Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

All Activity

This stream auto-updates     

  1. Past hour
  2. Grazie Natural Killer! Dove hai trovato la scena senza censura??
  3. Finalmente si è aperto. Scene molto crude, assolutamente non da Tex. Per il resto, spero abbia avuto successo negli Stati Uniti perché la storia, per testi e disegni, meritava molto. Sembra che anche Kubert abbia apprezzato molto la storia. Grazie nk
  4. Today
  5. La censura colpisce ancora! provo senza spoiler
  6. E' un post che mi trova perfettamente d'accordo. Sulle rondini sono ben di più, ho usato l'espressione per richiamare poi la "primavera" boselliana. Se Nizzi abbia diffuso alcune delle assurdità che si dicono su Bonelli per tirare acqua al proprio mulino non lo so. So invece di non essere per nulla d'accordo con la lettura che lui ha sempre dato (e dà tuttora) del Tex boselliano.
  7. A leggere questo elenco di fila, si capisce perchè Kit Carson non si è mai sposato...
  8. Direi che sono ben più di "due o tre" queste rondini... Torniamo sul pezzo: NESSUNO ha detto "GLBonelli e Boselli sono uguali", quindi sforzarsi di negarlo è uno sforzo abbastanza superfluo e irrilevante. E rischia di spostare il discorso su un vicolo cieco (quello in cui si incaglia abitualmente ogni volta che si parla di questo argomento) Dimenticati Boselli. È un autore diverso, è OVVIO che scrive in modo diverso. Quello di cui si parlava è un tema specifico, che NON riguarda Boselli. Si parlava NON di quanto Bonelli assomigli a Boselli, ma piuttosto di quanto GL Bonelli SOMIGLI ALLA SUA CARICATURA DESCRITTA IN TANTI POST E ARTICOLI. E direi che è appurato che quella caricatura non gli somiglia per niente. - non è vero che GLB scrivesse storie con personaggi solo "bianchi o neri", senza sfumature di grigio - non è vero che le sue storie si riducono a "tex arriva e le suona a tutti" - non è vero che nelle sue storie non c'è approfondimento psicologico, il fatto è che è espresso solo tramite le azioni, senza "spiegoni", e quindi in maniera inconsueta per i lettori di oggi. - non è vero che il suo Tex non è mai messo in difficoltà e potrei andare avanti per un bel pezzo, perchè su GLB di assurdità se ne sono dette tante (e fra le tante cose per cui critico Nizzi, c'è anche il fatto che alcune di queste le ha diffuse lui, per tirare l'acqua al suo mulino e presentarsi come il custode della tradizione). C'è questo peculiare fenomeno, che accade probabilmente un po' con tutti gli autori "popolari" e di successo, per cui si forma quasi subito il gruppo di quelli che sanno tutto di loro senza averli mai letti (o averli letti poco o con poca attenzione). oggi lo vedo avvenire con Zerocalcare per esempio. E poi c'è il fenomeno ancora più peculiare per cui, se queste "verita rivelate" circolano per abbastanza tempo... diventano verità rivelate senza le virgolette, che tutti danno per buone, ANCHE chi l'autore invece l'ha letto! (visto che un mio post precedente sull'argomento è stato equivocato, ribadisco che qui non sto parlando dei comuni lettori che scrivono nei forum, che per scrivere un post non è necessario studiarsi tutta l'opera o ricordarsela a memoria. La costruzione della caricatura di GL Bonelli è avvenuta in primo luogo da parte della cosiddetta "critica fumettistica", in particolare quella più recente che di "critica" ha rimasto ben poco e si è specializzata nell'esaltazione di qualunque cosa appaia "nuova" e nella rimozione degli autori e delle opere del passato)
  9. E della morte del primo pard di Tex, ovvero Dinamite, ne vogliamo parlare? Al Bos non gliela perdonerò mai.
  10. A distanza di anni ecco la sequenza incriminata in versione non censurata. La violenza sta tutta nella ignobile azione dei responsabili dello stupro, reso con cupa drammaticità, indipendentemente dalla nudità della vittima. E l'averla parzialmente ricoperta non attenua minimamente la gravità della situazione proposta. Il disegnatore è stato poi particolarmente attento a non mostrare niente di più di quanto normalmente viene esibito sulle spiagge. Bene fece comunque a suo tempo Bonelli, a mio parere, a ricoprire parzialmente la ragazza, anche se questo purtroppo non ha modificato la sua sorte
  11. Con tanti mesi di ritardo sono riuscito finalmente a leggere questo Texone, e davvero non ho molto da dire, perché è una vera goduria per un amante di Tex e del Western, una storia semplice e solidissima che offre tutto quello che si potrebbe desiderare: in primis una caratterizzazione magistrale dei pards, implacabili come nessuno (bella davvero la decisione di regolare i conti coi fratelli Logan senza aspettare processi e impiccagioni) eppure capaci di sorridere e divertirsi col lettore (Tiger che sfotte Carson, o ancora lo scambio di battute tra i due Kit sui vecchi ansiosi). Sono evidenti, insomma, tutta una serie di elementi che mostrano una volta di più quanto Boselli conosca a fondo Tex e il suo mondo, e come peraltro riesca a delineare nemici che, anche se non indimenticabili, pure nella loro solidità diventano comprimari credibili dello spettacolo texiano. Insomma, uno dei Texoni più belli in assoluto: e ciò, ovviamente, anche a livelli di disegni, con un Villa magistrale su cui al momento non mi dilungo perché la sua opera merita un'analisi specifica che tenterò in altra sede.
