ymalpas

[513/514] Le Foreste Dell' Oregon

Voto alla storia  

33 voti

  1. 1. Voto alla storia

    • 10 - 6
      0
    • 9 - 5.5
      1
    • 8 - 5
      1
    • 7 - 4.5
      7
    • 6 - 4
      9
    • 5 - 3.5
      2
    • 4 - 3
      1
    • 3 - 2.5
      3
    • 2 - 2
      1
    • 1 - 1.5
      1


Messaggi consigliati/raccomandati

bSrtYtgNTstOyggLfmYpc0r95xLvFeQMk7Zjm4zk  oJrAvJJKNR--.jpg




Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Andrea Venturi
Periodicità mensile: Luglio 2003 - Agosto 2003
Inizia nel numero 513 e finisce nel numero 514


Strane cose accadono al campo dei taglialegna che lavorano per monsieur Leroux. Furti, manomissioni, incidenti mortali? Ma il francese è amico di Gros-Jean e il gigantesco trapper conosce un paio di tizzoni d'inferno, laggià, nelle terre calde, poco disposti a tollerare un'ingiustizia. Tex e Carson perciò, nelle inedite vesti di boscaioli, si introducono nel campo per dare un volto e un nome ai sabotatori?




© Sergio Bonelli Editore

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Una storia non eccelsa ma godibile. Misceliamo un Gros-Jean per una volta estrapolato dai territori battenti bandiera canadese, Tex e Carson nelle vesti ( disarmate ) di due taglialegna, un traditore abbastanza difficile da individuare e un affarista spocchioso e arrogante che si crede il padreterno. Ed ecco che otteniamo la storia pensata dal buon Nizzi per questi due albi. Una storia articolata discretamente bene, almeno all'inizio, ma che a mio modesto parere perde un po' di tono nel finale... Peccato. Sono pronto a scommettere che se il buon Claudio avesse avuto qualche paginetta in più ( facciamo una cinquantina ) questa storia avrebbe potuto tranquillamente ottenere un più ampio successo... peccato.
Molto belli i disegni di Venturi; anche se il suo tex non è tra i miei preferit, in questa storia ha reso perfettamente l'atmosfera richiesta!

Voto complessivo : 7

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Buona l'ambientazione che ricorda il texone di Buzzelli, buona l'idea di vestire Tex e Carson nei panni di due taglialegna, complessivamente buono anche il primo albo ( se escludiamo la scenetta burlesca di Gros-Jean che finge di non conoscere i due amici al monento del loro arrivo nel porto ). Potremo mai dimenticarci delle pagine vergognose contenute ne "I fucili di Shannon", Il finale non è di Nizzi. Non ci credo! Non è nel suo stile. Secondo me gli è stato imposto dall'alto: anti-texiano a 360!.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Una storia vergognosa. I due pard non combinano nulla, si fanno rapire un bimbo da sotto il naso come polli, la storia è una pizza umiliante e i pard necessitano di stampelle, tanto sono malfermi Carson fa il boscaiolo senza battere ciglio, non una lamentela, sarà lo stesso brontolone che conoscevo? Credevo si fosse toccato il fondo, in questa storia, poi ho notato che si è fatto QUASI di peggio. Per carità... 1 e regalato. Buoni i disegni, ma sprecati.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Non sono d'accordo, wast... Bisogna riconoscere che il primo albo è davvero ben riuscito: la storia scorre fluida e piacevole, i dialoghi non abbondano eccessivamente, e il luogo che fa da sfondo alla storia è un po' insolito rispetto agli abituali Arizona e Messico.... certo, non mancano note negative, ad esempio mancano colpi di scena, e la storia alla lunga può risultare banale o noiosa... ma Nizzi è riuscito a ben rappresentare la dura vita dei boscaioli, facendo partecipe il lettore delle dure condizioni lavorative del tempo, e ritroviamo Tex e Carson condividere le fatiche dei taglialegna... per una volta tanto, poi, ci è difficile capire quale sia il misterioso sabotatore...... ma è il secondo albo che si rivela deludente: il misterioso sabotatore che aveva reso complicata la vita ai pards, viene scoperto dopo poche pagine per una confessione del ragazzo... ed è qui che, come due polli, si fanno fregare il ragazzo dalle mani e lasciano scappare Mitchell... (vabbè che erano disarmati, però, normalmente, avrebbero approfittato di un momento di disattenzione di Mitchell per potergli tirare un bel sinistro per stordirlo :( )... e poi la storia assume l'aspetto di un'insulso "polpettone" (come dice Wasted :D), in cui non accade niente di speciale per 114 pagine, per poi avere un finale noioso e anti-texiano.... Un vero peccato che un finale così rovini una storia che poteva avere tante potenzialità.... le foreste dell'Oregon, abilmente disegnate da Venturi, sono incantevoli... Venturi si rivela un'ottimo acquisto della casa editrice...

