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TWF - Tex Willer Forum
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Pagare per i propri peccati?


Question

Dato che la mia conoscenza sulla maggior parte delle storie Texiane è limitata, esistono storie in cui Tex ha pagato per le proprie azioni? Tipo, un criminale qualsiasi che ha ucciso, si rivela più tardi che aveva delle persone che tenevano a lui, malgrado la sua indole criminale, e ora cercano vendetta su Tex per averlo ucciso? Se non questo, qualcosa di simile in concetto...

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E speriamo che questo topic finisca qui. Di cose strampalate ne ho lette fin troppe, grazie anche alla correttezza dei pard che hanno avuto il "coraggio" e la voglia di rispondere a questo amico (!?).

Non lo so. Se uno entra in un posto e comincia a dire che non gli va bene ciò che fanno in quel posto, a me la cosa suscita diffidenza (come ha già ben detto gilas2). Diverso sarebbe se fossi un utent

Dato che la mia conoscenza sulla maggior parte delle storie Texiane è limitata, esistono storie in cui Tex ha pagato per le proprie azioni? Tipo, un criminale qualsiasi che ha ucciso, si rivela più ta

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Sam Stone dice:

 

E' proprio qui che ti sbagli nella tua personale interpretazione del personaggio, o come la chiami tu psicoanalisi.

Tex è stato un fuorilegge ben differente dai criminali che combatteva in quel periodo in cui girava una taglia sulla sua testa.

Nessun criminale che ha abbattuto in quel per ora piccolo numero di storie, può in qualche modo essere paragonato nella azioni a Tex.

Si tratta di criminali senza scrupoli, assassini veri e propri, come il Rosso e la sua banda tanto per fare un esempio, che può essere fotocopiato per tutti gli altri.

Nessuno di questi cattivi uccisi o spediti in carcere, non avrebbe mai potuto diventare un ranger come Tex o Carson o Arkansas Joe, proprio perchè sono su due piani ben distinti.

Tex lo è diventato, ha preso la stella da ranger, che getta nei primi numeri dopo la trappola che gli han teso Mefisto e sua sorella.

Ma in pratica anche con la stella continua ad essere quello che è sempre stato: un giustiziere nel vero senso del termine!

 

Non escludo che lui era ben diverso dai fuorilegge che combatteva, sto leggendo le prime storie in questo momento. Il mio punto è che lui fuorilegge lo era comunque, il fatto che sparava ad altri fuorilegge lo rende migliore degli altri, ma è sempre una persona che agisce al di fuori della legge, e i suoi metodi sono sempre illegali. Inoltre, parlo riguardo a cosa sarebbe diventato se avesse continuato per questa strada, senza un Kit Carson, senza una Lylith che lo amasse, o senza i Navajo da difendere... sarebbe davvero rimasto un giustiziere e basta?

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Grande Tex dice:

Scusa Giosafatte io penso proprio che tu abbia sbagliato fumetto. Tex non e' un essere umano normale. E' un giustiziere non puo' avere rimorsi perche' lui  sa quello che e' giusto e quello che e' sbagliato. Il principio per leggere le storie di Tex e' che tutto quello che fa il protagonista e' giusto.  Comunque a mio giudizio penso che Tex debba essere considerato un fumetto d' autore, se ha ancora senso la differenza tra fumetti d' autore e non.

 

Io guardo Tex e non vedo una figura mitica... vedo solo un personaggio dei fumetti, come lo sarebbe Bruce Wayne o Peter Parker. Molti supereroi dei fumetti americani hanno abbandonato quest'aura semi-mitica e sono diventati personaggi più identificabili dai lettori, perchè hanno la possibilità di commettere sbagli e imparare da essi. Un Tex perfetto in tutto e per tutto non è identificabile, di fatti quanti sono i ragazzi, diciamo dai 14 o 18 anni, che lo leggono al giorno d'oggi?

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Uccidere persone è da fuorilegge. Non ha importanza che se lo meritino o no, non è compito dell'individuo decidere chi deve vivere o chi meno. Se è lo stato a decidere, cosa comunque sbagliata al giorno d'oggi, ma all'epoca in qui è ambientato il fumetto lo fa perchè le persone non diventino tutte giustizieri, o la situazione sarebbe fuori controllo.

