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ymalpas

Chi Ha Scritto Le Migliori Storie Di Tex Dopo Bonelli ?

  

51 members have voted

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On 5/2/2015 at 09:46, Chinaski89 dice:

Boselli per distacco

 

Esatto.

 

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Boselli è in ottima posizione, credo che alla fine (tra qualche anno) certamente prevarrà.

Al momento il primo rimane Nizzi, secondo la mia personale opinione.

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Io voto Nizzi, le sue storie del terzo e del quarto centinaio sono quelle che mi hanno fatto appassionare a Tex. 

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Peccato che poi abbia scritto anche le storie successive :( in una valutazione del genere a mio parere non si possono non considerare le storie indecenti scritte nel periodo di crisi, ne non considerare l'incapacità di gestione dei 4 pards insieme

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Chinaski89 dice:

Peccato che poi abbia scritto anche le storie successive :( in una valutazione del genere a mio parere non si possono non considerare le storie indecenti scritte nel periodo di crisi, ne non considerare l'incapacità di gestione dei 4 pards insieme

 

Esattamente. 

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Non so scegliere tra Nizzi e Boselli. Il primo è insuperabile continuatore degli stilemi bonelliani e, nel suo periodo migliore, SFIDO chiunque a fare meglio. Il secondo è assolutamente epico e molte sue storie sono davvero bellissime... potrei cavarmela infilandoci Berardi ma non sarebbe giusto. Quindi per stavolta non voto.

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Assolutamente Boselli! Il vero erede di GLB

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Claudio Nizzi ha scritto storie indimenticabili (che non possono essere offuscate da qualche storia meno riuscita negli ultimi anni)

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19 ore fa, Landi dice:

Claudio Nizzi ha scritto storie indimenticabili (che non possono essere offuscate da qualche storia meno riuscita negli ultimi anni)

 

Qualche? Direi che dopo il 1994 ne ha azzeccate non più di tre o quattro. Se un autore si giudica dal complesso della sua opera e non da quella o quelle più riuscite, sia Boselli che Nolitta stravincono alla grande.

  • Confused (0) 1
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E anche tra le poche azzeccate post 94 non è che ci siano cose indimenticabili. A prescindere che per me la più bella di Nizzi non vale certo la migliore di Boselli o Nolitta, la penso come Monni

  • Confused (0) 1

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<span style="color:red;">22 ore fa</span>, laredo dice:

Assolutamente Boselli! Il vero erede di GLB

Puro vangelo

  • +1 1

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Con piacere vedo, comunque, che la maggioranza (per ora) del forum condidera Nizzi il più degno erede di G.L. Bonelli

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Per me possono essere considerati eredi entrambi, perchè hanno continuato l'opera di papà Bonelli, anche se hanno stili di scrittura totalmente diversi...

Personalmente preferisco Nizzi, e non condivido assolutamente le critiche che ha ricevuto, che stà ricevendo e che riceverà, a mio parere assolutamente ingiuste.

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Per me Boselli senza se e senza ma: ha una scrittura cinematografica, agile, le sue storie sono molto articolate ma non è mai la storia che muove i personaggi ma viceversa, grazie anche all'incredibile lavoro che fa nel costruire comprimari di livello e non semplici comparse serve della trama.

  • +1 3

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La diatriba tra i sostenitori di Nizzi e quelli di Boselli è di lungo corso. Sono i due autori che, più di tutti gli altri, hanno portato il peso e l'onore dell'eredità di GLB, con grandi meriti per entrambi.

Per questo di fronte alla domanda "Chi ha scritto le migliori storie di Tex dopo Bonelli" sono in grande difficoltà: è vero che l'ultima produzione di Nizzi è disastrosa (ricordo gli anni in cui, non frequentando i forum e non cercando anteprime su internet, aprivo la prima pagina di ogni nuovo albo e facevo i salti di gioia leggendo il nome di Boselli, mentre ero sempre più deluso dal nome di Nizzi). Tuttavia se parliamo delle migliori storie, ho molti dubbi su chi votare; entrambi, pur con differenze abissali di stile, hanno scritto storie che leggo e rileggo sempre con grande piacere. Se devo scegliere, dico comunque Boselli: sono le sue le storie che vado a cercare e rileggo più spesso.

