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Guest Colonnello_Jim_Brandon

[415/416] Delitto Nel Porto

Voto alla storia  

26 voti

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Fabio Civitelli

Periodicità mensile: Aprile / Giugno 1995
Inizia nel numero 414 a pag. 87 e finisce nel numero 416.



La neve cade copiosa sulla città di Boston, e alla stazione centrale della città, da un treno proveniente dall'ovest, scendono due uomini vestiti da "vaccari" sono Willer e Carson. I due pards si sono spinti così lontano dalle loro "terre calde" per un motivo preciso : catturare Wayneka, un Navajo rinnegato che si è messo a trafficare armi con un malvivente di nome Beaumont, un ex rivoluzionario corso con agganci importanti sia nei bassifondi, che nelle forze di polizia. I due rangers dopo aver impattato con l'omertoso comportamento del capitano di polizia Corbett, individuano in poco tempo il Navajo mentre si trova alla "Cockfight", un grosso capannone dove si svolgono gli incontri clandestini di boxe. Sfortunatamente i due ranger vengono individuati da Wayneka e all'interno della Cockfight scoppia un'enorme rissa sedata dall'intervento degli uomini di Corbett. Mentre il capitano Corbett, complice di Beaumont, rimprovera i due rangers per il loro "colpo di testa", Wyneka viene ucciso dai suoi complici e gettato nel porto. I due rangers non si scoraggiano e decidono di pedinare Requin per scoprire dove siano nascoste le armi di contrabbando. Requin però, consapevole di essere tenuto sotto controllo prepara una trappola per Tex e Carson, ma i due riescono ad avere la meglio sul biondo delinquente grazie anche all'intervento di Pierre Touissant, un agente della Pinkerton di colore che sta indagando sotto falsa identit? sul medesimo contrabbando di fucili. Tex e Carson, con l'aiuto di Touissant e della bella Julie, riescono a catturare Requin e a scoprire il nome della nave che trasporta le armi : il Normandie. Tex, Carson e i loro nuovi alleati si preparano ora a sferrare l'attacco decisivo al crudele Beaumont, ma le sorprese, per i due rangers non sono ancora terminate....

 

 


© Sergio Bonelli Editore

 

 

 

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Un storia molto avvincente, godibile sino all'ultima pagina. Claudio Nizzi, grazie anche alla maestria di Fabio Civitelli, ci mostrano una Boston corrotta, marcia e talmente sporca che neppure la copiosa nevicata riesce a renderla più "accogliente". Tex e Carson sono brillanti ed ironici; molto divertente l'incipit della storia in cui Carson riamne chiuso nella porta girevole e il loro battibecco in bagno. Molto ben caratterizzato anche Requin, un cattivo DOC, bastardo sino al midollo. Le figure di Touissant e della bella Julie sono però a mio parere un potenziale poco sfruttato. Peccato, queste figure avrebbero potuto dare un aspetto più profondo alla storia...

Voto complessivo: 7

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Guest Wasted Years

Civitelli è un MOSTRO!Non ci sono parole per descrivere il lavoro di questo disegnatore. Opera d'arte? No, è troppo poco! Capolavoro artistico va già meglio, ma grande capolavoro rende più l'idea. La storia è bella, anche se più per i disegni che per i testi, ed i nostri pard sembrano spaesatissimi nella città di Boston. Non è vero avessero mai messo piede in una città, quini la caratterizzazione è esagerata. Carson viene fatto svolazzare facilmente, e questo non va proprio. Aggiungiamo che c'è la solita imbeccatura e tanto fa. Si fidano di un poliziotto che li ha presi per scemi, e tutto sommato l'intuizione non era del tutto infondata, visto che si fidano :D. Ma ci sono anche dei pregi, la bella Julie calvi, Tex che picchia forte e i pard combattivi e reattivi in una realtà anni luce dalla loro.7 ai testi (forse clemente)15 ai disegni (e non basterebbe).

