ymalpas

[501/504] Mefisto!

Voto alla storia  

63 voti

  1. 1. Voto alla storia

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Claudio Villa
Periodicità mensile: Luglio 2002 - Ottobre 2002
Inizia nel numero 501 e finisce nel numero 504 a pag. 39



Stavolta, il pericolo per Tex e i suoi pards viene dalla Ville Lumiere, Parigi, teatro di ogni stravaganza e meraviglia. Una delle quali è Narbas, uno stregone ind' in grado di favorire il ritorno, in spoglie terrene, degli spiriti perduti nei regni dell'ombra. Immaginate, dunque, quali potrebbero essere le conseguenze di un incontro tra Narbas e Lily Dickart, ora contessa Leonov. Avete indovinato: riportare fra noi suo fratello Mefisto, perchè possa finalmente cogliere la tanto agognata vendetta. Il problema è che Narbas ha bisogno del cadavere del vecchio diavolaccio per strappare la sua anima all'Aldilà? E l'unica persona che conosce l'accesso alle segrete del castello dove giacciono le ossa di Mefisto è la bella mambo Loa!




© Sergio Bonelli Editore

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Il finale è stato tagliato.

In origine la storia si sviluppava su quattro albi completi.

Il primo albo è un vero e proprio prologo scritto nel 1996, quando Villa finì di disegnare L'uomo senza passato.

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A conti fatti è passato fin troppo tempo ( addirittura 12 anni ) dalla sua ultima apparizione come spirito-guida di suo figlio Yama, un mago che, pur essendo a sua volta un autentico tizzone d'inferno, non si è però mai dimostrato, a dire il vero, un avversario all'altezza delle tradizioni paterne?Ma una ragione seria c'è, se non sono arrivato prima a una decisione del genere [ La ricomparsa di Mefisto ]: proprio l'incredibile aspettativa generale di cui vi parlavo ha aumentato il mio senso critico e anche il mio senso di responsabilità nei confronti di tutti i lettori, al punto da farmi accantonare almeno un paio di progetti che io stesso, nelle mie vesti di Guido Nolitta sceneggiatore, avevo messo a punto negli ultimi anni. Adesso che l'impegno delle sceneggiature è passato in buona parte nelle mani di Claudio Nizzi, professionista ineccepibile e rispettoso epigono di "pap?" Bonelli, mi aspetto che la tunica rossa del diabolico stregone riesca a tornare in scena nel modo più emozionante e spettacolare, senza deludere gli appassionati in attesa ma anche senza scontentare coloro che preferiscono il lato "logico" delle vicende texiane. Effettivamente mai come in queste storie dominate dalla presenza di Mefisto ci siamo resi conto - lasciate che parli il mio orgoglio filiale - di quanto sia difficile imitare lo stile di Gianluigi Bonelli, un vero maestro nel creare cocktail narrativi in cui si incastravano perfettamente gli spunti più eterogenei: l'avventura tradizionale, l'horror, il feuilleton e chi più ne ha ne metta?


Dalla posta di - TuttoTex - a cura di Sergio Bonelli, del gennaio 1996.

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IL finale non è stato tagliato. La storia si è sviluppata "da sola" su tre albi e mezzo... Sono stati fatti interventi solo sul penultimo e ultimo albo con la riscrittura di qualche pagina... Nizzi aveva cominciato a scriverla con la prima parte del soggetto, aveva messo insieme il primo albo in qualche mese e io avevo cominciato a lavorarci su. Con la mia nota e incredibile velocit? , quando sono arrivato a ridosso delle ultime tavole di scenegiatura in mio possesso l'ho chiamato e lui, che nel frattempo si era dedicato ad altre storie, ha ricominciato a Mefistare... In tutto mi ha preso sei anni di lavoro, per molti motivi.. copertine di Tex, due storie di DD, il cinquantennale di tex con contorno di disegni per l'occasione, interviste e comparsate quà e là...

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IL finale non è stato tagliato. La storia si è sviluppata "da sola" su tre albi e mezzo... Sono stati fatti interventi solo sul penultimo e ultimo albo con la riscrittura di qualche pagina...

