Vai al contenuto
il 17° Numero del TWF è online! Leggi di più... ×
TWF - Tex Willer Forum
Guest Kerzhakov 91

[158/160 ] Lo Sceriffo Di Durango

Voto alla storia  

12 voti

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Si è pregati di collegarsi o iscriversi per poter votare in questo sondaggio.

Messaggi consigliati/raccomandati

Guest Kerzhakov 91

Immagine postata - Immagine postata


A Durango agisce una sordida banda di furfanti: il capo, il bieco affarista Richard Crandall, è complice di Li Wong, che gestisce una fumeria d'oppio mascherata da lavanderia cinese. Il loro piano è semplice quanto spietato: attirano in trappola, con il miraggio di un tesoro spagnolo, i gonzi danarosi è e tra questi c'era stato il padre di Linda Dayton è per poi trucidarli e depredarli. I pards, indagando sulle sparizioni, individuano alcuni componenti della banda, ma vengono tutti eliminati dai loro compari, prima che possano parlare.






Gran bella storia che ho appena terminato di leggere, quasi poliziesca, molto enigmatica e con diversi colpi di scena. Ambigua la figura dello sceriffo di Durango, mi ha un p? deluso il cinese Wong nel finale, è ceduto troppo facilmente, avrei sperato che fosse un duro come i suoi compari. Voto? Tra 8.5 e 9, *** pieno (ma vicino al ****) nelle mie personali valutazioni ;)

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

QUOTE (Kerzhakov91 @ 20-marzo-2008, 00:33)

Gran bella storia che ho appena terminato di leggere, quasi poliziesca, molto enigmatica e con diversi colpi di scena. Ambigua la figura dello sceriffo di Durango, mi ha un p? deluso il cinese Wong nel finale, è ceduto troppo facilmente, avrei sperato che fosse un duro come i suoi compari.

In realtà Wong non è un vero e proprio complice della banda di Crandall, ma si limita a mettere a sua disposizione la fumeria d'oppio; di conseguenza, una volta che Tex lo ha rassicurato sulla salvezza personale, l'accordo con il ranger è per lui semplice e naturale; d'altra parte, anche a Tex l'accordo con Wong fa gioco ( e lo induce a chiudere un occhio sui crimini passati del cinese e ad accontentarsi da parte sua di una promessa di rigare dritto in futuro ), visto che gli fornisce la testimonianza necessaria per incastrare Crandall. Infatti, il filo narrativo sul quale si regge questa storia "quasi poliziesca" ( come, a mio parere giustamente, l'ha definita Kerzhakov ) è proprio costituito dagli sforzi di Tex per inchiodare la banda e scoprire la maniera in cui conseguiva i suoi scopi..... sforzi regolarmente frustrati dai banditi che, pur non riuscendo a togliere di mezzo i pards e Linda Dayton, riescono sempre a chiudere la bocca ai possibili testimoni. La mia valutazione personale ?: soggetto 8,5sceneggiatura 8,5disegni 9 ( l'ho letta, è vero, nella versione "colorata di Repubblica, ma Nicol' in genere mi piace molto e questa storia non fa eccezione )

