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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
ymalpas

[540/541] Puerta Del Diablo

Voto alla storia  

30 voti

  1. 1. Voto alla storia

    • 10 - 6
      4
    • 9 - 5.5
      5
    • 8 - 5
      7
    • 7 - 4.5
      6
    • 6 - 4
      4
    • 5 - 3.5
      0
    • 4 - 3
      0
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      0
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      0
    • 1 - 1.5
      0


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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Josè Ortiz
Periodicità mensile: Ottobre 2005 - Novembre 2005
Inizia nel numero 540 e finisce nel numero 541



Tex e Carson vengono incaricati dall'amico Mac Parland dell'agenzia Pinkerton di recuperare l'ingente bottino accumulato dal bandito Link Walker in due anni di rapine, compiute ai danni della banche dell'Arizona e del New Mexico. Ma i trecentomila dollari che Walker nascose in una miniera abbandonata in terra messicana, prima di sparire misteriosamente, fanno gola a molti. C'è chi crede che Walker sia morto e chi è convinto che si sia nascosto al sicuro in attesa di tempi migliori: fatto sta che non si è ancora fatto avanti per recuperare il frutto del suo lavoro. Fra i pretendenti alla somma, oltre agli ultimi due complici rimasti in vita della decimata banda Walker, c'è anche un gruppo di scatenati soldados agli ordini dello spietato Uriaga. Non sarà una riposante caccia al tesoro quella che attende i due Rangers sotto il sole del Mexico!
 

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

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Io ho riletto recntemente questa storia e mi è parssa abbastanza bella, anche se i disegni di Ortiz non mi piacciono più di tanto. Personalmente ho trovato il finale ben costruito, quando Tex scopre che Link Walker non era affatto morto e se lo ritrova davanti a sè.

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Credo che questa storia sia tra le più riuscite di Nizzi negli ultimi tempi.... un tex meno investigativo e più d'azione. Non è un tex vigliacco, ma è un tex più vitale che riesce a gabbare sia gli uomini di Horacio Fuentes, che i miliziani del colonnello Uriaga, volgendo le carte in suo favore... il finale è un po' tirato, è evidente, ma non priva fascino alla storia... La storia si snoda tra numerosi colpi di scena, in cui la fortuna sembra volgere in favore ad alcuni per poi ritornare ad altri, fino a quando i tre gruppi riescono ad arrivare alla miniera.... Non è esente da qualche picccola pecca, questa storia, ma in fondo si può trascurareBen congegnato il diversivo utilizzato da Tex per fuggire dalla vecchia missione.... I disegni di Ortiz, questa volta mi sembrano molto adatti alla storia.... e in questa storia davvero ottimiVotoSoggetto: 8 (l'idea della ricerca del tesoro della miniera è buona)Sceneggiatura: 6Disegni: 7

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Per il momento possiedo soltanto il primo albo e, su questa base, condivido l'opinione di The Lord sui disegni di Ortiz: IMHO, malgrado il Mac Parland coi baffoni, non solo surclassano quelli de "Il lungo viaggio", ma mi paiono pure superiori a quelli de "Gli uomini che uccisero Lincoln" ( anche per la resa grafica di Tex ). Per la storia, mi pare prometta bene ( chissà se il secondo albo sarà all'altezza delle aspettative ).

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Bella storia, travolgente i finale, buono il soggetto e ottimi i disegni di Ortiz. Voti:Soggetto:8Sceneggiatura:7+Disegni:7

La prossima volta che inserisci un nuovo messaggio cerca di controllare quello che scrivi. A parte il commento stringato di una riga - spam - per una storia che dichiari comunque piacevole, non mi spiego i voti che hai attribuito:buono il soggetto --> Soggetto:8ottimi i disegni di Ortiz --> Disegni:7Pu? trattarsi di un banale errore di battitura ( in questo caso gli errori sarebbero due ), ma può anche essere dovuto alla voglia di postare qualcosa e non avere nemmeno un'idea decente in testa...

