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TWF - Tex Willer Forum
Guest Kerzhakov 91

[109/113] Chinatown

Voto alla storia  

23 voti

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Guest Kerzhakov 91

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Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Guglielmo Letteri

Periodicità mensile: Novembre 1969 / Marzo 1970

 

 

In uno dei fumosi saloon di Texas City, città portuale caduta nelle grinfie della rinata setta orientale del Drago Nero, Willer inizia le sue indagini interrogando l'affascinante Jane Brent, amica intima di un ranger ucciso dai contrabbandieri d'oppio. Da quel momento, è tutto un susseguirsi di attentati messi in atto dai cinesi: fatica sprecata! I pards assoldano una rissosa ciurmaglia capitanata dal guercio Jack e i saloon dei trafficanti di droga vengono ridotti in macerie, finchè, in una cripta sotterranea, salta fuori il lugubre covo del Drago Nero! Braccato dai pards, il Drago Nero torna nella sua tana per appiccarvi il fuoco nel tentativo di distruggere le prove della sua losca attività di trafficante d'oppio. Ma è troppo tardi! Quando la sua vera, insospettabile identità viene scoperta, egli tenta un'ultima sortita, finendo schiacciato sotto le ruote di una diligenza! Alla piovra è stata tagliata la testa, ora tocca ai tentacoli: così Kit Willer e Tiger Jack puntano su Hermosillo - in Messico, in cerca di don Manuel Benavides, ricco hacendero custode dei depositi di droga.

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

 

 

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Storia bellissima, tra le mie preferite, imho la migliore con i cinesi come antagonisti insieme a "Il laccio nero". Si divide pressochè in due parti: nella prima i quattro pards indagano su questo famigerato Drago Nero a Texas City; nella seconda - dopo aver risolto la precedente missione, partono alla volta del Messico, distruggendo l'intera corporazione. Storia credo ricordata soprattutto per l'affascinante Jane Brent, tra le più note cattive in gonnella di Tex!

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Guest Wasted Years

La storia è molto bella per quanto riguarda la prima parte. La seconda è molto meno intrigante, a mio giudizio. Due storie in una, disegnate da un grande Letteri, che nelle storie con i cinesi d' il meglio di sè. Strana la faccenda del timoniere, non si capisce cosa volesse fare lo sceneggiatore.

non si capisce perchè Jane riveli a Tex un particolare che riguarda il suo complice, che finisce per acuire moltissimo i suoi sospetti su di lui, quando poteva rivelare qualsiasi altra cosa.
Comunque storia MITICA, che merita un bel nove TONDO TONDO. strano anche il
particolare del bracciale, che appare una imperdonabile ingenuità sempre di Jane.
Mah, a parte questi dettagli, storia da leggere e rileggere.

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Guest Kerzhakov 91

Già effettivamente non ci fa una gran figura, soprattutto con il secondo errore... D'accordissimo con te comunque: la prima parte (non che la seconda faccia schifo, eh) è di gran lunga più bella ed emozionante, i racconti con i cinesi sono quelli che mi appassionano maggiormente.

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Sempre per quanto riguarda le incongruenze mi è parso molto strano che

