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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
TexFanatico

[03/04] Fuorilegge

Voto alla storia  

22 voti

  1. 1. Voto alla storia

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Messaggi consigliati/raccomandati

Immagine postata - Immagine postata


Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Su consiglio di Tex, i Blancos si trasferiscono in terra americana. La frontiera viene varcata anche dall'esercito messicano, che assedia Fort Wellington. I nemici sono sbaragliati grazie al Ranger, ma nella regione continua ad agire la guerriglia, che conta su una coppia di spie: l'illusionista Steve Dickart, alias Mefisto, e sua sorella Lily. Scoperti da Tex, i due fuggono facendo ricadere sul Ranger la colpa di un loro delitto. Di nuovo braccato dalla Legge, Willer libera El Paso dalla cricca del corrotto sceriffo Benis, e incontra Montales, un rivoluzionario in lotta contro il regime messicano.

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In questa storia troviamo Mefisto e la sua mefitica sorella (se mi passate il bisticcio di parole). Tex viene mandato in carcere con un diabolico trucco e Carson infrange la legge per consentirgli di fuggire. Ma Tex dovrà tribolare ancora per riuscire ad uscire dall'intrigo. Steve è, nella storia, un semplice illusionista e spia, ma già si rivela molto velenoso, anche se la vera serpe è la sorella, davvero diabolica. La rivedremo, cinica e spietata, nella storia del ritorno di Mefisto. Galep lavorava con turni massacranti, ma il suo talento emerge già, specie nel tratteggiare i volti e i mezzi di trasporto, talento che vedremo crescere di numero in numero. Nella storia appare Montales per la prima volta, di cui Tex farà l'alter ego e sarà determinante per la vittoria. Storia dai mitici incontri, quindi!

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Una storia, come dice Wasted, mitica dal punto di vista delle relazioni, buone o cattive, che si creano nella vita di Tex. Altre ne nasceranno più avanti, quella con Jim Brandon, con Gros-Jean e con Pat McRyan, per citare solo le più datate. Ma soprattutto, a mio parere, qui si cementa quella che sarà l'amicizia fondamentale di tutto il ciclo, quella con Kit Carson, pronto a mettersi in gioco per l'uomo che - non molto tempo prima - era realmente un "fuorilegge". Impagabile la scena in cui Tex, che evade indossando una divisa, viene fermato da un militare che gli chiede il suo nome e lui risponde: "Beniamino Prendimi!" :lol::lol::lol:

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Due albi che hanno fatto un pezzo di storia della saga texiana! Almeno per due ragioni: la prima per la nascita del nemico numero uno di Tex, il diabolico Mefisto, qui accompagnato dalla sorella Lily, la bionda che fa girare la testa agli ufficiali.. e la seconda per la nascita dell'amicizia con il desperado Montales impegnato con la sua banda contro i politicanti messicani.. epocale! Non ci sono aggettivi per commentare questa storia.. bella la trama, con la guerra tra il texas e il messico,.. stupenda l'idea delle spie messicane nel territorio nemico,.. straordinaria l'idea dei piccioni viaggiatori, che inviano istruzioni alle pattuglie messicane riguardo le zone da attaccare.. insomma un vero capolavoro!.. e poi come scordare la storica battaglia di tex e montales in costume nero per confondere i nemici?!!... CAPOLAVORO!!!!!

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Ed eccoci a commentare una vera e propria storia fiume: quasi 16 albi a striscia per poco più di 160 pagine odierne.

Una storia significativa principalmente perchè segna la prima apparizione di quello che sembra un cattivo come tanti, ma che, quando ormai ci eravamo dimenticati di lui, tornerà per diventare la nemesi ricorrente di Tex: Mefisto.

Diversi sono gli elementi significativi:

1) Tex, incastrato dalla perfida Lily Dickart, viene accusato di tradimento ed omicidio e condannato a morte. Solo l'intervento di Kit Carson gli permetterà di evadere. Ridiventerà così di nuovo un fuorilegge ricercato, con tutte le conseguenze del caso. A quanto pare, Bonelli non ce la faceva proprio a tenere il suo personaggio ingabbiato nelle pastoie della legalità. :colt:

2) Abbiamo il primo tassello della solida amicizia tra Tex e Carson. Kit non ha dubbi: Tex è innocente e va aiutato. Al diavolo le conseguenze.

