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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Guest Colonnello_Jim_Brandon

[452/454] Il Ritorno Del Morisco

Voto alla storia  

43 voti

  1. 1. Voto alla storia

    • 10 - 6
      2
    • 9 - 5.5
      9
    • 8 - 5
      14
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Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Guglielmo Letteri

Periodicità mensile: Giugno / Agosto 1998 


Egitto, prima metà dell'ottocento. Tre egittologi, tra cui un giovane studente di medicina di nome Ahmed Jamal penetrano nella tomba del sacerdote egizio Akhran e trovano la sua tomba misteriosamente vuota. Pochi istanti, attirati da delle urla disumane, i tre studiosi trovano una statua infranta, delle orme sul pavimento e i portantini egiziani strangolati. A quanto sembra la mummia ha ripreso vita. Diversi anni dopo Ahmed Jamal, che vive a Pilares col nome di Morisco, riceve una lettera da uno dei suoi ex compagni di avventura che lo informa del ritrovamento della mummia di Akhran i Messico. Nel frattempo Tex e Carson si imbattono nel vecchio e malconcio ex-rangers Jesse Hawk, il quale sta cercando di recuperare i figli del suo padrone don Octavio rapiti da Juan Raza, un pericoloso meticcio figlio del famigerato nemico di Jesse, Pedro Raza. Intanto Raza, che è stato assunto dalla pericolosa setta di Horus, un gruppo di fanatici egiziani che vogliono riportare in vita il loro maestro Akhran, marcia nel deserto assieme ai figli di Don Octavio con Tex, Carson e Jesse alle calcagna. Nel frattempo il Morisco, lasciatosi alle spalle Pilares assieme al fidato Eusebio, viene tormentato dal suo passato e in particolare dalla bella Nephret, la ragazza da lui amata in giovent?; una dotta e fervente nazionalista facente parte della setta di Horus. Ben presto le strade e le storie di questi personaggi finiranno per incrociarsi nella città di Durango per poi convergere al Pico del diablo dove ci sarà il drammatico epilogo!

 

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

 

 

 

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Una storia molto ben costruita dal grande Boselli e disegnata dal Morischiano "storico" Letteri. Una storia che viaggia su linee parallele che si intrecciano praticamente solo nel finale. Largo spazio viene lasciato al Morisco e ai suoi incubi emersi dal passato. Molto bello il personaggio di Juan Raza, un bandito cattivo ma "dal cuore d'oro" senza il cui fondamentale aiuto Tex non avrebbe potuto salvare i figli di don Octavio. Una figura romantica e avventurosa la sua! Tex e Carson sono in forma smagliante, anche se il vecchio cammello, vedendo il suo ex-collega Jesse Hawk, molto provato dall'età avanzata e dalle fatice del viaggio, si pone degli interrogativi sul suo futuro stato di salute e chiede "conforto" all'amico Tex. Una bellissima scena la loro. Voto complessivo? Una bellissima storia, dal ritmo inizialmente più "blando" ma che si impenna nel finale, ricca di personaggi stupendi!!!

Voto : 9

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ottimo soggetto. sceneggiatura eccellente. disegni ,(del grandissimo letteri) che annovero tra i migliori illustratori della serie avventurosa di tex. disegni ineccepibili come asserivo. ottima idea quella di rendere partecipe el morisco di una revocativa seppure lontana storia d'amore nei riguardi della bellissima nephret idea innovativa che ci lascia dimenticare le diverse apparizioni del morisco nelle storie precedenti in veste di misogino e studioso io ho votato un 10

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Storia molto ben congegnata con un Tex e Carson al pieno della forma, per non parlare dell'utilit? del Morisco. Bella la conclusione

ovvero l'entrata, anche se breve, nel corpo dei rangers del giovane Juan Raza
Disegni di un grande Letteri. L'unica pecca è IMHO è l'entrata in gioco del fattore magico, poco western. In conclusione a parte questo piccolo fattore negativo è e resta una storia da 8/9

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Tigerjack32, ognuno in questo forum e' libero di esprimere il suo parere, negativo o positivo che sia. L'importante e' dare le dovute motivazioni se una storia la si considera deludente. Perche' non ti e' piaciuta?per la complessita' della trama?per qualche personaggio non riuscito?per i disegni?quali criteri usi per giudicare una storia?