la setta del Drago Nero sia guidata da una americana e da un messicano; come hanno fatto a guadagnare autorit? e prestigio su tanti cinesi, guidando una società segreta caratterizzata dalla loro simbologia
Il calo di tensione della seconda parte è innegabile, ma essa serve IMHO a far sè che Tex smantelli completamente l'organzizazione del traffico d'oppio, dando inoltre a Kit Willer e a Tiger l'occasione di recitare un ruolo di maggior rilievo.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Una superclassicissima di Letteri e GLB!!! Come già anticipato da Wasted la storia, sebbene si un corpus unico, può essere facilmente suddivisa in due filoni; il primo che vede il quartetto di satanassi affrontare la setta del drago nero a texas city, la seconda, un po' meno serrata ed emozionante che vede Tex, Carson e Tiger impegnati in una lotta senza quartiere contro Don Benavides per fermare il suo traffico di oppio e per liberare il giovane Willer caduto vittima di un agguato! La prima parte è quanto di meglio ci si possa aspettare dall'accoppiata GLB e Letteri... PURA DINAMITE!!! Ogni volta che rivedo Tex e pards mettersi alla testa di un gruppo di tagliagole del porto di texas city e partire in quarta a sfasciare le tre fumerie d'oppio gestite dagli uomini del drago nero... beh non riesco a non sorridere!!! Molto buona anche l'idea di mettere a capo della setta la tanto mefistofelica quanto insospettabile Jane Brent!!! Chi avrebbe mai potuto sospettare che la bella bionda da poco privata dell'uomo amato fosse il capo della setta?Nella seconda parte della storia invece il giovane Willer viene rapito... ma, sebbene legato e rinchiuso nei sotterranei di villa Hermosa il giovanotto non si fa prendere dal panico ( o dalla piccionizzazione Wastediana :D :D :D :D ) e si opera per liberarsi... logicamente ben presto arriveranno quel satanasso di suo padre e quei tizzoni infernali di Carson e Tiger a permettergli di completare l'opera!!! Ecco forse è proprio l'arrivo di Tex e Carson il punto più "dolente" della altrimenti perfetta storia... Tex aveva sognato che Kit era in pericolo... beh non so voi ma io ho trovato questa motivazione alquanto "irreale"... A parte questa piccolissima pecca la storia è orchestrata a dovere da un GLB in piena forma e da un Letteri prima maniera!!!!Voto complessivo : 9 su 10!!!!!!

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:aquila: 9 è il mio voto. a me questa storia è piaciuta moltissimo perchè ha ritmo giusto. Mi è piaciuta anche parte 2, mentre a voi non tanto. Forse Kit W. troppo protagonista?Io sono stata consigliata a leggere prima le avventre di Tex e il Drago prima sul numero 4 e poi sui numeri 46 e 47 però questa è quella che mi è piaciuta di più: Tip Durbin e Rudy Nielsen sono personaggi che quando arrivano significa che la storia nella baia di Galveston è molto emozionante. Certo che sotto le ruote del carro sembra che finisca anche la storia ed invece... :aquila: Jane Brent è una donna segnata da Gian Luigi Bonelli con molta sofisticatezza però è buffo vedere la versione serale della signora bionda tutta scollata e la versione diurna sul calesse con ombrellino e cappellino

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Una storia da 10, voto appena appena sminuito dalla seconda parte, meno coinvolgente - come è già stato detto - della prima. Io adoro le storie con queste sette segrete e personaggi travestiti, quindi me la sono goduta e me la godo ogni volta che la rileggo. Da segnalare, a mio avviso, la scena

dell'inseguimento del Drago nei sotterranei del suo covo
e in particolare
quella piena di tensione in cui Tex riesce a spezzare la miccia accesa dal Drago

