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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

[501/504] Mefisto!

Voto alla storia  

63 voti

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Premetto che non son un grande estimatore delle storie fantastiche e preferisco quelle semplicemente western, tuttavia Mefisto è parte di Tex e giocoforza periodicamente deve fare la sua ricomparsa. La storia è tutt'altro che malvagia, l'ho trovata gradevole ed avvincente nella parte iniziale con i personaggi di Boris e Lily molto ben caratterizzati ed il cinismo di lei

che di fronte ad una difficolt? imprevista non esita a chiedere al fratello di uccidere il marito è la sintesi di quale personaggio sia
Alcune cose sono lasciate pendenti e potrebbero trovare sviluppi futuri, come i personaggi di Narbas e Loa (che richiama molto Lohana de La Tigre Nera'. Il finale mi ha un po' deluso, troppo in calando mentre mi aspettavo un'escalation ed invece pagina dopo pagina il pericolo svaniva improvvisamente e quello che sembrava solo il preludio
di un esaltante scontro finale, e cioè il duello a distanza tra Tex e Mefisto nell'ufficio dello sceriffo, si è rivelato invece l'unico scontro tra i due con Mefisto che organizza poi la sua fuga
. Alcune incongruenze: nella parte iniziale Lily dice di non vedere il fratello da trent'anni, ma mi sembrano troppi perchè all'epoca Tex e Carson già viaggiavano insieme e ciò accade dopo la guerra di secessione poich? i due soltanto dopo si sono conosciuti dopo, quindi dovremmo essere quasi nel ventesimo secolo, ma su questo si può chiudere un occhio. Non è però comprensibile come Lily fosse all'oscuro dell'esistenza di Yama, all'incirca quarantenne, se non vedeva il fratello da trent'anni. Ci sono poi alcune banalit? o forzature nella sceneggiatura, come nel caso di Tiger che
scampa al primo agguato evitando la cattura per farsi poi beccare come un pollo il giorno seguente, tanto valeva farlo catturare subito insieme a Kit Willer e trovare un altro espediente per far arrivare i portentosi bracciali a Tex, che poteva averli anche portati con sè e tenerli nel fondo di una sacca.
, ed alla fine trovo che si poteva sfruttare meglio la presenza di Tiger che travestito da campesinos poteva agire in incognito e dare un contributo differente alla storia. Nel complesso sono più i punti in cui la storia, pur non appartenendo al mio filone preferito, mi ha coinvolto, che quelli in cui ho nutrito perplessit?, e quindi concludo con un bel otto.

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Una storia abbastanza discreta, coinvolgente e piacevole da leggere, anche se non particolarmente esaltante e tutt'altro che memorabile. -_nono
Il suo mancato successo deriva indubbiamente dal fatto che la vicenda risulta in diversi casi molto scontata, piatta e priva di azione, senza contare il fatto che Nizzi, come più volte precisato, cominciava, suo malgrado, a mostrare i primi segni di stanchezza e non si trovava a suo agio nello scrivere storie di questo genere (che trattassero il tema della magia, appunto). sisi

Trama avvincente e ben articolata all'esordio, che a tratti si fa via via più fiacca e non del tutto convincente negli albi successivi. :trapper:
Grazie all'aiuto della sacerdotessa Voodoo Loa e del Maestro Narbas, un vecchio e potente mago proveniente dall'India, Mefisto riesce a tornare dall'aldil' e organizza, supportato dalla sorella Lily, un audace piano per far cadere in trappola i quattro pards, i suoi peggiori nemici.

