Jump to content
TWF MAGAZINE N°19 è online! Read more... ×
Segnalazioni bloccate per gli ospiti Read more... ×
TWF - Tex Willer Forum
Guest Colonnello_Jim_Brandon

[483/484] A Sangue Freddo

voto alla storia  

39 members have voted

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Please sign in or register to vote in this poll.

Recommended Posts

On 3/12/2019 at 19:09, virgin dice:

 

Mi ricollego a Mister P per dire che, spinto dalla discussione dei giorni scorsi, ho deciso di rileggermi questa storia e stasera mi sono dedicato al primo albo.

 

Che dire? Non soltanto un bel western crepuscolare con le memorie del maggiore Wingate, ma soprattutto una storia dannatamente GLBonelliana: Tex e Carson che si scambiano qualche battuta, entrambi tostissimi, il primo che mena come un fabbro, il secondo degno pard e scherzosamente lamentoso in taluni frangenti. I nostri eroi che scoprono subito le loro carte, in un western cittadino e in un agguato notturno all'albergo che hanno il fascino ruspante di una storia di GLB. Complice il tratto di Letteri, quando ho chiuso questo albo mi pareva davvero di essere tornato negli anni Settanta. Certo, il disegnatore non è più quello degli anni d'oro: proporzioni erronee, prospettive sballate, anatomie improbabili... ma come ho detto poco sopra, chissenefrega: se a contare è la capacità narrativa, Letteri trasmette un'atmosfera meravigliosa ed è sempre un maestro, fino alla fine, a muovere la telecamera e a far recitare i personaggi.

Vero è che de gustibus non est disputandum, ma mi chiedo: come è possibile non amare questa storia e, al tempo stesso, amare Tex e Gianluigi Bonelli? Non riesco proprio a capire.

 

Sono fondamentalmente d'accordo sulla tua bella disamina su Letteri, così come concordo circa la glbonellianita' della storia. Che continuo a ritenere, come già scrissi anni fa, una buona storia, ma fondamentalmente un riempitivo, una di quelle storie che, sì, ti fa passare un'oretta e mezzo in compagnia degli amici Tex e Carson, e ti propone personaggi comunque efficaci come il malinconico maggiore e lo sfortunato scout apache, ma che in fin dei conti resta sostanzialmente modesta. 

Ho notato peraltro una sorta di "discontinuità" in relazione al personaggio di Stievens. All'inizio lo vedo impegnato in qualità di oste e padrone dell'emporio, salvo poi scoprire che è un padreterno proprietario di mezzo e più paese. Ma voi ce lo vedete un "boss" come si rivela essere Stievens nel secondo albo, passare le sue giornate a fare l'oste e a scacciare via gli ubriaconi che frequentano il suo saloon? È vero che Federation è un buco e anche la ricchezza di Stievens deve essere in fin dei conti modesta, ma mi resta la sensazione di aver visto due persone diverse durante la storia: prima il modesto oste (o commesso di emporio), poi il capoccia del paese. Tu no?

 

PS il Tex di Letteri è sempre un bellissimo Tex, forse il più bello insieme a quello di Ticci (e oggi di Villa), il suo Carson invece mi è sempre piaciuto poco.

Edited by Leo

Share this post


Link to post
Share on other sites
44 minuti fa, Leo dice:

Ho notato peraltro una sorta di "discontinuità" in relazione al personaggio di Stievens. All'inizio lo vedo impegnato in qualità di oste e padrone dell'emporio, salvo poi scoprire che è un padreterno proprietario di mezzo e più paese. Ma voi ce lo vedete un "boss" come si rivela essere Stievens nel secondo albo, passare le sue giornate a fare l'oste e a scacciare via gli ubriaconi che frequentano il suo saloon? È vero che Federation è un buco e anche la ricchezza di Stievens deve essere in fin dei conti modesta, ma mi resta la sensazione di aver visto due persone diverse durante la storia: prima il modesto oste (o commesso di emporio), poi il capoccia del paese. Tu no?

 

Sai che no? Riprendo quanto detto da Boselli: in fin dei conti il mondo del West era un mondo con una stratificazione sociale molto ridotta (a differenza dell'Est, che comunque era molto meno stratificato dell'Europa dell'epoca), quindi la cosa non mi disturba: la trovo sostanzialmente realistica. Vedo Stevens come un personaggio molto interessante: un disonesto, ma in fondo non un sadico, che di per sé non torcerebbe un capello a Nantay, ma non si fa scrupolo poi a manipolarne la morte e ad attaccare Tex e Carson perché gli conviene (poi davvero all'inizio è così inoffensivo? Non mette apposta la pistola in mano a Nantay per poi turlupinarlo tramite Leroy e incastrarlo?).