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ciao Anthony Steffenle causli della mia decisione sono principalmente tre:1)la storia è un po una stupidaggine che ci fa rimpiangere le vecchie storie di El Morisco2)I disegni di Letteri sono stranamente deludenti 3)La presenza di El Morisco è in qualche modo un' intrusioneP. S. comunque non avevo alcuna intenzione di "offendere" te o qualche altro utente ma mi lamentavo solo dell'eccessivo buonismo che vedo spesso in questo per altro ottimo forum

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comunque non avevo alcuna intenzione di "offendere" te o qualche altro utente ma mi lamentavo solo dell'eccessivo buonismo che vedo spesso in questo per altro ottimo forum

No, non hai offeso nessuno, ci mancherebbe. In quanto all'eccessivo buonismo, non sono molto d'accordo con te, e basta che ti fai un giro nei vari topic e vedrai che non e' cosi'. Qui a differenza di altri forum, giudichiamo una storia senza avere i pregiudizi di chi l'ha scritta, ed e' normale poi che ognuno abbia opinioni contrastanti. Nemmeno a me e' piaciuta molto questa storia quando la lessi per la prima volta , ma dovrei rileggerla di nuovo per avere almeno un ricordo piu' vivido, che mi consenta di dare un commento piu' preciso.

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Mi è piaciuta molto per la connessione con il passato del Morisco, di cui finalmente apprendiamo il vero nome "Ahmed Jamal", e per il personaggio di Juan Raza, presentato con varie ed interessantissime sfaccettature di carattere. E' sorprendente soprattutto l'intreccio che vede protagonisti

El Morisco, Octave/Don Octavio de la Serna e Nephret/Dona Miranda, insieme ai figli che Nephret ha avuto in Egitto e che cercano fanaticamente di spargere il sangue dei fratellastri, figli di Don Octavio e Dona Miranda, per riportare in vita la mummia di Akhran

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La storia è carina anche se "Il ritorno del Morisco", dopo gli uomini giaguaro, poteva essere migliore tuttavia non c'è da lamentarsi. Ho trovato la storia molto bella, intensa e scorrevole. Ho trovato comunque più emozionante "Yucatan!" (Nizzi-Marcello) anche se le tavole di Letteri sono decisamente migliori! :DVoti:Soggetto:7Scenggiatura:6+Disegni:8-

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Ragazzi, son d'accordo con quel che ha scritto, qualche mese fa, ormai, Tigerjack32 : anch'io ho la sensazione che si tenda sempre all'elogio (questo non significa che non vi siano pareri positivi autentici, si intende, e non lo dico perchè alcuni non condividono il mio parere negativo). La storia, da me riletta esclusivamente per curiosità, è secondo me non brutta, bensì orribile. Orribile perchè volgare : il buon Boselli, che, come avrete capito, non riscuote troppa simpatia nel sottoscritto (non umanamente,, ma come autore texiano! ), si diverte a giocare con i generi con una disinvoltura irrispettosa di Tex. Ne viene fuori un horror-splatter simile a quell'altra schifezza (a parer mio, ovvio) de 'La Minaccia Nel deserto' . Alcune figure sono proprio degne dei peggiori filmini per adolescenti, come il nanetto forzuto, figura volgarissima e fuori le righe. Immancabili poi le personalit? multiple alla 'Mission: Impossible' ( la 'doppia' Nephret), i soliti personaggi, che dovrebbero essere ambigui, mentre, invece, non hanno alcuno spessore psicologico e sono semplicemente abbozzati ( Juan Raza ), immancabile il solito mieloso ricongiungimento familiare, un must boselliano (pensate a 'Matador' ). La cosa incredibile è che lo stesso sceneggiatore che disprezzo è allo stesso tempo l'autore di storie che, pur molto poco texiane, sono capolavori letterari: 'Patagonia', 'Il Passato Di Carson', 'Sulla Pista Di Fort Apache' , 'Gli Assassini' , 'Gli Invincibili'... E' un mistero che non riesco a svelare... Capitolo Letteri: disastroso. E mi piange il cuore dirlo, perchè è sempre stato uno dei miei disegnatori preferiti, con quel tocco ironico, graffiante: l'ironia non c'è più, e il tratto va di pari passo con l'imbruttimento della trama. E' come se i problemi fisici di Guglielmo, comunque straordinario per la sua dedizione al ranger, avessero inciso più sulla finezza, che sulla precisione, del suo tocco: almeno, io la penso così. Come avrete capito, il mio voto complessivo è 2!

