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ymalpas

[Texone N. 19] Il Prezzo Della Vendetta

Voto alla storia  

17 voti

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Speciale Tex n. 19

Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Carlo Ambrosini
Periodicità annuale: Luglio 2005


Un bimbo indiano, sopravvissuto al massacro della sua tribù da parte dei soldati, è conteso da una famiglia di coloni e dai Cheyennes che ne reclamano la restituzione. Una situazione spinosa? e Tex e i suoi pards saranno costretti a sfoderare le proprie Colt per cercare di riportare la pace tra i contendenti, ma non riusciranno a a evitare che il sangue scorra nelle vallate del West, perchè è sempre alto ?Il prezzo della vendetta?!



ym

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Uno dei pochi texoni che non avevo ancora letto. Si presentava male, a leggere le critiche finora ricevute dalla storia in altre sedi. E invece, per riprendere le parole del disegnatore Carlo Ambrosini, Tex Willer ha dimostrato ancora una volta di essere comunque un "evergreen" capace di superare mode e tendenze, solido come una roccia... insomma un classico senza tempo che Nizzi è stato capace di riproporci ( con evidente divertimento ) dopo anni di svarioni, con una formula finale senz'altro vincente. Male mi spiego dunque i giudizi negativi piovuti su questo texone, che hanno tanto il sapore di ammuffiti pregiudizi. Delle storie ideate da Nizzi nell'anno 2003 è senza dubbio la migliore e si fa una certa fatica a capire che il soggetto sia il fratellasto di altri che hanno originato storie come "Fort Sahara" o "Tumak l'inesorabile". Malgrado l'indubbia presenza di pecche, peraltro marginali, sono stato quasi portato a retrodatare la storia di una decina di anni. Mi spiego meglio. Nel 2003 Nizzi avrebbe scritto un numero "record" di storie pari a otto, forse un anno di grazia particolarmente fecondo, o forse più semplicemente questa storia è frutto del ripescaggio di una vecchia sceneggiatura abbandonata. Sono solo supposizioni, ma la qualità delle pagine mi spinge a questo fantasioso azzardo. La trama è abbastanza classica. Tex e i suoi pards si trovano sulle montagne rocciose nei pressi di Fort Lewis. Nelle prime pagine, dopo il solito scambio di battutte di cui fa le spese il vecchio cammello, l'attenzione dei quattro viene richiamata da una serie di spari... ed è subito AZIONE, che ti prende e non ti lascia respiro. Quindi l'arrivo alla fattoria, in cui vive una famiglia di quaccheri, mentre i cheyennes stringono il cerchio. La storia del massacro compiuto dal colonnello Braddox che sette anni prima attacc? un villaggio dove c'erano solo donne e bambini, poi dato alle fiamme dopo il massacro innesca un breve flashback. Siamo a pagina 51 e mi fermo qui per non rovinarvi il gusto della lettura. E' una storia di vendetta che ci propone Nizzi, ma questo è solo il dato di partenza e neanche quello centrale. Verremo a sapere che ci si è messa si mezzo anche l'avidit? dei cercatori d'oro, ma soprattutto l'umana gelosia che porter? due uomini a battersi all'ultimo sangue nelle pagine finali del texone. E nel frattempo è tutto un lungo correre di Tex e Carson, tra agguati a sorpresa falliti e sparatorie dove i nostri hanno sempre la meglio, facendo sfoggio di quella che può essere semplicemente descritta come la loro bravura. Infatti, in questo texone, non ho ravvisato nessuna forzatura per mettere in rilievo le gesta dei due tizzoni d'inferno, tutto sembra ottimamente calcolato con quel senso di scioglimento naturale che giova non poco alla storia. Anche i personaggi e nella storia non sono pochi, sono delineati con pennellate da maestro da Claudio Nizzi ( oltre che da un Ambrosini, forse troppo sintetico nel tratto, ma comunque bravo ). Voglio ricordarmi in modo particolare del trapper Ben Hazel, per la cui figura Nizzi si è riletto "La rupe nera", ma anche il duo Nathan e Lupo Rosso che infiamma le pagine finali del texone, lasciando letteralmente col fiato in sospeso i lettori. Il drammatico regolamento di conti che chiude la storia merita di essere letto come uno dei più bei finali della serie di Tex. Voto cmplessivo al texone: 8, 5