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:N: 'Chinatown' :S: Sulla storia, credo abbiate già informato i peccatori che non l'hanno letta. Un grande Letteri ( poco western, ma quanto era spiritoso prima del crollo finale...) ci accoglie a Texas City e ce la fa gustare come se fossimo a casa sua. Tutto fino a pagina 85, o ancora meglio pagina 84, di 'L'asso nella manica'. Che finale sarebbe stato? Il più bello della storia di Tex, insieme a quelli di 'Massacro' e di ' Una campana per Lucero' ( che gara !). Ancor meglio, sarebbe stato pazzesco lo stacco finale sul primissimo piano di Janet Brent appena prima di essere travolta dalla diligenza ( che voi sappiate esistono in Tex finali simili? ). La lunga parentesi messicana non è male, assolutamente: ma è un'altra storia, semplicemente, non c'entra nulla con la prima parte, nulla. Gianluigi Magno ( Bonelli) ha talvolta questo demerito: non far coincidere il momento di maggiore pathos con la fine: se ci pensiamo, la stessa cosa succede anche in 'Il signore dell'abisso' con la morte del 'monaco rosso' , e in 'Sulle piste del Nord', dove l'esplosione del ponte di pietra non poteva non essere l'atto conclusivo dell'avventura ( intendiamoci, restano tutti capolavori). Cinque notazioni: 1) Come ha giustamente notato Wasted, è assurdo che Janet riveli a Tex il particolare del timoniere: se posso dire la mia, è certo che Bonelli abbia scelto solo a tarda sceneggiatura la vera identit? del Drago, o che abbia proprio cambiato il finale, il che mi sembrerebbe confermato da un'altra svista, di cui vi parlo nel secondo punto.2) Forse nessuno ha notato una cosa, che forse sarà stata corretta nelle ristampe, poich? è veramente clamorosa: a pagina 44 di 'L'asso nella manica' il Drago pensa, testuali parole: '... E in attesa dell'occasione propizia per farlo ( liquidare i quattro pards, ndr), comincer? col sistemare come si deve la bella Janet'. Mi sembra che questo confermi in modo evidente la mia ipotesi , e probabilmente anche l'idea iniziale della scritta 'Jam' , o che dir si voglia, è frutto di una trovata successiva.3) Un'altra assurdit? ( e pure questa credo confermi la mia teoria suddetta) si ha a pagina 50 di 'Chinatown', quando Janet simula l'aggressione da parte del Drago: ma Tex non si dovrebbe rendere conto che mancano segni da strangolamento sul collo?Secondo me non ci son dubbi, il Drago doveva avere un'altra identit?, in origine ( rimarr? un segreto, a meno che Gianluigi non l'abbia svelato a Sergio, e che sergio lo voglia svelare a noi) : ho segnalato le stranezze più lampanti, ma credo che, a ben leggere la storia, gli errori di sceneggiatura finiscano per ripetersi. Detto questo, rimane un'avventura fantastica, splendida nel suo essere imperfetta ( a proposito, sono molto contrario ai cambiamenti nelle ristampe, le imperfezioni rimangono nella storia).4) Per Pedro: certo che un'americana e un messicano a capo di una setta cinese non è cosa di tutti i giorni, ma se dovessimo pensare alla verosimiglianza di Tex in generale, un bianco capo dei Navajos, che percorre le vie d'America, dall'Alaska allo Yucatan, come si va da casa al supermercato (anzi, il nostro ranger sembra un 'Google Maps' vivente! )... beh, allora non dovremmo proprio leggere le sue avventure, e il gioco non varrebbe la candela!5) Ultima cosa: Gianluigi il Sommo era proprio appassionato del cognome Benavides... se qu? è l'haciendero messicano che gestisce il traffico d'oppio, in 'Il signore dell'abisso' era l'ufficiale dei Rurales che cannoneggiava il Castillo...vi ricordate? A presto, cari texofili !

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La storia è (secondo me) tra le più belle del filone "sette cinesi". La lunghezza non abbassa per niente la qualità, anche se come già detto possono benissimo essere due storie separate, comunque legate da una stretta continuity. I quattro pards in gran forma, ognuno utilizzato al meglio mostrando le proprie abilità o comunque le caratteristiche che sono entrate nei cuori di noi Texiani incalliti :D !!!Tutti gli albi sono ricchi di scene memorabili, da incorniciare. Stupenda la già citata scena della distruzione delle fumerie, con l'arruolamento degli scaricatori di porto, le scazzottate e risse non mancano ad arricchire questo capolavoro. Anche se pare strano che la nuova setta (nata sulle ceneri della precedente) sia ora gestita da un'americana, secondo me tutto è gestito in maniera perfetta. Poi è una gioia ritrovare i due vecchi amici Durbin e Nielsen, personaggi purtroppo poco sfruttati, seppur interessanti. La seconda parte anche se forse un p? meno avvincente della prima, è comunque di buonissimo livello, con la separazione iniziale dei pards (un Kit Willer che si fa beccare, ma agisce comunque mostrando tutte le sue doti di tizzone infernale) e il ricongiungimento con la grande battaglia tra le mura dell'Hacienda. D'accordo con il Colonnello Jim Brandon riguardo l'unica pecca del sogno rivelatore, grazie al quale Tex capisce che il figlio è in pericolo. Anche se c'è da dire che queste premonizioni sono state sfruttate altre varie volte nella serie. I disegni di Letteri ovviamente mi sembrano i più adatti per storie di questo tipo, rendendola ancora più un Capolavoro. Il mio voto è 10!! :D :D