 

Per Tex tutto questo ha senso perchè lui non crede nel governo, vede la corruzione dovunque lui vada, la legge e la moralità imposta dallo stato sono inefficenti perciò lui segue l'unica legge che per lui vale; occhio per occhio, dente per dente. Giustiziere o no, è sempre un fuorilegge con la stella da ranger. Io, di nuovo, non intendo vederlo diverso, solo più conscio delle proprie azioni, più maturo.

 

Finora, le storie che o letto, poche o meno, hanno sempre mostrato Tex scusato e osannato per le proprie azioni; chi lo critica o non è d'accordo con lui si rivela alla fine dalla parte del crimine. Per questo dico che la serie pretende ancora oggi di rappresentare Tex come esempio morale da seguire, invece che come personaggio con pregi e difetti. E lui ce li ha, non importa quanto il fumetto o voi insistiate a dire che lui è puro e perfetto, lui ce li ha e dovrebbe essere più conscio di essi.

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<span style="color:red;">24 minuti fa</span>, Tim Birra dice:

Giosafatte, secondo me stiamo parlando di cose diverse. Se ho capito bene, la tua lettura degli albi di Tex è solo parziale, probabilmente non hai ancora letto le storie caposaldo, che ti permettono di capire bene il personaggio. Pensa quanti anni sono passati per poter capire come e perchè Tex è diventato fuorilegge. Solo nel Passato di Tex abbiamo saputo del padre e del fratello assassinati, e dello asceriffo Mallory. Dici che il nostro non crede nel governo o comunque nelle istituzioni in generale, credo di capire.

Leggi gli albi e vedrai quante volte (sono tantissime) i politici in genere, molti sceriffi, gli alti papaveri dell'esercito, che avrebbero dovuto garantirgli giustizia, si sono rivelati dei nemici. Per ambizioni personali, per soldi, per vendetta o altro, hanno cercato di toglierlo di mezzo in tutti i modi. Spesso ci sono andati di mezzo degli innocenti, le tribù indiane in primis. Cosa doveva fare in quelle occasioni?

Se poi parliamo del Tex sicuro di se, che non sbaglia mai, prova a leggere Caccia all'uomo. Io ricordo perfettamente quando è uscito, si percepiva chiaramente che non era il solito ranger. Una storia strana, tra l'altro con i disegni del primo Fusco, che lo rendevano anche graficamente diverso. Solo molto tempo dopo ho scoperto che la storia era di Nolitta.

Credo che Nolitta è stato il solo a potersi permettere un Tex così diverso. Gli altri autori, da Nizzi a Boselli si sono sempre dovuti attenere, certo ognuno con il proprio stile, alla traccia creata da GL. Ed è giusto così. Prova a vedere nell'apposito topic, quanti lettori e appasionati hanno proposto le loro idee e quante difficoltà hanno trovato. Leggi le risposte del Bos, di Carlo e degli altri esperti. Per conoscere e capire Tex bisogna aver letto tutto e ricordare tutto. E non è facile. La cosa divertente è che stiamo cercando (mi metto anch'io, anche se non posso certo competere con gli esperti del forum) a mettere ordine su una cronologia e su avvenimenti ai quali GB non aveva neanche lontanamente pensato. Ogni tanto mi chiedo: chissà come si divertirebbe GL se fosse ancora con noi, nel leggere le diversità di opinioni dei lettori sulla parte di vita mai narrata. Si sarà mai posto la domanda: ma Tex è diventato fuorilegge e ranger prima o dopo la guerra di seccessione? e cose di questo tipo. I fumetti non saranno una cosa seria, ma devono essere scritti e letti in modo molto serio. Noi lettori ci teniamo molto. E lo dimostra il fatto che io, invece di lavorare, mi metto a rispondere ad un pard che la pensa in modo diverso da me.

 

Ti do ragione in questo; io ho cominciato a prendere sul serio Tex solo da poco tempo, e probabilmente non ho ancora letto le storie adatte a rappresentare il personaggio il meglio di sè.

 

In questo caso, inviterei te e altri del forum, a suggerirmi storie che dimostrino quanto i miei punti siano sbagliati. Io spero di poter scrivere per Tex un giorno, e voglio leggermi più storie su di lui per questo, solo che con le 680 pagine e passa numeri (non contando gli albi speciali) che la serie ha, è difficile sapere qual'è il punto giusto su cui iniziare.