Attirato abilmente nel saloon "Belle France" di Phoenix, un lussureggiante locale appartenente a Boris Leonov (il marito di Lily), Carson è il primo prigioniero del terribile negromante. :shock:

La vicenda prosegue rapida, mantenendo un ritmo sostenuto e sviluppandosi in maniera regolare. Dopo essersi salvato da un agguato tesogli da un certo Walcott, proprietario del ranch "Red Circle" e complice di Boris, Tex riconosce Lily e riesce così a ricostruire interamente il complotto ordito ai suoi danni. Nel frattempo Mefisto cattura anche Kit Willer e Tiger, ma non ha il tempo di organizzare null'altro, poich? il nostro implacabile ranger fa improvvisamente irruzione nel locale insieme agli uomini dello sceriffo, arrestando Lily e costringendo il losco stregone ad una rapida quanto inaspettata fuga... :colt:
Qualche giorno dopo, lo stesso Mefisto compare ai nostri amici, promettendo di ritornare per vendicarsi... Quest'ultima intrigante scena pone fine alla storia.


Di buon livello la sceneggiatura, caratterizzata da un'imparziale suddivisione sequenziale e da dialoghi non particolarmente emozionanti e maggiormente contenuti nel linguaggio, che forse potevano essere meglio gestiti. :trapper:

Dinamici e di notevole impatto i fantastici disegni di Claudio Villa, qui all'apice della sua forma, pienamente adatti sia all'ambientazione del Sud-Ovest che all'atmosfera e al tema trattato dalla storia. Realistica e assolutamente accattivante la rappresentazione delle mostruose visioni di Mefisto e degli effetti di ombra e di luce, in grado di trasmettere bellissime e infinite emozioni. ::evvai::

VOTO: 6 ai testi, 10 ai disegni.

BK

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Io non amo le storie fantastiche, ma devo ammettere che questa mi è piaciuta. Certo, il contributo dei disegni è determinante (Villa come al solito superlativo) ma anche i dialoghi sono freschi e ben costruiti e le situazioni che si vengono a creare sono avvincenti. Ottime anche le figure di contorno, da Lily a suo marito, al negromante iniziale. Che dire? Non cambio idea sulle storie fantasy, ma almeno mi sono divertito, più di quanto mi sarei aspettato...

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Non sono un grande fan di Mefisto, Yama, Loa, Lily, Aryman etc., il sovrannaturale in Tex non mi convince molto o quantomeno il suo utilizzo da parte dell'autore deve essere giustificato da storie veramente memorabili. Questa non lo ?, anche se un 7 alla fine se lo merita. I punti di forza: - i disegni di Villa ( eccezionali)-la figura di Boris Leonov I punti di debolezza.- Mefisto, meno carismatico del solito, direi "Yamizzato" ( a forza di consigliare il figlio ne ha carpito i difetti?), in qualche circostanza messo in secondo piano delle decisioni della sorella, che appare più sicura di lui, come nel caso dell' eliminazione di Boris.-la troppo facile, a mio personale giudizio, cattura dei tre pards.-Walcott, un alleato poco importante... Mefisto poteva cercare qualcosa di meglio. Insomma, se Mefisto non torna in futuro è meglio... e comunque se deve tornare, che sia solo per un'altra volta, l'ultima. E poi il sipario deve calare davvero, altro che resurrezioni, magie e stregonerie varie. Soggetto: 6Sceneggiatura:6Disegni:10 e lodeVoto complessivo alla storia: 7

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A mio parere la saga di Mefisto viene stiracchiata ormai da troppo tempo; avendo ormai esplorato tutte le vie per il ritorno del vecchio stregone cosa dovremo aspettarci per il futuro?Lo schema è inoltre consunto... credo che sia il caso di chiudere al più presto questa saga anche se, non so perchè, temo che questo avverr? solo per il numero mille!Tex e il soprannaturale "spinto" non vanno d'accordo, non mi convincer? mai del contrario

