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TWF - Tex Willer Forum
Sam Stone

[716/719] Netdahe!

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Storia direi bene calibrata,c è da capire se la Senora tornerà oppure no...secondo me potrebbe ritornare perché ormai Castillo è un personaggio ricorrente.piu che altro c è da capire se Dona Ramona abbandonerà il ranch per rimanere a fianco di Castillo,oppure no?io dico di no

<span style="color:red;">36 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

In fondo, sebbene potenzialmente ambigua e più interessante sotto questo punto di vista, costituisce una figura troppo ingombrante per le caratteristiche di Castillo, e non è detto che un'eventuale scelta di mostrare l'evoluzione del loro rapporto non rischi di degenerare in una situazione narrativa stile soap opera.

Non vedo sto rischio...c è anche la possibilità che mantengano vite separate...

<span style="color:red;">14 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Se restano a sud del confine ma se non lo facessero?

Secondo me tornano.è chiaro

<span style="color:red;">15 ore fa</span>, MacParland dice:

Non se ne deve occupare Castillo? 

Gli Apaches erano ben più astuti e mobili dei Rurales.

 

<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Tim Birra dice:

La fine della storia mi è sembrata un po' affrettata. I temibili Netdahe sono stati sconfitti senza grossi problemi.

Il voltafaccia di una parte della banda è costato caro ai superstiti.meno affettato di altre volte

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Storia ricca di spunti e interessanti intrecci destinati giocoforza a unirsi nel finale che lascia aperta la strada a diversi possibili sviluppi futuri.

Yavakai e i comancheros escono definitivamente di scena

Tiago e la ventina di Netdahe che l'hanno seguito torneranno verosimilmente a far danno in un prossimo futuro

Ramona se ne tornerà a Rancho Verde a governare la sua florida hacienda.

Castillo riformerà il presidio di rurales con i volenterosi ragazzi di Canaan e magari ogni tanto andrà a trovare la bella Ramona

Nantan tornerà a San Carlos con il suo capitano e non è detto che non li si possa rivedere

Tex e Carson sono invece già pronti per una nuova avventura che parte già su questo stesso albo, mentre Kit e Tiger fanno ritorno alla riserva

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Per me storia buona ma non ottima.

Quello che ho preferito è stata la parte iniziale con la ferocia dei Nethade ed il terzo albo con l'entrata in scena di Ramona.

Invece il finale mi è piaciuto poco.

Un po' perchè 3 pistolettate in due paginette sono bastate per eliminare questi indiani così pericolosi che mi attendevo creassero maggiori problemi ai 4 pards.

Poi il lieto fine con i due innamorati che escono entrambi illesi da una situazione disperata, mi è sembrato abbastanza improbabile e un po' stucchevole.

Sono sempre belli i disegni di Seijas con lo sguardo sorridente di Tex che sembra schernire i suoi avversari.

Voto 6,5

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Bella storia, che non rimarra' negli annali texiani ma che si legge con piacere. Devo dire di aver trovato anche io il finale piuttosto affrettato, in particolare la fine del capo dei Netdahe. Sceneggiatura abbastanza fresca, molto bello il personaggio di Ramona( spero di rivederlo). Forzato il suo salvataggio da parte di Lopez( cioe', prima fa massacrare tutti i suoi compagni e poi si sacrifica per una che neancge conosceva?) Seijas bravo come sempre, e teniamo conto che ha 80 anni.

Come voto direi tra il 7.5 e l' 8.

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On 7/9/2020 at 16:20, Loriano Lorenzutti dice:

Secondo me tu non vuoi vuoi "bene" a Dix. :censored2:

Ma no !!:D

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Buona storia, non indimenticabile. bel personaggio quello di Ramona, e bello anche quello di Castillo, sceneggiatura ben fatta in tutte le sue parti, finale un pò affrettato (come quasi sempre), interessante sarebbe rivedere i due co-protagonisti ancora in futuro.

Disegni anche buoni.

7 ad entrambi gli autori.

