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due

[233-236] Gli Eroi Di Devil Pass

Voto alla storia  

23 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Luigi Bonelli
Disegni: Giovanni Ticci
Periodicità mensile: Marzo 1980 - Giugno 1980
Inizia nel numero 233 a pag. 65 e finisce nel numero 236 a pag. 80



Un paio di trafficanti d'armi e di whisky si accordano con Big Cisco del trading post di Oraibi per spacciare le loro merci ai rabbiosi Utes di Cane Giallo… e Big Cisco convince il sakem ad attaccare i Navajos e il loro capo Aquila della Notte! In seguito ai massacri compiuti dagli Utes di Cane Giallo, alleati con i feroci Hualpai, i Navajos iniziano a ritirarsi, lasciandosi dietro terra bruciata! Intanto, Tex e Carson, dopo aver sbatacchiato ben bene Big Cisco per fargli sputare i nomi dei suoi complici, danno alle fiamme il posto di scambio di Oraibi. Poi puntano su Farmington, covo dei lestofanti. Nel frattempo, i Navajos in fuga resistono eroici sul Devil Pass ai furibondi attacchi degli Hualpai e degli Utes, facendo strage di nemici. Mentre Kit Willer e Tiger Jack, al fianco dei Navajos di Tanito, respingono al Devil Pass gli agguati degli Utes di Cane Giallo e degli Hualpai di Kaiba, Tex e Carson setacciano Farmington per stanare il sinistro Tom Colter e la sua banda di velenosi trafficanti che forniscono armi e whisky agli indiani ribelli. I pards si appoggiano a Tad Fletcher, un amico ranchero che naviga in cattive acque a causa delle mire di Colter sui suoi terreni. Dopo aver sistemato il losco mercante, i pards abbordano il barcone che sta portando fucili e liquori a Cane Giallo. Persi i rifornimenti di armi e rimasti senza cavalli in seguito alle incursioni dei pards, gli Utes e gli Hualpai ribelli – ormai in trappola – vengono sbaragliati dalla Cavalleria: Cane Giallo, che voleva sterminare i Navajos e togliere lo scalpo ad Aquila della Notte, viene sconfitto in duello, rasato a zero e poi abbandonato in mezzo al deserto.



 © Sergio Bonelli Editore

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Se Nizzi abbandona la sceneggiatura del seguito è meglio ancora.

La storia, a parte un momento centrale un po' meno coinvolgente (relativamente meno coinvolgente s'intende), è una delle ultime perle di GLB e la resistenza dei navajos contro Utes e Hualpai ha il sapore del Tex d'annata che già nell''80 stava cominciando a perdersi. Ma la cosa più bella è la parte finale, con la sfida tra Tex e Yellow Dog, che piglia una brutta batosta. La vignetta finale con quella didascalia è qualcosa che sfiore il Mito.
PS Ticci raramente è stato così bravo ed è tutto dire!

TESTI: 9
DISEGNI 10 e lode

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Riletta per l'ennesima volta questa storia e gustata in technicolor nella versione di Repubblica.
E' uno(se non l'ultimo)degli ultimi capolavori di G. L. Bonelli.
Una classica storia in "stile" Tex con un classico soggetto alla G. L. Bonelli, dove non c'e' un attimo di tregua.
Gli elementi di questa storia sono quelli usati spesso nella lunga saga del ranger:
indiani in cerca di gloria, mercanti di armi e wisky senza scrupoli. Ma il tutto sceneggiato in maniera impeccabile, senza un attimo di respiro, dove la fa da padrona la tensione fino all'ultima pagina.
Tensione che si respira al "Devil Pass", dove gli eroi, un gruppo di Navajos capitanati da Kit Willer e Tiger Jack devono far fronte ai continui attacchi della banda di Cane Giallo.
Ottimo l'impiego dei quattro pards, con Tex e Carson impegnati a distruggere i rifornimenti di armi alla fonte, e cioè a Farmington, e come gia' detto prima Kit e Tiger alle prese con l'orda selvaggia degli Utes capitanati da Cane Giallo.Da sottolineare il ruolo fondamentale che ricopre il figlio di Tex in questa storia.
Impartisce ordini come un vero capo riuscendo a trovare le soluzioni giuste al momento giusto, degno del cognome che porta.
Piacerebbe vedere piu' spesso Piccolo Falco cosi', invece di vederlo sempre relegato in riserva. Lo stesso discorso vale per Tiger.
In questa storia sono molte le frasi di Tex che descrivono alla perfezione il suo modo di pensare e il suo carattere:

"Se non ci si aiuta fra amici che gusto c'e' a stare al mondo?"

oppure

"Sono soltanto un uomo giusto, che giudica gli uomini dalle loro azioni e non dal colore della loro pelle".