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Il ritorno del morisco è una mooolto particolare ma anche per questo molto bella.. Il personaggio del morisco non è inserito a casaccio tanto per farlo tornare.. anzi dietro c'è un grande lavoro di mente da parte di boselli che ha imbastito tutto il flashback egiziano e l'intreccio generale della storia(direi che intrico è più appropriato :lupod: ).
Infatti la storia ha dalla sua un grande Pathos: da una parte c'è tex che lungo tutti i 2 albi è partecipe di un inseguimento avvincente e con continui colpi di scena che in certi momenti fa persino pensare al peggio; mentre dall'altra parte abbiamo l'elemento soprannaturale che si articola attorno alla figura del morisco e al suo passato.
Questi due filoni sono continuamente intrecciati e si incontrano solo parzialmente(quando il Morisco incontra casualmente i rapitori). L'incontro definitivo avviene proprio quando meno ce lo si aspetta. Infatti

quando morisco ed eusebio sono a casa del professore e vengono attaccati dai fanatici egiziani e fuggono per la città
boselli riesce a creare un atmosfera inquietante e quasi horror con il demone bes che gira per le strade, si perde la speranza(almeno io personalmente) e sembra quasi che il morisco ed eusebio siano immersi in un incubo. Ma in questo incubo irrompe
tex riempiendo di mazzate i cattivi :trapper:
.

Tutta questa parte, per come è stata orchestrata, è la migliore della storia.
Interessanti anche i personaggi ognuno dei quali è una figura a se stante:
Jesse Hawk: personaggio interessante, Boselli ha il merito di rappresentare un ranger in vecchiaia con dei problemi fisci e mette in mostra come questi problemi nel west possono essere mortali. 7 e mezzo
Raza: All'inizio sembra un avversario spaccamontagne ma successivamente mostra anche dei risvolti psicologici

diciamo che lo ho preferito nel suo ritorno nella storia successiva
7

Figli di Horus: quando tex le suona a dei gruppi di fanatici è sempre un piacere, questi poi hanno il vantaggio di essere egiziani, quindi danno un tocco di particolarit? alla storia e permettono di fare un cenno storico sull'egitto contemporaneo. 10
Dona Miranda, Octavio e famiglia: Forse la loro relazione familire è un p? troppo complicata e irreale.. sembrava un p? di vedere beautiful. 5
Demone Bes: in una storia soprannaturale ci sta un personaggio di questo tipo, peccato che non si capisca bene chi sia e dire solo che è un nano è riduttivo. 6+
Tex e Carson: B)
El Morisco: scopriamo molto sul suo passato grazie ad una scelta coraggiosa di Boselli ed inoltre dimostra di essere anche un p? uomo di azione sotto sotto. 9
Eusebio: mi è sempre piaciuto come personaggio, in tutte le sue interpretazioni. Anche questa volta la sua parte la fa 8
Infine è doveroso parlare di letteri, se ho capito bene ha disegnato questa storia in una fase di declino artistico, ma io la trovo comunque apprezzabile, anzi devo ammettere che se don fabio non lo avesse fatto notare non me ne sarei nemmeno accorto di questa bassa qualità. Inoltre la storia è anche più lunga dei canonici due albi quindi apprezzo lo sforzo di Letteri per farla giungere in edicola.
Dopo questa lunga sudata credo che il voto alla storia sia un 8 ma leggermente tirato, soprattutto per l'esito un p? forzato e confusionario del finale.

