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<rss version="2.0"><channel><title>La Serie e i Personaggi Latest Topics</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/forum/500-la-serie-e-i-personaggi/</link><description>La Serie e i Personaggi Latest Topics</description><language>en</language><item><title>Collezione Storica A Colori Di Tex</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/195-collezione-storica-a-colori-di-tex/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://img201.imageshack.us/img201/250/image3ns8.jpg"><br>
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<em>"Per tutti i diavoli, che mi siano ancora alle costole?".</em><br>
Cosi' inizio, nel 1948, la lunga cavalcata di <strong>Tex Willer</strong>.<br>
Oggi dopo quasi sessant'anni di successi,Repubblica e l'Espresso, in <br>
collaborazione con Sergio Bonelli Editore, presentano una grandissima sorpresa <br>
per tutti gli appassionati di Tex:la "<strong>Collezione Storica a colori</strong>"!<br>
Per la prima volta interamente a colori le prime ormai classiche imprese <br>
dell'eroe piu' famoso del West, in 50 volumi di grande formato impreziositi da <br>
una copertina inedita, creata per l'occasione da <strong>Claudio Villa</strong>, e da <br>
articoli e commenti firmati dal critico <strong>Luca Raffaelli </strong>e dall'editore <strong>Sergio Bonelli</strong>.<br>
Il primo volume "<strong>Il Totem misterioso</strong>", cover qui sopra, sara' regalato <br>
giovedi' 1 Febbraio 2007 con Repubblica.<br>
I volumi successivi saranno in vendita giovedi'8 Febbraio a richiesta con Repubblica o l'Espresso.<br>
L'avventura di Tex ricomincia... a colori!<br>
<br>
<span style="font-size:8pt;line-height:100%;"><em>Articolo tratto dal giornale di Sergio Bonelli.</em></span></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">195</guid><pubDate>Sat, 06 Jan 2007 02:36:09 +0000</pubDate></item><item><title>LE ET&#xC0; DI LUPE</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5801-le-et%C3%A0-di-lupe/</link><description><![CDATA[<p>
	Sicuramente la Guerra Civile rappresenterà uno spartiacque nella serie Tex Willer, anche perché da un Tex max ventitreenne prima, dopo  avremo un Tex che viaggia verso i trenta essendo un classe ‘38. Più maturo forse…
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	E in particolare, dopo l’incontro con Lilith, credo nel 1867, troveremo un Tex monogamo, per cui “addio” a figure femminili che interagiscono sentimentalmente con lui come Lupe Velasco...
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]]></description><guid isPermaLink="false">5801</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 06:57:37 +0000</pubDate></item><item><title>LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5800-la-lunghezza-delle-storie-della-serie-tex-willer/</link><description><![CDATA[<p>
	Non so se l’ho già detto, ma a livello tipografico come faranno a mettere le tre cifre su Tex Willer? Due ci entrano ma tre sono tante, soprattutto in alcuni casi. Tipo 103, 108, 109… 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5800</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:18:43 +0000</pubDate></item><item><title>I SOGGETTI DI TEX SECONDO L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5799-i-soggetti-di-tex-secondo-lintelligenza-artificiale/</link><description><![CDATA[<p>
	Anni fa avevo aperto una discussione in cui potevamo inserire le trame, condensate in cinque righe, contenenti i nostri soggetti. In questo nuovo Topic ho sollecitato invece l'IA scegliendo tra i soggetti più originali (o che mi sono sembrati tali). Lo scopo è di sondare la capacità dell'intelligenza artificiale in questo campo e di dare modo agli utenti di provare a loro volta a saggiare le possibilità offerte da questa nuova tecnologia.
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	<img alt="a04" data-ratio="100.00" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/JhVT1jnF/a04.jpg" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<h3>
	Il segreto della missione perduta 
</h3>

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	Il governo messicano incarica Montales di recuperare un tesoro militare che fu nascosto in una vecchia missione prima della Rivoluzione, rimasto in territorio statunitense prima del cambio dei confini. La notizia viene però captata da un avido generale messicano che, tramite spie e mercenari, pianifica un'incursione illegale oltre frontiera per rubare l'oro. Consapevole del rischio di un incidente diplomatico internazionale, Montales si rivolge segretamente a Tex e ai pards per recuperare l'oro.
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	<img alt="a 01" data-ratio="100.00" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/jjJgzZwK/a-01.jpg" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

<h3>
	La Lupa del Klondike 
</h3>

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	Una misteriosa sciamana impunita scatena i guerrieri tlingit contro i cercatori d'oro di Dawson City, accusandoli di aver profanato una valle sacra. Tex e un ferito Gros-Jean scoprono che dietro i massacri c'è in realtà un complotto di trafficanti di pellicce per svuotare la regione e prendersi le concessioni minerarie. Tra insidie tra le rapide e tradimenti ad alta quota, i nostri guideranno la riscossa insieme alle Giubbe Rosse.
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	<img alt="a 02" data-ratio="100.00" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/9fq8GJRF/a-02.jpg" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

<h3>
	Il Segreto della Baia di Hudson
</h3>

<p>
	Il brutale omicidio di un ufficiale della Compagnia delle Baia rischia di scatenare una guerra aperta tra i cacciatori francesi di Gros-Jean e i nativi Cree. Tex indaga nel fitto delle foreste canadesi, portando alla luce un antico segreto legato a un tesoro d'oro rubato durante la ribellione di Louis Riel. Una storia corale ricca di alleanze ambigue, dove il coraggio di Gros-Jean sarà decisivo per smascherare il vero assassino.
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	<img alt="a05" data-ratio="100.00" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/CxwqgNpb/a05.jpg" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

<h3>
	Il pianto della notte
</h3>

<p>
	Nei cinque giorni nefasti del calendario azteco, Malinali, una bella strega indiana piena di rancore, rubato a Pilares un idoletto d'oro, rompe l'equilibrio per scatenare le <i>Cihuateteo</i>, spettri femminili che portano follia tra i peones e la morte tra i bambini, invano stretti attorno al fuoco protettivo, nei vicini villaggi della Sonora. Per fermare la piaga, El Morisco evoca ritualmente il dio del fuoco Xiuhtecuhtli tra le rovine della tomba antica: la divinità distrugge gli spettri, ma deve essere placata per evitare che bruci l'intera regione! Si esige un tributo di sangue, che verrà pagato con il sacrificio della giovane strega compiuto da, Nataní, l'ultimo custode dei segreti calendariali della sua tribù e un tempo alleato e informatore dello stesso El Morisco, che si rivela essere il nonno della giovane.
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	<img alt="a 03" data-ratio="100.00" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/JhB6bPD7/a-03.jpg" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

<h3>
	L'Ultima Carovana 
</h3>

<p>
	Gros-Jean fa da guida a un gruppo di coloni europei diretti verso le fertili valli della Columbia Britannica, ma la spedizione viene presa di mira da una banda di spietati <i>comancheros</i> rifugiatisi al Nord. Tex e Carson si uniscono alla carovana per difendere le famiglie, affrontando un lungo e logorante assedio tra le gole rocciose delle Montagne Rocciose canadesi. Una trama epica basata sulla resistenza, il sacrificio e l'indomito spirito della frontiera.
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	<img alt="a06" data-ratio="100.00" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/5ydwFQ6f/a06.jpg" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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	<span style="font-size:16px;"><strong>La Rocca del Falco</strong></span>
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	Pochi mesi dopo il matrimonio, approfittando dell'assenza di Freccia Rossa, gli Hualpai assaltano il villaggio navajo e rapiscono le giovani <i>squaw</i>. Di ritorno all'accampamento, Tex si lascia guidare da Lilith verso la Rocca del Falco, un antico villaggio Anasazi incastonato sulla parete verticale di un canyon cieco. Sfruttando un cunicolo di ventilazione segreto noto solo alla ragazza, Tex, Lilith e il giovane Tiger Jack penetrano nel covo e iniziano a evacuare silenziosamente le prigioniere. Tutto fila liscio finché l'ultima donna non sta per entrare nella fessura della roccia: in quel momento una guardia Hualpai scopre la fuga e lancia un urlo disperato che fa scattare l'allarme.
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]]></description><guid isPermaLink="false">5799</guid><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:55:28 +0000</pubDate></item><item><title>Tex e l'Intelligenza Artificiale</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5480-tex-e-lintelligenza-artificiale/</link><description><![CDATA[<p>
	Tex Willer generato da una Intelligenza Artificiale:
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	<img alt="spacer.png" class="ipsImage" data-ratio="100.00" height="250" style="height:auto;" width="250" data-src="https://texwillerfan.altervista.org/Tex-01-AI.jpg" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

<p>
	 
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	Ho paura che le AI debbano andare a scuola per diventare un po' più intelligenti.
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]]></description><guid isPermaLink="false">5480</guid><pubDate>Sat, 22 Apr 2023 09:55:28 +0000</pubDate></item><item><title>Ripensare le testate di Tex</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5792-ripensare-le-testate-di-tex/</link><description><![CDATA[<p>
	Da un po' di tempo si parla di un rinnovamento della testata Tex Magazine, ma ancora non ci sono notizie precise a riguardo. Colgo l'occasione per chiedervi:<br />
	<span style="font-size:16px;"><strong>Come vorreste che le varie testate di Tex si aggiornassero per stare al passo con i tempi o avvicinarsi ai vostri gusti? </strong></span><br />
	Potete sbizzarrirvi suggerendo ogni tipo di modifica: chiusura di testate ormai inutili, creazione di nuove testate, accorpamento di più testate, cambi di formato, foliazione, contenuto..
</p>

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</p>

<p>
	Comincio io parlando appunto del Tex Magazine. Farei il coraggioso passo che si sarebbe dovuto fare fin dal suo esordio, renderlo un vero magazine, una vera rivista. Abbandonerei quindi il formato Bonelli in favore di un formato più grande, qualcosa come 200x254 mm, ovvero le dimensioni di TV Sorrisi e Canzoni (non che io lo legga, è solo come riferimento). Passerei finalmente ad una carta patinata ed inserirei solo contenuti a colori (articoli e fumetti). Per quanto riguarda i contenuti, assegnerei 100 pagine alle storie a fumetti, da utilizzare in modo dinamico. Ci potrà quindi essere un numero che contiene una singola storia lunga di 100 pagine, altri numeri potrebbero invece contenere una storia di 60 pagine e una di 40, altri ancora potrebbero spingersi fino a 3 storie, per forza di cose più brevi. Tutto rigorosamente a colori. Sarebbe bello se poi le storie di tanto in tanto avessero come protagonisti dei comprimari o se godessero di maggior libertà riguardo allo stile di disegno o alla gabbia delle vignette. Per quanto riguarda gli articoli, li renderei più snelli e dedicherei buona parte di essi alla storia fumettistica di Tex, con curiosità, aneddoti, interviste e piccoli approfondimenti su storie e autori. Sarebbe gradita anche una sezione dedicata ad anticipazioni circa le storie in lavorazione per le varie testate di Tex. Alcune pagine le dedicherei poi ai giochi (ebbene sì!): un paio di cruciverba, un "trova le differenze" con illustrazioni realizzate appositamente da disegnatori Bonelli, qualche barzelletta, qualche pinup di autori interni ed esterni alla casa editrice (volendo anche qualche disegno dei lettori). Mi piacerebbe che il numero si chiudesse con la posta dei lettori. A questi contenuti non a fumetti dedicherei 40 pagine, per una rivista quindi di circa 140 pagine totali. Non disprezzerei se fosse spillata, con copertina flessibile. Cadenza: 4 numeri all'anno. Cosa importante, questo nuovo Tex Magazine andrebbe ad eliminare Tex Color.
</p>

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</p>

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	Che ne pensate? Io un magazine così lo comprerei!
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5792</guid><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:14:23 +0000</pubDate></item><item><title>Integralismo E Avanguardismo Dei Lettori Di  Tex</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/2317-integralismo-e-avanguardismo-dei-lettori-di-tex/</link><description><![CDATA[
<p><span style="color:#008000;">Discussione creata spostando i messaggi fino a quello segnalato dal topic delle domande a Mauro Boselli, per tenere libera quella discussione per le domande.</span><br>
<br>
<a href="http://www.texwiller.forumfree.org/index.php?&amp;showtopic=68&amp;view=findpost&amp;p=45808" rel="external nofollow">CLICK!</a><br>
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</p><blockquote data-ipsquote="" class="ipsQuote" data-ipsquote-username="borden" data-cite="borden"><div><p>credevo di essere andato recentemente in una direzione più"tradizionalista", invece tu, come altri, apprezzi o hai apprezzato storie del passato che ritenevo un filo più bizzarre e personali. Mah! E' un vero rompicapo!<br>
<br>
</p></div></blockquote>E' normale avere rompicapi del genere. Tra i lettori di Tex ci sono tanti palati,C'e' chi apprezza di piu' le innovazioni, c'e' chi predilige invece una linea piu' tradizionalista, c'e' chi e' cresciuto con le storie di Nizzi, c'e' chi piace il Tex incerto e atipico di Nolitta, c'e' chi considera il vero Tex solo quello scritto da G. L. Bonelli. Ognuno ha la visione del proprio Tex preferito. Mi rendo perfettamente conto che per un autore(soprattutto uno sceneggiatore di Tex)barcamenarsi tra tanti gusti diversi, cercando di accontentare tutti, e' un compito tutt'altro che facile. L'importante, secondo me, e che tra autore e lettore si instauri prima di tutto un certo rispetto reciproco, anche se vi sono punti di vista differenti. Il lettore deve ringraziare l'autore perche' in un certo senso lavora per lui, e viceversa, l'autore deve ringraziare il lettore perche' senza quest'ultimo non avrebbe senso scrivere. Ma e' ancora piu' importante esprimere le proprie opinioni su un determinato autore o su una storia, senza pregiudizi alcuni e soprattutto non per partito preso. I forum sono una bella occasione per avere un contatto diretto con i vari autori. Quest'ultimi possono "vivere" in diretta l'umore dei lettori, scambiare le proprie idee con essi. Se un utente critica una storia o se fa certe considerazioni, secondo me, e' costruttivo per l'autore stesso, perche' puo' saggiare tante campane diverse. Se tutti gli utenti esprimessero dei giudizi positivi su una storia, solo per far contento quell'autore che legge quei commenti o per "sudditanza psicologica", non credo sarebbe qualcosa di positivo.<p>
<br>
Nello specifico, per quanto riguarda le storie di Boselli ho sempre apprezzato piu' di tutte "<em>Sulla pista di Fort Apache</em>", perche' e' quella storia by Boselli dove si respira piu' un aria texiana.<br>
<br>
E per riallaciarmi con quanto detto sopra, che conclusione trarre da questo?<br>
<br>
Che l'utente Anthony Steffen predilige tutte quelle storie ben fatte ma con uno stampo classico e riconducibile al fumetto di Tex. Che l'utente Anthony Steffen e' cresciuto leggendo in "diretta" le storie di Tex proposte dal miglior Nizzi dei primi anni '90 e scoprendo solo in "differita" i capolavori di G. L. Bonelli degli ann' 60 e '70. Che l'utente Anthony Steffen gradisce le innovazioni soltanto ogni tanto, e con la giusta dose. Che l'utente Anthony Steffen e' un gran appassionato di Tex e  certe sue considerazioni sono dettate dai propri gusti e dalla propria "cultura texiana".</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">2317</guid><pubDate>Tue, 05 Jan 2010 18:47:33 +0000</pubDate></item><item><title>Le storia che iniziano o finiscono a met&#xE0; albo</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5780-le-storia-che-iniziano-o-finiscono-a-met%C3%A0-albo/</link><description><![CDATA[<p>
	Visto che l'argomento era interessante e si stava perdendo come OT in altri topic apro una discussione apposita.
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	Per me è no, ma capisco in parte la posizione di Diablero.
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	E' no, perchè lo trovavo fastidioso e mi portò all'epoca ad esempio a preferire Dylan Dog a Martin Mystère (che recuperai solo in seguito). L'espediente nasce nel periodo in cui si trasferivano le storie nelle strisce sugli albi giganti e che si protrae anche quando si iniziano a realizzare storie inedite. Non credo che lo fosse per chi era cresciuto con quel modo di proporre storie, lo diventa quando da Ken Parker e, soprattutto, Dylan Dog in poi si dimostrò che era possibile realizzare belle storie con un numero prestabilito di tavole.
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<p>
	Organizzativamente credo che sia più facile perchè rende tutte le storie facilmente intercambiabili. 
</p>