Lo spirito di gruppo e di amicizia dei pards in questi albi e' sottolineata e messa in evidenza soprattutto attraversio i disegni di Ticci:

Immagine postataImmagine postata

A proposito dell'artista senese:
personalmente ritengo questo il suo miglior periodo artistico, e i suoi disegni in questi numeri si commentano da soli.

Sceneggiatura:9
Soggetto:9
Disegni:9

Ps. Cane Giallo verr? ripreso da Nizzi in una storia che uscira' tra qualche anno.

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Condivido in grandissima parte le osservazioni di Anthony: quasi tutti gli elementi di questa storia ( il traffico di armi e whisky con gli indiani, le battaglie tra tribù, i duelli tra capi ecc. ) non sono affatto nuovi, ma GLB è riuscito a conferire loro una grandiosit? epica, nell'ambito di una trama certo complessa, ma in cui anche gli episodi che all'inizio possono sembrare fine a sè stessi si rivelano determinanti per l'andamento della narrazione ( un esempio

? l'incontro e il salvataggio da parte di Tex e Carson dell'ex scout indiano dell'esercito Dingo che pare avere l'unico scopo di riconfermare il ruolo di difensore degli Indiani del nostro ranger; poi però il ruolo di Dingo è fondamentale nel far cadere in trappola Cane Giallo e i suoi
), mentre tutti e quattro i pards hanno modo di mostrare quanto valgano ( e la cosa, per Tiger e Kit, non è sempre tanto facile da vedere ), senza che la scioltezza e la naturalezza della narrazione ne sia disturbata. Ben delineati sono anche gli antagonisti, dal feroce e sleale, anche se non particolarmente intelligente, Cane Giallo, al capo Hualpai Kaiba, fino all'infido spacciatore di Whisky Big Cisco e ai mercanti d'armi. L'unico lieve neo, IMHO, è costituito dal finale: dopo il duello Tex - Cane Giallo, che presenta una situazione topica rivisitata da GLB in maniera brillante e originale, le ultime battute, affidate alla voce narrante, riprendono in maniera un po' troppo evidente e alquanto forzata la chiusa di "Massacro" quasi che per il capo Ute, dopo il disonore, non vi possa essere che la fine della vita; certo GLB non aveva l'obbligo di pensare alla possibilità di un sequel, ma la situazione in cui aveva messo Cane Giallo non era davvero del tutto priva di vie d'uscita ( non pochi avversari di Tex sono riusciti a cavarsela anche in circostanze molto peggiori ). I disegni di Ticci, come in in genere nel terzo centinaio, mi paiono di livello estremamente elevato ( anche se ho potuto leggere la storia solo nella versione a colori di Repubblica ). In sintesi, IMHO:soggetto: 9sceneggiatura 9,5disegni 10

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Spero di non sbagliare, e di non confondermi con una scena analoga che si vede nel racconto relativo a Lupo Bianco (nn. 18-19). Mi pare che Tex tenda una trappola

