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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

[137/139] Il Ritorno Di Montales

Voto alla storia  

28 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Luigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galeppini
Periodicità mensile: Marzo 1972 - Maggio 1972
Inizia nel numero 137 a pag. 25 e finisce nel numero 139 a pag. 66


Tex è sulle tracce di Steve Dickart e di sua sorella Lily. I due si sono rifugiati in Messico.
A sud del Rio Bravo Tex incontra è "un bravo ragazzo in gamba. è messicano e vive con una banda di circa venti uomini sulla sierra. Non traffica in bestiame! Ma quando può aiutare degli amici è sempre pronto. Lui sa quasi tutto ciò che avviene in Messico? ha molte spie?".
Montales, questo il suo nome, è un desperado quando Tex è un fuorilegge ( Tex gigante n° 3 ). Tra i due nasce subito un'amicizia fraterna. Ma anche una grande storia che fa di Tex l'Eroe del Messico.
Poi passano gli anni, tanti ( dal 1949 al 1972 ), ma il ricordo non si perde. E la nuova sofferta avventura che li rivede assieme non tradisce le attese dei lettori. Certo mancano le effusioni tra i due, ma GLB lo sappiamo, non è mai stato troppo sentimentale e salta deliberatamente la scena del loro incontro. Anzi, il titolo del numero 139, Adios, Amigo!, lascia intendere un ennesimo abbandono. Nella quartultima vignetta quando Carson chiede a Tex se lo rivedranno, Tex risponde con un evasivo: "quien sabe?", alquanto pessimista sull'ipotesi. Se trascuriamo la fugace apparizione nella storia - Il ritorno di Yama - sarà Nizzi infatti a riprendere il personaggio con la storia Omicidio a Corpus Christi [ # 304 e ss ] e a curarne di fatto la sua evoluzione storica in avventure successive.

Il dato di partenza, di per se non è molto originale. Da sempre Montales, desperado o governatore, è stato rappresentato dai suoi autori ( Bonelli prima e Nizzi dopo ) come un uomo idealista che lotta per un Messico più giusto, contro politicanti e militari che ne minano la stabilità e l'avvenire. In questa storia egli ha le prove di un tentativo di golpe da parte del generale Carranza che per questo motivo lo vuole morto e lo fa assediare dalle truppe regolari messicane e dai bandidos di El Gato.
Il caballero Montales, in difficolt?, si ricorda allora del suo vecchio amico Tex Willer e invia un messaggero a Corpus Christi per mettersi in contatto con i quattro pards ( il procedimento è stato ripreso tout court da Nizzi nella storia citata sopra ). Spunta anche Pat Mac Ryan. L'irlandese si fa notare subito nella rissa al porto, ma per lui GLB ha un ruolo da protagonista quando nel tentativo di una disperata difesa, si tratter? di demolire la fazenda e farne un fortino. Perchè gli assalti si succedono di continuo e la parola d'ordine è resistere. I nostri eroi comunque malgrado le martellanti iniziative dei loro nemici non sono mai in serio pericolo, la via di fuga è assicurata da un tunnel che sfocia direttamente sul Rio Bravo, di cui si servono però solo per farsi beffe degli avversari.
Pat è un personaggio molto amato da Bonelli, qui alla sua nona apparizione, contro ad esempio le sole quattro di Gros Jean, che invece a differenza dell'irlandese, comparir? in misura maggiore nelle storie di Nizzi e Boselli.
Dai tempi della loro prima avventura Tex e Montales sono entrambi invecchiati ( Montales certamente più di Tex ), ma restano due fulmini. Con la musica dei loro clarinetti che è infernale. Di tutti gli amici il messicano infatti è quello che per caratteristiche e temperamento si avvicina di più a Tex e la loro leale amicizia è una forza di cui GLB è ben cosciente.
Poco male se alla fine sono i rurales a toglierli dai guai: nell'ultimo assedio al tunnel, la cui entrata è stata ormai scoperta dagli uomini del capitano Flores, sono comunque loro gli eroi di un epica resistenza che ha avuto un seguito altrettanto memorabile nella storia di Nizzi I diavoli rossi, seppur con protagonisti diversi.
Lo sottolineo perchè bastano solo questi dati a far capire l'importanza avuta da questa avventura nell'immaginario Nizziano, a quei tempi continuatore autentico del verbo di casa Bonelli.
Certo questa storia non è un capolavoro, ci sono molti passaggi lenti, ma anche tante belle cose che non rivedremo più. Pare che Boselli si appresti a far riapparire un personaggio del mitico numero tre, non sappiamo chi sia e non possiamo intuirne lo spessore, sarà comunque un esperimento interessante che ci porr? nella stessa condizione di attesa di quei lettori del lontano 1972.

