Vai al contenuto
TWF - Tex Willer Forum
Guest Colonnello_Jim_Brandon

[497/499] La Grande Invasione

Voto alla storia  

59 voti

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Si è pregati di collegarsi o iscriversi per poter votare in questo sondaggio.

Messaggi consigliati/raccomandati

Storia magnifica, altro capolavoro di Boselli.

È raro per me trovare capolavoro una storia con solo Tex e nessun'altro pard, ma questa piccola "odissea", guidata da un Tex eroico e in forma smagliante si è rivelata veramente da 10.

Una storia di 3 albi non pieni di azione ed emozioni, molto di più! Veramente geniale questo soggetto, e la sceneggiatura è perfetta e ha un ritmo incalzante in modo da far leggere la storia tutta d'un fiato, epica.

Aggiungerei anche molto cinematografica.

Disegni di Marcello molto belli, mi sono sempre piaciuti, che artista Marcello, sono felice che abbia avuto l'onore di disegnare due capolavori come questa storia e "Il Passato di Carson".

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

una storia ottima di un Boselli ispirato

Storia che trasuda tra le righe di western (e di Texas), proprio come piace a me!

L'inizio è molto avvincente,con la visita al cimitero e la narrazione nell ufficio dello sceriffo: puro stile western!

un piccolo appunto che mi ha fatto storcere il naso: la chain gain è troppo "buonista", nel senso che i prigionieri si scoprono essere tutti ingiustamente colpevoli (tranne forse i due jayhawkers)...un po' forzato

La figura di Glenn Corbett  non mi è piaciuta troppo, in fondo è un assassino e un rapinatore, e il suo ravvedimento nel finale mi sembra esagerato.

Ciò nonostante, davvero epica la resistenza nel fortino e il modo in cui Borden scava la psicologia dei personaggi.l'odissea nelle praterie del Texas è fenomenale!

Modificato da Barbanera

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ti sbagli. Sono tutti colpevoli, invece! ma che storia hai letto? :D Il fatto che uno sia pazzo, l'altro debole, l'altro ancora vendicativo, non toglie il fatto che abbiamo rubato, truffato, ucciso...

 

 

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti
Just now, borden dice:

Ti sbagli. Sono tutti colpevoli, invece! ma che storia hai letto? :D Il fatto che uno sia pazzo, l'altro debole, l'altro ancora vendicativo, non toglie il fatto che abbiamo rubato, truffato, ucciso...

 

 

forse mi sono espresso male: intendevo dire che sono stati condannati dalla legge, ma in fondo le loro azioni malvagie erano dovute a motivi personali giusti.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ma sì, è chiaro... :D   Erano un po' sfigati. Ma se avessi messo dei cattivi cattivi non sarebbe stato credibile. Già così...

Modificato da borden

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Riuscire a stilare una graduatoria delle storie migliori di Boselli è impresa impervia, visto la grande qualità delle sceneggiature e l'alto livello tenuto negli anni, con pochissimi cali di stile. "La grande invasione" è a mio avviso una delle sue migliori prove. Una storia epica, piena di pathos e suspance. Man mano che scorrono le pagine, il lettore s'immedesima nella grande fuga di quel gruppo di eroi guidati da un energico Tex, braccati dalla furiosa incursione Comanche che mettano a ferro e fuoco il Texas; si affeziona ai tanti comprimari, impara ad apprezzare pure i forzati, che in fin dei conti nel pericolo mostrano tratti di grande umanità, si commuove per l'eroico finale. La figura di Glenn Corbert  poi, è molto ben sfaccettata e alla fine il rude assassino si dimostra migliore di parecchi di quelli che lo hanno relegato dietro le sbarre. Fedele amico (bellissima la trovata dei coltelli bowie conservati per ricordo), altruista ed eroico, non esita a mettere a repentaglio la sua vita pur di salvare gli assediati. Episodio che, come pochi, ha il potere ogni volta che lo rileggo, di inumidirmi gli occhi dalla commozione. Non mi va mai di abusare del termine di capolavoro nei miei giudizi, ma in questo caso l'appellativo potrebbe essere appropriato. 