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18 ore fa, Carlo Monni dice:

 

Qualche? Direi che dopo il 1994 ne ha azzeccate non più di tre o quattro. Se un autore si giudica dal complesso della sua opera e non da quella o quelle più riuscite, sia Boselli che Nolitta stravincono alla grande.

 

Dai sono molte di più, Carlo, non essere categorico. Parlo di storie fruibili. Poi nel post 500 è come dici tu.

 

Poi la domanda precisa indica: "Chi ha scritto le migliore storie di Tex dopo Bonelli?" Entrambi. Perché Furia Rossa è un capolavoro, idem La congiura o Le colline del vento. Sono storie epiche. Come sono belle Il passato di Carson, Patagonia e gli Invincibili. Sai bene che se si valuta nel computo TOTALE di un'intera produzione allora Boselli resta quello che ha mantenuto una qualità più costante nel tempo nonostante il suo stile molto più personale, ma se dai a un lettore in mano un albo come Fuga da Anderville ti dirà che è degna della tradizione. Quindi "ereditiera". Questo è il punto. Perché se la domanda fosse "Chi ha mantenuto un livello qualitativo complessivamente più alto dopo GLB" allora era diverso e si doveva per forza di cosa valutare un autore nel computo totale della sua opera. Carlo sei avvocato smonta questa tesi! :P

 

Edited by Ulzana
  • +1 1

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Di Nizzi mi ha colpito particolarmente lo storytelling del passato di Tiger Jack: la sequenza della sparatoria nella villa del trafficante è da manuale di scenggiatura di fumetti per la composizione della tavola. Ogni vignetta di quella scena ha un punto di fuga dato principalmente da sguardi o traiettoria dei proiettili che conduce visivamente alla vignetta successiva, che riprende la precisa geometria della stanza. Ora nasce il quibus: Nizzi è stato così meticoloso nella sceneggiatura (non conosco lo stile in cui redige gli script), o il genio si deve tutto a Ticci? Perche quella sequenza, pards, sarebbe da insegnare alle scuole di fumetto.

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Avevo già risposto a questo topic dando la mia preferenza a Boselli. Lui ha scritto Il Passato di Carson, Gli Invincibili e Colorado Belle, storie che adoro, le prime due più di qualsiasi altra storia dell'intera saga. Però il sottile distinguo proposto da Ulzana mi dà da pensare:

 

On 3/2/2017 at 11:26, Ulzana dice:

Perché se la domanda fosse "Chi ha mantenuto un livello qualitativo complessivamente più alto dopo GLB" allora era diverso e si doveva per forza di cosa valutare un autore nel computo totale della sua opera.

 

Se la domanda fosse questa non ci sarebbero dubbi, credo. Come dice sempre Ulzana, le storie di Borden sono epiche, e come Pecos, anch'io vado a rileggere più spesso le sue storie. Se però si parla di "erede", significando questo non chi abbia scritto le storie migliori ma chi meglio si sia accostato allo stile di Gian Luigi Bonelli, o chi meglio abbia preservato lo stile originario di Tex, allora forse direi Nizzi. Storie come La Leggenda delle Vecchia Missione, I Delitti del Lago Ghiacciato, le Colline dei Sioux, Fiamme sull'Arizona, hanno a mio parere un sapore più tradizionale, più classico, a differenza di quello che io continuo a considerare innovativo di Borden. L'unica volta che lo stesso Nizzi ha cercato di essere più "caldo" nella scrittura (boselliano ante litteram) è stato con Fuga da Anderville, storia nella quale ha dimostrato che, volendo, non sarebbe stato da meno rispetto all'autore milanese. Ma la sua "poetica" lo ha sempre incanalato verso la stesura di storie più tradizionali, "di maniera" le definisce Carlo, ma non per questo meno belle. Sempre Carlo, lapidario, dice che dopo il '94 ha azzeccato tre o quattro storie: io francamente ne ricordo molte di più, e il suddetto giudizio mi pare molto ingeneroso: L'Uomo senza passato, L'Uomo di Atlanta, L'Ultima Frontiera, Il Ritorno della Tigre Nera, Gli Uomini che uccisero Lincoln, Sangue sul Colorado, L'Ultimo Ribelle, la già citata Colline dei Sioux, Il Texone di Kubert, Rio Hondo: insomma, per altri sette o otto anni Nizzi se l'è cavata bene. Dopo siamo tutti d'accordo che è diventato illeggibile, e lì avrebbe dovuto intervenire un curatore (che non c'era) o l'editore, ma si sa che le dinamiche (anche umane) che si innescano in casi simili sono sempre complicate da gestire.