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:bisontino: iniziamo dalle cover che illustrano la storia tra le due mi piace molto la seconda il tesoro della miniera. poi proseguiamo con i disegni di ortiz a cui darei una sufficienza piena anche se sono un fervente ammiratore del tratto chiaro come civitelli passiamo alla storia avvincente nella struttura forse si sarebbe potuta approfondire ampliandone la struttura. nel complesso una storia gradevole da leggere :colt:

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Ho appena finito di leggere questa storia in due albi; non si tratta di un capolavoro, ma mi pare molto leggibile e vivace: una vera "caccia al tesoro" i cui partecipanti ( quasi tutti, per un verso o per l'altro diversi da ciò che sembrano o dovrebbero essere

il bandito Link Walker, dato per defunto, è invece vivo, bench? ridotto in condizioni pietose, ma, pur deciso a tenersi il malloppo, non ha più voglia di spargere sangue; la sua presunta vedova Flora, che inizialmente pare una giovane simpatica graziosa e coraggiosa, si rivela poi non meno avida e più feroce del suo stesso marito; il colonnello Uriaga, sotto l'uniforme di ufficiale messicano, cela un animus ed un modo di fare non meno banditesco di quello del bandolero Horacio Fuentes;il "pentito" Tom Gilder, che guida i pards e Flora Walker al nascondiglio del tesoro, è ben deciso lui pure a non contentarsi dello sconto di pena promessogli
) cercano di assicurarselo in tutti i modi riuscendo però a mettergli le mani addosso soltanto per vedersi privati della libertà e/ o della vita dai loro avversari, sbucati fuori nel momento e nel luogo meno opportuno. Vengono presi in questo meccanismo anche Tex e Carson, che non riescono ad incidere sull'azione più degli altri personaggi ( e per certi versi anche meno, anche perchè le informazioni in base alle quali si imbarcano in questa avventura in terra messicana sono più scarse e meno attendibli di quelle di qualunque altro personaggio, da Flora Walker al capobandito Horacio Fuentes fino al colonnello Uriaga ); in particolare, il nostro ranger, pur dimostrando abilità e astuzia nella pianificazione, deve mettere mano alla Colt soltanto in un paio di occasioni, senza nemmeno uno di quei "premi di consolazione" che spesso gli erano capitati in circostanze del genere. Ciò detto, mi sembra comunque dettata in buona parte da partito preso antinizziano l'accusa di "vigliaccheria" e di "comportamento indegno di Tex" elevata a gran voce in varie sedi per il fatto che lui e Carson si slaccino i cinturoni all'uscita dalla miniera del tesoro, dove Horacio Fuentes li attende con una quindicina di uomini a fucili spianati: che dovevano fare, la carica di Balaclava? Se questo è un comportamento vigliacco, allora sono un bel po' i casi in cui il nostro ranger si è comportato da cuor di coniglio, da una situazione del genere in "Ken Logan il duellista" ( nn. 6 - 7, in cui, come qui, Tex si ritrova sotto il tiro di un bel po' di fucili ), alla scena in cui lui e Carson sono sorpresi nel deposito d'armi di Truscott ne "La legge del più forte" ( nn. 117 - 120) fino ad "Omicidio in Bourbon Street" ( nn. 576 - 578 ) in cui, stando ai parametri dei critici sfavorevoli, i due pards avrebbero dovuto rifugiarsi nelle paludi, sfidando impavidi le pistole, i fucili e il cannone della gang di Gaston Lagrange :rolleyes:;) . Insomma, anche se Tex e Carson non sono incisivi come nelle storie migliori ( e la cosa limita il valore della sceneggiatura ), non mi pare che siano dei ridicoli manichini. I disegni di Ortiz mi sembrano di qualità assai buona, tanto nella resa degli sfondi paesaggistici messicani, che nella rappresentazione dei comprimari ( in particolare Flora Walker, Uriaga e Horacio Fuentes ) e dei due pards. In sintesi, a mio parere:soggetto 7sceneggiatura 6,5 disegni 8+

