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TWF - Tex Willer Forum
Guest Colonnello_Jim_Brandon

[445/446] Bufera Sulle Montagne Rocciose

voto alla storia  

37 voti

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

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Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Carlo Raffaele Marcello

Periodicità mensile: Novembre / Dicembre 1997
Inizia nel numero 445 a pag. 63 e finisce nel numero 446



Nevada. In un freddo giorno di fine novembre il treno 809 della Central Pacific si appresta ad attraversare le Montagne Rocciose, dove si prospetta un violenta bufera di neve. A bordo del convoglio c'è un passeggero d'eccezione : Tex Willer. Ma il nostro ranger non è solo; assieme a lui, in una comoda carrozza privata viaggia l'ingegner Castleman, un ex trapper che ha fatto fortuna tracciando i percorsi ferroviari più idonei e con un passato nebuloso alle spalle, la sua gardia del corpo, l'ombroso e riservato Shade, due coraggiosi cowboy di Golconda e una bella signorina che si sta recando in città per intraprendere la carriera di cantante in un saloon. Nessuno di questi personaggi è l'obiettivo di Harry Lennox e della sua spietata banda di tagliagole a cui interessa solo la pesante cassaforte contenuta nel vagone postale che contiene le paghe per i soldati di stanza nei pressi della città di Golconda. Il piano di Lennox e tanto semplice quanto diabolico, portare il convoglio 809 su un binario morto e rapinarlo con tutta calma. L'abbondante nevicata impedisce tuttavia al manovratore di frenare in tempo e ciò causa un disastro ferroviario di vaste proporzioni...

 

 

 

 

© Sergio Bonelli Editore

 

 

 

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Una storia che ho sempre amato definire Breve ma intensa! Il grande Boselli in poco più di 170 pagine, ci regala una storia molto particolare ricca di azione e colpi di scena!! Ho definito questa storia particolare per un motivo molto semplice : Per una volta Tex non è il protagonista assoluto della vicenda, ma SOLO uno DEI protagonisti, infatti è affiancato da personaggi di forte spessore psicologico quali l'ingegner Castleman tormentato dai suoi errori di giovent?, ma anche dal serio e ombroso Shade!! Molto belli, anche se non particolarmente profondi, i cattivi creati da Boselli per questa storia. La loro "lota" per la vita li porta più volte a scontrarsi tra loro, tanto che più di una volta il lettore è portato a pensare che non sarà Tex a distruggere la banda Lennox perchè si autodistruggeranno da soli!!Una storia di pura azione con scene particolarmente suggestive, in particolar modo quelle dell'incidente ferroiario, magistralmente rappresentato dal grande Carlo Raffaele Marcello!

Voto : 8

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Anche per me si tratta di una storia molto bella, sebbene concepita come riempitivo ( comprende poco meno di un albo e mezzo ): piena di azione ( e di peripezie come il deragliamento di un treno e una tempesta di neve ), ma arricchita in modo particolare dall'introspezione psicologica, tinta in più di un caso di soprannaturale, che accompagna il personaggio di Castleman, uomo sostanzialmente onesto e coraggioso, ma tormentato dal rimorso per una sua colpa passata. Tex si dimostra una volta di più estremamente deciso ( e stoico, visto che combatte con un braccio fratturato ) mentre i "cattivi", pur non particolarmente caratterizzati ( ma in una storia come questa l'azione ne sarebbe uscita sacrificata e rallentata ), sono estremamente funzionali; i rimanenti personaggi devono aggiungere qualche vivida e graziosa macchia di colore alla vicenda, e lo fanno in maniera convincente. I disegni di Marcello sono anch'essi molto buoni. In sintesi, a mio parere: soggetto 8sceneggiatura 8 +disegni 8 +

