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[12] [Almanacco 2005] Il Fuggitivo

Voto alla storia  

11 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi e Fabio Civiteli ( non accreditato )
Disegni: Rossano Rossi e Fabio Civitelli
Periodicità annuale : Febbraio 2005



L'avventura a fumetti di questo Almanacco del West 2005 ha per scenario il rovente deserto di Sonora, un territorio estremo che non lascia scampo a chi vi si inoltra impreparato. E infatti, Aquila della Notte, braccato da quattro fuorilegge, rischia davvero di perderevi la vita... A completamento dell'Almanacco troverete tre illustratissimi articoli, dedicati allo scrittore pulp Max Brand, alle serie a fumetti di Dyno e Vartan e all'attore hollywoodiano Charles "Faccia di pietra" Bronson!

 

 

 © Sergio Bonelli Editore

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La storia non e' male, considerando le poche pagine che si hanno a disposizione. Non ho mai preteso ne si puo' esigere un capolavoro sulle pagine di un Almanacco. In questi casi, la storia deve fungere da "intrattenimento", e credo che faccia il suo dovere. Un Tex in solitaria abbastanza in forma, che non fa' mancare gli sganassoni in una posada ad un giovane "aspirante suicida" e che riesce da solo, con trucchetti di vario genere a tenere in scacco il branco di uomini che hanno avuto la malsana idea di catturarlo. Godibile.
I disegni del debuttante Rossi sono bellissimi, anche se aiutato dal suo maestro Civitelli(specie nei primi piani di Tex). Qu si vede molto anche l'influenza del Ticci stile "Il quinto uomo", specie nella caratterizazione dei quattro mercanti di armi. Il giovane disegnatore, comunque, dara' una prova ancora migliore e con uno stile piu' personale nel suo debutto nella serie regolare con la storia "Dieci anni dopo".

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La cosa migliore è il soggetto:l'idea di un Tex disarmato e braccato da nemici numerosi e agguerriti è quantomeno buona!Peccato che la sceneggiatura, in alcuni punti, mi abbia un po' deluso, e che in generale non sia riuscita a concretizzare al meglio la bontà del soggetto. Ecco cosa non mi è piaciuto;

 

1) Il modo in cui Tex viene catturato;a dire il vero, la reazione del nostro quando il giovane bullo gli da del vigliacco è quanto di meglio potremmo aspettarci. Ma poi, quando arretra verso la porta, il ranger viene preso alle spalle, e anche qui non ci sarebbe niente di male-ma purtroppo la scena non finisce qui? Tex infatti da una gomitata al tizio;io a questo punto credo che il tizio sia fuori gioco, perchè quando Tex ti da una gomitata in pieno stomaco non ti riprendi più!e invece no:il tizio si rialza e da una botta in testa al Nostro, che forse credeva anche lui di averlo messo a tappeto. Insomma:l'impressione che ho avuto è che Tex abbia un po' fatto la figura del fesso perchè si è lasciato prendere alle spalle due volte dallo stesso tizio;e la figura del deboluccio perchè il tizio si è ripreso senza problemi.

 

2) Questo è invece il punto più importante:in questa storia tutto si svolge in maniera troppo piatta!Voglio dire:una situazione come quella in cui si trova Tex è potenzialmente esplosiva:potrebbe succedere di tutto:sparatorie, scontri fisici, duelli all'ultimo sangue? il fatto che il ranger sia in inferiorità avrebbe davvero potuto metterlo in situazioni estreme in cui il suo eroismo avrebbe potuto risaltare!E invece niente. Tex si limita a lanciare serpenti- e la scena del lancio mi sembra troppo allungata e, per quanto riguarda il comportamento dei nemici (che sparacchiano 10 colpi per un solo serpente), un pò ridicola- e ad affidarsi alla sua fortuna sfacciata, che gli fa incontrare un provvidenziale vecchio (e quella del vecchio è una costante in Nizzi, che ha vissuto momenti certamente più gloriosi) che gli regala un arco. Ma a questo punto ci si attende qualcosa di finalmente esplosivo dal finale e invece niente:un finale semplice semplice e risolto senza troppi patemi d'animo. Peccato, peccato per quella che poteva essere una grande storia!

