Guest Colonnello_Jim_Brandon

Jim Brandon; Gentiluomo Al Servizio Di Sua Maest

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Avendo scelto come omonimo un personaggio "storico" della saga bonelliana cui tutti siamo appassionati, mi è stato consigliato di rendere omaggio a questa giubba rossa aprendo una discussione incentrata su di lui.

Le Giubbe Rosse
Per i neofiti del mondo Willeriano Jim Brandon è un colonnello del Royal Canadian Mounted Police, la regia polizia a cavallo canadese, istituita nel 1872 su ordine del colonnello Patrick Robertson-Ross, con l'intento di presidiare gli immensi territori a ovest del Canada e di facilitare tanto la convivenza dei coloni britannici con le tribù del luogo :capoInguerra: quanto di limitare le mire espansionistiche dei loro cugini yankees :N: su quei territori. La decisione del colonnello di fondare il corpo i cui appartenenti sarebbero stati in breve soprannominati mounties o red coat venne attuata nel 1873 dal primo ministro canadese John A. Macdonald in seguito al massacro della tribù Assiniboine, in una localit? denominata Cypress Hills, tra l'Alberta ed il Saskatchewan, da parte di una banda di cacciatori, i Wolfers proveniente dal leggendario Fort Whoop-up, il forte popolato da trapper e contrabbandieri battente bandiera yankee :N: in territorio canadese.

Jim Brandon, avventuriero al servizio della corona
Ed questo in questo contesto di neve e sague che si muove e fa carriera il sergente Jim Brandon. Apparso per la prima volta nella saga L'orma della paura ( Nr 10, 11 e 12 ) il giovanee sergente si distingue subito per l'atto di coraggio con cui salva il giovane Kit Willer facendogli scudo col proprio corpo. Questo episodio segna indubbiamente l'amicizia tra il nostro inossidabile ranger e il coraggioso mountie.
Il giovane sergente dai baffetti perfettamente curati, dalla divisa irreprensibilmente inamidata e dagli stivali lucidi fa ben presto carriera infatti quando Gros-jean racconta di averlo incontrato nell'episodio la freccia nera egli è già diventato capitano ed è con tale grado che apparir? nelle due avventure sul nr 100, avventura che lo vede "stranamente" impegnato nelle terre calde e nella saga missione a Great Falls durante la quale si svestir? della divisa e della sua imperturbabile maschera di soldato modello per attaccare, accanto a Tex, il villaggio del ribelle Sokami e dei fomentatori della rivolta indiana.
Le capacità e l'arguzia di questo gentiluomo dal cuor di leone al servizio di sua maest? britannica vengono premiati; infatti nell'episodio L'isola misteriosa ( nr 239 ) nel comunicato che invia al villaggio centrale della riserva navajo si firma Colonnello Jim Brandon, grado che manterr? in tutte le sue successive apparizioni ( Uragano a Skagway Nr 340-341; Morte sul fiume Nr 343-346; La strage di Red Hill Nr. 431-436; L'ultima Frontiera Texone Nr 11; Nei territori del nord ovest Maxi Tex Nr 7). Nella sua ultima apparizione ( Athabasca Lake Nr 530-533) , il colonnello Brandon è vittima di un complotto ordito da un maggiore delle giubbe rosse e da un senatore corrotto, viene condannato degradato, espulso dal corpo delle giubbe rosse e condannato ai lavori forzati; inutile dire che ci penseranno quei due tizzoni infernali di Tex e Carson, assieme al trapper Gros-Jean, a salvare l'ex-colonnello e a sventare il complotto ordito ai suoi danni.

Un soldato dallo spirito libero?
Dopo questa prolissa crono-biografia dedicata al contesto storico e alla carrira fatta da quello che reputo uno degli amici dislocati sul territorio meglio riusciti della saga texiana, penso sia opportuno provare a definire Jim Brandon sotto il profilo umano e caratteriale. Jim nella sua prima apparizione era un giovane ufficiale idealista e sprezzante del pericolo; col passare degli anni però, forse a causa del peso sempre maggiore che deriva dall'avere ruoli di comando, forse all'avvento di una precoce maturit? comportamentale, lo spirito indomito di questo personaggio è andato affievolendosi, lasciando spazio al suo lato calmo e riflessivo. Tuttavia il suo spirito avventuroso, sebbene soffocato dal peso delle mostrine, viene spesso a galla mediante frasi del tipo "Sono solo un misero capitano con poca gloria e molti grattacapi" oppure "molto meno liberi e con molte grane", lasciando trasparire un malinconico rimpianto dei tempi in cui poteva ancora mettere mano ad un fucile. Altra caratteristica fondamentale del carattere di Jim Brandon è il suo assoluto rispetto per le regole e gli schemi che la vita militare impone; infatti Jim, diversamente dal nostro inimitabile Aquila della notte, non agisce quasi mai al di fuori di quella che è la certezza del diritto. Questo ossequiso rispetto delle regole, tipico dell'aplombe dei soldati di sua maest? britannica, mal si coniuga alla selvaggia vita di frontiera dove troppo spesso l'unica legge che conta è quella del più forte; per questo motivo il vecchio Jim è spesso costretto a chiedere aiuto a quel tizzone infernale di Tex e a quei satanassi dei suoi pards i quali, applicando metodi molto più "sbrigativi" e "efficaci" rispetto a quelli sanciti dal codice militare, riescono a carpire informazioni chiave e a risolvere situazioni altrimenti insostenibili.
Queste sue caratteristiche, secondo me, hanno spesso portato gli autori a "degradare" un personaggio spendibile come questo ad un semplice procacciatore di missioni per Tex e compagni, assimilabile ai tanti colonnelli che impervarsano nei fortini di tutto il sud ovest. Resosi forse conto del potenziale nascosto di questo ligio e coscienzioso personaggio, il caro Nizzi ha pensato di dare nuovamente lustro al suo lato avventuroso creando la bellissima saga di Atabasca Lake dove, spogliato di gradi e galloni, Jim ha potuto assaporare nuovamente il brivido che si prova a "trasgredire le regole".