3) La trama risente davvero molto di suggestioni da feuilleton ed in particolare l'influenza di Alexandre Dumas padre. Abbiamo: una coppia di cattivi sopra le righe che tessono trame nell'ombra, un innocente ingiustamente condannato, un viaggio avventuroso ed una punizione dei cattivi molto ad effetto. Per dirla tutta, secondo me, l'influenza di Dumas si vede soprattutto nella caratterizzazione del personaggio di Lily e nella sequenza finale con la cattura dei responsabili, che a me personalmente ha ricordato la punizione di Milady da parte di Athos nel finale de "I tre moschettieri".

4) Bisogna dire che se Lily emerge di prepotenza nella trama, suo fratello Steve, alias Mefisto, appare decisamente più incolore e non mostra nemmeno l'ombra del carisma che manifesterà vent'anni più tardi per Tex e nove per i lettori.

5) Una curiosità: sono io che fin dalla più tenera età devo avere un animo particolarmente malizioso o davvero GLB adombra una sorta di rapporto incestuoso tra Steve e Lily Dickart?

6) Prima apparizione anche di Montales "El Desperado" ed inizio di un'altra amicizia importante. Montales ha il privilegio di essere il primo amico ricorrente di Tex ad apparire nella serie.

7) Mentre dà la caccia a Mefisto Tex trova anche il tempo di smascherare un banchiere truffaldino ed impedire una finta rapina in banca, dare una lezione allo sceriffo corrotto di El Paso (usando il suo tipico trucco di rovinargli le mani a colpi di pistola e dare il suo contribuito ad una rivoluzione messicana. a quanto pare non riesce proprio ad occuparsi solo degli affari suoi. :lol2:

8) Ancora una volta la storia non finisce a fine albo ma si salda nella successiva senza soluzione di continuità. Nella mia personale classificazione, subito dopo la partenza di Mefisto e sorella per Fort Tampico comincia la storia "L'eroe del Messico".

Decisamente buona la prova del duo Galep & Uggeri ai disegni.

Questa è una di quelle storie del periodo d'oro a cui sono più affezionato e rileggo volentieri se me ne capita l'occasione.

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7) Mentre d' la caccia a mefisto Tex trova anche il tempo di smascherare un banchiere truffaldino ed impedire uan finta rapina in banca, dare una lezione allo sceriffo corrotto di El Paso (usando il suo tipico trucco di rovinargli le mani a colpi di pistola e dare il suo cntribuito ad una rivoluzione messicana. a quanto pare non resce prprio ad occuparsi solo degli affari suoi. :lol2: laughing

Nella ristampa Tutto Tex lo scriffo di El Paso viene ucciso e non ferito alle mani. Si tratta di una revisione della storia oppure hai ricordato male tu? (cosa di cui dubito)

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7) Mentre d' la caccia a mefisto Tex trova anche il tempo di smascherare un banchiere truffaldino ed impedire uan finta rapina in banca, dare una lezione allo sceriffo corrotto di El Paso (usando il suo tipico trucco di rovinargli le mani a colpi di pistola e dare il suo cntribuito ad una rivoluzione messicana. a quanto pare non resce prprio ad occuparsi solo degli affari suoi. :lol2:  laughing

Nella ristampa Tutto Tex lo scriffo di El Paso viene ucciso e non ferito alle mani. Si tratta di una revisione della storia oppure hai ricordato male tu? (cosa di cui dubito)
Si tratta di un caso straordinario di ripristino della storia così com'era in origine, prma dell'intervento delle censure nel 1958.

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erano anni che non leggevo questa storia, avevo gli albi ma poi li ho venduti, quindi appena ho saputo che sarebbe uscita di nuovo l'intera saga di mefisto ne ho approfittato, prendendo il 1° volume :trapper:
curioso il fatto che nei supermiti abbiano deciso di riproporre questa storia a partire dalla prima apparizione di mefisto invece che dall'effettivo inizio dell'episodio, capisco che tornare indietro fino al n.1 sarebbe stato eccessivo, ma mi sarebbe bastato ripartire dal momento in cui si entra nel contesto messicano in cui la storia è ambientata, ma va bene così ::evvai::
poi avrei preferito una cover inedita di claudio, invece del riadattamento di una cartolina NR :rolleyes:

ma adesso veniamo ai commenti alla storia, giusto le prime impressioni che ho avuto iniziando a rileggerla...