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ennesimo capolavoro della coppia Boselli/Marcello che continuano a regalarci delle perle da conservare piacevolmente nei nostri ricordi.
La storia si svolge in flashback narrato dallo stesso Tex al figlio Kit e ad altri spettatori occasionali e narra fatti avvenuti circa quindici anni addietro.
Un Tex in solitaria deve avvertire i coloni delle fattorie più lontane, nel Texas, dell'imminente pericolo costituito dai Comanche sul sentiero di guerra. Si trova, pertanto, in ritardo sul suo ruolino di marcia, a dover scortare alcune famiglie, accompagnato da tre soldati che si trovavano in quei territori con alcuni detenuti.
Ed é proprio questo rapporto con i detenuti a rendere speciale questa storia: Boselli li caratterizza uno per uno senza lasciare nulla al caso e facendoceli risultare simpatici o antipatici a seconda dei gusti e, soprattutto, dei momenti della narrazione. Assistiamo, quindi, a delle scene che definirei Nolittiane, soprattutto a causa dei suddetti personaggi, nei quali il bene si confonde col male dando adito ad interpretazioni contrastanti circa la personalità degli stessi. Avviene, così, che i cattivi diventano buoni (vedi Corbett e Doyle, soprattutto, ma anche Jethro, che però, in fondo, cattivo non lo era mai stato) e, coloro che avrebbero dovuto rappresentare la legge e la giustizia, rivelarsi delle carogne. Sintomatica, a questo proposito, la scena della tortura inflitta dal soldato Madsen al giovane prigioniero comanche (notare il momento in cui viene inserita e mi si dica poi se non é da capolavoro di sceneggiatura).
In conclusione, ottima storia di cui si spera di leggere un ideale seguito che sia anch'esso in flashback (vendetta di Jethro) o in diretta, approfittando dei personaggi rimasti in vita e che si incontrano alla fine della storia.
Disegni di Marcello sempre ad ottimi livelli.
Voto alla storia: 9,8
Voto ai disegni: 9

  • Grazie (+1) 1

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Capolavorissimo! Memorabile  epopea di grandissima  epicita e che dimostra per l' ennesima volta come  Boselli sia  un genio. Si respira una grande aria da western classico americano. Soggetto  e sceneggiatura  semplicemente  perfetti  in tutto e per tutto: disegni di Marcello  eccellenti, anche nella caratterizzazione  dei personaggi. Già, i personaggi! Ecco il più  grande  pregio di questa  storia: tutti  i personaggi, grigi, buoni  e cattivi, chi più  in primo piano, chi meno,  sono tutti MAGNIFICI, in primis Corbett e Doyle, in pieno stile berardiano, e sono sicuro che Berardi  sarebbe  fiero di Boselli( o lo é  già?)

Da brividi il finale  al funerale con quel Woosh e i coltelli e due frasi magnifiche( ma questa storia  ne è  piena) 

" A Glenn non farebbe piacere. Per tutta la vita ha preferito dimenticare"

" Avevi  ragione, Glenn Corbett. Io non ti avrei  lasciato andare... e avrei fatto il peggior errore  della mia vita." Brividi  ogni santa volta. Roba da fare santo Borden.:clapping::inch::clapping: 

Splendida  la copertina  del numero 497, e il titolo.

Modificato da Grande Tex
  • +1 1

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti
On 15/9/2018 at 08:46, Andrea67 dice:

Ennesimo capolavoro della coppia Boselli/Marcello che continuano a regalarci delle perle da conservare piacevolmente nei nostri ricordi.
La storia si svolge in flashback narrato dallo stesso Tex al figlio Kit e ad altri spettatori occasionali e narra fatti avvenuti circa quindici anni addietro.
Un Tex in solitaria deve avvertire i coloni delle fattorie più lontane, nel Texas, dell'imminente pericolo costituito dai Comanche sul sentiero di guerra. Si trova, pertanto, in ritardo sul suo ruolino di marcia, a dover scortare alcune famiglie, accompagnato da tre soldati che si trovavano in quei territori con alcuni detenuti.
Ed é proprio questo rapporto con i detenuti a rendere speciale questa storia: Boselli li caratterizza uno per uno senza lasciare nulla al caso e facendoceli risultare simpatici o antipatici a seconda dei gusti e, soprattutto, dei momenti della narrazione. Assistiamo, quindi, a delle scene che definirei Nolittiane, soprattutto a causa dei suddetti personaggi, nei quali il bene si confonde col male dando adito ad interpretazioni contrastanti circa la personalità degli stessi. Avviene, così, che i cattivi diventano buoni (vedi Corbett e Doyle, soprattutto, ma anche Jethro, che però, in fondo, cattivo non lo era mai stato) e, coloro che avrebbero dovuto rappresentare la legge e la giustizia, rivelarsi delle carogne. Sintomatica, a questo proposito, la scena della tortura inflitta dal soldato Madsen al giovane prigioniero comanche (notare il momento in cui viene inserita e mi si dica poi se non é da capolavoro di sceneggiatura).
In conclusione, ottima storia di cui si spera di leggere un ideale seguito che sia anch'esso in flashback (vendetta di Jethro) o in diretta, approfittando dei personaggi rimasti in vita e che si incontrano alla fine della storia.
Disegni di Marcello sempre ad ottimi livelli.
Voto alla storia: 9,8
Voto ai disegni: 9

 

 

Beh, però dovresti aggiornare i dettagli... ;)

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

  • Recentemente attivi qui   0 Membri

    Nessun membro registrato sta visualizzando questa pagina.

×

Informazione importante

Termini d'utilizzo - Politica di riservatezza - Questo sito salva i cookies sui vostri PC/Tablet/smartphone/... al fine da migliorarsi continuamente. Puoi regolare i parametri dei cookies o, altrimenti, accettarli integralmente cliccando "Accetto" per continuare.