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[458/460] Sulla Pista Di Fort Apache


Guest Colonnello_Jim_Brandon

Voto alla storia  

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Per me è la più bella della saga. Intendo tra tutte le storie di Tex, non solo di Boselli.

Se dovessero fare un film di Tex, io proporrei questa.

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Finita la lettura di questo capolavoro, mi sono fermato un attimo a riflettere. Tra i capolavori riconosciuti di Borden, si citano sempre Il Passato di Carson, Cercatori di Piste, Gli Invincibili, Sul

Ennesima storia stupenda narrata da Boselli, anche se la reputo un gradino sotto altre suoi capolavori che ho letto. Una storia del west a tutto tondo, ambientata al confine fra Arizona e Nuovo M

Per me è la più bella della saga. Intendo tra tutte le storie di Tex, non solo di Boselli. Se dovessero fare un film di Tex, io proporrei questa.

<span style="color:red">52 minuti fa</span>, Andrea67 dice:

Se dovessero fare un film di Tex, io proporrei questa.

Sarebbe un film forse un po' troppo simile ai famosissimi film di John Ford a cui Boselli si ispira.

"Sulla pista di Fort Apache" è sicuramente un'ottima storia, scritta benissimo, con una cura estrema nel tratteggiare i personaggi, non solo quelli secondari, ma persino le semplici comparse, però il soggetto non ha quasi nulla di originale.

Molte situazioni e scene sono già state viste in tantissime storie di Tex con gli indiani e i soldati (l'agguato tra le rocce, l'ufficiale incapace e ambizioso, il rifugio dei comancheros, il duello finale, ecc.) sia in avventure di GL Bonelli ("Gli eroi di Devil Pass", per esempio) che di Nolitta.

Insomma, secondo me ha il difetto di essere un po' troppo prevedibile nello sviluppo narrativo, senza molti guizzi, e con personaggi eccessivamente classici. Boselli ha fatto storie molto più originali, sia come trama che come personaggi.

Come voto gli darei un bell'8, non di più.

E, comunque, averne di storie di questo livello tutti i mesi! Ci farei la firma...

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Andrea67 dice:

Per me è la più bella della saga. Intendo tra tutte le storie di Tex, non solo di Boselli.

Se dovessero fare un film di Tex, io proporrei questa.

"Gli Invincibili" sarebbe un bel film.😀

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<span style="color:red">7 ore fa</span>, Diablorojo82 dice:

"Gli Invincibili" sarebbe un bel film.😀

per me, una perfetta miniserie tv

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Il 8/4/2021 at 18:02, Diablorojo82 dice:

Così questa storia del grande Boss non raggiunge l'olimpo (Il passato di Carson, Gli invincibili, La grande invasione). Non ha toccato il cuore ma è da 8 pieno.

 

Dipende dai punti di vista.

Per me, questa è superiore di un paio di spanne alle altre tre che hai nominato e che a mio personale parere sono fin troppo sopravvalutate.

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<span style="color:red">22 minuti fa</span>, gilas2 dice:

 

Dipende dai punti di vista.

Per me, questa è superiore di un paio di spanne alle altre tre che hai nominato e che a mio personale parere sono fin troppo sopravvalutate.

Sì sono punti di vista diversi.

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Finita la lettura di questo capolavoro, mi sono fermato un attimo a riflettere. Tra i capolavori riconosciuti di Borden, si citano sempre Il Passato di Carson, Cercatori di Piste, Gli Invincibili, Sulla Pista di Fort Apache e i Sette Assassini. Queste ultime due sono rispettivamente la settima e la ottava storia pubblicata sulla serie: su otto avventure, quindi, cinque sono considerati capolavori (con I Cercatori di Piste un pelino inferiore alle altre). Quando diciamo che Borden ha esordito in maniera esaltante con Il Passato di Carson, siamo forse ingenerosi, perché allargando lo sguardo a tutto il suo periodo di esordio si trovano molte opere eccellenti, si riscontra una concentrazione di grandi storie veramente anomala. Poi in seguito scriverà altri grandi storie (e oggi continua a scriverne, anche su TexWiller) ma l'addensamento di questo primo periodo resterà probabilmente insuperato. Quella del primo Boselli è stata davvero un'ulteriore età dell'oro texiana, e Sulla pista di Fort Apache è perfettamente nel solco di questa nuova era.