Last word... Se non ricordo male questa storia per Montales ha il sapore di un addio alle armi. Nella storia - Omicidio a Corpus Christi - il suo ruolo è marginale, nel suo seguito - L'uomo con la frusta - il suo posto è preso da "Cobra" Galindez...
Nell'ultima storia di Nizzi - Il lungo viaggio - è ormai definitivamente uno scaldasedie.
Molto dunque si è perso nel passaggio da G. L. Bonelli a Nizzi, a cui va comunque tributato il plauso per averlo tratto fuori dalle ombre dell'anonimato.

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QUOTE (Ymalpas @ Venerdì, 11-Aprile-2008, 17:14)

Se non ricordo male questa storia per Montales ha il sapore di un addio alle armi. Nella storia - Omicidio a Corpus Christi - il suo ruolo è marginale, nel suo seguito - L'uomo con la frusta - il suo posto è preso da "Cobra" Galindez...

Se vogliamo, anche in questa avventura Montales non si distingue particolarmente ( la sola vittima importante che fa è il capitano Ariende ); se poi consideriamo le successive storie citate da Ymalpas, in "Omicidio a Corpus Christi" Montales è in effetti il "motore immobile" dell'azione, ( sollecita l'intervento di Tex, ma è bloccato a letto); ne "L'uomo con la frusta" qualcosa comunque la fa ( la scena dell'attacco alla miniera di Corvada ). Probabilmente però, la sua migliore performance da uomo d'azione è ne "Il segreto del Morisco", dove fa da pard a Tex "che è solo ( in realtà c'è anche El Morisco, ma non è che gli si possa chiedere di impugnare un Winchester..... :D:D ), uccidendo diversi uomini - giaguaro. Modificato da Pedro Galindez

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Guest Wasted Years

Già, è vero... Solo Nolitta gli fa levare le pantofole e gli restituisce un po' di smalto, però montales Lo scaldasedie l'ha sempre fatto, se non nelle primissime storie.... Motore immobile è un temine bellissimo, efficace! COmplimentoni!

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Storia a mio parere molto godibile, una storia che definirei principalmente una PURE ACTION STORY!!!
Trama ridotta all'osso il politicante dal passato da guerrillero Montales ssi ricorda di aver per amici un quartetto di veri e propri satanassi e chiede loro di dargli una mano per sfuggire dalle grinfie del generale Carranza. I quattro arrivano assieme ad un vero tifone impazzito, Pat, e barricatisi nella Hacienda di Montales cominciano a far vedere i sorci verdi a tutti i rurales che tentano di far loro la pelle!!
Storia divertente, scorrevole, leggibile, peccato per un Montales parecchio appannato che si ritrova fondaentalmente ad essere una sorta di deus ex machina per le azioni dei quattro pard + 1.
Bellissima a mio parere la scena in cui Pat demolisce letteralmente la balconata e il primo piano della Hacienda con un gigantesto tronco di legno per fare delle barricate.
Tex e pard si mostrano come sempre dei tiratori eccellenti oltre che dei veri e propri "miracolati" ( il cappello di Carson viene spazzato ben due volte da una pallottola mentre Tex si "graffia" un braccio ) soprattutto se si confronta la loro sorte con quella dei 15 messicani fedeli a Montales finiti prematuramente a suonare l'arpa...
Bellissimi i disegni di Galep!!

Voto complessivo 7 su 10

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Bellissima a mio parere la scena in cui Pat demolisce letteralmente la balconata e il primo piano della Hacienda con un gigantesto tronco di legno per fare delle barricate.

Questo era un tipico riflesso dell'altrettanto dirompente personalit? di Gianluigi Bonelli. Scene come questa si contavano a decine, una volta.

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( Colonnello Jim Brandon@ 22 agosto 2008 11:48 )QUOTE

Tex e pard si mostrano come sempre dei tiratori eccellenti oltre che dei veri e propri "miracolati" ( il cappello di Carson viene spazzato ben due volte da una pallottola mentre Tex si "graffia" un braccio ) soprattutto se si confronta la loro sorte con quella dei 15 messicani fedeli a Montales finiti prematuramente a suonare l'arpa...