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DIrei che "finale affrettato" è ormai un marchio di fabbrica ormai decennale, come se il lettore aspettasse l'ultimo spot o lo spoiler del numero successivo. E'un'usanza che non mi piace, in mezzo a decine di vignette rivedibili e trasformabili, ma io sono solo il lettore e mi affido al curatore Anzi, al curandero.

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Una buonissima storia. Non classificabile, come avete detto in molti, nell'arco dei capolavori, ma pur sempre molto ben fatta.

Ho trovato in particolare un paio di situazioni che non mi sono piaciute molto, in quest'ultimo albo: innanzitutto la smisurata fortuna con cui Castillo riesce a salvarsi, di fronte a troppi nemici (i comancheros di Rodrigo)... insomma, capisco se si tratta di Tex, ma con un personaggio extra forse così è troppo.

In secondo luogo, direi che lo scontro finale con i Netdahe è stato un po' affrettato, e personalmente mi sarei aspettato magari un duello all'ultimo sangue con Yavakai (che tra l'altro alla fine del terzo albo sembrava addirittura stato annunciato dallo stesso Tex).

Per il resto, poco da dire. Boselli ha sfornato una trama di prim'ordine, e molto scorrevole, con innumerevoli scene d'azione e scontri a fuoco. E non deve passare in secondo piano una donna tutto d'un pezzo come Ramona ^_^

Seijas lo adoro. Punto.

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Finale effettivamente un po' affrettato,ma questa era una caratteristica anche di alcune storie "classiche" di GLB...La storia nel complesso mi è piaciuta e alcuni personaggi sicuramente sono destinati a ricomparire in seguito...Yavakai come cattivo a mio parere non credo meritasse un duello finale con Tex: lo vedo un gradino inferiore a un Chunz o un Charvez come stratega come leader e come rivale...

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On 10/9/2020 at 10:36, zagor70 dice:

Per me storia buona ma non ottima.

Quello che ho preferito è stata la parte iniziale con la ferocia dei Nethade ed il terzo albo con l'entrata in scena di Ramona.

Invece il finale mi è piaciuto poco.

Un po' perchè 3 pistolettate in due paginette sono bastate per eliminare questi indiani così pericolosi che mi attendevo creassero maggiori problemi ai 4 pards.

Poi il lieto fine con i due innamorati che escono entrambi illesi da una situazione disperata, mi è sembrato abbastanza improbabile e un po' stucchevole.

Sono sempre belli i disegni di Seijas con lo sguardo sorridente di Tex che sembra schernire i suoi avversari.

Voto 6,5

Condivido ogni singola parola. Un finale deludente con Tex che fa poco o niente..

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Come hanno già detto quasi tutti, un finale un po' affrettato e deludente per una storia che prometteva molto di più.

 

E probabilmente le due cose sono legate: nella prima parte si è creata un'ottima atmosfera di timore per i temutissimi Netdahe, ma farlo ha richiesto di raccontare episodi come l'assalto al villaggio prendendosi un sacco di pagine, poi si sono infilati nella storia un sacco di elementi diversi, con le sottotrame parallele della trappola al colonnello e il massacro degli uomini di Castillo (prima) e della vendetta di Nantan e quella di Castillo e Ramona (dopo). Tantissima carne al fuoco,  che hanno fatto sfiorare alla storia le 400 pagine, e forse è proprio per questo che si sono dovuti chiudere in fretta tutti i fili narrativi, in maniera anche abbastanza frettolosa.(e alcuni dialoghi da melodramma...)

 

Quindi, piccola delusione nel finale per una storia che era iniziata talmente bene da considerarla complessivamente buona, ma speravo in qualcosa di più, dopo le premesse.