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Complimenti Ymalpas un post degno di nota, completo, esaustivo, da esperto... ho incontrato la prima e unica volta Ambrosini a Riminicomix alcuni anni fa e preso com'era dalla presentazione di Jan Polloc (poi diventato Jan Dix) non sono riuscito a farlo parlare di Tex che dopo molti minuti. C'era una piccola folla ad ascoltarlo.... Le mie domande furono semplici, come si era trovato a disegnare il west, i cavalli, gli sfondi.... sintetizzando disse che "alla fine l'ho tirato un p? via...." ne rimasi sorpreso, per me era un ottimo texone e in questo concordiamo Ymalpas. Avevo con me diverse copie che mi ha autografato, un bel ricordo, una persona competente, la vorrei incontrare di nuovo. Ciao.

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Davvero una gran bel Texone, questo!-oddio, ?gran bel Texone??dipende da quale punto di vista lo vediamo, perchè se la storia è molto bella i disegni sono semplicemente orribili!Premesso che Ambrosini non mi è mai piaciuto, credo che in questa storia superi se stesso:quelli che dovrebbero essere disegni finiti non sono altro che bozzetti incompleti e, almeno per quanto mi riguarda, del tutto inespressivi. Se il sintetismo in genere permette di concentrarsi meglio sulla caratterizzazione psicologica dei personaggi, i personaggi di Ambrosini rimangono dei fantocci inanimati. Eppure, nonostante questo, da un punto di vista grafico questo Texone è degno di essere chiamato Texone!... perchè se la filosofia della serie prevede e cerca interpretazioni grafiche innovative e inusuali, allora tale filosofia è pienamente rispettata;e se il disegnatore di turno è chiamato a non stravolgere il proprio stile, perchè è appunto il suo stile il pezzo forte dell'albo, allora Ambrosini bene ha fatto a rimanere Ambrosini. Sinceramente, la cattiva fama di questa storia è del tutto immeritata, probabile frutto del pregiudizio antinizziano sempre in auge. E? una storia dai toni epici, epici e drammatici. In scena si muovono personaggi che agiscono seguendo gli impulsi più disparati:abbiamo il vecchio Elias e la sua famiglia, vittime innocenti, che lottano per la propria vita, contrapposti ai soliti farabutti senza scrupoli che non esitano a passare sopra alle sorti degli innocenti. E soprattutto abbiamo Nathan e Lupo Rosso, forse i due personaggi più belli della vicenda, di certo i più tragici, mossi all'azione dal un senso estremo dell'onore. In mezzo a questa tragedia umana, si inseriscono i 4 pards. Se alle volte Nizzi esagerava nello sbarazzarsi di Kit e Tiger, questa volta la cosa è del tutto comprensibile. Cosè, dopo le prime indiavolate sparatorie in cui i nostri se la vedono con gli indiani di Lupo Rosso, tocca ai soli Tex e Carson sbrogliare la matassa. E così, tra agguati nelle foreste e salvataggi di prigionieri, i nostri giungono a Durango dove, nel magazzino del boss, si tiene uno scontro a fuoco memorabile, a suon di proiettili e candelotti di dinamite! Il tutto si conclude con una avvincente sparatoria, con Tex che quasi sembra Rambo quando si lancia all'interno del vagone rompendo il vetro!Arrivati a questo punto, sullo sfondo di una natura selvaggia ( e almeno nel rendere la sconfinatezza dei paesaggi Ambrosini è stato bravo), non c'è più posto per il divertimento:niente più pistole e dinamite, niente più inseguimenti. La vicenda si va inesorabilmente incanalando verso quel finale tragico, fatale, di cui fin dall'inizio si era avuto il sentore. Tex, che pure le aveva tentate tutte, non potr? che rimanere a guardare, in un epilogo molto bello che lascia il lettore con l'amaro in bocca. Voto:7,5