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Uno degli aspetti più criticati di questi due albi è stata la rappresentazione che Ortiz d' dell'agente Pinkerton Mc Parland coi baffoni. Certo, si tratta di una incoerenza rispetto alle ( non tanto poche ) precedenti apparizioni del personaggio, sempre rappresentato glabro da tutti i precedenti disegnatori, da Galep a Blasco, da Civitelli a Villa; il modo in cui l'artista spagnolo realizza i baffi rende inoltre il detective di origine irlandese un po' troppo simile ad uno spagnolo o a un italiano. Tuttavia il Mc Parland storico portava realmente i baffi, come si può notare dalla seguente immagine ( tratta dalla voce di Wikipedia che gli è dedicata[ per leggere la quale si può cliccare qui ])

Immagine postata

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Una storia molto interessante con una trama molto ben sviluppata e contorta come piacciono a me.. classica ma allo stesso tempo innovativa: infatti c'è la classica evasione iniziale dal carcere (Yuma?) una "gitarella" sul fiume; il caro, vecchio e assolato Messico ma anche dei personaggi particolari fra cui la mugliera di Link Walker e il capo dei miliziani. Per certi aspetti la storia ha qualche legame con quella del ritorno del colonnello Oliveira, adesso forse dovrei rileggere tutte e due le storie, ma le scene di lotta per la valigetta attorno alla vecchia missione mi sembrano un p? simili. Per carit? questo non è un fattore negativo, anzi.. Infine i disegni sono quelli adatti: Ortiz si meriterebbe la cittadinanza onoraria del Messico per come lo sa rappresentare, infatti i suoi villaggi assonnati e polverosi, i suoi bandidos messicani e suoi paesaggi polverosi sono semplicemente DIVINI.. Mi è piaciuta anche la caratterizzazione di tex e carson che rappresentano una legge dura ma umana, che combatte con tutte le sue forze, ma che capisce quando una persona ha sofferto troppo. Quindi darei un 8 soprattutto per i disegni ma anche per Nizzi, se si ricorda che l' autore non era al massimo della forma nel 2005.