 

A proposito di questi cambiamenti di ritmo...  il Tex che mi piace di più è quello con i ritmi del primo albo. Prendendosi i dovuti tempi, con dialoghi naturali e brillanti (o drammatici come quelli dell'assalto al villaggio). Se questo porta a allungare le storie, forse è meglio metterci meno elementi dentro per avere la possibilità di sfruttarli meglio tutti (la sottotrama di Castillo e Ramona mi è piaciuta, nonostante i dialoghi da riassuntino nel finale, ma all'interno di una storia come questa è stata solo una distrazione che ha complicato le cose. Anche un ingrediente buono da solo rischia di rovinare un piatto, se non si armonizza bene con gli altri)

 

Invece in questo finale frettoloso anche momenti che potevano essere molto più drammatici come la morte di Lopez, (spesa in due vignette per dare un improbabile indicazione stradale che permette di arrivare subito al finale) vengono quasi sprecati, con i terribili Netdahe che vengono sconfitti in 4 pagine da un piccolo gruppo che oltre ai pards e Castillo e Webster non dovrebbe contenere che bottegai e contadini

 

Il fatto che non si sia arrivati nemmeno alla fine dell'albo associato ad un cambio di ritmo così repentino mi fa sospettare che ci siano anche altri motivi per chiudere la storia in fretta (forse esigenze di programmazione o Sejia era in ritardo, chissà).

 

Sulla storia successiva: la trama promette bene, anche se pare un po' telefonata, ma i disegni di Font sono peggiorati parecchio, così come i disegni di Sejas: temo che il parco disegnatori di Tex senta sempre di più il peso dell'età...

 

P.S.: un po' buffo Yavakai che nella prima vignetta di pagina 68 ha le linee attorno alla testa per rappresentare l'ira, come in un fumetto disney...  Seijas usa spesso questo tipo di linee per rappresentare il movimento o altre cose, per esempio solo a pagina 32 le usa nella prima vignetta per rendere il movimento repentino dell'indiano e nella seconda vignetta per sottolineare l'impatto sul naso, ma mentre gli usi che ne fa a pagina 32 sono tutto sommato frequenti nel fumetto d'avventura e pure su Tex e non mi avrebbero fatto fare una piega, usarli per rappresentare la rabbia (con quell'espressione del personaggio poi...) è troppo da fumetti umoristico...  :laugh:

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<span style="color:red;">17 ore fa</span>, Diablero dice:

l fatto che non si sia arrivati nemmeno alla fine dell'albo associato ad un cambio di ritmo così repentino mi fa sospettare che ci siano anche altri motivi per chiudere la storia in fretta (forse esigenze di programmazione o Sejia era in ritardo, chissà).

 

Credo più alla prima. Tieni presente che la storia successiva sarà o di 153, se si conclude ad ottobre o 263 se si concluderà a novembre e queste cose sono state programmate insieme.

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Una storia che non è un capolavoro ma una storia di tutto rispetto, solida, che sarà un piacere rileggere tra qualche lustro.

 

Il gruppo dei Netdahe è annientato o quasi. Lo scampolo di predoni sfuggiti a Tex potrebbe prestarsi per un'ennesima storia, mi sfugge il nome del vicecapo (a dire il vero non ricordo più nemmeno quello del capo, se Boselli di tanto in tanto usasse invece dei classici nomi veri in uso tra gli apaches dei romantici nomi come facevano GLB o Nizzi - Anatra Zoppa o Tenera Betulla  - per esempio!) ma mi sa tanto che abbia qualcosa da dimostrare in termini di "cojones". Insomma, se tra qualche anno Seijas dovesse tornare sull'argomento, se non è Ginosatis, non mi stupirei troppo.

 

Castillo è un altro di quelli che meriterebbe un ritorno. Il fatto che il Bos l'abbia accasato suggerisce invece che voglia lervarselo di torno. Tanta accondiscendenza verso la signora Ramona che solo l'amore, Tex sorvola come se intuisse quanto può essere debole l'animo dell'uomo davanti a una bella peccatrice, è certo una visione che cozza con l'immagine dell' eroe misogino che la critica gli ha affibbiato addosso, quella di un eroe inattaccabile sul lato sentimentale. Boselli dimostra che, per una volta almeno, non è proprio così. In ogni caso non è il Tex sbirro, ma il Tex glbonelliano che lascia correre chi può rimettersi sulla giusta strada, e la vita al fianco di un integerrimo ufficiale è una sufficiente garanzia in questo senso. Amen.