ad un Ute prigioniero delle Giacche Azzurre con l'aiuto di Dingo, fingendo di maltrattare quest'ultimo per una distrazione, affinch? quando Dingo liberer? "non visto" il prigioniero fingendo di volersi vendicare dei sorprusi subiti, la cosa sembri attendibile
Se questa scena è proprio in questa storia, la trovo un po' inverosimile, perchè mi sembra strano che un indiano, anche se nemico, creda senz'altro che Tex
usi un linguaggio tanto sprezzante trattando un altro indiano come un servo
Questo comunque sarebbe l'unico neo di un'avventura spettacolare, con un duello finale da leggenda e con - finalmente - Tiger e Kit Willer messi al posto che compete loro.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Letta nel passato remoto della mia giovinezza ( vabb? rispetto ad altri, facciamo passato prossimo :P :P :P ) e riletta di recente nella versione a colori di repubblica... Un sola parola rieccheggia a gran voce nella mia mente... una cacofonia di voci inneggia una sola escamazione... CAPOLAVORO!!! Una storia bellissima, magistralmente scritta dal grande pap? di Tex! Una storia al contempo tesa e tragica, ricca di sotterfugi, tranelli ed infimi mercanti senza scrupoli! GLB ha preso tutti gli elementi cardine del suo più grande tex ( i mercanti senza srupoli, l'attacco alla riserva, la strenua difesa, la caccia spietata gli orditori del complotto ) e li ha sapientemente miscelati creando questa sceneggiatura a dir poco esplosiva. Cane giallo è un antagonista di tutto rispetto per il nostro aquila della notte, il suo coraggio e la sua ferocia sembrano iniziamente mettere in seria difficolt? la pace della riserva del nostro eroe, ma Te, come sappiamo, non è il tipo che si scoraggia facilmente, e nel fantastico finale della storia, farà pagare a cane giallo tutte le sue malefatte e con larghi interessi!!!!!!!Molto bella l'idea di riutilizzare il viscido mercante di Oraibi nella storia... un vero figlio di serpente capace di vendere anche la propria madre per una misera manciata di dollari!!!Carismatici al massimo Tex e Carson che, a capo di una banda di coraggiosi cittadini, riescono a sgominare la banda dei trafficanti di whisky con una gragnuola di pugni e pallottole ben piazzate!!Ma a mio parere, il VERO punto forte della storia, i VERI PROTAGONISTI INDISCUSSI, i personaggi capaci di tenerci col fiato sospeso in ogni loro movimento sono KIT E TIGER!!!!! La loro coraggioisissima difesa del Devil pass ?, a mio avviso, una delle più belle sequenze mai partorite dalla vulcanica mente di GLB!!! Le barricate coi sassi, la pioggia di massi, l'attacco degli scagnozzi di cane giallo attraverso la fenditura nel canyon... ROBA DA FAR VENIRE IL CARDIOPALMA!!!!Che dire poi dei disegni??? Un Ticci magistrale, i forma smaliante, capace di rendare al meglio tutti i tragici momenti che segnano questa vicenda!!! Un solo voto per questa storia... 10 e lode!!!!

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questa è una storia che al primo impatto può sembrare forse anche noiosa per i soliti argomenti trattati(il traffico illegale di armi e whisky, le battaglie, ecc...)se si rilegge un'altra sola volta ci si rrende conto della differenza di narrazione che c'è fra G. L. Bonelli, che sa rendere uniche anche le storie dal soggetto un p? scontato, e gli altri sceneggiatori. Inoltre è uno dei capolavori grafici di Ticci. Splendido anche il finale. Come giudizio finale potrei dire:Soggetto:7Sceneggiatura:10-Disegni:6,5Dico 6,5 ai disegni perchè io non sono un ammiratore del tratto un p? sporco di Ticci. Dal punto di vista oggettivo però bisogna dire che indiscutibilmente sono fra le migliori tavole di Ticci. P. S. E' molto meglio la copertina di Galep.

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Inoltre è uno dei capolavori grafici di Ticci. Disegni:6,5Dico 6,5 ai disegni perchè io non sono un ammiratore del tratto un p? sporco di Ticci..

Beh... se i disegni sono, come hai detto tu dei capolavori e poi dare un 6,5 mi sembra un po' contraddittoro.:D In piu' non credo, che in quel periodo il tratto di Ticci fosse cosi' sporco.

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Guest Wasted Years

Nota di moderazione


Secondo me, caro pard06, stai commettendo i classici errori di coloro che si iscrivono al forum armati di tanto entusiasmo e voglia di scrivere in fretta. I giudizi sulle storie andrebbero ponderati meglio, hai creato dei sondaggi senza nemmeno minimamente preoccuparti se vi fosse qualcosa di equivalente eccetera (per i nuovi sondaggi magari chiedi sullo shoutbox se ne esistano già sul quel tema). Ti pregherei di procedere più lentamente, di postare dopo aver limato meglio i post e di ambientarti meglio prima di partire ad una media elevata di post al giorno.
Il tuo post è contraddittorio, e contiene anche una grossa inesattezza, visto che il tratto del primo (e secondo) Ticci è particolarmente pulito, sarebbe come giudicare "sporchi" Letteri e Civitelli.

Ti do il benvenuto ma ti invito a seguire i miei consigli.

Grazie,

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Di questa bellissima storia vi voglio far notare due particolari:

Per le circa cinquanta pagine dell' albo 233 "Scacco matto", ( è l'unico albo in tutta la serie in cui accade, che io ricordi) , non appaiono n° Tex n° i suoi pard, e già da questo indizio si poteva presagire una lunga avventura.