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Questa storia non è davvero niente male!Quello che non la fa andare oltre piena sufficienza (per il tutto è da 6,5) è il fatto che, nel secondo albo, la presenza di Tex e Carson diventa molto, se non troppo, marginale:Nizzi, infatti, lascia ampio spazio ai comprimari, comprimari tutti ottimamente delineati e vero punto forte della storia. In primo luogo Flora Kelly. Nella seconda parte della sua carriera texiana,Nizzi sembra molto più a suo agio con i personaggi femminili (e-personalissima idea- con la messa in scena dell'intero quartetto dei pards), creando così una ottima galleria di comprimarie, alcune delle quali sono sicuramente memorabili. Flora non passa inosservata:le prime parole che le sentiamo dire costituiscono un lungo discorso a Carson, in cui la tipaccia afferma in maniera chiara e perentoria tutta la sua indipendenza la sua forza d'animo, quasi la mascolinit? nell'affrontare i disagi e i pericoli di un viaggio come quello. E infatti, poco più tardi, rifiuta l'aiuto del Vecchio Cammello e si trascina, dolorante ma tutta sola, fino alla riva, e quando viene catturata dai banditi, non manca di usare le ginocchia!E? un personaggio complesso, questo:spietato (non esita a sparare a sangue freddo su un uomo, uccidendolo) e insieme capace di provare vero amore- e non dobbiamo dimenticare che tutte le nefandezze commesse da Flora sono fatte per amore del marito:? lui infatti l'oggetto delle ultime parole della donna, una vera e propria invocazione a Tex. Oltre a questo,Flora in quanto a bellezza, non ha davvero niente da invidiare a nessuna!L'altro personaggio interessante è quello del desperado Horacio Fuente. Qui abbiamo una personalit? molto meno complessa e sfaccettata di quella di Flora:il nostro bandito è davvero il tipico bandito messicano da spaghetti western, sudicio di polvere e grasso; un grosso maiale, insomma, (più o meno è così che lo definisce l'avvenente avventuriera), spietato e pronto a tutto per una buona manciata di dollari. Quello che gli fa difetto è l'intelligenza, o forse proprio la spietatezza:infatti Horacio decreter? praticamente da solo la fine sua e dei suoi uomini, nel momento in cui decide di non uccidere Carlos Righera, il traditore che per vendetta lo vender? al colonnello Uriaga (altro personaggio molto interessante). Come dicevo, il primo albo è davvero bello. Quello che non va nel secondo è appunto il ruolo defilato dei due pards che, ancora una volta, vengono messi in fuori gioco perchè catturati. Vale, teoricamente, il discorso fatto per ?Fratello bianco?: se in quella storiaccia le catture di Tex e Carson fanno incazzare perchè i nostri si fanno prendere come due allocchi, questa volta possiamo ritirare l'accusa:insomma,Nizzi fa in modo che i pards vengano catturati senza fargli doverosamente fare una figura da perfetti idioti- anche se poi la loro liberazione avviene grazie alla più classica e noiosamente fastidiosa botta di culo. Il problema semmai è un altro:che nel Nizzi post 500 Tex e Carson vengono catturati con una frequenza davvero troppo eccessiva, e questo ha portato un certo numero di lettori ad avere questo espediente narrativo in odio, al di l' del modo in cui viene usato. Quindi, se spesso l'antinizzismo ha mancato di lucidit?, c'è da dire che Nizzi molto spesso se l'? proprio andata a cercare!Inoltre (e questo non so se sia proprio un difetto) il fatto che il colonnello Uriaga non venga fatto fuori da Tex, dopo che in battaglia ha ucciso Flora, lascia un po' perplessi- e magari questo fatto ci lascia la possibilità di rivedere in futuro questo personaggio, molto simpatico!Capitolo disegni. La prima parte di questa avventura l'ho letta nella collezione di Repubblica:Ortiz, a colori, non è davvero niente male!Il suo tratto, a mio giudizio spesse volte svogliato e tirato via a più non posso, coi colori acquisisce una maggior pienezza e una più realistica concretezza. Ecco, quello di Ortiz è il caso di un disegnatore di fumetti a cui la colorazione dei disegni, seppur fatta in maniera molto semplice come nel caso della ristampa di Repubblica, dona tantissimo!

Modificato da paco ordonez

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E meno male che ho letto quest'ultimo commento di Paco altrimenti starei ancora qui a chiedermi come mai Boselli viene costantemente messo sul tavolo degli imputati per storie con troppi comprimari e un Tex poco presente mentre qui nessuno aveva niente da ridire. La storia tutto sommato non è male, il peccato più grosso è il finale che

dopo un bel colpo di scena rappresentato dalla ricomparsa del marito di Flora Kelly, e chi ci pensava più a lui, finisce con un finale che più "telefonato" non poteva essere. Già nel momento in cui il colonnello Uriaga appare sulle colline prospicenti la fattoria dove Flora Kelly, suo marito, il suo aiutante e i due ranger stanno discutendo la mia domanda è stata una sola... quante vignette sarebbero trascorse prima della carica della cavalleria che salva Tex e Carson... troppo prevedibile
Per il resto la storia ripeto è bella ma i nostri eroi questa volta, si, ne escono un p? troppo in ombra.
Alla miniera si fanno prendere come due allocchi, quando il fuorilegge uccide il complice e scappa lasciando con un palmo di naso Fuente e la sua banda se ne stanno li senza accennare nessuna reazione, in seguito sono salvati da un uomo morente, alla fine li salva la cavalleria e in ogni caso anche la bella Flora con il marito li avevano fregati... beh poco ci manca che gli fanno le pernacchie un p? troppo per Tex e Carson. Intendiamoci Tex e Carson si comportano bene quando sono circondati nel finale ma il problema è che due come loro non lasciano tracce così evidenti da farsi rintracciare così facilmente!
Voto alla storia otto meno mezzo punto per il finale telefonato e mezzo punto per le figuracce immeritate di Tex e Carson totale sette.