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Il ritorno del Morisco per me è una bella storia. A proposito di questo vorrei rivelarvi una cosa che ho notato anni addietro. Oggi come allora non compravo Tex ogni mese ma solo se usciva qualche storia che mi piaceva o mi intrigava. Non mi interessava chi fosse lo sceneggiatore, non prestavo alcuna attenzione a questo. Sarà brutalmente sincero: leggevo Tex sperando di aver comprato una bella storia. Quindi a casa mia ci sono state sempre belle storie a prescindere dai numeri, dalle uscite e dagli sceneggiatori. Insomma sono un lettore discontinuo. Sapete cosa ho scoperto? Che questa storia come altre che avevo in casa erano di Boselli. Ne ho anche altre belle di Nizzi la maggiorparte erano del primo. In questa storia Boselli oltre a darci una storia di magia e di mistero ci ha fatto dare anche un'occhiata alle origini di un grande amico di Tex: El Morisco. Questa attenzione al passato è molto importante per comprendere la mitologia della saga. Forse Boselli ci presenta un Tex un p? diverso a quello Nizziano ma ha il pregio di non farci vedere sempre i soliti copioni riscaldati: indiani ribelli/in rivolta, banditi e/o rapinatori presentandoci trame a volte ardite che scuotono Tex e i suoi lettori dalla monotonia. Questa storia con le mummie e gli Egizi ne è un esempio. Anche il grande G. L. Bonelli aveva fatto vedere di tutto a Tex: dai popoli perduti agli alieni. Ok Tex è un fumetto western ma anche di evasione. Forse la parte un p? lenta della storia, che forse andava accorciata è quella dell'inseguimento di Raza nel deserto da parte di Tex e Carson. L' non so perchè ma mi pare poco interessante. Forse perchè Tex è poco coinvolto nella vicenda della mummia di Akhran. Per il resto benissimo. Grazie Boselli! Grazie per questa bella storia.