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	L'aspetto creativo può forse avere qualche vincolo in più, ricordo però che nelle interviste dell'epoca d'oro si diceva anche che, quando era obbligatorio tenere sempre il disegnatore impegnato, in mancanza di idee valide si inserivano scene di azione slegate dalla trama principale solo per guadagnare tempo e aspettare che arrivasse l'ispirazione su come concludere la storia. 
</p>

<p>
	La differenza la fa la qualità di chi scrive.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5780</guid><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 12:00:08 +0000</pubDate></item><item><title>L'ultima sceneggiatura texiana di Sergio Bonelli</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5507-lultima-sceneggiatura-texiana-di-sergio-bonelli/</link><description><![CDATA[<p>
	<span style="color:#16a085;"><strong>[Ultimi messaggi spostati in questa nuova discussione: si ricomincia da qui!]</strong></span>
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	<span>Quasi mai le avventure nolittiane di Zagor cominciavano "in medias res", bensì con l'atmosfera bucolica della palude, una battuta di caccia di Zagor, la riparazione della capanna dopo un temporale, l'arrivo di Drunky Duck... o appunto la gag di Cico.</span>
</p>

<p>
	Ritengo che l'obiettivo fosse quello di creare un chiaro contrasto con l'evento drammatico che sarebbe stato narrato dopo, perciò la gag di Cico, per quanto avulsa dalla trama principale, era strettamente funzionale all'enfatizzazione del pathos della vicenda.
</p>

<p>
	Questo elemento di "spensieratezza" è sempre stato assente in "Tex" (a parte rarissimi casi, vedi l'automobile guidata di Pat o il piccolo Kit che infilza il cappello di Carson con una freccia), e non disdegnerei affatto una eventuale gag ogni tanto, non comica alla Cico (non adatta in "Tex") ma semiseria alla Trinità (Terence Hill) o alla Tuco (Eli Wallach), magari con protagonista Carson o lo stesso Tex.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5507</guid><pubDate>Sun, 18 Jun 2023 23:31:20 +0000</pubDate></item><item><title>I colori violentati delle copertine di Claudio Villa</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5759-i-colori-violentati-delle-copertine-di-claudio-villa/</link><description><![CDATA[<p>
	Le copertine di Tex nascono dalla collaborazione tra il disegnatore Claudio Villa e i grafici della Sergio Bonelli Editore.
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	Il disegnatore fornisce ogni volta diversi bozzetti della copertina, in media tre o quattro, scegliendo ormai da diversi anni lui stesso il tema della copertina (a partire dalle tavole che la redazione gli fornisce).
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	Una volta che il bozzetto è stato scelto e approvato, Claudio Villa disegna la copertina vera e propria in bianco e nero e poi passa alla versione finale colorata con le ecoline (o le tempere).
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	Nel novanta per cento dei casi il lavoro del disegnatore e quello di grafici coincide, succede tuttavia che una copertina su dieci vada in edicola con una colorazione diversa rispetto a quella che era stata impostata all'inizio.
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	In questa nuova discussione vorrei discutere proprio di questi casi, prendendo esempio da circa una decina di copertine scelte tra gli ultimi cinquanta numeri, limitandomi per comodità a quelle della fascia 700, perché non sempre a mio giudizio le scelte della redazione sono state delle più felici.
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	<img data-ratio="100.00" width="250" alt="780-1.gif" data-src="https://i.postimg.cc/kMfC1dY5/780-1.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />  <img data-ratio="100.00" width="250" alt="780-2.gif" data-src="https://i.postimg.cc/ncrJNw6H/780-2.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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	Partendo dalla copertina dell'albo ancora in edicola, l'intervento dei grafici riguarda la colorazione dello sfondo e in questo caso la correzione migliora decisamente quella abbozzata da Villa. I pantaloni di Carson diventano verdi per rispettare la tradizione.
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	<img data-ratio="100.00" width="250" alt="775-1.gif" data-src="https://i.postimg.cc/C5jm2YSz/775-1.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />  <img data-ratio="100.00" width="250" alt="775-2.gif" data-src="https://i.postimg.cc/rFkhrdNr/775-2.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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</p>

<p>
	La copertina del numero 775 è profondamente rivista. Questa volta non sono solo i pantaloni di Carson a cambiare (ancora una volta) di colore. Il risultato finale mostra dei colori piuttosto improbabili, molto meglio quelli scelti da Villa.
</p>

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	<img data-ratio="100.00" width="250" alt="772-1.gif" data-src="https://i.postimg.cc/1R2ShKPh/772-1.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />  <img data-ratio="100.00" width="250" alt="772-2.gif" data-src="https://i.postimg.cc/BQF0q1Q5/772-2.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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</p>

<p>
	La copertina del numero 772 ci offre un esempio di colori che coincidono al 90 %, cambia in effetti solo il blu del cielo (e le nuvole più naturali nella versione di Villa). Il lavoro dei grafici in questo caso tende a sbiadire l'azzurro acceso scelto dal disegnatore e a uniformare a tinta unita il colore. In questo caso la versione finale mostra una maggiore leggibilità della copertina, anche se non convince troppo la gradazione del celeste che è stato scelto. Da notare anche il giallo della camicia di Tex slavato.
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	<img data-ratio="100.00" width="250" alt="767-1.gif" data-src="https://i.postimg.cc/CxYjFXpX/767-1.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />  <img data-ratio="100.00" width="250" alt="767-2.gif" data-src="https://i.postimg.cc/kg9xnzdD/767-2.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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<p>
	La copertina del numero 767 oltre a centrare maggiormente il personaggio di Tex, cancella del tutto il tramonto che aveva impostato Villa con l'uso del colore arancione. Si passa dalla sera a mezzogiorno. Di nuovo impietoso il giallo a tinta unita della copertina finale con le gradazioni impostate da Villa per la camicia. Lavoro della redazione questa volta bocciato sonoramente, della bella copertina di Villa resta poco.
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	<img data-ratio="100.00" width="250" alt="763-1.gif" data-src="https://i.postimg.cc/hP3BgWmZ/763-1.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />  <img data-ratio="100.00" width="250" alt="763-2.gif" data-src="https://i.postimg.cc/x1wVJvtN/763-2.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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	Anche la copertina del numero 763 mostra un intervento massiccio con Photoshop. Il lavoro del grafico in questo caso punta tutto a supportare l'effetto della nebbia, sacrificando i colori accesi del totem e dell'erba alle spalle di Tex. Anche in questo caso il lavoro finale è deludente.
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	<img data-ratio="100.00" width="250" alt="756-1.gif" data-src="https://i.postimg.cc/rmS4XNYR/756-1.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />  <img data-ratio="100.00" width="250" alt="756-2.gif" data-src="https://i.postimg.cc/J75XpKX4/756-2.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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	La copertina del numero 756 rappresenta uno di quei casi in cui in via Buonarroti si opta alla fine per dei colori del tutto diversi. Un vero e proprio disastro!
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	<img data-ratio="100.00" width="250" alt="742-1.gif" data-src="https://i.postimg.cc/kG3kDqcN/742-1.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />  <img data-ratio="100.00" width="250" alt="742-2.gif" data-src="https://i.postimg.cc/qvMWNmsr/742-2.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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	Anche la copertina dell'albo 742 mostra un altro intervento deciso della redazione sul cielo e sul personaggio di Padma che beneficia di un maggiore contrasto, anche se nella versione di Villa vuole essere evanescente (si veda anche l'aura che emana dal personaggio e che sparisce dalla versione definitiva). In questo caso la versione definitiva non si può dire che peggiori di molto quella di partenza, anche se quella di Villa meritava la pubblicazione solo per i giochi di luce sulla camicia.
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	<img data-ratio="100.00" width="250" alt="727-1.gif" data-src="https://i.postimg.cc/prQXL0Dr/727-1.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />  <img data-ratio="100.00" width="250" alt="727-2.gif" data-src="https://i.postimg.cc/y60NjNwd/727-2.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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	Voglio infine dare spazio alla copertina del numero 727 che rispetta più o meno la colorazione iniziale. Resta impietoso il giudizio sul fondo photoshoppato della versione da edicola, se quello di Villa poteva non convincere troppo, mi chiedo perché non si sia scelta una tinta unità. Anche il verde della vegetazione di bell'effetto con la sua varietà di colori subisce un pessimo trattamento. Molto meglio anche la colorazione dell'acqua impostata da Villa, più realistica. Sono dei dettagli, ma a volte possono fare la differenza.
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	Queste sono le copertine dove ho ravvisato gli interventi più pesanti, in altri casi non ci sono sostanziali differenze. Posto solo una copertina, quella del numero 740 a titolo di esempio.
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	<img data-ratio="100.00" width="250" alt="740-1.gif" data-src="https://i.postimg.cc/GhHTQRJM/740-1.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />  <img data-ratio="100.00" width="250" alt="740-2.gif" data-src="https://i.postimg.cc/Z5N9GLQ6/740-2.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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	Si vede che quando la redazione si mostra più rispettosa del lavoro del disegnatore che i colori della versione da edicola sono pienamente promossi.
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	A voi la parola!
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]]></description><guid isPermaLink="false">5759</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 16:43:11 +0000</pubDate></item><item><title>La fascia 700 di Tex</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5757-la-fascia-700-di-tex/</link><description><![CDATA[<p>
	<strong><span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Si è discusso spesso sul forum sul fatto che il proliferare di uscite speciali che ha caratterizzato gli ultimi anni andasse tutto a detrimento della serie regolare mensile. Anche se mancano una ventina di numeri all'albo 800, ho pensato che si può iniziare a discutere di questo ottavo centinaio di storie di Tex, anche considerando che da pochi mesi Mauro Boselli non è più il curatore della testata. Di seguito sono tutte elencate in base alla loro data di pubblicazione con qualche mia annotazione e curiosità che ho tratto in parte leggendo i vostri commenti nelle discussioni presenti sul forum, critiche sul quale potete concordare o meno, lascio infatti lo spazio alla presente discussione per sentire la vostra campana. Un sondaggio in alto vi permette di esprimere un giudizio sintetico.</span></strong>
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	<img alt="701.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/Hxb7s4Mz/701.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>701, 702</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La regina dei vampiri</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Gianfranco Manfredi</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Alessandro Bocci</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>marzo, aprile 2019</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">La quinta storia di Gianfranco Manfredi per la serie regolare, la prima dopo il suo ritorno su Tex, segue i festeggiamenti per il prestigioso traguardo dei 700 numeri raggiunti. La bellissima copertina di Villa, inquietante con i suoi giganteschi pipistrelli e la loro regina incartapecorita, illustra bene il <em>leitmotiv </em>di quest'avventura cupa e claustrofobica. Nel cuore del Messico centrale, la minaccia giunge infatti direttamente dalle antiche civiltà precolombiane con i loro sanguinari culti ancestrali bene esemplificati dalla <em>bruja </em>Eztli che con i suoi arcani poteri non solo comanda al popolo della notte ma sugli altari grondanti del sangue sacrificale, al chiarore della luna piena, attenta alla vita degli archeologi colpevoli di aver depredato dei loro tesori gli antichi e vetusti templi. La storia è pienamente promossa dai lettori che la giudicano una delle migliori uscite dalla penna dell'autore marchigiano. I due albi in edicola nella primavera del 2019 hanno un costo di 3,50 euro. </span>
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	<img alt="703.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/c1M8ph0x/703.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>703, 704</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La seconda vita di Bowen</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Gianluca Acciarino</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>maggio, giugno 2019</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Pasquale Ruju inanella una bella storia che vede un po' a sorpresa il ritorno a San Francisco del killer Ken Bowen e del ragazzino Tim, già protagonisti dell'avventura "Il ragazzino rapito" di Tito Faraci e Gianluca Acciarino che era apparsa in edicola appena due anni prima. In effetti nel corso dei primi mesi del 2017, quando la precedente avventura era ancora in fase di stampa, l'autore sardo aveva deciso di darne una continuazione, stimolato forse dalla presenza del disegnatore Acciarino, qui alla sua terza e ultima storia, anche perché Faraci da tempo ha smesso di collaborare alla testata.</span>
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	<img alt="705.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/NG7r3DBB/705.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>705, 706, 707</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La maschera di cera</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Michele Benevento</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>luglio, agosto, settembre 2019</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">L'aneddoto è fin troppo conosciuto: nell'ottobre 2014 Mauro Boselli ritrovava il suo soggetto su "La figlia di Satania", un personaggio che era stato protagonista di una delle storie epocali di Gianluigi Bonelli che più aveva amato da bambino, che era stato bocciato sei mesi prima della sua morte dall'editore Sergio Bonelli, contrario al ritorno di figure del passato di Tex che giudicava probabilmente troppo datate, che non aveva degnato darne neppure una sola lettura. Questa storia inaugura un ciclo, ma ancora non si sapeva, sotto il segno del giallo, un genere letterario abbastanza apprezzato dall'autore, che andrà sempre più accentuandosi nel secondo episodio (poco ancora sappiamo del terzo), con Michele Benevento allora esordiente a coadiuvarlo splendidamente con i suoi disegni. Nella storia Mauro Boselli introduce un personaggio destinato a diventare seriale, lo sceriffo della contea di Los Angeles Billy Rowland, realmente esistito, città che fa da scenario per la prima volta nella serie mensile a un'avventura di Tex. Da annotare il piccolo aumento di 40 centesimi sul prezzo di copertina.</span>
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	<img alt="708.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/90pRymJr/708.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>708, 708</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La tribù dei dannati</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Alfonso Font</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>ottobre, novembre 2019</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Cronologicamente è questa la prima storia in cui Pasquale Ruju decide di riprendere un suo vecchio personaggio, Makua, che appariva nell'albo "Mezzosangue" pubblicato nell'autunno 2015, sempre per i disegni di Font, qui più approssimativi del solito. La curiosità è dunque tutta rivolta a seguire la parabola del giovane meticcio, un personaggio abbastanza tormentato, con la sua mano destra che non potrà più impugnare una colt, che tenta di rifarsi una vita in un villaggio di emarginati dopo aver scontato la sua pena. Alla fine è una storia che si lascia leggere, senza eccessivi sussulti e comunque nettamente inferiore alla precedente, in attesa di una ripresa del mezzosangue che concluda il suo percorso di crescita.</span>
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	<img alt="710.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/fWj0GCZG/710.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>710, 711</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>L'assedio di Mezcali</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Claudio Nizzi</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Lucio Filippucci</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>dicembre, gennaio 2020</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Invitato da Boselli a mandare dall'eremo di Fiumalbo del nuovo materiale in redazione, nei primi mesi del 2017 Claudio Nizzi decide di ripartire da un suo vecchio soggetto risalente al 2008, cioè all'anno in cui decise di ritirarsi in seguito alla richiesta di Canzio che come <em>editor </em>gli aveva suggerito di apportarvi qualche modifica. La storia dalle atmosfere classiche fa troppo l'occhiolino a quella che scrisse trent'anni prima, "I diavoli rossi", senza però riuscire a entusiasmare allo stesso modo, alla fine il suo impianto resta tutto sommato solido (le maggiori perplessità, all'inizio, riguardavano proprio questo aspetto) ma anche soporifera e noiosa.</span>
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	<img alt="712.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/hvTFYvHq/712.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>712, 713</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>I forzati di Dryfork</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Jacopo Rauch</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Giuseppe Prisco</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>febbraio, marzo 2020</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Nei primi mesi del 2018 Jacopo Rauch scrive la sua prima storia per la serie mensile di Tex, una trama scorrevole dai ritmi molto serrati, un bell'intreccio che riguarda l'evasione (forse tirata un po' per i capelli) di un gruppo di forzati da un penitenziario, robusto e dinamico con i suoi colpi di scena che offrono interessanti variazioni a un tema, quello della fuga, che era diventato una specialità dell'ultimo Faraci, con la differenza che questa volta non delude le aspettative dei lettori.</span>
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	<img alt="714.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/zGps69PB/714.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