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Una gran bella storia, in cui ho apprezzato molto il coinvolgimento di tutti e quattro i pards e lo sviluppo delle indagini che tengono costantemente il lettore incollato all'albo, soprattutto per il fatto che i membri della banda si eliminano uno ad uno, impedendo a Tex di trovare le prove necessarie per portarli davanti ad un giudice! Ottimi i disegni, Nicol' secondo me è un disegnatore che ha qualcosa in più quando è alle prese con ambientazioni cittadine di questo tipo. Insomma, una storia che si legge e si rilegge sempre con grande piacere!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Storia decisamente che punta sul lato investigativo. Non ritroviamo cattivi memorabili, Tex e pards infatti non faticano molto nello sconfiggerli. Comunque il tutto risulta poi ben orchestrato: giusta dose di mistero, con parecchie domande che tengono il lettore incollato all'albo (che fine ha fatto il padre della ragazza? chi sono i componenti della banda?)Personaggi secondari ben inseriti, come il sergente irlandese ubriacone, che sta per indirizzare i pards sulla strada giusta ma viene fermato dalle pallottole lanciate dai sicari. Il sergente ricorda un p? i tanti personaggi ben informati che Nizzi ha inserito nelle sue storie, anche se qui effettivamente non fa in tempo a dire quasi niente hai nostri. Interessante anche il personaggio dello sceriffo, la cui onest? rimane dubbiosa agli occhi dei nostri pards (anche se per poco), ma soprattutto agli occhi del lettore. In forma i quattro pards, le cui azioni corali sono una delle caratteristiche che riuscivano meglio a Bonelli padre. In complesso quindi una storia gradevole, non un capolavoro ma consigliata. :)Voto 8 :trapper:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Episodio che non ha ottenuto la giusta considerazione; la trama svelata poco alla volta crea un latente pathos molto apprezzabile. E? una storia che trasuda "Tex" da tutti i pori: pestaggi continui, la donnina carina e ingenua da aiutare, lo sceriffo corrotto, i cinesi, per finire con un paio di rinnegati indiani. I disegni di Nicol' sono al limite della perfezione (paragonabili per intensit? al bellissimo episodio che inizia con "La Trappola").

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Storia passabile, lascia un p? perplesso il fatto che i "cattivi" di turno si fanno fuori uno dopo l'altro senza coordinarsi quando banalmente potrebbe organizzarsi meglio per affrontare la minaccia di Tex e dei suoi pard. Comunque un otto lo merita.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Storia che funziona da passatempo: ha buon ritmo e un certo interesse. Tex spara e pesta con abbastanza frequenza, visto anche deve aspettare un po' per trovare una traccia definitiva, quella che gli permette di risolvere la faccenda. A diminuire la mia considerazione per questa storia, ci pensa il personaggio di Lynda Dayton. Se non fosse per i pards, farebbe la stessa fine del suo sventurato padre (si direbbe vizio di famiglia). Non è mai risolutiva se non nell'aprire la storia per i pards e per i lettori. Il peggio di se lo dimostra nella scena dei cadaveri.

I pards che la mettono in guardia (capiscono che è una tipa piuttosto impressionabile) dal guardare nella fossa. Quella tipa che insiste, dicendo di essere pronta a vedere. Manco a dirlo, urla e sviene appena guarda.
VOTISTORIA: 8 e mezzoDISEGNI: 8LINDA DAYTON: 3

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

E' una storia che non leggevo da molto tempo e che ricordavo poco.
Non è priva di difetti, ma allo stesso tempo presenta spunti interessanti e un finale - violentissimo, simile a quello di Squali! - di primo livello.
La trama è un po' contorta e ci sono un po' di incongruenze (incomprensibile ad esempio il secondo attentato a Linda Dayton: Whitney era già stato riconosciuto) e forzature (Crandall che imbecca i pard verso Li Wong con una confessione nel delirio; scena simile peraltro a quella di L'ombra del patibolo, in cui Clay Heber ferito mette sulla strada giusta i nostri). E' però interessante questa struttura poliziesca - ottima la definizione di Kerzakhov - quasi una partita a scacchi tra i vari complici, ed emergono personaggi ambigui di un certo spessore (specialmente lo sceriffo Walsen, del cui coinvolgimento Tex non si convince inizialmente).
A questa struttura poliziesca corrisponde anche un atteggiamento del nostro ranger che ricorda più quello tipico di Nizzi che dello stesso Gian Luigi Bonelli: ovvero del detective, il cui fine ultimo è dipanare la matassa sul tragico destino di Dayton padre. Ci riesce a dire il vero solo con il provvidenziale aiuto di Li Wong, e sbagliando in precedenza alcune mosse (i pard si fanno fregare sul tempo sia con Velasco che con Morgan).
Le scene finali, dal ritrovamento dei cadaveri nella missione al linciaggio di Crandall, sono violentissime e di grande presa, e costituiscono forse il maggior punto di forza della storia. Notevole IMHO - e qui la penso molto diversamente da John Walcott: la fanciulla dimostra coraggio ma poi sviene quando ha la certezza sulla sorte del padre: cosa ci può essere di strano? - è qui il ruolo della giovane Linda, che prova orrore anche nel vedere Crandall, che pure del padre era stato il carnefice, impiccato: c'è molta dignit? e umanit? in questa ragazza.
Disegni di Nicol' - aiutato da Gamba e, azzarderei, forse da qualcun altro: che sia di Monti ad esempio la terza vignetta a pag.46, nell'ultimo albo? - sempre di grande fascino.

