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ymalpas

[229-232] Il Clan Dei Cubani

Voto alla storia  

20 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Luigi Bonelli
Disegni: Fernando Fusco
Periodicità mensile: Novembre 1979 - Febbraio 1980
Inizia nel numero 229 a pagina 74 e finisce nel numero 232 a pagina 60



Indagando su un battello del Mississippi, i quattro pards infliggono una dura lezione a una cricca di gamblers... Facendone cantare uno a suon di pugni, scoprono che New Orleans è stretta nella morsa di un racket malavitoso guidato dalla misteriosa Maschera di Ferro e dal suo servo sudanese Hanubi, in combutta con il Clan dei Cubani. I farabutti ricattano le persone più ricche della città con minacce e rapimenti, e al minimo errore non esitano a sopprimere i loro stessi affiliati, usando serpenti e dardi velenosi! Allo sceriffo Nat Mac Kennet non resta che dare carta bianca a Tex. Cinquemila dollari! Questa è la taglia messa sulla testa di Tex e dei suoi pards dalla Maschera di Ferro, il misterioso capofila della gang che infesta New Orleans. I nostri, infatti, stanno procurando grossi guai ai gaglioffi che gestiscono il gioco d'azzardo e costringono onesti armatori del Mississippi, con il ricatto e il terrore, a cedere le proprie attività al sanguinario racket. Il Clan dei Cubani e i negri del vudù, subiscono pesanti smagliature nella loro rete criminale. E anche Conway, bieco e viscido avvocato della mala, inizia a sudare freddo. Ottanta miglia di Mississippi: questo il percorso che deve sciropparsi su un guscio di noce, legato, imbavagliato e con un remo solo. E con l'assalto a Villa Drake e alla bisca Lafayette, covi di lestofanti, ai pards resta soltanto da scoprire chi si celi dietro la Maschera di Ferro!
 

 

 © Sergio Bonelli Editore

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Mancava ancora una discussione su questa storia, uno degli ultimi lampi di genio di Gianluigi Bonelli. La situazione ricalca più o meno quella dell'avventura intitolata "Il laccio nero".

 

- Una comunità straniera ( cubani e negri del vudu ), chiusa, con i propri rituali e le proprie leggi.

- Il rapimento

- Crimini efferati, compresa l'implacabile esecuzione dei membri che falliscono.

- Gioco d'azzardo

- Mistero intorno alla figura del capo della gang

 

L'intreccio comunque, nonostante questi elenti in comune, gode di una totale autonomia. Due cose me la fanno apprezzare enormemente:

 

1) I quattro pards in forma smagliante;

2) L'originalissima creazione di Lola Fuente ( una delle tante belle di Fusco )

 

Ne aggiungo una terza:

 

3) Dialoghi semplicemente perfetti, contengono alcune perle del linguaggio bonelliano che hanno fatto la storia di Tex.

 

Ne aggiungo, per finire, anche una quarta:

 

4) I disegni di Fusco, Belli, belli, bellissimi.

 

Una lunga storia cittadina che si sviluppa su quattro albi, che chiedere di più alla vita ?

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Guest Wasted Years

BEH... cosa dire?Da questa storia ho tratto la mia firma, io la trovo semplicemente fantastica, non tanto per la trama, che non è affatto originale nella saga di Tex, ma per la sceneggiatura ed i dialoghi, e per i disegni di Fusco che sono una bomba. I dialoghi fanno morire, e non c'è un momento noioso in tutta la storia. Ironia, azione, dialoghi esplosivi e tutti da ridere e i nostri eroi vincenti ed intraprendenti. Che differenza dall'ultima storia illustrata da Fusco mesi fa. A volte mi viene da piangere ripensando a cosa gli fanno disegnare OGGI.

10 e non basterebbe.

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Non appena ho un momento libero metto mano allo scanner e posto qualcosa per esemplificare quello che ci siamo perso con gli anni ( ... ) :censura2:

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A me gli ambienti del vud', dell'oscuro sono sempre piaciuti, poi vederli soprattutto a New Orleans, città molto famosa, è un piacere così grosso che mi piacerebbe visitarla e dare un commento più da vicino. Per quanto riguarda la storia è molto interessante, forse una delle più azzeccate di quel periodo.