Voto

Soggetto: 6

Sceneggiatura: 5

Disegni: 8

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Il soggetto di questa storia non e' per niente male, anche se poi la sceneggiatura lascia molto a desiderare, specie nel secondo albo. Lo scenario che si presenta ai nostri due rangers e' molto suggestivo, cosi' come e' interessante l'idea di travestirsi da boscaioli per scoprire la misteriosa spia che si annida nella compagnia di Leroux, amico di Gros jean. E' quest'ultimo, come al solito, a chiedere l'aiuto di Tex e Carson, che per la grande amicizia che li lega, accorrono immediatamente.
Come dicevo, l'ambientazione dell'Oregon e' molto affascinante, e questo grazie agli splendidi disegni di Venturi, qui alla sua seconda prova per la serie regolare. La vita dei boscaioli e' resa in maniera impeccabile:

Immagine postata

Mi e' piaciuto il momento che vedeva i due rangers fare la vita dei boscaioli, anche se non son durati molto. Nizzi ci spiattella l'identita' della spia forse un po' troppo presto, anche se non ci avrei scommesso che si trattasse proprio del capo dei taglialegna. In questi due albi, la presenza di Gros-Jean e' col contagocce, e a parte il finale, non partecipa attivamente a tutta la storia. Comunque e' sempre una gioia vederlo, soprattutto quando demolisce un locale dopo l'ennesima rissa:

Immagine postata

Il finale della storia e', come han gia' detto precedentemente, una delusione, con una arresa troppo facile di Shannon e i suoi scagnozzi.

Malgrado questo, a me la storia e' piaciuta. Forse il mio giudizio e' influenzato dai disegni di un ottimo Venturi, ma tuttavia non mi e' sembrata cosi' orrenda e illeggibile.

Storia:6
Disegni 8

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Penso che in questa storia ci sia un ottima ambientazione non sfruttata al massimo dalla sceneggiatura messa in piedi da Nizzi. La storia non è male anzi mi piace anche e ha un buon livello per quasi tutta la sua durata. Cala di brutto nel finale. Anormale e davvero incomprensibile il gesto dell'operaio della cartiera. Inoltre i cattivi di turno si fanno fregare come pivelli quando Tex libera il ragazzino. Come qualcuno ha già detto i pards forse sono un pò poco protagonisti. Ottimi i disegni di Venturi. Davvero un bel tratto.

Voto 7,5 alla storia

Voto 8,5 ai disegni

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

anche io penso come molti di voi che le potenzialita' di questa storia non sia state sfruttate a pieno e' bello rivere i 2 pards alle prese con storie di boscaioli anche se con poco tempo gia' si scopre tutto...... il colpo di scena finale l'ho trovato un po' debole.... il tratto di questo disegnatore non mi fa' impazzire... sembra un ticci meno completo, chissa' magari se in futuro non rivedremo il bimbo in qualche altro albo??????

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Questa storia ha in effetti due facce: quella buona, anzi buonissima, de Le Foreste dell'Oregon, in cui Tex e Carson nelle vesti inedite di boscaioli cercano il misterioso sabotatore e quella veramente deludente de I Fucili di Shannon. Nella prima parte mi è piaciuto molto vivere la vita dei boscaioli in quei luoghi aspri e straordinari che sono le foreste dell'Oregon, e ho gradito anche il rapporto che si instaura con lo sfortunato boscaiolo Ken. Inoltre, tutta la prima parte è sostenuta dalla curiosità, che Nizzi riesce a mantenere ben desta, circa l'identit? del sabotatore, anche se devo ammettere che un po' avevo sospettato

il fino a quel momento ineccepibile Mitchell.
La seconda parte, con la scoperta del sabotatore, non ha davvero più nulla da dire e vivacchia in maniera stentata fino al finale. Finale peraltro, come detto da molti, davvero infelice.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Nell'ambientazione sta tutto il pregio di questa storia, secondo me. Ho poco altro da aggiungere... Il soggetto e il modo in cui è stato sviluppato possono essere criticati con fondati motivi, ma una simile ambientazione mi intriga molto. E quando viene rappresentata da eccellenti disegni, come in questo caso, vado in brodo di giuggiole. Tra il 6 e il 7. Metto 7 perchè lo scenario, oltre che bello, è anche assai raro in Tex.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Devo proprio dire che la descrizione iniziale mi ha esaltato più della storia se stessa. Purtroppo il ritmo non riesce a decollare mai; l'unica parte che risveglia un po' di interesse è quella di Tex e Carson tra i taglialegna. Personaggi decisamente poco interessanti (persino il ragazzino è più interessante del cattivo Shannon) e storia che proprio non carbura. Unica nota buona, i disegni di Venturi, che però non sono abbastanza eccellenti da farmi dimenticare i difetti della storia.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ambientazione e soggetto della storia sono interessanti, peccato che la trama non sia stata sviluppata adeguatamente. Carson e Tex agiscono più in veste poliziesca che western e la storia stessa sembra più un giallo alla Nick Rider, anzi devo dire che in alcune tavole Venturi ha rappresentato Tex con una certa somiglianza con Nick Rider.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Dopo la mia consueta rilettura del primo albo,ho pensato :< Però,devo rivalutare questa avventura ! >....Purtroppo con "I fucili di Shannon" la storia si è chiusa malamente...Shannon in questione è un villain in giacca e cravatta senza arte nè parte,privo di nerbo,di carisma,di credibilità,a momenti ne esce meglio la figura di Mitchell,il doppiogiochista al suo soldo. Mentre "Le foreste dell'Oregon" fanno respirare a pieni polmoni la vita rude e dura dei boscaioli,con i pards ben inseriti in quel contesto,l'albo successivo è una delusione totale,con l'epilogo inspiegabile e sconcertante del tedesco giustiziere di Shannon . Disegni di Venturi discreti ma non eccelsi,voto 6 complessivo.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