 

Voto:5

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La cosa migliore è il soggetto:l'idea di un Tex disarmato e braccato da nemici numerosi e agguerriti è quantomeno buona!Peccato che la sceneggiatura, in alcuni punti, mi abbia un po' deluso, e che in generale non sia riuscita a concretizzare al meglio la bontà del soggetto. Ecco cosa non mi è piaciuto;

 

1)il' modo in cui Tex viene catturato;a dire il vero, la reazione del nostro quando il giovane bullo gli da del vigliacco è quanto di meglio potremmo aspettarci. Ma poi, quando arretra verso la porta, il ranger viene preso alle spalle, e anche qui non ci sarebbe niente di male-ma purtroppo la scena non finisce qui? Tex infatti da una gomitata al tizio;io a questo punto credo che il tizio sia fuori gioco, perchè quando Tex ti da una gomitata in pieno stomaco non ti riprendi più! e invece no:il tizio si rialza e da una botta in testa al Nostro, che forse credeva anche lui di averlo messo a tappeto. Insomma:l'impressione che ho avuto è che Tex abbia un po' fatto la figura del fesso perchè si è lasciato prendere alle spalle due volte dallo stesso tizio;e la figura del deboluccio perchè il tizio si è ripreso senza problemi.

 

Nel soggetto originale di Civitelli (perchè, è bene ricordarlo, è lui l'autore del soggetto) la scena avrebbe dovuto essere più concitata, con Tex che si batteva a pugni e calci con molti avventori del saloon, veniva bloccato, si liberava ed alla fine veniva abbattuto da un colpo alla testa,Nizzi, in fase di sceneggiatura, ha modificato la scena.

 

2) Questo è invece il punto più importante:in questa storia tutto si svolge in maniera troppo piatta!Voglio dire:una situazione come quella in cui si trova Tex è potenzialmente esplosiva:potrebbe succedere di tutto:sparatorie, scontri fisici, duelli all'ultimo sangue? il fatto che il ranger sia in inferiorità avrebbe davvero potuto metterlo in situazioni estreme in cui il suo eroismo avrebbe potuto risaltare!E invece niente. Tex si limita a lanciare serpenti- e la scena del lancio mi sembra troppo allungata e, per quanto riguarda il comportamento dei nemici (che sparacchiano 10 colpi per un solo serpente), un pò ridicola - e ad affidarsi alla sua fortuna sfacciata, che gli fa incontrare un provvidenziale vecchio (e quella del vecchio è una costante in Nizzi, che ha vissuto momenti certamente più gloriosi) che gli regala un arco. Ma a questo punto? ci si attende qualcosa di finalmente esplosivo dal finale e invece niente:un finale semplice semplice e risolto senza troppi patemi d'animo.

 

Anche qui c'è stato un intervento di Nizzi, ma onestamente non ricordo l'entità delle modifiche.

 

Peccato, peccato per quella che poteva essere una grande storia!

Voto: 5

 

Voto forse troppo basso, per il resto condivido.

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Grazie per l'informazione,Carlo!... non sapevo che il soggetto fosse di Civitelli!Forse il voto che ho dato è un p? troppo basso, ma è dovuto alla delusione provata leggendo un soggetto bellissimo rovinato da una sceneggiatura fiacca. A questo punto, dopo aver saputo che anche questo soggetto è di Civitelli, e che la scena della cattura nei suoi progetti sarebbe stata molto migliore, ritorno a dire:FATE SCRIVERE A CIVITELLI UNA STORIA DI TEX!!

