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Posts posted by la tigre nera
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Dalla pagina di Tex di Facebook un bozzetto, poi scartato, per la copertina di "Patagonia"

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"Legs Weaver" è stato uno spin off di Nathan Never...perchè non provare a riproporre la medesima cosa per il Maxi con Carson protagonista ? L'espediente dello spin off è ormai pratica comune per telefilm e soggetti letterari e molte di queste "costole" hanno riscosso più successo dei prodotti originari,basti pensare a Voyager e Deep Space Nine,spin off di Star Trek,ai vari CSI,costole di quello ambientato a Las Vegas,ad Austin e Cabrillo ,emuli di Dirk Pitt nella Numa di Clive Cussler e molti altri.
L'idea dello spin-off mi intriga parecchio, penso possa essere potenzialmente vincente. Poi oltre a Carson si potrebbero dedicare episodi all'approfondimento ad altri personaggi della saga per dare così la possibilità di conoscerli meglio in aspetti sconosciuti fino ad oggi.
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Mi concedete questo piccolo bilancio delle ultime annate?
Maxi 2014 L'avamposto dell'infamia. Storia di Ruju. Disegni di Diso

Maxi 2013 Alaska. Storia di Boselli. Disegni di studio Fernandez

Maxi 2012 La legge di Starker. Storia di Faraci. Disegni di Repetto

Maxi 2011 L'ora del massacro. Storia di Segura. Disegni di Ortiz

Maxi 2010 La belva umana. Testi di Faraci. Disegni di Diso

Maxi 2009 Lungo i sentieri del west. Testi di Segura. Disegni di Ortiz.

Maxi 2008 Lo squadrone infernale. Testi di Nizzi. Disegni di Cossu

Maxi 2007 Fort Sahara. Testi di Nizzi. Disegni di Diso

Interessante bilancio però penso che sia molto condizionato dai gusti di ogni persona. Io personalmente lo vedrei in maniera un po differente inquanto i due maxi di Ortiz mi sono piaciuti. Niente di trascendentale ma buone storie nella media texiana.
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Allora. Ho letto la storia adesso e devo dire che sono rimasto perplesso. È scorrevole, magnifica nei suoi disegni ma non mi ha lasciato forti emozioni, il che è davvero strano perchè le storie di Borden di solito mi emozionano molto. È come se mancasse qualcosa ma non riesco a definirlo. La mancanza di un cattivo davvero feroce? Poca tensione generale? Insomma non ho avvertito una grande minaccia da scongiurare nella storia. In ogni caso è piacevole e i disegni che ho visto sono tra i migliori che abbia visto in questi anni. Piccinelli, sono contento che ci sia anche tu tra i disegnatori di Tex.
Si è proprio la situazione che nasce anche in me quando leggo questa storia che aveva tutte le potenzialità per essere una capolavoro ed invece delude in pochino rispetto alle aspettative iniziali. Disegni e ambientazione strepitosi non bastano a sollevare una trama un po prima si enfasi e suspance. Forse è proprio come dici tu, magari manca un grande cattivo, fatto sta che, almeno per quanto mi riguarda, si aspetta qual qualcosa che faccia fare il salto di qualità ma questa cosa non arriva in nessun momento.
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Dal sito Bonelli un intervista a Piccinelli:
http://www.sergiobonelli.it/gallery/37869/Tutti-gli-eroi-di-Piccinelli-.html
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Ultimamente abbiamo visto pubblicate nelle varie uscite della collana di Tex molte storie scritte da Pasquale Ruju. Personalmente questo autore mi piace molto e sono contento che il numero delle storie scritte da lui sia in aumento perchè ha portato una ventata di freschezza al personaggio tipica di un nuovo autore volenteroso di cimentarsi con una nuova sfida. Le prime storie pubblicate come "Mezzosangue", "La prove del fuoco", "La palude era" mi sono piaciute molto sotto ogni aspetto. Soggetti semplici ma originali sviluppati con dialoghi mai banali e con personaggi ben caratterizzati. Poi dalle storie dell'ultimo periodo sono rimasto non deluso ma forse mi aspettavo qualcosa di più. Premettendo che sono tutte storie che mi sono piaciute e che confermano un ottimo livello qualitativo della collana. La cosa che mi è parsa più evidente riguarda i dialoghi che ho trovato meno curati e più veloci. Forse è solo una mia impressione e infatti adesso mi sto rileggendo tutte le storie pubblicate per vedere se la mia opinione al riguardo cambia perchè per assaporare al meglio le storie bisogna leggerle sempre più volte. La mia domanda quindi è questa: a voi come lettori le storie di Ruju vi sono sempre piaciute allo stesso modo oppure avete avuto delle impressioni diverse leggendo le varie storie? Trovate che siano curate allo stesso modo delle prime o che siano state scritte più velocemente e con meno attenzione? Insomma vorreste dare anche voi la vostra idea generale sulle storie finora pubblicate dal grande Ruju?
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Dopo la conclusione della storia di "El Supremo" è per me la più attesa dell'inteso anno per svariati motivi: un fantastico disegnatore, una splendida copertina, il ritorno del Morisco, il ritorno di Boselli alle sceneggiature. Una storia che si preavvisa cupa, misteriosa e ricca di suspance. L'ideale per i prossimi freddi mesi invernali.
mi trovo in perfetta sintonia e con le motivazioni scritte da te.