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Ragazzi io non so se avete notato che nella storia ci sono tantissimi errori... Ho visto già che qualcuno di voi si è accorto che pag 44 Il Drago dice: in attesa dell'occasione propizia per farlo comincer? col sistemare la bella Janet. Inoltre:Tex dice precedentemente (durante il tentativo di soffocamento) che Janet riporti tracce nel collo... (si è autosoffocata fino a svenire????)Tex nota il bracciale quando Janet accende la miccia, ma a pag 24 non c? nessun bracciale!Janet viene trovata svenuta mentre la sua casa è incendiata... si è appicata fuoco da sola?? non sembra dopo le affermazioni di pag 44.... è stato pedro? non è possibile perchè contemporaneamente viene ucciso da tex... oppure deve aver appiccato il fuoco molto tempo prima... e non è credibileUltima considerazione. Se janet è il drago ed è costantemente informata delle evoluzioni della vicenda.. perchè si reca all'appuntamento?

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Tex dice precedentemente (durante il tentativo di soffocamento) che Janet riporti tracce nel collo... (si è autosoffocata fino a svenire????)Tex nota il bracciale quando Janet accende la miccia, ma a pag 24 non c? nessun bracciale!Janet viene trovata svenuta mentre la sua casa è incendiata... si è appicata fuoco da sola?? non sembra dopo le affermazioni di pag 44.... è stato pedro? non è possibile perchè contemporaneamente viene ucciso da tex... oppure deve aver appiccato il fuoco molto tempo prima... e non è credibile

1)può averla soffocata un suo sgherro, ovviamente stando attento a non ucciderla. Pu? quindi essere svenuta-o forse ha solo finto di essere svenuta.2)errore di Letteri, forse, e comunque trascurabilissimo-inoltre può darsi che Tex abbia visto il bracciale nello spazio tra una vignetta e l'altra.3)ancora una volta, può essere stato un suo sgherro. In ogni caso, se anche questa storia fosse piena di errori, a me non interesserebbe niente. Ho sempre considerato "Chinatown" uno dei capolavori assoluti della serie... e continuerà a farlo! :trapper:

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Sinceramente io non ce le vedo queste incongruenze. O meglio, immagino che chi ce le vuol far vedere - anzi, chi vuole farle vedere alla legge - è proprio il Drago. Dicendo che vuole "sistemare la bella Janet" intende dire che vuole dare un alibi alla propria identit? pubblica, simulando un tentativo di omicidio (l'incendio, appunto). Janet ha proprio appiccato il fuoco da sola, stornando così da se stessa ogni possibile sospetto. Per la stessa ragione può darsi che Janet abbia stretto il laccio al proprio collo sufficientemente per svenire, o per arrivare all'orlo dello svenimento... o forse per simularlo. E niente esclude che in quel momento Tex cominci ad avere qualche dubbio. Il bracciale? Siamo noi a non vederlo, ma era necessario per non privarci della sorpresa finale. A dire il vero sembra che nemmeno i pards lo abbiano visto, probabilmente è stato un lampo e solo gli occhi esperti di Tex hanno colto quel lampo. Janet-Drago che va all'appuntamento? Non sarebbe certo la prima volta che un colpevole agisce con tanta presuntuosa sicurezza. Edito dopo aver letto l'intervento di Paco: certo, può essere stato anche uno sgherro a simulare strangolamento e incendio, ma ho qualche dubbio. Credo che un personaggio che sta attento a nascondersi dietro una maschera eviti di dare ai suoi uomini qualsiasi indizio riguardo la sua identit?.

Modificato da Cheyenne

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mmm... tu dici che lei pensa di voler uccidere se stessa e lo fa in terza persona??? Guarda io credo (da ignorante di tex) che ci sia stato qualche problema durante la stesura della trama... Sin dalle prime pagine si capisce che la figura di Janet non è proprio limpida... e che probabilmente sarà proprio lei l'assassina.... nella parte centrale però sembra quasi che l'autore abbia cambiato l'identit? del drago per poi riconfermarla alla fine.. o per lo meno questa è l'impressione che ho avuto...

