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TWF - Tex Willer Forum
Guest Kerzhakov 91

[109/113] Chinatown

Voto alla storia  

26 voti

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Su questa storia sarà una voce fuori dal coro. Nonostante un'OTTIMA prima parte (mi è piaciuta davvero e non poco), non riesco comunque ad esprimere un giudizio positivo. Probabilmente, se, come dice Don Fabio, la storia fosse finita con la morte di Janet, sarebbe stato meglio, senza quell'inutile appendice messicana che a mio parere ha solo allungato il brodo. Ma, anche se fosse finita con Janet investita dalla diligenza, comunque io non avrei potuto dare un apprezzamento pieno. Ciò perchè ritengo, come Cheyenne, che GLB avesse chiaro fin dall'inizio quale dovesse essere il ruolo della bella Janet, e la stessa frase incriminata è da intendersi, per me, nel senso che le da' Cheyenne. Ma, a mio parere, questa identit? tra Janet e il Drago, oltre ad essere totalmente inverosimile, come sottolinea Pedro (come fa ad avere tutto quell'ascendente sui cinesi, che addirittura si suicidano pur di non tradire il Drago!?!), è del tutto infelice. Si capisce immediatamente dove GLB vuole andare a parare (l'ho capito pure io, che non sono un giallista e ho capacità intuitive prossime allo zero...), ma, nonostante tutto, l'autore continua a tenere il lettore sulle spine (si fa per dire...) facendo recitare a Tex la parte del misterioso che non vuole dire nulla neanche ai suoi fidatissimi pards (accampando pretesti risibili). Carson, rimbecillito, non capisce nulla di quanto gli sta attorno, non fa che chiedere a Tex "Chi è il Drago?" pendendo dalle sue labbra, si arrabbia con lui per il suo stare abbottonato e infila una gaffe dopo l'altra dovute proprio alla sua ignoranza circa la reale identit? del Drago. GLB, alla ricerca quasi esasperata del sensazionalismo (tenere desta l'attenzione del lettore sulla fantomatica identit? del Drago che solo il grande Tex è riuscito ad intuire) d' vita a un personaggio (quello di Janet) e a situazioni a mio parere troppo artificiali, posticce, assolutamente incongruenti e inverosimili. Per le ragioni sopra esposte, proprio non me la sento di dare un giudizio positivo su questa storia. Salvo solo la prima parte, per il suo ritmo serrato, per i suoi dialoghi godibilissimi, per la spettacolare scena della devastazione delle fumerie d'oppio, per gli straordinari disegni di un superlativo Letteri, qui in forma smagliante.

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Ma, a mio parere, questa identit? tra Janet e il Drago, oltre ad essere totalmente inverosimile, come sottolinea Pedro (come fa ad avere tutto quell'ascendente sui cinesi, che addirittura si suicidano pur di non tradire il Drago!?!),

E' possibile che Janet abbia una certa conoscenza della cultura e della psicologia cinese, senza dimenticare che di solito le comunit? cinesi, dove compaiono le varie tong alla "Drago nero", vengono sempre presentate come un corpo separato, chiuso nelle proprie superstizioni e tradizioni, e pronto a fare fronte compatto contro ogni tentativo di penetrazione occidentale. Evidentemente Janet capisce e parla anche il cinese, cosa insolita forse ma non certo impossibile (non è detto che ad una signora di allegri costumi debba per forza mancare il cervello :D ). In più si mostra ai suoi accoliti sempre mascherata. E supponendo anche, ma non credo, che i cinesi sappiano che è una donna bianca, se i navajos hanno accettato un bianco come capo perchè ne hanno compreso il valore, e addirittura Zagor viene reputato un inviato di Manito per rendere giustizia a Darkwood, perchè no in quel caso? Se Janet li avesse convinti di essere, che so io, una messaggera di Confucioè :lol:

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Ma, a mio parere, questa identit? tra Janet e il Drago, oltre ad essere totalmente inverosimile, come sottolinea Pedro (come fa ad avere tutto quell'ascendente sui cinesi, che addirittura si suicidano pur di non tradire il Drago!?!),