Allora si tratta solo di una leggenda, immaginata chissà da quale buontempone... Comunque il finale sembra proprio tagliato via...

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E pensare che è stato allungato rispetto alla versione originale... almeno di dieci pagine... La tempesta di vento nel deserto l'ho chiesta io a Nizzi...volevo un finale in crescendo: Mefisto è tornato dall'aldilà, ha dei poteri che neanche il mago Otelma... può fare quello che vuole e non doveva limitarsi a fargli "bù!" e poi scappare... doveva essere tosto, ma tanto... Poi c'era il mago indiano, che ci siamo persi per strada... ma questa potrebbe essere un'altra storia....

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Un altro piccolo appunto da aggiungere alla discussione sui "ghost writers". Certo che chi si farà carico della nuova storia di Mefisto dovrà rimettere un bel mucchio di tassellli al loro posto. Narbas, si è fatto fregare, quindi nella prossima storia dovrà per forza di cose rifarsi, magari alleandosi con Tex. Poi c'è il discorso interrotto di Loa, anche lei abbandonata sul nascere. Quindi quello ( spinoso ) di Yama. Fallita l'esperienza con la sorella Lily, il vecchio Mefisto dovrebbe puntare su un'alleanza col figlio ( anche se non ha mai avuto molta fiducia in lui )... Sarebbe la prima volta che li si vedrebbe agire insieme.

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Una storia molto promettente all'inizio che alla fine si rileva un flop. Ad un certo punto si capisce che la vicenda cammina sui binari della scontatezza, ed è finisto il gusto. Da smascellarsi dagli sbadigli. Peccato. Peccato speciamente per i disegni di Claudio, nettamente sprecati in questa storia. Aggiungo anche che Mefisto no nfa bella figura in questa storia, nascondendosi dietro gli intrighi della sorella. Gli altri pard fanno la figura delgi allocchi, ed è un Tex che ha bisogno del cane per i ciechi per torvare il bandolo che li salva. Storia banale e scontata oltre ogni dire. Povero mefisto, stava meglio MORTO.

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A mio modesto parere, questa storia, anche presa nel complesso, non è poi così male... Certo, la prima parte, quella che arriva sino alla cattura di quel vecchio reprobo di Carson, è sicuramente molto più vivace, dinamica, con uno smalto che ricorda i bei tempi andati... poi però il ritmo e la tensione calano, Kit Willer si fa prendere come un pollastro ( qui devo dar ragione a Wast purtroppo... :D :D :D )... la fuga di Tiger sembra risollevare un po' le sorti ma poi il finale, purtroppo "scade" un po' nella banalit?... peccato, una storia che parte con degli ottimi presupposti, bellissima l'idea della ressurrezione in florida tramite lo stregone, con dei cattivi classicissimi, Mefisto in primis, ma anche la cattivissima Lily e il suo degno compagno Boris sono molto ben rappresentati, purtroppo ci regala un finale banalotto, semplice, che disillude le alte aspettative che il lettore si era formato nei primi due numeri.
Il tratto grafico di Claudio Villa però da solo basterebbe ad innalzare il voto di questa storia, poco più che sufficiente, a irraggiungibili livelli di eccellenza; il buon Claudio ci regala infatti una vera e propria perla grafica, rendendo mitica ed inimitabile una storiella di per sè un po' sciapa... GRANDE CLAUDIO!!!

Per concludere :

Storia : 7 ma solo per il carisma dei personaggi....
Disegni : 10 e lode e bacio accademico....

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Infatti Boris muore d'infarto

a causa di tutti i mostri demoniaci che Mefisto gli fa vedere e percepire in tutto il loro orrore; fisicamente non gli torce un capello, ma lo spavento è tale da stecchire Boris, come precedentemente aveva fatto impazzire il vaccaro di Walcott catturato da Tex
.