<p>
	 
</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>714, 715</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La rupe del diavolo</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Claudio Nizzi</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<strong><span style="color:#4e5f70;"><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Corrado Mastantuono</span></span></strong>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>aprile, maggio 2020</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Durante la quarantena imposta all'inizio della pandemia del covid, Claudio Nizzi se ne esce con la sua storia migliore (almeno degli ultimi anni), che può contare sull'affascinante ambientazione fluviale canadese ben resa dal disegnatore, i gradevoli siparietti tra Carson e Gros Jean e un buon ritmo narrativo nel raccontare le insidie del viaggio delle Belle Star, a tratti addirittura rocambolesco. Pur con qualche imperfezione la storia è pienamente promossa.</span>
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	<img alt="716.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/pLkw4g1r/716.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>716, 717, 718, 719</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Netdahe!</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Ernesto G. Seijas</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>giugno, luglio, agosto, settembre 2020</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Nel mese di giugno 2016 Mauro Boselli decide di riprendere il seguito di una sua storia disegnata anni prima da Ortiz intitolata "L'indomabile", pubblicata nella primavera del 2014. La copertina del primo albo è una di quelle generiche di Villa che furono scartate all'epoca della pubblicazione del suo Texone (nel 2019). La storia ripropone il personaggio del tenente Castillo che soccomberà qui al fascino della <em>dark lady</em> Manuela de Villafranca, la fredda e sensuale signora di Rancho Verde, una bruna che al lettore ricorda un po' la figura dell'irredentista Manuela Guzman, la bionda messicana discendente da <em>hidalgos </em>spagnoli che si scontrò con Tex nel lontano 1953. L'epilogo della storia, fatto assolutamente inedito, è contenuto nel Maxi Tex "I tre fratelli Bill" che l'autore inizia a scrivere un anno dopo nell'autunno 2017.</span>
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	<img alt="720.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/Dw59HtYz/720.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>719, 720</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Sulla cattiva strada</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Alfonso Font</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>settembre, ottobre 2020</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Quella dei fratelli Granger, siamesi ma di diversa indole, è una storia <em>noir </em>di transizione (breve senza essere però un semplice riempitivo) che Pasquale Ruju inizia a scrivere per Alfonso Font nell'autunno 2017, che intrattiene piacevolmente i lettori senza far gridare al capolavoro.</span>
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	<img alt="721.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/qvQPS9Zh/721.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>721, 722, 723, 724</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Attentato a Montales</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Stefano Biglia</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>novembre, dicembre, gennaio, febbraio 2021</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Affaristi privi di scrupolo e politici di un paese straniero, il Guatemala, attentano alla vita di Montales in quella che è la storia più lunga e ambiziosa scritta da Pasquale Ruju, che può contare per l'occasione sui sontuosi disegni di Stefano Biglia, alla sua seconda prova sulla serie mensile. Dopo un avvincente primo e secondo albo la storia cala di tono nella parte finale, con una conclusione che diversi lettori giudicano troppo affrettata. Nel terzo albo, "La negra muerte", compare il bollino per gli ottant'anni della Casa editrice che accompagnerà le uscite di Tex per tutto l'anno. Una menzione particolare alle magistrali copertine di Claudio Villa.</span>
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	<img alt="725.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/RZGkyjbd/725.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>724, 725</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Il monaco guerriero</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<strong><span style="color:#4e5f70;"><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Antonio Zamberletti</span></span></strong>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<strong><span style="color:#4e5f70;"><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Giuseppe Candita</span></span></strong>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>febbraio, marzo 2021</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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<p>
	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">La storia di Zamberletti, che fa il suo esordio sulla serie regolare, era destinata in origine a un Maxi Tex e se finisce sul mensile è solo per una serie di favorevoli circostanze: la prima è che Ruju non riuscendo a contenere la storia precedente ambientata in Guatemala nei tre canonici albi aveva chiesto in redazione di poterla allungare di sessanta pagine e la seconda è che la storia destinata a succederle, sempre di 160 tavole, doveva essere quella illustrata da Laura Zuccheri (ambientata a New Orleans) che però lei non aveva potuto portare a termine perché rimasta confinata per cinque mesi in India, senza ovviamente poter lavorare. Il monaco guerriero è l'atletico Lai Chen, maestro cinese dell'arte marziale shaoling e il tema è il soggiogamento dei lavoratori cinesi in una cittadina del Texas in una storia appena sufficiente.</span>
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	<img alt="726-Copia.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/FHQFh5ZB/726-Copia.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>726, 727</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Il pistolero vudu</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Bruno Ramella</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>aprile, maggio 2021</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Nel mese di aprile, quello degli ottant'anni della Casa editrice, a ogni testata è imposta d'ufficio una copertina generica in cui risalta il protagonista della serie e quella di Tex è una delle poche che riesce a salvarsi. Al bollino si è aggiunto però il triangolino con lo strillo promozionale delle medagliette offerte dei pards, il prezzo dell'albo è infatti passato a 4,40 euro con un drastico aumento di cinquanta centesimi. La storia è di quelle che puntano a creare una certa atmosfera dominata dalla tensione e da una forte componente sovrannaturale, troppo fuori dalle righe per via degli eccezionali poteri mostrati dal protagonista, l'improbabile pistolero Carrillo devoto alla divinità vudu Papa Legba e anche la strega che si annida nella lugubre palude della Louisiana, che prende possesso del corpo di Carson, è tutto eccetto che memorabile. Se la storia si fa leggere, in definitiva la sensazione è proprio quella che l'autore abbia osato troppo e alzato all'inverosimile l'asticella dell'elemento magico.</span>
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	<img alt="728-Copia.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/250CdqD5/728-Copia.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>728, 729</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Una colt per Manuela Montoya</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Mauro Laurenti</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>giugno, luglio 2021</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Il personaggio di Manuela Montoya, la storica fidanzatina di Kit Willer in un'indimenticabile storia d'amore contrastato pubblicata nell'agosto del 1978 con il titolo "I due rivali", solleticava la fantasia dei lettori ma anche quella del curatore di Tex, che aveva approntato una cartella rimasta però vuota nonostante le richieste di un soggetto agli altri autori, che alla fine è venuto per mano di uno storico lettore, l'avvocato Carlo Monni, che accettava l'eccitante sfida di confrontarsi non solo con Tex ma anche con un personaggio che era da accostare con tutta la cautela che imponeva quel tormentato idillio giovanile. Alla fine la storia paga le elevate attese che si erano create nei lettori intorno a questo storico ritorno, la scelta di un disegnatore in evidente fase calante e al suo esordio sulle pagine di Tex, troppo distante con i suoi copiosi neri dal ricordo che ci aveva lasciato il tratto fine e pulito di Erio Nicolò (Mauro Boselli riconoscerà l'errore come editor), una Manuela Montoya esagerata, troppo disinibita e emancipata, anche lei lontana dalla nostalgica rimembranza che ne avevano i lettori.</span>
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	<img alt="729bis-Copia.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/ZR04wTbR/729bis-Copia.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>729 Bis</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Agente indiano</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Maurizio Dotti</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>luglio 2021</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Mentre scrive il ritorno di Manuela Montoya, nel settembre 2020 il curatore è chiamato a pensare anche al primo albo bis, la novità prevista dalla Casa editrice per festeggiare i suoi ottant'anni che cadono nel mese di aprile, ma la pubblicazione è poi spostata di qualche mese all'estate 2021 anche perché la storia era allora ancora ferma a circa ottanta tavole. Alla fine è molto più di un prodotto editoriale da leggere sotto l'ombrellone, identico in tutto e per tutto alle uscite della serie regolare mensile (se si eccettua l'inestetica striscia gialla che campeggia in alto nella copertina), per molti lettori addirittura la migliore storia dell'anno, un <em>unicum </em>bagnato dal successo tanto da spingere la redazione a decidere di farne l'ennesima uscita annuale (presto estesa anche ad altri personaggi della Bonelli). Ai disegni della storia che racconta con qualche incongruenza di come Tex diventò l'agente indiano dei Navajos, l'autore chiama l'amico Maurizio Dotti che per realizzare le 110 pagine deve momentaneamente interrompere la realizzazione del suo Texone. </span>
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	<img alt="730-Copia.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/MTXq9W6f/730-Copia.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>730, 731</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Il mostro del gran lago salato</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Michele Benevento</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>agosto, settembre 2021</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Il soggetto è del lettore Antonello Rizzo che partecipa allora al forum di Tex. La copertina de "Il mostro del gran lago salato" con il gigantesco Siats che emerge dalle acque alle spalle di Tex e i caratteri vintage del titolo che ricordano quelli delle pubblicazioni horror della Eerie nascondono in realtà una storia reale e concreta in cui non c'è spazio per l'elemento magico, ne tantomeno per quello etnografico legato alla leggenda indiana di questa creatura mostruosa, che cela infatti dietro la sua maschera un impostore in carne ed ossa, la cui identità è peraltro troppo presto svelata. Tutto sommato siamo di fronte a una buona storia, sicuramente con qualcosa da rivedere, per esempio le tipiche scene ad effetto particolarmente care all'autore, che vive i suoi momenti migliori nelle sequenze narrative caratterizzate da un maggiore spessore drammatico che raggiunge il suo picco con la morte del personaggio di Colter e quindi nel teatrale epilogo.</span>
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	<img alt="732-Copia.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/Y9jMdprG/732-Copia.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>732, 733, 734, 735</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Alla ricerca delle navi perdute</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Giovanni Bruzzo</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>ottobre, novembre, dicembre, gennaio 2022</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

