Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

[242/245] Il Segno Di Cruzado


Voto alla storia  

40 members have voted

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Please sign in or register to vote in this poll.

Recommended Posts

Non vorrei gettare benzina sul fuoco.

Incuriosita e non avendo alcun ricordo di Cruzado, me lo sono andato a rileggere (o meglio, ci ho provato).

Mi è venuto il latte alle ginocchia già alla scena di Tiger e il mulo.

Poi la festa rionale danzante, la gara a chi è più pollo, le pagine e pagine di chiacchiere...

Poi non c'è l'ho più fatta e ho cominciato a guardare solo le figure.

Mi accorgevo che ogni singola scena durava non meno di 10 pagine di dialoghi e allora tornavo indietro per dare una risposta alla domanda che mi martellava nella testa: ma che cavolo avranno da raccontarsi in 10 pagine?

E poi ho piantato lì.

 

  • +1 3
Link to comment
Share on other sites

  • 1 year later...

Bisogna pur farsi coraggio e affrontare il giudizio di quelle storie che ti sono indigeste più di una peperonata condita con la panna. :D

 

Non è un caso se ho lasciato per ultime le storie di questo centinaio, ma essendo ormai giunto in prossimità del traguardo, mi ritrovo costretto a recensire pure queste.

Fortunatamente rispetto ad altri pards meno giovani di me, non ho assistito in diretta alla pubblicazione di questo "scempio" texiano e meno male mi viene da pensare, visto che reputo molto probabile che anch'io avrei mollato all'istante l'acquisto della saga, dopo anni d'oro gestiti alla grande da Gian Luigi Bonelli.

 

Eviterò di riscrivere la sempre valida tesi che Nolitta era un grande sceneggiatore ma su Tex praticamente inadatto, visto che lo ripeto da anni e di certo ormai lo sapete come la penso, ma al cospetto di storie simili, come non dirlo?

Di solito ho optato per un furbesco sei politico di valutazione che mi evita di scindere il valore della storia con la consueta mancanza di texianità, ma stavolta non mi sento di usare questo utile stratagemma.

 

La storia è semplicemente sbagliata, senza se e senza ma.

Magari se non si trattasse di Tex l'episodio western potrebbe pure funzionare, al netto della noia che alcune sequenze tirate all'eccesso provoca, ma Sergio non scrisse per Zagor o Tutto West questa sceneggiatura, di conseguenza non credo possa essere un'attenuante questa considerazione.

Mi viene il dubbio che l'autore fosse ubriaco o parzialmente consapevole di "sporcare" la caratterizzazione dei personaggi paterni con una trama simile. E dire che la redazione gli cassò quell'assurda sequenza in cui Tex scazzotta Carson e il figlio Kit lo bullizza come un vecchio rincoglionito, senza quella presa di posizione (con tanto di copertina già disegnata da Galep) il botto sarebbe stato ancor più rumoroso.

Quale altra spiegazione si può trovare dopo la lettura? (Ammetto come tanti altri che non la rileggevo da tempo immemore e mi sono forzato di rifarlo stavolta per scrivere il commento, ma gli albi torneranno ad accumulare polvere sullo scaffale)

 

Troppo severo nei giudizi? Può darsi, ma mi accodo alla corrente di pensiero che definisce "Il Segno di Cruzado"  una delle storie peggiori mai apparse sulla collana e fortuna che da lì a poco sarebbe giunto Nizzi a sostenere la baracca dopo il lento allontanamento di Bonelli in cabina di regia, poichè Sergio con robe simili non sarebbe riuscito a traghettare il glorioso logo ai giorni nostri.

 

Ho definito sbagliata la storia e ora cerco di spiegare il perchè la penso così, anche se rischio di irritare coloro a cui Nolitta piace. :D 

 

In primis, Cruzado non è di certo chissà quale villain e stupisce che Tex non riesca fin da subito a tenere a bada un ragazzotto con le pigne nel cervello, tipico personaggio di cui la saga è strapiena.

 

Particolare e divertente la scena della Chicken Race, con tanto di pollo in faccia all'avversario ma la storia praticamente sarebbe dovuta finire li. Invece Tex si dimostra un vero "prendigalline" (un termine poco gratificante che si usa dalle mie parti per definire gli idioti :rolleyes:) difatti non solo lascia che un gruppo di Navajos lascino la riserva per seguire quello screanzato dalla cicatrice in fronte, ma se ne disinteressa bellamente, riferendo al figlio che la loro "bravata" sarebbe durata giusto il tempo di accorgersi di avere fatto un errore.

Una bravata che invece porterà incursioni e sangue innocente di coloni e quando ormai il latte è stato versato, il nostro Aquila della Notte capisce che è giunto il momento di intervenire. Prima no, eh?

Intervenire è comunque una parola grossa, visto che Tex non combina nulla durante tutto l'episodio, anzi si conferma un "prendigalline" sbagliando tutto e di più, con errori di valutazione che davvero non gli appartengono e un amante dei suoi albi non accetta.

 

Si fa prendere a pistolettate in un villaggio, non ha il minimo prestigio sui militari e si deve fare avanti con la forza, rischia di cadere in un tranello banalmente dinanzi agli uomini di Cruzado, quando anche un bambino si sarebbe accorto del trucco.

Addirittura in una scena non dà nemmeno sepoltura ad alcuni indiani caduti sotto il suo piombo.

Proprio un Tex irriconoscibile, che gronda sudore e indecisione pure dinanzi a un suo Navajo che gli chiede il colpo di grazia, dopo la tortura sottopostagli per averlo difeso agli occhi di Cruzado.

 

Tutto sommato, fra la grande incredulità, il lettore arriva alla sequenza in cui il giovane Paiute viene assicurato alle giacche azzurre, grazie però solo alla ribellione dei navajos accorsi nelle sue fila, mica a Tex.

Da qui inizia una sequenza lentissima e soporifera che Nolitta avrebbe potuto benissimo evitare, ma che mostra quanto proprio questa storia voleva propinarcela per rovinarci l'appetito. :lol:

 

Con l'intervento dei cacciatori di scalpi, Tex si vede a uno a uno sopprimere tutti i Navajos che si era premurato a recuperare e sarà il solo superstite indiano a vendicarsi del capo dei banditi, mentre Aquila della Notte (fonda!) e Tiger si vedono tolte le castagne dal fuoco dall'arrivo dei due Kit, che nell'assenza apprendiamo si sono fatti mettere in punizione come due scolaretti da un ufficiale borioso.

Che dire davvero una boiata di storia che il limite della pubblicabilità, lo superò abbondantemente. Altro che sei politico, stavolta il voto sarà perentorio come poche volte mi è capitato in questi anni di recensioni. :mazza:

 

Galep ormai da tempo giunto nella sua fase involutiva, mantiene la maestria assoluta nei paesaggi (vedi le splendide sequenze notturne sotto la neve o i suoi villaggi fantasma) e nel dinamismo dei cavalli, ma perde parecchio nella resa facciale dei nostri, sia in termine di proporzioni e espressività, tuttavia l'esito finale è ancora molto più che dignitoso e di certo i suoi disegni non sono la causa della netta bocciatura. Il mio voto finale è 3

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.