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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

[226/227] Taglia: Duemila Dollari

Voto alla storia  

12 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Luigi Bonelli
Disegni: Erio Nicol'
Periodicità mensile: Agosto 1979 - Settembre 1979
Inizia nel numero 226 a pagina 20 e finisce nel numero 227



In Arizona, i pards favoriscono la fuga di un poveraccio braccato da una pattuglia di volontari decisi a impiccarlo. Si tratta del minatore Rick Sander, aggredito e poi incastrato con una falsa accusa di omicidio da una cricca cittadina facente capo al banchiere Mart Holmer e al suo sgherro Sam Spring: lo scopo della gang è quello di allontanare da Redrock tutti i cercatori d'oro è vivi o morti è per arraffarne le concessioni minerarie. I gaglioffi di Redrock si scatenano contro i rangers! Gli Apaches di El Tuerto, complici della banda, vengono decimati; Sam Spring finisce al fresco; il vile sceriffo, prezzolato dalla gang, scappa via verso la Sonora. Il capo è il losco banchiere Mart Holmer è e John Pratt, truffaldino direttore dell'ufficio per le concessioni minerarie, sono attesi da un tragico destino...



? Sergio Bonelli Editore

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Stupenda la copertina di Taglia: duemila dollari. Una delle mie preferite in assoluto. Della storia, sono anni che la rileggo, ne ho un ricordo sbiadito, forse perchè non è delle migliori del repertorio bonelliano.

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Guest Wasted Years

La sto finendo di rileggere. Non è malvagia, questa storia, anche se non brilla particolarmente. ricordavo qualche dettaglio, ma in effetti, non ha molto di memorabile. un innocente in prigione che fugge ed i pard che si fanno in quattro per scagionarlo. Però la storia scorre bene ed è bene illustrata. Ricordavo solo il personaggio del Tuerto, l'apache Guercio, in realtà. Le chine sono chiaramente di Gamba, a mio giudizio, e questa storia non verr? mai citata tra le più mitiche. Però è piacevole da leggere.

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L'ho letta nella versione a colori. E' una storia veramente gustosa, che riesce a tenere incollato il lettore dalla prima all'ultima pagina. L'intreccio è originale e ben costruito, e anche dialoghi sono avvincenti. Per non parlare dei bellissimi disegni del grande Nicol' (secondo me, il migliore di tutti i tempi, meglio anche di Galep), che diventano ancora più spettacolari nella versione "in Technicolor". Mi sembra veramente di assistere a un classico film western. Voto: 8+

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Riletta pochi gioni fa in versione a colori di repubblica, e confermata la mia precedente impressione... Una storia mediocre, dalla trama perlopiù lineare e priva di veri e propri "guizzi" di energia... Una prestazione alquanto opaca sia da pare di GLB che non risce a sfruttare al meglio nessuno dei 4 mitici pard, sia da parte di Nicol' la cui prestazione grafica non è all'altezza di molti suoi lavori passati... Tra i vari personaggi che popolano la storia, a mio parere nessuno riesce a "brillare" di luce propria n° il perseguitato Rick Senders, n° il "cattivone" di turno, il ricco banchiere Olmert.. Anche El tuerto, personaggio che durante la sua prima apparizione sembrava essere interessante, ha regalato ai lettori ben poche emozioni... Unica figura che, a mio parere, suscita un po' di interesse è il viscido sceriffo di Redrock, la cui fine è stata però molto meno "spettacolare" di quanto quel verminoso serpente si meritasse... Anche i quattro pard risultano essere molto più opachi rispetto al solito... Duri e decisi, questo si, ma sembra quasi che si muovano al rallentatore, quasi siano intrappolati in quella rete a maglie strette che è la storia.... VOTO COMPLESIVO : 6

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Condivido sostanzialmente il parere del Colonnello: nonostante lo spunto iniziale ( l'evasione e la fuga di un presunto colpevole, Rick Sander ) faccia pensare a "Caccia all'uomo", già da prima dell'incontro con Tex la storia prende una direzione fin troppo consueta, dato che veniamo a sapere che l'accusato è innocente e anzi vittima di un complotto per togliergli la sua concessione mineraria. Anche Tex & Co. lo intuiscono subito e capiscono "a pelle" che ci deve essere sotto qualcosa di losco; e, non appena lo hanno capito, non fanno alcuna fatica a inquadrare i loro avversari