<p>
	 
</p>

<p>
	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Lo spunto di questa storia è dato da un personaggio storico, Sir John Franklin, uno dei primi esploratori dell'Artico che a bordo delle sue due navi, l'Erebus e la Terror, scomparve tra gli iceberg al largo dell'isola di re Guglielmo mentre era alla ricerca del mitico passaggio a Nord ovest. La lavorazione dei quattro albi si protrae per circa sette anni a causa anche dell'interruzione dovuta al precario stato di salute del disegnatore Giovanni Bruzzo. Il tema restava molto affascinante per l'autore Mauro Boselli che ne aveva tratto la sceneggiatura nei primi anni Novanta di una delle sue prime storie di Zagor, ma la lunga e difficile gestazione l'aveva alla fine anche portato a disamorarsi della storia che stava scrivendo, complice anche la scoperta il 12 settembre 2016 del ritrovamento dell'Erebus in un punto tra l'altro non molto distante da quello in cui l'autore aveva pensato di posizionarne il relitto tra i ghiacci. Sulla storia, la migliore dell'anno o poco ci manca, che molto deve anche all'accoppiata vincente dei personaggi femminili di Dallas e di Kathy Dawn, che appare qui per la prima volta sulla serie mensile, aleggia il mitico capolavoro "Sulle piste del Nord" già a partire dalla copertina del primo albo che rievoca "Tamburi di guerra", per non parlare delle tavole iniziali che sono un omaggio per niente discreto alle pagine che Giovanni Ticci realizzò negli anni settanta per quell'avventura. </span>
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	<img alt="736-Copia.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/brt8j328/736-Copia.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>736, 737</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Le frecce dei nemici</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Giuseppe Prisco</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>febbraio, marzo 2022</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Pubblicata tra le due monumentali di Boselli, questa di Ruju fa la figura di storia di transizione, un po' crepuscolare, scorrevole ma anche poco originale, incentrata sulla vendetta personale (l'idea è di far riutilizzare le vecchie frecce usate dai nemici contro loro stessi) di un vecchio e stanco capo comanche, Quercia Rossa, sull'uomo dall'infanzia piuttosto travagliata, Chogan, che però gli aveva sterminato la famiglia.</span>
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	<img alt="738-Copia.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/5yC1MnFY/738-Copia.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>738, 739, 740</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Il manicomio del dottor Weyland</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Raul e Gianluca Cestaro</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>aprile, maggio, giugno 2022</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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</p>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Nel 2013 "Il segno di Yama" era stato una specie di prologo al grande ritorno di Mefisto in questa nuova avventura che si dipana ora su addirittura sette albi, la più lunga mai ideata per Tex. La prima parte, ambientata a San Francisco, è una storia gotica magnificamente realizzata dai fratelli Cestaro, che omaggia le doti del trasformista Mefisto, cioè il personaggio doppiogiochista e opportunista degli esordi, che veste qui i panni del direttore di un manicomio che ha tra i suoi pazienti il proprio figlio Yama. Non a caso Mauro Boselli ha deciso anche il ripescaggio della sorella Lily Dickart con l'intenzione, evidente, di mettere un po' di ordine nei fatti di questa famiglia, soprattutto dopo l'episodio scritto anni prima da Claudio Nizzi che aveva lasciato aperto più di un interrogativo. Nelle sette copertine è presente un fastidioso logo pubblicitario con la lettera iniziale del nome dell'antagonista presa dalla storia "La gola della morte". La copertina del terzo albo, tratta da una vignetta di Hal Foster, suscita anche una curiosa diatriba tra la Casa editrice e Gianfranco Manfredi.</span>
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	<img alt="741.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/sxvPfZVz/741.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>741, 742, 743, 744</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Sierra Nevada</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Fabio Civitelli</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>luglio, agosto, settembre, ottobre 2022</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">La fuga di Mefisto, che doveva essere affidata inizialmente a Piccinelli, è una storia diversa dalla precedente, sicuramente più western e solare, in cui l'autore riprende in mano dei vecchi personaggi come Padma e Narbas e mette a posto tutti i tasselli. Meno riuscita rispetto all'episodio disegnato dai Cestaro, in redazione ci si interroga molto anche sulla bontà della scelta operata, cioè di averla pubblicata subito dopo all'altra. Il finale, che inizialmente era tutt'altro, costringe l'autore ad allungare la conclusione di qualche pagina, per cui l'ultimo albo vanta alla fine ben 130 pagine.</span>
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	<img alt="741bis.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/4NHvrt2C/741bis.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>741 Bis</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>L'eredità del bandito</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Giovanni Freghieri</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>luglio 2022</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Nel secondo albo bis, Pasquale Ruju e l'esordiente Freghieri giostrano sull'eredità lasciata da Lamar, un ingente bottino messo da parte da questo incallito rapinatore passato a miglior vita, contesa tra la moglie e il resto dei componenti della sua banda. Storia di routine.</span>
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	<img alt="745.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/Vky9162P/745.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>745, 746, 747</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Vancouver</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Corrado Mastantuono</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>novembre, dicembre, gennaio 2023</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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</p>

<p>
	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Una vecchia amica di Carson in pericolo, la bella Angela, figura a tutto tondo, la minaccia di morte che incombe su suo marito e più in generale sulla città di Vancouver che nel terzo albo va a fuoco (il grande incendio che distrusse la città il 13 giugno 1886 è il fatto storico alla base del soggetto, bella l'ambientazione canadese), sono gli ingredienti di una storia avvincente dal ritmo sostenuto che va in crescendo, senza inutili tempi morti.</span>
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	<img alt="748.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/T38jGwBX/748.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>748, 749</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La mesa della follia</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:#f8f9fa;font-size:16px;text-align:center;">Moreno Burattini</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Michele Rubini</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>febbraio, marzo 2023</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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</p>

<p>
	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Le prove generali di questa storia che verte sul mito delle leggendarie belve vampire del Texas, la prima di Burattini sulla serie regolare, erano state fatte nel decimo Color Tex del novembre 2016 con la breve "Chupacabras!" disegnata dallo stesso Rubini. La prima parte con i suoi terribili misteri che avvolgono la mesa, che si riallaccia a vecchie storie bonelliane come "La regina della notte", è pienamente promossa, ma la narrazione cede il passo nel secondo albo, con il tentativo da parte dell'autore di dare una spiegazione logica all'irrazionale invece di restare sul fantastico puro, per cui il risultato è un western contaminato con richiami all'horror ma privo di reale tensione che convince in definitiva veramente poco. Bollino per i 75 anni!</span>
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	<img alt="750.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/VsDvjBMY/750.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>750, 751</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Ritorno a Red Rock</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Rossano Rossi</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>aprile, maggio 2023</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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</p>

<p>
	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">L'aumento di altri cinquanta centesimi porta l'albo sulla soglia della banconota dei cinque euro. Questa volta la trovata della Casa editrice riguarda una serie di mini copertine plastificate da allegare agli albi. La copertina generica che si vorrebbe vintage, con il personaggio all'interno del cerchio, estesa a tutte le uscite della Casa editrice, ripropone Tex in posa statica con il fucile in mano alla John Wayne nella medesima posizione in cui si trovava due mesi prima ne "La mesa della follia". Il soggetto è il secondo scritto dal lettore Antonello Rizzo e rappresenta il seguito della storia "Taglia: duemila dollari" pubblicata nell'estate del 1979 con il ritorno di Rick Sanders e Sam Spring. In generale, il gradimento è basso.</span>
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	<img alt="752.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/7YRLRHKk/752.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>752</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Fratello di Sangue</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Giorgio Giusfredi</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Alfonso Font</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>giugno 2023</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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</p>

<p>
	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">La prima storia di Giorgio Giusfredi esce un po' a sorpresa nel mese di giugno perché nelle pubblicazioni per la serie regolare previste per l'anno era da tempo programmata una storia di tre albi di Ruju e Seijas, "Le quattro vedove nere", che doveva precedere l'uscita nel mese di settembre dell'albo numero 755 dedicato ai settantacinque anni di Tex e dal momento che non era ancora ultimata serviva almeno una storia di appena 110 pagine, che Font realizza in tutta fretta, da affiancare a un'altra di due albi già pronta (vedi sotto, "Wolfman è vivo"). Le escursioni nel passato dei personaggi da parte dell'autore, qui si narra di come Aquila della Notte e Tiger Jack siano diventati fratelli di sangue, si rivelano anche in quest'albo autoconclusivo pienamente riuscite. La copertina di Claudio Villa rievoca quella del numero 109 "Massacro" e presenta i tre pards in un'inedita versione giovanile, Tex con la storica giacca a frange di galleppiniana memoria.</span>
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	<img alt="753.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/4xtB73M4/753.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

