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Mi riferivo alla pagina ufficiale Facebook di Tex, gestita dalla SBE. Per il resto, ricollegandomi a quello che diceva Valerio sul discorso del tamburino degli autori, io davvero non mi spiego come sia possibile che alcuni lettori, soprattutto quelli più anziani, non si pongano il problema, o meglio, la curiosità, di sapere chi è che scrive la storia. E accade anche in casa mia perché, avendo un padre settantenne che lo legge ancora, gli dico sempre: "Guarda, questa è di Boselli. Oppure, vedi, qui è tornato Nizzi". Anzi, per colpa mia adesso è diventato più attento, ma ricordo che prima non gliene frega niente. A parte rileggersi i primi duecento numeri, cosa che fa periodicamente, e dirmi sempre quanto era tosto il Tex di GLB. E ripetermi che gli piacevano tanto Galep, Letteri e Ticci e che Nicolò faceva un Tex più malinconico rispetto agli altri. Ma se lo "interrogo" sui disegnatori attuali, non saprebbe riconoscerne uno! Eppure, sa le storie dei primi due centenari a MEMORIA. A lui bastava e basta comprare e leggere l'albo. Di Nizzi, ripete spesso: "Ha fatto belle storie, ma non è Gianluigi Bonelli. Poi si stancò". E qui rido, pensando alle infinite questioni fatte in merito anche qua nel forum. Sul Bos, sentenzia: "E' diverso da tutti. Bravo e classico, ma quanti personaggi ci sono? Ne ha di fantasia!". Il 700 gli è piaciuto tantissimo, per parlare degli ultimissimi numeri... e anche il Texone di Villa. Fossi in Mauro sarei felicissimo! La cosa anche più incredibile è che adora le storie di Nolitta... un controsenso!! Perché è quanto di meno gianluigibonelliano ci sia, eppure cita SEMPRE El Muerto, La vendetta di Tiger Jack e I Ribelli del Canada come storie straordinarie (e lo sono, ma SIAMO noi lettori odierni a fare tanti distinguo sul ruolo stesso di Tex in quelle avventure). Fui però io a dirgli che erano state scritte da Sergio Bonelli perché non lo sapeva!! Credo comunque che il lettore tipico e abituale di Tex meriterebbe delle tesi di laurea e attente analisi sociali...2 points
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Penso che sia naturale che Boselli desiderasse avere più spazio e lavorare anche con altri disegnatori. Peraltro il primo autore della serie era Nizzi ed è altrettanto naturale che lui scrivesse le sue storie per i suoi autori. Nizzi non era il curatore e doveva sottostare a Sergio. Se Boselli allora non ha avuto più spazio di quello che già aveva (e non era poco) forse è che Sergio gli preferiva Nizzi ? Perché dare per scontato che tutto si è svolto per volere di Nizzi, il cui parere era tenuto nel dovuto conto in redazione ma non era vincolante ? Per Diablero Nizzi è una sorta di padre padrone che fa come vuole lui per l'enorme credito accumulato negli anni e il povero Boselli deve accontentarsi degli scarti che lui gli lasciava. Boselli, che non è scemo, sa benissimo che l'ultima storia di Nizzi ha rappresentato un bicchiere di acqua fresca per una moltitudine di lettori, questo senza nulla togliere alle sue storie per le quali è, neanche lontanamente avvicinabile, il migliore autore di Tex. Così come Sergio la sapeva lunga su Manfredi.2 points
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Bella testimonianza. Ed è proprio così: i lettori più anziani se ne infischiano degli autori. Riconoscono GLB e Galep anche qui per quello che altrove abbiamo definito imprinting. Dopo di loro, sì, belle storie, ma Galep, eeehhh, ma Bonelli, eehhhh... E quanta saggezza c'è in questa frase, lapidaria e tanto vera: "Ha fatto belle storie, ma non è Gianluigi Bonelli. Poi si stancò". La cosa anche più incredibile è che adora le storie di Nolitta... un controsenso!!: ma non che non è un controsenso. C'è chi guarda solo le storie, se gli piacciono o meno, e non guarda alle caratteristiche del personaggio, alla coerenza e a tutte le altre menate che ci facciamo noi forumisti o lettori più appassionati. Probabilmente noi abbiamo più passione, ma "passione" significa sofferenza: forse siamo davvero patologici, come i tifosi con le squadre di calcio. Non guardiamo le partite ma tifiamo e analizziamo, siamo commissari tecnici e scrittori di Tex, o al massimo critici e biechi recensori1 point