Ok... come sempre sono stato eccessivamente prolisso... :( spero che qualcuno sia riuscito a leggere questo mio "polpettone" sino alla fine e che partecipi alla discussione.... :D

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Complimenti. Non deludi le mie aspettative. Apprezzo molto il preambolo, cosi' come l'analisi che ne fai. Terrei a precisare forse un solo punto, ed e' quello relativo alla sua 'trasgressione' delle regole. E' vero che, se confrontato con Tex Willer, esso risulta estremamente ligio alle regole. Ma guardando le ultime storie che l'hanno visto protagonista (La Strage di Red Hill - comprendende il famoso Forte Whoop-up -, il Maxi 'Nei territori del Nordovest' -2001, cosi' come l'albo speciale 'L'ultima frontiera' li consiglio veramente) possiamo notare come spesso e volentieri tale personaggio e' stato dislocato rispetto alla sua funzione. Il buon Jim Brandon, come a me piace definirlo, e' il Tex canadese. Tu hai mensionato principalmente la storia di Atabaska Lake, ma forse ti ricorderai d'una situazione in 'La Strage di Red Hill', in cui esso... (non dico altro per non rovinare la suspence). che dire, le similitudini con Tex sono molte, ed il personaggio e' realmente uno di quelli considerati 'di punta'. Impensabile un raduno dei grandi amici di Tex ove lui non sia presente. Complimenti Jim!

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Grazie mille per i complimenti Tex,:) concordo con la tua critica sul "rispetto delle regole"; indubbiamente ho calcato un po' la mano nel definire il colonnello Brandon come un uomo che rispetta ossequiosamente le regole :s ; tuttavia resto del parere che definirlo l'alter-ego canadese di Tex sia, di contro, un po' troppo forte. Insomma, secondo me Tex supera molto spesso il limite della legalit? coi suoi metodi "sbrigativi" ( anche se lo fa con motivi molto più che giustificati ) e li applica senza pensarci sopra due volte. Contrariamente il caro Jim, quando trasgredisce le regole impostegli dalla divisa che indossa, rimane spesso dubbioso sulla correttezza delle sue azioni. Per motivare ciò che ho appena affermato ti cito testualmente una battuta detta proprio da Jim nella saga di "La strage di Red Hill" ( che peraltro è una delle mie preferite ) proprio in in riferimento "atti" a cui hai accennato nella tua risposta ( è il nr 435 Il prezzo della vittoria pp. 50 ) " per dire il vero, più di una volta mi sono pentito di aver preso simili iniziative e mi sono ripromesso di non lasciarmi più trascinare dall'indignazione, ma poi non appena scoprivamo qualche nuova porcheria...".

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Il tuo articolo sarebbe quasi un capolavoro (chiudendo un occhio sull'aggettivo "bella" usato per definire ATHABASKA LAKE :rolleyes: ) se non ti fossi dimenticato d'un altro episodio (anzi Episodio) in cui Brandon è più d'un semplice comprimario: SULLE PISTE DEL NORD!
Come si fa a dimenticarsi di un tale Capolavoro :( ?

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Grazie Tex! :D Se devo essere onesto mi piacerebbe aprire una discussione di questo tipo anche per il grande Kit Carson, magari facendo anche un parallelo tra il Kit Carson Bonelliano e quello storico; ci sono però un paio di impicci :huh: :1 Un articolo simile a questo su Kit Carson sarebbe lunghissimo ( in particolare l'elenco delle apparizioni)2 Un articolo sul Kit Carson storico è gia stato scritto sull'almanacco West del 1994 ( se nn ricordo male era il primo ) e non vorrei risultare ripetitivo essendo già prolisso di mio :( 3 Se mi capita un'improvvisa impennata di impegni lavorativi ci potrei mettere un po' di tempo.... Però se nessuno ha nulla da obiettare io potrei anche mettermi al lavoro ( dato che al lavoro al momento c'è mare calmo....)Fatemi sapere Cmq se nessuno ha nulla da

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Jim brandon rappresenta per me il miglior personaggio dell universo texiano,esclusi Tex e i suoi pards naturalmente.

Militare tutto di un.pezzo,saggio,riflessivo,abituato al comando,non disdegna pero di uscire dalle regole quando c  è in gioco il destino del suo Paese.capolavori come Athabaska lake o la Strage di Red Hill ben coniugano queste esigenze del buon Jim di alternare la disciplina alla ricerca della giustizia. D altra parte Jim è un soldato britannico,attaccato al suo.Paese ed  è disposto a tutto pur di difenderlo.un colonnello dei mounties canadesi che però è fraternamente.legato a Tex e ai suoi.pards

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