Vai al contenuto
il 17° Numero del TWF è online! Leggi di più... ×
TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

[282/283] Un Mondo Perduto

Voto alla storia  

18 voti

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Si è pregati di collegarsi o iscriversi per poter votare in questo sondaggio.

Messaggi consigliati/raccomandati

sIk+uYXy53zpQn9JvuTAycAxqgEKDUfYaCQsmBnm
 

 

 


Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Luigi Bonelli
Disegni: Erio Nicol' e Vincenzo Monti
Periodicità mensile: Aprile 1984 - Maggio 1984
Inizia nel numero 282 e finisce nel numero 283 a pag. 47



Nel Grande Nord, un'ignota tribù scende dal Monte Rainier per rapire le donne dei Klamath e Gros-Jean, proprietario di una compagnia per il commercio di pellicce a Yakima, organizza una spedizione con l'aiuto di Tex. Il gruppo, al quale si accoda Hans Steiner in cerca del padre sparito anni prima, è tallonato a distanza da brutti ceffi attratti dal miraggio di un giacimento aurifero, che vengono però sterminati da loschi figuri incappucciati. Raggiunta la vetta del Monte Rainier è fra misteriosi macchinari e arcane incisioni rupestri è i pards cadono prigionieri di orrendi uomini squamati come rettili!
 

 


© Sergio Bonelli Editore

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Alcuni messaggi dal vecchio forum...



Vace

Vorrei spendere qualche parola anche per questa opera bonelliana "fuori dagli schemi" del tutto particolare e catalogabile nel filone "avventuroso-fantastico", magari genere non proprio congeniale al ranger ma più facilmente riscontrabile nel nolittiano Zagor.

Un'avventura, dicevo, che mi sa tanto di esperimento riuscito male di GLB.

Si parla, infatti, del solito popolo misterioso estraneo alla nostra civilt? che, questa volta, però rapisce le squaw della tribù dei Klamath...
Insieme a Gros Jean, al capitano Olden ed al prof. Steiner, i nostri 4 pards organizzano una spedizione sul monte in cui dovrebbero risiedere questi individui misteriosi, per far luce sui rapimenti.

Grossa sarà la sorpresa quando i nostri si troveranno a contatto con gli abitanti del monte...
Finale pirotecnico in cui i nostri dovranno passarne di tutti i colori per portare in salvo la pellaccia.

Non propriamente un buco nell'acqua ma da ricordare se non altro per l'originalità...

Che ne pensate?



Mister P

L'ultima zampata del vecchio leone Bonelli... riesce spesso a mantenere viva l'attenzione...
Poi è anche l'ultimo episodio del Grande Nicol'

7+ ai testi,
7,5 ai disegni, a due mani, considerando che Monti riesce a camuffare bene il suo tratto e fingere, nelle ultime pagine, di essere Nicol'.



Vace

Mi ricorda il fatto del mutati geneticamente, uno Zagor...

"La valle degli spiriti" - "L'uomo eterno"
Zagor 189/191 di Pezzin e Gamba
Aprile - Giugno 1981

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti
Guest Wasted Years

La storia non è stupenda, questo no, ma non è malvagia. Per la lunghezza dei preparativi, direi ricorda la storia di sasquatch,

e anche per la faccenda degli extraterrestri sa di storia di Nolitta, a tratti, sarà anche per i disegni che inizialmente sono di Nicol'.
Grande Monti, che riesce ad imitare i disegni di Nicol' alla perfezione, davvero impressionante la sua capacità di imitarne lo stile. L'ho letta diverse volte, è una storia simpatica ma niente di speciale, però se l'ho riletta, significa che non mi dispiace.7