La Maschera di Ferro, capo della banda che infesta la città, intende metterla a soqquadro, Nat MacKennet abbastanza presente, insomma che lascia il segno. Tex, come sempre protagonista e molto efficace, distrugge la banda smontandola pezzo per pezzo. Per quanto riguarda l'identit? della Maschera di Ferro, subito subito non l'avevo capita, come si poteva sospettare della bellissima Lola Fuente,
chi l'aveva capito subito si faccia avanti, alla fine non ero rimasto del tutto scioccato perchè mi ero fatto un idea e volevo vedere se era giusta. Insomma un 7 pieno.

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Guest Wasted Years

Vorrei rivolgere una domanda a Doudou, in quanto utente e non in quanto moderatore della sezione, che è magari anche OT, ma, se la discussione si amplia, potrebbe diventare una discussione a sè stante riguardante il metro di giudizio delle storie. Ho letto molti tuoi giudizi sulle storie, e ho notato che hai un metro di giudizio piuttosto severo. Volevo chiederti se secondo te vi siano storie di Tex che meritino 10 o 10 e lode, oppure nove, oppure se il tuo massimo voto sia sette o già di l'? Mi incuriosisce molto, sul serio, perchè io, al contrario, ho nel cuore storie a cui darei 20 o 30 oppure 50 in scala decimale. Quali sono le storie a cui daresti 10° e quali quelle a cui daresti 3 o 2 o 0? Ci sono storie in cui il sistema di valutazione decimale ti va stretto? Oppure ritieni che i voti oltre il 7 siano esagerati oppure poco utili?Sono davvero curioso.... ;):indianovestito::indianovestito:

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Wasted, grazie per questa domanda. Ecco, naturalmente secondo il mio metro di giudizio ci sono storie che meriterebbero 10 oppure storie che meritano un voto piuttosto basso. Come puoi vedere dagli altri miei giudizi io ho dato dei 10, a poche storie, ad altre 10 e lode, piuttosto raramente. Poi do sette o sei, ma pochissime volte mi vedrai mettere un giudizio negativo come 2 o 3, perchè vedi, so, come sapete tutti, che sia sceneggiatori che disegnatori danno il meglio di sè in queste prove. Finora poi ho votato molte storie a cui sono affezionato, alcune meno alcune più, ma che se le riguardo mi appassiono più di prima. Ci sono anche storie per me che non hanno voto perchè sono indimenticabili e non te le scordi più, cui potrei dare 100, 200 o 300 e che hanno, per me, segnato un odissea Texiana. Spero che questa mia risposta soddisfi sia te che gli altri utenti.

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... comunque è universalmente noto che questa è una grande storia ;) io non proprio 10 ma 9 punti e... rotti glieli do!! Il 7 pieno, nella scala 1 a 10, è un pò pochino sinceramente.E' un Tex targato GLB che non mi aspettavo più all'epoca in edicola, ed invece eccolo assieme ad un bel Fusco (disegnatore che senz'altro riesce a "sollevarti" di peso dalla poltrona e a portarti dentro la città, la foresta o il deserto che sia) in una "piccola" magia. Ho nitido il ricordo di una sequenza d'azione che non finisce mai e che ti acchiappa di brutto; una sequenza da record, mi pare (devo andare a controllare gli albi). Vabbè, per non parlare dell'incipit che secondo me è straordinario: il battelo sul fiume, la bella donna e... tutto quel linguaggio Bonelliano: certo! Soggetto da struttura già collaudata ma sviluppato come solo il vecchio Gianluigi sapeva fare.

Copertine: belle IL CLAN DEI CUBANI E L'ISOLA DEI MORTI ma non belle a mio avviso L'ORRIBILE SORTILEGIO e LA MASCHERA DI FERRO.

Si nota qualche viso di Tex, qualche carrozza ed altri minimi interventi della redazione o di Ticci lungo la storia.