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"Mefisto!" rappresenta, per ora, l'ultima apparizione del nemico n. 1 di Tex, stavolta, a differenza di quelle precedenti, affidata a nuovi autori tanto per i testi ( Nizzi ) che per i disegni ( Villa ); in generale, il risultato è stato ritenuto non esaltante, cosa imputata pressoch? universalmente allo sceneggiatore. In effetti, non si tratta certo di una delle migliori performances di Nizzi, autore generalmente poco incline e poco a suo agio nell'uso dell'elemento magico e soprannaturale; tuttavia la sceneggiatura non è IMHO completamente priva di pregi, dato che è narrativamente molto lineare, presenta alcune soluzioni valide ed è priva di quelle pesanti illogicit? e contraddizioni che limitavano ( sempre IMHO ) il valore di "Incubo!" o de "L'ombra di Mefisto". Purtroppo tutto ciò è più che controbilanciato dall'andamento "in calando" della vicenda che diviene tanto più prevedibile e piatta quanto più procede. Il primo albo è senza dubbio il più riuscito: Nizzi ( non senza qualche richiamo alla grande letteratura ottocentesca ) riesce a calare il lettore nell'atmosfera raffinata, cosmopolita e decadente della Parigi del tardo XIX secolo e presenta Lily Dickart e Boris Leonov in maniera decisamente convincente, facendoli apparire degli avversari davvero temibili per Tex ( che, viceversa, sembra non dare alcun peso agli ammonimenti e ai presagi di Nuvola Rossa al riguardo ) anche presi da soli; di conseguenza il lettore arriva al ritorno sulla Terra di Mefisto pieno di aspettative, che però iniziano, sia pure molto lentamente, ad essere deluse. Nizzi sembra avere paura che i lettori non riconoscano il vecchio tizzone d'inferno, sicch? lo incarica di un lungo racconto in flashback delle sue precedenti vicissitudini a beneficio di Lily e Boris ( e del lettore neofita, beninteso ), cosa che offre a Claudio Villa la possibilità di dimostrare ( ammesso che ce ne fosse bisogno ) le sue qualità artistiche a livello virtuosistico, ma che non fa progredire l'azione nemmeno di un centimetro. Quando finalmente Mefisto si ricorda di passare all'azione, la sua idea di vendicarsi attirando Tex e in pards in trappola senza che capiscano chi è il loro nemico non è affatto malvagia ( il ranger è sempre stato messo in seria difficolt? da quegli avversari che non gli hanno consentito di prendere loro le misure ), anche se comporta l'uso di strumenti piuttosto comuni ( un ranchero e dei prosaici cowboy ) in luogo dei molto più esotici Hualapai, fanatici vodoo, Maya e Aztechi che avevano fiancheggiato lui e Yama in precedenza. Comunque, a dispetto di alcuni particolari che conferiscono alla vicenda un senso di deja - vu