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Anche a mio giudizio si tratta di una storia discreta; il soggetto di tipo avventuroso e fantastico - fantascientifico ( che comunque, come è stato ripetutamente ricordato, non è farina del sacco di GLB ) non è tra quelli che in Tex ricorrano spesso, ma nemmeno lo si può ritenere del tutto inconsueto, specie se si prendono in considerazione le prime avventure del nostro ranger: le storie della città d'oro ( nn. 43 - 44 ) delle terre dell'abisso ( nn. 47 - 48 ) e quella in cui compare un extraterrestre ( nn. 55 - 56 ) possono servire come termini di confronto. Wasted Years ha giustamente rilevato la lunghezza abbastanza rilevante della parte introduttiva e l'ha ricollegata a "Sasquatch" di Nolitta; la tesi non è affatto campata per aria, ma, a mio avviso, tale aspetto potrebbe soprattutto essere dovuto alla necessit? di rimpolpare con qualche efficace digressione e diversione ( come la zuffa iniziale all'imbarcadero, la parte relativa al gruppo di avventurieri che pedina Tex & Co. attratto dal miraggio dell'oro, gli incidenti che coinvolgono l'indiano Klamath Anko e il capitano Olden ) una trama altrimenti non solo molto lineare, ma anche molto esile. In effetti, una volta che Tex e i suoi ( facendosi magari catturare con un po' troppa facilit?,

visto che alle loro armi da fuoco i Ghundar non possono opporre che lance ed asce
) sono arrivati a contatto con il loro antagonista ( un classico "mad doctor" delirante, ma non particolarmente astuto o crudele
con Tex e gli altri alla sua merc? d' loro ben tre giorni per scegliere se stare dalla sua parte o morire e non si preoccupa nemmeno di sorvegliarli troppo strettamente
), GLB pare perdere interesse alla trama: con la stessa facilit? con cui erano stati catturati, Tex e i suoi riottengono la libertà, liquidano il loro nemico e soltanto l'inopinata ostilit? della natura rende travagliata la loro fuga; l'epilogo ( e la cosa d' un certo fascino crepuscolare alla storia ) è comunque abbastanza amaro, dal momento che la spedizione di Tex non è riuscita ad ottenere nessuno dei suoi scopi pratici e nemmeno a farsi un'idea precisa di cosa si fosse verificato sul monte Rainer. I disegni, iniziati da Erio Nicol', sono stati completati da Vincenzo Monti con notevole abilità camaleontica ( è difficile per un profano come me capire chi ha fatto cosa, tranne nel caso di talune facce di Tiger e Carson e, più raramente, di Tex e Kit, in cui il fitto tratteggio fa pensare chiaramente a Monti ); il risultato è comunque piuttosto buono. In sintesi, a mio parere:soggetto 7+sceneggiatura 7-disegni 7,5 Modificato da Pedro Galindez

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ricordo con un p? di nostalgia, questa "strana storia"... Questa storia, dopotutto non bruttissima, si colloca in quello che , secondo me, era un "periodo di crisi" nelle storie di Tex: c' era nell'aria qualcosa di diverso nelle storie di quel periodo, qualcosa stava cambiando e Tex non sarebbe più stato lo stesso di prima... Una cosa non ho mai accettato: Gros Jean è stato disegnato davvero troppo "diverso" dal "solito" a cui ero abituato a vedere.voto Testo 6Disegni 6

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

COMMENTO CHE PUO' CONTENERE SPOILERIl rileggere questa storia mi mette sempre di buon umore:il monte Rainier, gli uomini squamati, lo scienzato pazzo, le trappole di cristallo, le caverne nascoste, i macchinari radioattivi.. ecc ecc ... sulla trama e la sceneggiatura poco da dire se non bellissima!!!!.. e poi come non parlare dei disegni del GRANDE NICOLO'???!!!sono straordinari anche se qui, purtroppo, sono alla loro ultima prova:( :(:(:( bellissimi anche quelli di Monti che riescono a cimentarsi alla perfezione a quelle del maestro.(anche se ai disegni di Monti non si può dare un voto preciso visto che sono disegni "da copertura")Voto storia 8.5 Voto disegni 10

