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Quanto Sono Veloci I Disegnatori Di Tex ?

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Che tu lo ritenga troppo lungo non cambia di una virgola il fatto che sia esattamente il tempo medio che ci vuole.

Se anche tu ritenessi che è troppo lungo il tempo che ci vuole per arrivare al prossimo Natale, questo non muterebbe il fatto che sempre quel tempo ci vorrebbe per arrivare al prossimo 25 dicembre. Questa è la realtà.

Non riesci a comprendere una cosa così semplice che ci arrivano praticamente tutti qui dentro a parte te ? Il problema è tuo.

 

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<span style="color:red;">19 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Che tu lo ritenga troppo lungo non cambia di una virgola il fatto che sia esattamente il tempo medio che ci vuole.

Se anche tu ritenessi che è troppo lungo il tempo che ci vuole per arrivare al prossimo Natale, questo non muterebbe il fatto che sempre quel tempo ci vorrebbe per arrivare al prossimo 25 dicembre. Questa è la realtà.

Non riesci a comprendere una cosa così semplice che ci arrivano praticamente tutti qui dentro a parte te ? Il problema è tuo.

 

 

Eh no, Carlo.

Sarò anche dura di comprendonio ma una cosa l'ho capita: Natale non viene per tutti il 25 dicembre.

C'è gente che festeggia Natale due volte l'anno, c'è chi lo festeggia una sola volta ogni 15 anni (forse perché festeggia la Pasqua tutti i mesi) e c'è chi lo festeggia un po' quando gli pare.

Io, per esempio, lo festeggerei tutti i mesi.

Pensa come sarebbe bello.

Poi che ci vuoi fare, io capisco solo le cose molto complesse e, per quelle troppo semplici, non ci arrivo proprio.

Non è colpa mia.

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<span style="color:red;">15 ore fa</span>, Dix Leroy dice:

1) essere allo stesso tempo sceneggiatore e disegnatore

e quindi avere già l'esatta idea di quello che dovrà apparire nella pagina.

2) realizzare solo le matite e farle inchiostrare ad altri!

3) ancora meglio lavorare "alla Jack Kirby": ovvero fare solo le matite dei personaggi

e far fare il resto ai collaboratori

 

Una precisazione: quello che dici al punto 3 di Jack Kirby è quasi esattamente la stessa cosa che dici al punto 2 e messa così è sbagliata. 

Punto primo:. Kirby (e con llui quasi tutti i grandi disegnatori  americani della sua epoca, unica grande eccezione Steve  Ditko) faceva solo matite e le chine le metteva qualc altro. per un certo periodo su  Hulk,  Nick Fury e X-Men si limitò a fare solo i layout lasciando le matite vere e proprie e le chine ad altri.

Non si può parlare di collaboratori in senso stretto perché Kirby non aveva più uno studio.

Negli anni 30, 40 e 50 alcuni disegnatori avevano uno studio che lavorava come una vera e propria catena di montaggio in cui il capo studio faceva le bozze a matita, o ill ayout se preferisci questa terminologia, gli altri facevano tutto il resto dividendosi i compiti (chi realizzava i personaggi, chi gli sfondi , chi le case o le auto etc). Alla fine interveniva il capo che faceva i volti dei personaggi armonizzando il tutto e firmando l'opera. Suppongo intendessi questo con lavorare alla Jack Kirby, solo che 1) il metodo è più vecchio di lui  e 2) Alla Marvel non lavorava così.;)

 

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Letizia, ora ti metto una pulce nell'orecchio.

Come ha correttamente ricordato Monni, se non ricordo male, i disegnatori sono collaboratori esterni.

Questo significa che possono avere contemporaneamente più "ordini", o diverse attività retribuite ovviamente in modi differenti.

La precedenza nei lavori verrà assegnata in funzione delle migliori attese economiche, ovviamente.

Ed ora attendiamo gli interventi delle truppe cammellate pro SBE......

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Intervengo per dire che hai ragione.:D

Ad esempio Corrado Mastantuono oltre che lavorare su Tex lavora anche per la Panini/Disney e per la Francia. Ha un impegno di consegnare un certo numero di tavole mensili per Tex e per quanto ne so lo rispetta scrupolosamente.