 

La bellezza di questa storia sta, al solito, nella perfetta caratterizzazione dei personaggi di contorno, e concordo con @Poe che Boselli qui non ne trascura nessuno, neanche le comparse. Oltre ai magnifici Laredo e Liz, il cui rapporto è sicuramente un punto di forza della vicenda, ci sono il Sergente Quincannon, Antonia, lo stesso Mister Curtis: tutti personaggi secondari ma curati nel dettaglio, nei loro stati d'animo, nei loro modi di pensare. C'è Lobo, il cui dialogo con Laredo poco prima di morire è molto bello, c'è Chunz con la sua ambizione e la sua ferocia, e poi ovviamente c'è Parkman, la cui redenzione inizia già nel terzo albo di questa storia, di fronte al fallimento della sua opera e con la sua capacità di prendersene tutta la colpa, tutta la responsabilità.

 

La coralità di questa storia non sta tanto nell'avere tanti personaggi, quanto nella gestione degli stessi, nell'accuratezza con cui Boselli li tratteggia: ogni loro singola parola ha un sapore, nulla è lasciato al caso, ognuno gioca la propria parte con tale naturalezza da dare la sensazione al lettore di trovarsi davvero di fronte a quelle persone e in quelle drammatiche circostanze. Il lettore si immerge, con questa storia, in un poderoso kolossal western, che riesce nel "miracolo" di trattare un tema abusato su Tex qual è quello delle guerre indiane con una freschezza e un'ariosità, con una "completezza" direi - nelle strategie di guerra, nell'esposizione della mentalità degli apache, nella componente d'avventura, appunto nella cura dei personaggi - che poche volte si è vista nella saga, regalando pagine destinate a restare tra le più significative della Storia del nostro personaggio. 

 

Bella anche la parte di Tex "cupido" che, con quel "deciditi, Laredo, il battello non può aspettare in eterno" incoraggia il rude scout a vincere la sua battaglia più difficile, vale a dire il suo dichiararsi alla bella Liz.

 

Una menzione speciale va fatta per i disegni, perché qui la parte grafica è stata fondamentale nell'opera di trasporto del lettore tra le lande desolate e gli altipiani dell'Arizona. Un Ortiz semplicemente mostruoso, l'opera migliore del disegnatore spagnolo, se si eccettua quell'altro grande capolavoro che fu La Grande Rapina.  

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Leo dice:

poi ovviamente c'è Parkman, la cui redenzione inizia già nel terzo albo di questa storia, di fronte al fallimento della sua opera e con la sua capacità di prendersene tutta la colpa, tutta la responsabilità.

io credo che il personaggio, che qui è ottimo,sia stato veramente rovinato nel sequel. Se non sbaglio gli succedeva qualcosa del tipo          " Oh,ho ucciso dei bambini,ma   un secondo dopo me ne pento. Tanto Tex dice che mi perdona,non ho mica fatto niente di grave.":rolleyes: Probabilmente il più grave scivolone di Borden su Tex: fa davvero tristezza rileggere questo capolavoro pensando a quello che è successo dopo al charachter.

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Grande Tex dice:

io credo che il personaggio, che qui è ottimo,sia stato veramente rovinato nel sequel. Se non sbaglio gli succedeva qualcosa del tipo          " Oh,ho ucciso dei bambini,ma   un secondo dopo me ne pento. Tanto Tex dice che mi perdona,non ho mica fatto niente di grave.":rolleyes: Probabilmente il più grave scivolone di Borden su Tex: fa davvero tristezza rileggere questo capolavoro pensando a quello che è successo dopo al charachter.

 

 

E' una ricostruzione oltre che semplicista del tutto inesatta,  a quanto mi consta. Ricordi male.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, borden dice:

 

 

E' una ricostruzione oltre che semplicista del tutto inesatta,  a quanto mi consta. Ricordi male.

 

La scena che cita Grande Tex anche secondo me non era riuscita. Ma la ricostruzione è inesatta: Parkman non era consapevole di star uccidendo vecchi e ragazzi (e questo io contestavo, che un ex militare come lui non si accorgesse di quanto stava facendo) e dopo se ne rammarica sinceramente.

 

Comunque potrei ricordare male: la devo rileggere, è passato troppo tempo...

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Leo dice:

consapevole di star uccidendo vecchi e ragazzi (e questo io contestavo, che un ex militare come lui non si accorgesse di quanto stava facendo) e dopo se ne rammarica sinceramente

non è il luogo adatto per parlarne,ma come fa uno a non accorgersi che sta uccidendo dei bambini? 

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Grande Tex dice:

non è il luogo adatto per parlarne,ma come fa uno a non accorgersi che sta uccidendo dei bambini? 

 

ma è diverso da quello che hai scritto tu. ne parliamo magari nell'apposito topic, ma per quanto mi riguarda non ora, rispetterò la mia rilettura cronologica.

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