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Se dovessi giudicare questa storia basandomi sul fatto che studio storia dell'arte, dovrei giungere a una condanna senza appelli. O meglio, a una condanna senza appelli di quelli che dovrebbero essere i ?buoni?,El Morisco e gli altri due archeologi innanzitutto-e dato che questa è una anche una storia ?archeologica?, forse non sbaglierei a usare questo criterio. Si, signori!... El Morisco è un ladro di opere d'arte, oltre che profanatore di tombe!Per cui, se non ci fossero di mezzo ?cose arcane? a guidarne le azioni, se cioè i Figli di Horus agissero anche solo per vendetta o comunque per riprendersi il maltolto, io li appoggerei in pieno!Mi chiedo se Boselli fosse cosciente del fatto che l'azione del Morisco e dei suoi amici è sbagliata;anche la scusa trovata dai tre non regge,??il museo del Cairo è pieno di topi e di ladri! Anche il nostro amico egiziano (El Morisco) concorder? sul fatto che i tesori del suo paese sono più al sicuro nei nostri musei occidentali!??ecco, la frase che dice Octavie è una delle tipiche scuse che, nel corso degli ultimi due o tre secoli, hanno trovato i vari ladri per giustificare i loro furti. Il lord inglese Elgin, colui che trafug? i marmi del Partenone, accamp? anche questa scusa (che poi è quella che ancora oggi usano gli inglesi per non far tornare i marmi ai legittimi proprietari:i cittadini di Atene). E inoltre:vi immaginate il viaggio per portare i tesori egiziani fino in America? Vi immaginate i rischi che quei tesori hanno corso? Lo dice la Storia, purtroppo:una delle navi che trasportava i marmi del Partenone naufrag? e affondo, perdendo così tutte le opere. Quindi,El Morisco e gli altri due sono anche dei ladri incoscienti!E ancora:al di l' del fatto che a quei tempi gli Stati Uniti sono tutto tranne che patria di musei (!), il discorso secondo cui i musei egiziani sono insicuri è anch?esso sbagliato:insomma, una nazione con una scarsa coscienza del proprio patrimonio culturale (se credete che mi riferisca all'Italia credete bene), come la ?educhiamo? se gli togliamo le opere preventivamente?Ok, vi ho già rotto abbastanza!E quindi a tutta questa pappardella aggiungo alcune considerazioni ?serie?. La prima è che siccome Tex non è un libro di storia dell'arte, io gli concedo tutto il diritto di prendersi in materia le libertà e le inesattezze che vuole. La seconda è che quando leggo Tex io voglio l'avventura. E se per avere una avventura stupenda come questa, piena di mistero e azione e personaggi bellissimi, devo vedere El Morisco rubare opere d'arte (comunque, forse, in buona fede) allora ben vengano tutti i ladri di opere d'arte!Perchè questo ?Ritorno del Morisco?, che ricordavo come una storia bruttissima, in realtà è una grandissima storia, la cui rilettura mi ha anche permesso di rivalutare, in maniera comunque parziale, molto parziale, la figura di Juan Raza. In questa sua prima comparsa, infatti, il meticcio, pur dando prova di essere uno con dei super attributi, non è protagonista di scenacce come quella iniziale di ?A sud del rio grande?. E oltre a Raza-che comunque mi piacerebbe veder ucciso in duello da un Kit Willer con le mani legate dietro la schiena- qui abbiamo uno dei comprimari più belli e tragici e sfortunati tra quelli creati da Boselli:il vecchio ranger Jesse, personaggio stupendo!Leggendo un po' di commenti mi è parso di capire che una delle critiche a questa storia riguarda la presunta scarsa centralit? del passato di Morisco. Io non sono d'accordo:secondo me Boselli crea intorno al brujo un passato splendido, che rende ancor più affascinante questa figura!E che dire poi delle prove di Tex e Carson°... si può dire tutto, ma io credo che anche questa volta ci sia la dimostrazione che i pards sceneggiati da Boselli sono dei fulmini scatenati, dei veri tizzoni d'inferno!Segnalo infine l'abbondanza di scene spettacolari:bisogna almeno citare quella nella taverna messicana, dove esplode uno spettacolare e sanguinosissimo ?tutti contro tutti?, e quella in cui Tex combatte con il mostriciattolo, costruita splendidamente in un crescendo di tensione!Quindi, il voto alla storia è 8,5 (e forse qualcosa in più). Capitolo Letteri. Questo sarà anche il Letteri della decadenza, ma è comunque Letteri:trovatene un altro che sappia coniugare atmosfere puramente western con l'horror e il misterioso come sapeva fare lui!... un Maestro, uno dei più grandi!!

