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TWF - Tex Willer Forum
jim Davis

[139/141] Adios, Amigo!

votate quest' avventura  

24 voti

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Soggetto e sceneggiatura: G. L. Bonelli
Disegni: Giovanni Ticci
Periodicità mensile: Maggio 1972 - Luglio 1972
Inizia nel numero 139 a pag. 67 e termina nel numero 141 a pag. 43


I quattro pards si trovano bloccati in pieno deserto dell'Arizona: Tiger Jack va in cerca d'aiuto e capita a Helltown, covo di tagliagole, dove viene torturato e gettato in un fiume. Nel frattempo, soccorsi da un mercante, Tex, Carson e Kit ritrovano il Navajo ormai allo stremo delle forze....


? Sergio Bonelli Editore



La storia ha un tragico inizio. I quattro pard sono nel deserto tra Sonoyta e Tucson, con poca acqua e con soli due cavalli. Tiger propone ai pard di andare a cercare dell'acqua e dei rifornimenti da solo con i due cavalli ancora vivi. Tex accetta. Dopo due giorni ,Tiger trova finalmente un paese , Helltown, e finalmente si può rinfrescare. Ma il paese è il covo del malvagio Don Lopez , che, con la sua banda taglieggia i minatori della vicina Claypool.
Tiger, senza alcun motivo, viene pestato a sangue e , creduto per morto, buttato in un torrente.
Intanto Tex ,Carson e il figlio Kit vengono salvati da un mercante d'argento che informa Tex dell'esistenza di Helltown e di quanto loschi siano i suoi abitanti.
I pard, preoccupati per le sorti di Tiger, immediatamente si lanciano alla ricerca del navajo, che trovano in una riva del torrente dove era stato abbandonato circondato dagli avvoltoi.
Prestate le prime sommarie cura all'amico ferito i quattro si dirigono a Claypool, e scoprono che l'intero paese è sottomesso alla banda di Don Lopez.
Decisi a vendicarsi di quanto subito da Tiger, i pard si fermano a Claypool, per far curare Tiger e studiare un piano di vendetta.
E La vedetta sarà compiuta solo quando l'intero paese di Helltown sarà dato alle fiamme, la banda di Don Lopez disfatta e il paese di Claypool libero dai loro sopraffattori, per mano dei Pard che si fingono apache.

Storia matura , corale, in cui si dimostra quanto alto, per GLB, sia il valore dell'amicizia tra i quattro pard, che per vendicare un loro amico ferito e maltrattato, non esitano a distruggere un intero paese. Sparano per uccidere, stavolta, non hanno un minimo dubbio su chi abbia torto e Tex colpisce con un pugno un uomo ferito senza alcun rimorso rimpiangendo di non poter fare di più.

Storia piena di proverbi che parlano di vendetta e, una gag, che, probabilmente, è un omaggio alla canzone ?Il caff? della Peppina?.
I disegni di Letteri sono perfetti, asciutti, pieni di azione e fluidi. Bellissimi i primi piani di Tex e C.

Testi = 8,5
Disegni =8

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Guest Kerzhakov 91

Me la ricordo soprattutto per il vile pestaggio subito da Tiger e per il nome della cittadina dei banditi, Helltown, un nome, un programma :DVoto *** nelle mie valutazioni, direi un 7.5 in quelle del forum.

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Guest Wasted Years

Corretto il titolo ed il sottotitolo. La gag è quella del dottore e del pepe nel caff?, vero?Non è certo una moka, qualla caffettiera, a proposito del discorso che affrontavamo giorni fa. La storia è bella e drammatica, Tex e i pard versione Robin Hood con tanto di archi e frecce, l'incendio, le donne del saloon che escono di corsa (Medda ante litteram?)... Tiger allettato con i capelli sciolti, la squadra che si ribella al maltrattamento di uno di loro mettendo a ferro e a fuoco un paese. Grandiosa, e la scena del pepe, memorabilisima. Per me almeno 9

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Delle storie del periodo d'oro, questa è molto probabilmente una di quelle che soffre di più la presenza di tanti capolavori. E' vista da taluni per questo motivo come una storia minore, in realtà non lo è per niente. La scena del pestaggio di Tiger fa venire il fegato grosso al lettore per la rabbia, per fortuna ci pensa poi Tex con le sue missioni punitive. Nizzi nel texone di Milazzo ha cercato di riproporre alcuni ingredienti di questa avventura, senza peraltro raggiungere gli stessi risulatati. Questa storia mi è cara anche per un'altro motivo legato alla nostalgia per i tempi andati: ricordo ancora oggi nitidamente come da ragazzo, con un insperato colpo di fortuna, era riuscito a procurarmeli ( due albi su tre )... impresa non facile! In seguito ho avuto la possibilità di leggere la parte finale conmtenuta ne "La trappola".