Soggetto: 7,5
Sceneggiatura: 8
Disegni: 8,5
Sintesi: ****/*****

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Io trovo forzato soprattutto il pretesto iniziale, vale a dire la truffa dei dobloni: che su una storiella del genere si possa imbastire una truffa così redditizia da spingere ad entrarci un proprietario di alberghi e saloon, altri bei tomi e addirittura uno sceriffo mi sembra francamente esagerato. Concordo con Don Fabio anche sulla trovata fanciullesca del delirio provvidenziale che svela il nome di Li-Wong. Come intrigo, mi pare debole. Come storia, è invece scoppiettante, e si lascia leggere che è un piacere. Peccato per la fragilità del pretesto iniziale; per il ritmo che ha e per la quantità di divertimento che dispensa, avrei voluto avere di questa storia una considerazione migliore.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti
On 18/6/2008 at 20:59, Pedro Galindez dice:

QUOTE (Kerzhakov91 @ 20-marzo-2008, 00:33)

In realtà Wong non è un vero e proprio complice della banda di Crandall, ma si limita a mettere a sua disposizione la fumeria d'oppio; di conseguenza, una volta che Tex lo ha rassicurato sulla salvezza personale, l'accordo con il ranger è per lui semplice e naturale; d'altra parte, anche a Tex l'accordo con Wong fa gioco ( e lo induce a chiudere un occhio sui crimini passati del cinese e ad accontentarsi da parte sua di una promessa di rigare dritto in futuro ), visto che gli fornisce la testimonianza necessaria per incastrare Crandall. Infatti, il filo narrativo sul quale si regge questa storia "quasi poliziesca" ( come, a mio parere giustamente, l'ha definita Kerzhakov ) è proprio costituito dagli sforzi di Tex per inchiodare la banda e scoprire la maniera in cui conseguiva i suoi scopi..... sforzi regolarmente frustrati dai banditi che, pur non riuscendo a togliere di mezzo i pards e Linda Dayton, riescono sempre a chiudere la bocca ai possibili testimoni. La mia valutazione personale ?: soggetto 8,5sceneggiatura 8,5disegni 9 ( l'ho letta, è vero, nella versione "colorata di Repubblica, ma Nicol' in genere mi piace molto e questa storia non fa eccezione )

ottima storia,molto ben orchestrata...c'è solo un'ingenuità che permane nella storia: lo sceriffo fino a poche pagine del finale viene chiamato Paul dai complici, lasciandolo nell'ombra. ma si capisce fin dall'inizio che è in combutta con i banditi.in ogni caso, l'ho riletta giusto ieri e mi è piaciuta ancora di più rispetto alla prima volta che la lessi 20 anni fa:)

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

  • Recentemente attivi qui   0 Membri

    Nessun membro registrato sta visualizzando questa pagina.

×

Informazione importante

Termini d'utilizzo - Politica di riservatezza - Questo sito salva i cookies sui vostri PC/Tablet/smartphone/... al fine da migliorarsi continuamente. Puoi regolare i parametri dei cookies o, altrimenti, accettarli integralmente cliccando "Accetto" per continuare.