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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

[203/207] I Ribelli Del Canada

Voto alla storia  

33 voti

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Immagine postataDixit:

Mi sforzavo di imitarlo, il mio illustre genitore, ma spesso le nostre reali differenze caratteriali si riproponevano anche nel comportamento del personaggio "inventato". Di conseguenza, più di una volta, dopo la pubblicazione delle avventure firmate dal mio alter-ego Guido Nolitta, mi sono sentito rimproverare da qualche lettore di avere attribuito - seppure involontariamente - ad Aquila della Notte un comportamento lontano dall'immagine stabilita in tanti anni da "pap?" Bonelli. In alcuni casi, inutile negarlo, le critiche avevano un fondamento di verità; in altri casi, almeno secondo me, erano un po' troppo frettolose e persino ingiustificate. Tipico esempio la vignetta tratta dal numero 203 e abilmente illustrata da Ferdinando Fusco in cui il nostro eroe, capitando in un saloon per "togliersi la polvere dalla gola", si vede costretto ad assistere all'esibizione di un prestigiatore. La spontanea invocazione per un cambio di "scena" in favore dell'ingresso delle ballerine non rivela un'improvvisa vocazione "all'erotismo" da parte del sempre compassato Tex, ma soltanto il "fastidio" provocato dalla vista di un prestigiatore il cui abbigliamento gli ricorda il primo incontro con il nemico di sempre, il malvagio negramante (ed ex illusionista) Mefisto. Sensazione, questa, che viene espressa chiaramente da l' a cinque pagine. E con questo, dopo un "processo" durato quasi trent'anni, spero di essermi meritato la piena assoluzione!




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Ymalpas dice che Nolitta, in questa storia, è l'antesignano di Boselli: sono d'accordo, questa è una storia CON Tex, ma dove Tex non è affatto il protagonista, semmai un filo conduttore. Ciò non mi dispiace affatto: sono un fan di Boselli, sono un fan di Berardi (il cui figlio prediletto, Ken Parker, spesso è solo il filo conduttore di storie che riguardano altro e che vedono lui semplice testimone e non fulcro della vicenda) e mi piacciono molto i personaggi definiti "ruba-scena" che lasciano Tex un p? al margine. E qui Tex è totalmente al margine: anzi, salvo la cattura di Pierre Goudret, non gli riesce davvero nulla!!!- Si reca nel Montana per prendere in consegna Roger Goudret, e se lo fa soffiare da sotto il naso facendosi mettere immediatamente fuori combattimento, e se non muore è solo per l'intervento del sergente Donovan. - fa da guida alle reclute delle Giubbe Rosse, ma non riesce ad impedire che le stesse cadano in una sciocca trappola, per poi abbandonare il terreno quando diviene troppo scottante lasciando i giovani e pivelli mounties morire nell'agguato (cosa che Jim non avrebbe fatto, e per questo Tex lo tramortisce).- tenta di infiltrarsi tra i ribelli attraverso il reclutamento, ma è subito riconosciuto e (sia pure dopo una rocambolesca fuga) catturato. Insomma, fallisce qualunque cosa faccia, ma , ripeto, ciò a me non dispiace neanche tanto; la sua fallibilit? lo rende solo più umano, più verosimile, in definitiva più credibile, e va bene così. Il protagonista, quindi, non è lui; addirittura, per larga parte della vicenda, farà da spettatore costretto com'? al palo della tortura. Non è lui a sconfiggere i ribelli, ma sono questi ultimi a sconfiggersi da soli, vittime delle proprie contraddizioni interne. Protagonista è Roger Goudret, la faccia "pulita" della rivolta (ch? chiamarla Rivoluzione sarebbe troppo), con i suoi ideali astratti ma al tempo stesso concreti; protagonista è suo cugino Pierre, l'altra faccia della rivolta, quella del bieco profittatore che si tuffa nel torbido per ricavarci qualcosa, fosse anche il piacere di uccidere (quasi) impunemente; protagonista è Donovan, il sergente traditore che si riscatta alla fine salvando Tex e Jim. Protagonisti sono gli altri, e Tex ?, suo malgrado, semplice spettatore dopo averle sbagliate tutte: ha ragione Ymalpas, nell'accostare Nolitta a Boselli. E questa storia, come quelle di Boselli, sarebbe una grande storia se non ci fossero quelle macroscopiche, a mio parere, incongruenze che sono state ottimamente riassunte da Wasted Years le cui parole riporto integralmente: "Il sognatore idealista che chiude gli occhi davanti alle belle mascalzonate salvo cambiare idea repentinamente è già poco credibile, se non col criterio dei prosciutti sugli occhi. Gli indiani si sacrificavano per la loro causa perorata dal "profeta" e non per IL PROFETA."La rabbia di Roger e l'abbandono del campo sono forzature evidenti, sopratutto l'abbandono da parte degli indiani: combattono per una causa, o per un uomo? Wasted Years è efficace con l'esempio del preside :trapper: Ma la figura per me meno riuscita è proprio quella del sergente Donovan: "la regina Vittoria non può chiedermi di puntare le armi contro la mia stessa gente", dice. D'accordo, sacrosanto, condivisibile. Peccato che non abbia alcuna remora a puntarle contro i suoi ex colleghi, macchiandosi di un atroce massacro!Il suo orrore per i mounties torturati è sincero. Peccato che poi consenta che anche Brandon e Tex vengano torturati. Una cosa è essere un personaggio contraddittorio, complesso, sfaccettato, una cosa è essere completamente "dissociato" come è questo Donovan: i suoi comportamenti sono troppo incoerenti, è un caso patologico di sdoppiamento della personalit?. Uno che ha servito tanti anni, e con orgoglio, a suo dire, nella polizia di sua Maest? Britannica poi non può associare il proprio nome alle imprese di un Big Bear e degli altri che addirittura sono entusiasti quando gli indiani scalpano dei mounties. Certi gesti dovrebbero essere intollerabili, per un rivoluzionario idealista, e se lui li tollera evidentemente è solo una canaglia. Salvo riscattarsi nel finale: che artificio! Sa di posticcio, questa redenzione... In definitiva, la storia mi piace paradossalmente per la vulnerabilità di Tex (e per il fatto che una volta tanto non ne imbrocca una!) ma i personaggi, che pure si prestavano a diventare grandi (facciamo un paragone con l'altro grande ribelle Shane 'O Donnell, visto che abbiamo paragonato Nolitta a Boselli) non riescono a crescere e restano un p? "legnosi" nei voltafaccia un p? troppo artificiosi di cui si rendono protagonisti.