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L'unica pecca in questa storia secondo me è l'albo finale - una conclusione troppo affrettata, dopo il il labirinto di intrighi e scontri che l'hanno preceduta. In particolare, mi ha un po' deluso

] la fine di Lola Fuente, alias la Maschera di Ferro: anche se l'idea di farla finire uccisa da un morso di serpente (degna fine di una vipera e annesso ammiccamento a Cleopatra ) è azzeccata, avrei preferito vederla fare almeno un tentativo (anche futile) di resistenza. Cosè invece si riduce alla solita figuretta femminile intrigante e traditrice, che si scioglie come neve al sole quando tutti gli alleati spariscono.
Un'altra perplessit?:
perchè quando Tex scopre l'identit? della Maschera di Ferro frugando tra le carte dell'avvocato Conway, tiene il segreto per sè senza informare almeno Nat (che come sceriffo un minimo di diritto a sapere cosa accadeva nella zona di sua giurisdizione forse l'aveva?)

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guardate questa vignetta:

Immagine postata

Notate niente?

Tex è disegnato da TICCI.
Rileggendo la versione di Repubblica ho notato che molte immagini di Tex in quest'albo sono state "ritoccate" da Ticci, il Ticci della fine anni '80;
controllati gli albi originali: anche in quelli i visi di Tex sono di Ticci.

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Ora che ho letto tutti i quattro albi su cui la storia è "spalmata" posso esprimere una valutazione globale al riguardo. Si tratta IMHO di uno dei capolavori di GLB, oltre che di una delle migliori storie del terzo centinaio in assoluto. L'azione si svolge infatti ad un ritmo incalzante, con numerosi scontri in cui Tex e i pards si disimpegnano sempre magnificamente malgrado i loro nemici siano una schiera variegata ( gamblers, pistoleri, fanatici vodoo e persino un paio di africani come Hanubi e Calef ) e piena di risorse, che quasi riesce a metterli all'angolo almeno in un caso,

nella scena dell'attacco alla casa dello sceriffo, in cui l'intervento degli abitanti bianchi si rivela determinante per evitare che i pards e Nat finiscano arrosto
. Quasi tutti gli elementi della trama erano già stati precedentemente usati da GLB ( l'ambientazione a New Orleans ha un precedente nella vicenda dei nn. 72 - 73; i fanatici vodoo si erano già visti nell'ultima storia con Mefisto e nella prima con Yama, mentre la figura della Maschera di Ferro è modellata su quella del misterioso Drago Nero della vicenda dei nn. 109 - 113 ), eppure egli riesce a rivistarli con immutata freschezza ed offrendo anche alcuni spunti inediti estremamente interessanti: dato che nella vicenda è presente il vodoo, il lettore si potrebbe aspettare un massiccio uso dell'elemento soprannaturale, oltrech? una caratterizzazione accentuata in tal senso del principale "cattivo", che del resto usa trabocchetti e specchi nascosti; in realtà, si scopre che la Maschera di Ferro è quanto di più lontano si può immaginare da Mefisto o Yama
( si tratta infatti di Lola Fuente, classico esempio di donna dalla bellezza direttamente proporzionale alla perfidia; a differenza di quanto capita in altri casi del genere, GLB si sforza pure di nascondere la sua reale identit? meglio che può, anche se è difficile non nutrire qualche sospetto quando la si vede dare ordini a biscazzieri del "Clan dei cubani" come Vincent Darien)
, mentre l'elemento magico è confinato a particolari del tutto marginali e soggettivi ( come la figura dell'hungan Petrus e le sue premonizioni ), cosa che anticipa l'impostazione di certe storie avventuroso - esotiche di Nizzi ( paradossalmente, lo sceneggiatore modenese, in una storia come "Nelle paludi della Louisiana", che pure riprende da questa diversi particolari, conferir? all'elemento sovrannaturale un'importanza ben maggiore ). L'unico serio difetto della storia, come qualcuno ha fatto osservare, è la conclusione, IMHO troppo rapida e affrettata, come se GLB avesse a disposizione soltanto uno spazio minimo per concludere la vicenda ( cosa peraltro strana, visto che la storia successiva è un riempitivo che conta poco più di 110 pagine, alcune delle quali avrebbero forse potuto essere sacrificate per consentire un epilogo meno strozzato alla vicenda in esame ). Malgrado la presenza di non pochi volti rifatti da Ticci ( si tratta comunque di un disegnatore dallo stile non troppo diverso dal suo, anche se le somiglianze si andranno accentuando maggiormente in seguito ) e alcune altre caratteristiche un po' anomale ( come ha rilevato Luca Raffaelli, alcuni volti di Kit Willer sono alquanto femminei ) i disegni di Fusco sono di ottimo livello. In sintesi, a mio giudizio:soggetto 10sceneggiatura 9,5disegni 9 +