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Anche io pensavo che ci mettessero meno tempo a disegnare un albo. Non è una critica ma solo una constatazione.

Di fatto in futuro sarà quasi impossibile avere storie di 4 o 5 albi, già 3 albi sono tanti.

Sono curioso di sentire la vostra opinione su questo; per voi andrebbero bene dei disegni meno curati per avere storie più lunghe.

Intendiamoci. Io penso a dei disegni con meno particolari (tipo interni meno ricchi di particolari) e non con disegni dei protagonisti approsimativi.

Un saluto a tutti i pards

 

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 Ulteriore riepilogo:

 

 

 DISO

 25 TAVOLE

 1 ALBO = 5 MESI

  

 DOTTI

 20 TAVOLE

 1 ALBO = 6 MESI

  

 FONT

 15 TAVOLE

 1 ALBO = 8 MESI

  

 BIGLIA

 15 TAVOLE

 1 ALBO = 8 MESI

  

 ROTUNDO

 15 TAVOLE

 1 ALBO = 8 MESI

  

 CIVITELLI

 12 TAVOLE

 1 ALBO = 9 MESI

 

 SEIJAS

12 TAVOLE

 1 ALBO = 9 MESI

  

 ANDREUCCI

 12 TAVOLE

 1 ALBO = 9 MESI

  

 ACCIARINO

 12 TAVOLE

 1 ALBO = 9 MESI

  

 TICCI

 11 TAVOLE

 1 ALBO = 10 MESI

  

 FILIPPUCCI

 10 TAVOLE

 1 ALBO = 11 MESI

  

 DEL VECCHIO

 10 TAVOLE

 1 ALBO = 11 MESI

 

ROSSI

 10 TAVOLE

 1 ALBO = 11 MESI

  

 MASTANTUONO

 10 TAVOLE

 1 ALBO = 11 MESI

  

 CESTARO

 1O TAVOLE

 1 ALBO = 11 MESI

  

 SCASCITELLI

 10 TAVOLE

 1 ALBO = 11 MESI

  

 PICCINELLI

 8 TAVOLE

 1 ALBO = 1 ANNO e 2 MESI

  

 BRUZZO

 6 TAVOLE

 1 ALBO = 1 ANNO e 6 MESI

 

 VENTURI

 6 TAVOLE

 1 ALBO = 1 ANNO e 6 MESI

  

 FRISENDA

 5 TAVOLE

 1 ALBO = 1 ANNO  10 MESI

  

 DANUBIO

 5 TAVOLE

 1 ALBO = 1 ANNO  10 MESI

  

 VILLA

 1 TAVOLA

 1 ALBO = 9 ANNI e 2 MESI

  

 

 

 

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, Letizia dice:

 

Eh no, Carlo.

Sarò anche dura di comprendonio ma una cosa l'ho capita: Natale non viene per tutti il 25 dicembre.

C'è gente che festeggia Natale due volte l'anno, c'è chi lo festeggia una sola volta ogni 15 anni (forse perché festeggia la Pasqua tutti i mesi) e c'è chi lo festeggia un po' quando gli pare.

Io, per esempio, lo festeggerei tutti i mesi.

Pensa come sarebbe bello.

Poi che ci vuoi fare, io capisco solo le cose molto complesse e, per quelle troppo semplici, non ci arrivo proprio.

Non è colpa mia.

 

Ma che razza di risposta è?

Guarda già ti avevo detto che ti avevo dato tutte le spiegazioni possibili se volevi capire e che non sarei andato oltre ma dopo questa tua risposta a Carlo penso proprio che sia inutile continuare a parlare con te, se hai deciso di scrivere risposte a caso tanto per far perdere tempo a chi ti sta a sentire non starò certo a seguirti ulteriormente.

 

  • +1 1

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Una precisazione: quello che dici al punto 3 di Jack Kirby è quasi esattamente la stessa cosa che dici al punto 2 e messa così è sbagliata. 