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Storia senza infamia e senza lode, adatta ad un almanacco. Una cosa però, quando la posse si divide in 4 e i tre villains vanno con lo sceriffo ali altri non avrebbero alcun motivo di seguire Tex visto che sanno che ha ucciso il giovane solo per legittima difesa.

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Una storia che non resterà  nella memoria di noi lettori. Tutto è scontato e tutto si conosce fin dall'inizio della trama. Da ricordare solo i disegni ottimi di Rossi nella parte iniziale e di Civitelli nel finale.

 

Voto 6 alla trama

Voto 8 ai disegni

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Tutto sommato i disegni di Rossi anche se aiutato da Civitelli sono buoni e anche la storia non è male, non ci trovo granchè da ridire nella scena del bar, a meno che non vogliamo trasformare Tex in Superman, ci può stare il fatto che con una gomitata non stenda definitivamente un uomo. La sceneggiatura è nella media e per essere una storia breve diverte. Certo se la si confronta con "La ballata di Zeke Colter" il confronto non regge, ma non è che tutte le storie debbano essere capolavori per farti passare un'ora in relax.

 

Voto 8-

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Tutto sommato i disegni di Rossi anche se aiutato da Civitelli sono buoni

 

Giusto per fare chiarezza, Civitelli è intervenuto, per motivi di scadenze, solo a fare le matite delle ultime 35 pagine. Le matite delle pagine precedenti e tutte le chine sono di Rossano Rossi.

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Non avevo mai letto questa storia e posso dire che non mi è affatto dispiaciuta. Un bel Tex, una riuscitissima figura di sceriffo stupidamente inflessibile ma in fin dei conti in buona fede, tanta azione (ma non banale) e un bel finale "esplosivo". Sono stato contento di avere ancorauna (per me inedita) storia di nizzi: lo sceneggiatore di fiumalbo, sia pure coadiuvato da civitelli, lo ho ritrovato con piacere!

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nella mia rilettura di tutte le storie scritte da Claudio Nizzi ieri sono giunto proprio a questa. "Il Fuggitivo" poteva essere sviluppata forse meglio perché l'idea del soggetto non era male ma l'autore ha deciso di riservarla per l'Almanacco quindi con la consapevolezza che si sarebbe trattato alla fine di una vicenda dal sapore breve.

 

Anche a me non è piaciuta la scena nel saloon perché Tex poteva insomma stare più attento ma forse per Nizzi ogni tanto ci stava riportare più sulla realtà un personaggio che, per le cose che riesce a fare, di realtà  ne ha ben poca e mi riferisco naturalmente a come Tex affronti duelli, banditi, indiani eccetera e al fatto che debba essere SEMPRE in gamba in ogni situazione. Insomma prima di farlo cadere in un agguato gli antagonisti devono darsi molto, ma molto da fare.

 

I disegni di Rossi sono buoni e vorrei rivederlo su Tex.

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Dopo "Mescalero Station" ho ripreso in mano anche "Il fuggitivo" di Nizzi e Civitelli. Come è già stato scritto più in alto, la storia si adatta perfettamente al formato dell'Almanacco assolvendo al compito di far trascorrere una mezz'ora di relax al lettore. Il soggetto civitelliano non è male, originale e classico al contempo (non è un complimento da poco) e anche Nizzi è sembrato divertirsi a sceneggiarlo, nonostante la presenza di qualche forzatura e dell'ennesima faciloneria con cui Tex sbroglia la matassa, una piaga delle storie dell'ultimo Nizzi. Per esempio è sicuramente apprezzabile la sequenza della cattura del crotalo, ma già l'incontro con il puma lo si regge a stento. Troppo facile l'evasione dal carcere, ci può stare invece l'incontro fortuito con l'eremita apache che gli voleva rubare il cavallo. Più che buoni i disegni, con punte anche di eccellenza, che hanno modo di spaziare in un'ambientazione di frontiera. Sull'almanacco, per concludere, si è visto di peggio, ma anche decisamente di meglio!

 

Voto 7.

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