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

SPETTACOLARE!!!! Non c'è altra esclamazione che meglio si addica a questo fantastico capolavoro firmato Gianluigi Bonelli!!! Il Clan dei cubani per il sottoscritto ha sempre rappresentato una delle massime espressioni "creative" di GLB!!! La trama non sarà quanto di p? originale si sia visto in 60 anni di produzione texiana, seguaci del voodoo, cricche di giocatori comandati da fantomatici caporioni, bari imbufaliti e infingarde ma bellissime signorine sono argomenti già visti più volte... Ma è la caratterizzazione dei personaggi che popolano questa incredibile storia a renderla unica, frizzante, "agitata", "Shakerata"...
Il "clan de cubani" è una storia dove i nostri quattro e pard si mostrano incredibilmente energici e sicuri di sè stessi, una storia dove pistolettate e cazzotti non vengono risparmiati a nessuno, una storia dove Tex, Carson, Kit e Tiger scampano a incendi e disintegrano carrozze cittadine col sorriso sulle labbra!!!
Molto ben "ironicamente" delineata la figura di Nat Mac Kenneth, lo sceriffo di New Orleans, il quale, facendo la conta dei danni combinati dal quartetto di tizzoni infernali provenienti dall'Arizona, più volte si pente di aver chiesto il loro aiuto... L'incendio della sua abitazione è poi la "ciliegina sulla torta"... Memorabile la sarcastica battuta di Tex, in chiusura d'albo, in cui ricorda a Nat di non aver più un letto in cui stendersi!!! Fantastica!!! haha haha haha haha haha !!!
Per quanto concerne i vari antagonisti che si parano davanti allo scatenatissimo quartetto di pard, n° Lola Fuente, n° Hanubi, n° alcuno dei vari gestori di bische riesce anche solo minimamente ad essere all'altezza degli esplosivi pards... di solito adoro dilungarmi sulla psicologia o su aspetti particolari delle personalit? dei "cattivi di turno", ma in questa storia non c'è spazio per loro.. qui i protagonisti assoluti sono Tex e pard, le cui personalit? ed epicit? trasbordano da ogni vignetta, in questa storia sono i loro pestaggi e le loro battute a far da padrone relegando in secondo, anzi, in terzo piano tutto il resto!!!
I disegni di Fusco sono poi un capolavoro... Uno dei suo capolaori meglio riusciti... Bellissimi sia in versione originale che in versione a colori di Repubblica dove, a mio parere, acquistano molto in dinamicit? ( anche se a discapito di un po' di atmosfera... ).

Un solo ed unico voto può essere dato ad un storia come qesta ossia 10 E LODE!!!!!