Modificato da paco ordonez

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Se dovessi giudicare questa storia basandomi sul fatto che studio storia dell'arte, dovrei giungere a una condanna senza appelli. O meglio, a una condanna senza appelli di quelli che dovrebbero essere i ?buoni?,El Morisco e gli altri due archeologi innanzitutto-e dato che questa è una anche una storia ?archeologica?, forse non sbaglierei a usare questo criterio. Si, signori!... El Morisco è un ladro di opere d'arte, oltre che profanatore di tombe!Per cui, se non ci fossero di mezzo ?cose arcane? a guidarne le azioni, se cioè i Figli di Horus agissero anche solo per vendetta o comunque per riprendersi il maltolto, io li appoggerei in pieno!Mi chiedo se Boselli fosse cosciente del fatto che l'azione del Morisco e dei suoi amici è sbagliata;anche la scusa trovata dai tre non regge,??il museo del Cairo è pieno di topi e di ladri! Anche il nostro amico egiziano (El Morisco) concorder? sul fatto che i tesori del suo paese sono più al sicuro nei nostri musei occidentali!??ecco, la frase che dice Octavie è una delle tipiche scuse che, nel corso degli ultimi due o tre secoli, hanno trovato i vari ladri per giustificare i loro furti. Il lord inglese Elgin, colui che trafug? i marmi del Partenone, accamp? anche questa scusa (che poi è quella che ancora oggi usano gli inglesi per non far tornare i marmi ai legittimi proprietari:i cittadini di Atene). E inoltre:vi immaginate il viaggio per portare i tesori egiziani fino in America? Vi immaginate i rischi che quei tesori hanno corso? Lo dice la Storia, purtroppo:una delle navi che trasportava i marmi del Partenone naufrag? e affondo, perdendo così tutte le opere. Quindi,El Morisco e gli altri due sono anche dei ladri incoscienti!E ancora:al di l' del fatto che a quei tempi gli Stati Uniti sono tutto tranne che patria di musei (!), il discorso secondo cui i musei egiziani sono insicuri è anch?esso sbagliato:insomma, una nazione con una scarsa coscienza del proprio patrimonio culturale (se credete che mi riferisca all'Italia credete bene), come la ?educhiamo? se gli togliamo le opere preventivamente?Ok, vi ho già rotto abbastanza!E quindi a tutta questa pappardella aggiungo alcune considerazioni ?serie?. La prima è che siccome Tex non è un libro di storia dell'arte, io gli concedo tutto il diritto di prendersi in materia le libertà e le inesattezze che vuole. La seconda è che quando leggo Tex io voglio l'avventura. E se per avere una avventura stupenda come questa, piena di mistero e azione e personaggi bellissimi, devo vedere El Morisco rubare opere d'arte (comunque, forse, in buona fede) allora ben vengano tutti i ladri di opere d'arte!Perchè questo ?Ritorno del Morisco?, che ricordavo come una storia bruttissima, in realtà è una grandissima storia, la cui rilettura mi ha anche permesso di rivalutare, in maniera comunque parziale, molto parziale, la figura di Juan Raza. In questa sua prima comparsa, infatti, il meticcio, pur dando prova di essere uno con dei super attributi, non è protagonista di scenacce come quella iniziale di ?A sud del rio grande?. E oltre a Raza-che comunque mi piacerebbe veder ucciso in duello da un Kit Willer con le mani legate dietro la schiena- qui abbiamo uno dei comprimari più belli e tragici e sfortunati tra quelli creati da Boselli:il vecchio ranger Jesse, personaggio stupendo!Leggendo un po' di commenti mi è parso di capire che una delle critiche a questa storia riguarda la presunta scarsa centralit? del passato di Morisco. Io non sono d'accordo:secondo me Boselli crea intorno al brujo un passato splendido, che rende ancor più affascinante questa figura!E che dire poi delle prove di Tex e Carson°... si può dire tutto, ma io credo che anche questa volta ci sia la dimostrazione che i pards sceneggiati da Boselli sono dei fulmini scatenati, dei veri tizzoni d'inferno!Segnalo infine l'abbondanza di scene spettacolari:bisogna almeno citare quella nella taverna messicana, dove esplode uno spettacolare e sanguinosissimo ?tutti contro tutti?, e quella in cui Tex combatte con il mostriciattolo, costruita splendidamente in un crescendo di tensione!Quindi, il voto alla storia è 8,5 (e forse qualcosa in più). Capitolo Letteri. Questo sarà anche il Letteri della decadenza, ma è comunque Letteri:trovatene un altro che sappia coniugare atmosfere puramente western con l'horror e il misterioso come sapeva fare lui!... un Maestro, uno dei più grandi!!

Sono contento che tu abbia rivalutato questa storia, che io trovo buona. In quanto al furto di opere d'arte, tutti gli archeologi del tempo si comportavano così. E io non sarei tanto politically correct da affermare che avessero torto... Se i fregi del Partenone fossero rimasti in mano ai Turchi, ora li avremmo ancora? Nei secoli precedenti erano forse stato conservati bene come al Britsh Museum? Direi proprio di no, visto che erano già a brandelli. Se quel guerrafondaio di Silla non avesse rubato ad Atene le opere acroamatiche di Aristotele, ora non avremmo la scienza e la filosofia occidentali! :indianovestito: La storia e la cultura seguono strani percorsi, amigo. I moralismi sono inutili quanto vani. Borden