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Questa è stata una delle prime storie che ho seguito via via che uscivano gli albi... e forse proprio per questo è una delle mie preferite!Secondo me è una storia fantastica, sia per soggetto che per sceneggiatura;? bellissimo vedere i due pards sperduti nella metropoli inghiottita dalla neve, a passeggiare in vie che non hanno mai visto:tutto per loro è nuovo, perchè, a parte Washington(che non so se sia collocata geograficamente a est o ovest) in una grande città dell'est non ci sono mai stati. Questo fatto permette a Nizzi di realizzare alcune scene spassose:quella dell'albergo, ad esempio, col Carson intrappolato e i due manichini impomatati è stupenda!... così come quella in cui Carson sta per essere investito dalla carrozza... Nizzi mostra quello che ancora oggi capita a chi, come è successo spesso anche a me, visita per la prima volta una grande città:il senso di spaesamento, il non sentirsi letteralmente nel proprio habitat. E sopratutto Nizzi realizza un'affresco di Boston indimenticabile:Boston è una città marcia, una città in cui gli omicidi sono ormai diventati un'abitudine;una città che, sotto la neve e il lusso dei grandi alberghi, nasconde un mondo corrotto, violento, sudicio. Le viuzze di questa Boston sono per me indimenticabili!Se poi ai pennelli c'è Civitelli, ogni discorso diventa superfluo.. La storia è ricca d'azione, coinvolgente anche nei momenti di calma:dalla scena alla Coghfight Arena a quella della prigione, dalla scena con la sparatoria nell'albergo e successivo imseguimento e fuga nelle fogne, a quella in cui i due pards, dopo essersi nascosti nella bottega del pescivendolo, pedinano Requim per poi catturarlo. I due pards sono grandi:nonostante l'iniziale spaesamento di cui dicevo prima, passano subito all'offensiva, intuiscono che il capitano della polizia non è del tutto pulito, sparano pugni e proiettili e contemporaneamente ragionano e agiscono come detective navigati:la loro sicurezza e la loro esperienza ha ormai preso il sopravvento sull'iniziale spaesamento, e ormai la grande città non può più "spaventarli". Di Civitelli mi sembra inutile parlare, perchè le ovazioni per la sua grandezza sono ovvie e scontate... ma non si può non dire che questa storia solo lui poteva disegnarla, e nessun'altro:credo che "Delitto nel porto" sia uno dei suoi più grandi Capolavori!Per chiudere, dico solo che, per quanto possa sembrare strano,? con storie come questa, o come "Yucatan", che io mi sono innamorato di Tex e di Nizzi... e quindi non mi interessa minimamente di essere troppo "partigiano" e poco oggettivo:io a questa storia che adoro e a questo Nizzi che amo, d' un bel 10 irrevocabile!!

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In una vecchia intervista è lo stesso Civitelli ad ammettere di trovarsi molto più a suo agio nelle storie cittadine, dove il suo tratto meglio si adatta alle esigenze della storia. E' per questo motivo che fino ad allora i diversi autori avevano cercato, nei limiti de possibile, di agevolarlo, considerando che il suo stile troppo pulito male si adattava al genere western. In questa storia, per esempio, le tavole del disegnatore aretino rasentano il capolavoro, lasciando senza fiato gli ammirati lettori.

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In questa storia i disegni di Civitelli sono meravigliosi! E anche la storia di Nizzi, pur non essendo un capolavoro, sta a galla grazie ad un buon ritmo, a personaggi ancora migliori, come la memorabile Julie Calvi e al bel riferimento alla storia corsa che, viste le mie origini, non può che piacermi. Alle volte Tex e Carson fanno un po' la figura dei fessi, ma niente di troppo grave, direi...