Beh, anche i poveri soldados di Carranza non si potevano sempre limitare a centrare cappelli e a fare ferite di striscio, per quanto i vari ufficiali al loro comando siano l'esatta antitesi di un genio militare, dato che per attaccare la fazenda di Montales ( cinta da mura e con la porta barricata ) ricorrono sempre alla carica di cavalleria ventre a terra, con gli esiti che si possono facilmente immaginare...... ;);););) ; se si confronta questo "tragico assedio" con l'attacco contro i pards e Montales alla miniera di Corvada ( nel n. 367 ), si può notare che il capitano Navarra, pur non essendo certo un genio, si comporta con molto più buon senso ( dopo il primo assalto fa smontare ed avanzare in ordine sparso i suoi ). Come ha affermato Ymalpas, il ritmo della vicenda è poi abbastanza lento se lo si confronta con i due capolavori nizziani della fascia 301 - 400 ambientati in Messico e centrati sulla figura di Montales ("L'uomo con la frusta" già citato e sopratutto "I cospiratori", che ha un'estensione simile a quella de "Il ritorno di Montales", ma in cui si verificano molti più colpi di scena e sono presentati moltissimi ed interessanti comprimari ); si direbbe che GLB, a differenza di Nizzi, non si sentisse stimolato dalle storie come questa, che hanno alla base "intrighi di politicanti" ( per dirla con Tex ). I disegni di Galep sono ottimi, come avviene in media nella fascia dei numeri 101 - 200 di "Tex" . A mio parere, dunque:soggetto 8sceneggiatura 7+disegni 9 Modificato da Pedro Galindez

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Montales, IMHO, ha subito un'inevitabile involuzione dal punto di vista "vecchio-texiano", trasformandosi da guerrillero in uomo politico, per quanto in gamba. Rimane, naturalmente, tra i personaggi più amati, ma volete mettere quando era "El desperado!"? :ph34r:

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L'involuzione di Montales è stata inevitabile, come dice giustamente Cheyenne; IMHO però essa è tutt'altro che irreversibile: data l'instabilità politica del Messico ottocentesco, passare da "desperado" a governatore e viceversa è la cosa più facile di questo mondo e non mi stupirei di rivedere prossimamente Montales sulle montagne, fucile alla mano e braccato dai Rurales...

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Storia indimenticabile, ricordo che fu tra le prime che lessi, anche se incompleta, infatti l'albo Adios Amigo riuscii a prenderlo solo dopo qualche anno. Piena di scene d'azione fin dall'inizio, con la stupenda scazzottata al porto in cui naturalmente è coinvolto il forzuto Pat. Ma la parte che sicuramente amo di più, è l'assedio nell'hacienda di Montales. Mi son sempre piaciuti gli assedi su Tex, anche se alla fine sappiamo che i nostri se la caveranno, è bello essere al loro fianco e districarsi dalla brutta situazione. E qui i nostri se la vedono davvero brutta, anche se la scoperta del passaggio arriva presto, ma non lo usano fino alla fine. Bellissima la parte in cui Pat entra in azione per distruggere l'edificio, trasformato in vero e proprio fortino. Per quanto riguarda i pards sono micidiali, i fucili falciano spietatamente i nemici che cercano di varcare il portone dell'hacienda. Montales, ormai divenuto uno "scaldasedie" ha comunque ancora molto da dire, e nonostante non sia più il desperado di un tempo, lo ritroviamo in mezzo ai proiettili a darsi da fare. Alla fine della storia, GLB ci mostra la sua antipatia per i ricevimenti, onorificenze varie e del mondo politico in generale. Infatti Tex e pards scappano dagli inviti di Montales a partecipare a quell'incontro o a quella festa. Voto: 9Disegni di Galep, ancora molto buoni. :trapper:

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L'ho riletta proprio adesso nella serie storica a colori, be voglio dire se questa storia non è un capolavoro non so quale altra lo possa essere . Bonelli riesce a muovere i 4 pard ,Pat, il ritorno di Montales e anche altri personaggi secondari in modo magistrale. Dovrebbe fare riflettere questa storia a tutti i soggettisti che scrivono oggi, che riescono a malapena a gestire TEx e Carson. Bellissimo l'assedio con il continuo arrivo di nemici , prima i ladroni di EL Gato, poi i soldati. Il grande Pat che demolisce la casa di montales creando una barricata invalicabile, poi arrivano anche i cannoni a complicare il tutto. l'arrivo dei soccorsi permette ai nostri di cavarsela. Grandi i disegni di Galep a dato veramente il massimo. Storia 10 Disegni 10

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Storia abbastanza buona, buona l'idea di inserire Pat nel gruppo dei 4 pard a stemperare un p? l'atmosfera tesa con i suoi siparetti comici. Direi che merita un otto. Unico neo a mio parere possibile che di tutti gli uomini di Montales non se ne salvi neanche uno, al solito i protagonisti se la cavano senza un graffio o quasi, vedi Tex, mentre i comprimari dalla parte dei buoni sono carne da macello, boh...