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GRANDIOSA!!!!Ho riletto questa storia dopo tantissimi anni e il mio giudizio non può essere che stra-positivo. Una trama grandiosa, con personaggi altrettanto unici e straordinari, come la maschera di ferro o hanubi, atmosfere e luoghi altrettanto fantastici, come l'isola dei morti, i quartieri malfamati oppure i passaggi segreti... che dire una delle migliori storie della fascia 200, da non perdere!!!Sui disegni poco da dire se non belli.(anche se la mano di Ticci è su troppe vignette)Voto 9 su 10

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Ormai non ho molto altro da aggiungere a quanto già stato detto dai pards che mi hanno preceduto. Forse una delle ultime storie - capolavoro di GLB (insieme a Gli Eroi di Devil Pass), scritta con quella libertà e fantasia del Tex di un tempo. Infatti a parte l'ambientazione che già in passato ci aveva regalato dei veri e propri gioielli, c'è una nutrita schiera di avversari e di situazioni che non lasciano mai neanche per un attimo il lettore ad affogare nella noia. La Maschera di Ferro è il classico cattivo uscito dalla penna di Bonelli padre, con l'identit? misteriosa nascosta dietro la caratteristica mascherona da cavaliere! :)Cosa che oggi non è più possibile replicare, dato che i lettori sono molto più esigenti e si lasciano andare poco a questi tocchi irreali tipici del padre di Tex!!La trama è ricca: fanatici del voodoo, giocatori d'azzardo sui battelli, criminali e fuorilegge, una città (New Orleans) schiacciata dalla nuova organizzazione criminale della Maschera di Ferro. I quattro pards in formissima , come nelle migliori storie, sparatorie, scazzottate, la casa dello sceriffo Nat trasformata in un fortino e rasa al suolo. Dialoghi perfetti con un gran numero di siparietti comici. Si insomma c'è tutto quello che un lettore di Tex vorrebbe in ogni storia!!! :DI disegni di Fusco sono al massimo, anche se non ho mai capito la ragione dei numerosi interventi di Ticci sui volti!!Altro non ho da aggiungere, se non condividere i post precedenti e dare un bel 10. :trapper:

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Magnifica, non ci può essere altro aggettivo per questa storia. La trama di GLB è perfetta e i disegni di Fusco la subliminano. La mano di Fusco è perfetta per disegnare i quartieri di New Orleans e i colori della collezione storica di Repubblica li rendono perfetti. Unico neo sono due vignette in cui il volto di Kit Willer appare femmineo ma si può perdonare a questa esplosione di tratti magici. Anche la trama che non è da meno a IMHO un piccolo neo, la voce della maschera di ferro anche se camuffata dall'elmo avrebbe dovuto tradire Lola Fuente che non poteva cambiare più di tanto il suo accento femminile. Comunque la storia resta sui binari dell'eccellenza anche con questo piccolo neo. Peccato per il finale che vede morire la bella Lola Fuente, un avversario così meritava di poter scampare alla morte, avrei preferito una sua cattura da parte dei 4 pard per poi rivederla in azione in una storia successiva dopo una rocambolesca evasione degna delle sue furbizie. Peccato. Voto 10 alla storia ed ai disegni.

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Ho riletto questa avventura veramente divertente. Tex spaccone come non mai. I 4 pards veri maestri del clarinetto.
Essendo le ultime storie recenti poco divertenti, con un Tex serio, volevo rispolverare, grazie a questa storia, un po' di dialoghi texiani.
La seguente lista di espressioni è interamente tratta dall'avventura ?Il clan dei Cubani?.

I complimenti
Specie di pipistrello (riferito ad Hanubi)
Niente coltelli babbuino
Tu non fai parte della gente tu sei solo un bel vestito cialtrone e dove vivo io le facce come la tua si usano per pulire la strada.
Pezzo di idiota
Specie di verme parlante (questa è veramente forte!)
E adesso sgombra furbone
Tipi come te non possono avere una parola, ma solo segatura nel cervello e puzza di cimitero addosso.

Dimostri di essere ancora più scemo di quanto si possa supporre.