E' possibile che Janet abbia una certa conoscenza della cultura e della psicologia cinese, senza dimenticare che di solito le comunit? cinesi, dove compaiono le varie tong alla "Drago nero", vengono sempre presentate come un corpo separato, chiuso nelle proprie superstizioni e tradizioni, e pronto a fare fronte compatto contro ogni tentativo di penetrazione occidentale. Evidentemente Janet capisce e parla anche il cinese, cosa insolita forse ma non certo impossibile (non è detto che ad una signora di allegri costumi debba per forza mancare il cervello :D ). In più si mostra ai suoi accoliti sempre mascherata. E supponendo anche, ma non credo, che i cinesi sappiano che è una donna bianca, se i navajos hanno accettato un bianco come capo perchè ne hanno compreso il valore, e addirittura Zagor viene reputato un inviato di Manito per rendere giustizia a Darkwood, perchè no in quel caso? Se Janet li avesse convinti di essere, che so io, una messaggera di Confucioè :lol:
Mah,Cheyenne, la bella ragazza americana, giovane e di facili costumi, sia pure con un cervello di prim'ordine (ammettiamo che conosca pure il cinese), che diventa capo di centinaia di fanatici (quasi una vera e propria religione), che hanno costruito per lei passaggi segreti e una fitta rete di protezione, senza averla mai vista ma lasciatisi impressionare da una maschera, per me è davvero troppo inverosimile. Diversi i casi di Tex e Zagor (situazioni senz'altro improbabili, per carit?) che consolidano col tempo, e dando prova del loro valore, la stima che le popolazioni indiane sono sempre pronte a tributare nei confronti degli uomini valorosi. Tex, poi, ha sposato la figlia di un capo, che era cresciuta in una missione tra i bianchi... Sono situazioni improbabili, ma, ripeto, consolidate dal tempo e dalle speciali capacità di Aquila della Notte e dello Spirito con la scure. Ma che Janet abbia avuto la capacità, solo con la propria sottigliezza psicologica, e ad un'età non certo veneranda (e quindi non deve aver avuto solo le capacità, ma anche il TEMPO), di asservire a sè un'intera comunit?, ce ne vuole... non riesco a mandarla già. Cosè come non riesco a mandar già l'atteggiamento di segretezza di Tex, la sua estrema piccionaggine nel farsi impiombare dalla maliarda, e l'incredibile incapacità della stessa, in una stanza di pochi metri quadri, di sparare all'impazzata senza far secco proprio nessuno... Mi sembra che GLB abbia proprio esagerato, in questa storia.

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In controtendenza rispetto ai giudizi altrui, questa storia non mi sembra nulla d'eccezionale, e l'identit? del Drago quasi scontata dopo un quarto della storia, non vorrei sembrare saccente, ma già dopo poche tavole ho avuto un'idea su chi potesse celarsi dietro la sua maschera

nel momento in cui Benton aveva riconosciuto la sua voce era evidente che si trattava di una persona molto vicina a lui e quindi leggere qualche altra pagina per scoprirlo. Al momento dell'entrata in scena di Jane, mi è sembrata anche molto puerile la trovata della scritta 'I am'
Al di l' di questo, concordo con le altre incongruenze evidenziate in questa discussione, ma ce n'? un'altra non rilevata e ricorrente in altre avventure: quando Tiger e Kit sono a 25 miglia da Hermosillo decidono di fermarsi e proseguire il giorno dopo contando di arrivare poi in serata. Quando poi dal fortino di Benavides l'agente Vidal propone di andare ad avvisare i Rurales, deve sobbarcarsi 20 miglia per andare in una città in cui ci sia un telegrafo e da l' avvisare le guarnigioni che a questo punto non saranno vicinissime... nonostante tutto impiegano meno di mezza giornata per arrivare e portare soccorso. :malediz...

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dopo un paio di anni, ho riletto questa storia in questi giorni. Un Tex molto "detective", quasi un Sherlok Holmes. Sinceramente non ho capito del tutto perché Jane ha scelto di fare il drago. Per soldi? Per il potere? Boh..

 

Comunque la storia mi é piaciuta abbastanza, dialoghi piacevoli, azione, anche se comunque nel complesso niente di memorabile. Come già detto da Leo, non mi é piaciuto l'atteggiamento di segretezza di Tex alla fine della storia. Sopratutto perché non aveva senso.. perché l'ha fatto? Per proteggere i suoi pards? Ma quando mai...

Vorrei fare un paio di considerazioni su Letteri. Mi ricordo che da bambino le storie disegnate da lui non é che le leggevo tanto volentieri. Anzi, proprio non le leggevo. Letteri l'ho scoperto e ho iniziato ad aprezzarlo da adulto. Fantastico!!!

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Sarà perchè la prima volta l'ho letta a 9 anni,sarà perchè disegnata da uno strepitoso Letteri,sarà perchè ritornano Tip,Rudy e Min Li,sarà perchè è una storia dannatamente bella,fatto sta che si merita da me un bel 10. E chissenefrega se qualcuno di voi alla seconda vignetta sapeva già chi era il Drago oppure come faceva un'occidentale gran gnocca essere a capo di una Thong (poteva benissimo avere ascendenze asiatiche,visto anche il taglio orientale dei suoi occhi)... I cinesucoli,come spiegato da Vidal nello splendido ed importante "La rete si chiude",non contavano un piffero nel traffico dell'oppio,dal momento che quest'ultimo veniva prodotto in Messico,vera e propria base di smercio della droga e centro nevralgico di un'organizzazione estesa e ramificata (ricordate il taccuino "pieno zeppo di nomi ? ). Grandissimi albi !!!!!!!!!!!!!!