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<span style="color:red;">18 ore fa</span>, Nobody dice:

Di Nizzi mi ha colpito particolarmente lo storytelling del passato di Tiger Jack: la sequenza della sparatoria nella villa del trafficante è da manuale di scenggiatura di fumetti per la composizione della tavola. Ogni vignetta di quella scena ha un punto di fuga dato principalmente da sguardi o traiettoria dei proiettili che conduce visivamente alla vignetta successiva, che riprende la precisa geometria della stanza. Ora nasce il quibus: Nizzi è stato così meticoloso nella sceneggiatura (non conosco lo stile in cui redige gli script), o il genio si deve tutto a Ticci? Perche quella sequenza, pards, sarebbe da insegnare alle scuole di fumetto.

 

Entrambi, credo. Nel senso che un autore bonelliano meticoloso descrive BENE una scena. Nizzi, da quanto letto in giro, dava molte indicazioni al disegnatore quindi l'impianto strutturale è tutta farina del suo sacco. Certo. quando poi hai un fuoriclasse come Ticci il risultato non può che essere un capolavoro.

 

Collegandomi a quanto detto da Leo, e premettendo che con il mio post "provocatorio" al buon Carlo stessi scherzando bonariamente, dico che in effetti il dilemma si pone. Pensateci: davvero quando uno legge Furia Rossa non è di fronte a un autore che si è dimostrato un degno erede della tradizione, oltre ad aver scritto una MAGNIFICA STORIA? Idem quando leggo Gli Invincinbili. Oppure Oklahoma. Ma anche le innovative di Nolitta come La vendetta di Tiger Jack. Se poi ripenso a TUTTA la carriera di Nizzi e al fatto che dopo ha scritto molte storie francamente mediocri, questo toglie forse qualcosa a Furia Rossa? Non credo. Alla fine a prevalere è il giudizio personale, i rispettivi gusti e su quello io non ho niente da dire.

 

 

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Il periodo 300-400 è stato il secondo periodo d'oro di Tex.

Nizzi ha retto DA SOLO tutta la baracca.

Ha scritto tanti capolavori degni di quelli di Bonelli: Furia Rossa, Sioux, La Tigre Nera, L'uomo con la frusta, Gli spiriti del deserto, Acque mortali.

Ricordo che in una vecchia intervista Boselli ammetteva che Tex era vivo grazie a Nizzi, dopo la fase altalenante dell'ultimo Bonelli e le "innovazioni" di Nolitta.

 

Negare questo è negare la storia del personaggio: cosa che certi siti di "critica" texiana e forum hanno saputo fare benissimo, con una crociata che andrebbe studiata nei manuali di sociologia.

Che poi nelle ultime storie non sia stato sempre ad alto livello non ci piove (come accadde a Bonelli padre, del resto).

Ps. alla gara tra chi è è migliore tra i vari Nizzi, Nolitta e Boselli non partecipo, pura perdita di tempo.