  12. Breve storia di un albo da cui Nizzi riesce a ricavare tutto il massimo possibile. Storia intrisa di umidità, di pioggia, di sentimenti. Bello il personaggio di Steve, figlio di un ranger che si arruola con dei rapinatori ma poi si pente. Ma belli anche gli altri personaggi, dal padrone della locanda che non riesce ad ingannare i cattivi ai cattivi stessi. Belli anche i tormenti di quello che mentre aspetta Tex ha la testa che gli rimbomba degli avvertimenti di suo padre. Tex eccellente in questa storia. Amo particolarmente le storie con Tex giustiziere in solitaria, e qui è semplicemente perfetto, come una specie di fantasma si insinua in mezzo ai tuoni e ai lampi e sgomina l'intera banda da par suo. Insomma, non si potrebbe chiedere di meglio da una storia di un albo, con un Nizzi che si riscatta dalla prova incolore della storia precedente. I Cestaro bravissimi. Grandi disegni, grande regia. Nizzi 8 Cestaro 8
  13. Storia di una noia e di una mancanza di interesse pressochè totale. Sorvoliamo pure su origliate, figure dubbie (le catture e gli slacciamenti di cinturoni...certo non tutte evitabili ma insomma..), Carson che continua a parlar male di Montales. Ma la verbosità, la mancanza di verve, la stanchezza dei pard, la fiacchezza dei dialoghi, la stanchezza della sceneggiatura in ogni sua parte portano a bocciare il progetto senza alcuna remora. Non siamo ai livelli di altre due o tre storie di Nizzi di questo centenario, ma ci siamo vicini insomma. Ortiz molto bene, il suo tratto sporco è perfetto per delineare i cattivoni messicani e le avventure fangose e piene di inghippi. Nizzi 4 Ortiz 7:50
  14. Se Lylith fosse ancora viva Tex dovrebbe rientrare tutte le sere per ĺora di cena e non potrebbe più scorazzare per il West. Shane ci sta che in quella storia muoia.Bronco invece muore nella sua seconda storia., quando io già lo consideravo un personaggio ricorrente.Speriamo che Boselli non mi faccia morire anche Nehdi.
  15. Tex è stato molto sfortunato in questo senso. Perde la madre da bambino. Quando è ancora molto giovane nel giro di poche ore vengono uccisi sia il padre e poi quello che considera un secondo padre:Gunny Bill. Dopo poco tempo viene ucciso anche il fratello Sam. Si sposa e dopo pochi anni muore la moglie. Durante la guerra perde uno dei più cari amici. Rod. Un suo potenziale pard, Arkansas Joe, un collega ranger, viene ucciso. Perde anche il suocero per vecchiaia. A suo figlio muore la sposa indiana, al suo più caro amico navajo succede lo stesso. Direi che può bastare.
  16. Io ero e sono ancora addolorata per la morte di Lylith. Vuoi mettere sapere che al Villaggio centrale oltre a Nuvola Rossa ad aspettare i pards ci fosse anche lei?
  17. Il taglio è diverso, come diversa è la quantità. Agli inizi della sua carriera, Boselli ne ha proposti davvero tanti, segno che aveva una predilezione per un certo tipo di figure che GLB invece non aveva: non che non sapesse usarli (anzi ha dimostrato di saperlo fare fin troppo bene) ma preferiva proporre storie con cattivi più facilmente riconoscibili, anche forse per venire incontro a un pubblico più corposo in termini numerici ma magari meno sofisticato. Comunque, quali che fossero le motivazioni, due o tre rondini (come questa storia, Lucero, Il cacciatore di taglie) non fanno la primavera boselliana: dimostrano solo che GLB era quel narratore di razza che nessuno di noi si è mai sognato di mettere in discussione, e che sapeva scrivere storie varie e avvincenti con tutto un ventaglio di characters che riusciva a far muovere al meglio, divenendo punto di riferimento per tutti i suoi successori, il più immediato Nizzi e il più lontano Boselli (dove gli aggettivi "immediato" e "lontano" non sono da intendersi in termini esclusivamente cronologici ma anche di taglio, di stile).
  18. Già io ero inc....quando Boselli mi ha fatto morire Bronco Lane.
  19. Calma calma...:-) Non voglio far morire nessuno. In primis chiedevo se a qualcuno degli autori era mai venuto in mente, magari a cena dopo un buon rosso . Poi le morti eccellenti non sempre sono dovute a problemi degli attori. In una grande serie TV tipo Breaking Bad o GOT muoiono personaggi forti per sceneggiatura non per altro.
  1. Load more activity
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.