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A mio parere la saga di Mefisto viene stiracchiata ormai da troppo tempo; avendo ormai esplorato tutte le vie per il ritorno del vecchio stregone cosa dovremo aspettarci per il futuro?Lo schema è inoltre consunto... credo che sia il caso di chiudere al più presto questa saga anche se, non so perchè, temo che questo avverr? solo per il numero mille!Tex e il soprannaturale "spinto" non vanno d'accordo, non mi convincer? mai del contrario

non capisco cosa tu intenda per soprannaturale spinto Chunz. Per il resto è una storia sotto tono questa Mefisto targata Nizzi e Villa (con un ottimo inizio secondo me) e il tuo giudizio è rispettabilissimo, però nella saga di Tex le storie specifi che con El Morisco e gli elementi soprannaturali hanno fatto la fortuna di questo fumetto. Un esempio? I Figli della Notte, La Gola della Morte, El Morisco. Diablero, Il Figlio di Mefisto, La Piramide Mistoriosa, Un Mondo Perduto e tante altre sono ormai dei classici riconosciuti da critica e lettori. Voglio dire che ogni tanto sconfinare nel genere fantastico a me sta bene purch? Tex mantenga sempre le sue radici western. Anche grandi classici del passato come La città D'Oro e Le Terre dell'Abisso sono avventure che hanno elementi fantastici che secondo me non hanno tolto niente al fascino della grande avventura alla GLB.

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ciao Ulzana, volevo dire la mia sull'argomento sovrannaturale in Tex... molto semplicemente per me rappresenta un'arma a doppio taglio per lo sceneggiatore. Il personaggio Tex si adatta meno a questo tipo di storie rispetto a quanto non accada ad esempio per Magico vento o Zagor."Il mondo perduto"? Ci fossero stati Zagor e Cico sarebbe stato un capolavoro assoluto.. con Tex è invece una bella storia in cui l'elemento negativo è rappresentato secondo me proprio dal nostro ranger un pochino pesce fuor d'acqua in un contesto che non è completamente suo. Non sono del tutto contrario a queste storie che fanno parte della tradizione di Tex ed è giusto che continuino ad esserci, ma il rischio di flop secondo me è molto più elevato del solito, per cui sceneggiatori e soggettisti devono stare in campana.

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Il problema principale di questa storia, secondo me, erano le grandi, troppe aspettative che si erano create a quel tempo sulla ricomparsa di Mefisto nella serie. La storia in se è di discreta fattura anche se disomogenea. Dopo un inizio di alto livello vi è un calo evidente fino ad arrivare al finale alquanto "moscio". Del resto lo stesso Nizzi ha sempre ammesso di non trovarsi a suo agio con questo tipo di storie "fantastiche". Ed è proprio questo il punto. Questo filone di avventure rappresentava il marchio di fabbrica di G. L. Bonelli (vedi le varie I Figli della Notte, El Morisco, Diablero etc..) e nessun autore successivamente ne ha saputo eguagliare lo stile. Oggi per un'autore di tex proporre avventure "fantastiche" è forse la sfida più ardua. Nel frattempo sembra che qualcosa bolle in pentola.... staremo a vedere.

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A mio parere la saga di Mefisto viene stiracchiata ormai da troppo tempo; avendo ormai esplorato tutte le vie per il ritorno del vecchio stregone cosa dovremo aspettarci per il futuro?Lo schema è inoltre consunto... credo che sia il caso di chiudere al più presto questa saga anche se, non so perchè, temo che questo avverr? solo per il numero mille!Tex e il soprannaturale "spinto" non vanno d'accordo, non mi convincer? mai del contrario

non capisco cosa tu intenda per soprannaturale spinto Chunz. Per il resto è una storia sotto tono questa Mefisto targata Nizzi e Villa (con un ottimo inizio secondo me) e il tuo giudizio è rispettabilissimo, però nella saga di Tex le storie specifi che con El Morisco e gli elementi soprannaturali hanno fatto la fortuna di questo fumetto. Un esempio? I Figli della Notte, La Gola della Morte, El Morisco. Diablero, Il Figlio di Mefisto, La Piramide Mistoriosa, Un Mondo Perduto e tante altre sono ormai dei classici riconosciuti da critica e lettori. Voglio dire che ogni tanto sconfinare nel genere fantastico a me sta bene purch? Tex mantenga sempre le sue radici western. Anche grandi classici del passato come La città D'Oro e Le Terre dell'Abisso sono avventure che hanno elementi fantastici che secondo me non hanno tolto niente al fascino della grande avventura alla GLB.
Il soprannaturale "normale" è quello delle visioni di Nuvola Rossa per intenderci, il passaggio di Mefisto nel corpo di Narbas è soprannaturale spinto, questo intendevo. Concordo sulla necessit? di qualche elemento che esca dagli schemi tradizionali e ho molto apprezzato per esempio l'avventura degli Uomini Giaguaro e dei Fiori della Morte... Mefisto,Yama,I Figli della Notte li trovo fuori contesto ma è gusto mio personale :trapper:

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opinione rispettabilissima la tua Chunz. GLB era straordinario nel presentarci vicende alternative alle "solite" rapine, assedi indiani, assalti alle diligenze eccetera. Penso che scriveva quelle storie perchè, sentendosi un romanziere, voleva sperimentare nuovi generi. Per quanto dici tu, Shannel, sulla questione "arma a doppio taglio" hai ragione perchè, per questo genere di storie la difficolt? sta proprio nel fatto che oggi si fa fatica a trovare sceneggiatori in grado d'imbastire trame western con elementi fantastici. Boselli, per esempio, vista la sua produzione fumettistica, dapprima con certe meravigliose saghe di Zagor che s'inseriscono nel fantasy e nell'horror puro e poi con la serie di Dampyr, ricca di creature della notte e presenze inquietanti come vampiri demoni e dimensioni spazio temporali, dovrebbe sapersi destreggiare con questo genere di trame. E come dice Giov lo stesso Nizzi si è lamentato di non saper scrivere queste storie. Sarà oltremodo interessante leggere in futuro Yama nella versione boselliana. Capisco anche Chunz cosa voglia dire con soprannaturale normale o spinto però l'essenza del soprannaturale dovrebbe in teoria essere sempre spinto, ma forse tu intendi un soprannaturale coerente con la dimensione western. Ti faccio un esempio. Tu e anche voi altri, ricordate la storia "La Dama di Picche"? Tex e Carson hanno parlato davvero con dei fantasmi? Ecco questi elementi sono per me fondamentali in una saga seriale come quella di Tex proprio per farci provare altre emozioni. Certo solo GLB era bravo in queste storie, non a caso era un avido lettore di tutti i libri da Dumas a Hugo per arrivare ad Haggard e Lovercraft. Naturalmente questo genere di storie, se ci saranno vanno bene, purch? Tex sia sempre l'eroe centrale nell'azione e che non si corri il rischio di trasformarlo in un novello Dylan Dog o Martin Myst?re!

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In Tex ci sono stati diversi momenti conditi con ingredienti soprannaturali "spinti": per esempio la trasformazione di Guayamas in un Diablero, la resurrezione della mummia di Akhran, i fiori della morte, la simbiosi fra microorganismi alieni e umani, oppure la trasformazione da modelli in creta in animali per opera del sacerdote Rakos. In Tex l'elemento soprannaturale e fantascientifico è sempre stato presente con storie pure discutibili, non è evidente sceneggiare una storia che possa soddisfare una buona parte di lettori. D'altro canto difficilmente vedrei come antagonista principale per Tex un personaggio "classico" da West tipo un ribelle capo indiano, un ufficiale o un politico corrotto, un trafficante di armi, di alcool oppure uno speculatore. Ci vuole qualcosa di diverso come nemesi..

