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due

[09] [Almanacco 2002] L' Ultimo Squadrone

Voto alla storia  

8 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Miguel Angel Repetto
Periodicità annuale : Febbraio 2002



Se anche un capo saggio come Maguas ha deciso di oltrepassare i confini della riserva di San Carlos, allora deve essere successo qualcosa di molto grave. Il vero problema, però, è che di quella fuga stanno approfittando le teste calde della tribù, guidate da Shako, che non esitano a mettere a ferro e fuoco i ranchos dei coloni. Uno squadrone di cavalleria è in marcia per intercettarli, ma Tex non potrà evitare il peggio! E ad accompagnare questa drammatica avventura di Aquila della Notte c'è un'autentica sorpresa per tutti i suoi lettori: un volumetto di cento pagine, ricco di immagini e testimonianze, dedicato alla vita di Gian Luigi Bonelli, al suo percorso artistico e alle sue indimenticabili creature di carta!

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

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A me i disegni di Repetto non sono sembrati affatto male: ricostruiscono l'ambiente western in maniera molto precisa e pertinente, e anche l'aspetto di Tex mi è parso abbastanza fedele alla tradizione, oltrech? tutto sommato gradevole. Per quanto riguarda la storia, certamente 110 pagine non sono l'ideale per mettere in piedi una vicenda articolata, e ciò spiega come mai Nizzi abbia deciso di puntare su un certo numero di situazioni topiche

(gli attacchi indiani alle fattorie, gli scontri indiani - cavalleria, il duello tra Tex e l'indiano testa calda ecc.)
, presentate comunque in maniera abbastanza convincente. Certo, Tex non è affatto risolutivo nella vicenda
( la rivolta indiana viene domata dai sue squadroni del colonnello di Fort Bowie, in cui Tex si imbatte per un caso fortuito, ma che con ogni probabilità avrebbero comunque intercettato i ribelli di Shako; il fatto che il nostro ranger riesca a mettere in salvo una famiglia di farmers e ad uccidere il "cattivo" Shako serve semplicemente a fornirgli qualche "premio di consolazione"
, ma in questo caso tale aspetto della trama serve ad enfatizzare uno dei suoi caratteri fondamentali: al termine della vicenda non vi è alcun vincitore, giacch? tutti, per un verso o per l'altro, hanno perso qualcosa
Tex uccide Shako, ma non riesce ad impedire che gli Apache illusi dal loro "profeta" paghino un grave prezzo di sangue e siano riportati prigionieri alla riserva; le giacche blu sconfiggono gli Apache, ma ( come Tex ) non riescono ad impedire che venga annientato il piccolo reparto guidato dal giovane tenente ( caratterizzato comunque in maniera non stereotipata, come vittima del proprio senso del dovere, e non come fanatico assetato di gloria ); anche la vedova del saggio capo Maguas può vedere vendicato il proprio marito, ma non impedirne l'uccisione a tradimento ( curiosamente l'"origiliata" di cui la gratifica Nizzi non serve nemmeno a svelare chi sia il colpevole del delitto, giacch? questo non suscita molto scandalo tra i membri della tribù )
, cosa che conferisce un certo fascino amaro alla storia. Altro aspetto criticato de "L'ultimo squadrone" è che
Tex si faccia cogliere di sorpresa ben quattro volte; la cosa però può essere ridimensionata, ove si consideri che in due dei casi riesce comunque a raddrizzare la situazione, mentre negli altri due si trova in una schiacciante inferiorit? numerica che rende l'esito scontato
.

Insomma, secondo me:
soggetto 6,5
sceneggiatura 7-
disegni 7,5.

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Storia carina.. ovviamente non un capolavoro, ma una storia godibilissima.. Certo,Tex viene catturato più volte, ma la cosa non mi ha infastidito.. Finalmente uno squadrone dell'esercito viene annientato sotto i nostri occhi, il che è la sorpresa della storia:Tex non arriva in tempo a salvare i militari, e questo realismo mi è piaciuto molto.. Disegni di Repetto molto belli, molto bravo nel ritrarre Tex e a suo agio nelle tipiche ambientazioni western (il suo capolavoro secondo me è il maxi di Manfredi).. Da una storia di un almanacco non si poteva pretendere molto più di questo: voto finale 7.

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Storia molto molto bella. In un centinaio di pagine Nizzi riesce a coinvolgere il lettore in una classicissima storia western con indiani buoni e cattivi, giacche blu e un Tex meno incisivo del solito. Ho trovato molto belle le pagine prima della battaglia tra gli indiani di Shako e i soldati del "tenentino". Battaglia cruenta e sconfitta totale dei soldati. I disegni di Repetto ( disegnatore che non amo particolarmente ) sono buoni. Storia da  8 e disegni da 7. Le storie degli almanacchi sono quasi sempre godibili e a mio avviso questa è una delle più divertenti da leggere e rileggere....

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Soggetto trito e ritrito, salvato da una sceneggiatura notevole e dalla drammaticità della parte finale della storia che culmina col massacro dei soldati. Bei dialoghi. Per quanto riguarda i disegni deve piacere lo stile. E a me lo stile di Repetto piace moltissimo. Qui era ancora in gran forma, secondo me. E' una storia da Almanacco, niente di che.

 

Voto: 7

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Letto nella versione a colori di Repubblica. Credo che proporre un soggetto del genere nell'anno 2002 sia un po' irriguardoso nei confronti del lettore e palesi una sconfortante mancanza di idee. La storia riesce comunque a farsi ricordare per la delicata e poetica sequenza che ritrae i pensieri e le sensazioni dei soldati prima della battaglia e per la drammatica scena dello squadrone disposto a quadrato pronto a morire in una situazione disperata. Queste indubbie maiuscole dimostrazioni di bravura da parte di Nizzi e i sempre efficaci disegni di Repetto, complice anche l'esiguità delle pagine, probabilmente bastano per riscattare un soggetto altrimenti improponibile tanto è datato e scontato.

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