 

Narrativamente parlando la storia rientra nel novero di quelle in cui Tex deve muoversi alla ricerca dell'antagonista, raggiungerlo dopo essersi scrollato di dosso degli sgherri, e quindi farlo fuori. Uno schema tra i prediletti dall'autore che usa sin dai tempi de "Gli invincibili", non molto distante da quello che usava lo stesso GLB e il suo clone Nizzi,con tutte le variazioni affidate agli "ingredienti" di base a disposizione dello sceneggiatore. Il giorno in cui sarà il nemico a venire a trovare Tex direttamente nella sua tana.... leggeremo probabilmente un Boselli diverso. E' uno dei limiti del suo essere curatore e autore che si divide tra dedine e decine di storie. Il mestiere c'è ed è quello che lo salva. Con la serie Tex Willer in cui il Tex da cacciatore diventa preda offre non a caso storie diverse, il che vuol dire che riflettendo a fondo a volte basta davvero poco per cambiare degli schemi che invece alla lunga possono stancare il lettore.

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Come già notato da molti, i terribili Netdahe (o Ndendahe), capaci persino di accorgersi dell'invisibile Tiger, sono stati liquidati un po' troppo frettolosamente, un po' come al tiro al piccione.

Eh sì, perché il crudele Yavakai fa proprio la figura del piccione (da notare l'espressione meravigliata e incredula del poverino mentre si guarda il petto sforacchiato da ben due proiettili).

Io credo che una sceneggiatura deve essere ben calibrata e ogni parte deve avere il giusto risalto, mentre qui sono stati privilegiati il prologo e le sottotrame per sacrificare il clou della storia.

Senza contare che i castigamatti si sono limitati a eliminare solo il grande capo e i suoi ormai quattro gatti, lasciando andare impunito Tiago e il suo gruppo, numeroso o no.

Insomma missione compiuta a metà e tutti contenti (specialmene Tiago).

Ma c'è dell'altro: manca la pagina 51 e mezzo.

Anche a me danno fastidio gli spiegoni, ma qui si esagera.

Tex non ha la più pallida idea di chi sia Ramona, non l'ha mai incontrata, non sapeva neanche dell'esistenza del Rancho Verde, né del traffico di armi con i Netdahe.

Per lui Ramona poteva anche essere una crocerossina, quindi tutta la storia che noi abbiamo letto in un albo e mezzo circa, Tex l'ha saputa da Castillo tra l'ultima vignetta di pag 51 e la prima vignetta di pag 52.

Girando pagina ho creduto, in un primo tempo, che due fogli si fossero incollati.

Peccato.

La storia era intrigante e avrebbe meritato un diverso epilogo, magari con meno sottotrame che potevano invece comparire in una storia a parte.

E Ramona poteva essere dipinta come una donna malvagia e calcolatrice che, invece di cadere come una pera cotta nelle braccia del bel tenentino, ne rimane velatamente affascinata e riscatta le sue colpe morendo tra le braccia di Castillo cui salva la vita.

 

Edited by Letizia

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, Letizia dice:

 

E Ramona poteva essere dipinta come una donna malvagia e calcolatrice che, invece di cadere come una pera cotta nelle braccia del bel tenentino, ne rimane velatamente affascinata e riscatta le sue colpe morendo tra le braccia di Castillo cui salva la vita.

 

 

 

Banale, dai!

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Però sarebbe stato forse più plausibile, vista la situazione che si era creata.

Ma io sono di parte, essendo cresciuto con le storie di Nolitta che spesso avevano finali amari (vedere le morti di Manetola e Wakopa) e alla fine ti lasciavano un groppo in gola.

E' riescono a farlo anche se le rileggi 5 volte.

 

Edited by Mister P
Eliminato quote inutile

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La storia di Ramona e Castillo avrebbe funzionato se, invece di essere così repentina e con i personaggi totalmente piegati come foglie al vento del plot (lei che si innamora di lui praticamente da svenuto, lui che si innamora di lei al punto di pensare di tradire la sua divisa e la vendetta sui suoi uomini dopo pochi giorni che si conoscono, entrambi che se lo dicono subito perchè passa di lì per caso una banda di banditi) fosse stata sviluppata con i tempi giusti e dando motivazioni migliori ai personaggi, costruendo meglio il "pentimento" di Ramona nel corso di una storia in cui si combattono per un tempo adeguato. Il problema è che questa...  non sarebbe stata una storia di Tex. Tex non avrebbe avuto nulla da fare (e infatti comunque anche nella storia pubblicata si limita a fare la cavalleria e arrivare all'ultimo momento).  Sarebbe stato un soggetto da sviluppare in un romanzo a fumetti (ma dubito che la Bonelli li faccia ancora) o nella collana Le Storie (che però sta per chiudere)