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Secondo me la questione principale non è il contesto o l'ambientazione, dall'iper-realismo al fantastico "spinto", in cui Tex si trova ad agire, ma la necessit? che mantenga tutte le sue caratteristiche. Quante volte restiamo perplessi davanti alla interpretazione grafica di diversi disegnatori (ohib?, ma quello non è Tex...) salvo poi riconoscere il personaggio dal suo agire, dal modo di parlare e comportarsi in scena (caspita, ma allora è proprio Tex...)Per questo io ritengo che la cosa imprescindibile sia che Tex mantenga tutte le caratteristiche che ce lo hanno fatto conoscere e apprezzare, senza mostrare cedimenti nel carattere, nella personalit?, nell'abilità e, perchè no, nella fortuna che lo portano a trionfare e assicurare prima o poi la giusta punizione a chi la merita, indipendentemente dal fatto di dover affrontare uno o molteplici avversari che lo sfidano con mezzi comuni o straordinari fino al fantastico estremo, purch? abbia la possibilità di rispondere colpo su colpo fino ad assestare quello vincente. Non sono per il realismo assoluto o per il verosimile a tutti costi, ma basta che le argomentazioni siano plausibili, anche quando sconfinano nel magico o nel soprannaturale, elementi da sempre radicati nel mondo di Tex. A lui possiamo concedere la fiducia quando da solo ha la meglio su venti avversari o sul fuorinorma comune. Situazioni entrambe poco probabili nella realtà.

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Caro Ulzana credo che con la tua ultima frase tu abbia centrato perfettamente quel che intendevo dire!!Concordo

Mi fa piacere che ci siamo capiti. :)Per il resto condivido molto l'analisi di Natural Killer. Però io che sono un lettore di Tex ho sempre amato quel genere di storie. Anche quelle con Mefisto. Le trovavo comunque un diversivo ai sempre soliti banditi e indiani. Le caratteristiche di Tex sono sempre quello di un castigamatti. E che siano fuorilegge astuti o strani pseudo stregoni l'importanto è che Tex sia Tex.

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Ci vuole qualcosa di diverso come nemesi..

Per questo Mefisto è entrato fin da subito nel cuore dei lettori... stabiliva quel diverso, insolito e a tratti infernale aspetto che un cattivo deve avere nei confronti dell'eroe: la sensazione di poter vincere... di potercela fare anche se, i lettori, sanno che non andranno così le cose. Emblematico è il finale della prima parte di "La gola della morte" quando Tex si allontana a cavallo lasciando le macerie del covo degli Hualpai pur sapendo che suo figlio e Carson sono stati rapiti dall'infernale stregone... ecco questa sensazione di sconfitta Tex, diciamocelo, forse l'ha provata mezza volta nella sua vita! Lui, un vincente, uno che sa sempre cosa fare e qualepiano attuare, con Mefisto per un attimo ha provato l'amarezza dell'incertezza, di scoprire che le cose possono andrae storte. Ecco! Mefisto riesce a donare incertezza a uno privo di dubbi come lui. Incredibile! Almeno in quella prima leggendaria storia. GLB c'è riuscito inserendo il soprannaturale perchè Tex è troppo in gamba quando affronta gli indiani e i fuorilegge e allora ha dovuto creargli una figura altrettanto titanica damettergli contro. Paradossalmente, caro Chunz, è proprio Tex a essere soprannaturale se ci pensiamo!

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Anche io ho molto amato le storie con Mefisto e ho apprezzato anche le prime due con Yama. Ma già l'ultima di GLBonelli e Galep, L'ombra di Mefisto (n.265-268) dell'82, iniziava a mostrare quella deriva indicata da Chunz verso il fantastico spinto. La storia di Nizzi, Mefisto! (n.501-504) a distanza di venti anni, pur impreziosita dai disegni di Villa, appare IMHO troppo forzata. Attendiamo adesso l'annunciato ritorno sperando che Boselli riconduca la storia in canoni più classici, evitando deragliamenti e ulteriori fughe in avanti e possibilmente introduca una variante al canovaccio di catturare vivi tutti i pard lasciando a noi solo il dubbio di come Tex avrà ancora una volta ragione della malvagia entit? padre-figlio-spiriti, grottesca rappresentazione di una sorta di Trinit? negativa.