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Avventura nel nevada per tex che si trova ad affrontare una banda di criminali che pur di arraffare qualche dollaro compiono una vera e propria strage. Un tex stoico che nonstante sia malconcio riesce a fare ancora una volta GIUSTIZIA. Una gradevole avventura (confermando quanto detto da altri:ricca di azione e con dei personaggi molto caratteristici) anche se stonano alcuni particolari come quando ad esempio

tex sta per cadere da una scarpata, ma nonostante abbia un braccio rotto riesce comunque ad aggrapparsi... un cosa difficile da fare anche per tex
I disegni di Marcello sono ancora una volta all'altezza della situazione e contribbuiscono a dare quel qualcosa in piu alla storia.voto: 8 alla storia10 ai disegni

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Storia interessante ma lontana dal classico con ogni prtetesto buono per fare azione. Nonostante tutto comunque è una delle migliori storie di Tex in solitaria(con l'arrivo di Carson nel finale) con il nostro ranger che si trova più di una volta in difficolt? estreme

come quando si ritrova in mezzo alla bufera con l'obiettivo di raggiungere le grotte che poi rischiano di diventatare proprio la sua trappola
Per quanto riguarda la realizzazione grafica Marcello è magistrale realizzando tavole piene di espressione e vigorosit?. Dunque i voti:Boselli:7-Marcello:9,5

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Questa è stata una storia che ho amato moltissimo per la sua ambientazione invernale, per come agiva tex, per come agiva ogni singolo personaggio della storia (cavallo compreso) e per il tema del pentimento dell'ingegnere Castleman. Tutto questo nonostante il fatto che avevo iniziato a leggere la storia dall'albo 446 e quindi mi mancava tutto l'incipit, che non avevo fatto nemmeno caso ai due nomi (Boselli e Marcello? Chi? :D ) in alto a sinistra della prima pagina e che avrà avuto 14 o 15 anni (e quindi termini come speculazione ferroviaria e altri non mi dicevano molto). Adesso a ripensarci riconosco tutte le ottime caratteristiche boselliane nell'odissea del treno 809 fra cui i moltissimi comprimari e un tex che con un braccio rotto riesce a fare comunque il diavolo a 4. Molto belli anche gli ultimi indiani rimasti che sono dei veri e propri walking dead anche se la prima volta che lo ho letto non riuscivo a capire e pensavo che fossero dei fantasmi veri e propri. I disegni sono ovviamente perfetti, anzi sembrava quasi che Marcello ci godesse a farti sentire il freddo anche se stavi leggendo tex ad agosto il riva al mare con tutti quei cappottoni e con un paesaggio molto realistico. Per tutte queste sensazioni concentrate in poco più di 100 pagine mi sento di dare un bel 9 di cuore e sentimento.

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Anche per allontanare il sospetto che io sia un anti-boselliano, voglio soffermarmi su questa piccola storia che ho sempre considerato un vero gioiellino, che mi cattur? fin da quando la lessi da piccolo per la prima volta. D'altronde dalla magnifica coppia Boselli-Marcello, una delle migliori accoppiate mai viste su Tex, non poteva che venir fuori qualcosa di quantomeno molto buono. Boselli qui dimostra di essere un vero maestro nel mettere Tex in una situazione davvero senza uscita;sembra che la malasorte si scateni sul nostro ranger senza tregua:non solo le condizioni ambientali sono impossibili(vento, freddo e neve), non solo il nostro è in netta inferiorit? numerica, ma ha anche il braccio destro ferito, medicato malissimo e che gli rende difficoltoso l'agire. E il destino vuole che i cattivi siano una banda di carogne senza scrupoli, che non esitano a far deragliare treni, che non hanno alcuno scrupolo nello sparare a gente inerme. Boselli riesce a risolvere la situazione ottimamente, palesando che Tex può essere ferito, mezzo congelato, attaccato da forze soverchianti, ma che in ogni caso se lo incontri sulla tua strada e non gli sei simpatico sei finito comunque!Ho inoltre molto apprezzato il fatto che Tex spari solo con la sinistra, a dimostrazione che quella mano non è meno fatata della destra!Non so spiegare perchè, ma mi ha sempre molto colpito il personaggio di Shade, e mi è dispiaciuto davvero che sia stato subito fatto fuori; e anche il personaggio dell'ingegnere è bellissimo:un uomo che un tempo era un trapper che viveva in comunione con la natura, ma che poi contribu? a determinarne la sconfitta in nome del progresso, e che proprio per questo, una volta ritornato(involontariamente) ad essa, viene preso dai rimorsi di coscienza, pentendosi per il tradimento compiuto:molto romantico, e a me il Romanticismo è sempre piaciuto... La storia inoltre è avvincente, palpitante:il lettore si chiede ansioso se e come Tex possa cavarsela ancora una volta;una girandola di situazioni al limite in cui Tex è veramente straordinario, imbattibile, unico. E di Marcello che dire?Che dimostra ancora una volta di essere stato uno dei migliori disegnatori della serie?Che il suo Tex è uno dei più belli e che nelle ambientazioni era un Maestro unico?Che il rimpianto per la sua scomparsa è più che immenso?.... tutto ciò non basterebbe... Alla storia d' un bel 9 pieno pieno.. A Boselli lo stesso bel 9... A Marcello 10 e lode, e crepi l'avarizia!...

