bressimar

[Texone N. 12] Gli Assassini

Voto alla storia  

33 voti

  1. 1. Voto alla storia

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A proposito di questa storia, solo io ho notato diverse analogie, nel soggetto e nella figura di Mitch, con il gran film che è Da Uomo a Uomo di Giulio Petroni e da cui, tra l'altro, è stato tirato fuori Kill Bill di Quentin Tarantino?Mitch assomiglia molto al personaggio principale (uno spiritato e pessimo John Philip Law) e come lui ha i flashback dei "particolari" degli assassini quando li rivede (qui sono il sorriso, l'eleganza, la faccia, li erano più caratteristiche esasperate come un tatuaggio, la cicatrice, la collana). COme lui, anche Mitch viene salvato da uno degli assassini (nel film è Lee Van Cleef, qui Lisa, che permette a Boselli di sviluppare una bellissima figura) e come lui Mitch ha bisogno dell'aiuto di qualcuno (Tex e Carson, che fanno il ruolo di Lee Van Cleef del film che, se magari non è protagonista, di sicuro fa la parte della LEGGENDA, come anche Tex e Carson qui, forse non protagonisti, am sono loro la LEGGENDA; loro che fanno tremare i cattivi di paura).? Detto ciò, bellissima storia e Font irriconoscibile rispetto ciò che è divenuto ora.

Non avendo visto il film in questione, non so dire quanto Boselli nme sia stato influenzato, conoscendolo, però, credo che lo abbia influenzato soprattutto il film western noir del 1947 "Notte senza fine" di Raoul Walsh. Nel suddetto film il protagonista, Robert Mitchum, a cui hanno sterminato la famiglia, è ossessionato dalla sola cosa che ricorda di quella notte: gli speroni tintinnanti di uno degli assassini, da lui visti mentre era nascosto. Questo particolare Boselli lo ha sicuramente ripreso da questo film. _ahsisi P. S Pur non essendo tra i miei preferiti, a me Font piace tuttora. ::evvai::
Petroni?...... Mai sentito nominare!!!!!!

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A proposito di questa storia, solo io ho notato diverse analogie, nel soggetto e nella figura di Mitch, con il gran film che è Da Uomo a Uomo di Giulio Petroni e da cui, tra l'altro, è stato tirato fuori Kill Bill di Quentin Tarantino?Mitch assomiglia molto al personaggio principale (uno spiritato e pessimo John Philip Law) e come lui ha i flashback dei "particolari" degli assassini quando li rivede (qui sono il sorriso, l'eleganza, la faccia, li erano più caratteristiche esasperate come un tatuaggio, la cicatrice, la collana). COme lui, anche Mitch viene salvato da uno degli assassini (nel film è Lee Van Cleef, qui Lisa, che permette a Boselli di sviluppare una bellissima figura) e come lui Mitch ha bisogno dell'aiuto di qualcuno (Tex e Carson, che fanno il ruolo di Lee Van Cleef del film che, se magari non è protagonista, di sicuro fa la parte della LEGGENDA, come anche Tex e Carson qui, forse non protagonisti, am sono loro la LEGGENDA; loro che fanno tremare i cattivi di paura).? Detto ciò, bellissima storia e Font irriconoscibile rispetto ciò che è divenuto ora.

Non avendo visto il film in questione, non so dire quanto Boselli nme sia stato influenzato, conoscendolo, però, credo che lo abbia influenzato soprattutto il film western noir del 1947 "Notte senza fine" di Raoul Walsh. Nel suddetto film il protagonista, Robert Mitchum, a cui hanno sterminato la famiglia, è ossessionato dalla sola cosa che ricorda di quella notte: gli speroni tintinnanti di uno degli assassini, da lui visti mentre era nascosto. Questo particolare Boselli lo ha sicuramente ripreso da questo film. _ahsisi P. S Pur non essendo tra i miei preferiti, a me Font piace tuttora. ::evvai::
Petroni?...... Mai sentito nominare!!!!!!
Che tu non conosca Petroni ci può stare... dopotutto ancne a me il suo nome diceva poco o niente, salvo accorgermi, dopo una breve ricerca, che conoscevo alcuni suoi film come il citato "Da uomo a uomo" e "Tepepa" (chew onestamente credevo, chissà perchè. fosse di Sergio Sollima). Peraltro, mi ciedevo se un'altra fonte di ispirazione non fosse anche il film noir del 1951 "La città è salva", che narra una versione romanzata della lotta contro la Murder Inc., l'organizzazione di omicidi su commissione fondata da Albert Anastasia. P. S. Farsi ispirare da questo o quel film... o libro o leggenda non è mica un delitto. _ahsisi