ho trovato un tex molto diverso da come me lo ricordavo, oserei dire più nolittiano, poiché in certe situazioni mostra un comportamento umano insolito nelle storie di GLB :shock:
ad esempio entra nella stanza di mefisto per frugare, senza tenere in conto la possibilità che il prestidigitatore possa risalire da un momento all'altro, costringendolo ad una fuga repentina...
poi ancora tex arriva a giustificare il comportamento di mefisto che gli spara dalla finestra, pensando fra sè che, al suo posto, avrebbe fatto lo stesso...
un altro atteggiamento nolittiano è nella scena in cui tex decide di prendere a pugni il tizio che tutti vorrebbero impiccare: prima di pestarlo gli chiede pure se è disposto a parlare, come a dire che ricorre alle mani solo come ultima ratio, mentre io mi sarei aspettato che lo colpisse subito, qui però spiego il fatto con la necessità di reagire ad una folla inferocita, meglio 4 pugni dell'impiccagione, con un doppio effetto terapeutico, vuoi sul malcapitato, vuoi appunto sulla folla...

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Grazie alla collana "Tex contro Mefisto" ho potuto completare la mia lettura di questi storici scontri, tra cui il primissimo. Mi è piaciuto leggere questa serie perchè rappresenta idealmente il percorso e l'evoluzione di Bonelli e Galep in Tex. In questa prima storia infatti si nota GLB che non si limita a proporre la storia principale ma inserisce anche alcune mini-storie all'interno(il banchiere disonesto, lo sceriffo di El Paso) testimoniando il ricordo di un autore ancora alle prese con lo stile di un personaggio di fumetto che cerca di far affermare(anche se sappiamo che le preferenze di GLB erano per Occhio Cupo) e che quindi proponeva diverse avventure che riusciva a creare( questa storia non ha nemmeno una vera conclusione in quanto introduce la lotta rivoluzionaria di Tex e Montales). Per quanto riguarda Galep, qui si nota il suo tratto fatto di pochi schizzi, mentre in seguito potr? permettersi di lavorare con sempre più cura. Le persone e i luoghi sono resi in maniera semplicissima, ed è questo anche il motivo del genio di Galep: senza particolari pretese artistiche o di dettagli ha saputo essere comunque un abilissimo disegnatore. La storia merita un 10 per essere semplicemente una di quelle storie che iniziano a delineare il mondo di Tex. Allora sicuramente GLB non pensava di fare di Mefisto un nemico storico(forse non pensava nemmeno quanto sarebbe durato Tex). Ma il rileggere quest'avventura e vedere Mefisto alla sua storica prima apparizione, quando è ancora un nemico come gli altri... E' uno dei massimi piaceri leggere l'evoluzione dei personaggi storici attraverso le loro apparizioni anche per le ragioni da me esposte prima. Un ultima nota: ho visto che un utente ha dato addirittura il voto minimo in assoluto a questa storia. Vorrei che questo utente esponga le sue ragioni, perchè mi incuriosiscono tanto le motivazioni di questa scelta.

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Condivido con quanto avete scritto: Questa storia rappresenta un punto molto importante della saga ed è una di quelle storie che una volta lette, sono indimenticabili. Kit Carson da piena fiducia a un Tex destinato alla forca come spia, e qui si cimenta la loro amicizia: Fino a quel punto erano semplicemente colleghi. L'incontro/scontro con la nemesi per eccellenza - secondo me Mefisto è il nemico numero uno e non ce ne saranno altri - permette l'incontro e la nascita dell'amicizia con Montales che rappresenta la controparte messicana di Tex: Dapprima aveva una propria famiglia e una casa, i governativi gli ammazzano i familiari e lui diventa un fuorilegge che lotta per una giusta e buona causa (cosi sono conosciuti Tex e Montales molti anni dopo nella loro avventura a Cuba, conosciuti per essere degli uomini che combattono per grandi ideali). Chissà se nel prossimo ritorno di Mefisto, si sapr? come lui e la sorella hanno scampato alla forca? Voto: 10

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Non vorrei fare il rompiscatole, ma non sono molto d'accordo con questa suddivisione delle storie dei numeri 2/3/4. 
Secondo me si tratta di una storia unica, molto lunga (oltre 280 pagine) che va dal Mistero dell'idolo d'oro del n. 2 sino all'Eroe del Messico, a metà del n. 4. Il filo conduttore che lega la trama in fondo è la guerra fra USA e Messico protagonista di quegli albi. 
 