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Storia buona con un Nizzi, a mio avviso, in netta ripresa rispetto ad alcune precedenti prove sottotono. Trama ben orchestrata e personaggi ben costruiti. Bello l'intreccio di vicende tra i nostri, gli uomini del colonnello e i banditi di Horacio Fuentes. Sono felice che Nizzi abbia recuperato il personaggio di Mac Parland. Spettacolari gli scontri a fuoco nella vecchia missione abbandonata e nella stazione di scambio. Mi è inoltre piaciuta la figura di Flora, donna pronta a tutto per il denaro e per aiutare il marito e priva di scrupoli. Colpo di scena finale con i pards che si dimostrano di "cuore tenero" nei confronti di Link Walker già "punito" dal destino per tutte le sue malefatte. Voto 8 alla tramaVoto 7,5 ai disegni

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Questa storia non d' un attimo di tregua:

i nostri sulla zattera vengono attaccati dai miliziani staccano la zattera e affrontano la Puerta del Diablo, arrivano alla miniera e trovano l'oro ma vengono accerchiati da Horacio Fuentes e i suoi allora il bandito Tom uccide il bandito Ray con una pistola trovata nella valigia del'oro e fugge ma viene ripreso dall'ex sergente Malden e intanto Tex e Carson sono prigionieri ma Tom salva i rangers e muore la bella Flora fugge con Malden e lo ammazza a sangue freddo mentre i miliziani di Uriaga fanno fuori gli uomini di Fuentes e sconfinano negli USA e mentre Tex e company sono spacciati arriva la cavalleria e i rangers sono salvi. Uff... una girandola vorticosa di azione che tiene incollato alla sedia divertendo un mondo. E poi il colpo di scena finale: Walker è vivo! E Flora, che ancora lo ama, muore nel tentativo disperato di fronteggiare i miliziani di Uriaga e chiede a Tex, che acconsente, di non consegnare il suo derelitto marito alla Giustizia.
. A me questa storia è piaciuta davvero tanto. Certo, quello che avete detto nei precedenti post su Tex e Carson comparse è vero. Basti riflettere che, se togliamo Tex e Carson, nella trama di questa storia non sarebbe cambiato assolutamente niente (salvo il fatto che Walker sarebbe fatto prigioniero dalle Giacche Azzurre, e ciò non avviene per la promessa di Tex)!! Però, se anche ciò è vero, è anche vero che la storia è davvero bella, e quindi mi va bene così: una bella storia è una bella storia. Punto.

