

:D:D:D

 

<span style="color:red;">11 minuti fa</span>, ElyParker dice:

Boselli in questa vicenda ha caratterizzato un Mefisto veramente tosto e intraprendente. 

Chissà se questo primo scontro a distanza fra Tex e i Dickart sarà citato in una qualche storia futura?

Trovo che Kate sia più bella con i capelli sciolti, non trovate?

 

Kate è sempre molto bella, perché De Angelis è veramente forte. Sono contento che la rivedremo in altre storie perché, per quanto riconosca la validità di questa, la presenza di Mefisto mi è sempre un po' indigesta...

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Gran bel finale, degna conclusione di una storia che, definire western sarebbe riduttivo (e non solo perché si svolge nel Mid West), dato che mi ricorda atmosfere e intrecci da romanzo d'avventura classico. Spero che si possa rivedere la bella Kate in una prossima avventura del passato, così come vorrei davvero rivedere QUESTO Steve Dickart e QUESTA Lilly ..... finalmente è iniziata l' "umanizzazione" di Mefisto! e quanto a Lily, in questa occasione sembra ancora su un crinale tra il bene e il male, che non ha ancora varcato del tutto (non credo che avrebbe davvero buttato dal treno l'esanime Kate...). Quanto a Lincoln, indubbiamente una delle figure più importanti e carismatiche della storia americana, non ci si poteva certo aspettare una rievocazione "completa", nel senso di fedele rappresentazione di luci ed ombre. Lincoln era convinto dell'inferiorità dei negri (nel loro complesso, chiaramente), pur essendo contrario alla schiavitù (soprattutto alla sua estensione nei territori dell'Ovest, che avrebbe ostacolato e ridotto le opportunità delle centinaia di migliaia di bianchi poveri dell'Est e dell'Europa, in cerca di terra e opportunità). Del resto, si può benissimo essere razzisti (verso una o più etnie) e purtuttavia essere antischiavisti. E probabilmente Lincoln lo era: razzista (come la stragrande maggioranza dei suoi contemporanei) e abolizionista. Sarebbe ridicolo incorrere negli anacronismi consueti nelle rievocazioni cinematografiche dei personaggi storici. In fin dei conti, nonostante nel tratteggiare Lincoln non ci si discosti dall'agiografia consueta ... ben venga! Il personaggio mi ispira comunque simpatia e ammirazione e vederlo impegnato a sferrare cazzotti e "remate", è uno degli aspetti più gustosi della storia.

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Le frasi attribuite a Lincoln sono tutte estrapolate dai suoi discorsi... Dire che Lincoln era razzista è del tutto fuori luogo e inesatto, per l'uomo che ha LIBERATO gli afroamericani. Fai tuo  un discorso -forse non te ne rendi conto- REVISIONISTA. Ai suoi tempi i  razzisti erano ben altri. Certo era lontano dal politicamente corretto di oggi, ma la sua moderazione e la sua apparente lentezza erano esclusivamente politiche e tattiche. Fin dal principio, infatti, Lincoln era per l'emancipazione, gli uguali diritti e il diritto di voto, e sarebbe stato contrarissimo alla segregazione, anche se, naturalmente, riteneva difficile la convivenza e improbabile se non impossibile l'integrazione. Come dargli torto?

Edited by borden

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Esattamente come oggi, o quasi......

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, borden dice:

Le frasi attribuite a Lincoln sono tutte estrapolate dai suoi discorsi... Dire che Lincoln era razzista è del tutto fuori luogo e inesatto, per l'uomo che ha LIBERATO gli afroamericani. Fai tuo  un discorso -forse non te ne rendi conto- REVISIONISTA. Ai suoi tempi i  razzisti erano ben altri. Certo era lontano dal politicamente corretto di oggi, ma la sua moderazione e la sua apparente lentezza erano esclusivamente politiche e tattiche. Fin dal principio, infatti, Lincoln era per l'emancipazione, gli uguali diritti e il diritto di voto, e sarebbe stato contrarissimo alla segregazione, anche se, naturalmente, riteneva difficile la convivenza e improbabile se non impossibile l'integrazione. Come dargli torto?

Certo Borden, appunto "ai suoi tempi". Lincoln era convinto della superiorità bianca, e la cosa non mi scandalizza affatto: era un'opinione largamente maggioritaria, anche tra chi si commuoveva leggendo Harriet Beecher Stowe e tra chi indossava la divisa blu. Non si possono applicare al passato modi di pensare di oggi. Dicendo razzista, intendevo dire che chiunque sostenesse oggi idee simili, verrebbe considerato tale.

Ripeto, però, che ritengo Lincoln, una delle figure maggiori della storia americana.

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Si sa se anche questa storia uscirà nel formato cartonato a colori?

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