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Nel post in cui citavo i numeri di dimeweb facevo presente che non era detto che una storia pubblicata in un anno fosse stata scritta nello stesso anno, per questo avevo fatto il totale di più anni, per compensare questi effetti. Facendo lo stesso su queste: ...otteniamo che negli ultimi 7 anni, di Nizzi sono state pubblicate 9619 tavole, cioè in media 1374 tavole all'anno . Qualcuna sarà stata scritta prima del 2000, ma...tutte? Come fai a dire che "gli ultimi anni sono sotto la media dell'autore?". È matematica, non è che ci sia molto spazio per interpretazioni, Nizzi ha scritto 30305 tavole in 23 anni, la media è 1317, sia nel 2005 che nel 2006 è andato molto oltre a questa media, scenderà sotto solo nel 2007 (l'anno successivo alla sua "pausa estiva non annunciata" che sicuramente ha fatto calare la sua produzione). E anche l'anno dopo, quando davvero inizia il "calo", il 2007... sono pubblicate ancora 1210 pagine sue. Non mi sembra proprio il ritratto di un autore che stia rallentando la sua produzione.... Parli di "storie", quelle non le ho contate, ma se un autore pubblica 6 storie da 4 albi invece di 9 da 3, non è che "ha calato la sua produzione"... No, i criteri per valutare sono 2: 1) il numero di tavole, per vedere quante tavole "macinava" in media ogni giorno, e 2) il numero di "disegnatori in monopolio", per vedere quanto del parco disegnatori monopolizzava... Citando dalla risposta successiva di Borden nello stesso thread... (ho quotato il post integralmente per non essere accusato di aver tagliato le lodi a Nizzi a fine post) Quindi... di che stiamo parlando? Ancora della favoletta dell'autore che era obbligato a tenere su la baracca da solo dal cattivo Sergio Bonelli? O dell'autore che resisteva con tutte le sue forze all'arrivo di nuovi sceneggiatori ad affiancarlo, fino a moltiplicare la sua produzione (con i danni che comportava alla qualità) per "tenere impegnati" più disegnatori che poteva e non lasciargli agli altri? Siamo proprio sicuri che se Nizzi avesse sceneggiato "solo" 800-900 pagine invece di 1768... non gli sarebbero venute un po' meglio? (P.S.: comunque la tua lista con le date effettive di realizzazione delle sceneggiature mi interessa, l'hai postata nel forum?) Allora perchè non ha calato la quantità, invece della qualità? Si era già visto che in caso di problemi, altri sceneggiatori c'erano. Borden scalpitava dal 1994 per fare più storie (ma non poteva perchè Nizzi non gli lasciava i disegnatori liberi), e poi dal 2004 si era aggiunto Manfredi, poco dopo arriva Faraci... e in ogni caso, quante decine di sceneggiatori lavorano per la Bonelli? Ovvio che prima di mettere qualcuno stabile a scrivere Tex ci pensano, ma è credibile questa storia che se Nizzi scriveva 100 pagine di meno in un anno... Tex quel mese non usciva perchè non trovavano nessun altro?????? No, credo che l'unica persona che avesse il potere di obbligare Nizzi a scrivere così tanto, fosse... Claudio Nizzi. E nessun altro. Perchè lo faceva? Credo che l'unico a sapere con certezza la risposta sia lo stesso Nizzi, noi possiamo fare solo ipotesi. E fare osservazioni. Una è che Nizzi ha spesso criticato Boselli nelle interviste, mentre Boselli non l'ha