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ultima storia di GLB appartenente al filone fantastico - avventuroso (soggetto del figlio Giorgio)!Ed è anche l'ultima storia dell'indimenticabile Nicol', che non riusc? a completarla ma lascia comunque un buon ricordo, dato che non ci sono particolari "svarioni" di stile!Monti riesce ad imitare quasi alla perfezione il suo tratto. :inch: Una storia che a me è sempre piaciuta, nonostante il tema sia un p? fuori dagli schemi per Tex, ma è raccontata con la solita delicatezza di GLB. Peccato non ci sia stato un rimando al vecchio incontro con l'alieno (anche se in quel caso Tex e Carson non avevano capito granch? ed erano rimasti alquanto allibiti e senza parole)!!Anche in questo caso nel finale, Tex e pards non credono totalmente alla razza aliena, ma pensano ad uno strano popolo vissuto isolato in quelle zone. Certo dev'essere stato un grosso colpo basso per i lettori dell'epoca, vedere un'astronave, gli alieni, i computer della sala di controllo della navetta..... temi "pericolosi" se utilizzati male. Invece a mio avviso, GLB riesce a raccontare tutto in modo delicato rendendo la storia piacevole (come del resto è riuscito a farmi digerire altri "contorni" irreali in passato: i dinosauri, la città d'oro, i vichinghi, l'altro alieno ecc.!)Indimenticabile la salita del Monte Rainier, con il gruppo che si assottiglia man mano che si avvicina al territorio misterioso. Su tutte val la pena ricordare la scena del sacrificio del capitano Olden, che taglia la fune alleggerendo il "carico" e salvando la vita di Carson e Tiger!!D'effetto la comparsa dello strano popolo con la battaglia sulla neve e successivamente la cattura del gruppo dei nostri con il colpo di scena abbastanza prevedibile ma comunque di buon livello: la comparsa dello scienziato ormai completamente impazzito (una sorta di Vindex, ma forse molto più pericoloso)!!Una storia piacevole secondo me!Peccato per Gros Jean completamente diverso da quello che eravamo abituati a vedere (Nicol' ebbe lo stesso problema con Pat in passato, segno che la redazione non controllava questi piccoli dettagli, oppure lasciava correre per motivi di tempo)!Voto: 7 :trapper:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ho appena terminato di leggere la storia. Per quanto riguarda i disegni, la mia sensazione e' sempre stata che Monti fosse stato troppo bravo per riuscire a imitare Nicolo' a quel modo. Ricordo che quando leggevo questa storia nei tempi che furono, non capivo dove Monti avesse disegnato, visto che mi sembrava Nicolo' dalla prima all'ultima pagina!!!Ora, prendendomi il mio tempo, trovo una pagina, diciamo a circa 1/3 della storia, in cui i quattro "cattivi" stanno aspettando Tex nel boschetto per poi seguirlo in cima alla montagna, in cui secondo me vi e' il fatidico passaggio di consegne tra i due disegnatori. Ma l'idea che mi e' venuta, e vi chiedo conforto per capire se puo' essere esatta, e' che Nicolo' avesse fatto TUTTE le matite della storia, e le chine solo fino a quella pagina, e Monti abbia fatto solo le chine da li' in poi ma "sopra" le matite gia' disegnate, trovandosi il compito molto "facilitato", anche se non si trattava certo di cosa facile ripassare i disegni di un altro senza variare lo stile. Secondo voi puo' essere??? <_<