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Ho dato uno sguardo oggi alla storia, e sicuramente il mio giudizio d'insieme è positivo, ma mi riservo di esprimere un parere più dettagliato in seguito. Invece vorrei evidenziare un punto strano che ho notato quando Castleman dice di non conoscere il nome di battesimo di Shade. Ma in alcuni punti io lo vedo chiamare Shadrach, e questo nome (che in italiano si rende di solito Sadrac) era - citato nella Bibbia - il nome che il re di Babilonia impose ad uno dei prigionieri ebrei che stavano alla sua corte, e che in realtà si chiamava Anania. Nulla di strano in ciò, perchè negli USA non è inusuale trovare nomi tratti dalla Bibbia, anche quelli che da noi sembrano particolarmente insoliti.

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Ho dato uno sguardo oggi alla storia, e sicuramente il mio giudizio d'insieme è positivo, ma mi riservo di esprimere un parere più dettagliato in seguito. Invece vorrei evidenziare un punto strano che ho notato quando Castleman dice di non conoscere il nome di battesimo di Shade. Ma in alcuni punti io lo vedo chiamare Shadrach, e questo nome (che in italiano si rende di solito Sadrac) era - citato nella Bibbia - il nome che il re di Babilonia impose ad uno dei prigionieri ebrei che stavano alla sua corte, e che in realtà si chiamava Anania. Nulla di strano in ciò, perchè negli USA non è inusuale trovare nomi tratti dalla Bibbia, anche quelli che da noi sembrano particolarmente insoliti.

Shadrach è il suo cognome. Borden

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Ho letto questa storia prima di dormire e in ben TRE giorni diversi (colpa del sonno che inesorabilmente arrivava): questo me la resa ben più lunga dell'albo e mezzo che occupa!Ma non ha intaccato assolutamente il mio positivissimo giudizio, tra l'altro averla interrotta ne ha accresciuto la suspence!!

Iniziamo con dire che (a differenza di Carson) a me piacciono molto le storie ferroviarie, infatti già dal titolo (che non dovrebbe essere ?La tragedia del treno 809??) mi ispirava molto, in più l'ambientazione invernale era la ciliegina sulla torta!!Ho apprezzato molto la lunga e dettagliata sequenza del deragliamento, con conseguente esplosione della locomotiva e (come se non bastasse) valanga finale: tutta questa scena mi ha trasmesso veramente tutta la drammaticit? della sciagura. Tex in questa vicenda è solo, ferito, in netta inferiorit? numerica e in ambiente ostile: ma è proprio nella difficile situazione che l'Eroe esce fuori e sgomina (più con l'astuzia che con azioni ?di forza?, vedi il cadavere sul cavallo) i banditi. Mi ha fatto piacere vedere Carson che partiva per aiutare eventualmente il suo pard, ma in cuor mio speravo che Tex riuscisse a cavarsela da solo senza il suo aiuto: e così è stato. Bello il personaggio di Castleman, utile quanto basta senza togliere la scena al protagonista assoluto di questo albo, ovvero Tex.
Veramente bellissimi i disegni. Voto 9. Ciao :)