mai fatto. Detta così sembra di dire "Nizzi è nella categoria di autori Bonelli "A" che criticano gli altri nelle interviste, Boselli è nella categoria B". Solo che...la categoria A non esiste. Si è mai visto Castelli criticare Morales nelle interviste? O Chiaverotti criticare la Barbato? C'è UN SOLO CASO, a parte Nizzi, di un autore Bonelli che abbia ripetutamente criticato un suo collega che lavorava sulla stessa serie? (o anche su un altra serie...) Non posso essere sicuro che sia la risposta giusta o no, ma osservando questo comportamento... l'immagine che traspare, almeno in apparenza, è quella di un autore ormai in netto declino che vede l'arrivo di un autore più giovane e in forma come una minaccia. Per cosa? Per lo status, per la reputazione, magari anche per il posto di autore di Tex, chi lo sa. Forse era una gelosia irrazionale. Ma giustificherebbe il voler "tenere tutti per se" i disegnatori preferiti, a costo di aumentare a dismisura la produzione a scapito della qualità, pur di bloccargli la strada... Ma fra i ruoli del curatore, non c'è quello di torturare con i ferri roventi un autore che non ce la fa a scrivere più storie. Trovo assurdo pensare a Nizzi come uno scolaretto sfruttato che viene obbligato a lavorare dai bulli. Nizzi non è mai stato uno che le mandava a dire, e se non voleva scrivere... faceva come nel 2006, e smetteva di punto in bianco. Come si fa a dire che una persona che due volte ha smesso così di puntiglio, era "obbligato a scrivere"? Cos'era, un obbligo a singhiozzo? A quanto ne so, per gran parte della carriera di Nizzi su Tex, Sergio Bonelli gli controllava solo le tavole già disegnate e finite, quando non c'era più la possibilità di fare correzioni estese. E buttare via una storia disegnata equivaleva a buttare via diverse decine di migliaia di euro (visto che gli autori comunque andavano pagati, e Nizzi oltretutto lavorava con quelli più pagati) Se a questo poi aggiungi che chi gli controllava le storie conosceva e amava Tex persino meno di lui, e gli piacevano le scene in cui Tex perdeva o si slacciava il cinturone... Boh, chi lo sa, ma quando capitano queste cose è difficile separare il piano personale da quello lavorativo.1 point
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Appunto...di Tex ha solo la camicia gialla...in più ha un paio di manette come uno sbirro di città,ottuso...a tratti un po' isterico...e che sbaglia ben due volte con Andy Wilson: non appura la sua vera natura e in più lo fa finire impiccato facendosi beffare come un pollo...l AntiTex Un misto tra il Giudice Parker dell'Oklahoma e l ottuso sceriffo Gerard Maddox de "Io sono la Legge", Mai esordio fu più infelice...por Dios 🤠😅 Poi se lo si considera come un fumetto qualsiasi,la storia non è malvagia.1 point
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Mabbasta con queste continue frecciatine e provocazioni, hai rotto! io sono settimane che cerco di ignorarti, ma non serve, non hai calato ma anzi hai AUMENTATO gli attacchi personali, visto che nessuno ti diceva niente, dimostrando ancora una volta che il vero provocatore sei sempre stato tu, anche se poi corri a frignare e a fare la vittima appena qualcuno reagisce... Il punto è che Nizzi NON È CLASSICO. (a parte per quelli che hanno iniziato con lui negli anni 80-90, per cui è classico per gli stessi motivi per cui quelli di quell'età dicono che Cristina D'Avena è un classico della musica). E davvero, a dimostrarlo non sono solo le decine e decine di storie che si possono confrontare, ma pure... i messaggi dei nizziani, che stanno continuamente a fare le pulci a GLBonelli perchè non è come Nizzi! E si vede anche come "la grande novità", il punto di forza delle storie di Nizzi, il tormentone su cui ha