I Negri
Palla di neve
Buffone incatramato
Tortorella
La strada è piena di ometti neri

Le raccomandazioni
Certe divergenze di opinione si possono risolvere pacificamente con le mani.
Eviterete cosi di diventare inquilini fissi al camposanto e potrete esercitare altrove la vostra nobile professione di bari e tagliagole
Stanco di vivere?
Arrivo subito! Prima lasciami finire la chiacchierata con questo candidato al camposanto.
Ti farà schizzare attraverso l'inferno cosi alla svelta che non avrai nemmeno il tempo di scottarti.
Niente merce per il cimitero. (rivolto ai pards, mentre sparano alla carrozza di Hanubi)

Scene divertenti:
Kit Willer: Sempre deciso a lasciarmi fuori insieme a Tiger?
Tex: Certo. E lo faccio per il tuo bene, Kit. I bravi giovanotti non devono bazzicare certi locali.
Carson: Spudorato mentitore.

Scene ironiche:
Quando Nat si dà per vinto:
Carson: Posso mettermi a piangere?
Kit: Serve un fazzoletto?
Oppure
Carson: è La sola idea che tu ti possa preoccupare della legalità mi tocca il cuore.  (riferito a Tex)
Tex: Niente lacrime vecchio cammello.

Gli immancabili insulti:
?Figlio di vecchie puzzole?
?Furfante?

Gli interrogatori:
Se non parli ti riempio di botte e ti seppellisco in un barile di catrame.

Per maledire qualcuno:
Che l'inferno lo inghiotta!

Per confortare qualcuno:
Allegro!

Secondo voi c'è qualche autore recente che potrà valorizzare dialoghi di questo tipo nel Tex del futuro o dovremo fare i conti con il solito musone delle ultime storie?

Io Tex lo intendo così, deve parlare così perchè è stato costruito così. Chi non si diverte a leggere questi dialoghi scoppiettanti?

:indianovestito:

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Secondo voi c'è qualche autore recente che potr? valorizzare dialoghi di questo tipo nel Tex del futuro o dovremo fare i conti con il solito musone delle ultime storie?

Ahime' Calvera, forse non sai da quando tempo io mi lamenti in questo forum del Tex musone degli ultimi anni (soprattutto quello Boselliano), con l'umorismo pari a zero e con tutti quei "mmm" che emette in quantita' industriali in ogni storia, sempre con quel viso imbronciato e cupo. L'unico autore che si e' avvicinato di piu' a quei tipi di dialoghi e' stato senza alcun dubbio Nizzi. Tra gli sceneggiatori attuali, forse quello che scrive dialoghi frizzanti e piacevoli e' Manfredi.

Io Tex lo intendo così, deve parlare così perchè è stato costruito così. Chi non si diverte a leggere questi dialoghi scoppiettanti?

Come non darti ragione?anch'io conosco quel Tex sbruffone dalla lingua svelta e con quel sorriso simpatico in faccia anche in certe situazioni. Oggi, alle volte, stento a riconoscerlo. In quanto alla storia in questione, mi sa che devo rileggerla di nuovo, tanto per ricordare il Tex che fu'. E' come quando rivedi un parente o un amico, in una vecchia videocassetta, e ti viene di dire:"guarda com'era in forma in quel periodo!"

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Ahime' Calvera, forse non sai da quando tempo io mi lamenti in questo forum del Tex musone degli ultimi anni (soprattutto quello Boselliano), con l'umorismo pari a zero e con tutti quei "mmm" che emette in quantita' industriali in ogni storia, sempre con quel viso imbronciato e cupo. L'unico autore che si e' avvicinato di piu' a quei tipi di dialoghi e' stato senza alcun dubbio Nizzi. Tra gli sceneggiatori attuali, forse quello che scrive dialoghi frizzanti e piacevoli e' Manfredi.

 

 

Come non darti ragione?anch'io conosco quel Tex sbruffone dalla lingua svelta e con quel sorriso simpatico in faccia anche in certe situazioni. Oggi, alle volte, stento a riconoscerlo. In quanto alla storia in questione, mi sa che devo rileggerla di nuovo, tanto per ricordare il Tex che fu'. E' come quando rivedi un parente o un amico, in una vecchia videocassetta, e ti viene di dire:"guarda com'era in forma in quel periodo!"

 

Non solo Nizzi ma anche quello di Nolitt?, forse perchè c'era una supervisione del padre che fu, almeno fino a metà degli anni '80, significativa. Cosa che, del resto, ha confessato lo stesso Sergio Bonelli in non mi ricordo più quale articolo della posta di Tutto Tex!