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È  un' ottima storia,  ricca di azione e con ottimi dialoghi, disegnata in modo ottimale da Letteri, bravo in particolare nel rendere bellissima Jane. L' identità del drago l' ho intuita abbastanza facilmente, ma non ne ero sicuro al 100%.

Mitica la scena  in cui l' avventore razzista è costretto a bere " alla salute degli indiani". Leggermente meno efficace la parte ambientata in Messico, un po' più  lenta e prevedibile, ma anche questa è molto godibile.

Voto 8.5

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Purtroppo non posso parlare bene di questa storia che, allora, mi ha fatto "soffrire" per tre giorni, tanti ce ne sono voluti per leggerla. Mi scocciavo di andare avanti, non avevo voglia di prendere in mano il noiosissimo fumetto che ripresentava, questa volta senza alcun mordente, il solito canovaccio: i 4 pards si presentano in una città (Texas City) dove una ""pericolosissima"" setta, comandata dal Drago, ha già fatto fuori alcuni rangers e agenti governativi. In quattro (e quattr'otto) riusciranno a ripulire la città per poi spostarsi in Messico e sconfiggere i complici messicani.

Il copione è sempre quello, Tex si avvale di forzuti (questa volta non sono i culturisti di Potrero, ma degli scaricatori di porto) che, pagati a suon di dollari (mi sono sempre chiesto: ma Tex viene poi rimborsato di tutti i soldi che spende oppure é mosso solamente da propositi filantropici?), distruggono i locali degli affiliati alla setta che, udite udite, è comandata da una donna bianca (ma come mai i cinesi si fanno comandare da una bianca?), una ballerina addirittura, che ha come braccio destro un soggetto che, a prima vista, sembra un troglodita, ma che, invece, é il capo condottiero che, quando é incappucciato, sembra anche possedere un cervello fino.

Dopo la morte del troglodita, tutti (io l'avevo capito a 10 anni) avrebbero capito che il Drago era Jane, visto che erano stati visti insieme il giorno precedente, ma quelle "volpi" dei pards non lo sospettano minimamente. Solo Tex lo ha capito, ma perché, dalla feritoia, ha potuto notare il singolare braccialetto (che Jane non toglieva - molto intelligentemente per essere a capo di una siffatta setta che aveva tenuto in scacco le Autorità Statali - quando indossava i panni del Drago) che aveva già visto al polso della donna. Altrimenti si pensa che avrebbe continuato a credere alle menzogne della donna come quei gonzi dei suoi pards.

Poi, nonostante abbia capito chi fosse il Drago, il novello Poirot decide di convocare una riunione, alla quale fa partecipare i protagonisti della vicenda (mancava solo il capo degli scaricatori), spiegando in che modo é riuscito ad arrivare all'identità del terribile capo. Ma, nonostante abbia capito che il capo è così terribile, non prende nessuna precauzione e rischia di lasciarci la pelle facendosi ferire, unitamente agli incolpevoli Nielsen e Durbin.

Tralascio la seconda parte, sulla quale pure ci sarebbe tanto da dire, perché è già tanto ridicola la prima.

A tutto ciò ci aggiungiamo i disegni di Letteri che fanno peggiorare, se pur si poteva, il mio personale gradimento per questa storia. Con quel Tiger ragazzino (lì avrà 18 anni) e con un Tex, in alcuni casi, giovanissimo (guardare le scene in cui si rimette dallo svenimento). Ottimi, devo ammettere, i primi piani di Tex (con cappello).

Per finire, basta con sceriffi che si lamentano di Tex e dei suoi pards che gli stanno facendo il favore di ripulirgli la città, basta con locali distrutti da pseudo-delinquenti, basta con sparatorie interminabili e basta con chi osa criticare Boselli che, per fortuna, storie così non ne ha mai scritte.

Voto alla storia: 6 (per l’impegno)

Voto ai disegni: 6

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Invero le scazzottate che portano alla distruzione quasi integrale di locali sono probabilmente la cosa migliore dell'intera saga di Tex. Come scrissi nel mio primo messaggio anni addietro, chissenefrega se la storia è molto debole e non sta in piedi (non è comunque questo il caso), il Gianluigi Bonelli dell'epoca avrebbe potuto sceneggiare trecento pagine di forzuti che sfasciano locali sparando battutacce e sarebbe stato un capolavoro in grado di cacare in testa al 99% del fumetto mondiale.

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