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Sai,Borden, effettivamente la questione che ho sollevato è molto complessa, e fa discutere da secoli-o meglio litigare-fior fior di intellettuali e politici. Per quanto riguarda il Partenone,? vero che al British Museum i marmi si sono conservati bene, ed è altrettanto vero che il fatto di averli l' a disposizione ha permesso di studiarli a fondo facendo fare all'archeologia passi da gigante ... ma ciò non toglie che i vari lord Elgin non avevano scopi filantropici, e della cultura se ne fregavano:erano ladri (e non lo dico per "politicamente corretto"), che prendevano per gloria, soldi, o soddisfazione personale.vabb?, sono proprio ot, la finisco qui! :D L'importante è che la storia mi sia piaciuta e che quando sapr? di un ritorno di Raza i crampi allo stomaco saranno certamente più leggeri! haha :D

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Bella storia davvero questa qui. Di sicuro una delle mie preferite con El Morisco. Mi è piaciuto il prologo della storia con la vicenda che si svolge nel passato del Morisco. Ricca di colpi di scena e poco scontata. Sicuramente la parte migliore a mio avviso è quella del Morisco mentre quella con Tex è un p? meno attraente e coinvolgente. Bello il finale ricco di colpi di scena e azione. L'unica nota scadente sono i disegni di Letteri già in fase di netto calo. Storia voto 8,5Disegni voto 6/7

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Ho da sempre un debole per le storie a sfondo esoterico e misterioso, a patto naturalmente che siano dosate in maniera equilibrata, poich? Tex resta pur sempre un western. Comunque, parliamo della storia in questione. Il titolo del primo mezzo albo io lo avrei evitato, dal momento che El Morisco era comparso per l'ultima volta nella serie non più tardi di due anni prima, mica dieci..!Quanto alla storia in sè, nel complesso mi sento di poterle dare un 8 ben meritato, anche se mi ha lasciato perplesso il finale, troppo forzatamente in stile "... e vissero tutti felici e contenti...". Chiarisco meglio: ho già detto di aver molto apprezzato la personalit? complessa di Juan Raza (da cui, non a caso, ho tratto il mio nick), però, specie se penso alla seconda avventura che lo ha visto (co)protagonista, avrei aprezzato maggiormente se gli autori lo avessero mantenuto su posizioni più "borderline", senza lasciarsi trasportare dal buonismo a tutti i costi... Nota di merito per Letteri, il cui tratto è sempre il più adatto per dare vita a storie in cui il Mistero la fa da padrone...

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Non son un amante delle storie di Tex del filone fantasy, ed in genere quando c'è Morisco tra i protagonisti non mi aspetto nulla di buono (facendo riferimento ai miei gusti), devo ammettere però che questa storia è molto ben congegnata perchè Morisco segue una pista e Tex e Carson un'altra, sono due piste parallele che poi finiranno per congiungersi, e non come accaduto in altre vicende in cui Morisco ha bisogno della collaborazione di Tex che stranamente si trova da quelle parti per bere una birra. Interessante la figura di Raza che però nel finale tende a scadere diventando quasi un buon samaritano. Una volta liberati i ragazzi avrebbe dovuto abbandonare la compagnia e tornare per la sua strada (so che il personaggio viene riproposto in storie successive che purtroppo non sono per ora in mio possesso avendo di l' a poco smesso di acquistare Tex).

Il finale si risolve un po' affrettatamente, come il colpo di scena del padre dei ragazzi rapito dai figli di Horus, questo aspetto andava approfondito così come la scena risolutrice è troppo rapida,
ma credo che ciò sia dovuto alla necessit? di far terminare la storia con l'albo stesso. PS Sono contrario alla linea scelta negli ultimi dieci anni di dare una durata obbligata alle storie perchè ciò finisce spesso per condizionare pesantemente l'evoluzione di una storia con finali poco dettagliati e frettolosi, o in altri casi diluiti in un numero di pagine superiore al necessario.