il travestimento di Mefisto da dottor Parker, come tanti hanno notato, ricalca quello da dottor Fiesmot che il mago aveva adottato in "Incubo!; IMHO, comunque, il travestimento più recente è un po' più azzeccato, in quanto conferisce al mago un aspetto assai più rassicurante; l'uso da parte di Mefisto di visioni di dinosauri per spaventare a morte conducenti ed equipaggi delle diligenze dirette a Phoenix ricorda ancora analoghi momenti di "Incubo!" e de "Il ritorno di Yama"
le prime fasi del piano suo e dei suoi nuovi complici funzionano ( anche per quanto riguarda l'interesse del lettore ): Tex e Carson abboccano all'esca preparata per loro, il "vecchio cammello", che aveva capito con chi avevano a che fare, è catturato sfruttando astutamente la sua sensibilit? al fascino femminile ( i critici di Nizzi lo hanno accusato qui di aver scopiazzato "In nome della legge", ma l' era stato Tex a mettere la testa nel sacco con stupida arroganza, mentre in questo caso i nemici dei due pards devono far lavorare il cervello per intrappolare Carson ) mentre Tex, alla ricerca del suo vecchio pard, finisce in un'imboscata che dovrebbe, nelle intenzioni, metterlo nelle mani di Mefisto. Qui, tuttavia, le cose cominciano ad andare storte al mago e ai suoi ( e anche al lettore, che comincia a percepire che la narrazione sta iniziando a perdere colpi ): non solo Tex non viene preso, ma capisce finalmente chi è il suo nemico a causa di alcune maldestre ( e, nel caso del mago, anche assurde ) mosse dei vaccari destinati a catturarlo e dello stesso Mefisto
che ha la cattiva idea di mettere a tacere l'unico vaccaro superstite ricorrendo alla magia e solo dopo che ha rivelato a Tex di avere agito per ordine di Boris; non poteva provare a ipnotizzare o fare impazzire il ranger?
; di conseguenza il ranger chiama a sè Kit e Tiger con gli amuleti protettivi. Il lettore ausipicherebbe a questo punto qualcosa di drammatico e incalzante: al contrario, è proprio qui che la trama imbastita da Nizzi comincia a crollare in maniera verticale. Lo sceneggiatore vuole infatti rispettare uno degli elementi topici della saga di Mefisto ( la cattura degli altri 3 pards ), ma prima deve fare in modo che Tex riceva gli amuleti, senza i quali sarebbe alla merc? del suo nemico: di conseguenza,
solo Kit viene preso dai vaccari di Mefisto nell'agguato che tendono a lui e Tiger ( che poi è una versione riveduta e migliorata di una scena analoga de "Il ritorno del Carnicero" ); ma, una volta eseguita la consegna, il pard indiano è costretto a comportarsi nella maniera più stupida e assurda per essere catturato
. Peggio ancora vanno le cose quando Tex e Mefisto arrivano al confronto diretto: il mago, oltre a mostrarsi stranamente meno crudele del previsto
uccide con visioni terrificanti Boris, convocato nell'ufficio dello sceriffo e messo alle strette da Tex, solo per insistenza di Lily
crede stupidamente di aver ridotto in suo potere Tex
che gli ha fatto credere di essere impazzito di fronte ai mostri e ai demoni da lui evocati ( davvero terrificanti grazie a Villa )
; il ranger si comporta non meno scioccamente:
pur sapendo che Mefisto, sotto le spoglie del dottor Parker, si sta recando dallo sceriffo col pretesto di prendere in cura il povero ranger impazzito, non cerca di catturarlo l', ma corre verso il locale di Boris e Lily, senza nemmeno raccogliere uomini sufficienti per circondarlo; vero che ha paura che i suoi pards rischino di essere uccisi dalla donna, ma il rischio sarebbe minore se avesse Mefisto in mano come moneta di scambio
. Il risultato di questa gara di stupidit? è un pareggio: Tex libera i pards, ma Mefisto, in applicazione del vecchio detto "soldato che fugge è buono per un'altra volta", rimane disponibile per un nuovo ritorno ( magari in compagnia di Yama e Loa, richiamati in servizio, dopo che Nizzi in questa storia li ha rapidamente messi da parte ). I disegni di Villa sono ai suoi massimi livelli. Il mio giudizio sintetico ?:soggetto 7sceneggiatura 5disegni 10

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Sorry, ma rimango dell'idea che richiamare dall'oltretomba un morto, ancorch? importante come Mefisto, è stato poco più di un mezzuccio per dare il via al secondo mezzomigliaio di Tex. Se i soggettisti vogliono e si danno da fare, nemici vivi e vegeti per il ranger ne trovano a bizzeffe. Non classificato.

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Di per sè la tesi di Cheyenne non è priva di basi; va tuttavia ricordato che i "ritorni" dei "cattivi" rappresentano uno degli elementi tipici delle saghe romanzesche e fumettistiche ( gli antagonisti di Tex che sono ricomparsi almeno una volta sono abbastanza numerosi ), e che una riapparizione di Mefisto come antagonista di Tex poteva essere giustificata alla luce dello status semidemoniaco del personaggio. E' comunque vero che probabilmente non sarebbe facile per nessun sceneggiatore ricavare qualcosa di nuovo o di valido da un personaggio del genere...

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A me questo ritorno è piaciuto tantissimo! Nizzi è rimasto in bilico tra tradizione e rinnovamento... Villa è stato fantasmagorico... E bisogna dire che, in fondo, Mefisto non è nemmeno così cattivo. Sulle pagine della cronaca nera si leggono cattivi ben più pericolosi e mostruosi...

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una riapparizione di Mefisto come antagonista di Tex poteva essere giustificata alla luce dello status semidemoniaco del personaggio.