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Storia, a mio parere, molto ben orchestrata da GLB, soprattutto per quanto concerne il comportamento dei pards. Tiger che subisce pesanti soprusi da parte dei vili abitanti di Helltown, Tex, Carson e Kit costretti a razionare le borracce nel deserto e salvati da un mercante arrabattone che gli offre dei muli da cavalcare, Tiger infermo a letto con il braccio al collo e il petto bendato, i tre pards che si dedicano alla guerriglia più sfrenata... Bellissima, come detto da wast, la gag del caff? ( se così si può chiamare l'esplosiva miscela a base di pepe, caff? e whisky che il vecchio carson appioppa allo sventurato doc...). Unico punto dolente della storia ?, forse, la scarsa personalit? dei cattivi, veramente poco caratterizzati, ma in una storia come questa, incentrata principalmente sulla sete di giustizia e vendetta che muove Tex e pards, ci può anche stare. Fantastici i disegni di letteri ( che nella versione a colori di repubblica guadagnano non pochi punti... )voto complessivo : 8 su 10

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Ricordo di aver guardato e riguardato almeno dieci volte la scena del pestaggio di Tiger, perchè non riuscivo a convincermi che lo avessero ridotto in quello stato senza motivo. Cercavo nei dialoghi qualcosa che potesse indicare una causa, magari che lo conoscessero e che il Navajo avesse messo loro i bastoni tra le ruote, insomma qualcosa a livello de "Gli spietati" tra Tex e la banda di Tom Boker. Un 8 più che abbondante.

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I Prigionieri del Deserto si trova in mezzo a storie "giganti" e sicuramente indimenticabili dalla stragrande maggioranza dei lettori Texiani (prima Il Ritorno di Montales e subito dopo Il Grande Intrigo, citando solo quelle vicine). Nonostante ciò, la storia non perde di smalto e si dimostra fin da subito di buon livello. Ogni tanto è bello vedere i nostri pards in seria difficolt?, qui è la volta di Tiger, nella storia che segue tocca a Tex. Tiger arriva ad Helltown e non fa nemmeno in tempo ad aprire bocca che li sono subito addosso. Il pestaggio che riduce il povero Navajo in fin di vita, porta il lettore a pensare che per vendetta i pards facciano un massacro e ciò aumenta notevolmente la voglia di leggere ogni pagina. Ed è veramente bello vedere i nostri progettare spedizioni punitive ai danni dei banditi asseragliati nella loro città. In mezzo a tanta azione, c'è comunque tempo anche di siparietti fenomenali, come la già citata scena del caff? di Carson corretto al pepe, da incorniciare. :inch:C'è poco altro da aggiungere, se non che GLB riusciva ad utilizzare al massimo tutti i pards, anche Tiger è micidiale nonostante le ferite siano ancora fresche. Voto 9. :trapper::D

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Io ho trovato la storia bellissima, con dei disegni di Letteri molto buoni e per l'occasione secondo me al di sopra del suo standard. Nella storia GLB riesce a mettere dentro molti ingredienti, un inizio scoppiettante con un problema dietro l'altro per i 4 pard (il deserto, i cavalli morti, la mancanza d'acqua ed il pestaggio di Tiger) e poi nel proseguo della storia un ingrediente dietro l'altro, il senso dell'amicizia, la gag umoristica del caff? a spezzare la tensione, la guerriglia indiana dei pard, il senso d'impotenza del paese, i cattivi con un vice che una volta tanto non subisce gli ordini ma è capace di avere sue idee in proposito diverse dal capo e non ultimo le donne che sono anche capaci di ribellarsi e farsi rispettare. A me è piaciuta molto. Per me vale il massimo ossia 10.