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Sensazione sgradevole di un bellissimo soggetto sciupato da una sceneggiatura così così. In effetti, la carne al fuoco c'è : la città inospitale, la corruzione, gli intrighi , i traffici, un indiano che ha rinnegato il suo mondo preferendo il marcio dei bianchi, i sogni indipendentisti del popolo corso. Come è stata cucinata? In modo affrettato, lasciando delle parti crude. Pierre Touissant, agente segreto di colore modellato su Denzel Washington, è il deus ex machina: i pards, in tre pagine, passano dal non sapere niente a sapere tutto: anzi, troppo. Cosè, una vicenda che poteva essere ariosa si sgonfia in fretta: un peccato, perchè gli autori sono stati abilissimi a creare una certa atmosfera di una Boston inospitale, la cui sporcizia si cela sotto il candore della neve; Civitelli perfetto per l' ambientazione. Sarei curioso di sapere se tutti i vari locali citati ( 'Cockfight Arena' , 'Perroquet', 'Le Crab D'Or', etc. ) siano, o fossero, posti realmente esistenti a Boston. Soggetto: 8,5Sceneggiatura: 5,5Disegni : 9,5

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d' 8 alla storia e un ovvio e più che meritato 10 e lode ai DISEGNI PERFETTI di Civitelli! :inch::inch: la trama è molto coinvolgente, lontana dal classico western e profuma molto di giallo/thriller, l'ambientazione con le vie di una Boston innevata, corrotta e delittuosa è molto suggestiva e inquietante.. inseguimenti e azione sono assicurati per terra e per mare!

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Prima di parlare della storia bisogna parlare dei disegni di Civitelli che qui si esprime con una prova maiuscola. Probabilmente con il suo tratto pulito Civitelli non è propriamente il massimo per le storie puramente western, ma in storie come queste è magnifico. Le scene notturne con le vie di Boston sotto la neve illuminate da tenue luci sono restituite nei suoi disegni splendidamente. La storia trae molti benefici dai disegni e risulta molto bella da leggere. bello il personaggio di Pierre Touissant un agente della Pinkerton che una volta tanto fa onore all'agenzia, e a ciò che ha rappresentato, e non viene impallinato dopo le prime scene. Voto 9 alla storia e 10 e lode ai disegni

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Storia intensa, ricca d'azione e dal ritmo serrato. D'accordo con Don Fabio che Tex e Carson praticamente non fanno nulla per capire chi hanno di fronte perchè trovano già tutto bell'e cucinato dall'agente Pinkerton (e questo nuoce alla bontà della storia). Peraltro non ho ancora digerito lo sganassone di quest'ultimo a Carson col Vecchio Cammello frastornato che si deve far difendere dalla balia Tex: questo è un tratto di Nizzi che proprio non mi piace, far risaltare sempre e comunque il grande Tex facendo apparire Carson bolso e debole. In netto contrasto con i disegni, peraltro: Carson appare giovane e aitante, con un fisico bestiale; in effetti, da come lo disegna, si vede il grande amore di Civitelli per Carson, che lui stesso ha confessato. Già, Civitelli: che dire? Non lo amo nelle storie western, gli preferisco autori dal tratto sporco, perchè nel mio immaginario il West è sudicio, polveroso... ma in questa storia cittadina, come già avete detto tutti, è semplicemente superlativo, e non solo per la città, ma anche per l'effetto della neve che fiocca... Indimenticabile!!!

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Peraltro non ho ancora digerito lo sganassone di quest'ultimo a Carson col Vecchio Cammello frastornato che si deve far difendere dalla balia Tex: questo è un tratto di Nizzi che proprio non mi piace, far risaltare sempre e comunque il grande Tex facendo apparire Carson bolso e debole.

Avendola riletta qualche settimana fa, oltre alla sgradevole sensazione che hai ben descritto tu nei confronti di questa scenetta, non ho potuto fare a meno di notare come tutto l'inizio della storia ci venga presentato dall'autore in chiave umoristica. Insomma l'episodio sarebbe solo un siparietto comico malriuscito, così come imperfetti risultano d'altronde anche alcuni dialoghi dove gli scambi di battute tra i due pards sono lontani dall'avere la freschezza delle memorabili battute scritte dall'autore modenese, per esempio in "Yukon Selvaggio" dove eccelle ( almeno nella prima parte della storia ) e strappa risate. La storia comunque continua su altri binari ed è una delle più belle del periodo. Bellissimi i personaggi dell'agente di colore e bellissima anche la protagonista femminile. Gli avversari sono forse debolucci, Requin è si un bel personaggio, ma non velenoso come un Lou Caudill, per citare un altro esempio. Beaumont (ovvero un De Niro civitelliano) è invece poco più di una comparsa e la sua presenza serve solo per scrivere il bel epilogo della storia. Bellissima l'ambientazione cittadina, portuale e invernale. Fra qualche mese scopriremo di chi è il soggetto. Voto 9 alla storia e 10 ai disegni.