Grazie pard!!!

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Non pensavo fossero così vendute le uscite speciali di Tex! Bè non posso che esserne felice! Sentendo in giro anche altra gente che compra Tex la sensazione che ho avuto è che vengano predilette le storie della regolare mentre tutte le uscite extra siano un tantino snobbate e non ne so il motivo.
Sarebbe bello avere i dati precisi di vendita do ogni serie speciale di Tex (maxi, texone, almanacco, color estivo, color invernale). Magari il buon Mauro ci può venire in aiuto.

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Sul sito bonelli è presente un articolo sul magazine. Allego il link per chi fosse interessato:
http://www.sergiobonelli.it/news/notizie-flash/37860/Tex-Willer-Magazine-n-11.html
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Sarebbe interessante sapere i dati di vendita della testata, per capire meglio se le considerazioni sinora esposte trovino riscontro. Qualcuno ne sa qualcosa?
Non ho dati precisi sulle vendite della serie del Maxi Tex però faccio una considerazione: quando vado in edicola noto che il mio giornalaio fa arrivare una decina di copie della serie regolare che solitamente vengono vendute tutte. Quando l'alto giorno sono andato per acquistare il maxi nell'espositore erano presenti appena due copie (di cui una era la mia). Tenendo in considerazione che magari qualcuno l'aveva già acquistata io penso che le vendite del maxi si attestino intorno alle 30-35 mila copie. Sono solo numeri frutto del mio ragionamento e niente di ufficiale.
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Dopo la conclusione della storia di "El Supremo" è per me la più attesa dell'inteso anno per svariati motivi: un fantastico disegnatore, una splendida copertina, il ritorno del Morisco, il ritorno di Boselli alle sceneggiature. Una storia che si preavvisa cupa, misteriosa e ricca di suspance. L'ideale per i prossimi freddi mesi invernali.
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Letto anch'io l'inedito in edicola. Ecco le mie prime impressioni: la storia soprattutto nel primo albo è una storia discreta con un buon ritmo e frequenti avvenimenti e capovolgimenti di situazione repentini ma nel secondo albo va un po in calo con Faraci che inserisce il consueto scontro a fuoco che dura lungo tutto il corso dell'albo e che praticamente riducono la trama a una sparatoria unica. Quindi meglio il primo albo che ha una trama vera e propria rispetto al secondo in evidente calo. Buoni i continui battibecchi tra i pards che restituiscono un sapore classico al Tex odierno. Capitolo disegni: io ho trovato il lavoro di Bruzzo qualitativamente elevato anche se ancora molto somigliante ad altri disegnatori. Gli manca ancora di trovare il suo Tex, ma teniamo in considerazione che è solo al suo secondo lavoro sulla serie. Col tempo troverà la sua strada.
Trama 6,5
Disegni 8
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Strano.
Con che browser?
Firefox ci mette un po' a caricare tutto il file (lo visualizza nel browser, poi lo devi salvare te -> File -> salva pagina con nome... essendo un file pdf ti salva il file medesimo), mentre Opera è più rapido ma il concetto è quello.
Resto a disposizione.
Con Google Chrome.
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Si confermo che non si riesce a scaricare a me capita su tutti i numeri del magazine. Dopo aver cliccato su "agree e download" carica per un po poi l'operazione non viene completata.
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Mi piacerebbe sapere (magari dal più esperto Carlo) a che anno risale la scrittura di questa storia?
Mi sembra di ricorda che Bruzzo la stesse già disegnando quando in edicola transitava "L'uomo di Baltimora", quindi cronologicamente Faraci ha scritto questa prima delle ultime già pubblicate ...
Non ne sono sicuro quindi meglio avere info da Carlo però mi pare che tempo fa interrogato da me sullo stesso quesito mi abbia risposto che la storia risale al 2009-10. Ma è passato del tempo e non ricordo troppo bene quindi meglio aspettare una sua risposta.
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Segnalo la recensione di Ubc riguardante questa storia:
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Sono due anni e mezzo che frequento il forum ed è la terza volta che verso settembre-ottobre questa discussione torna di attualità. Qualcosa vorrà pur dire. La questione Maxi rimane quantomai attuale e sempre forte argomento di discussione. L'idea di fondo del maxi cioè di far leggere una lunga storia tutta in un colpo e di presentare disegnatori e sceneggiatori nuovi è ottima e va ripristinata nella sua essenza iniziale. Il problema oltre a quello dei disegni secondo me riguarda anche nella stessa maniera pure le sceneggiature, perchè negli ultimi anni ne abbiamo viste di tutti i tipi tranne di indimenticabili.
Mi facevo poi la seguente domanda: per la Bonelli che differenza fa avere un disegnatore veloce come Diso e avere maxi sfornati a velocità stratosferica e averne uno che sia un discreto disegnatore magari esordiente così da essere più economico? Io penso nessuna poi magari sbaglio. Quindi perchè non arruolare un paio di giovani da stanziare sui maxi e magari pubblicarne uno ogni due anni invece che uno all'anno?
Poi il problema per me riguarda pure le storie che sono state scadenti e pure Boselli con "Alaska" non ha risollevato le sorti della serie. Io darei più spazio a gente che ha dimostrato di valere tipo Ruju, lo stesso Boselli, Manfredi, e perchè non aprire a un ritorno di Medda, a Burattini e chi più ne ha più ne metta.
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Dalla pagina facebook di Stefano Andreucci:

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Allra forse sono io, che avendo cominciato a leggere Tex non dai primi numeri, mi sono costruito un'immagine diversa del personaggio.

Rispetto la tua idea che da un certo punto di vista potrebbe anche essere giusta, però più avanti ne vedrei di peggio e allora rivaluterai in positivo questa storia.
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Bè, è proprio il fatto che si faccia scoprire per salvare la vita a un nemico che fa si che entrambi gli episodi siano contraddittori e " stupidi ".
Io la vedo in modo diverso: Tex è un personaggio giusto e sempre pronto a schierarsi dalla parte dei più deboli e indifesi e anche in questi casi mantiene fede alla psicologia del personaggio creato di Glb, cioè di una persona giusta, che non esita a farsi scoprire pur di salvare la vita a degli innocenti. Tanto per farlo notare in altre storie vedi "Fort Sahara", in cui avviene il massacro degli innocenti sul treno assaltato, Tex e pards restano a guardare senza intervenire e per questo Nizzi è stato fortemente criticato e la situazione è esattamente all'opposto di quella di questa storia.
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Non rimpiango affatto Nizzi, in questa storia fà fare a Tez la figura dell'imbecille per ben 2 volte: la prima quando impedisce a Carson di sparare all'indio in acqua pee non farsi scoprire, poi è lui stesso a sparare sui coccodrilli che sarebbero andati a mangiare l'indio; la seconda quando impedisce a Carson di sparare a Bagley e poi è lui a gettarsi ne cenote per uccidere un'anaconda.
E poi ci si lamenta delle storie di adesso, ma mi sembra che quelle passate fossero anche peggio.
Io non disdegno affatto questa storia ma anzi la trovo molto buona e piacevole, grazie anche ai disegni fantastici di Marcello, come ho già espresso in commenti precedenti. Riguardo a quello che dici posso provare a spezzare una freccia a favore di Nizzi...Tex impedisce a Carson di sparare all'indio per evitare di essere scoperti ma poi spara agli alligatori facendosi così scoprire solo per salvare la vita all'indio confermando i valori del personaggio di Tex. Nel secondo caso si tuffa, se la memoria non inganna, sempre per salvare l'indio anche se poi viene catturato.
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Diciamo che per un po ne abbiamo a sufficienza di Fernandez e anche se non lo ritroviamo per un po non ne sentiremo certo la mancanza.
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Nel caso di Fernandez, credo che Borden abbia visto giusto. Non ho sottomano la ristampa a colori TexGold, ma vista la "povertà" grafica del maxi in questione, è molto probabile che le tavole abbiano tratto beneficio dall'aggiunta dei colori (per quanto scadenti siano).
Vero! Io ho comprato l'edizione di Repubblica e ho visto la famigerata "Alaska" a colori e devo proprio confermare che i colori rendono meno brutti i disegni di Lito Fernandez.



[Color Tex N. 06] Stelle Di Latta E Altre Storie
in Color Tex
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Mi è materialmente mancato, finora, il tempo di commentare le anteprime del prossimo color a storie brevi. Lo faccio adesso lasciando un paio di annotazioni:
1) La copertina: mi piace l'interpretazione che è stata data dei pards e in particolare quella di Carson anche perchè Tex è un po meno in risalto. Come colorazione preferivo l'originale perchè a mio avviso faceva rendere meglio l'immagine in generale. Trovo Tex, in particolare, un po sfocato nella versione a colori digitali.
2) Gli sceneggiatori: sono per me il principale motivo di interesse del color. Il ritorno di Medda e l'esordio di Burattini e Recchioni mi intrigano. Sono ansioso di leggere le loro prove. In particolare sono incuriosito dal ritorno di Medda e da Burattini. E chissà che non possano tornate/arrivare in pianta stabile.
3) Colorazione e disegni: sul colore nulla da dire. Va bene così com'è. Sui disegni, almeno dalle tavole in anteprima, mi attendo molto soprattutto da Benevento e mi auguro che come anticipato da Carlo possa passare in pianta stabile a Tex. Bella mi pare la prova di Accardi. Per gli altri mi riservo prima di avere tra le mani l'albo.
E con questo è tutto per ora.