E nessuno si ricorda di quell'idolo del vecchio Tom? In assoluto uno dei miei comprimari preferiti, mi stava troppo simpatico... :(  La sua morte è stata tra le più tristi della saga cry.gif O perlomeno ci sono rimasto parecchio male io, ogni volta che la rileggo è un colpo al cuore... icon_neutral.gif icon_cry.gif Maledetto Mefisto!  :mazza:
 
Concordo comunque con chi considera questa la prima grande storia di Tex... E' davvero epica, nel vero senso del termine! Mefisto si vedeva che era già un nemico destinato ad entrare nella leggenda... Certo, nulla a che vedere con quello che ricomparirà un ventennio dopo, ma per me non passò affatto inosservato, tutt'altro! 

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Una storia, come dice Wasted, mitica dal punto di vista delle relazioni, buone o cattive, che si creano nella vita di Tex. Altre ne nasceranno più avanti, quella con Jim Brandon, con Gros-Jean e con Pat McRyan, per citare solo le più datate. Ma soprattutto, a mio parere, qui si cementa quella che sarà l'amicizia fondamentale di tutto il ciclo, quella con Kit Carson, pronto a mettersi in gioco per l'uomo che - non molto tempo prima - era realmente un "fuorilegge". Impagabile la scena in cui Tex, che evade indossando una divisa, viene fermato da un militare che gli chiede il suo nome e lui risponde: "Beniamino Prendimi!" :lol: :lol: :lol:

L'amicizia con Jim Brandon nasce nel Tex n 10 "Il tranello" dove Tex ridiventa ranger per vendicare Arkansas Joe i quali assassini sono scappati in Canada.

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Gran bella storia, Tex riacciuffa Mefisto e crea un bel legame con Montales (bello l'abbraccio con Perez), i disegni sono ben fatti, poco curati forse ma ottimi, peccato per il solito discorso della lunghezza e, a tratti, per la pesantezza di alcuni dialoghi... comunque gran bella storia.
Copertine: 5,5
Sceneggiatura: 6,5
Disegni: 6,5
Tex: 7

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Lo scambio di "opinioni" tra Marshall e Carson è uno dei momenti più alti dell'intera saga, dove si evidenzia con grande forza che l'amicizia e la fiducia in un amico vanno oltre qualsiasi gerarchia e ostacolo.
Carson da 10 e lode e applausi a scena aperta.

Vorrei sottolineare il simpatico espediente di Tex (nei capitoli "Gioco pericoloso" e "Una trama infernale"), il quale non esita a barare pur di dare una lezione ai bari... :D . Il fine giustifica i mezzi!

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Secondo voi Mefisto e Lily son fratelli di sangue, fratellastri o magari fratelli adottivi?

Sono sicuramente legati, Mefisto nell'ultima storia prova affetto per la sorella, una delle sue poche caratteristiche umane...

Carlo ha ipotizzato un rapporto incestuoso fra i due, a un certo punto Boris Leonov, cognato di Mefisto, sembrava quasi a un terzo incomodo.. Che ne pensate?

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Non vedo perché non dovrebbero essere fratelli nel vero senso della parola. Vista l'evidente differenza di età, è possibile che siano figli di madri diverse ma dello stesso padre. Non vedo perché ipotizzare legami diversi. Non ce n'è alcuna necessità.

*Quanto al legame incestuoso, diciamo che è un'idea che mi è venuta in mente perché sono malizioso.:D

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Qui abbiamo una di quelle che ritengo le più belle storie degli "albori" di Tex, che per me va considerata un tutt'uno con la successiva. È infatti la prima storia di una lunghezza rilevante, con una trama più complessa e articolata (che comunque nel suo evolversi risente molto del formato a striscia in cui erano prodotte queste avventure, quindi molto veloce, con episodi e momenti di azione che si susseguono a ripetizione). Sono gli albi destinati a formare il carattere e i pensieri dell'Eroe, le sue prime storiche amicizie (Carson, Montales) e i suoi più acerrimi rivali (Steve e Lily Dickart).

La cosa più bella è leggere questi primi albi con continuità, come un'unica, lunga storia narrazione cronologica della giovinezza di Tex. Sono albi fondamentali, che nonostante mostrino tutta l'ingenuità dei tempi eroici (Tex partecipa, ad esempio, ad una guerra degli Stati Uniti contro il Messico e a una rivoluzione messicana che non ci sono mai state, o almeno incompatibili con la Storia) mantengono tutto il loro fascino a settant'anni dalla loro uscita.

E quanti ricordi rievocano quei titoli "Fuorilegge", "L'eroe del Messico"...!

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