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

In quasi 20 anni di letture texiane, credo di poter affermare di non avere mai visto Tex o uno dei suoi pards commettere un omicidio a sangue freddo, né tantomeno prendersela con qualcuno che non lo meritasse, e nemmeno sparare subito con l'intento di COLPIRE l'avversario. Loro costume è, infatti, salvo circostanze disperate, sparare sempre prima il classico colpo di avvertimento (che magari sibila a pochi centimetri dall'avversario di turno, ma NON LO COLPISCE), e solo dopo, se inevitabile, sparare per ferire o - estrema ratio - uccidere. A mia memoria, in una sola circostanza - la mediocre La città nascosta - Tex ha sparato alle spalle per uccidere, sia pure con l'attenuante della situazione di pericolo in cui versava il figlio.

 

Ammetto che il mio argomento deriva da alcune storie più vecchie di Tex, tipo di 30 o 40 anni fa, e solo alcune nuove. Ribadisco comunque che aspettano sempre che il malvivente di turno estrae la pistola per primo, è solo in quel momento che mirano a parti vitali. Dico solo che potrebbero mirare al braccio o alla pistola stessa con alquanta facilità.

<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

Per cui, sento di poter dire che, contrariamente a quanto tu - sia pure legittimamente - sostieni, il comportamento di Tex, soprattutto in un contesto di violenza quale era il Vecchio West, sia moralmente giustificabile. Oltretutto, realisticamente, se Tex dovesse lasciare in vita tutti i farabutti che cercano di farlo secco, davvero dovrebbe passare ogni singolo minuto della sua esistenza a guardarsi le spalle, ed inoltre la sua sarebbe una magnanimità eccessiva e quasi stucchevole, che non pagherebbe.

 

Io invece sono del sostegno che gentilezza e umiltà paghino di più, se non forse in modo immediato, piuttosto che lo forza e la paura, che sono i mezzi che Tex usa contro quelli che non gli piacciono; le ultime due sono quelle che alla fine portano pi odio e rancore e che costringono chi le usa o guardarsi spesso le spalle. Detto questo, non vorri mai che Tex la pensasse per forza come me xp.

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Credo che voi mi stiate insultando, a questo punto. Io non sono ne un troll ne un predicatore morale che un Tex non Tex.

 

Sto soltanto dando un pensiero critico della serie in generale, una mia personale opinione. Che voi poi non lo condividiate p un altro discorso, rispetto la vostra opinione. Ma che si venga ad accusarmi di trollare solo per questo, direi che siamo proprio fuori strada.

 

<span style="color:red;">6 ore fa</span>, Ulzana dice:

 

Stai applicando valori etici e morali a un fumetto. Cioè, a storie di FANTASIA.

Sei partito dalle troppe sparatorie, ai villain poco caratterizzati, per passare a altro, al Tex che dovrebbe essere conscio dei suoi difetti...

 

Tex non è un esempio, non deve esserlo, non vuole esserlo, qui sta il grande equivoco in cui cadi. 

Poi, che a noi lettori, piaccia che lui faccia volare dalla finestra un cattivo, o che riempia di botte un farabutto o il politico arrogante... concedicelo.

Dici una grossa sciocchezza, perdonami, sul fatto che uccidere persone è da fuorilegge... quindi se un poliziotto durante una rapina spara a un criminale, il poliziotto è un fuorilegge? Dai, per favore, fai confusione o stai trollando (ne sono sempre più che convinto). Che poi Tex non è nemmeno un ranger in servizio attivo, se proprio dobbiamo fare i pignoli... 

 

Tex è già MATURO. I dubbi esistenziali non può averli e non gioverebbero alle storie, vatti a leggere i fumetti Marvel se cerchi questo. Non può dire "oddio, ho fatto bene a riempire di botte quell'energumeno?" oppure "mmm, forse non dovevo uccidere quei criminali, avranno pur sempre una famiglia". Sono cose che nelle storie e nel contesto texiano non hanno senso. Nessuno insiste a dire che Tex sia puro e perfetto... insomma, ti abbiamo risposto. Io termino qui i miei interventi perché sento puzza di trollaggio.