Del resto sono abituato al mondo omerico, dove c'è un re che mangia insieme al proprio porcaro e gli dà del tu, figurarsi se mi fa problema un capoccia di paese dietro un bancone. :D

 

44 minuti fa, Leo dice:

Il Tex di Letteri è sempre un bellissimo Tex, forse il più bello insieme a quello di Ticci (e oggi di Villa), il suo Carson invece mi è sempre piaciuto poco.

 

A me invece piace molto: secondo me Letteri gli dà proprio l'aria dell'affascinante e ironico uomo di Frontiera!

 

44 minuti fa, Leo dice:

Sono fondamentalmente d'accordo sulla tua bella disamina su Letteri.

 

Comunque, ti ringrazio per il bel termine "disamina", ma come ho scritto nel topic delle domande a borden,  quello che da sette anni a questa parte faccio su questo forum è spam, shitposting, ma sostanzialmente non disamine. Ed è meglio così, per carità, perché quando parlavo seriamente ero un insopportabile saccente e quando mi rileggo a distanza di anni vorrei tornare indietro nel tempo a prendermi a ceffoni.

 

44 minuti fa, Leo dice:

una di quelle storie che, sì, ti fa passare un'oretta e mezzo in compagnia degli amici Tex e Carson, e ti propone personaggi comunque efficaci come il malinconico maggiore e lo sfortunato scout apache

 

Hai detto poco! Io a una storia di Tex chiedo questo: intrattenermi con qualcosa di semplice, che però sia ben fatto, non banale e non una stanca riproposizione di clichés; cosa non facile. Se poi c'è qualcosa di più, ne sono davvero contento, sia ben chiaro.

  • +1 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">1 ora fa</span>, virgin dice:

in fin dei conti il mondo del West era un mondo con una stratificazione sociale molto ridotta (a differenza dell'Est, che comunque era molto meno stratificato dell'Europa dell'epoca), quindi la cosa non mi disturba

 

Sì, è possibile, anche se io l'ho trovato un po' stridente. Ma probabilmente nel West, soprattutto in buchi di paese come doveva essere Federation, funzionava così.

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, virgin dice:

quello che da sette anni a questa parte faccio su questo forum è spam, shitposting, ma sostanzialmente non disamine. Ed è meglio così, per carità, perché quando parlavo seriamente ero un insopportabile saccente e quando mi rileggo a distanza di anni vorrei tornare indietro nel tempo a prendermi a ceffoni.

 

:D Devi essere più indulgente con il ragazzino che eri anni fa. Ricordo una tua bella intervista sul TWM a Boselli che mi colpì per la qualità delle domande, e sì che all'epoca dovevi essere veramente un poppante. Di talento.

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, virgin dice:

Hai detto poco! Io a una storia di Tex chiedo questo: intrattenermi con qualcosa di semplice, che però sia ben fatto, non banale e non una stanca riproposizione di clichés; cosa non facile.

 

Non è poco, ma non è neanche tanto. E' una storia riempitivo, del tutto fisiologica nella narrativa seriale. Comunque è buona, l'ho già detto.

Share this post


Link to post
Share on other sites
10 ore fa, Leo dice:

Non è poco, ma non è neanche tanto.

 

Sai, credo che di fronte a storie come questa noi due abbiamo proprio due atteggiamenti diversi: una ventina di numeri di fila di storie così mi soddisferebbe appieno, mentre forse tu saresti meno entusiasta. :D

 

10 ore fa, Leo dice:

:D Devi essere più indulgente con il ragazzino che eri anni fa. Ricordo una tua bella intervista sul TWM a Boselli che mi colpì per la qualità delle domande, e sì che all'epoca dovevi essere veramente un poppante. Di talento.

 

Ecco, una cosa buona l'ho fatta. :lol2: Ma credo che la tua impressione sia dovuta anche al crollo verticale nella qualità delle recensioni e delle interviste che si trovano su internet: una volta c'era UBC che, per quanto a volte fosse opinabile nei toni, offriva un approfondimento di grande spessore culturale e di enorme passione (mi riferisco soprattutto all'UBC degli anni '90-primi anni del millennio, ma anche quello più tardo aveva i suoi bei lati positivi), mentre oggi è difficile trovare dei siti che, alla voce "recensione", offrano qualcosa di più di un riassunto spesso prolisso, goffo e dalla punteggiatura e dalla sintassi largamente questionabili.