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L'elemento "soprannaturale" è parte integrante della saga e ne ha contribuito alla fortuna (quoto le storie citate da Ulzana come esemplari). Tuttavia comprendo il punto di vista di Chunz, ma più che un discrimine tra soprannaturale normale e spinto io credo che la differenza derivi dalla qualità delle storie.... Anche perchè la discriminante normale spinto è molto soggettiva. A mio avviso se la storia è ben scritta, ben raccontata, se prende il lettore allora ci sta anche il soprannaturale fuori dall'ordinario. Nel caso di questa storia è risaputo che la prima parte (in particolare il primo albo) è stata scritta da Nizzi nel periodo pre-crisi creativa. Infatti si vede. Il primo albo è più che buono. Sia per la trovata di riportare Mefisto in vita sia per come sono gestiti i passaggi e i personaggi e i loro dialoghi. Poi dal secondo albo (scritto molto tempo dopo quando Nizzi aveva ripreso a scrivere Tex dopo la pausa "sabbatica"), la qualità della sceneggiatura viene meno man mano che la storia procede. Anche le trovate diventano prevedibili. Le potenzialità della storia non vengono sviluppate e alla fine il risultato è quello di una pietanza che aveva gli ingredienti preferiti dagli avventori ma che è stata cucinata male e alla fine a prodotto grande delusione. Eccezione per Villa che non ha aggettivi. The best!!!!

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Grazie ai suggerimenti del forum ho riletto anche questa avventura. Devo confessare che il filone "fantasy" (per Mefisto dovrei dire "horror"...) non mi interessano più di tanto, ma l'ho riletto soprattutto per la presenza di Villa. Ancora una volta devo dire che Claudio è inarrivabile, fantastico. L'avventura è interessante soprattutto grazie a lui. Peccato che, causa i suoi tanti impegni, dovremo aspettare ancora tanto tempo per poter ammirare il suo texone....

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L'elemento "soprannaturale" è parte integrante della saga e ne ha contribuito alla fortuna (quoto le storie citate da Ulzana come esemplari). Tuttavia comprendo il punto di vista di Chunz, ma più che un discrimine tra soprannaturale normale e spinto io credo che la differenza derivi dalla qualità delle storie.... Anche perchè la discriminante normale spinto è molto soggettiva. A mio avviso se la storia è ben scritta, ben raccontata, se prende il lettore allora ci sta anche il soprannaturale fuori dall'ordinario. Nel caso di questa storia è risaputo che la prima parte (in particolare il primo albo) è stata scritta da Nizzi nel periodo pre-crisi creativa. Infatti si vede. Il primo albo è più che buono. Sia per la trovata di riportare Mefisto in vita sia per come sono gestiti i passaggi e i personaggi e i loro dialoghi. Poi dal secondo albo (scritto molto tempo dopo quando Nizzi aveva ripreso a scrivere Tex dopo la pausa "sabbatica"), la qualità della sceneggiatura viene meno man mano che la storia procede. Anche le trovate diventano prevedibili. Le potenzialità della storia non vengono sviluppate e alla fine il risultato è quello di una pietanza che aveva gli ingredienti preferiti dagli avventori ma che è stata cucinata male e alla fine a prodotto grande delusione. Eccezione per Villa che non ha aggettivi. The best!!!!

Sicuramente è una distinzione soggettiva e mi rendo conto di aver "toccato" uno dei capisaldi della saga texiana :-)Condivido l'opinione su Villa.. a tratti clamoroso!

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Ted ha colto pefettamente il senso di questi discorsi sul tema del soprannaturale soggettivo... e che, di certo, una buona storia resta sempre una buona storia. E pensando ai disegni di "Mefisto" Villa ha creato un capolavoro non solo grafico e gotico ma i suoi disegni sono così armoniosi, le figure sembrano scalzare dalle vignette! Impressionante. E stiamo parlando di una storia uscita nel 2002! Dodici anni fa... quanto tempo è passato... Per quanto riguarda l'esoterico e le trame di GLB più soprannaturali, il tanto bistrattato albo "L'ombra di Mefisto" lo so che non è una storia al massimo delle qualità dei due autori però ragazzi la sequenza iniziale nella valle sotterraneo del tempio maya quando i pipistrelli salvano Yama, è qualcosa di visivamente eccelso! Poi la storia, dopo la vicenda della Strega, perde un po' di mordente ma resta quella la prima storia che lessi di Mefisto e Yama. Poi acchiappai "Il Figlio di Mefisto" in edicola nell'edizione Tutto Tex... avevo dieci anni. Quanti sogni che mi hanno regalato GLB e Galep.