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Grande ripresa per Nizzi, che riafferma il suo talento che aveva dimostrato nei suoi anni a scrivere Tex. Si parte con un intreccio che mi ricorda "Il buono, il brutto, il cattivo": un tesoro nascosto e un gruppo che lo cerca e ognuno sa solo una parte del nascondiglio, quindi deve affidarsi all'altro. Intreccio gestito con abilità da Nizzi, bravissimo a tratteggiare i membri dei gruppi diversi:1) il gruppo formato da Tex,Carson, Flora Kelly e Tom Gilder. I primi due li conosciamo benissimo e non c'è niente da dire su di loro in questa avventura (anche se in effetti vengono sorpresi un po' troppo nella seconda parte). Flora Kelly, donna micidiale e pericolosa, come si capisce subito dalla sua prima apparizione. Un vantaggio per lei è proprio di essere una donna, perchè si vede come gli uomini tendano a sottovalutarla per via del sesso, e spesso ci rimettono (? il caso del sergente Malden); il resto è già stato detto. Tom Gilder, bandito piccolo ma comunque con una certa dose di abilità. Basta vedere come riesce a fregare momentaneamente gli uomini di Horacio Fuentes. Non fosse per le rivelazioni del suo ex compagno, riuscirebbe probabilmente a svignarsela col denaro.2) il gruppo dei banditi di Horacio Fuentes. Sporchi, spietati e malvagi, insomma proprio un tipo di banditi che bisogna prendere con le pinze. A mio parere, i disegni di Ortiz aiutano molto in questa connotazione (prendete ad esempio la scena nel saloon pieno di fumo); se fosse stato un altro, tipo il pulito Civitelli (non intendo offendere) l'impressione non sarebbe la stessa. Banditi che riescono a sfruttare le carte che hanno: conoscono la posizione della miniera e la sfruttano per fregare il denaro ai pards. Non sono tuttavia abbastanza furbi: sorpresi prima da Uriaga e poi anche loro da Flora Kelly (anche loro che la sottovalutano, in quanto donna), ottengono di perdere prima il denaro e poi la pelle. Stessa storia per il sergente Malden che tende a sopravvalutarsi: pensa di fare punteggio pieno prendendosi denaro e una donna; peccato per lui che Flora Kelly ne abbia di più (oltre che più pelo nel cuore) e lo faccia secco. :colt: 3) il gruppo più pericoloso fra i due antagonisti è quello del colonnello Uriaga. Probabilmente è quello più svantaggiato perchè è quello che ne sa di meno. Tuttavia riesce a ribaltare la situazione e ad avere quasi la meglio. Personaggio che mischia avidit?, malvagit? e intelligenza e lo rendono altamente pericoloso (personaggio da temere già a guardarlo in faccia). Anche qui Ortiz contribuisce a farne una figura di tutto rispetto, corrotta e pericolosa allo stesso punto. Nizzi addirittura lo risparmia (forse) magari per inserirlo in un altra avventura. Di certo ?p abbastanza tosto da poter tornare. Visto che Nizzi ha ormai finito, potrebbe provarci qualcun'altro come Faraci o Ruju (Boselli ha già molte storie, loro invece sono nuovi e possono provarci). Ecco perchè la storia è gestita benissimo grazie ai personaggi e al ritmo. Chiudo con Link walker, bandito che ha rapinato e ucciso, e ora in cerca di riposo a causa delle conseguenze dei suoi gesti (gran gesto di coraggio nel gettarsi nel fiume anche se gli costa le gambe). La sua pena l'ha già scontata e quindi mi sembra logico non chiedere di più. Infatti non è tanto in lui la pericolosit? (anche se riesce a cavarsela ancora bene con le armi) quanto nella spietata moglie, miglior personaggio della storia. Ancora ultima nota per il bravissimo Ortiz, davvero l'ideale per queste storie: sporco, miseria, fatica come malvagit? e avidit? scaturiscono dai suoi disegni, c he vanno davvero a impreziosire la storia. clap clap

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una buona storia ben orchestrata da Nizzi che fa muovere i tanti attori in gioco con armonia, il finale è ben congegnato e condivido che tex possa decidere di lasciare libero un delinquente dandogli pure dei soldi, è giusto il capo e supremo giudice è lui. Buoni anche i disegni di Ortiz che come sempre caratterizza con forza i personaggi, Fuentes e Uriaga restano nella memoriavoto 7,5

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Storia molto piacevole che ruota attorno a una caccia al tesoro che mette tutti contro tutti o quasi. Abbiamo essenzialmente le seguenti divisioni: Tex e Carson che rappresentano la giustizia e sono quindi interessati al recupero del bottino e della consegna alle banche, Flora e il marito Link Walker che vogliono rimpossessarsi del bottino senza spartirlo con altri, la banda di Fuentes che rappresentano i banditi e predoni messicani, i miliziani di Uriaga che dovrebbero rappresentare la legge in Messico, i due ex complici di Walker che militano in fronti opposti e il sergente Malden nonchè guardia carceraria che con uno dei due complici prima si allea ai bandoleros e poi tenta una vana alleanza con Flora. E' interessante notare che per avere una parte o tutto il bottino i var? attori cambino le alleanze all'interno della storia: Gilder fa fuori il suo ex complice, Malden cambia bandiera dai bandoleros per tentare una alleanza e relazione con la presunta vedova, Righera vende il suo capo Fuentes a Uriaga per vendicarsi di un'onta subita. Effettivamente non c'è un solo avversario, tuttavia secondo me sono stati molto temibili in ordine decrescente: il colonnello Uriaga, Flora e Horacio Fuentes. Il primo dovrebbe rappresentare la giustizia in terra messicana, in realtà incarna la figura dell'ufficiale corrotto e con metodi simili a quelli dei bandoleros: Infatti sconfina negli Stati Uniti e uccide lui stesso Flora. Ortiz secondo me lo rappresenta in modo superbo: ha un'espressione dura e feroce grazie anche agli occhiali scuri, partecipa alle azioni di combattimento senza essere nella retrovia. E' un personaggio di spessore. Non mi dispiacerebbe rivederlo in futuro.