<p>
	 
</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>753, 754</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Wolfman è vivo</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Pasquale Del Vecchio</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>luglio, agosto 2023</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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</p>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Nell'estate del 2017, nel momento dell'uscita in edicola della prima storia del bieco Wolfman, che appariva allora per la prima volta nei numeri 684 e 685 della serie regolare, Pasquale Ruju decideva di ripetere l'esperienza maturata appena qualche mese prima quando aveva ripreso in mano il ritorno di Bowen (vedi sopra) scrivendo questa volta la seconda storia però del suo <em>villain</em> approfittando della splendida caratterizzazione che ne dava allora il maestro spagnolo Alfonso Font, anche se a realizzarla sarà tuttavia chiamato Pasquale del Vecchio (curiosamente qui alla sua ultima, per ora, avventura realizzata per la serie mensile).</span>
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	<img alt="753-Bis.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/KjN7X55S/753-Bis.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>753 Bis</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Sulle tracce di Kit Carson</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Antonio Zamberletti</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<font color="#4e5f70"><b>Sandro Scascitelli</b></font>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>luglio 2023</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Il titolo ricorda da vicino quello di una vecchia storia di Tex, "Sulle tracce di Tom Foster", mentre la copertina di Villa omaggia invece quella dell'albo "Ore disperate". Questa storia che sa di un riempitivo che può bene figurare in questo format estivo, una non proprio originale caccia all'uomo, vede Kit Carson ferito e braccato dallo sceriffo Rothman di San Andreas nel Texas, dopo aver ucciso in una sparatoria il fratello di Rob Clayton, il padrone della città. Disegni come al solito molto dettagliati e personali per Sandro Scascitelli che fa qui il suo esordio sul mensile.</span>
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	<img alt="755.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/0NRy8tgc/755.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>755</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La cavalcata del destino</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Claudio Villa</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>settembre 2023</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">L'idea alla base di questo albo autoconclusivo, molto contestata, era di farne una storia celebrativa che contemplasse il ritorno di Lilyth sulla base di uno spunto fornito da Graziano Frediani, cioè la sua vendetta ultima sulla canaglia Higgins sul quale pesava materialmente la responsabilità della sua morte. Proprio la presenza del butterato scatena le polemiche perché è vista come una riscrittura del finale de "Il giuramento". Per il resto è una storia d'azione che si lascia ben leggere, con il suo finale commovente che giunge al cuore. L'albo conta più di 130 pagine ed è impreziosito da una serie di studi preparatori realizzati dal disegnatore, da più di vent'anni assente sulla serie regolare (più precisamente dall'ottobre 2002).</span>
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	<img alt="756.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/436Nnzs3/756.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>756, 757, 758, 759</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La Tigre colpisce ancora</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Andrea Venturi</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>ottobre, novembre, dicembre, gennaio 2024</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Nel settembre 2017, con "La Tigre colpisce ancora", Mauro Boselli per la prima volta fa di un personaggio creato da Claudio Nizzi il protagonista di una sua storia. Non solo, riprende anche in parte l'idea che era originariamente contenuta nel soggetto dell'autore modenese, che era stato bocciato nel 2006 dall'editore, che prevedeva un lungo inseguimento lungo l'oceano Pacifico fino al Borneo, in cui Tex e il principe Sumankan avrebbero alla fine stretto un'alleanza. Si vocifera all'inizio addirittura di una collaborazione dei due autori su una storia scritta a quattro mani, alla fine molto più prosaicamente Nizzi si limita a dare il suo consenso. Dopo un primo albo dai fili forse troppo aggrovigliati, in cui è data una spiegazione logica al ritorno del personaggio che nella precedente avventure si era schiantato sopra un masso, i restanti tre albi sono avventura pura combinata a magistrali colpi a effetto, fino al drammatico epilogo con l'uscita di scena della Tigre. </span>
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	<img alt="760.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/9fdFzGCV/760.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>760, 761</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La pattuglia scomparsa</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Alfonso Font</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>febbraio, marzo 2024</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Di nuovo la coppia Ruju e Font questa volta nei selvaggi territori canadesi del grande Nord dove i due pards, in compagnia di Jim Brandon, seguono le tracce di una pattuglia scomparsa mentre il solo sopravvissuto, il tenente Louis Lagarde, affronta l'imprevedibile succedersi degli eventi e i suoi propri fantasmi personali. Pur senza toccare eccessivi picchi narrativi, con il suo romantico epilogo (ma anche qualche sbadiglio), la storia si lascia abbastanza apprezzare. Con il numero 761 Claudio Villa festeggia i suoi primi trent'anni da copertinista.</span>
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	<img alt="762.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/SsmQ9JxC/762.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>762, 763, 764</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Il mistero del monte Rainier</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Alessandro Bocci</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>aprile, maggio, giugno 2024</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">"Il mistero della montagna", titolo di lavorazione di questa storia in cui Boselli dà un seguito all'avventura "Un mondo perduto" (e con l'extraterrestre in parte anche a "La valle della luna"), cerca di rimettere un po' di ordine in quel di fantascientifico presente nella serie di Tex. Non si tratta peraltro del soggetto giovanile che scrisse intorno al 1983, andato perduto, che non fu utilizzato da Gianluigi Bonelli che paternamente gli preferì quello ideato dal figlio Giorgio. La storia convince solo in parte.</span>
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	<img alt="765.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/B6JZFXnc/765.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>765, 766</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La collera di Falco Giallo</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Claudio Nizzi</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Giovanni Ticci</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>luglio, agosto 2024</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Siamo nel Montana tra le terre sacre degli Shoshones ricche di metallo giallo che ovviamente fa gola a faccendieri e affaristi che tentano di metterci le mani, trama vista e rivista, con Tex che non trova di meglio che accompagnarli in Canada (il titolo di lavorazione era "Fuga verso il confine"). Si vocifera dietro le quinte che Giovanni Ticci (qui probabilmente alla sua ultima opera in due albi, a ottantaquattro anni ha chiesto di poter lavorare d'ora in avanti con storie brevi), se vogliamo usare un eufemismo, si sia divertito davvero poco a disegnarla e a confermare il suo scarso entusiasmo basterebbe fare un paio di conti perché messi da parte i suoi problemi di salute dal maggio 2018 ci ha messo addirittura sei anni per portare a termine questa fatica facendo comunque un lavoro enorme. I testi invece sono irritanti.</span>
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	<img alt="765bis.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/9frKn2gS/765bis.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>765 Bis</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Un covo di vigliacchi</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Antonio Zamberletti</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Frederic Volante</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>luglio 2024</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Zamberletti, specialista di questi albi bis, stavolta affiancato da Volante che debutta sul mensile con delle pregevoli tavole, segue i due pards sulla scia del ricco bottino di una banca fino al covo dei rapinatori a Maddox Rock in una storia lineare e ricca di intrighi. Senza infamia e senza lode. Da par suo Claudio Villa confeziona l'ennesima cover generica su fondo bianco per questo speciale.</span>
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	<img alt="767.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/6p11RS6G/767.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>767, 768, 769</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Le quattro vedove nere</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Ernesto G. Seijas</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>settembre, ottobre, novembre 2024</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">La storia era prevista per l'estate del 2023 ed esce con il ritardo di un anno a causa della malattia (e poi della morte il 28 marzo 2023) di Ernesto Garcia Seijas che gli aveva impedito ampiamente di rispettare le scadenze (aveva disegnato appena 144 tavole), gli subentra poi Giovanni Freghieri che realizza le restanti 186 tavole in poco meno di un anno. Charity Brockman, Ramona Valjean, Daisy Maxwell e Isabel Gallardo sono quattro belle e eleganti donne assetate di vendetta che si coalizzano contro Tex che le ha rese tutte quante vedove. Spunto originale per una storia senza infamia e senza lode che si lascia leggere volentieri ma eccessivamente lunga e che si sgonfia con l'andare.</span>
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	<img alt="770.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/y8rr956F/770.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>770, 771</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Il soldato fuggiasco</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Claudio Nizzi</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Giovanni Bruzzo</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>dicembre, gennaio 2025</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Non è un mistero che questa storia alla "Soldato blu", per dirla come Claudio Nizzi, lui l'avesse in mente per farne il Texone di Biglia. Quando venne a sapere dallo stesso disegnatore che però lui stava già disegnando uno speciale su testi di Ruju (il numero 41 "Ben il bugiardo"), l'autore modenese perse definitivamente la pazienza con il curatore. Durante la telefonata Mauro Boselli replicò inutilmente che lo speciale era già stato assegnato e che per la sua storia avrebbe potuto comunque contare su Giovanni Bruzzo, ma Nizzi non volle intendere ragione e la sua collaborazione alla testata si interruppe bruscamente come la chiamata in corso. Il soggetto di questa storia, che a questo punto dovrebbe essere l'ultimissima di Claudio Nizzi sulla serie mensile, a dire il vero è di quelli abbastanza prevedibili pur partendo da buoni propositi. L'idea del fuggiasco tenente Kirby che diserta dopo essersi opposto a un massacro di inermi indiani, esattamente come già si era visto per esempio in "Vendetta indiana", e deve scegliere tra la giovane indiana che l'ha aiutato e la figlia del comandante, pur mutuata dal film di John Ford "Il massacro di Fort Apache", poteva infatti essere valido ma la sceneggiatura non è per niente brillante e patisce di varie incongruenze se non di vere e proprie illogicità nella narrazione. </span>
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	<img alt="772.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/W1ffrKpx/772.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>772, 773</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Il morso dello scorpione</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Pasquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Yannis Ginosatis</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>febbraio, marzo 2025</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">La storia d'amore del domatore di cavalli navajo Julio, malvisto dai mandriani razzisti, e della bella vedova Elaine proprietaria del ranch a Lincoln County dove lui lavora, sullo sfondo della minaccia incombente della banda del feroce El Escorpion, dopo un buon inizio delude nella sua seconda parte risultando alla fine poco coinvolgente, priva di pathos e di sussulti.</span>
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	<img alt="774.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/6p11RS5s/774.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
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<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>774, 775, 776</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Rick Master, detective</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Mauro Boselli</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Michele Benevento</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>marzo, aprile, maggio 2025</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Nella primavera del 2019 Mauro Boselli inizia a scrivere la sceneggiatura di quello che inizialmente doveva essere un Maxi Tex ambientato a San Francisco in cui Tex avrebbe fatto la conoscenza, dopo i tre fratelli Bill, di un altro personaggio seriale nato dalla penna di Gianluigi Bonellli, ovvero il simpatico detective privato Rick Master. La storia poi finisce sulla serie regolare anche perché rappresenta, a sorpresa, il <em>sequel </em>della storia della figlia di Satania che lascia campo aperto a una terza storia conclusiva del ciclo, che possiamo già definire uno dei meglio riusciti della serie mensile.  Il costo degli albi, intanto, è passato a 5,80 euro con un aumento deciso di novanta centesimi: il gadget immancabile in omaggio è il primo numero "La mano rossa" della nuova versione cartonata e censurata delle avventure di Tex.</span>
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	<img alt="777.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/rm5hBw1N/777.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>777, 778</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>I dimenticati</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Gianfranco Manfredi</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Carlos Gomez</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>giugno, luglio 2025</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Questa storia era destinata a un Color Tex ma in redazione si opta alla fine per la serie regolare riducendola di 10 tavole rispetto alle originarie 160 prima che fosse affidata al disegnatore, decisione che sembra essere stata presa prima della scomparsa dell'autore, venuto meno il 24 gennaio 2025, si ignoravano infatti le reali condizioni di salute di Manfredi. I</span><span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">llustrata dal maestro argentino Gomez, qui al suo esordio sulla serie regolare, la sceneggiatura ispirata al film di Wes Craven "Le colline hanno gli occhi" conta su un'ambientazione del tutto particolare, una foresta cupa e spettrale in cui si annidano i minatori della Franklin Mountain Mine orribilmente sfigurati, vittime di un'esplosione, tanto da apparire quasi dei demoni mostruosi e crudeli che incombono minacciosi sulla cittadina mormone di New Hope. La storia ha un ritmo serrato e si lascia apprezzare alla lettura anche se le motivazioni che spingono i minatori non paiono inattaccabili.</span>
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	<img alt="777bis.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/6Qkjbvvd/777bis.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>777 Bis</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>La rapina della Wells Fargo</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Jacopo Rauch</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Sandro Scascitelli</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>luglio 2025</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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</p>

<p>
	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Il ritorno di Rauch sul mensile, seppure nello speciale estivo, a partire da un soggetto abusatissimo, la rapina a un convoglio della Wells Fargo, con il bottino che ricade interamente nelle mani di una donna alla faccia della banda Mason che le dà la caccia ignorandone tuttavia l'identità, è ancora una volta sapientemente costruito. Parata di attori hollywoodiani nelle tavole illustrate con la solita maestria da Sandro Scascitelli.</span>
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	<img alt="778.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/J0qphYdt/778.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

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</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>778, 779</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>L'orrendo massacro</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Paquale Ruju</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Fabio Civitelli</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>agosto, settembre 2025</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

<p>
	 
</p>

<p>
	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Basandosi sulla leggenda di John Ware che fece la Storia nello stato dell'Alberta dove era giunto nel 1882 dal Texas, Pasquale Ruju ne ricostruisce la vita prima (e dopo) il suo arrivo in Canada che resta ancora oggi storicamente oscura. Ma alla leggenda raccontata dall'autore manca quella parvenza di magico che avvolge delicatamente le migliori storie, John Ware appare poco più di un esperto cowboy, anche l'elemento razziale che poteva essere una buona base di partenza è volutamente ignorato, le sequenze si susseguono telefonate in modo abbastanza artificiale e se la storia si lascia comunque leggere, ai lettori pare comunque un'occasione persa. Il disegnatore Fabio Civitelli rinuncia al puntinismo per ritornare a uno stile che ne aveva caratterizzato gli esordi e il fatto non dispiace.</span>
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	<img alt="780.gif" data-ratio="100.00" style="height:auto;" width="250" data-src="https://i.postimg.cc/prZsdc1X/780.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" />
</p>

<p>
	 
</p>

<table style="background-color:#f8f9fa;border-collapse:collapse;border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;color:#202122;font-size:16px;text-align:center;">
	<tbody>
		<tr>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>780, 781</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>L'argento di Socorro</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong><span style="background-color:rgb(248,249,250);font-size:16px;text-align:center;">Gianfranco Manfredi</span></strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>Majo</strong></span>
			</td>
			<td style="border-color:#a2a9b1;border-style:solid;border-width:1px;padding:0.2em 0.4em;">
				<span style="color:#4e5f70;"><strong>ottobre, novembre 2025</strong></span>
			</td>
		</tr>
	</tbody>
</table>

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</p>

<p>
	<span style="background-color:#ffffff;color:#043f5e;font-size:18px;">Dopo la scomparsa dell'autore, in redazione si dà la priorità alla pubblicazione della sua ultima fatica. La copertina di Villa non potrebbe meglio esemplificare il contenuto del primo albo, molto movimentato e ricco di sparatorie, ambientato nella cittadina mineraria di Socorro dove, la trama non è molto originale, dominano i soprusi dei prepotenti sui più deboli, in questo caso il colonnello Larkin a capo del presidio militare che si accaparra con la forza le concessioni dei minatori che hanno trovato nei tunnel delle loro miniere dei ricchi filoni d'argento, con i due pards però a fungere da angeli custodi che sembrano tirati direttamente dalle pagine dell'Apocalisse. Una delle migliori storie di Gianfranco Manfredi, splendidamente assecondato ai disegni da Mario Rossi, in arte Majo.</span>
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<p>
	<strong>Il messaggio sarà aggiornato periodicamente con le nuove uscite fino al numero 800</strong>.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5757</guid><pubDate>Sun, 12 Oct 2025 13:44:10 +0000</pubDate></item><item><title>I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/4737-i-soggetti-di-tex-da-parte-dei-lettori-del-forum-di-tex/</link><description><![CDATA[
<p>
	Dopo 700 numeri scrivere nuove e originali storie di Tex diventa sempre più difficile.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Vi propongo dunque questa discussione a mo' di gioco.
</p>

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</p>

<p>
	Suggerite la vostra storia, ma attenti!
</p>

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</p>

<p>
	1 )  Deve essere rispettosa dei canoni della serie.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	2 ) Deve  al massimo contenere un'idea iniziale di partenzao  suggerire un tema, ma non sviluppare la trama per intero.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	3 ) Deve essere sviluppata in poche righe, fino a un massimo di cinque !
</p>

<p>
	 
</p>

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</p>

<p>
	Ecco il mio primo contributo, un po truculento. E' texiano o zagoriano ?
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	 
</p>

<table border="1" cellpadding="0" cellspacing="0" style="border-collapse:collapse;border:none;"><tbody><tr><td style="border:solid 1pt;padding:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;" valign="top" width="962">
				<p>
					<span> </span>
				</p>

				<p>
					<strong>ALBA DI SANGUE</strong>
				</p>

				<p>
					 
				</p>

				<p>
					<span>Nei dintorni della riserva navajo e all'interno della stessa riserva Tex e Carson sono chiamati a indagare su una serie di strani omicidi che riguardano giovani donne indiane, suppliziate in maniera barbara. Poco alla volta riusciranno a scoprire il movente e le misteriosi relazioni che coinvolgono le ragazze uccise e quindi a dare un'identità al colpevole, togliendo dai guai alcuni indiziati del tutto innocenti, tra cui figura un amico di Kit Willer già apparso in altre storie. (4 righe)</span>
				</p>

				<p>
					<span> </span>
				</p>

				<p>
					<span> </span>
				</p>

				<p>
					<span> </span>
				</p>
			</td>
		</tr></tbody></table><p>
	<span> </span>
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	<span> </span>
</p>