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Beh, sul fatto che Tex non ne imbrocchi una non mi trovi d'accordo.1) Certo, il predicatore riesce a fuggire, ma solo perchè Donovan tradisce: di questo Tex non ha nessuna colpa, anzi, lui era riuscito a liberarsi e a sgominare l'intera banda!2) Questione giubbe rosse. E' colpa sua se il tenentino idiota di turno non gli vuol dar retta, se nel suo dannato fanatismo non da retta nemmeno a Jim Brandon° Anche di questo Tex non ha colpe.voglio dire: non è che Tex sia fallibile (anzi, secondo me il suo superomismo viene sottolineato dalle azioni spettacolari che gli fa compiere Nolitta) ma sono i suoi avversari a essere traditori, fortunati, e sicuramente molto in gamba- oltre a essere spesso idioti (il tenentino) quelli che lo circondano.

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Beh, sul fatto che Tex non ne imbrocchi una non mi trovi d'accordo.1) Certo, il predicatore riesce a fuggire, ma solo perchè Donovan tradisce: di questo Tex non ha nessuna colpa, anzi, lui era riuscito a liberarsi e a sgominare l'intera banda!2) Questione giubbe rosse. E' colpa sua se il tenentino idiota di turno non gli vuol dar retta, se nel suo dannato fanatismo non da retta nemmeno a Jim Brandon° Anche di questo Tex non ha colpe.voglio dire: non è che Tex sia fallibile (anzi, secondo me il suo superomismo viene sottolineato dalle azioni spettacolari che gli fa compiere Nolitta) ma sono i suoi avversari a essere traditori, fortunati, e sicuramente molto in gamba- oltre a essere spesso idioti (il tenentino) quelli che lo circondano.