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Ciao Etomase, grazie per il tuo apporto a questa discussione. Potresti magari farci conoscere in modo più approfondito il tuo pensiero, spiegando cosa hai apprezzato in particolare, e in che modo hai visto risaltare le abilità strategiche di Tex?Grazie :)

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Anche questa storia l'ho sottovalutata a lungo. Finch?, dopo una rilettura di qualche giorno fa, non mi sono accorto che anche questa è un avventura straordinaria, un autentico gioiellino di Bonelli e Galep. La trama non è nulla di complesso o cervellotico. Al contrario, siamo forse al cospetto di una delle sceneggiature bonelliane più semplici per intreccio narrativo. Tutta la storia, infatti,? un susseguirsi continuato e roboante di bang bang zip zip:sparatorie infernali, attacchi e assedi a suon di piombo e cannoni, morti ammazzati in quantit? industriale!Inutile dire che una storia del genere risulta essere molto violenta:in questo senso, mi ha molto colpito il particolare della barriera umana formata dai corpi dei soldati e dei cavalli, che soprattutto Kit fa di tutto per aumentare di volume!Semplicit?:usando questo termine non credo di sminuire questa avventura. Infatti credo che semplicit? sia il contrario di pressapochismo e banalit?;e il fatto che uno sceneggiatore riesca a ricavare da un soggetto molto semplice una storia così avvincente per il lettore, dimostra la sua indiscutibile bravura!Pat Mac Rayan!Sinceramente:questa storia, senza il forzuto e beota energumeno, sarebbe stata la stessa? Io dico di no! Perchè Pat questa volta è davvero indispensabile:serve a Bonelli per arricchire le scene di intermezzi umoristici che stemperano i risvolti tragici delle scene narrate-spettacolare, ad esempio, il momento in cui l'irlandese vuole dare una mano a tutti i costi, e l'uomo di Montales lo prega di non sparare alla serratura!Inoltre, in un contesto che fa risaltare l'eroismo dei protagonisti, la normalit? dell'impacciatissimo Pat serve a creare un legame con la normalit? del lettore-anche se pochi lettori sarebbero in grado di compiere la distruzione totale che compie lui!Le scene spettacolari sono davvero tante:tutte quelle che illustrano l'assedio alla casa di Montales. O quella, splendida, in cui Tex ,Kit e Tiger tentano il colpo di mano ai danni dei soldati accampati. Splendida anche quella con la sparatoria contro i bandoleros messicani nel primo albo, e quella in cui Tex e pards fanno la messinscena per far scappare l'uomo di Montales in cerca di aiuti. E su tutte, merita una accenno speciale quella in cui Carson sta per uscire fuori dal passaggio segreto, e sente che qualcuno fuori gli vuole male:quella vignetta grande occupata esclusivamente dalla mano che alza il cane della colt è semplicemente spettacolare!L'idea di mettere in scena i resti di un antica fortezza con annesso tunnel misterioso che poi si scopre essere passaggio segreto, ci da la misura della fantasia di Bonelli, che inserisce questi elementi narrativi per arricchire la trama- tra l'altro, l'arricchisce di una location molto affascinante. Per concludere, non credo che questa storia sia includibile nel numero dei grandi capolavori del soprannominato ?centinaio d'oro?. Ma di certo anche questo ?Ritorno di Montalesè è una signor storia!... anzi, una grandissima storia, appassionante e avvincente, e che quindi merita un bel 9 tondo tondo-e forse anche qualcosa in più!