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a questa storia dò 9! :inch:  E' una vicenda insolita e drammatica (per il deragliamento del treno 809, la sua esplosione, la valanga e la bufera di neve) con Tex più eroico e impavido di sempre, al limite e all'estremo delle sue possibilità (costretto a lottare per sopravvivere e far sopravvivere, con un braccio rotto, nel gelo di una bufera in un ambiente ostile, contro più avversari).. riusciamo a percepire anche noi il suo dolore al braccio e il freddo atroce delle montagne rocciose.. :malato:  Marcello è sempre MAGNIFICO! :clapping:

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Fresca fresca di ieri sera. Storia nel complessivo molto buona... anche se un particolare che mi ha infastidito è stata la nevicata.. il disegno secondo me era molto confuso durante lo scontro con il treno rovesciato.. per il resto la trama è stata buona..

 

Voto 6.5

 

Alex :old:

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Probabilmente Borden ha tratto ispirazione per l'input iniziale di "Bufera sulle montagne rocciose" da alcuni film prodotti negli anni 80 tipo "A trenta secondi dalla fine" che avevano per oggetto tragedie e deragliementi di treni ma se anche fosse ciò non toglie alcun merito a Borden che ha sviluppato un soggetto ed una sceneggiatura molto interessante. Non sono molto d'accordo sui dubbi manifestati da alcuni sulla possibilità di Tex di salvarsi da una rovinosa caduta in un crepaccio con un braccio rotto. D'accordo in un mondo reale ciò sarebbe altamente improbabile e avrebbe del miracoloso ma nel mondo dei fumetti è secondo me quasi scontato che l'eroe di turno possa fare questo e altro. Se così non fosse mi aspetterei le stesse critiche ogniqualvolta Tex passa illeso in mezzo ad una miriade di pallottole o viene beccato per l'ennessima volta solo di striscio alla tempia senza peraltro rimediare neanche un mal di testa. Gli unici due appunti che ho da fare ai disegni di Marcello, sempre all'altezza, e alla sceneggiatura sono i seguenti. Per i disegni: la carrozza in cui viaggia l'ingegner Castleman, nei disegni è talmente larga che nessuna carrozza di treno potrebbe contenerla, sembra più una suite di un albergo. Per la sceneggiatura: verso la fine della storia arrivano i soldati e Carson in soccorso che aspettavano in una città ben pò lontana di Valhalla, ma che fine hanno fatto gli addetti della stazione? Si vede che uno è legato mentre l'altro si becca una botta in testa, ma considerato tutto il tempo passato avrebbe avuto tutto il tempo di svegliarsi, slegare l'altro impiegato e andare al treno dopo aver chiesto aiuto. Comunque questi due piccole sbavature non tolgono, secondo me, niente all'ottima prova del duo Boselli/Marcello a cui assegno un 9. Il finale con l'ingegner Castleman in preda ai suoi dubbi esistenziali lascerebbe spazio ad un bel seguito della vicenda.

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Non sono molto d'accordo sui dubbi manifestati da alcuni sulla possibilità di Tex di salvarsi da una rovinosa caduta in un crepaccio con un braccio rotto. D'accordo in un mondo reale ciò sarebbe altamente improbabile e avrebbe del miracoloso ma nel mondo dei fumetti è secondo me quasi scontato che l'eroe di turno possa fare questo e altro. Se così non fosse mi aspetterei le stesse critiche ogniqualvolta Tex passa illeso in mezzo ad una miriade di pallottole o viene beccato per l'ennessima volta solo di striscio alla tempia senza peraltro rimediare neanche un mal di testa.

