Come La Tempesta di Galveston, trovo che anche questa storia sia ben riuscita. Il primo albo è molto bello, pieno d'azione, con tanti teatri e personaggi diversi: il nuovo Woodlord, una versione forse anche più sadica e malata del primo, che incarna lo spirito schiavista impenitente post guerra civile e la più classica espressione della vendetta; Tex e Carson, che reincontrano i vecchi amici della prima avventura narrata nel Texone nella sempre evocativa località portuale di Galveston; El Lobo e la sua carismatica moglie, quest'ultima persa e ritrovata tra le mefitiche e spettacolari paludi del Bayou. E che rappresentano rispettivamente i cattivi, i buoni e i "grigi" di una storia molto movimentata e che proprio nella presenza dei grigi di cui sopra ha uno dei suoi punti di forza.
Come La Tempesta di Galveston, trovo che anche questa storia sia ben riuscita. Il primo albo è molto bello, pieno d'azione, con tanti teatri e personaggi diversi: il nuovo Woodlord, una versione forse anche più sadica e malata del primo, che incarna lo spirito schiavista impenitente post guerra civile e la più classica espressione della vendetta; Tex e Carson, che reincontrano i vecchi amici della prima avventura narrata nel Texone nella sempre evocativa località portuale di Galveston; El Lobo e la sua carismatica moglie, quest'ultima persa e ritrovata tra le mefitiche e spettacolari paludi del Bayou. E che rappresentano rispettivamente i cattivi, i buoni e i "grigi" di una storia molto movimentata e che proprio nella presenza dei grigi di cui sopra ha uno dei suoi punti di forza.
Proprio sulla caratterizzazione di questi, o su alcune situazioni che li riguardano, ho letto in questo topic le critiche più importanti a questa storia.
Il duello con El Lobo, ad esempio, secondo Ymalpas farebbe apparire Tex addirittura "wokista" e sarebbe comunque un tradimento del personaggio, tanto da rendere questa una "storiaccia". Io francamente ci vedo un Tex che batte il suo avversario, e che solo dopo averlo battuto gli lascia estrarre la pistola perché non può sparargli: ha appena salvato la sua famiglia e compreso che anche El Lobo è una vittima della situazione. Si crea lo stallo di cui parla il sassaroli, che non è una situazione anti-texiana. E' semplicemente qualcosa che può accadere anche a Tex e che il nostro avrebbe comunque risolto da par suo: non dice infatti da nessuna parte che è pronto a morire, anzi dice che non intende farlo, confermando che per lui la situazione è sotto controllo e che non siamo nella situazione suicida di cui parla Poe. Tex ha anche capito che con quello non ci si può ragionare, e che la de-escalation fallirà, da qui la necessità di "accettare" il duello (che probabilmente si concluderà con una pallottola nella mano o sul calcio dell'arma di El Lobo).
Più convincente quanto dice frank-one sull'inutilità del duello, ma anche qui l'autore decide di aggiungere azione (perché parlare di suspence in Tex sarebbe troppo) basandosi su una caratterizzazione di El Lobo come personaggio impetuoso, ramboide, non troppo intelligente. Ma è una caratterizzazione, per l'appunto. Se tutti i personaggi fossero razionali e si muovessero in modo ponderato, non avremmo probabilmente alcuna scena "forzata" e "inutile" ma avremmo forse ben poche scelte narrative per i nostri bistrattati autori.
I tempi sbagliati di cui parla Poe: in realtà la moglie di El Lobo probabilmente gira in tondo, perché a un certo punto dice chiaramente di essersi persa: è stravolta, in un ambiente che non è il suo, con un bambino da salvare. Anche se è una squaw, che dovrebbe avere senso dell'orientamento, può anche starci che alla fine non sia riuscita ad allontanarsi troppo dal luogo della sua prigionia. Forzato invece è che Tex arrivi a cavallo bello lindo, ma il nostro ci ha abituato a ben altre forzature: quindi, registro anche questa e la faccio filare.
Poi, intendiamoci: come sempre, le vostre critiche non sono affatto prive di fondamento, però non mi paiono giustificare la definizione di "sbobba" che ne dà Ymalpas francamente. Prendiamo atto che il nostro fumetto è molto anziano, che c'è penuria di sceneggiatori e che la casa editrice ha deciso di spolparlo (e spolparci) fino all'osso. In tempi come questi, una storia con le qualità di quest'ultima è grasso che cola.
Un'ultima annotazione riguarda il post di Black Jim sulla violenza: pur avendo apprezzato il commento nella sua sincerità, io sono in totale disaccordo. L'omicidio di El Lobo verso il Cajun è perfettamente in linea con il personaggio: un esaltato poco intelligente e furioso, che si vendica con uno degli aguzzini o presunti aguzzini della moglie. Siamo in un contesto di rabbia estrema provata dal personaggio che, trovandosi di fronte uno dei rapitori della moglie (o che lui crede tali) non ci pensa due volte ad ammazzarlo come un cane. Soprattutto, però, mi è piaciuta la scena di Clementine, del tutto gratuita nell'economia della storia e per questo scientemente volta a caratterizzare ulteriormente Woodlord figlio: un sadico assassino, la cui perversione si innesta nei meccanismi psicologici che lo muovono a dar vita a tutta questa storia, che affondano in un sentimento di vendetta sostanzialmente rozzo ed elementare.
Concludo dicendo che a mio parere i personaggi di questa storia sono tutti, con l'eccezione della squaw, rozzi ed elementari. Ma non lo è la storia in sè. Che non è una storia con Tex e non di Tex, come vorrebbe Ymalpas. E' una storia corale in cui Tex si muove da par suo. E anche in questo caso vale il discorso dei quasi 80 anni e del grasso che cola.
Discontinui i disegni di Rotundo? Forse. Ma a me sono piaciuti tantissimo, sporchi e cattivi. Ottimi per l'ambientazione e per la resa dei personaggi. Avercene!
Scusate, ho fatto un mezzo casino col post di sopra e l'inizio si ripete. Non riesco più a modificarlo...