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Una bella storia di assedi da parte dell'ennesimo nemico di Montales (perchè ce l'hanno sempre con lui? Non potrebbe farsi ospitare da Tex nella riserva e tirare un p? il fiato insieme ai suoi amici invece di coinvolgerli in continuazione?E quella bella fazenda?Da "casa di Montales " è divenuta "casa Smontales" grazie a Pat ed al pezzo da "3. Basta: non scherzo più!!)Una bella trama;dall'incontro con l'irlandese, al saloon, il bivacco successivo, via via sino all'assedio vero e proprio e poi l'inaspettato (diciamo così!) finale. Una gran storia, degna del periodo. Voto 9

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Storia che ha suscitato il mio apprezzamento

Montales è uno degli amici di tex che preferisco. L'assedio alla fazenda di Montales è una scena bellissima che mi ha coinvolto molto: E'stato un assedio tragico per i nemici di Montales, quanti ufficiali e soldati hanno perso la vita nel tentativo di catturare i nostri eroi, bisogna dire che anche il luogotenente del generale Carranza non è stato un genio di strategia. Per le truppe rivoltose sarebbe stato meglio utilizzare il cannoncino subito dopo la prima sconfitta dell'assalto da parte della cavalleria. Devo dire che mi sarei aspettato la scena di un saluto caloroso fra Tex e Montales, visto che non si sono più visti dalla avventura all'isola di Tiburon con una giovane e conturbante Lupe. Comunque Montales è un Tex "messicano" a mio parere, onesto fino al midollo e che odia le prepotenze di militari e signorotti locali. Molto divertente la presenza di Pat, a un certo punto impegnato a sparare ma con scarsi risultati, oppure quando colpisce la trave con la testa nel sotterraneo. Il nemico principale ossia l'anima del complotto militare, il generale Carranza si vede solo nel primo albo, peccato secondo me, avrebbe potuto essere sviluppato meglio. I disegni ottimi, qui Montales è caratterizzato come siamo abituati a vederlo, non più con i capelli e baffi neri.
il mio voto: 9

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Immenso. Punto e basta. Dieci con lode. Coa si può volere di più? Azione... Pat MacRyan, Montales, assedi, risse in bettole sperdute, disegni strepitosi (anche se leggermente inferiori a Il Figlio di Mefisto ma pur sempre eccellenti) e sceneggiatura solida, con Tex spavaldo e sicuro di sè. Un must. Chi non conosce questa storia DEVE leggerla. -ave_

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Ho riletto questa storia... Trama e disegni da 10. Invito tutti a rileggerla per capire il livello (basso) delle storie e dei disegni che troviamo attualmente in edicola (Maxi in primis) 

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Episodio movimentato, pieno di azione e polvere da sparo. A dire il vero, il soggetto è alquanto scarno e a tratti la sceneggiatura procede lenta con alcune scene che risultano un po' ripetitive, ma G.L. Bonelli, da grande fuoriclasse, riesce a colmare le lacune, tirando fuori una storia carica di tensione e tutto sommato molto piacevole. Un tour de force di attacchi e difese, in un assedio quasi epico, in cui i quattro pards brillano per coraggio, strategia e mira e l'erculeo Pat si candida all'impiego di demolitore di costruzioni abusive :P :D . Poco convincente e prevedibile la scelta narrativa della via di fuga, in fondo pure poco risolutiva ai fini della trama, sfruttata come fu dall'autore. Eccellenti i disegni di Galep: i bandidos con grinfie da pendagli da forca e cartucciere a tracolla sono memorabili, per non tacere della sua grande maestria nel disegnare i cavalli. Non sarà un capolavoro, ma rimane pur sempre un episodio di grande spessore. 

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Episodio western puro,con un canovaccio semplice (solito generalotto messicano corrotto smanioso di creare uno Stato autonomo).da ricordare soprattutto per le cariche continue dei milicianos che si infrangono contro la ferrea resistenza dei Nostri (aiutati anche da Patty Kid). Non viene lasciato molto spazio all' immaginazione,storia lineare e scontata.il finale, con l attacco della cavalleria messicana che salva Tex e i sopravvissuti, è un classico.il nemico principale non viene neanche più mostrato nel finale,dato che viene ucciso dai federales

Una storia fatta tutta d azione,nessun sussulto particolare.si rilegge volentieria i capolavori sono altri

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Dopo circa 100 albi, ecco il ritorno di Montales per una buona storia basata su un assedio che si conclude con "l'arrivano i
nostri” finale. Buona la parte iniziale, abbastanza ripetitiva la seconda, basata su una serie di assalti dei messicani all'hacienda e relativi respingimenti degli assediati. Il tutto condito da brillanti dialoghi tra i quattro pards accompagnati
da un Pat in gran forma.

Voto alla storia: 7,2

Voto ai disegni: 8

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