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  1. Diverse delle cose scritte da Dix corrispondono a quanto si sente dire. Però l'esordio di Diso su Tex avviene nel 2003 con una storia scritta da Nizzi proprio per consentirgli di disegnare cavalli, Figlio del vento. Poi ha disegnato per l'Almanacco del 2004 la storia di Ruju Nella terra dei Klamath Successivamente Diso ha continuato a disegnare storie e copertine di Mister No andato in edicola fino a dicembre 2006. Poi cessata la produzione di Jerry Drake il rapporto con la Bonelli è proseguito su Volto Nascosto, ha disegnato i Romanzi a fumetti Mohican (2010) e Linea di sangue (2011) oltre alla produzione texiana sulla collana Maxi con Fort Sahara (2007), La belva umana (2010), L'avamposto dell'infamia (2014) e La grande corsa (2018) oltre all'ancora inedita guerra di Owl Creek. Recentemente è tornato a occuparsi delle Nuove avventure di Mister No dove tra storie e cornici di raccordo ha messo mano su 11 dei 14 albi usciti. Indipendentemente dal calo legato alla progressione dell'età Diso resta un maestro indiscusso del fumetto e continuare a leggere suoi lavori non mi dispiace affatto
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  2. Questa è solo una mia supposizione, non suffragata da nulla se non dal ragionamento, ma probabilmente Diso fu "spostato" su Tex prima della chiusura di Mister No perchè Mister No, con le sue vendite, non poteva più permetterselo. Diso lavorava regolarmente con la Bonelli dall'inizio degli anni 70, con una simile anzianità di servizio ed essendo il disegnatore principale (e copertinista) di una serie che prima del declino degli ultimi anni vendeva bene ed era durata parecchio, immagino prendesse a tavola molto più dei disegnatori di Mister No più giovani. Se è così, da una parte il ragionamento in termini "contabili" ha un senso - riduci le spese per la testata di Mister No - in termini generali per la casa editrice non so quanto fosse lungimirante. Se parti dal presupposto che "tanto mister no disegnato da altri vende uguale" e "tanto Tex disegnato da Diso vende uguale" certo, la casa editrice ci guadagna, ma se fosse così, potrebbe pubblicare 200 albi di Tex al mese disegnati da tutti i suoi disegnatori, compresi quelli che disegnano in stile manga e scritti da magari da Chiaverotti... io ho il sospetto che le facessero Tex chiuderebbe in breve tempo, altro che guadagno... Oggi, visti gli scarsi risultati delle nuove serie (e uso il termine "scarsi" per gentilezza e non usare termini più appropriati), si torna ad affidarsi a vecchi personaggi pensionati anni fa (Mister No, Nick Raider, pure Legs...), con il senno di poi non si poteva comunque pubblicare degli speciali di Mister No disegnati solo da Diso, invece di fargli fare tutti quei Maxi che tanto bene non devono aver fatto alle vendite dei Maxi Tex?
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  3. di niente comunque per Tex non l' ho mai trovato adatto
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  4. Bisogna dire che ha anche 88 anni.
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  5. Una volta persi un pomeriggio intero a convincere un amico a dare una chance a Odissea nello spazio. Non era il suo genere, non gli piaceva la fantascienza, soprattutto non amava i film complessi. Non sto paragonando il film capolavoro di Kubrick a Zagor racconta. Torno a dire che è un esercizio inutile cercare di convincere. Però questa storia è fondamentale per capire il personaggio. Dopo puoi leggere, se vuoi, L'esploratore scomparso e Huron, di Boselli, o L'uomo col fucile, di Burattini. Ma prima dovevi leggere questa storia. Allargo un attimo il discorso. Anni fa mi confrontavo con i miei amici che non leggevano Tex ma solo Dylan Dog. Cercavo, impuntandomi, e credendo bene di "fargli cambiare idea" ma senza riuscirci, di "convertirli". Figuriamoci. Però per me era inamissibile che non apprezzassero Il figlio di Mefisto o Il Giuramento. Ma nulla da fare, proprio non ci riuscivano a farselo piacere. Ma devo dire che era un approccio, il mio, sbagliato, nel senso che ci sono opere e autori che non ci piaceranno mai. Ora, essendo Letizia una scettica di Zagor, anzi, trovandosi agli antipodi totalmente da questo tipo di fumetto, credo che sia giusto che abbia letto Zagor racconta. Perché ora sa per quale motivo questo eroe è diventato quello che è, sa del suo tragico passato legato a suo padre e il rancore e l'odio che ha covati per anni. Soprattutto la sua ricerca della vendetta che, non sempre, è la strada ideale per ottenere giustizia. Sono chiavi di lettura per delineare questo personaggio. Ciò non significa che tu, Letizia, debba cambiare idea o "convincerti" per i motivi citati sopra, però sei consapevole che Zagor non è soltanto l'uomo dei boschi rude che salta di liana in liana tipo Tarzan e che quei fessacchiotti di pellirosse credono una divinità. C'è dall'altro. E vedo tutto questo come un arricchimento. Indipendentemente dal tuo giudizio sulla serie. P.s. Mo però devi per forza leggere L'esploratore scomparso!
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