costruito il suo successo con le sue storie più famose (e anche con le più famigerate) è TEX CHE PERDE! La sua storia più acclamata, "Fuga da Anderville", vede la peggiore sconfitta di Tex in 70 anni di storia editoriale, una sconfitta assoluta, totale, che lo vede nel finale andare in crisi isterica assolutamente impotente. Ma anche nei Delitti del Lago Ghiacciato, e gran parte delle altre storie anche iniziali, anche quando scriveva bene, sono caratterizzate da avversari che hanno sconfitto e gabbato Tex ma vengono fregati dall'intervento di altri o da immeritati colpi di culo di Tex... e questo sarebbe "Classico GLBonelliano?" Per non parlare della sparizione dei temi western sostituiti da quelli gialli (anche quando gira per le riserve il suo Tex è uno sbirro che usa la fascia di Wampum come distintivo e "risolve casi"...) PARTIRE nei discorsi con la frase "Nizzi è classico, a prescindere, poi discutiamo" è una maniera intellettualmente DISONESTA di discutere, perchè il fatto che in realtà non sia classico per niente e che anzi il suo Tex sia diversissimo da quello di GLBonelli (una cosa che gran parte dei nizziani, messi alle strette, ammette... per poi dimenticarsene subito nella discussione successiva) è proprio il punto di disaccordo. Non c'è discussione se una parte parte da un "ipse dixit" assurdo e totalmente slegato dalla realtà sul punto stesso del contendere. Capisco che AL CUORE NON SI COMANDA, e che quindi, chi ha imparato ad amare Tex con il suo Tex sbirro arrogante ottuso e fortunato, vedrà SEMPRE quello come "il vero Tex" e troverà il Tex classico di GL Bonelli troppo questo o troppo quello... chiedo solo una maggiore onestà intellettuale nel mettersi a discutere, attaccare gli argomenti, smettendola con le frecciatine e gli attacchi personali, e con gli Ipse Dixit fuori dalla realtà. Ed eccoci qua! Come sempre, PRIMA si dice che Nizzi è come GLBonelli e quindi "classico".. e poi si prosegue ovviamente dicendo che GBonelli era chiaramente molto peggio del Nizzi del cuore... il fatto che siano argomenti contraddittori non `un problema, stanno parlando con il cuore, è la voce dell'amore, non della ragione o del senso critico! Ma anche qui le argomentazioni... sono ridicole. "Tex è un fumetto non cosi variegato" (cioè, è un western) "TRANNE QUANDO NON LO È" (quando non è più western) Certo che se togli tutte le storie "magiche" (che significa, solo per parlare dei numeri dal 101 in poi, togliere il 101, 102, 103, 116, 117, 125, 126, 127, 128, 129, 135, 136... sono circa UN TERZO degli albi, una roba da poco, uguale a Nizzi, no? Visto che il suo è il "Tex Classico"...)... ti rimangono "il giuramento" e "Tramonto Rosso"... no, quella no, togliamo anche le storie personali! E quindi togliamo anche "massacro" che è un'altra vendetta personale! Allora rimangono storie "normali" come..Gilas, dove Tex finge di essere un bandito per due albi fino a fingere una rapina in banca... o il cacciatore di Taglia dove difende un rapinatore in fuga. No, quella no... allora sette cinesi! Marnai nei viaggi nel sud.... cavalli vendicatori! Piante aliene! Treni lanciati contro saloon!... ...accidenti, davvero "un fumetto non così variegato come vorrebbero dimostrare loro" Valerio, maddai.... ci sei o ci fai? Ma ci credo davvero a certe puttanate? O lo dici solo per portare l'acqua al tuo mulino e santificare Nizz, rovesciando completamente la realtà e dicendo che sarebbe lui il più vario e che avrebbe "migliorato" il personaggio del "noioso e ripetitivo" G.L.Bonelli? Io non "devo dimostrare" niente, BASTANO LE STORIE! Sono lì, leggile! Sono lì che smentiscono completamente questa storiella propugnata da Nizzi e da chi gli regge il sacco su un GL Bonelli autore ripetitivo, che "avrebbe sempre