Sempre nell'albo 233, appare a pagina 114 la vignetta che considero più brutta di tutta la serie ( l'autore fu Ticci stesso? Chi lo sa?), prontamente ridisegnata sin dalla ristampa "tre stelle":


Immagine postata

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Ultima lunga avventura scritta da Gianluigi!Oltre alla lunghezza che ne conferisce ampio respiro, si tratta senza alcun dubbio dell'ultimo capolavoro che ci ha regalato il "padre" di Tex!Infatti le storie successive, pur essendocene ancora un certo numero di buon livello, tendono ad avere qualche difetto o comunque qualche punto di debolezza. Venendo alla storia in questione è classica e epica al tempo stesso! "Classica" perchè il lettore più fedele si sente come a "casa", dato che ritrover? tutti gli elementi più tipici della saga Texiana: indiani ribelli, trafficanti d'armi e di whisky e soprattutto tutti e quattro i pards riuniti come nelle migliori avventure!"Epica" perchè l'ampio respiro con cui sono raccontate alcune scene, riescono a catturare il lettore fino alla fine, mettendolo a fianco di Tex e Carson mentre distruggono il traffico di armi, oppure ancora a fianco di Kit, Tiger e i Navajos, eroici difensori del Devil Pass!E per una volta la parte imho migliore è proprio quella che vede protagonisti il giovane Willer e Tiger, su al Devil Pass!Infatti qui Kit Willer ha un ruolo importantissimo, prendendo praticamente il posto del padre, in tutte le decisioni più tattiche. Spesso mi viene in mente quando nei primi numeri il piccolo Kit era un allievo di Tiger, che come un Maestro gli ha praticamente insegnato come tirar d'arco, cavalcare e tutti i trucchi indiani. Beh non vorrei uscire dal topic, ma è come se con l'avanzare della serie, GLB, abbia voluto "dimenticarsi" (forse è un brutto termine) di questi fatti e abbia voluto giustamente rendere abili al pari livello tutti i pards. Infatti qui è come se Tiger (prendendo il posto di Carson), appare dubbioso in seguito alle decisioni del pard, facendogli anche qualche appunto pessimistico!Le scene al Devil Pass sono raccontate e raffigurante stupendamente, come meglio penso non si potesse fare!! :inch: Come indimenticabile per ogni texiano (almeno penso) è il duello finale tra Aquila della Notte e Cane Giallo. Cane Giallo appare subito come un borioso, in cerca di gloria e di onore, ma che non esita a ricorrere ad ogni sorta di trucco (taglia la corda con i quali erano legati i polsi dei due duellanti, venendo meno ad una regola) e cercando di sforacchiare Tex con la lancia. Geniale (a dir poco) la decisione finale del nostro di umiliare Cane Giallo, rasandogli i capelli. Una punizione ancora più terribile che la morte, dato che verr? abbandonato dai suoi guerrieri. La vignetta finale è bellissima!!Disegni di Ticci da incorniciare!!! :inch: Voto: 10 :inch::trapper:

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Concordo nelle recensioni positivi fin qui lette. Un'ottima storia e dei bellissimi disegni del solito grande Ticci. Senza voler ripetere quanto già scritto una delle cose che più mi è piaciuta e il dipanarsi della storia su due binari paralleli con i 4 pard divisi in coppie che agiscono d'accordo per risolvere la situazione. Voto 9+

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questa è una storia che al primo impatto può sembrare forse anche noiosa per i soliti argomenti trattati(il traffico illegale di armi e whisky, le battaglie, ecc...)se si rilegge un'altra sola volta ci si rrende conto della differenza di narrazione che c'è fra G. L. Bonelli, che sa rendere uniche anche le storie dal soggetto un p? scontato, e gli altri sceneggiatori. Inoltre è uno dei capolavori grafici di Ticci. Splendido anche il finale. Come giudizio finale potrei dire:Soggetto:7Sceneggiatura:10-Disegni:6,5Dico 6,5 ai disegni perchè io non sono un ammiratore del tratto un p? sporco di Ticci. Dal punto di vista oggettivo però bisogna dire che indiscutibilmente sono fra le migliori tavole di Ticci. P. S. E' molto meglio la copertina di Galep.

Concordo. La storia in sè sarebbe anche un p? noiosa ma la capacità narrativa di Bonelli la fa rendere molto bene. L'avversario (Cane Giallo) è di spessore e anche il ruolo si Kit e Tiger è molto apprezzabile. Ticci è bravissimo (anche se devo dire che non è il mio preferito). Storia 9Disegni 9

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Tutte le aspettative riposte da me in questa storia non vengono affatto deluse. Cosa si può volere di più di una storia che si svolge con un ritmo frenetico in una costante corsa contro il tempo nella quale i pards devono affrontare mostruose difficolt? e che è così splendidamente disegnata da quel gran maestro di Ticciò Mi piace molto questa storia. Trovo che in questa fascia Glb abbia scritto delle storie davvero memorabili con uno stile che io trovo molto più scorrevole e leggibile rispetto a quello del periodo classico. I dialoghi sono più veloci e scorrevoli e comunque sempre sostenuti da un azione e una successione di fatti in grande rapidit? e costanza. La storia assume una grande epicit? soprattutto nelle prima parte quando gli Utes e gli Hualpai invasori sembrano avere la meglio sui nostri che vengono impegnati in una epica resistenza al Devil Pass. A mio avviso poi nella seconda parte si poteva rendere la trama ancora più interessante con una vera e propria invasione della riserva con Tex, pards e Navajo in estreme difficolt?. I disegni di Ticci di quel periodo sono puliti e davvero ben disegnati. Soggetto 10Disegni 10Trama 9

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I disegni di Ticci di quel periodo sono puliti e davvero ben disegnati.