In effetti per essere un diciottenne mai uscito dal suo minuscolo fazzoletto di provincia quella intervista non mi uscì male, anche se il merito va in gran parte alla simpatia e alla grandissima disponibilità di Mauro, che si dimostrò una persona davvero paziente e squisita. Fu ad ogni modo il punto più alto della mia breve carriera da fanzinaro, prima che la Filologia classica e l'insegnamento mi reclamassero interamente per sé, derubricando Tex da carte "su cui il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte" (così era, al liceo :rolleyes:) a dilettevole passatempo, come in fin dei conti è normale per un adulto. :D

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">2 ore fa</span>, virgin dice:

derubricando Tex da carte "su cui il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte" (così era, al liceo :rolleyes:) a dilettevole passatempo, come in fin dei conti è normale per un adulto. :D

Arrrghhh, marrano, Tex per i seguaci sarà sempre più di un dilettevole passatempo, anche se hanno superato i vent'anni :P.

  • +1 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">8 ore fa</span>, Mister P dice:

Arrrghhh, marrano, Tex per i seguaci sarà sempre più di un dilettevole passatempo, anche se hanno superato i vent'anni :P.

 

Tex è stato il più grande divertimento della mia adolescenza, ha formato la mia idea di eroe, la mia estetica e i miei gusti in fatto di storie e, a parte una sbandata tardo-adolescenziale per Mister No, è di gran lunga il mio personaggio di narrativa di consumo preferito. Penso che anche per me sia ben più di un dilettevole passatempo, anche se allo stato attuale indubbiamente lo è. :D  

  • Like (+1) 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">12 ore fa</span>, virgin dice:

 

Sai, credo che di fronte a storie come questa noi due abbiamo proprio due atteggiamenti diversi: una ventina di numeri di fila di storie così mi soddisferebbe appieno, mentre forse tu saresti meno entusiasta. :D

 

Decisamente diversi :D

 

<span style="color:red;">12 ore fa</span>, virgin dice:

 

Ecco, una cosa buona l'ho fatta. :lol2: Ma credo che la tua impressione sia dovuta anche al crollo verticale nella qualità delle recensioni e delle interviste che si trovano su internet: una volta c'era UBC che, per quanto a volte fosse opinabile nei toni, offriva un approfondimento di grande spessore culturale e di enorme passione (mi riferisco soprattutto all'UBC degli anni '90-primi anni del millennio, ma anche quello più tardo aveva i suoi bei lati positivi), mentre oggi è difficile trovare dei siti che, alla voce "recensione", offrano qualcosa di più di un riassunto spesso prolisso, goffo e dalla punteggiatura e dalla sintassi largamente questionabili.

In effetti per essere un diciottenne mai uscito dal suo minuscolo fazzoletto di provincia quella intervista non mi uscì male, anche se il merito va in gran parte alla simpatia e alla grandissima disponibilità di Mauro, che si dimostrò una persona davvero paziente e squisita. Fu ad ogni modo il punto più alto della mia breve carriera da fanzinaro, prima che la Filologia classica e l'insegnamento mi reclamassero interamente per sé, derubricando Tex da carte "su cui il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte" (così era, al liceo :rolleyes:) a dilettevole passatempo, come in fin dei conti è normale per un adulto. 

 

Al di là della qualità scadente delle recensioni che oggi si trovano in rete, ho un ricordo della tua intervista decisamente positivo. Bello che i tuoi studi matti e disperatissimi tu li abbia fatti con il nostro Willer :D

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">21 ore fa</span>, Leo dice:

Al di là della qualità scadente delle recensioni che oggi si trovano in rete, ho un ricordo della tua intervista decisamente positivo. Bello che i tuoi studi matti e disperatissimi tu li abbia fatti con il nostro Willer :D

 

Scherzando, ma neanche tanto, sono solito dire che Tex è il terzo poema epico della mia formazione: i primi sono l'Iliade e l'Odissea :lol2:. Ciò, anche grazie a molte belle storie come "A sangue freddo".

  • +1 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">1 ora fa</span>, virgin dice:

Scherzando, ma neanche tanto, sono solito dire che Tex è il terzo poema epico della mia formazione: i primi sono l'Iliade e l'Odissea

 

On 5/12/2019 at 20:23, virgin dice:

ha formato la mia idea di eroe, la mia estetica e i miei gusti in fatto di storie

 

La tua idea di eroe, la tua estetica. Il terzo poema epico della tua formazione. Le trovo tutte affermazioni azzeccate, anche per me è stato lo stesso, solo che non avrei saputo dirlo così.

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">18 ore fa</span>, Leo dice:

La tua idea di eroe, la tua estetica. Il terzo poema epico della tua formazione. Le trovo tutte affermazioni azzeccate, anche per me è stato lo stesso, solo che non avrei saputo dirlo così.

 

Fammi grazia, Leo: le parole sono il mio mestiere, molte altre armi non ho. :D 

  • Haha (0) 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.