Appunto! <_< Andava ancora ancora bene da vivo, ma personalmente mi sono stufata dello status semidemoniaco e pure morto! I nemici che ritornano sono tutti vivi, magari ritenuti defunti ma vivi! Siamo davanti ad un western, mica ad un horror!

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una riapparizione di Mefisto come antagonista di Tex poteva essere giustificata alla luce dello status semidemoniaco del personaggio.

Appunto! <_< Andava ancora ancora bene da vivo, ma personalmente mi sono stufata dello status semidemoniaco e pure morto! I nemici che ritornano sono tutti vivi, magari ritenuti defunti ma vivi! Siamo davanti ad un western, mica ad un horror!
hai ragione cheyenne... questa apparizione di mefisto in questo stile poteva apparire in "zagor" che è un po' piu' "soprannaturale" ma in tex NO!!!poi la spiegazione di mefisto sulla sua resurrezione non sta in piedi

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A me questo ritorno è piaciuto tantissimo! Nizzi è rimasto in bilico tra tradizione e rinnovamento... Villa è stato fantasmagorico... E bisogna dire che, in fondo, Mefisto non è nemmeno così cattivo. Sulle pagine della cronaca nera si leggono cattivi ben più pericolosi e mostruosi...

E infatti Mefisto così indeciso e una storia n° carne n° pesce sono due difetti mortali per questa storia, che diventa un polpettone IMHO, dopo appena un albo. Tutti ci fanno la figura dei fessi, mefisto compreso. Ripeto... meglio morto.

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( Iddu93@ Venerdì 1 agosto 22:18 )

questa apparizione di mefisto in questo stile poteva apparire in "zagor" che è un po' piu' "soprannaturale" ma in tex NO!!!poi la spiegazione di mefisto sulla sua resurrezione non sta in piedi

In realtà in Tex il soprannaturale non è poi così infrequente ( Mefisto a parte abbiamo Zhenda, Mitla e il diablero, lo stregone egizio Rakos ecc. ) , anche se in "Zagor" o in "Magico Vento" è certo più presente. Quanto alla spiegazione della sua reincarnazione da parte di Mefisto, si tratta dello sviluppo di quanto da lui detto ne "L'ombra di Mefisto", in cui affermava di potere aspirare a diventare diavolo :rolleyes::rolleyes: ; a confronto di ciò, tornare sulla Terra è una bazzecola...

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Concordo appieno con Pedro!!! Io sono un tra quelli che è rimasto con l'amaro in bocca per quanto concerne il finale della storia, ma onestamente ho gradito molto il ritorno di un personaggio storico come mefisto!! Premettendo che a me le storie a sfondo horror di Tex mi hanno sempre appassionato, penso che il ritorno di Mefisto sia stato ben più che un mero espediente narrativo... E' il ritorno di un cattivo epocale, la nemesi di Tex... che male c'è se torna in vita in maniera un po' spettacolare!!!!

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E' il ritorno di un cattivo epocale, la nemesi di Tex... che male c'è se torna in vita in maniera un po' spettacolare!!!!

Tu questa storia la chiameresti un ritorno spettacolare?Il problema non è il ritorno di Mefisto, il problema è come è tornato. E po se GLB aveva scelto Yama, Forse anche Nizzi avrebbe seguire l'esempio. Non l'ha fatto e il risultato non ha pagato. Vedi anche la storia dei quaccheri, che, nonostante la storiella fosse la migliore di Nizzi post '500, stavano meglio nella storia di GLB. Se si torna, lo si fa alla grande.

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Non mi riferivo tanto alla grandezza delal storia Wast, bensì al suo spettacolare ritorno in vita grazie all'"involontario" sacrificio dello stregone indiano... Insomma non mi vorrai dire che non avevi gli occhi incollati all'albo mentre Boris e Lily assistevano alla ressurrezione... i disegni di Claudio poi rendevano la scena ancor più tenebrosa!!!! Per quanto riguarda la qualità della sceneggiatura... beh quello è un altro paio di maniche... comunque abbiamo provato a leggere storie molto meno emozionanti di questa.... Giusto? ;) ;) ;)

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