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la tigre nera

Ranchero
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Posts posted by la tigre nera

  1. Era Carducci che parlava del "fanciullino" che è in noi? Il problema è che nelle persone molte volte prevale il bambino cattivo e non quello buono.

    Ti confondi... quello del fanciullino era Giovanni Pascoli.
  2. Per ritornare in topic, sono il solo a vedere una somiglianza tra il colonnello Atwood e il tenente Parkman e quindi tra Webster e Laredo è Sembra quasi che Ortiz abbia reso una sorta di tributo al capolavoro che una quindicina di anni prima aveva firmato con Boselli.

    Hai ragione, lo avevo notata anche io questa evidente somiglianza. :)
  3. Mi ricollego, in parte, a quanto scritto da Carlo e da Paco. Concordo con Carlo dicendo che anch'io nella mia personale scala dei valori preferisco l'ultimo Ortiz rispetto all'ultimo Galep. D'accordo per nel dire che l'ultimo Ortiz è superiore a Galep ma solamente a quello dell'ultimissimo periodo (Il segno del serpente, La voce nella tempesta, Soldati a cavallo)

  4. Continuiamo qui la discussione iniziata nel topic dell'inedito "L'indomabile". A mio avviso non si manca di rispetto a una persona se non ti piace ciò che a realizzato. I gusti sono gusti ed è giusto che ognuno abbia i suoi, ci mancherebbe altro. Ortiz può piacere o no. L'ultimo in particolare ha avuto un calo evidente, non lo si può negare, ma io continuo ad apprezzarlo lo stesso e sinceramente non mi dispiace. Continuo a preferire lui rispetto ad altri.

  5. Non metto in dubbio che la qualità dei disegni di Ortiz siano in evidente calo. Conseguenza inevitabile dell'età e delle malattie. Non si può fare a meno di incorrere in questi inconvenienti. Concordo con Carlo nel dire che Ortiz va trattato con rispetto per la sua dedizione al suo lavoro. Pu? non piacere il suo stile ma credo che il suo comportamento sia degno di rispetto e personalmente lo stimo per quello che ha fatto. Detto questo seppur trovando nell'albo in edicola dei disegni non eccelsi (soprattutto facendo un raffronto con le sue prime storie... mi sto leggendo "La miniera del fantasma" e la differenza si vede) trovo che un Ortiz in calo sia sempre meglio di altri e lo leggo sempre con affetto.

  6. Ciao Mauro, volevo chiederti se esiste un motivo reale o se invece è solo una scelta stilistica il fatto che le didascalie nelle storie degli ultimi anni si siano andate progressivamente a ridurre fino a trovarle assai di rado quando una volta non era così (basta guardare le storie di Glb, Nolitta e più recentemente di Nizzi). Io personalmente le apprezzavo perchè mi servivano come stacco. Grazie

    In verità ci sono ancora. Più tardi, poco dopo, intanto, Tucson .. Ecc...
    Si infatti vedo che ci sono ancora. Però se ti vai a riguardare una storia di qualche anno fa noterai che ne venivano usate molte di più. Basta guardare una storia di Nolitta come "Caccia all'uomo" dove sono usate alla grande. Grazie :mellow:
  7. Ciao Mauro, volevo chiederti se esiste un motivo reale o se invece è solo una scelta stilistica il fatto che le didascalie nelle storie degli ultimi anni si siano andate progressivamente a ridurre fino a trovarle assai di rado quando una volta non era così (basta guardare le storie di Glb, Nolitta e più recentemente di Nizzi). Io personalmente le apprezzavo perchè mi servivano come stacco. Grazie

  8. Alla fine ho ceduto e incuriosito dai commenti sull'inedito sono andato a leggere l'albo pure io senza aspettare, come di consueto, il completamento della storia. Sono rimasto piacevolmente stupido nel trovare una storia dai sapori antichi e perduti da tempo. Nel leggerla ti sembra di avere in mano un albo di quarant'anni fa scritto da Glb. Una storia seppur con un soggetto semplice e molto usato che ha saputo trasmettermi le stesse impressioni che avevo nel leggere una storia dei primi centinai. Non mi trovo d'accordo con chi ha trovato questa storia inferiore a quelle uscite nei mesi precedenti. Ok manca ancora la conclusione però la prima parte è molto promettente. Vedere Tex e pards che entrano in città e fanno il bello e il cattivo tempo mi manda in brodo di giuggiole. Onore a Boselli che ha scritto una altra bella storia che questa volta, a mio parere, mander? tutti d'accordo. Il livello delle ultime storie si mantiene molto alto. Vediamo come si prosegue il mese prossimo. Ortiz dignitoso anche se non è più quello di una volta e si nota.