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	<span> </span>
</p>

<p>
	 
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]]></description><guid isPermaLink="false">4737</guid><pubDate>Sat, 21 Apr 2018 15:02:40 +0000</pubDate></item><item><title>Mefisto, Gran Personaggio E/o Gran Cattivo?</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/745-mefisto-gran-personaggio-eo-gran-cattivo/</link><description><![CDATA[
<p>Premessa:<br>
<br>
Tale discussione nasce a seguito d'uno "scontro d'idee" avuto dal vostro admin qui presente ed un utente d'un altro forum sul quale posto per simpatia e ringraziamento nei confronti del pard Felipe.<br>
<br>
&lt;div align="center"&gt;&lt;br/&gt;&lt;font face="Matteroffact,BarbedWire,CloisterBlack BT,Ireland,Arial" color="red" size="20"&gt;MEFISTO&lt;/font&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;img src="<a class="bbc_url" href="http://img159.imageshack.us/img159/7128/mefistozw1.gif%22&gt;&lt;/div&gt;" rel="external nofollow">http://img159.imageshack.us/img159/7128/mefistozw1.gif"&gt;&lt;/div&gt;</a><br>
<br>
<br>
Mefisto, a detta di molti lettori di Tex, è considerato <em class="bbc">il</em> Cattivo presente nella serie di Tex. Lo stesso è visibile -almeno attualmente- qui sul forum nel sondaggio sui cattivi ove tale personaggio figura (<a class="bbc_url" href="http://texwiller.forumfree.org/index.php?&amp;showtopic=705" rel="external nofollow">click</a>).<br>
<br>
La domanda che vorrebbe dare il via a tale discussione è dunque, semplicemente, la seguente:<br>
<br>
<strong class="bbc">Cosa rappresenta Mefisto nella serie?</strong><br>
<br>
Personalmente ho sempre considerato tale personaggio come un gran personaggio, estremamente ben pensato ed ottimamente presentato, al punto tale d'essere -a mio parere- maggiormente definito rispetto al figlio di Willer.<br>
<br>
Come chi, oltre ad aver votato, avrà letto nel sondaggio riportato precedentemente le varie risposte, avrà notato che per me Mefisto, malgrado la sua ottima presentazione al pubblico, non è il più cattivo che Tex abbia incrociato nel corso delle sue avventure.<br>
<br>
Se volessi esser sbrigativo potrei dire che Mefisto combatte con illusioni/magie e, per quanto riguarda le più pericolose, esse vengono contrastate da amuleti (penso ai famosi bracciali dati a Tex dallo stregone Navajo). Il confronto tra Tex e Mefisto sino ad ora non è reale (e non è nemmeno totalmente corretto considerarlo confronto tra Tex e Mefisto ma -personalmente- direi piuttosto tra Magia Bianca e Magia Nera). Lo scontro diretto tra i due antagonisti risulta esser, tutto sommato, sbrigativo.<br>
<br>
Con scontro non intendo unicamente sparatorie, ma anche confronti puri e semplici, come ad esempio succede nella prima apparizione de "La Tigre Nera", ove Tex dialoga con il boss (? vero, costui è mascherato ma tutto sommato se la cava bene).<br>
<br>
Per concludere questo mio primo intervento dico quindi che Mefisto senza le illusioni non sarebbe nemmeno un cattivo, e con tali illusioni non crea uno scontro diretto con Tex, quindi -per me- Mefisto <em class="bbc">non è il cattivo più cattivo</em> (<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt=":)" data-src="https://texwiller.ch/uploads/emoticons/TWF_emo_smile.png">) della serie.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">745</guid><pubDate>Mon, 14 Jan 2008 18:41:22 +0000</pubDate></item><item><title>Una Storia Su Mefisto : Una Proposta</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/1831-una-storia-su-mefisto-una-proposta/</link><description><![CDATA[
<p>Ripropongo su questo forum una mia idea su di una storia su Mefisto, già presentata su di un altro forum alcuni anni fa , ma che ora ho cercato di perfezionare. La storia avrebbe inizio con un prologo in cui il classico teschio (citazione di G. B.), dopo aver narrato la sciagura del veliero maledetto e il modo in cui Loa si salv? dal naufragio, passerebbe a narrare la storia della figlia di Loa e di Yama e di come Loa l'avesse tenuta segreta sia a Mefisto che a Yama. Terminato questo prologo vi sarebbe una descrizione della Tampa di quell'epoca e del Ku klux Klan, molto influente nel Sud dopo la guerra di secessione. il primo episodio narrerebbe una rappresaglia del Klan contro i negri, in cui anche Loa, insultata come strega da un fanatico predicatore facente parte del Klan, troverebbe la morte. A questo punto sua figlia (che vorrei chiamare Maya) apprenderebbe da Lola morente i nomi del padre e del nonno. Messasi in contatto con il nonno Maya apprenderebbe della fragilit? psicologica del padre e dell'odio del nonno per Tex ed i suoi pards. nonno e nipote inizierebbero quindi a progettare la vendetta conntro Tex e Mefisto si mostrerebbe a Tex per spaventarlo. Tex quindi si muovrebbe , dopo aver vanamente interrogato Lily Dickart in carcere, verso Tampa, mandando direttamente a Tampa kit e tiger, mentre lui e carson sarebbero giunti a tampa da fort myers per non farsi scorgere. a questo punto nonno e nipote prenderebbero con l'aiuto di arti magiche (zombie o ipnotismo) Kit Willer. a questo punto, metre mefisto si allontanerebbe da tampa per andare a scovare tex e carson, il klan attaccherebbe il black baron dandolo alle fiamme e kit willer, salvata la vita a Maya, scapperebbe con lei nei boschi intorno a Tampa braccato dal Klan. a questo punto vi sarebbe una forzata alleanza fra tex e mefisto per salvare i due, tra i quali è intanto nata una bella amicizia e qualcosa di più. distrutto il klan fra tex e mefisto tutto finirebbe con un nulla di fatto, con la fuga del mago e le sue ennesime minacce di vendetta. che ve ne pare della storia ora che un p? più artiolata? vi ringrazio in anticipo per commenti, suggerimenti e critiche. per quanto rigurda il disegnatore ripropporei la new entry milo manara che a mio parere ci regalerebbe uno splendido tex ed un bel Mefisto. che ne pensate?</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">1831</guid><pubDate>Sun, 22 Mar 2009 08:19:06 +0000</pubDate></item><item><title>Il Sesso Degli Angeli</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/42-il-sesso-degli-angeli/</link><description><![CDATA[
<p>Apro questa nuova discussione per tentare di definire il difficile rapporto dei quattro pards con le donne.<br>
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Tex tutto sommato d' di se un'idea abbastanza chiara, che è di fedelt? al ricordo della perduta Lilyth, cioè di una chiusura al gentil sesso ( nel senso matrimoniale )che nonostante tutto però non ci rimanda alla mente l'idea di una vita monastica da clausura, cioè ad un rifiuto ermetico, quasi insolente, verso quel che è anche il sesso debole.<br>
<br>
Piuttosto, come dicevo, non mancano i segni di un'apertura alle donne, testimoniata da tanti episodi, primo fra tutti quello citato in una recente discussione ( si veda <strong>I ribelli del Canada </strong> ), che lascia trasparire un atteggiamento più libero, che se non conduce verso il sacro vincolo del matrimonio, lascia aperta la via verso una sessualit? pienamente espressa in un uomo che, ricordiamolo, è pur sempre rimasto vedovo da oltre due decadi. Una sessualit? certo non vissuta intensamente, ma comunque pur sempre presente nella sua vita.<br>
<br>
Il dilemma se Tex sia casto oppure no, si pone per tutti i lettori. L'immagine del ranger che si accontenta di una prostituta come i tanti cowboys che animano il suo mondo, oppure quella di un uomo, solo, che non si lascia sfuggire l'occasione giusta per omaggiare e difendere, non con la cavalleresca "spada" della mitica visione cortese medievale, ma con una più moderna colt, pur sempre fallica nelle sue forme e nella sua simbologia, le donne indifese e bisognose che si trova di volta in volta costretto a soccorrere ( non mancano all'appello, soprattutto le vedove ), non lascia tregua alla nostra immaginazione.<br>
<br>
La scelta dei Bonelli è stata in tutti questi anni senz'altro diplomatica, lasciando immaginare oltre le righe, come solevano molti dei grandi romanzieri ottocenteschi, la scelta del finale più adeguato, che sia specchio innanzitutto della nostra morale, insomma una politica del lasciar credere quello che si vuole, che soddisfi i palati di tutti i lettori.<br>
<br>
Certo dalla lettura del fumetto poco traspare, la sessualit? sembra quasi un inviolabile tab?, affrontato raramente dagli autori di Tex e il nostro ricordo va solitariamente alla tanto contestata scena del bordello in <strong>Bande rivali </strong> ( [ # 403 ], che mette in scena addirittura un rapporto sessuale tra due personaggi anonimi .<br>
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Inutile quindi porsi troppe domande nella prospettiva di una risposta esaustiva e soddisfacente.<br>
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Che dire di Carson è Gentleman o vecchio reprobo è Due aspetti della personalit? del vecchio cammello probabilmente complementari. Galante con le damigelle di buona famiglia quanto insolente con quelle con una lunga vita vissuta. E soprattutto su questo personaggio che, da Nizzi in poi, passando per Boselli e soprattutto l'ispanico Segura, che si concentrano le maggiori allusioni ai peccati carnali e di gola. Vecchio gaudente, è sicuramente lui che lascia maggior spazio alla nostra immaginazione<br>
<br>
Ancora più complesso è forse il rapporto di Tiger e Kit Willer, un rapporto da molti visto sotto l'angolo di una latente omosessualit?, analizzato anche da alcune pubblicazioni di prestigio, un pericolo insomma di cui i Bonelli sembrano essere stati da sempre consapevoli, un pericolo da scongiurare tanto da aver per questo motivo più volte affiancato a Piccolo Falco delle compagnie femminili, buona ultima e forse decisiva, la "figlioccia" di Carson, ideata da Boselli, l'autore che in questo campo più ha osato.<br>
<br>
Tiger ci appare invece un essere ormai del tutto asessuato, l'uomo che a differenza di Tex ha amato e amer? solo una donna. Ma anche in questo caso sono in molti a vedere una presenza femminile al suo fianco, magari nascosta all'ombra di un tepee.<br>
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In ogni caso c'è da discutere, la ragione come si suol dire è di tutti. Le scenette non mancano, più o meno sentimentali, più o meno pepate. Non resta che fare un po' di luce su questo aspetto tanto controverso.<br>
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<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://img46.imageshack.us/img46/7085/mill30hv.jpg"><br>
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Per i lettori interessati rimando alla lettura di un volumetto per adulti uscito nel lontano 1976, <strong>Tex Miller</strong>, di cui vedete sopra la copertina, ormai introvabile, pubblicato dalla cremonese Omnia Edizioni ( Sele-Pocket n°12 ). La pubblicazione di questo fumetto erotico avvenne senza la dovuta autorizzazione della casa editrice milanese, che nella persona di Sergio Bonelli querel' gli autori che si erano limitati a sostituire la W del cognome, con una M che comunque non lasciava spazio a troppe interpretazioni. Il ricorso alle via legali ottenne la conseguente condanna in tribunale, il fumetto fu cioè giudicato lesivo dell'immagine di Tex, e quindi la scomparsa dalle edicole. D'altronde lo stesso Sergio Bonelli ha avuto modo di esprimere il suo punto di vista nelle righe che sono riprodotte di seguito:<br>
<br>
"<em>Possiamo classificare la pubblicazione come una delle tante porcherie pornografiche ( non tanto per la tematica erotica che inutile negarlo in alcuni casi può essere sviluppata in forma interessante e piacevole ), ma perchè è un albo scritto male, disegnato peggio e stampato peggio ancora</em>!"<br>
<br>
Insomma di cattivo gusto. Confesso di averlo letto, non meno di venticinque anni fa e di averne un ricordo piuttosto sbiadito e comunque, al di l' della piacevole copertina, tale da sconsigliarne l'acquisto, spesso per cifre esorbitanti, vista la sua rarit?. Rimane comunque l'unico esempio di un tentativo di andare oltre il muro, immaginario e sentimentale, costruito ad arte nel corso di questi lunghi anni dall'editore. Un'ottima occasione per vedere i nostri quattro pards in azione? sotto le coperte!<br>
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<span style="color:#FF0000;"><strong>originally edited by YMALPAS (26/6/2006, 15:33)</strong></span></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">42</guid><pubDate>Wed, 25 Oct 2006 12:09:30 +0000</pubDate></item><item><title>Ho Visto Tex Su...</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/1007-ho-visto-tex-su/</link><description><![CDATA[
<p>Tex Willer da anni è diventato un fenomeno di costume. In ogni casa italiana c'è almeno una copia del fumetto, tutti lo conoscono... è un'icona nazionale!<br>
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Naturale quindi constatare la sua presenza, quasi quotidiana, su riviste, giornali, pubblicit?, televisione... è spesso ricordato persino nei discorsi politici!<br>
<br>
In questa discussione, chiunque voglia farlo, potr? portare a conoscenza degli altri utenti tutte queste fugaci, estemporanee, apparizioni...<br>
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Inizio io con un buon esempio, apparso sul settimanale "Il Venerdì" distribuito con il quotidiano "La Repubblica", che conteneva la seguente pagina ( satirica, nei confronti dei vigilantes leghisti ), davvero molto carina:<br>
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<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://img145.imageshack.us/img145/8464/texandthecityue7.gif"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">1007</guid><pubDate>Fri, 30 May 2008 14:14:19 +0000</pubDate></item><item><title>2012  - 2025 : BOSELLI CURATORE DI TEX.</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5737-2012-2025-boselli-curatore-di-tex/</link><description><![CDATA[<p>
	Alla Bonelli ci si lasciava alle spalle il difficile inverno che era seguito alla improvvisa scomparsa dell'editore Sergio Bonelli che aveva tenuto da sempre in mano le redini della gestione del fumetto prodotto dalla sua Casa editrice, il più popolare e il più venduto in Italia.
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	Fu lo stesso Boselli a annunciare alla fine di quel mese di marzo 2012 sul forum di Comicus la sua nomina da parte del direttore Marcheselli a curatore della testata.
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<p>
	Tredici anni dopo, nel giugno 2025, Mauro Boselli abbandona il timone, non sappiamo esattamente ancora nelle mani di chi, ma poco importa. Questo topic è pensato per dare uno sguardo d'insieme ai fumetti prodotti durante il periodo in cui li si è occupato di Tex, districandosi come scrittore e come curatore della testata.
</p>

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	Come ci si aspettava, ha introdotto delle  grosse novità, non esitando ad andar oltre ai niet che Sergio gli aveva fatto pesare su qualche storia. Per l'appunto dobbiamo chiederci in cosa la sua gestione si sia differenziata rispetto a quella del suo editore.
</p>

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	Il messaggio iniziale di questa discussione riassume in breve i punti forti (e i tentativi meno fortunati) del Mauro Boselli curatore. La discussione tenterà anche di capire in che senso la testata di Tex si muoverà nel prossimo futuro.
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<p>
	LE STORIE.
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	Anni fa avevo aperto una discussione sui ''lavori interrotti'' dell'autore, ovvero quelle storie che per un motivo o un altro aveva da tempo parlato ma non era riuscito poi a concretizzare. L'esempio più calzante è offerto dalla figlia di Satania di cui Sergio non aveva neppure voluto discutere: è il miglior personaggio partorito dalla sua mente negli ultimi anni, al centro di una bellissima trilogia. 
</p>

<p>
	Di recuperi di vecchi antagonisti del passato, non sempre graditi a una rumorosa minoranza di lettori e forumisti, è fatta tutta la sua gestione a partire dai suoi stessi personaggi come Jack Thunder, il Maestro, ma anche Jethro o la bella Dawn, per non tirare in ballo l'extraterrestre che appariva in un suo vecchio soggetto perduto dei primissimi anni ottanta che Gian Luigi Bonelli non sceneggiò mai (scelse infatti il fiacco soggetto del figlio Giorgio per scrivere una storia poco memorabile illustrata allora da Nicolò).
</p>

<p>
	Uno dei tentativi più ambiziosi del curatore è stato proprio quello di mettere ordine nella serie e rimediare a certi errori del passato. Così è stato per esempio con certe storie di Nizzi che avevano poco convinto: ne sono nate una trilogia incentrata su Yama e Mefisto, molto ambiziosa e riuscita solo in parte, mentre quella della Tigre Nera dopo un primo albo troppo elaborato (o cervellotico) si è rivelata molto appassionante. 
</p>