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L'idea di Cheyenne di una frase ironica non è priva di fondamento, ma anch'io, come Stevenovich, ho la netta sensazione di un errore di sceneggiatura, di cui la storia - ciò nonostante bellissima - è infarcita.

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Ma no, Steve! Non pensava affatto di uccidere se stessa!Senti, segui un attimino: io, Janet Brent, sono il Drago. Ovviamente a parte me non lo sa nessuno, nemmeno i miei complici (o meglio, i miei accoliti, perchè io uso le persone ma non mi confido con loro). Come Janet Brent quindi sono, e devo restare, inattaccabile. Devo apparire come una vittima del Drago, e il modo migliore è far credere che abbia cercato di farmi fuori. Quindi penso "sistemer? la bella Janet" che è come dire "mi farà trovare, nelle mie sembianze di Janet Brent, nel mezzo di un incendio provocato da me stessa, così la mia identit? sarà al sicuro". Probabilmente non era necessario attribuire al Drago questo pensiero, e finch? non si arriva allo smascheramento possono esserci dei dubbi. Fino ad allora i sospetti del lettore possono essere stornati dalla figura della Brent, ma una volta appurato che il Drago e Janet sono la stessa persona io credo che non si possano trovare altre spiegazioni.

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Opinione legittima in quanto personale, ma altrettanto personalmente è un dubbio che non capisco e che non mi ha mai sfiorata. Per portartene un esempio, pensa a Mefisto-doc Fiesmot. Non ho adesso gli albi per confrontarli, ma mi pare che in certe occasioni si esprima più o meno così "Dovr? occuparsene il simpatico dottor Fiesmot". Sembra che parli di un estraneo, ma è ovvio che parla di se stesso. Se dicesse "Devo eliminare Fiesmot" significherebbe semplicemente che deve far sparire quella sua falsa identit?. Sono convinta che non ci siano errori nella sceneggiatura di GLB. Ricordiamo prima di tutto l'incerta scritta tracciata da Bolton, che appunto perchè incerta potrebbe sembrare una "Jam...". Eppure mi pare che non compaia mai n° un Giamaicano, o qualcuno proveniente dalla Giamaica, n° un James, Jameson.. nomi o cognomi simili. Impossibile che fosse una frase che iniziasse con "I am..." cioè Io sono, perchè Bolton, moribondo, non poteva sperare di avere tutto quel tempo. Possibile che in una storia su tre albi (anzi, tre più parte di altri due) Bonelli padre dovesse inventarsi un escamotage solo alla fine?

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Opinione legittima in quanto personale, ma altrettanto personalmente è un dubbio che non capisco e che non mi ha mai sfiorata. Per portartene un esempio, pensa a Mefisto-doc Fiesmot. Non ho adesso gli albi per confrontarli, ma mi pare che in certe occasioni si esprima più o meno così "Dovr? occuparsene il simpatico dottor Fiesmot". Sembra che parli di un estraneo, ma è ovvio che parla di se stesso. Se dicesse "Devo eliminare Fiesmot" significherebbe semplicemente che deve far sparire quella sua falsa identit?. Sono convinta che non ci siano errori nella sceneggiatura di GLB. Ricordiamo prima di tutto l'incerta scritta tracciata da Bolton, che appunto perchè incerta potrebbe sembrare una "Jam...". Eppure mi pare che non compaia mai n° un Giamaicano, o qualcuno proveniente dalla Giamaica, n° un James, Jameson.. nomi o cognomi simili. Impossibile che fosse una frase che iniziasse con "I am..." cioè Io sono, perchè Bolton, moribondo, non poteva sperare di avere tutto quel tempo. Possibile che in una storia su tre albi (anzi, tre più parte di altri due) Bonelli padre dovesse inventarsi un escamotage solo alla fine?