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Non rileggevo questa storia da molti anni. Innanzitutto, mi colpisce un po' la disinvoltura di Gian Luigi Bonelli nel glissare su aspetti della trama non proprio marginali: perchè quelli del voodoo e i cubani sono alleati? Perchè il capo del clan porta una maschera di ferro anche con i suoi più fidi collaboratori? Come è possibile che neanche Hanubi riconosca che la voce (per quanto possa essere distorta dalla maschera) del suo capo è femminile? Perchè questa donnina domina su un nutritissimo stuolo di uomini? Perchè tutto questo ascendente? Sono molti gli interrogativi che la storia lascia appesi. Con uno sforzo di fantasia il lettore può anche immaginare quello che la storia non dice, e quindi alla fine anch'io glisso e mi godo lo spettacolo. Questa storia in effetti è GODURIA PURA. I dialoghi sono esplosivi e tutti conditi da un'ironia che qui è portata veramente all'estremo (c'è quasi in ogni vignetta), ed è valorizzata dallo stile scanzonato e irripetibile di Fusco, artista sublime nella commedia come nella tragedia. Le figure degli avversari sono opache, ma, come già avete detto, qui non c'è spazio proprio per nessuno. L'unico che si eleva è Nat, per quel suo tono lamentoso e per la disperazione che prova nel prendere coscienza di essersi rivolto a quattro pazzi, pazzi furiosi e scatenati. Abbiamo parlato tanto del Tex che ci manca. Io sono tra quelli a cui piace il nuovo Tex, e ritengo anzi che un Tex sempre così scatenato finirebbe per sfinirmi (nel senso che con la sua energia distruggerebbe anche me :D ), ma intanto fatemi dire: di fronte a questo spettacolo pirotecnico, che goduria...

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Riletta da poco questa storia meravigliosa ed epocale,con scene,dialoghi,trama e quant'altro che rasentano la perfezione. L'unico pelino,secondo me,riguarda l'assedio alla casa di Nat....possibile che,a parte i due vicini di casa,non ci sia un cane che aiuti lo sceriffo/capo della polizia di una città come New Orleans ? Ma Mc Kenneth aveva solo un vice ???   Alla fine salva la pelle solo la "mambo"...la rivedremo ??? Voto 9.

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possibile che,a parte i due vicini di casa,non ci sia un cane che aiuti lo sceriffo/capo della polizia di una città come New Orleans ?

 

E' il classico terrore che pervade i cittadini (anche se onesti) di città stracolme di criminalità.

Una situazione questa che l'abbiamo vista in moltissime storie di Tex, quando solo lui e pochi altri hanno il coraggio di ribellarsi alla malavita.

:)

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possibile che,a parte i due vicini di casa,non ci sia un cane che aiuti lo sceriffo/capo della polizia di una città come New Orleans ?

 

E' il classico terrore che pervade i cittadini (anche se onesti) di città stracolme di criminalità.

Una situazione questa che l'abbiamo vista in moltissime storie di Tex, quando solo lui e pochi altri hanno il coraggio di ribellarsi alla malavita.

:)

 

Parliamo sempre  di una città....E' il classico pelino,comunque.

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Riletta tutta d'un fiato nella versione brossurata formato Oscar del recente volume SBE che la presenta insieme all'esordio di Fusco L'idolo di  smeraldo.
Storia sempre fresca e da annoverare indubbiamente tra i capolavori.
Ritmo serrato e tanta azione che accompagna la lettura fino all'esito finale, che pur non rappresentando più una sorpresa conclude degnamente la storia.
Resta poco chiaro il legame tra il clan e i seguaci del voodoo con Hanubi che appare comunque essere il maggior confidente della maschera di ferro.
Tex dirige le danze e appare sempre in gran forma come del resto tutti i pards.
I disegni di Fusco splendidi, indipendentemente dagli interventi redazionali per una "normalizzazione" del volto di Tex
Il mio voto 9

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