  • +1 2

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Per me c'è una questione di impostazione del discorso 

Se parliamo di chi ha scritto singole storie, allora la risposta finisce per essere: praticamente tutti . Anche Faraci ha scritto, a mio giudizio, almeno una storia migliore di alcune scritte da Bonelli. Si può stilare al limite una classifica di gradimento.

Ma se il senso della domanda è, come a me sembra logico, chi è stato l'autore migliore,allora va valuto, a mio parere, tutto il complesso della sua opera e qui, inevitabilmente, entrano in gioco i gusti personali ed i criteri di valutazione, anch'essi personal.

Io, ad esempio , assegno la qualifica di capolavoro ad un massimo di venti storie tra cui due di Boselli, due di Nolitta, una di Berardi. Per le altre uso una classificazione che va da "ottima" a "pessima"

Nizzi sfiora il livello "capolavoro" con almeno tre storie: "Fuga da  Anderville""Furia rossa" e "La ballata di Zeke Colter" ma , per ciò che mi riguarda, rimane al livello "ottimo". Giudizio opinabile? Certo, come quello di chiunque altro.

Chiariamo un altro punto: il fatto, anche per me indiscutibile, che Nizzi abbia tenuto a galla Tex nel periodo 300/400 non può implicare di per sé che abbia scritto storie migliori di quelle di chiunque altro.

Per come la vedo io, Boselli ha complessivamente scritto un numero di storie decisamente migliori di quelle di Nizzi e il mio voto va, quindi, a lui.. A scanso di equivoci, ripeto che sto parlando del complesso di storie e non delle singole,

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E, come hai correttamente scritto, questo è molto semplicemente il tuo personale giudizio......

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A me sembra che, in generale, nei confronti di Nizzi ci sia (in internet e non so quanto tra i lettori fuori di internet) una damnatio memoriae inaccettabile. In altri casi c'è nei confronti del suo operato una severità che a volte diventa astio assoluto (qualcosa del genere la sta passando Boselli adesso presso alcuni siti/forum): addirittura per alcuni Nizzi non avrebbe fatto nemmeno un capolavoro, e questo, se penso a cose come "Fuga da Anderville" o "Furia rossa", mi sembra assurdo (per inciso: "Furia rossa" non ha niente da invidiare a "Il passato di Carson": anzi, forse in quanto a epicità e coinvolgimento emotivo ha qualcosa in più).

In ogni caso, anche dopo la famigerata crisi storie bellissime le ha sfornate eccome: penso a "L'ultima frontiera" o a "Nuvola Bianca".

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Ho provocato un bel casino quotando un messaggio in una discussione ferma da due anni ahahhaha :D

Non entro nel merito di critiche/complimenti verso i due sceneggiatori in questione, tanto ognuno ha le proprie idee e di certo non le cambia a causa di un sondaggio in un forum; voglio fare una proposta ai moderatori: aprire una discussione (non sondaggio) nella quale esprimere le proprie idee su tutti gli sceneggiatori texiani, possibilmente senza farci la guerra, solo per avere un'idea dei gusti di chi scrive su questo forum (ho provato a cercare ma il forum è grandino e mi ci sono perso -_- se già esiste non l'ho trovata); è possibile?

 

 

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Ma esprimiamo solo pareri e i toni mi sembrano calmissimi.

Io non sono d'accordo per niente quando Carlo dice "sfiorare" il capolavoro... Furia Rossa E' un capolavoro. Non so cos'altro dire di una storia così bella. Ma sono giudizi personali. L'astio verso Nizzi è un altro discorso però c'è stato, esiste ed esisterà sempre ma non apprtiene a questo forum. Il mio appunto era divertito, cioè se io dovessi dire chi è stato a scrivere le migliori storie dopo GLB, come indica il topic, dovrei dire ANCHE Nizzi. Giocoforza poi, scegliendone uno solo, si fa una scelta basata sul parere personale che uno ha del singolo autore. Per questo non ho votato perché ritengo impossibile limitare una scelta a un solo nome.

 

 

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