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Storia non eccezionale, si salva IMHO solo per la lunga parte inizale che ha dei siparietti godibili e degli spunti interessanti, poi la storia dal momento della presa di contatto con lo scienziato pazzo diventa abbastanza scialba e la cosa migliore la fa Monti nell'imitare abbastanza bene lo stile di Nicol'. Assegno un sette frutto della media fra l'otto della prima parte ed il sei della seconda.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Questa storia è un classico. C'è tutto: mistero, avventura, personaggi ben delineati e ottimi disegni. L'ultima storia del grande Erio. Mi piace tanto il mistero alla Kolosimo che si respira in questo classico fantascientifico-western, caso non raro nelle sceneggiature bonelliane. Basta ricordare la storia sull'alieno o i fiori della morte. Bello anche se il classico finale dove crolla tutto alle volte stanca. Ma a Bonelli padre è concesso tutto. Troppo bravo!Sceneggiatura: 9Disegni: 7.5

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Per i curiosi, qualche notizia sul Monte Rainier: QUI

Chissa' se c'e davvero un razzo incastrato li sotto eh????

Certo che questa e' una storia nella quale l'uso della fantasia arriva a livelli massimi credo che poi tex non avra' piu' a che fare con extraterrestri o si????(oltre hai fiori della morte naturalmente)
quello che non ho mai capito come faceva il pazzoide a mantenere asciutti libri e schedari che si vanta di avere dentro al monte..... comunque rimpiango un po' queste storie iperfantastiche e i disegni???? una meraviglia!!!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Storia che parte abbastanza bene, ma si direbbe che risenta in limiti di creativit? per GLB (intendo in questo periodo). Il patriarca rispetto alle sue disastrose storie che precedono questa, è sicuramente più in forma, ma purtroppo penso che cominci ad accusare i segni della stanchezza. La storia non è malaccio, ma dubito che Tex e suoi avrebbero mai scoperto qualcosa visto il loro atteggiamento di chiusura verso faccende extraterrestri. Difatti non mi è piaciuto molto Tex quando liquida le idee del professor Steiner semplicemente come pazzie. Non che io creda agli extraterrestri, ma visto che si tratta di un fumetto mi aspetto comunque una maggiore apertura verso queste cose (anche se si tratta di un fumetto western come Tex). Dopotutto visto gli indizi (gli indiani mutati, il razzo sconosciuto) si potrebbe approfondire un po' di più la faccenda, ma probabilmente pretendo troppo. Direi che il limite della storia sta proprio nell'inserire l'elemento fantascientifico nel personaggio di tex, che sembra quasi difendersi da queste "intrusioni". Parlando brevemente dei disegni, ovviamente ottimo lavoro sia per Nicol' (lode a uno dei migliori -ave_ ) che per Monti, abilissimo nell'imitare il suo tratto (a differenza di Ticci che, in "La strage di Red Hill", si discosta totalmente dallo stile grafico di Giolitti, creando confusione). Insomma, una storia dalle potenzialità mancate ma comunque di buon livello. Merita un sette e mezzo.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Una delle migliori storie realizzate nell'ultimo periodo da Glb. La trama fantastica e quasi fantascientifica prede molto soprattutto nella parte iniziale quando la vicenda dei misteriosi abitanti del monte Rainier è avvolta nel mistero. Dopo piano piano la tensione cala inesorabilmente e forse il soggetto poteva essere sviluppato di più portando ad allungare la storia fino almeno ai tradizionali due albi. Non sarebbe stato male scoprire l'origine del popolo misterioso, come fossero arrivati sul monte e altri particolari per mettere più chiarezza alla vicenda. I disegni di Nicol' ormai non sono più ai massimi livelli però vengono ben corretti da Monti tanto da rendere difficile capire quali vignette siano realizzate da uno quali dall'altro. Trama 8Disegni 7