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... del dodicesimo Texone avete già detto di tutto e di più; provo ad andare per differenza ...
Font nn mi dispiace, anzi .. però qualche errore di troppo l'ha commesso ... già avete rimarcato il fatto del tipo che litiga con Lisa ovvero la Vedova evvabeh! .. però se riguardate i colpi nella schiena di Kit Willer ...

beh, quelli sarebbero mortali per chiunque ... ai lati della colonna vertebrale ... quello di sinistra all'altezza del cuore ... forse avrebbe fatto meglio a spostarli più lateralmente
... poi non capisco perchè alcuni "cattivi" debbano essere disegnati necessariamente come "caricature" ... Roy (del quale nn mi pare sia citato il cognome) e Micky Cohen sembrano fratelli (a parte i baffi dell'uno e la barba dell'altro) e uno scimpanz? (anzi due) potrebbe essere più bello mentre Shotgun nn ha nulla da invidiare a un gorilla ... anzi ... mentre altro personaggi tipo Dude o Miller sembrano (o sono) i ritratti di attori hollywoodiani ...


Per quanto riguarda la trama direi che è abbastanza avvincente e si sposta da un ambiente all'altro con disinvoltura ... pecca molto nel riconoscimento di Linda da parte di Mitch ... in pratica il protagonista "vero" della storia riconosce la biondina nelle quattro vignette finali mentre nelle precedenti venti, al porto, dove si incontrano e dove probabilmente restano insieme almeno un'oretta (e poco ci manca che finiscano al letto) ...

manco nota il neo sotto l'occhio sinistro di lei ... neo che è una sua caratteristica tipica e che si vede benissimo nei ricordi di Mitch
...


Sono piuttosto perplesso ... Font e Boselli potevano fare sicuramente di meglio; la mia classifica personale a questo albo:

Trama...................................... Disegni
La Valle del Terrore................... La Valle del Terrore
Fiamme sull'Arizona.................. Il Soldato Comanche
La Grande Rapina..................... L'Ultima Frontiera
L'Ultima Frontiera..................... l Pueblo Perduto
L'Uomo di Atlanta..................... La Grande Rapina
Il Soldato Comanche................ Terra senza Legge
Gli Assassini.............................. Il Segno del Serpente
Il Pueblo Perduto...................... Fiamme sull'Arizona
Terra senza Legge.................... Tex il Grande
Il Segno del Serpente...............Gli Assassini
Tex il Grande............................. L'Uomo di Atlanta
Piombo Rovente........................ Piombo Rovente
;)

Al 13° albo,
ilbor

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A proposito di questa storia, solo io ho notato diverse analogie, nel soggetto e nella figura di Mitch, con il gran film che è Da Uomo a Uomo di Giulio Petroni e da cui, tra l'altro, è stato tirato fuori Kill Bill di Quentin Tarantino?Mitch assomiglia molto al personaggio principale (uno spiritato e pessimo John Philip Law) e come lui ha i flashback dei "particolari" degli assassini quando li rivede (qui sono il sorriso, l'eleganza, la faccia, li erano più caratteristiche esasperate come un tatuaggio, la cicatrice, la collana). COme lui, anche Mitch viene salvato da uno degli assassini (nel film è Lee Van Cleef, qui Lisa, che permette a Boselli di sviluppare una bellissima figura) e come lui Mitch ha bisogno dell'aiuto di qualcuno (Tex e Carson, che fanno il ruolo di Lee Van Cleef del film che, se magari non è protagonista, di sicuro fa la parte della LEGGENDA, come anche Tex e Carson qui, forse non protagonisti, am sono loro la LEGGENDA; loro che fanno tremare i cattivi di paura).? Detto ciò, bellissima storia e Font irriconoscibile rispetto ciò che è divenuto ora.