 

 

 

 

 

 

 

Prima di tutto, son ben conscio che è un fumetto, un opera di fantasia. Vorrei anche ricordarti che i mondi fantastici di fumetti, libri, film, serie TV e così via, prendono spesso ispirazione dalla realtà in cui viviamo, a volte a divenendo addirittura uno specchio (a volte grottesco, a volte più veritiero) di essa. Tex come fumetto è molto più legato alla realtà (seppur passata) di molti altri più conosciuti, come appunto i supereroi Marvel e DC. Quindi non vedo cosa ci sia di strano se il personaggio si ponga uno o due dilemmi o sia conscio dei propri difetti. Non si tratta di renderlo più drammatico di quello che è, soltanto di renderlo più veritiero, il che non deve per forza portare a uno stravolgimento del personaggio, ma anzi dovrebbe rafforzarlo.

 

Ti applaudo poi per aver tirato fuori che i poliziotti dovrebbero sparare a criminali in fuga da una rapina; forse hai dimenticato che oggi giorno a nessun poliziotto è permesso di sparare, se non in casi di estrema autodifesa, come quando il criminale spara a lui. E malgrado ciò, in alcuni paesi americani come la California, molti neri sono vittime di episode brutali con la polizia, o vengono sparati da loro per non aver fatto niente, e il poliziotto in questione tira in ballo che lui stava per tirare fuori una pistola, anche quando non è vero. Per non parlare del G8 del 2001...

 

Quindi per favore, non tirare in ballo cose sgradevoli come queste, sopratutto quando sostieni che stiamo parlando di un fumetto di pura fantasia.

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<span style="color:red;">11 minuti fa</span>, Letizia dice:

https://leganerd.com/2013/08/01/il-violento-far-tex/

Se gli autori di Tex volessero fare un po' di introspezione psicologica o "psicobanalisi", come dovrebbe comportarsi uno che ha ucciso un così alto numero di persone?

Come minimo il suicidio.

Altre persone su questo forum hanno contestato uccisioni un po' troppo disinvolte, ma questa, senza voler offendere nessuno, è una considerazione a dir poco iperbolica.

 

 

Quanti soldati sopravvissuti a una guerra si sono suicidati per i sensi di colpa? Malgrado avvenga in casi estremi, sono in molti a continuare la loro vita malgrado tutto, con aiuti psichiatrici o anche meno. Non che Tex ha bisogno di uno strizzacervelli (che neanche esistono all'epoca xp), se è riuscito ad andare avanti fino ad adesso senza. Sarebbe comunque interessante vedere come...

 

Senza contare che il numero di morti sul suo conto è roba da niente, se contiamo altri "eroi" più brutali, come The Punisher, The Shadow, Conan il Barbaro, James Bond etc.

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, Tim Birra dice:

Esempi così ne trovi fin che vuoi. Anche la storia in edicola adesso con la figlia di Satania. A memoria mi vengono in mente El Muerto, dove Tex aveva ucciso i fratelli, Il figlio di Welles ne Il ritorno della mano rossa. Se ci penso me ne vengono in mente anche altri. In genere, per motivi anagrafici, si fa riferimento a storie vecchie o comunque ci sono dei flashback

 

Uh. Sembra quasi come se Tex dovrebbe quasi "aggiornare" il suo modus operandi :P

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Solo in teoria, non uccidono a sangue freddo; è noto che Tex aizza la gente o a prenderlo a pugni, o a sparargli, così che usi la scusa della legittima difesa. Certo, sono scemi quelli che tirano fuori la pistola quando Tex ha già la sua puntata verso di loro, ma è anche vero che ben più di una volta Tex e pard hanno saputo sparare senza uccidere (disarmando o sparando a spalle e piedi). Quindi quando uccidono qualcuno, lo fanno perchè lo vogliono morto, nessun ma incluso.

 

<span style="color:red;">41 minuti fa</span>, Tim Birra dice:

e comunque a gente che se lo merita ampiamente

 

A costo di sembrare predicatore, dico che nessuno dovrebbe veramente meritare la morte; non dovrebbe essere l'uomo a decidere vita o morte di un suo simile, dato che egli non ha neanche il potere di ridare vita a chi l'ha persa.

 

<span style="color:red;">43 minuti fa</span>, Tim Birra dice:

E comunque questo è Tex e io non lo voglio diverso

 

Io invece lo vorrei diverso. Intendiamoci, non diverso in termini di personalità, lo vorrei solo più umile e conscio dei propri sbagli e limiti come persona, in modo che possa almeno tentare di essere migliore, anche fallendo più di una volta.

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