Sono d'accordo, Paco: stavolta è soprattutto la sfortuna, a mettere i bastoni tra le ruote a Tex, ed è solo per la sorte avversa che non riesce (mai) nel proprio intento. Anche quando viene catturato nel villaggio del reclutamento, in fin dei conti, è stato sfortunato ad essere riconosciuto. Ma nelle storie di Nizzi (e a volte anche in quelle di Boselli) il Nostro riesce a piegare la fortuna ai suoi voleri, e a volte le imbrocca tutte, al contrario, potendo contare su una fortuna sfacciata (e abusata dagli sceneggiatori...). Quindi, passi che Tex non ha colpe specifiche, ma di sicuro ha una sfiga che fa finir male qualunque cosa egli faccia: e questo non è tanto da Tex (anche se è da Tex nolittiano, senz'altro). Ti faccio però una domanda, visto che non ti sei espresso: cosa ne pensi di Donovan° Io ci ho riflettuto un p?, sulla sua figura, prima di dare quel giudizio non proprio lusinghiero. Quello che ho scritto è frutto delle sensazioni "a pelle" che ho provato durante la storia. Forse, mi sono detto, ri-ragionandolo un p? (anche sulla scorta dei commenti positivi riportati sul forum dagli altri pards), questo Donovan non è poi così male. Ma, anche dopo averci riflettuto, ho dovuto riconfermare la sensazione che avevo avuto a pelle durante la lettura. Posso chiedere il tuo contributo su questo aspetto specifico? Spesso non siamo d'accordo, ma ti leggo sempre con interesse. E chiedo anche, se ne avete voglia, eventuali repliche a Anthony, Sam, Carson00, West, Cheyenne, The Lord, Ymalpas (riporto le sue parole dell'altro forum: "E' un'anima tormentata, dalla psicologia difficile e tuttavia, un personaggio che trasmette simpatia... è un feeling tutto particolare che il lettore instaura con lui e che non sono in grado di descrivere a parole") a cui questa storia è molto piaciuta: ribadisco, è una bella storia, ma la figura di Donovan non vi sembra un p? "forzata", soprattutto nella fase della sua redenzione (da cui però dipende la salvezza di Tex, ed è quindi decisiva per il finale della storia)? E' un personaggio non manicheo, d'accordo, ma a uno che fa quel gesto nobile nel finale non puoi fargli fare quelle autentiche scelleratezze nel corso della storia, che lo marchiano in modo infamante per sempre e tolgono la possibilità (almeno a me) di farmelo stare simpatico dopo. Un buon fine settimana "lungo" a tutti.

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Devo premettere, caro Leo, che io a questa storia sono molto legato perchè è stata una delle prime "vecchie" di Tex che lessi. Quindi ho per lei una vera e propria adorazione- per dirti, la metto, tra le storie canadesi, sullo stesso livello del capolavoro "Sulle piste del Nord" (ovviamente le due storie sono molto diverse). :trapper: Quindi io, personalmente, in Donovan non ci vedo niente che non vada: è proprio un personaggio complesso e tormentato, sicuramente contradditorio, ma proprio per questo più vivo e reale. Mi sembra che Nolitta lo abbia creato proprio per mediare tra la figura di Pierre, l'assassino sanguinario approfittatore e senza scrupoli, e Roger, il rivoluzionario vero, idealista e sognatore, forse ingenuo ma soprattutto sincero. Infatti Donovan subisce un'evoluzione: fino alla fine della storia sembra un secondo Pierre, per poi riscattarsi nel finale, avvicinandosi all'onest? e all'idealidsmo di Roger. insomma, una bella polarit? caratteriale lo contraddistingue. E' quindi un personaggio che a me piace molto, addirittura credo sia uno dei migliori comprimari creati da Nolitta per Tex- di certo è un comprimario nolittiano tipico.

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Siamo di fronte ad un piccolo GIOIELLINO della saga Texiana. Il profeta,Big Bear, il traditore Donovan, ll canada, i trapper, la tortura.. Rileggendo questi albi riesci a capire perchè, anni f?, ti sei innamorato di TEx e nn di Zagor o Mister No :DTroppo bella, troppo scorrevole.... troppa nostalgia del vecchio Tex... Voto 9Gioiellino

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E' la storia ambientata in Canada che preferisco. Sono ben caratterizzati i personaggi: Big Bear, assassino e molto brutale, suo cugino, intellettuale e oratore, Donovan traditore ma che alla fine riesce a redimersi. Una storia che è memorabile, in cui Jim Brandon non è ancora stato relegato a una funzione da scaldasedie (come lo sarà una volta raggiunto il grado di colonnello). Ma sbaglio o Fusco era piuttosto giovane? Una cosa strana è che non compare Gros Jean, in quanto è un m?tis, anche se si sarebbe messo dalla parte di Tex e Jim.