Non avendo visto il film in questione, non so dire quanto Boselli nme sia stato influenzato, conoscendolo, però, credo che lo abbia influenzato soprattutto il film western noir del 1947 "Notte senza fine" di Raoul Walsh. Nel suddetto film il protagonista, Robert Mitchum, a cui hanno sterminato la famiglia, è ossessionato dalla sola cosa che ricorda di quella notte: gli speroni tintinnanti di uno degli assassini, da lui visti mentre era nascosto. Questo particolare Boselli lo ha sicuramente ripreso da questo film. _ahsisi P. S Pur non essendo tra i miei preferiti, a me Font piace tuttora. ::evvai::
Petroni?...... Mai sentito nominare!!!!!!
Male Mauro :D perchè ha fatto dei film stupendi come appunto i citati Tepepa e Da uomo a uomo :)PS- io dal canto mio non avevo visto notte senza fine (mentre Tarantino mi sa gli ha visti tutti e 2 :D)

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Letto Ieri. Font dopo questa storia va nella mia top dei disegnatori "preferiti". La storia è avvincente e soprattutto "ADORO" quando ci sono protagonisti che oscurano Tex & Pards. Un comprimario ben caratterizzato da quel qualcosa in più alla storia. Spero vivamente che Mitch torni alla carica in future storie. Voto Storia: 10Disegni: 9

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Spero vivamente che Mitch torni alla carica in future storie.

Mitch è uno di quei personaggi, credo, che non rivedremo mai più. E' uno di quei personaggi, cioè, nati per una sola storia e che con essa esauriscono le risorse narrative a loro disposizione e non ha più senso riproporli: quella nel texone è la sua storia, la storia della sua vita, calato in un''altra avventura, quale poi?. sarebbe un pesce fuor d'acqua.

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Uno dei migliori Texoni, senza ombra di dubbio. Soprattutto perchè Tex si trova a doversi scontrare contro nemici atipici ed organizzati in maniera pressoch? impeccabile. Anche io, poi, sono tra coloro che non solo non si indigna se Tex viene "messo in ombra" da qualche comprimario occasionale dotato di personalit? degna di risalto, ma sono anch'io del parere che ciò sia un arricchimento e dia un tocco di umanit? e normalit? in più al Ranger. Voto 9 ai testi di Nizzi ed 8,5 ai disegni di Font (bravo ma non eccelso)

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Storia molto bella. Noto che anche in questo caso si discute della non centralit? di Tex. Per me non è un problema, quando la vicenda lo richiede ( e se risulta interessante ). Qui il personaggio centrale, Mitch, è uno di quelli ottimamente riusciti, e così pure la Vedova, o gli altri comprimari come Boydon. Se poi aggiungiamo che si tratta di uno speciale, il problema dell'oscuramento parziale di Tex non me lo pongo nemmeno. La storia mi piace molto, i disegni non mi entusiasmano. Non mi piace granch? quello stile, e non apprezzo molto quelle figure che sconfinano spesso e volentieri nel caricaturale e nel quasi grottesco. Devo dire però che i disegni di questo texone non li trovo sgradevoli, e comunque anche qui vale il discorso dell'albo speciale, la cui natura rende di per sè interessante ogni interpretazione grafica personale. S?, insomma, basta che non arrivi un disegnatore con uno stile cubista che rappresenti Tex con entrambi gli occhi sullo stesso lato del volto e la bocca al posto dell'orecchio... Voto 9

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Questo è stato il primo texone che ho letto, ormai tanti anni fa. Da subito, per la caratterizzazione di ogni personaggio, per l'inserimento di Mitch come co-protagonista, i disegni ecc mi è piaciuto tantissimo.? vero, Tex è un po lasciato da parte, ma a me l'esperimento è piaciuto, dopotutto Tex c'è sempre, in ogni storia di Tex.. qualche deviazione mi piace sempre. Voto 10 in tutto. P. S: Secondo me rivedremo Mitch nella serie regolare di Tex in un altra avventura.