<p>
	Non sempre però il ripescaggio dal passato ha portato a storie all'altezza di quelle che le avevano ispirate, pensiamo ai ritorni di Lupe o di Manuela Montoya (su soggetto di Carlo Monni), dei what if che non hanno convinto del tutto. Ma la storia che più ha fatto discutere e che molti rimproverano come l'errore più grande imputabile a Mauro Boselli è la numero 755 a colori illustrata da Villa (su soggetto questa volta di Frediani), per la quale l'autore è stato accusato di voler riscrivere il passato di Tex ai danni di vecchi capolavori del passato. Lo stesso autore ha parzialmente riconosciuto il passo falso, che per il scrivente resta tuttavia solo mezzo, essendo la storia solida e con un finale tra i più belli che abbiamo letto nella serie.
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<p>
	NUOVE COLLANE.
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<p>
	La rivisitazione del passato di Tex è avvenuta anche tramite una serie di nuove collane promosse dalla Casa editrice (in primis i cartonati francesi e la serie Tex Willer) che hanno raccolto un successo meritatissimo soprattutto grazie all'impostazione voluta dal curatore e alle sue storie sempre sulla cresta dell'onda.
</p>

<p>
	Certo non dimentichiamo che nonostante il tentativo di arricchire collane in crisi di identità come i Maxi Tex con un capolavoro come Nueces Valley, avvincente racconto dell'infanzia e dell'adolescenza di Tex, e un riuscitissimo team-up con i tre fratelli Bill (proprio il recupero di vecchie star bonelliane culminato con il recentissimo ripescaggio del detective Rick Master è stato una delle scelte assolutamente vincenti del curatore in questi quasi tre ultimi tre lustri che ci hanno accompagnato), è stato portato avanti con poca convinzione (se non di mezzi tout court).
</p>

<p>
	Così queste collane secondarie hanno avuto anche dei demeriti, il principale dei quali è stato per chi scrive l'allontanamento dell'autore dalla serie regolare mensile, lasciata in mano a un altalenante Ruju e a un poco convincente ritorno di Claudio Nizzi sulla testata, voluto proprio da Mauro Boselli nel 2017 e concluso con una striscia di polemiche quattro anni dopo: una delle scelte più infelici di Boselli curatore, perché Nizzi ha intaccato poco e male  sulla collana e ha ripagato con rancore e livore chi gli aveva concesso, insperatamente, una nuova chance. 
</p>

<p>
	Uno dei meriti (e dei cambiamenti più evidenti rispetto al passato) è stata la possibilità di vagliare nuovi soggettisti e sceneggiatori in erba (tra cui quattro o cinque dei nostri forumisti), pura utopia solo se pensata venti anni fa.
</p>

<p>
	L'abbondanza delle nuove uscite ha comportato un impoverimento anche dei Texoni. Anche qui le storie migliori restano le poche scritte da Boselli, a cominciare da Il magnifico Fuorilegge a La vendetta delle ombre. Certo Boselli non è e non ha potuto essere Sergio, cioè non ha beneficiato del potere decisionale e dei cordoni della borsa che permettevano all'editore (che aveva anche più tempo a disposizione per farlo) di cercare di contattare i maestri del fumetto internazionale.
</p>

<p>
	Nei cartonati alla francese inaugurati dal one shot di Serpieri, da Frontera all'ultimo capolavoro La maledizione di Charro Negro, le storie migliori restano quelle di Boselli, con gli altri sceneggiatori che hanno convinto solo in parte con le loro prove.
</p>

<p>
	Un discorso a parte merita il giovane Giusfredi che è cresciuto all'ombra di un maestro come pochi, come era capitato allo stesso Boselli con Gianluigi alla sua stessa età, che ha già scritto una bellissima storia da dieci e lode, guarda caso proprio sul passato di Carson e un suo vecchio idillio, che Mauro Boselli mi ha assicurato essere interamente frutto del suo vice.
</p>

<p>
	La storia di cui parliamo è uscita lo scorso anno su un Magazine, l'erede del vecchio Almanacco del West andato in pensione. Anche qui, il curatore si è dimostrato sempre ricettivo di quelle che sono o possono essere delle buone idee: la presenza di una seconda storia breve incentrata su un personaggio ''amico'' era una cosa di cui si era parlato proprio su questo forum.
</p>

<p>
	Proprio le storie brevi dei color Tex si sono dimostrare invece a lungo andare un'occasione tutto sommato persa, un prodotto editoriale poco soddisfacente e difficile da scrivere mantenendo alto il livello.
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<p>
	 
</p>

<p>
	UNO SGUARDO AL FUTURO.
</p>

<p>
	Questo topic andrà aggiornato nel momento in cui saranno finite nelle edicole tutte le storie scritte da Boselli durante il periodo in cui ha avuto in gestione la testata.
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<p>
	Per il momento possiamo aggiungere a quanto già detto che Boselli non ha esitato a far viaggiare Tex ai quattro angoli del mondo, dal polo Nord con la storia Alla ricerca delle navi perdute al Borneo con quella della Tigre Nera, non dimenticando locations come le città di New York e di Los Angeles che non si erano mai viste nella serie e che le hanno dato nuove prospettive più ariose.
</p>

<p>
	In questo non ha fatto che seguire l'esempio dettato dal suo editore con i texoni cubano e argentino. Boselli ha concretizzato anche tante idee che erano care proprio a Sergio, in primis con una storia come Luna insanguinata, forse uno degli esempi più alti dell'arte narrativa dell'ormai ex curatore (ricordiamo ancora, per esempio, la storia di Bad Band, anche se meno riuscita).
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Difficile fare previsioni su come sarà impostato il Tex dei prossimi anni, non conoscendo ancora il nome del successore.
</p>

<p>
	C'è da augurarsi che Boselli, ora più libero, abbia campo libero nella scelta dei soggetti senza nessuna preclusione, dei disegnatori con i quali collaborare, della lunghezza delle storie ecc, non sono elementi da poco e resta da vedere se potrà esserci il massimo della sintonia con la persona chiamata ora a sostituirlo.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Per quel che mi resta ancora da dire, gli anni della sua gestione meritano almeno un nove in pagella. Non era facile riprendere in mano il timone di una nave che rischiava di affondare dopo che l'ultimo faro, Sergio, si era spento nel 2011. Boselli l'ha fatto con tatto e intelligenza, come si è letto sopra, anche con il massimo grado di apertura mentale. Questo topic, lunghissimo, è il mio ringraziamento personale per tutto quello che ha fatto in questi ultimi tredici anni alla guida di Tex. Grazie Bos!
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5737</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2025 10:05:22 +0000</pubDate></item><item><title>Quando Tex Era, Quasi, Pornografico</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/335-quando-tex-era-quasi-pornografico/</link><description><![CDATA[
<p>Alcune immagini contenute in questa discussione potrebbero turbare la sensibilit? di alcuni utenti. Si raccomanda perciò la visione ad un pubblico adulto  <img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt=":indianovestito:" data-src="https://texwiller.ch/uploads/emoticons/TWF_emo_indianovestito.gif"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">335</guid><pubDate>Fri, 20 Apr 2007 16:41:00 +0000</pubDate></item><item><title>Cosa vorreste in regalo?</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5731-cosa-vorreste-in-regalo/</link><description><![CDATA[<p>
	Mi chiedevo... vista la vicinanza del numero 800 e dell'albo degli 80 anni di Tex, cosa vorrebbero in regalo i lettori di Tex? Un agenda (ma è poco fattibile perché i due anniversari capitano a metà anno e non alla fine o all'inizio), un portachiavi, un poster, un libro (su quale argomento?), un DVD con un documentario sugli autori principali, un albo in versione anastatica di un vecchio numero di Tex?
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5731</guid><pubDate>Wed, 11 Jun 2025 05:56:35 +0000</pubDate></item><item><title>Modernizzare Le Storie, Restaurare Tex</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/831-modernizzare-le-storie-restaurare-tex/</link><description><![CDATA[
<p>Signori, ho detto che sono l'altra faccia di Jim Brandon° Ebbene, credo di non averlo detto a caso.. In realtà, il mio "tradizionalismo" è evidente. Non credo di essere reazionario o conservatore per principio, anzi, ma nel caso di TEX è trasparente nel mio cuore un affetto profondo per i personaggi di GLB, che ho amato da quando ho imparato a leggere, anche se ho il dubbio di aver voluto imparare a leggere proprio per potermi gustare da solo le storie di TEX (e anche di Zagor, e Disney, ma questa è un'altra faccenda). Però però però... nel mio cuore alberga una grande voglia di cambiamento.... ORRORISSSIMO!!!! <img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt=":indianovestito:" data-src="https://texwiller.ch/uploads/emoticons/TWF_emo_indianovestito.gif">  :capoInguerra:  <img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt=":colt:" data-src="https://texwiller.ch/uploads/emoticons/TWF_emo_colt.gif"> Il cambiamento, secondo me, dovrebbe avvenire a livello di soggetti delle storie, e, già che ci siamo, andrebbero esplorate anche nuove soluzioni narrative, in modo da rinnovare ed adattare ai tempi VERAMENTE le storie. Notate anche voi il paradosso del TEX ATTUALE, oppure sono solo io?Da un lato Tex ha perso molto smalto, intuito, grinta, ha necessit? di sempre maggior aiuto, fa spesso la figura del piccione, le sue pistole passano più tempo sul pavimento insieme al cinturone che in azione. Dall'altro Tex non fa che rivivere le avventure del passato. Di nuovo profeti indiani, di nuovo figli del vento, di nuovo filo spinato (e chi ne sentiva la mancanza?) di nuovo dungan il bandito... di nuovo, di nuovo  e di nuovo. Ma insomma, l'idea che ispira la prosecuzione della serie sarebbe quella di far ripercorrere le strade del passato da un TEX sempre meno TEX (e accompagnatore-docente di sostegno-assistente geriatrico di un Carson totalmente rimbambito?)Non vorrei scadere nel turpiloquio, ma mi sembra una grande... fesseria!Boselli ha avuto, invece, il coraggio di iniziare un nuovo corso. Le storie sono meno incentrate sui pards, ci sono continui flash back e miriadi di personaggi, le storie sono molto cariche di sentimenti e di passioni, l'amore è sempre dietro l'angolo (vedi il passato di CARSON, FANTASTICO). Quel che mi lascia a volte perlpesso, nelle sue storie sono alcuni tratti dei personaggi, il più evidente è il Kit Willer che dice "me l'ha insegnato mio padre" e "ci sono andato con mio padre" come uno scolaretto, mentre il suo Tex è un Tex dal carattere molto più sfaccettato e complesso. Io vorrei, mi augurerei che la situazione attuale venisse rovesciata.1) Che i personaggi ritrovassero lo smalto dei vecchi tempi, Carson e Tex in primis, che venissero valorizzati di più Kit Willer e Tiger, che sono parecchio sottotono, e nel contempo si ritrovassero i classici momenti della vita "familiare", come belle bevute, mangiate al ristorante, azioni illegali nell'interesse della giustizia, prendere a calci leggi e regolamenti, pestare ben bene i prigionieri, repulisti, e il parlare meno e sparare di più.2) che però tutto ciò avvenisse in storie dai soggetti più originali, come quelli di Boselli magari con nuovi elementi  (ben vengano altri personaggi, storie caratterizzate da sentimenti, personaggi ambigui e sfaccettati, ambientazioni nuove, più attenzione alla psicologia dei personaggi eccetera). Forse la mia idea si potrebbe sintetizzare in "IL TEX DI GLB NELLE PRIME STORIE DI BOSELLI". Dico le prime perchè lui stesso ha dichiarato di voler scrivere "storie più tranquille" e meno apprezzabili da chi ama i soggetti originali. Questo è  il succo del mio pensiero, attendo critiche e commenti.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">831</guid><pubDate>Wed, 30 Jan 2008 09:45:52 +0000</pubDate></item><item><title>Ristampa Anastatica Dei Non Censurati Di Tex</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/3560-ristampa-anastatica-dei-non-censurati-di-tex/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i48.tinypic.com/20j3cip.gif"><br>
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Il primo lotto dei tre non censurati, aut. 478, cioè primissima edizione, venduto dalla Mercury nel gennaio 2012 al costo di 60,00 ?.<br>
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<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i50.tinypic.com/34rtvnn.gif"><br>
<br>
Il secondo lotto, comprendente gli albi dal n. 4 al n. 6, editi nel giugno del 2012.<br>
<br>
Un terzo lotto, di altri tre albi dal n. 7 al n. 9 è previsto per il mese di novembre 2012.<br>
<br>
<br>
Questo è solo un messaggio di presentazione di questa lodevole iniziativa che permette ai non collezionisti di avere tra le mani albi con i testi non censurati ad un costo relativamente contenuto.<br>
<br>
Prima di fiondarvi nel sito della Mercury, aspettate l'analisi che nei prossimi giorni dedicher? a questi volumi, con i pregi e soprattutto i difetti per cui ne sconsiglio l'acquisto.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">3560</guid><pubDate>Thu, 16 Aug 2012 12:53:46 +0000</pubDate></item><item><title>Nuovi Aumenti albi Bonelli 2025</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5713-nuovi-aumenti-albi-bonelli-2025/</link><description><![CDATA[<div>
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								<span>Negli albi di Sergio Bonelli Editore in edicola nel mese di aprile, troverete una lettera aperta di Davide Bonelli che si focalizza sul momento difficile che stanno vivendo le edicole nel nostro Paese. «Le statistiche parlano chiaro» scrive il nostro Presidente, «si calcola che, ogni anno, ne spariscano in media circa mille».</span>
							</div>

							<div>
								<span>È stata proprio la volontà di aiutare chi ha difficoltà a reperire con regolarità i nostri albi che ci ha spinti a mettere a disposizione, per alcune <span></span>testate, un servizio di abbonamento postale. Di fronte a questa situazione, però, anche il "patto tra amici" che avevamo stipulato anni fa, in cui vi chiedevamo di acquistare gli albi sempre nella stessa edicola, non è più sufficiente ad arginare il calo complessivo delle vendite.</span>
							</div>