L'epilogo finale, stando al libro intervista di Guarino a Claudio Nizzi, è stato cambiato da Sergio Bonelli, che ha imposto all'autore di far arrestare il vecchietto giustiziere.

In realtà Tex l'avrebbe lasciato andare.

Penso ci siano stati altri cambiamenti obbligati.

 

Comunque come molte storie dell'ultimo Nizzi, il primo albo era sempre di livello molto più elevato rispetto al secondo di conclusione!

Forse si stancava a scrivere in corso d'opera

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

L'ambientazione mi piace molto, il soggetto è totalmente nuovo per certi versi. Venturi mi è piaciuto molto di più in Oppio! e siamo in una fase di Tex dove le conclusioni delle storie mi sembrano sempre troppo affrettate e poco sviluppate. Nel complesso il 6 ci sta tutto secondo me

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Deludente storia, con un finale sconcertante, Tex non sembra agire da Tex e che questo lo faccia Nizzi, che tanto ha dato alla storia del nostro Ranger, lascia ancor più l'amaro in bocca. I disegni poco più che sufficienti, con qualche personaggio troppo caricaturale. Voto 6 (stiracchiato).

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Deludente storia, con un finale sconcertante, Tex non sembra agire da Tex e che questo lo faccia Nizzi, che tanto ha dato alla storia del nostro Ranger, lascia ancor più l'amaro in bocca. I disegni poco più che sufficienti, con qualche personaggio troppo caricaturale. Voto 6 (stiracchiato).

Il finale sconcertante non è di Nizzi:
 

Per la verità il mio finale era diverso. Tex si assumeva la responsabilità di lasciare libero il tedesco, che all'inizio della storia era stato pestato dagli sgherri di Shannon. Si erigeva a giudice e lo assolveva. In redazione hanno ritenuto che l’uomo avesse ucciso Shannon senza sufficienti motivi, quindi Tex aveva il dovere di consegnarlo alla giustizia [...]



tex_nizzi.jpg

 Mi sa che ti sei perso l'imprenscindibile volume a fianco, da cui è tratta la citazione. Modificato da ymalpas

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

La prima parte di questa storia doppia non è male e scivola via abbastanza piacevolmente, con l'ambientazione insolita che ricorda il primo Texone, un Gros-Jean in ottima forma, e diverse tavole dedicate alla descrizione del lavoro e della vita dei taglialegna che ho trovato decisamente riuscite. Nizzi non rinuncia nemmeno in questa storia all'elemento del giallo, e anzi fa della caccia all'infiltrato misterioso il perno della prima parte.

Ma se "Le foreste dell'Oregon" è tutto sommato un buon primo albo, "I fucili di Shannon" è invece uno dei più penosi tra quelli che ho letto di recente. Qui Nizzi rovina tutto quanto di buono aveva costruito nella prima parte. Al di là dell'ignobile finale (di cui, come ora sappiamo, Nizzi non ha colpe), il resto è un polpettone che si trascina privo di mordente. L'identità della spia viene subito svelata con un'imbeccata senza che Tex ci metta nulla del suo, poi si continua con situazioni quasi imbarazzanti, e avversari talmente inconsistenti che Tex non ha nemmeno bisogno di sparare un solo colpo di pistola. Titolo dell'albo, poi, assolutamente incomprensibile. Insomma, una lettura ben poco appagante.

Voto 5.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

COMMENTO CHE PUO' CONTENETE SPOILER:  

Bah, è  una storiella, con qualche momento felice nel primo albo, come vedere Tex e Carson nei panni di due boscaioli, ma resta comunque piuttosto noiosa , senza cose imprevedibili e con una trama piuttosto" telefonata", senza che accada nulla di speciale( la scoperta del vero sabotatore  non è  molto prevedibile ma non è  neanche niente di emozionante: nelle pagine precedenti lo si capiva dal fatto che voleva  scaricare la sua colpa su un altro). I dialoghi sono tediosi e scialbi e il finale, come ha detto qualcuno, è  veramente anti- texiano, comportandosi Tex come un vero sbirro con un poveretto impaurito.

Tavole di Venturi non al livello di quelle di oggi perché  meno precise, ma comunque sprecate per una storia come questa. Comunque il mio voto è  sufficiente: 6/ 7.

Modificato da Grande Tex

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

  • Recentemente attivi qui   0 Membri

    Nessun membro registrato sta visualizzando questa pagina.