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La storia è discreta, soprattutto per quanto riguarda i riferimenti al passato del Morisco ed alla mitologia egiziana. Tuttavia non sono riuscito ad apprezzarla del tutto. Non mi è piaciuta la conversione sulla via di Damasco di Juan Raza ed il suo eccessivo protagonismo verso la fine dei tre albi. Anche se sono prevenuto in tal senso, perchè Raza mi era stato antipatico fin dall'inizio. Per fortuna Boselli introduce la figura di Jesse. Ben utilizzato anche Carson. Letteri in calo, ma si difendeva ancora bene. Trama 7Disegni:7

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Io sono un amante delle storie del genere misterioso-fantasioso, sebbene Tex sia un fumetto Western, questa componente trovo sia una componente fondamentale. La storia nel complesso la trovo più che buona: Ho apprezzato la parte relativa al passato del Morisco, i motivi della sua fuga dall'Egitto ci sono chiari. E' stato abbastanza curioso vedere un Morisco innamorato, quindi più umano di quello che avevamo visto la prima volta nella storia con Esmeralda, li El Morisco era serissimo. Ho apprezzato i disegni, infatti il tratto semplice di Letteri m'? sempre piaciuto, ed è un tratto che rimpiango, inoltre mi son sempre piaciute le donne da lui disegnate. Chissà se rivedremo in futuro i figli di Octave?Voto: 8.5

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Splendida storia a sfondo misterioso-esoterico, in cui come in altre avventure di Boselli (penso al "Vecchio di mezzanotte") il soprannaturale fa da sfondo ma non assume mai una parte preponderante come ad esempio nelle storie di Mefisto - qui alla chiusura dell'ultimo albo rimaniamo con il dubbio se la magia occulta dei figli di Horus sia vera magia, se la mummia si sia davvero risvegliata.

Boselli è abilissimo nel miscelare tanti diversi elementi in una sceneggiatura esplosiva e molto complessa: due sono i fili narrativi principali, quello legato alla figura del Morisco e al suo passato, e quello che vede Tex e Carson, questa volta accompagnati dal vecchio ranger Jesse Hawk, all'inseguimento di Juan Raza: piena di mistero e con atmosfera horror la prima sottotrama, puramente western la seconda.

Forse è troppa la carne al fuoco e qualcuno ha storto il naso per l'eccessiva complessità - mettere due primattori come Raza ed El Morisco all'interno della stessa avventura poteva ridurre l'effettivo peso di entrambi all'interno della narrazione, ma la mia sensazione alla rilettura è che Boselli abbia saputo mantenere il giusto equilibrio, lasciando a tutti i comprimari i giusti spazi.

Ottima e non banale anche la gestione dei due pards, che in due circostanze agiscono indipendentemente, cosa che a me è sempre graditissima. Splendida anche la scena della sparatoria alla cantina tra figli di Horus e la banda di messicani, con Tex e Jesse a fare da "terzo incomodo".

Unico aspetto negativo della storia è per me il voltafaccia di Raza, per come è stato gestito: sebbene non del tutto improvviso, ma "preparato" da Boselli durante tutta l'avventura attraverso piccoli dettagli, vederlo alla fine ridere insieme agli ex nemici senza che tra di loro ci sia stata nessuna parola di spiegazione mi è sembrato un po' eccessivo. Mi sarebbe piaciuto vedere Tex e Raza a confronto, faccia a faccia, da nemici, prima del concitato finale, in una scena carica di tensione in cui i due arrivassero vicini a spararsi prima di stringere alleanza in vista del comune obiettivo di salvare i due bambini.

Letteri, come già detto, non è più quello di un tempo, e sebbene la sua dedizione a Tex sia straordinaria qui la qualità non è eccelsa (alcuni cieli notturni ad esempio sono molto approssimativi). Ma per un lettore di Tex, avere la sua matita in una storia con El Morisco e queste atmosfere è qualcosa di emozionante che rende trascurabili anche le sbavature.

Voto complessivo: 9.

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