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Spero anche io che Boselli riesca a trovare la quadratura del cerchio con il già annunciato ritorno di Yama... tuttavia qualche perplessit? la mantengo. Non sono lettore di Dampyr, quindi mi riferisco al Boselli sceneggiatore di Zagor, il quale a mio giudizio ha scritto grandissime storie soprattutto nelle avventure dello spirito con la scure in cui l'elemento sovrannaturale era meno marcato, con due eccezioni ( il capolavoro assoluto " Il terrore dal mare", in cui invece il sovrannaturale la fa da padrone, e anche " Il ritorno di Cain"). Tuttavia, il Boselli zagoriano ha sempre avuto qualche difficolt? a gestire la personalit? dei supernemici nolittiani ( i ritorni di Hellingen e Rakosi sono stati sè buoni ma non ottimi, quello di Kandrax è stato a mio avviso un flop colossale). Mi spaventa un pochino il fatto di vedere Boselli all'opera con un personaggio come Yama, di per sè inferiore come carisma a suo padre... ma spero tanto di sbagliarmi.

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Anch'io sono legato a quella storia di Yama e al "personaggio" di Aryman perchè l'associo ad un periodo spensierato e felice l'inzio della mia adolescenza. In effetti dal punto di vista qualitativo tra le storie di Yama forse è l meno felice del duo GLB Galep. Ma hai ragione la sequenza è impressionante. Io rimasi impressionato anche dalla sequenza della tempesta sul mare con il pipistrello Yama che batte sull'obl' di Tex. Grande Galep. Solo Villa era (?) degno di raccoglierne il testimone....

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Questa storia mi deluse in maiera incredibile date le enormi aspettative che nutrivo nel ritorno di Mefisto. Da salvare soltanto il primo albo poi è una discesa verso il baratro. Stupendi i disegni di Villa, ma che delusione questo Mefisto, i pards piccioni e gli alleati del mago (degli insulsi cow boys). Non capisco come sia stato possibile affidare una storia del genere a Nizzi il cui unico merito in questa storia resta quello di aver reso disponibile Mefisto per altri ritorni. Devo anche dire che sono molto d'accoro con un'affermazine di Boselli a Lucca. Anch'io sono del parere che i bracciali magici inseriti da GLB siano un'idea a dir poco pessima (per non dire una solenne cantonata) rendendo nulla la minaccia dei poteri di Mefisto (che dovrebbe essere la parte interessante di queste storie)

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IMHO GLB ha inserito i bracciali magici perché, altrimenti, dati i sempre maggiori poteri magici che Mefisto e Yama dimostrano nell'arco narrativo che va da "La gola della morte" ( nn. 39 - 40 ) a "L'ombra di Mefisto" ( nn. 265 - 268 ), affrontarli fidando nel semplice uso delle Colt sarebbe stato per Tex &Co. suicida ( a meno che, naturalmente,  i due maghi non venissero colti da fulminanti attacchi di piccionaggine ). Non che quest'ultimo rischio sia stato sempre evitato ( le due ultime storie di GLB su Yama lo dimostrano, specie l'ultima ), ma almeno l'uso della magia più o meno "bianca" di Nuvola Rossa e di El Morisco mette i pards in una condizione meno disperatamente impari ( e del resto, già in "Incubo", senza l'"aiutino" di Padma Tex non avrebbe saputo letteralmente dove battere la testa..... )

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Vero anche questo però soprattutto con Yama che è già un po piccione di suo ottiene l'effetto di renderne totalmente inutile la magia. Ed essendo questa la caratteristica che rende pericolosi e memorabili Mefisto e Yama io la trovo un'idea discutibile. Comunque se ho ben capito Borden fingerà che non siano mai esistiti  o comunque non utilizzerà più simili espedienti 

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