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storia meravigliossa che sto rileggendo nel formato "best sellers". il canada, le giubbe rosse, i traditori, gli idealisti, gli indiani. c'è veramente tutto. Grande Fusco. Ma da intenditori: non mi sembra il solito Fusco. dopo ha cambiato un p? lo stile o sbaglio? sempre grande cmq..........

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Grande Fusco. Ma da intenditori: non mi sembra il solito Fusco. dopo ha cambiato un p? lo stile o sbaglio? sempre grande cmq..........

lo stile particolare che ritrovi nel fusco di questa storia potrebbe dipendere forse dal fatto che è stata sceneggiata da nolitta, infatti in molti hanno notato che pure galep quando disegnava storie scritte da nolitta tendeva a cambiare un po' il suo stile rispetto alle storie scritte da GLB ;)

probabilmente ciò è dovuto al fatto che le storie di nolitta sono più curate a livello di soggetto, invogliando quindi i disegnatori a curare meglio certi dettagli, ad esempio in questa storia mi ricordo che mi aveva incuriosito molto la pistola particolare (che sembra una via di mezzo fra una colt e un fucile) usata da big bear, segno che c'era dietro appunto una volont? di arricchire gli scenari anche solo per qualche dettaglio insolito :D

a parte questo, credo comunque che nell'insieme il tratto di fusco non abbia mostrato ulteriori modifiche in quel periodo, il vero cambiamento (che lo ha portato a seguire un po' lo stile di ticci, rendendo però i personaggi più legnosi) mi pare sia arrivato dopo il numero 300 :old:

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Big Bear lo vedrei in un epico scontro con Tex, che ne pensate ?Mi dispiace che Fusco si sia ritirato senza disegnare un Texone :malediz... Una storia breve a colori la potrebbe fare penso e spero :inch:

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Una storia troppo lunga e che, partendo da uno spunto storico e molto intrigante,tradisce un po' le attese...

Cosa mi è piaciuto:i disegni di Fusco,i paesaggi del Grande Nord, il finale con l'attacco dell esercito inglese,il massacro alla Rupe Nera...

Cosa non mi è piaciuto:il sergente Donovan,troppo ambiguo,troppo grigio:da un lato fa massacrare con l inganno un intero fortino facendo scalpare le vittime,dall' altra si scandalizza per le torture inflitte ai prigionieri inglesi dai suoi alleati Irochesi.da un lato mette Tex e Jim nelle mani di Big Bear,dall' altra libera i due con le ultime forze rimaste...

Il profeta,anche se sembra un po' hippy, è tutto sommato una vittima più che un carnefice: perdutamente innamorato della causa francoindiana, non esita a denunciare le malefatte del cugino e a criticare la spirale di violenza da lui portata avanti.

Tex un po' in secondo piano,divide la scena con Jim (lui sì protagonista).Big Bear armato con un Winchester a canna corta è un chiaro omaggio a Wody Strode in "c era una volta il West":D

Finale affrettato.cosa mi è sempre piaciuta è la figura del tenentino arrogante e incapace che manda a morire in modo criminale il suo reparto preso in trappola dai Coureurs de Bois

 

Modificato da Barbanera

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Altro capolavoro di Nolitta che ne sforna uno dopo l'altro (le prime 4 storie sue su Tex sono una più bella dell'altra).
In alcuni passi sembra di leggere una storia di Zagor: del resto uno sceneggiatore non può mica cambiare il suo stile; certo, lo adatta al nuovo personaggio, ma gli scappa sempre qualche frase o addirittura un discorso che starebbe bene anche su un'altra testata (come esempio, vedasi il discorso fatto dal sergente "traditore", subito dopo la cattura di Tex e Jim, mentre sono sulle canoe o, alla fine, la redenzione dello stesso ex sergente).
Comunque, storia magnifica con un Tex che, nelle scene finali, ricorda tanti film western nei quali l'eroe si allontana vincitore dopo aver portato a termine la sua difficile missione.
Disegni eccezionali, probabilmente i migliori di Fusco in tutta la serie.
Voto alla storia: 9,7
Voto ai disegni: 9,5

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