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In poche parole, si tratta di una storia magistralmente disegnata e più che dignitosamente scritta e sceneggiata. Tra l'altro, torvo particolarmente interessanti tutti gli spunti che mettano in collegamento il mondo texiano con la vecchia Europa. Resta anche a me, come han detto Leo e Ymalpas, assolutamente incomprensibile la ragione per cui si è voluta far fare a Carson una tale figuraccia. Insomma, che Tex sia un po' più forte (non fosse altro che per l'età) è ragionevole, ma vedere Kit Carson atterrato senza fatica da un avversario, che poi viene invece sconfitto da Tex, lascia davvero l'amaro in bocca. E c'è da chiedersi perchè mai? E soprattutto, come fare a ristabilire un minimo di coerenza tra situazioni di questo tipo ed altre storie in cui il vecchio Kit sembra valere "quasi altrettanto" (cito una frase pronuciata da un lugubre segretario del boss di turno, mi pare che l'abo sia Mexico o Il sicario)?Ripeto, se si vuole evidenziare che nello scontro fisico Tex supera Carson, non occorre sbattere in faccia al lettore una tale "disfatta" del secondo, a fronte della (scontata) vittoria del primo. Ultima nota curiosa, in un'altra storia, precednete al 400, sempre disegnata da Civitelli, ci fu un'analoga situazione, con Carson battuto da un bullo da saloon e Tex che interviene per evitargli troppi lividi. Spero che queste trovate appartengano al passato.

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Storia molto molto scorrevole e piacevole, forse perfino un po troppo. Trovo che Nizzi sia ancora in ottima forma infatti realizza un ottima trama con una bella ambientazione cittadina. Viene sviluppato un bell'intreccio nella trama anche se spesso l'azione è un po troppa e viene spesso preferita a lunghi dialoghi. Ottimi anche i personaggi secondari ideati da Nizzi come l'agente della Pinkerton, mentre trovo i cattivi abbastanza inconsistenti per dare filo da torcere ai nostri. Poi c'è la figura di Julie Calvi penso un po troppo poco sviluppata. La cosa che proprio non mi va già è la figura da pollo che ci fa il povero Carson nell'entrata dell'albergo e alla cockfight arena. Potevo essergli risparmiate questa figuracce. I disegni di Civitelli li ho trovati come al solito di alta qualità anche se ho trovato ancora una grande semplicit? nella loro realizzazione. Sicuramente non sono elaborati come quelli attuali. Trama 7,5Disegni 8

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La storia mi ha convinto molto nella seconda parte, con il confronto serrato tra i due pards e Requin, un cattivo davvero tosto, stile Lou Caudill. Non sono stato particolarmente impressionato dalla parte introduttiva fino all'uccisione di Wayneka. Bello il trucco che Requin usa nel finale per informare Corbett ed ingannare Tex e Carson ( stavolta comprensibilmente ingenui, non era facile capirlo). Mi è piaciuto anche il personaggio di Pierre Touissant. Soggetto:8Sceneggiatura:8Disegni:9Voto complessivo alla storia:8

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Storia che si lascia leggere bene e che considero un po' una storia a sè per quanto riguarda l'ambientazione. E' stata originale e anche ben usata l'ambientazione in una città sconosciuta ai nostri pards, trovo anch'io che Civitelli abbia svolto un ottimo lavoro ::evvai:: con il suo tratto pulito e ha saputo ben illustrare questo paesaggio innevato. La storia ruota attorno alla partita di armi destinate a un ambizioso ufficiale messicano, il cui nome non compare, solo che al posto di ambientarsi nel West o in Messico, è ambientata quasi alla radice di questo traffico d'armi (quasi perchè le armi arrivano dall'Europa). Cattivo piuttosto furbo questo Requin che riesce quasi a gabbare Tex, interessante anche il fatto di un afroamericano come agente della Pinkerton, penso che Pierre Touissant potrebbe ricomparire in un futuro. Magari in una storia ambientata per esempio a Washington o Frisco.