  9. Mi lascia perplesso. Cercando su internet non ho trovato nessun riscontro su un edizione speciale di questo albo. Mi muoverei con i piedi di piombo fissi in te. Non si può provare a chiedere a Borden°?? Magari lavorando alla Sbe può essere più informato di noi.

  10. non voglio entrare nella polemica (perchè già so come va) però che senso ha essere anti autore? Godiamoci una buona storia e basta. Che l'abbia scritta Faraci, Nizzi o Boselli. Anche quelle storie che più mi hanno annoiato e non convinto le ho sempre letto con affetto... si tratta di Tex, certo, poi non tutte le ciambelle riescono con il buco però leggere significa staccarsi un attimo dal grigiore quotidiano... di fantasticare un po'. Per quanto riguarda gli attacchi a Boselli stanno facendo lo stesso anche contro Recchioni certi utenti e lettori da quando è diventato curatore di Dylan Dog. Un caso? Credo che in Bonelli debbano prendere in seria considerazione questo genere di fenomeno... e sinceramente la cosa m'inquieta un po'.

    Quoto in pieno il parere espresso da Ulzana. Una storia può piacere o meno indipendentemente da chi l'ha scritta. I gusti sono gusti. Ognuno ha i suoi personali ed è giusto che sia così. Se una storia o un autore non ci ispirano semplicemente evitiamo di comprare quell'albo. Trovo anch'io che poter parlare con un autore sia un gran bel privilegio ma non dobbiamo dimenticare che chiunque esso sia è un professionista che cerca di far il suo lavoro al meglio. Che poi il suo lavoro non sia apprezzato in toto è condivisibile e ben venga un confronto corretto e educato senza mancare di rispetto a nessuno. Non credo che Borden faccia il suo lavoro solo per campare ma anche perchè sia ciò che gli piace fare.
  11. Ho ripreso in mano ieri questa storia. Era un bel pezzo che non la leggevo. Me la ricordavo abbastanza bene ma nonostante tutto è stata capace ancora una volta di sorprendermi in positivo sotto tutti gli aspetti."Vendetta indiana" è il tipico esempio che con un soggetto semplice ma con uno sviluppo solido e lineare si possono ottenere degli autentici gioielli anche con un numero limitato di pagine. Il tutto coadiuvato dai disegni di Ticci che nella sua prima prova su Tex riesce a lasciare un segno con un tratto semplice ed efficace quanto moderno e attuale tutt'oggi. Sono particolarmente affezionato a quelle storie in cui Tex e gli indiani le suonano di santa ragione ai palloni gonfiati dell'esercito. In questo caso il tutto si svolge alla perfezione e tutto è dosato dalla penna esperta di Glb in maniera superba. Sparatorie, dialoghi, azione. Tutto perfetto. Trama 10 Disegni 10

  12. Oggi ho comprato l'albo inedito in edicola. Non l'ho ancora letto e aspetter? l'uscita del prossimo per poter leggere la storia completa senza interruzioni. Ho dato però una sfogliata all'albo e ho soffermato la mia attenzione sui disegni di Ortiz. Non ho potuto fare a meno di notare un peggioramento nel tratto di disegno. Se nella storia precedente era un po meno evidente in questa l'ho trovato più visibile. Il tratto, secondo il mio modesto parere, si è fatto più incerto e minimalista. Ho trovato alcune rappresentazioni dei pards abbastanza incerte e delle vignette con il chiaro-scuro tipico di Ortiz in maniera meno marcata del solito. Ortiz resta uno dei miei disegnatori preferiti. Ahim? neanche lui poteva andare contro natura. Come tanti altri con il passare degli anni la qualità è calata. Ma è praticamente inevitabile.

  13. Sono molto ansioso di poter leggere questo texone, come tutti d'altronde. La mia curiosità sta nel vedere come Ruju abbia orchestrato questa trama abbastanza inconsueta per Tex. Spero francamente che non sconfini troppo dai canoni classici e che rimanga solo un western anomalo. Spero non diventi troppo anomalo. Per quanto riguarda la copertina non mi convince molto la figura di Tex. E' realizzata in maniera molto essenziale e Tex ha un colorito giallognolo quasi fosse cinese. Per il resto è ben disegnata. Mi piacciono i personaggi di sfondo e la trovo una copertina che render? bene l'idea della storia. I disegni invece mi sembrano buoni e le tavole ben realizzate e dettagliate. Mantengo la riserva sul volto di Tex e Carson che dalle anteprime non si vedono molto bene. Aspettiamo di avere tra le mani questo albo per valutarlo nel dettaglio.

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