Ho entrambi i volumi, grazie. Di Wheeling ho due copie, come di quasi tutti i volumi di quella serie, e ovviamente tutti gli albi di Un Uomo un'Avventura.
Che Nizzi si sia ispirato a quelle storie è palese anche dalla lettura dell'introduzione (per piacere... leggilo questo texone, comunque), ma sono storie diverse con un fil rouge che passa dalla prima vicenda alla seconda. Certo, dovrei rileggere quelle storie fonti d'ispirazione per verificare tutto scena per scena, vignetta per vignetta. Ma per quale motivo? A cosa servirebbe?
Le dinamiche sincopate e l'effetto finale di questo texone sono per certo totalmente diversi. Fra l'altro, non vi sono salvataggi di bambini e specifiche scene di tortura, ogni personaggio ha delle motivazioni molto chiare come nelle storie di @bordene più che le vicende, tutte interessanti, risaltano nell'albo di Nizzi i sentimenti come nelle migliori storie di Robin Wood per Dago.
Anzi, se vogliamo cogliere l'essenza di questa storia, lasciando da parte l'esattezza di certi snodi con le vicende che citi tu, io vedo una maggiore affinità ideale con il romanzo Cime Tempestose della Bronte. Vedi dove siamo andati a parare? A centinaia di chilometri da questa bella storia !
In realtà basterebbe citare Iliade e Odissea per dire che d'allora null'altro di nuovo sia stato scritto o sottolineare con disappunto che quasi tutte le bellissime copertine di Galleppini siano trasposizioni esatte di albi precedenti, americani e inglesi, oppure disegni di Walter Molino per La Domenica del Corriere e Grand Hotel. Tutti gli scrittori e disegnatori sono allora soltanto dei plagiatori? Non credo ...
Nella mia lettura dissennata di fumetti negli ultimi quasi 25 anni (dissennata perché ho voluto recuperare ad ogni costo il tempo perduto) posso confermare che siano state più le storie che mi abbiano deluso di Nizzi, rispetto quelle apprezzate.
In questo periodo, invece, sto leggendo e rileggendo sue storie grandiose, me ne sono meravigliato, ma ovviamente avevo torto. Nizzi dei tempi andati era l'autore anche di questi capolavori e non avrei dovuto avere così tanti pregiudizi soltanto perché ho letto più sue storie banali o per sentito dire.
Un pizzico di umiltà credo che non guasti mai.