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Una storia veramente Ottima.

A partire dal soggetto e dalla base della storia come ambiente e tipologia, storia fin da subito molto intrigante, interessantissima perchè fuori dal normale.

Ho apprezzato a pieno l'uso del duetto Tex/Carson, in una storia del genere credo che Boselli avrebbe utilizzato tutto il quartetto ma qui invece sono stato felice perchè Nizzi ha dimostrato di essere il mio preferito, mandando in azione i 2 personaggi più importanti, mi manca questo Nizzi.

Inutile parlare dei disegni.

Voto: 9

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Storia che si fa ricordare anzitutto per le magnifiche tavole del maestro Civitelli, perfetto nel rappresentare una Boston innevata. La sua nevicata è tecnicamente magistrale! La storia è una delle migliori del Nizzi del quinto centinaio, forse con alcuni momenti poco riusciti - vedi il pugno che si prende Carson, davvero un Nizzi imperdonabile in questo caso! Però la storia scorre liscia e con tanta azione e nonostante qualche sbavatura nella sceneggiatura si legge con piacere. Il mio voto finale è un 8.

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Dal topic  delle anteprime riporto una notizia che riguarda strettamente questa avventura:
 
Risolto, abbastanza casualmente, un mistero che durava da oltre vent'anni. Nel libro-intervista realizzato da Roberto Guarino Nizzi, parlando della storia "Delitto nel porto", disegnata da Civitelli, Nizzi rivelava che il soggetto gli era stato passato da Decio Canzio che a sua volta lo aveva avuto, cito testualmente: "...uno che aveva saltuariamente scritto dei redazionali per gli almanacchi..." e di cui non ricordava il nome. Lo scrittore Stefano Di Marino, che i lettori di Segretissimo conoscono con lo pseudonimo di Stephen Gunn, ha rivelato che il soggettista in questione era proprio lui.Precisa anche che Nizzi ha fatto un ottimo adattamento del suo soggetto che era rimasto esattamente quello che lui aveva scritto. Col senno di poi, da accanito lettore dei romanzi di Stephen Gunn con il professionista,avrei dovuto capire che era lui il soggettista dalla presenza di un tema a lui caro e ricorrente nei suoi scritti e cioè la Corsica, per tacere della boxe clandestina Ammetto, però, che l'ultima persona che avrei mai pensato potesse scrivere un soggetto per Tex era lui. Mi ha fatto piacere sentirlo definirsi Texiano di ferro.

Bravo Carlo! :lol: Ti sei guadagnato una o due i4.gif

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Una storia decisamente ben scritta e ben fatta,che si legge e rilegge volentieri.gli avversari sono di livello alto,la Boston stile new England di fine 800 è spettacolare,come anche le scenette dei tram che sfrecciano a 100 all ora e lasciano sbigottito Carson.a proposito di Carson:in questa storia appare troppo macchietta...a tratti sembra addirittura stordito.purtroppo a Nizzi capitava parecchie volte nelle ultime storie di rendere Carson un po' rincoglionito,probabilmente per far risaltare al meglio Tex...
Una scena della storia che mi ha sempre fatto imbestialire avviene quando la polizia fa la retata nella sala box e i poliziotti prendono Carson portandolo via di peso,quasi come se fosse un povero vecchietto.si poteva evitare!

molto ben riuscita la figura di Alabama,così come quella di Requin.la ragazza corsa ha un ruolo tutto sommato marginale,invece.disegni splendidi di un Civitelli molto a suo agio con le ambientazioni cittadine.

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