E tuttavia, Cheyenne, anch'io non ho avvertito le parole pensate dal Drago come riferite sarcasticamente (non è il termine esatto ma non mi viene in mente quale possa essere uno migliore) a sè stesso ( come l'esempio Fiesmot / Mefisto ). Nel citare, a sfavore dell' idea di Stevenovich e mia di un errore di sceneggiatura, la 'traccia di sangue' JAM o I AM lasciata da Bolton, stai dando per scontato che l'inizio della storia sia anche la prima parte composta da GLB, mentre invece non è certo una cosa necessaria. Tanto più che la scena iniziale è nettamente separata da quella che le succede. E' come nel cinema , dove puoi tranquillamente girare il finale prima dell' inizio. La mia sensazione è che GLB si sia divertito in corso d'opera a immaginare tutte le diverse possibili identit? del Drago, ponendosi egli stesso nei panni del lettore ( la cui mente è stuzzicata dal giallo) prima ancora che dello scrittore. Da ciò è IMHO plausibile che derivino i numerosi errori di sceneggiatura, che probabilmente è stata anche ritoccata più volte. Comunque, 'quien sabe?' , direbbe Tex ! Magari in casa editrice o tra gli autori qualcuno conosce la genesi e le disavventure di questa storia!

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Suppongo che sia possibile tutto quello che dici. Tuttavia, forse per il fatto che sono una lettrice di Agatha Christie, so che in alcune circostanze le parole che vengono messe in bocca (o nella mente) di un personaggio costituiscono un indizio e vogliono dire ben altro che quello che appaiono a prima vista. E in effetti, sebbene ad una prima lettura si resti ingannati, rileggendo il libro a soluzione acquisita i pezzi tornano al proprio posto. Chiaramente, a dirla così sembra troppo semplice ("grazie tante, sono capace anch'io dopo aver letto la soluzione!" :P ). Altrettanto chiaramente, Tex non è un giallo, ma può a volte averne alcune caratteristiche. Chi non l'avesse mai fatto può provare a leggere, della Christie, "L'assassinio di Roger Acroyd". E' uno dei più classici esempi di come il lettore può rimanere sviato dai pensieri e dai dialoghi.

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Seguo volentieri il consiglio letterario, Cheyenne :trapper: , anche se le inconguenze mi sembra siano troppe perchè sia un caso simile... Dunque, mi auguro una buona lettura di Agatha Christie e ti faccio sapere !

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Anch'io la penso come Don Fabio.. comunque devo ammettere che non mi dispiacerebbe affatto una sfumatura più da "giallo" nelle storie texiane... Seocndo me è un elemento che un p? manca o comunque la storia appare troppo scontata e prevedibile sin dall'inizio... si fa di tutto per mettere a conoscenza il lettore delle identit? misteriose dei personaggi che compaiono via via nella storia (v. Faccia di Cuoio o lo stesso chinatown in cui sin dall'inizio si intuisce da alcune espressioni ecc che è Janet il Drago) detto questo concludo perchè credo di andare Ot

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S?, è vero, non sono poche le incongruenze della trama. Non parlo del pensiero del Drago su Jane Brent, che al di l' di ogni evidenza è formulato ironicamente, bensì di tutte le giunture improbabili e la gestione dei tempi, spesso al di l' dell'impossibile.
Ma chi se ne frega? Se la storia fosse di Nizzi, sarebbe obbligatorio scorticare l'autore sulla pubblica piazza dopo averlo preventivamente sodomizzato, mentre invece, avendola scritto GLB... ah, sè, fantastico capolavoro. Trovo veramente ridicolo che chi crocifigge Nizzi perchè ne "Il villaggio assediato" l'identit? della traditrice sia ampiamente intuibile poi resti ammirato leggendo questo episodio, nel quale è perfettamente chiaro fin dall'inizio che

Jane sia il Drago
, ma tant'?... :rolleyes:

La storia è godibilissima, perfino emozionante, nonostante le mille zeppe di sceneggiatura e la narrazione assai grezza di Gianluigi Bonelli. La prima parte ambientata a Texas City è un'ottima dimostrazione di cosa sia l'arte di Gianluigi Bonelli, con risse e attentati che si susseguono senza un attimo di respiro, raffigurate con una regia piana che talvolta si consegue qualche virtuosismo quasi sclaviano :shock:, come nella scena iniziale.
Si legge per il puro piacere di divertirsi, ma molte sezioni emozionano, l'incalzare dell'azione spinge da una scena all'altra... la storia è composta da più di tre albi, ma me la sono letta senza problemi in una sola giornata (seppur assediato dagli studi), cosa che con una tripla odierna o un Maxi non so se riuscirei a fare.
Sulle scene più riuscite, direi che

il confronto finale nel locale e la morte di Jane sotto il carro
rientrano indubbiamente fra le più riuscite della serie, così come gli inseguimenti fra i corridoi delle acque usate, che preludono alle simili scene che si ritroveranno in due delle mie storie preferite, vale a dire "La vendetta di Diamond Jim" e "Quartiere cinese". S?, perchè questa storia ha anche un grande merito, poich? pur non essendo la prima, è indubbiamente la prima notevole del filone delle Tong, il mio prediletto in assoluto, purtroppo negli ultimi decenni caduto in disuso.

La seconda parte della storia rappresenta un netto calo, è una sorta di anticipazione de "Il ritorno di Montales", ma molto meno demenziale. Anche il personaggio di Vidal è totalmente assurdo, ma... la storia non è di Nizzi, dimenticavo.

Un'ultima nota: davvero incredibile Tex che intrattiene amichevoli rapporti con uno sfruttatore di prostitute, anche se non sarà un caso isolato, vedere il quarto texone. Mi ha anche stupito tutte le allusioni scoperte, ma mai esplicite, al mestiere di Jane e ai suoi rapporti con i vari uomini. :shock:

Se janet è il drago ed è costantemente informata delle evoluzioni della vicenda.. perchè si reca all'appuntamento?

A me quella scena pare una di quelle che la caratterizzano meglio. Jane, come Mitla, è una donna eccessiva: detiene un potere immenso, eppure si prostituisce (!), pur senza averne il minimo bisogno. Non è nemmeno una questione di trasgressione, secondo me, ma una sfida. Una sfida a bruciare ogni cosa, a superare il limite, alla provocazione per il puro gusto del rischio. A ciò secondo me può essere ricondotto il fatto che Tex la definisce, indirettamente, "troppo sicura di sè". Siamo d'accordo, come nel caso di Mitla probabilmente GLB non si faceva tutte le elucubrazioni che mi faccio io, però... mi piace pensarlo. Nelle storie di GLB c'è una complessit? ben più profonda della superficie rozza (forse meglio dire "selvaggia") che si avverte talvolta.


I disegni di Letteri, anche se non ancora pienamente alla maturit?, confermano ciò che penso di lui: un artista STRAORDINARIO, assieme a Civitelli e Villa il migliore che abbiamo mai avuto. Ma basta scorgere le tavole per rendersi conto del perchè i disegnatori di un tempo fossero più veloci: ambienti sovente a malapena accennati, inquadrature sempre uguali... ma che stile. Non ci sono storie.
Se il personaggio di Jane è una donna eccessiva e indimenticabile, è anche grazie a lui.

Come voto finale, un VIII mi sembra pienamente giustificato. La successiva "Quartiere cinese" sarà ancora meglio, ma questa si difende egregiamente. Peccato per la seconda parte, che però viene gestita ancora bene.

Modificato da virgin

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A mio parere non vi può essere dubbio che le interpretazioni sulle famose incongruenze date da Cheyenne siano quelle corrette. G. L. Bonelli aveva deciso SIN DALL'INIZIO, e palesemente, che Janet fosse il "Drago" (vedere scena iniziale dell'assassinio del ranger) e quella frase messa in bocca al Drago era proprio, a mio parere, una "finezza" per insinuare il tarlo del dubbio nel lettore, che, arrivati a quel punto, non poteva che nutrire sospetti, o per meglio dire certezze (vista la scarsit? di personaggi della storia, e l' "inattaccabilità" palese di alcuni di essi) solo sulla bionda avventrice.

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