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Primissima storia di Tex che avevo letto (e di cui, tra l'altro, avevo letto il finale solo parecchi anni dopo), e che dunque ricordo con particolare piacere... Unico appunto, secondo me, il finale un po' troppo edulcorato: tutto si risolve con una breve sparatoria e un paio di cazzotti, visto il trattamento subito da Tiger all'inizio mi sarei aspettato qualcosa in più... Storia comunque molto bella, e divertentissima la gag del caff? con il dottore. Ottimi sia i testi che i disegni. Voto 9

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Storia molto buona.inizio scoppiettante,con l innesto di un personaggio simpatico come il mulattiere messicano,un po' mercante un po' trafficante...ho notato un paio di errori iniziali che però non inficiano il risultato ottimo.

Uno è di tipo "stilistico": i banditi che quasi uccidono Tiger all inizio sono raffigurati come Americanos,ma col proseguimento della storia diventano tutti Messicani!:lol:

In secondo luogo,è strano che né Don Pepe né i suoi mulattieri facciano presente ai bandidos (con cui sono in affari)dell incontro nel deserto con i pard e con Tiger...

Della storia mi è sempre piaciuta la tattica apache con cui i pard combattono i bandidos,punendoli poi nel finale con la perdita delle loro "topaie" 

Da spasso la scena del caffè col Doc,e lo stesso "omaggio" del Maestro Letteri all attore Romolo Valli (anch egli dottore in "Giù la Testa"),dal momento che il sumpatico Doc del paese martoriato dai bandidos è una copia sputata del grande  e prematuramente scomparso attore emiliano...

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L'inizio é spettacolare, oltre che crudo. Poi la storia vira verso la normalità, ma é una normalità piacevole fatta di bei dialoghi e attacchi mordi e fuggi dei tre pards. Quello che manca, a mio parere, sono i cattivi: troppo deboli e facili da battere. Non
impensieriscono minimamente i nostri.

Infine, stona un pò l'esagerato buonismo di Tex & co. che lasciano andare i banditi - che avevano massacrato Tiger - senza neanche un graffio, o quasi.

Voto alla storia: 7,8

Voto ai disegni: 8

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Episodio western tradizionale. Inizio al cardiopalmo, con i nostri in difficoltà nel deserto e lo sventurato Tiger che, nell'intento di reperire una riserva di acqua, viene massacrato di botte in un villaggio di bandidos, solo per il colore della pelle. Gli ineffabili abitanti di Helltown, al soldo del perfido Don Lopez, non solo riducono in fin di vita il pard indiano, ma vivono taglieggiando e rapinando gli onesti minatori del vicino villaggio di Claypool. Venuto fortuitamente a conoscenza di questa realtà grazie all'incontro con un mercante messicano nel deserto, Tex  ritrova il malconcio Tiger e, dopo avergli fornito le prime necessarie cure, si mobilita con i suoi pards per punire severamente i gaglioffi di Helltown per le loro malefatte. Storia valida, che si fa leggere volentieri, anche se a mio avviso presenta una forzatura iniziale: visto la crudezza della violenza che caratterizza il pestaggio di Tiger e la tangibile crudeltà che aleggia fra gli abitanti di Helltown, trovo molto strano che nessuno degli aggressori si sia preso la briga di scaricare il caricatore sul navajo prima di gettarlo nel torrente. Per il resto, Tex dimostra sempre molto acume nell'ideazione di piani e con molta abilità, coadiuvato da Kit e Carson in discreta forma,  riuscirà a punire i colpevoli, che alla lunga non si riveleranno degni avversari. Efficaci come al solito i disegni di Letteri; è vero che se dovessi stilare una mia personale graduatoria di preferenza fra gli illustratori della saga, il nome del disegnatore romano non occuperebbe i primissimi posti, ma bisogna dare atto che i suoi primi piani di Tex in quegli anni, erano a dir poco strepitosi. P.S. A mio avviso il titolo del topic è errato, visto che "Adios amigo" è ricollegabile all'epilogo dell'episodio precedente con Montales; sarebbe più corretto usare "Arizona" o "Prigionieri del deserto" (Voto 7)

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