 

A me invece quella scena ha dato un pò di fastidio, così come mi infastidiscono le scene (abusatissime) in cui Tex è vittima di un agguato da cui esce sempre miracolosamente illeso (e queste ultime sono comunque più realistiche della scena del braccio rotto...). E' vero che nel mondo dei fumetti può succedere di tutto, ma Tex è (fondamentalmente, anche se non sempre) un fumetto realistico, che propone un personaggio verosimile. Se una situazione è inverosimile, io non ce la metterei, e non farei cadere Tex in un crepaccio, mi inventerei qualcos'altro. L'azione di una scena del genere, lungi dal divertirmi, mi fa un pò storcere il naso... Peraltro, mi ha infastidito anche la scena precedente in cui Tex riesce a non farsi sparare dall'avversario lanciandogli una pietra in testa (con un tempismo e una mira sovrumani! e col braccio sinistro, per giunta) e la scena successiva in cui Tex spara a Lennox quando è sotto la carrozza del treno, col probabilissimo rischio di colpire la ragazza in ostaggio. Troppe scene al limite, secondo me, in una trama molto essenziale il cui unico personaggio notevole è il solo Castleman, mentre nessun cattivo colpisce particolarmente, se non per la pochezza con cui si fanno annientare in una situazione di grande vantaggio. Secondo me, una storia sufficiente, ma niente di più.

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Storia piena d'atmosfera e ben congegnata. Sul finire

l'apparizione di Corvo Giallo è troppo fugace, ed inoltre dopo dieci anni avrebbe dovuto faticare a riconoscere nell'elegante ingegner Castelman lo sposo della sorella che all'epoca era un trapper trasandato, c'è comunque spazio per un prosieguo nel quale approfondire diversi aspetti ed interrogativi che incuriosiscono il lettore

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Come sempre Boselli non mi delude e la storia mi è piaciuta molto pur non amando le avventure di Tex in solitaria. I disegni di Marcello sono splendidi, d'altronde è in seconda posizione nella mia personalissima classifica dei disegnatori texiani dietro solo al, per me immenso, Ticci. Peccato per la morte di Shad, è un personaggio che mi è piaciuto e avrei trovato interessante rivederlo in un altro contesto.

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Uno dei gioielli del quinto centinaio.

 

Una storia che è insolita per Tex e tutto sommato anche per Boselli, per le tematiche e per la brevità (un albo e mezzo).

 

Quello che me la fa maggiormente apprezzare in ordine sparso è:

 

a ) l'ambientazione ostile (il blizzard);

b ) la drammaticità del deragliamento con la strage di innocenti;

c ) il susseguirsi palpitante dei colpi di scena;

d ) dei personaggi bellissimi, come Shad o il tormentato ingegnere Castleman;

e ) l'eroicità di Tex, ferito e allo stremo, che campa con tutte le sue risorse;

f ) la banda di rapinatori con quel serpente di Lennox, che avrei rivisto volentieri, che si danna l'anima perché non riesce ad aprire la cassaforte;

g ) i disegni di Marcello che illustrano bene la vicenda.

 

E' sempre un piacere rileggerla, con quel titolo "La tragedia del treno 809" che sembra quello di un tascabile giallo/noir anni sessanta, con le città che nell'albo suonano sinistre come dei presagi funesti: Valhalla ( casa dei morti in battaglia ) e Golgonda ( città dalle incredibili richchezze ).

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Una storia carina del buon Borden.soggetto buono,con l idea del disastro ferroviario in montagna che è molto suggestiva.la banda dei cattivi è poca cosa,visto che Tex pur gravemente ferito e febbricitante li picciona uno dopo l altro.la figura di Castelman è ambigua e tormentata:proprio perché interessante avrebbe meritato una maggiore attenzione.Non ho compreso molto l apparizione dei Nez Perces a Castelman:realtà o sogno?fantasmi dal passato,come dice Castelman?

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