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Anche questo Texone come il successivo non è qualitativamente all'altezza di quelli che lo hanno preceduto nel decennio. La sceneggiattura soffre specialmente nella parte centrale e tutto sommato se dal racconto si toglierebbero i loschi minatori e il cattivone di turno che vuole mettere le mani su un territorio ricco d'oro la storia non ne risentirebbe. Dico di più, secondo me se Nizzi avrebbe sviluppato tutto il racconto incentrandolo solamente sull'odio e la lunga sfida fra Nathan e Lupo Rosso ne sarebbe uscito qualcosa di fenomenale. Infatti questo Texone si riscatta nella parte finale molto dura e ben fatta. Voto 8+

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... direi che le ultime cinque uscite sono proprio "bruttine" ... e questo, purtroppo, si allinea alle precedenti ... la storia del bambino indiano salvato l'abbiamo già vista alcune volte ... le scene alla Soldato Blu (nn è proprio così) altrettanto ... è solo un po' particolare la scena finale del duello tra Nathan e Lupo Rosso (nn vale il prezzo dell'albo ma una collezione è pur sempre una collezione ...).
I disegni di Ambrosini li piazzo nella parte bassa della mia classifica personale ... volti piuttosto scuri e grotteschi (i cattivi) superficiali e squadrati quelli di tutti gli altri ... tra tutti, i migliori sono i cavalli:

Trama...................................... Disegni
La Valle del Terrore.................. La Valle del Terrore
L'Ultimo Ribelle......................... Il Soldato Comanche
Fiamme sull'Arizona.................. L'Ultimo Ribelle
Sangue sul Colorado................ L'Ultima Frontiera
La Grande Rapina..................... Il Pueblo Perduto
L'Ultima Frontiera..................... La Grande Rapina
L'Uomo di Atlanta..................... Terra senza Legge
Il Soldato Comanche................ Il Segno del Serpente
Gli Assassini.............................. I Predatori del Deserto
Il Pueblo Perduto...................... Mercanti di Schiavi
Il Cavaliere Solitario.................. Il Cavaliere Solitario
Terra senza Legge.................... Fiamme sull'Arizona
Il Segno del Serpente............... Ombre nella Notte
I Predatori del Deserto............. Tex il Grande
Tex il Grande............................. Gli Assassini
Piombo Rovente........................Il Prezzo della Vendetta
Ombre nella Notte..................... L'Uomo di Atlanta
Il Prezzo della Vendetta............... Sangue sul Colorado
Mercanti di Schiavi..................... Piombo Rovente
;)

Speriamo in un ventesimo albo migliore,
ilbor

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Riletto proprio oggi... Che devo dire? Mi è proprio piaciuto. Il soggetto mi è sembrato abbastanza originale, così come il finale della storia che non ha visto nel ruolo di protagonista Tex. L'ho letto praticamente tutto d'un fiato ed ancora una volta l'ho terminato nella convinzione che come gli albi di Tex nessuno mai... !Voto 7,5 ( i disegni non mi hanno troppo entusiasmato...)

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Vedo molti pareri contrastanti su questo texone. Il mio giudizio è tutto sommato negativo. Penso che sia uno dei più brutti se non addirittura il peggiore sia come trama che come disegni. Il soggetto non è molto originale, anche se a mio avviso si poteva realizzare uno sviluppo più avvincente di quello che è stato poi scritto da Nizzi. Sui disegni ho poco da dire. Non mi piacciono per niente anche se condivido in pieno ogni personale interpretazione del personaggio da parte di ogni disegnatore.