scritto la stessa storia", che "non caratterizzava i personaggi". Addirittura, ultimamente è arrivata persino la moda del dire che anche GL.Bonelli faceva fare figure ridicole a Tex in continuazione! Davvero non c'è limite a quanto si può scendere sul piano della decenza, scegliendo di spegnere ogni senso critico pur di poter continuare a ripetere la litania di balle a cui si è affezionati... SEI personaggi sfaccettati? Ecco come ci si riduce per amore, si perde non solo il senso della misura ma pure la capacità di leggere e fare i conti... vuoi che iniziamo a elencarli questi "sei", o preferisci chiudere qui la tua umiliazione? Se vuoi, possa farti invece un altro conto... Sempre al centro della scena (a fare figuracce) come nelle storie di Nolitta e Nizzi. OK, lo capisco, è il Tex con cui hai iniziato e quello che ti piace, senza tante complessità "difficili" o personaggi sfumati o caratterizzati in maniera significativa. Ma ancora, il fatto di amare un autore non ti autorizza a SPARGERE BALLE sugli altri autori Dici che far apparire Tex dopo 41 pagine "non è classico"? Ne "il figlio di Mefisto", Tex appare (a parte due vignette in flashback nel riassunto puntate precedenti) a pagina 94!!! NOVANTAQUATTRO! Altro che 41... Ne "il cacciatore di taglie" Tex appare a pagina 46! (e le pagine precedenti sono passate a mettere in luca "eroica" una famiglia di rapinatori senza scrupoli che muore eroicamente... sparando contro onesti cittadini e soldati) In "Diablero" Tex appare a pagina 35! Ne "il grande intrigo", Tex passa due albi in cella mentre i pards DA SOLI effrontano e sconfiggono un incasione di soldati, e ad un certo punto PASSANO PIÙ DI CENTO PAGINE SENZA VEDERE TEX! Non vado avanti nell'elenco, proseguilo tu se vuoi, ti darà la possibilità di rinfrescarti la memoria su com'era DAVVERO il Tex "classico" Ma no, probabilmente continuerai, come fai da mesi (e non solo tu, purtroppo) a dire che quello di Nizzi è "il tex classico", che Borden riornando ad un Tex più simile a quello di G.L.Bonelli (almeno nelle cose che hai tu stesso elencato) "non è classico", e quindi a dire che le storie che ho citato "non sono classiche"... Certo però che per dire che "il figlio di mefisto" e "la cella della morte" non sono "classiche"... non so, come ci discuti con gente così?1 point
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In effetti, una volta dissi che eravamo un po' come i simpatici nerd di Big Bang Theory, per esempio loro parlano di Hulk e dei poteri che hanno i supereroi un po' come facciamo noi qui per quanto riguarda Tex e il canone bonelliano... insomma, la matrice è quella0 points
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Mi si permetta di entrare nella discussione non per sproloquiare sulla scolastica, ma per trovare la morale conclusiva: il padre di @Ulzana è un grande saggio e tutti noi siamo dei coglioni.0 points
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Ahi ahi , giovane Mefisto. Con GLB eri partito in quarta, poi mi scadi sul non Tex di Nolitta... Opinione mia eh? Non discuto i tuoi gusti. Che il bello della serie inizi ora???? Perdonatelo....0 points
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Anche il titolo non mi sembrà granchè logico, in italiano corretto significherebbe grandi appassionati del fiume Rio Grande , come a dire amanti della natura, del mare, dei monti, e così via... e poi che dire della copertina, Tex che osserva i due pacifici innamorati al chiaro di luna pronto con il Winchester in mano...che vuole fare accopparli?? mah....0 points
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Ma infatti! Come si fa a non citare tra le proprie preferite I Giustizieri di Vegas? Sto utente, sto Borden, ha gusti ben strani.0 points