Punto primo:. Kirby (e con llui quasi tutti i grandi disegnatori  americani della sua epoca, unica grande eccezione Steve  Ditko) faceva solo matite e le chine le metteva qualc altro. per un certo periodo su  Hulk,  Nick Fury e X-Men si limitò a fare solo i layout lasciando le matite vere e proprie e le chine ad altri.

Non si può parlare di collaboratori in senso stretto perché Kirby non aveva più uno studio.

Negli anni 30, 40 e 50 alcuni disegnatori avevano uno studio che lavorava come una vera e propria catena di montaggio in cui il capo studio faceva le bozze a matita, o ill ayout se preferisci questa terminologia, gli altri facevano tutto il resto dividendosi i compiti (chi realizzava i personaggi, chi gli sfondi , chi le case o le auto etc). Alla fine interveniva il capo che faceva i volti dei personaggi armonizzando il tutto e firmando l'opera. Suppongo intendessi questo con lavorare alla Jack Kirby, solo che 1) il metodo è più vecchio di lui  e 2) Alla Marvel non lavorava così.;)

 

Ovviamente il mio era un intervento semplificato per coloro che hanno una idea approssimativa di

come venga fatto un fumetto, che molta gente pensa venga fatto completamente al computer

o con i famosi "stampini". 

Mentre un tempo si perdonavano molte cose (svarioni, errori di grammatica, di sceneggiatura,

di proporzioni o anche di anatomia), i lettori di oggi sono più esigenti, per questioni anagrafiche,

culturali e perché i fumetti ora costano di più!

Il metodo statunitense (che non ha inventato Jack Kirby, ma per un certo periodo sembrava

veramente che producesse qualsiasi fumetto di supereroi uscisse) non è paragonabile a quello

italico e lasciando stare il ritorno di vendite e guadagni permette di avere un diverso modo di

fruirne. Il fumetto italiano per me è prolisso ma al contempo più coinvolgente, permette di seguire solo poche

serie dando quindi maggior fidelizzazione.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Tim Birra dice:

 

Sono curioso di sentire la vostra opinione su questo; per voi andrebbero bene dei disegni meno curati per avere storie più lunghe.

Intendiamoci. Io penso a dei disegni con meno particolari (tipo interni meno ricchi di particolari) e non con disegni dei protagonisti approsimativi.

Un saluto a tutti i pards

 

 

Per quanto mi riguarda, assolutamente no!

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Mannaggia, mi avete circondato.

Ora non posso più negare la verità, non posso più dire che non è vero che la media per realizzare un albo è un anno.

Ci sono troppe prove che lo confermano.

Abbiamo la conferma che la maggioranza dei disegnatori di Tex è lenta.

E abbiamo anche una marea di motivazioni.

Mi arrendo.

Ma... a pensarci bene... quando le avrei dette queste cose?

Mi pare solo di aver notato una certa lentezza e magari ho osato dire, o qualcosa di analogo, che io sarei più veloce.

Sarò una sognatrice, avrò troppa irruenza giovanile, forse voglio tutto e subito.

Ma credo che questi difetti costituiscano la molla che ha consentito di mandare la Cassini su Saturno.

Con la computer grafica hanno resuscitato Peter Cushing e io sono convinta che con la computer grafica avremo presto storie inedite di Tex disegnate da Galep.

Magari una storia di 330 pagine sarà pronta in 330 minuti.

E magari, con programmi simili a quelli che compongono musica, avremo delle storie sceneggiate da Giovanni Luigi Bonelli.

A chi pensa che non ho i piedi per terra consiglio di guardare il telefono usato nel 2019 da Harrison Ford in Blade runner.

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Bisognerebbe arrivare solo a un giusto compromesso e puntare a un buon

lavoro che diverta e appassioni allo stesso modo chi li fa e chi li legge.

 

Una sceneggiatura perfetta, senza un'ombra di dubbio o una incertezza,

entusiasmante dalla prima all'ultima pagina, con un colpo di scena inaspettato

ma che non rovina il piacere della rilettura, ma quante volte potrà succedere

in una intera carriera?