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Lo ammetto, nelle prime pagine ho pensato "Ecco una riedizione di Caccia ai diamanti". Mi sono presto ravveduto perchè questa storia è ottima, degna del miglior Nizzi e ottimamente disegnata da Ortiz che è sempre in cima alle mie preferenze. Una grande caccia dove ci sono tanti attori, tutti molto determinati, tutti degni di nota fino ad oscurare un po' Tex nella parte centrale del secondo albo. Concordo con chi si augura un ritorno di Uriaga negli albi futuri e mi complimento con Nizzi per aver saputo mettere un sacco di pepe in uno schema abbastanza collaudato come il colpo di mano oltre confine, fuggendo dai Rurales e dai bandoleros. Horacio Fuentes inoltre si caratterizza non come il solito macellaio ma come un avversario di spessore e devo dire che anche Flora Kelly è stata una figura molto apprezzabile. Mi è piaciuto molto anche il finale che ho trovato davvero sorprendente: durante l'albo mi erano spuntati vari sospetti (ad esempio che Flora fosse d'accordo con Uriaga) smontati volta per volta ma un epilogo simile proprio non me lo aspettavo. Giusto che Tex abbia deciso di chiudere un occhio senza sconfinare in un giustizialismo che non credo gli appartenga. Walker ha pagato già a sufficienza e la scena finale è davvero toccante. Voto 9

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nella rilettura totale di tutte le storie di Claudio Nizzi sono arrivato a questo "Puerta del Diablo".

 

Storia "nizziana" non nel senso negativo del termine ma, anzi, piacevole, priva di certi difetti visti in molte avventure sottotono che l'hanno preceduta. Lungaggini e spie dietro alle porte sono qui bandite. L'autore di Fiumalbo si dimostra un narratore capace di inserire anche comprimari interessanti, sfatando il dominio "bordeniano" con i suoi irlandesi. Notevole la prima parte con la discesa nel fiume, splendidamente evocata dalla copertina - lucida, precisa ed evocativa, tratteggiata da un Villa che sembra prenderti per mano e condurti nei flussi delle acque irte di scogli della Puerta del Diablo - mentre nella seconda, per una volta, i due pards si siedono in panchina perché ogni tanto anche a Messi e Neymar è concesso riposare. Nizzi sa scrivere, sa narrare, ma sa anche gestire e utilizzare la coppia Tex e Carson. I nemici non sono semplici marionette da sbatacchiare ma hanno una loro cornice narrativa: i "desperados" di Horacio Fuentes, l'impavida Flora, traditori messicani e il baffone del non canonico, almeno texianamente parlando, Mac Parland, lasciano spazio a lui, il Colonnello Uriaga che sembra "filmato" da Sergio Leone. Eccolo, delinquente puro, disegnato da un Ortiz in recupero; il "phisique du role" ce l'ha, è convincente e poi, come dice Guccini, il cantore del "gli eroi son tutti giovani e belli", lasciateci almeno il privilegio che i malvagi siano brutti, sporchi e cattivi. Per una volta soltanto! Storia densa, eccelsa, non un capolavoro, certo, ma che si lascia leggere, compreso il finale, per niente buonista ma, anzi, "speranzoso" direi, perché ognuno, a modo suo, pagherà il conto con la vita e  con i propri sbagli. Tranne Tex e Carson che sono al di sopra delle parti.

Ed è per questo che vogliamo sognare con loro.

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Ottima storia scritta e sceneggiata da un Nizzi in gran forma e ottimamente disegnata, con il suo stile a tinte scure e "spigoloso" nei volti, dal bravo Ortiz. La trama è avvincente e non deluderà anche ad una rilettura, che invito a fare nella collana TuttoTex attualmente in edicola.

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