Di certo si devono leggere più storie per capire l'anima di un personaggio, una soltanto è troppo poca. Ma il diritto di critica è lecito, sia chiaro. Sono due aspetti da tenere in considerazione.
Però le storie devono dare pure emozioni. C'è qualcosa che ce le rende care. A sto punto nemmeno un albo come "Zagor racconta" convincerebbe Letizia. Ma il punto è proprio questo: perché convincere? Zagor racconta è un capolavoro. Leggilo, Letizia, se vuoi. Dagli una possibilità ma non per entrare in sintonia col personaggio ma per ricrederti su alcune cose. Chi vuole apprezzare quella storia se la legga pure. Chi non la legge, non sa cosa si perde. Perché è proprio il manifesto della nolittianità. Quando al bene e al male, al nero e al bianco, vi si aggiunge il grigio. Perché nessuno è completamente cattivo o buono. Questo ci insegna Nolitta. E scusate se è poco!