 

Disegni inappuntabili, prospettive precise al millimetro, ambienti e oggetti

di scena senza nessuna svista, personaggi rappresentati meglio di una foto,

a me sembrerebbe una cosa fredda, inumana.

 

Un fumetto completamente realizzato al computer, con un software realizzato

da un genio (o un folle) che assimila migliaia di storie passate mescolando gli ingredienti

per sfornare a getto continuo lavori senza alcuna possibilità di poterli criticare.

 

Allora mi comprerò un computer che li legga questi fumetti mentre io andrò

a farmi un giro!

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

 

Mi pare solo di aver notato una certa lentezza e magari ho osato dire, o qualcosa di analogo, che io sarei più veloce.

Sarò una sognatrice, avrò troppa irruenza giovanile, forse voglio tutto e subito.

Ma credo che questi difetti costituiscano la molla che ha consentito di mandare la Cassini su Saturno.

Con la computer grafica hanno resuscitato Peter Cushing e io sono convinta che con la computer grafica avremo presto storie inedite di Tex disegnate da Galep.

Magari una storia di 330 pagine sarà pronta in 330 minuti.

E magari, con programmi simili a quelli che compongono musica, avremo delle storie sceneggiate da Giovanni Luigi Bonelli.

A chi pensa che non ho i piedi per terra consiglio di guardare il telefono usato nel 2019 da Harrison Ford in Blade runner.

Dimmi una cosa: queste le hai pensato davvero o stai trollando? Resuscitare Galep e Bonelli, qualcuno faccia un fischio a Boselli e alla redazione!!  :D

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Ormai è impensabile avere velocisti come Ortiz, Galep, Ticci e Fusco.

Letteri (intervista baci e spari) diceva che per non rimanere indietro col lavoro faceva una pagina al giorno, le matite al mattino e le chine al pomeriggio. Ottimo esempio di lavoro duro. Quindi escludendo le vacanze direi almeno 20 pagine mensili.

Tre giornate effettivamente potrebbero essere eccessive (poi vabbé ognuno fa i propri conti se riesce a campare ma probabilmente i nuovi disegnatori fanno anche altro).

Due giornate per fare una tavola dovrebbero essere giuste…leggere la sceneggiatura (chiaramente più di quella singola pagina), fare degli schizzi preparatori di personaggi-animali-ambienti, fare le matite, ripasso a china, eventuali correzioni, … quindi 12 tavole probabilmente è il giusto per i nuovi…

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Rispetto al passato però l'accuratezza della tavola richiede oggi tempi di lavorazione assai più lunghi: Faccio un esempio. Civitelli, senza puntinismo, passerebbe da 8 tavole mensili a 15. Civitelli senza puntinismo e senza illustrazioni per la Little Nemo, senza incontri con il pubblico ecc ecc passerebbe da 8 tavole mensili a più di 20. Metto cifre a caso, caso mai non si capisse. Claudio Villa era in grado di realizzare tre albi in qualche anno. Potrebbe farlo anche oggi, se ...

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<span style="color:red;">5 ore fa</span>, Calvera dice:

Ormai è impensabile avere velocisti come Ortiz, Galep, Ticci e Fusco.

 

Letteri (intervista baci e spari) diceva che per non rimanere indietro col lavoro faceva una pagina al giorno, le matite al mattino e le chine al pomeriggio. Ottimo esempio di lavoro duro. Quindi escludendo le vacanze direi almeno 20 pagine mensili.

 

Tre giornate effettivamente potrebbero essere eccessive (poi vabbé ognuno fa i propri conti se riesce a campare ma probabilmente i nuovi disegnatori fanno anche altro).

 

Due giornate per fare una tavola dovrebbero essere giuste…leggere la sceneggiatura (chiaramente più di quella singola pagina), fare degli schizzi preparatori di personaggi-animali-ambienti, fare le matite, ripasso a china, eventuali correzioni, … quindi 12 tavole probabilmente è il giusto per i nuovi…

 

Ed è più o meno, quello che riescono a fare SE non fanno altro (disegnini con dediche, mostre, pubblicità, auto promozione, portfolios,  ecc ecc...). 

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