 

Anche così abbreviata e compressa, in questa storia diventa invece una "deviazione inutile" che fa perdere la tensione della caccia agli Apaches, infilandoci in mezzo questa deviazione romantica di tono completamente diverso.

 

C'erano gli ingredienti probabilmente per fare due ottime storie (anche se una non era una storia di Tex), mettendole insieme si sono danneggiate a vicenda.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Diablero dice:

arebbe stato un soggetto da sviluppare in un romanzo a fumetti (ma dubito che la Bonelli li faccia ancora)

 

Li fa ma ultimamente ospitano solo Ricciardi.

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Diablero dice:

o nella collana Le Storie (che però sta per chiudere)

 

Non mi risulta.

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<span style="color:red;">16 ore fa</span>, borden dice:

 

 

Banale, dai!

infatti, e' stata un' ottima scelta, molto originale... e che personalmente ho molto apprezzato

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<span style="color:red;">10 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Non mi risulta.


Me lo auguro, altrimenti come fanno a pubblicare il seguito di Kentucky River

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"Speciale" Le Storie

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<span style="color:red;">9 ore fa</span>, ggaaco dice:

"Speciale" Le Storie

Ho pensato anch'io la stessa cosa. Comunque da qualche parte la pubblicheranno. :)

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Nel mio commento conclusivo a La Rupe del Diavolo scrivevo che dal numero successivo mi aspettavo "di accomodarmi nuovamente nel ristorante stellato di Boselli". E ristorante stellato, in effetti, è stato. Una vicenda ariosa, con una pluralità di tracce da seguire e personaggi da apprezzare, che si intreccia magistralmente.

 

Ovviamente, anche i clienti di un ristorante stellato possono non apprezzare particolarmente una pietanza. In questo caso, a me non è piaciuto il dolce, vale a dire la conclusione, troppo frettolosamente realizzata, in cui i vari sapori si impastano senza equilibrio.

 

Ecco, secondo me una storia del genere avrebbe meritato una conclusione più ampia; e invece i terribili Netdahe soccombono in poche vignette.

 

Ho molto apprezzato, invece, dona Ramona, composto instabile di fragilità, furbizia, freddezza calcolatrice, passione, slancio altruistico; e il tenente Castillo, umano, troppo umano.

 

Sui disegni confermo una vaga perplessità, anche se il modo in cui è stata resa la bellezza di dona Ramona mi porta a promuoverli.

 

 

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Bellissima storia corale del solito Boselli, che non si risparmia quanto a ripescaggi. Infatti, oltre a riesumare il simpatico Tenente Castillo, gli affianca un’altra serie di personaggi, positivi e negativi, questi ultimi anche variegati, che contribuiscono a migliorare la storia. Anche la donna costituisce una piacevole sorpresa, e sono sicuro che la rivedremo, visto che, alla fine, non è stata rinnegata dal tenente. Unica nota stonata, se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, è il poco spazio concesso a Carson e Kit, quantomeno rispetto a Tiger, che invece è un gigante. Complimenti, comunque, all’autore, che riesce ancora a deliziarci con la sua fantasia dopo tanto tempo.

Sejias ha il solito bel tratto e ci offre, a tratti, un Tex sornione che non tutti riescono ad inquadrare.

Voto alla storia: 8,6

Voto ai disegni: 8,5

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Storia interminabile, con troppe digressioni e sottotrame che ne appesantiscono l'intreccio. Come sottolineato, poco plausibile lo sviluppo della love story tra Castillo e Ramona, senza dubbio il personaggio più riuscito della storia. Non resterà sicuramente negli annali texiani.

Sejias non è il mio disegnatore preferito, ma le sue tavole sono sempre all'altezza.

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