il banchiere Holder e il suo scagnozzo Sam Spring da una parte e l'Apache ribelle El Tuerto dall'altra ( che i "cattivi bianchi" si servano di lui, Tex e Carson lo capiscono in modo ridicolmente facile: attaccando Sam Spring e i suoi scagnozzi intenti a depredare la concessione di Sander con grande impiego del grido di guerra apache, cosa che fa sè che i banditi si sgolino a dire che "El Tuerto" li sta attaccando per sbaglio)
. Quando poi si arriva allo scontro diretto, tutto si risolve in maniera sostanzialmente semplice, specie per quanto riguarda El Tuerto e i suoi, che si dimostrano dei pessimi tattici ( lo rileva lo stesso Tex
dato che incendiano la prateria prima di far scappare i cavalli degli avversari
) e dei tiratori anche peggiori ( prima ancora
non erano stati capaci di colpire Tex, Carson e Tiger sebbene a cavallo offrissero un buon bersaglio
). Anche gli avversari bianchi non sono un gran problema, dato che bastano una sparatoria e qualche zuffa per liquidare gli uomini d'azione, mentre Holder fa una fine molto spettacolare ( e tipica, come dice Paglieri in "Non son degno di Tex" della sua categoria di delinquente, quella del "pezzo grosso di città"), ma in definitiva sproporzionata per un personaggio abbastanza incolore. Bench? GLB schieri il quartetto al completo, in questa storia sono già presenti le caratteristiche del suo impiego che spesso si rimproverano a Nizzi, quasi che le avesse introdotte e usate soltanto lui: preminenza di Tex e Carson, uso limitato di Tiger, presenza quasi del tutto decorativa di Kit Willer. I disegni di Nicol' mi paiono buoni. In sintesi, a mio avviso:soggetto 6,5sceneggiatura 6disegni 7,5

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Storia effettivamente deboluccia, ma che si lascia comunque leggere. La trama non è certo originalissima e anche le numerose situazioni sono un qualcosa di già visto tante volte sulle pagine della serie. I quattro pards sono al gran completo, ma in realtà l'azione è tutta nelle mani di Tex e Carson, con una piccola parte che vede protagonista Tiger, mentre Kit Willer non fa praticamente nulla, se non far da balia al minatore ingiustamente accusato. Praticamente il suo ruolo è inutile ai fini della storia, forse GLB all'inizio aveva in mente qualcosa anche per il giovane Kit, ma alla fine sembra essersi scordato di lui, lasciandolo un p? all'ombra. I cattivi sono per lo più i soliti banditucoli che non brillano certo per coraggio o intelligenza; nemmeno gli indiani ribelli riescono a lasciare un segno, nonostante il capo El Tuerto, guercio da un occhio, potrebbe far pensare ad un difficile ostacolo per Tex. Poi abbiamo il losco banchiere, che va a prendere il ruolo della marea dei soliti pezzi grossi, boriosi e ricconi già tante volte incontrati. Lo sceriffo invece è strano, inzialmente e per buona parte della storia sembra non essere n° carne n° pesce, più che altro appare come un pauroso, non sembra granch? corrotto. Invece alla fine accorre immediatamente ad avvertire Holmer che i rangers stanno dirigendosi ad arrestarlo, diventando così il solito sceriffo che va a mangiare le briciole del prepotente!Come dicevo nonostante queste cose già viste e riviste, la storia si lascia leggere e imho raggiunge la sufficienza!! :trapper:

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Questo racconto non è un capolavoro ma non condivido neanche le stroncature che ho letto, la storia seguente con El Morisco ha un finale molto più scontato sin dall'inizio di questa che comunque si lascia leggere bene. Anche tutte e due le copertine di Galep sono molto belle. Voto otto.

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Non male come storia; in effetti non emerge particolarmente in qualche aspetto se non per la sorte finale dei cattivi. Tuttavia non mi è sembrata così scialba come qualcuno ha detto; sono sicuro di avere letto storie ben più moscie. Di certo è il solito Tex che spacca anche se non mi convince molto la risoluzione dei conti finale.

Il banchiere e i suoi compari fuggono perchè Tex gli ha ormai incastrati. Ma incastrati con che cosa? L'unica prova che i pards hanno sono le parole di un uomo che poi è morto. Quindi quei grossi furfanti non mi sembravano così messe alle strette; l'impressione è che perdano definitivamente semplicemente perchè si fanno prendere dalla tremarella ( e meno male che il banchiere diceva in precedenza di essere tranquillo). Mi domando se l'intenzione di Tex non fosse quella di schiaffarli e giudicarli lui stesso, visto come si occupa di quell'inetto di sceriffo (giustamente).
Facciamo un sette meno meno.

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Rick Sanders,minatore di Redrock, fugge dalla locale prigione,accusato ingiustamente di omicidio:verrà aiutato da Tex, che si scontrerà con il banchiere Homer,che con l' inganno e la violenza (utilizzando i rinnegati Apache di El Tuerto) entra in possesso delle concessioni aurifere del territorio.Tra i principali alleati di Homer,vi è anche il buon Sam Spring, suo gorilla e "cinghia di trasmissione" con El Tuerto

 

Storia minore di Glb,ma non so perché mi è sempre piaciuta.probabilmente per la figura di Spring,o più probabilmente perché la lessi la prima volta insieme ad una persona che mi è stata cara...

Vedremo la continuazione ;)

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Discreta cittadina con un grande Tex e due buoni Carson e Tiger. Purtroppo c'é un Kit versione "badante" che non mi gusta molto, ma bisogna accontentarsi, soprattutto quando poi leggo le critiche al Kit di Ruju e mi chiedo qual é migliore tra i due. Io preferisco il secondo, anche se toglie la scena al padre.
Tornando a noi, per essere una storia forse dimenticata e sicuramente poco commentata, direi che si lascia leggere con piacere, soprattutto per le sue scene nei saloon, degne della tradizione.
Voto alla storia: 6,8

Voto ai disegni: 8,5

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