							<div>
								<span>Ci vediamo quindi costretti ad aumentare, a partire da aprile, il prezzo di copertina di molte nostre collane. «Un sacrificio inevitabile quanto ormai indispensabile per poter continuare a produrre i nostri "sogni su carta"», scrive ancora Davide Bonelli, «garantendo il "marchio di qualità" che da sempre ci contraddistingue: storie ed eroi rigorosamente "made in Italy", frutto del talento dei migliori sceneggiatori e disegnatori.»</span>
							</div>

							<div>
								<span>Di conseguenza aumenteranno anche i prezzi di tutti gli arretrati disponibili, allineandoli ai nuovi prezzi di copertina. Per andare incontro a chi ha dei buchi nella collezione, abbiamo pensato di offrire i nostri arretrati al "vecchio" prezzo fino al 29 aprile, presso il Bonelli Store di Milano o direttamente dal nostro Shop online.</span>
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							<div>
								<span>Allo stesso modo, c'è tempo fino al 30 aprile per sottoscrivere gli abbonamenti a cinque nostre testate senza aumenti, avendo così la certezza di ricevere a casa dodici numeri mensili a prezzo bloccato.</span>
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								<span>L'invito è di continuare a seguirci e a sostenerci come fate da sempre. Noi ci impegneremo ancor di più per offrirvi il miglior intrattenimento a fumetti possibile.</span>
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	<a href="https://www.sergiobonelli.it/in-evidenza/2025/03/12/news/aumento-di-prezzo-dei-nostri-albi-1025805/" rel="external nofollow">https://www.sergiobonelli.it/in-evidenza/2025/03/12/news/aumento-di-prezzo-dei-nostri-albi-1025805/</a>
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]]></description><guid isPermaLink="false">5713</guid><pubDate>Tue, 18 Mar 2025 11:42:04 +0000</pubDate></item><item><title>Il prezzo degli albi di Tex</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/4597-il-prezzo-degli-albi-di-tex/</link><description><![CDATA[<p>
	Il prezzo degli albi di Tex, rispetto alle pubblicazioni a fumetti di altri editori si è sempre mostrato contenuto, adatto a tutte le tasche, comprese quelle dei bambini. A scopo puramente documentario, pubblico una tabella con gli aumenti che ci sono stati negli anni scorsi.
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	<img data-ratio="100.00" width="250" alt="gwzpyRy.gif" src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" data-src="https://i.imgur.com/gwzpyRy.gif">
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	Nella seconda metà degli anni settanta abbiamo mediamente aumenti annuali dell'ordine delle 50 Lire.
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	Negli anni ottanta l'aumento annuale è di circa 100 Lire.
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	Negli anni novanta l'incremento è variabile, ma parliamo di circa 200 lire annuali. Se nel 1990 un albo costa 2000 lire, poco più di dieci anni dopo è raddoppiato a 4000 lire.
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	Nel nuovo secolo, con l'arrivo dell'euro l'aumento resta contenuto a 10 cent di euro, pari a circa 200 lire.
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	Da notare che dal 2007 al 2012, durante ben cinque anni, la casa editrice riesce a mantenere invariato il costo dell'albo a 2,70 euro.
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	Negli ultimi cinque anni il prezzo è però ritornato a salire mediamente di circa 10 cent annuali per situarsi a quota 3,50 euro nel giugno 2017. I costi sono però rimasti bloccati tutto il tempo che la casa editrice ha potuto e bisogna rendergliene merito.
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	In definitiva dobbiamo calcolare dunque un aumento annuale di circa 10 cent / 200 lire negli ultimi trent'anni, davvero poca cosa. 
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	Un albo che nel 1983 pagavamo 1000 lire oggi con la conversione paghiamo quasi sette volte di più ma è una legge che si può estendere a tutti i prodotti.
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	Col passaggio all'euro gli aumenti sono rimasti dunque invariati e non c'è stata nessuna speculazione da parte della casa editrice, cosa che invece abbiamo dovuto annotare per tantissime altre cose. Segno di serietà e competenza manageriale: solo aumenti fisiologici e mai volontà di voler lucrare su qualcosa che vende bene.
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	Una cosa curiosa, in ultimo, è che il mese di giugno è quello in genere scelto per l'aumento: ha a che vedere con le vacanze e l'estate ?
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	<span style="color:#ff0033;"><strong>Questa discussione nasce per essere QUOTATA liberamente per esempio nel sito facebook di Tex non appena i morti di fame lanceranno il loro consueto grido di dolore nello scoprire che il loro giornaletto preferito è di nuovo (!) aumentato. Certa gente schifosa va subito messa a tacere, mi raccomando dunque.</strong></span>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4597</guid><pubDate>Tue, 04 Apr 2017 17:23:50 +0000</pubDate></item><item><title>I Vip Che Leggono Tex</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/1793-i-vip-che-leggono-tex/</link><description><![CDATA[
<p>Come e' gia ben noto,Tex e' il fumetto piu' longevo e venduto d'Italia. Un fumetto che fa parte della cultura italiana, un patrimonio della letteratura popolare e un fenomeno mediatico senza precedenti. Centinaia i libri, nel corso degli anni, usciti in libreria che parlano del nostro ranger, saggi, analisi, e' stato perfino oggetto di tesi di laurea nonche' al centro di dibattiti politici. Le sue avventure hanno accompagnato la vita di milioni di italiani. Molti gli intellettuali e scrittori che si sono cimentati nel dare una motivazione a questo successo editoriale senza precedenti, nonche' attori, cantanti e politici che nel corso della loro carriera hanno manifestato il loro amore per Tex, dichiarandosi dei veri e propri fan del cowboy in maglietta gialla.<br>
Questo topic raccoglie una galleria di nomi famosi che, nel corso degli anni, hanno reso noto la loro passione per Tex Willer:<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">ON. FAUSTO BERTINOTTI</span></strong><br>
<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i39.tinypic.com/i44rqh.jpg"><br>
Fan e lettore di Tex.<br>
<strong>Frasi famose</strong>:"Sono il Tex Willer comunista"-<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">PIERO PELU'</span></strong><br>
Cantautore<br>
<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i44.tinypic.com/10qvwx3.jpg"><br>
Estimatore e lettore di Tex.<br>
Nel 1988 scrive e canta per i Litfiba una canzone dal titolo "Tex", un omaggio indiretto al fumetto.<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">ROBERTO BENIGNI</span></strong><br>
<strong>Attore, comico, showman</strong>.<br>
<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i40.tinypic.com/4rrvrc.jpg"><br>
Lettore e fan di Tex<br>
<strong>Frasi famose</strong>:In occasione dell'assegnazione del premio per lo spettacolo della Niaf (l'associazione degli italoamericani)nel 2003 a Washington ha illuminato il gala della comunit? italiana negli Usa citando Tex Willer dicendo:"<em>Ho una cattedra a Tucson, Arizona, insegno un corso su Tex Willer</em>". <br>
Nel 1993 in un commento inerente ai fatti politici dell'epoca afferma " <em>I magistrati di Milano sono come il mio fumetto preferito: Tex Willer</em>. "<em>Di Pietro è Tex, Tiger Jack è Borrelli e Kit Carson è Ghitti... </em>"<br>
Sempre nel '93 citando i suoi poeti preferiti Petrarca e Leopardi dice:"<em>Erano due che non facevano mai l' amore, li univa l' assenza dello sdraiarsi e, insomma, del fare quella cosa l'. Ma anche a Tex Willer gli mancava questa cosa... Però per lui è un altro discorso, c' era la morte di sua moglie Lilith</em>"<br>
Nel '92 in occasione del lancio del suo film "Il figlio della Pantera rosa" alla domanda dell'intervistatore di turno che gli chiede come mai era stato scelto per interpretare quel personaggio,Benigni risponde:"<em>Mi hanno fissato l' appuntamento a Los Angeles. Dodici ore d' aereo per un incontro di tre secondi: un saluto e una stretta di mano. Il piu' breve provino della mia carriera". "Certo . continua . nella vita potevo aspettarmi d' essere l' amante di Tex Willer, ma mai avrei immaginato di diventare il figlio della Pantera Rosa</em>". <br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">ALESSANDRO DEL PIERO</span></strong><br>
<strong>Calciatore</strong><br>
<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i42.tinypic.com/28kt5bp.jpg"><br>
Lettore di Tex.<br>
Ha da poco comprato l'intera collezione di Tex per conoscerlo meglio.<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">SERGIO COFFERATI</span></strong><br>
<strong>Sindaco di Bologna</strong><br>
<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i39.tinypic.com/2lvol1z.jpg"><img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i41.tinypic.com/2gt9hxd.jpg"><br>
Texomane incallito nonche' collezionista<br>
Ne è così appassionato che ne tiene una copia sulla sua scrivania di sindaco e ha un'intera stanza della sua casa dedicata al popolare fumetto western.<br>
Nel 1998 esce un libro "Il mio amico Tex" che tratta una lunga intervista in cui Cofferati, da vero esperto, analizza le storie di Tex.<br>
<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i40.tinypic.com/2nls410.jpg"><br>
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<strong>Frasi famose</strong>:"<em>Tex Willer e la sua storia sono precursori dei valori positivi sui temi dell' immigrazione. Pensateci: Tex sposa una donna indiana ha un figlio con lei e vive in perfetta sintonia con gli indiani Navajo tanto che diventa il loro rappresentante col nome di Aquila della notte. Dunque il fumetto propone, in anni lontanissimi, un' idea positiva del rapporto tra razze diverse con storie e culture differenti</em>"<br>
"<em>Tex non puo' essere di destra e Mefisto ricorda Berlusconi Tex Willer, il Ranger per antonomasia che fa rispettare la legge a suon di cazzotti e non esita a schierarsi a fianco degli indiani</em>."<br>
"<em>Il buonismo suo e dei suoi compagni di ventura, i cosiddetti "pards", e' il buonismo dei forti. La forza e il coraggio di Tex, e anche il ricorso alla violenza, sono buoni e santificati perche' affondano le loro radici nella giustizia</em>."<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">FRANCESCO GUCCINI</span></strong><br>
<strong>Cantautore</strong><br>
<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i42.tinypic.com/n3ozec.jpg"><br>
Collezionista e lettore di Tex<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">UMBERTO ECO</span></strong><br>
<strong>Scrittore, filosofo, saggista, semiologo, linguista e bibliografo.</strong><br>
<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i44.tinypic.com/24e9lpv.jpg"><br>
Lettore ed estimatore di Tex. E' intervenuto ed e' stato autori di diversi articoli sul ranger, apparsi sui quotidiani nazionali piu' importanti.<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">TEO TEOCOLI</span></strong><br>
<strong>Showman, attore.</strong><br>
<img src="https://texwiller.ch/applications/core/interface/js/spacer.png" alt="Immagine postata" data-src="http://i42.tinypic.com/11afzu8.jpg"><br>
Fan e lettore di Tex.<br>
<strong>Frasi famose</strong>:Teocoli, che cosa legge? "<em>Ho letto "Il Padrino", "Papillon" e tutto su Tex Willer!</em><br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">GIORGIO FALETTI</span></strong><br>
Scrittore, attore, comico<br>
<a href="http://i41.tinypic.com/2uidkdj.jpg" rel="external nofollow">http://i41.tinypic.com/2uidkdj.jpg</a><br>
Fan e lettore di Tex.<br>
Nel 2006 scrive un libro dal titolo "<em>Fuori da un evidente destino</em>", un thriller costruito attorno alla personalit? affascinante di un Navajo e al ruvido Far West, proprio quello di Tex Willer.<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">DAVID RIONDINO</span></strong><br>
Cantautore, attore, regista, scrittore<br>
<a href="http://i39.tinypic.com/311wdfo.jpg" rel="external nofollow">http://i39.tinypic.com/311wdfo.jpg</a><br>
Fan e lettore di Tex.<br>
Ha scritto nel 1989 una canzone dedicata al ranger dal titolo "<em>Le stade di Tex</em>"<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">GIANRICO CAROFIGLIO</span></strong><br>
Magistrato, scrittore e senatore.<br>
<a href="http://i44.tinypic.com/2m81ljt.jpg" rel="external nofollow">http://i44.tinypic.com/2m81ljt.jpg</a><br>
Appassionato di Tex.<br>
Ha partecipato ad un libro particolare dal titolo "<em>Corpo a copro. Le interviste impossibili</em>", dove si chiede ad alcuni grandi scrittori del nostro tempo di scegliere un personaggio storico o mitologico o letterario o immaginario a cui hanno delle domande da fare. Carofiglio ha scelto di fare delle domande a Tex Willer.<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">GIULIANO GEMMA</span></strong><br>
Attore<br>
<a href="http://i42.tinypic.com/2jfs53.jpg" rel="external nofollow">http://i42.tinypic.com/2jfs53.jpg</a><br>
Estimatore e lettore di Tex.<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">FRED BONGUSTO</span></strong><br>
Cantante<br>
<a href="http://i44.tinypic.com/2nc2vj4.jpg" rel="external nofollow">http://i44.tinypic.com/2nc2vj4.jpg</a><br>
Appassionato e collezionista di Tex<br>
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<strong><span style="color:#0000FF;">RICCARDO FOGLI</span></strong><br>
Cantante<br>
<a href="http://i41.tinypic.com/eswa9y.jpg" rel="external nofollow">http://i41.tinypic.com/eswa9y.jpg</a><br>
Appassionato e lettore di Tex<br>
Negli anni '70 quando ancora era un membro dei Pooh, quando doveva uscire l'inedito di Tex la sera prima in coincidenza di un concerto rimaneva sveglio insieme agli altri componenti della band per comprare l'albo appena uscito fresco fresco in edicola.<br>
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<br>
E questi sono solamente quelli conosciuti, e sicuramente ci saranno altre persone famose che leggeranno Tex.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">1793</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2009 09:53:17 +0000</pubDate></item><item><title>Ma il giovane Tex Willer di cosa campa?</title><link>https://texwiller.ch/index.php?/topic/5597-ma-il-giovane-tex-willer-di-cosa-campa/</link><description><![CDATA[<p>
	Aveva dei risparmi sotto il materasso, si fa pagare per esibirsi come cantante nei saloon, gioca a carte e vince, ha scoperto una miniera d'oro, fa il gigolo?<br />
	Chiedo per un nemico
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5597</guid><pubDate>Sat, 24 Feb 2024 16:51:57 +0000</pubDate></item></channel></rss>