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Una delle migliori storie realizzate nell'ultimo periodo da Glb. La trama fantastica e quasi fantascientifica prede molto soprattutto nella parte iniziale quando la vicenda dei misteriosi abitanti del monte Rainier è avvolta nel mistero. Dopo piano piano la tensione cala inesorabilmente e forse il soggetto poteva essere sviluppato di più portando ad allungare la storia fino almeno ai tradizionali due albi. Non sarebbe stato male scoprire l'origine del popolo misterioso, come fossero arrivati sul monte e altri particolari per mettere più chiarezza alla vicenda. I disegni di Nicol' ormai non sono più ai massimi livelli però vengono ben corretti da Monti tanto da rendere difficile capire quali vignette siano realizzate da uno quali dall'altro. Trama 8Disegni 7

quoto. Insieme a "Geronimo" ci troviamo di fronte a una delle ultime, grandi storie del MITICO GLB. Trama alla Martin Myst?re, un po' di Kolosimo, tanta avventura, personaggi e comprimari tutti ben caratterizzati, dialoghi che ti coinvolgono e disegni dignitosi. Che bella questa storia ti fa venire voglia davvero di rileggerla perchè ti fa capire quanto Tex sia un fumetto classico nel senso sublime del termine!!! :generaleN:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Non riesco ad allinearmi con la maggioranza di Voi nel recensire l'avventura : dopo veramente moltissimi anni l'ho riletta in questi giorni, confermando un giudizio negativo. Lo shock provato 30 anni fa vedendo un Gros Jean simile a William Conrad/Cannon (telefilm poliziesco di quel tempo) è ancora vivo e non accetto la spiegazione della mancanza di comunicazione fra disegnatori... qui non si parla di un personaggio qualsiasi, bensì di un comprimario storico di Tex !!!!!!!!!!Secundis, come ha rilevato giustamente Sam in suo vecchio post, non ho gradito l'assenza di un minimo rimando a "Last Hope", almeno quando la spedizione vede il viso da rettile del Ghundar, simile a quello dell'alieno di quella meravigliosa avventura... e pensare, non mi stancher? mai di ripeterlo, che qualcuno l'ha inserita come "storia meno gradita"..... Sei di stima per tutti ed un "adios Amigo" per Erio.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Non riesco ad allinearmi con la maggioranza di Voi nel recensire l'avventura : dopo veramente moltissimi anni l'ho riletta in questi giorni, confermando un giudizio negativo. Lo shock provato 30 anni fa vedendo un Gros Jean simile a William Conrad/Cannon (telefilm poliziesco di quel tempo) è ancora vivo e non accetto la spiegazione della mancanza di comunicazione fra disegnatori... qui non si parla di un personaggio qualsiasi, bensì di un comprimario storico di Tex !!!!!!!!!!Secundis, come ha rilevato giustamente Sam in suo vecchio post, non ho gradito l'assenza di un minimo rimando a "Last Hope", almeno quando la spedizione vede il viso da rettile del Ghundar, simile a quello dell'alieno di quella meravigliosa avventura... e pensare, non mi stancher? mai di ripeterlo, che qualcuno l'ha inserita come "storia meno gradita"..... Sei di stima per tutti ed un "adios Amigo" per Erio.

in questa storia ci sono delle mancanze, è vero, ma ciò per me non le leva il giusto fascino che ha. Il riferimento a Last Hope avrebbe dato risalto alla saga certo. Ci poteva stare ma una volta i fumetti non erano infarciti di continui rimandi. E' una storia molto affascinante. Forse l'ho letta da bambino, avevo sette, otto anni, e mi è rimasta impressa. Rileggendola oggi con mente critica e pur riconoscendole dei difetti la inserisco nella lista delle ultime storie scritte dal grande GLB che merita la nomea di classico. Oggi una storia così ce la sogniamo: un Tex grintoso, avventura tradizionale e mistero, il fascino dell'ignoto, un pizzico di fantascienza... ragazzi insomma un cult!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

  • Recentemente attivi qui   0 Membri

    Nessun membro registrato sta visualizzando questa pagina.

×

Informazione importante

Termini d'utilizzo - Politica di riservatezza - Questo sito salva i cookies sui vostri PC/Tablet/smartphone/... al fine da migliorarsi continuamente. Puoi regolare i parametri dei cookies o, altrimenti, accettarli integralmente cliccando "Accetto" per continuare.