Curioso che tu affermi questo, visto che ormai è di pubblico dominio che proprio in questa storia ha debuttato su Tex Vincenzo Monti realizzando dapprima le chine degli sfondi e poi le matite su chine di Giovanni Ticci coadiuvato da suo fratello Alfio per gli sfondi. :trapper:

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I disegni di Ticci di quel periodo sono puliti e davvero ben disegnati.

Curioso che tu affermi questo, visto che ormai è di pubblico dominio che proprio in questa storia ha debuttato su Tex Vincenzo Monti realizzando dapprima le chine degli sfondi e poi le matite su chine di Giovanni Ticci coadiuvato da suo fratello Alfio per gli sfondi. :trapper:
Il risultato non cambia, i disegni sono comunque molto belli. Vuol dire che oltre a un grandissimo Ticci sono di grande spessore anche i disegni di Monti e del fratello di Ticci, Alfio. clap

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Invece Carlo, io nell'affermazione di Tigre Nera non ci trovo niente di strano: anche se è qui che comincia a vedersi Monti, ciò non significa che i disegni di Ticci non siano "puliti e davvero ben disegnati". In questa considerazione, per me ovvia, non ci trovo davvero niente di anomalo :)

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.... si tratta senza alcun dubbio dell'ultimo capolavoro che ci ha regalato il "padre" di Tex!Infatti le storie successive, pur essendocene ancora un certo numero di buon livello, tendono ad avere qualche difetto o comunque qualche punto di debolezza.

Avercene, oggi, di storie con qualche "difetto" come quelle di allora del grande GLB....... :old::trapper:

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Stimolato dalle recenti discussioni sul cartonato di Serpieri, in cui proprio questa storia viene tirata in ballo, me la sono andata a rileggere con grande piacere, e concordo con chi prima di me l'ha definita come l'ultimo capolavoro di GLB! Storia davvero memorabile, giocata su due fronti in contemporanea: da un lato Kit e Tiger con la loro strenua difesa del Devil Pass dall'attacco di Utes e Hualpai (l'epicita' del racconto e' sottolineata gia' dal titolo dell'albo, "Gli eroi di Devil Pass"), dall'altro Tex e Carson che mettono a ferro e fuoco l'organizzazione dei trafficanti di armi, a partire dal mitico trading post di Oraibi! Da notare come siano sempre i due Willer a condurre il gioco, mentre Carson e Tiger sono relegati al ruolo di spalle.

Decisamente insolito l'avvio della storia, con i quattro pards del tutto assenti per almeno una cinquantina di tavole: un incipit in cui assistiamo ai preparativi di quella che avrebbe dovuto essere la grande invasione degli Utes, in cui si respira la tensione dell'attesa e che fa presagire una storia fuori dall'ordinario.

E' soprattutto il finale della storia, con il duello tra Tex e Cane Giallo e la successiva umiliazione di quest'ultimo, che si fa davvero ricordare come uno degli episodi piu' memorabili dell'intera saga. Onestamente era davvero tanto tempo che non rileggevo questa storia, e credo di averla letta in un passato ormai piuttosto lontano, da bambino, non piu' di un paio di volte (purtroppo questi albi si trovano nella fila di dietro della mia collezione ed e' un po' difficile accedervi...): eppure, la punizione inflitta da Tex al capo degli Utes e le vignette di Ticci mi sono rimaste talmente tanto impresse da ricordarle vividamente a distanza di anni.

Ovviamente, splendidi disegni, non ci sarebbe nemmeno da ricordarlo. Voto 9.

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bellissima storia, magistralmente disegnata...solo due piccole considerazioni.Secondo me la Figura di Dingo, lo scout Zuni che aiuta a più riprese Tex, è stata abbandonata per non mettere in ombra Tiger...peccato, perchè sarebbe stato bello approfondirla un po'.

Mi sarebbe piaciuto rivedere anche Blondell e il gruppo di cowboys che aiutano Tex contro gli Utes dopo che il Nostro ha massaggiato il cranio del mercante Colter.

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