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      BUON NATALE   24/12/2017

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[002] La Banda Di Kid Billy

Voto alla storia  

10 voti

  1. 1. Voto alla storia

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Appena sgominata banda di Bud Lowett che imperversa a Silver City, Tex Willer corre a liberare Kit Carson dalle grinfie di Kid Billy, razziatore e trafficante. Salvato l'amico, il Ranger ritrova Tesah a Santa Fe, dove il vile Don Felipe Fuentes crea scompiglio facendo credere agli indios Blancos e alla principessa Yogar di essere il condottiero di cui parlano le loro antiche profezie. Il tutto, naturalmente, per mettere le mani su un tesoro nascosto...

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Anch'io devo rileggere entrambe, però faccio notare che LA BANDA DI KID BILLY (nome sicuramente ispirato a Billy the Kid ;) ) presenta la prima missione in cui a Tex s'affianca Carson (all'inizio prigioniero del razziatore). Indiani iper-stereotipati, ma eravamo nel '49...

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Altra storia brevissima (43 pagine) che serve a dare maggiore spessore psicologico alla figura ed al mito di Tex. Qui cresce la sua fama di tiratore infallibile, di esperto mandriano e di acclamato campione di rodeo. Bonelli andava crendo intorno al personaggio quell'alone di leggenda che lo avrebbe caratterizzato del cinquantennio successivo.

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Un solo topic per due storie differenti? Mi adeguo, ma segnalo agli amministratori perchè valutino se non sarebbe il caso di separare le due discussioni.

?La banda di Kid Billy?

Storia brevissima e di ordinaria amministrazione, se non fosse per un particolare rilevante: è la prima avventura in cui Tex ?collabora? con Kit Carson e già solo questo basterebbe a farla ricordare.

Altre cose degne di nota:

1) Interessante il modo con cui Kid Billy riesce a far sparire le tracce delle mandrie razziate. In seguito Tex si trover? ad aver a che fare con razziatori altrettanto creativi: nelle storie ?Sulle rive del Brazosè e ?La caccia?.

2) Da ricordare la scena in cui Tex, come biglietto di presentazione buca un asso di quadri in pieno centro. Qualcuno dir? che è inverosimile, che una carta colpita da una pallottola calibro 44 o 45 avrebbe dovuto rompersi. Io dico: e a chi importa?

3) In queste primissime storie il vestiario di Kit Carson varia parecchio. Alla sua prima apparizione indossa una camicia a quadri, qui, nella prima parte della storia, il buon Kit ha sempre la camicia a quadri, ma con un gilet; nella seconda parte indossa una prima versione del suo abito più celebre, con il giaccone lungo ed il cappello nero. Quando lo ritroveremo (in ?Fuorilegge?) avrà di nuovo camicia a quadrettoni e cappellone.

4) Il nome Kid Bill è ovviamente ispirato a quello di Billy the Kid, ma tra i due non c'è nemmeno la bench? minima somiglianza fisica, caratteriale e di modo d'agire.

In questa storia Galep viene affiancato alle chine da Mario Uggeri, che d'ora in avanti inchiostrer? le sue storie per almeno un paio d'anni.


?Il mistero dell'idolo d'oro?

Ed eccoci arrivati alla prima storia lunga ed articolata di Tex (ben sette albetti a striscia per poco più di 70 pagine, è vero, ma è comunque un piccolo record per l'epoca). Si parte con delle misteriose uccisioni di chiunque abbia avuto tra le mani un misterioso idolo d'oro di probabile origine azteca. Gli ingredienti sono vari: c'è una bellissima india abbigliata in maniera un po' improbabile (si veda il copricapo di penne più in sintonia con un capo delle tribù delle Grandi Praterie che con una principessa azteca o presunta tale), un tesoro sottratto alla brama dei Conquistadores, una ragazza in pericolo, una valle nascosta, un doppiogiochista che finge di voler aiutare gli Indios, ma in realtà vuole solo il tesoro ed ecco gli ingredienti di una storia forse non memorabile, ma accattivante sicuramente. La trama è molto debitrice di atmosfere da feuilleton, con qualche debito anche nei confronti di Arthur Conan Doyle.

Solite osservazioni.

1) Prima apparizione di un tema che Bonelli user? in seguito molte altre volte: la comunit? di discendenti degli Aztechi, possibilmente abitanti di una valle nascosta o similare, che sognano un impossibile riscatto.

2) Una volta saputo il perchè del comportamento della bella Yogar, Tex la perdona immediatamente e dimentica non solo che lei ha tentato di ucciderlo (cosa, in fondo, comprensibilissima ), ma anche che ha fatto fuori un bel po' di gente innocente pur di recuperare l'idolo perduto. Ancora una volta Tex dimostra di avere un senso di giustizia che non coincide coi dettami delle leggi.

3) Visto che non conosce ancora El Morisco, Tex chiede aiuto a Tesah per avere notizie sulla storia del misterioso idolo. Magari non sarà sapiente come El Morisco, ma bisogna dire che Tesah si presenta sicuramente meglio. :lol2:

4) Vero tripudio di donne in questa storia: oltre alle già citate Tesah e Yogar, abbiamo anche Estrella Miranda, padrona della posada Estrella del Rio (Stella del Fiume per chi ama le traduzioni), che si dimostra una vera ammiratrice di Tex (e chissà dove si spingerebbe per dimostrarglielo se non fosse interrotta). Fisicamente Estrella è presumibilmente ispirata, come dicono in tanti, a Rita Hayworth, allora stella in ascesa), ma il suo abbigliamento ed il suo nome ricordano piuttosto la cantante, ballerina e attrice Carmen Miranda.

5) Alla fine della storia Tesah, che Tex si era dato tanto da fare per salvare da un'orribile morte, semplicemente scompare senza una spiegazione. Non si rivedrà mai più, purtroppo. :snif:

6) Come altre storie di questo periodo, non ha un inizio ed una fine ben definiti. Per parte mia considero finita la storia con il commiato di Tex da Yogar ed il suo ritorno a Santa Fe.

Come sempre di buon livello i disegni di Galep, qui con le chine di Mario Uggeri.

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A tutto ciò che è stato già detto, aggiungo l'indimenticabile ingresso di Tex a Springerville, dove in pochi minuti sistema per le feste Big Tom che, presumibilmente, doveva essere stato fino all'arrivo del nostro eroe, il "duro" del paese; a suon di pugni, pesanti come macigni, Tex sistema il "vecchio bufalo spelato" e addirittura alla fine gli offre da bere ("...senza rancore!"). Che carisma, Tex!

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