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Secondo me rivedremo Mitch nella serie regolare di Tex in un altra avventura.

Se Boselli avesse avuto intenzione di riproporlo, l'avrebbe già fatto da un pezzo. Il fatto è che Mitch è un personaggio con i fiocchi, che ha una certa statura narrativamente parlando, per riproporlo Boselli dovrebbe escogitare una storia di nuovo imperniata su di lui e non è facile. Fargli fare solo una comparsata non ha senso, sarebbe puro e semplice esibizionismo. Mitch è uno di quei personaggi che si prestano sono ad una storia.

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Uno dei miei texoni preferiti. La sceneggiatura è clamorosa, strutturata alla perfezione in un rincorrersi dei personaggi che attraversa mezzo west per concludersi nel finale pirotecnico. Sembra davvero il lavoro di un architetto per la meticolosità con cui tutti i fili di una trama complessa si dipanano con apparente semplicità, senza appesantire la lettura, quindi lode alla grande perizia di Boselli - se non vado errato, lui stesso ha affermato che questa è stata una delle sceneggiature texiane che lo ha messo maggiormente alla prova e ha richiesto un grande impegno. Il risultato è a mio parere straordinario.

 

Il soggetto di base non è originalissimo, con la ricerca di vendetta personale da parte di un personaggio che subisce un grave torto e dopo anni insegue uno a uno i responsabili per fare giustizia. Mi viene subito in mente il film Kill Bill di Tarantino, che ha diversi tratti in comune con questo texone, ma ci sono somiglianze anche con altri film, come già osservato in precedenti interventi. Non sono invece d'accordo con chi parla di scarsa centralità di Tex, che per me è invece sufficientemente al centro della scena nonostante la presenza di un comprimario importante - e riuscitissimo - come Mitch Anderson.

 

I disegni di Font sono per me l'unico elemento non perfetto di questo texone. So di andare controcorrente, ma a me piace molto di più il Font delle storie successive rispetto a questa prima apparizione (in particolare, il costante uso dei retini mi ha fatto un po' storcere il naso, dato che non apprezzo molto questa soluzione tecnica).

 

Il mio voto è un 10 ai testi, 7 ai disegni.

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Commento che può  contenere SPOILER:

Questo è  per me il miglior texone di Boselli! Meglio anche di" Patagonia", secondo me, che era una gran bella storia ma non proprio un capolavoro, come  invece è " Gli assasini "( titolo tra l' altro azzeccatissimo, suggestivo e evocativo.) Non direi che Mitch sia il vero protagonista, ma anche se fosse... tanto meglio. Ogni tanto si può fare, la storia può  diventare più  intrigante. e certo intriga la vicenda di questo giovane,  ossessionato dal ricordo della morte del padre, feroce nella sua vendetta, ma che poi rischia quasi di essere preso anche lui dal gusto di uccidere. Spicca anche il personaggio controverso della vedova, spietata killer ma anche donna tormentata e che spesso è  un po' presa dal rimorso di quello che ha dovuto fare. La storia ha fra i suoi vantaggi anche la grandissima varietà  di ambientazioni e di personaggi ( compresi vecchi amici che è  sempre bello ritrovare, come Angelo o Devlin)e la gran quantità  di azione, con continue sparatorie e combattimenti fra i vari " regolatori", messi fuori gioco uno dopo l' altro, fino a quella carogna di Boydon. Tutto intervallato dalle varie punzecchiature  tra Tex e Carson a volte memorabili.

I disegni di Font li ho visti per la prima volta in versione colorata, ed è  stata una folgorazione! È  diventato da subito uno dei miei preferiti, con i suoi disegni sì  caricaturali, ma anche dinamici e vitali. Quindi il mio voto non puo' che essere: 10 e lode!

 

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