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Nulla di entusiasmante, anche se il finale non lo trovo da buttare, se non altro perchè si tratta di una di quelle rare avventure da cui Tex ed i pards escono in un certo senso comunque sconfitti, pur consapevoli di aver optato per il male minore. Abituati come siamo a vederli sempre vittoriosi, ogni tanto un finale differente non guasta, almeno per come la vedo io. Non mi ha convinto affatto, invece, la scelta di Nizzi di far cadere Tex e Carson in un'imboscata in cui, data la conformazione dei luoghi e soprattutto la loro annosa esperienza in materia, i due non sarebbero secondo me mai potuti cascare, dopo oltretutto aver dichiarato platealmente le proprie intenzioni. D'accordo che sono anche loro umani, ma un errore del genere da parte loro mi pare davvero una forzatura. Non sono rimasto particolarmente entusiasta nemmeno dei disegni di Ambrosini (per carit?, signor disegnatore, ma il suo tratto oniricheggiante mi pare poco adatto ad Aquila della Notte). In definitiva: 7,5 sia alla trama che ai disegni

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Ho riletto questo Texone in occasione della sua recente ristampa. Devo in parte rivedere il mio giudizio precedente. Non è eccezionale ma la trama non è neanche malaccio. Sicuramente meglio di altre storie di Nizzi di quel periodo. Peccato che il tutto sia penalizzato dai disegni di Ambrosini. Non si discute la sua professionalità ma i disegni a me non piacciono proprio. A mio avviso si fa pure fatica a distinguere i vari personaggi della storia. Finch? si tratta dei pards ok ma quando bisogna distinguere i cattivi di turno o i componenti della famiglia l'impresa rischia di essere ardua. Trama 7Disegni 5,5

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Ottima la trama particolare piena di colpi di scena. L'unica cosa sarebbe stato saperne di più sulla precedente vita di Nathan e sull'insediamento del predicatore. A proposito.. nel forum lo chiamate predicatore ma lui non dice mai di esserlo.. tantomeno un quacchero, potrebbe essere un riformato da come parla.. I disegni si commentano da soli. Tex a volte sembra avere 80 anni e suo figlio 14..

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Ho da poco riletto il Texone per l'occasione di incontrare Ambrosini alla Godegafumetti e di farmelo autografare. Dopo un brevissimo dialogo non mi ha dato l'impressione di aver mai desiderato ardentemente far parte dei disegnatori di Tex (ma è una mia impressione!), e ha poi detto di aver avuto sommo piacere e onore di essere stato contattato per il Texone. La storia mi è piaciuta, magari rallenta un p? nel mezzo, ma il finale è ben caratterizzato e mi è piaciuto. I disegni sono diversi dai canonici Tex, ma mi sono piaciuti, a parte quelle 4 vignette in cui Tex ha qualche ruga di troppo. Ambrosini era sul tavolo insieme a Tenenti ed è risultato simpatico e professionale. Nell'occasione gli ho chiesto un bel Kit Carson, anche per vivacizzare le ripetitive richieste di un Dylan Dog, si è sorpreso della richiesta ("Ah sè, quello col pizzetto...! ;) ) e ha accettato la sfida con piacere (anche avvertendomi che era dal 2006 che non disegnava Carson) e alla fine gli è venuto davvero bene, con una bella grinta!

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di questa storia ricordo con piacere della sceneggiatura nizziana le pause tra un azione e l'altra, quel vagabondare nei paesaggi in cui Tex e Carson si muovono e il finale, un po' melodrammatico ma coerente. Per una volta Tex lascia spazio a un altro personaggio che si gode "l'onore" del duello finale... i disegni di Ambrosini mi sono sembrati anche evocativi ma non all'altezza. Una prova dignitosa ma mi aspettavo altro, un po' di definizione in più nel delineare i personaggi, mentre nelle ambientazioni mi è parso molto convincente. Insomma si spara, ci si insegue, ci si allea e c'è anche lo sviluppo da romanzo romantico con tema indiano, che non guasta.

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