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Tex Willer - Il Romanzo Della Mia Vita


ymalpas

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Sicuramente mi viene da pensare che molto di quel romanzo sia riversato nella attuale Tex Willer, tuttavia poter leggere questo lavoro sarebbe una gran bella cosa. Mi pare che il racconto sia svolto in flashback durante una intervista a un Tex ormai avanti negli anni e dove tra l'altro si accenna anche a un Carson già nei beati territori di caccia... se ricordo bene le sintesi che avevo visto.

 

Ps una possibile conclusione anche per Tex Willer, scoprire alla fine che era tutto un racconto di un Tex ormai anziano?

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2 hours ago, borden said:

Fu un'idea della Mondadori, propostami da Sergio e Marcheselli. Ovviamente ho detto di sì, ho chiesto carta bianca e l'ho scritto in sei o sette weekend consecutivi.

Sulla mancanza di ripubblicazione, non so che dire, ho smesso di chiederlo. Credo che sia una questione di diritti. La Mondadori dopo dieci anni non li possiede più, però... Insomma, mi sono stancato di chiedere e di cercare di capire. Boh!

 

Grazie! Un mistero svelato (e uno da svelare). Da aggiungere anche al mistero della mancata ristampa (da Bonelli o altri) dei tre romanzi di GL Bonelli (di cui solo quello su Tex fu ristampato una sola volta decenni dopo in versione pesantemente censurata). Misteri della SBE...

 

Aggiungo, visto che ultimamente ti sto criticando parecchio, che il romanzo mi era piaciuto, ma è passato troppo tempo per ricordarmi cosa e perché...

 

1 hour ago, Jeff_Weber said:

Una riedizione aggiornata del romanzo, arricchita con tavole e vignette tratte dalle diverse serie di Tex, e in grande formato... io l'acquisterei di corsa !!!

 

Oddio, sarebbe un ibrido mostruoso di vignette di autori diversi di epoche diverse...  oltretutto il romanzo non collima con le avventure raccontate a fumetti (neanche nella Tex Willer). Meglio lasciarlo come romanzo senza fare ibridi strani...

 

(oltretutto come dice nel post successivo tracce358 la parte finale è ambientata dopo la serie a fumetti con eventi mai disegnati tipo la morte di Carson...)

 

58 minutes ago, Tracce358 said:

Ps una possibile conclusione anche per Tex Willer, scoprire alla fine che era tutto un racconto di un Tex ormai anziano?

la "conclusione" della Tex Willer si avrà solo quando non venderà più un tubo, quindi direi che è decisamente prematuro pensarci ora.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Tracce358 dice:

Sicuramente mi viene da pensare che molto di quel romanzo sia riversato nella attuale Tex Willer, tuttavia poter leggere questo lavoro sarebbe una gran bella cosa. Mi pare che il racconto sia svolto in flashback durante una intervista a un Tex ormai avanti negli anni e dove tra l'altro si accenna anche a un Carson già nei beati territori di caccia... se ricordo bene le sintesi che avevo visto.

 

Ps una possibile conclusione anche per Tex Willer, scoprire alla fine che era tutto un racconto di un Tex ormai anziano?

 

Tutto corretto @Tracce358.

 

E in effetti se riuscissimo a convincere @Diablero che tutte le storie scritte da @borden in tutte le testate, compreso Tex Willer, siano il frutto dei suoi ricordi raccontati al giornalista, quelle di Nizzi i ricordi di un Carson ubriaco e satollo di bistecche & patatine, mentre quelle di Ruju le storie vere e inventate da Kit Willer per la gioia dei figli, forse non si lamentera' per un bel pò di tempo, che continui ad acquistare o meno.

 

Quanto al romanzo, basta che lo ripubblichino, meglio se aggiornato, riveduto e corretto in base agli ultimi sviluppi su Tex Willer e regolare e mi accontero' di fare a meno dei bei disegni di tante illustri mani che hanno dedicato la loro Arte a Tex. 

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P.S. Dimenticavo che se ci fossero in giro ancora questioni di diritti vincolati, un aggiornamento del testo e un'impostazione grafica differente del volume, renderebbero il romanzo di @borden più facilmente ripubblicabile da SBE o altri. 

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  • Sceriffi
Il 17/6/2026 at 12:20, MacParland dice:

Si parla di una copertina di Civitelli scartata per fare spazio all'impostazione che conosciamo tutti, ma qualcuno ha una foto di questa illustrazione di Civitelli?

Reposto.

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<span style="color:red">23 ore fa</span>, Diablero dice:

"conclusione" della Tex Willer si avrà solo quando non venderà più un tubo, quindi direi che è decisamente prematuro pensarci ora.

Ovviamente era sottinteso qualsiasi ipotesi conclusiva al più in là possibile, perlomeno per il progetto originale di Boselli. Ulteriori "seguiti" inizierebbero a essere molto più a rischio di fare la fine di altre testate. 

<span style="color:red">21 ore fa</span>, Jeff_Weber dice:

Quanto al romanzo, basta che lo ripubblichino, meglio se aggiornato, riveduto e corretto in base agli ultimi sviluppi su Tex Willer e regolare e mi accontero' di fare a meno dei bei disegni di tante illustri mani che hanno dedicato la loro Arte a Tex. 

Sarebbe cosa buona e giusta, pard, ma temo assai che alla SBE abbiano altri orientamenti. 

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  • Sceriffi

@borden chi ha scelto Civitelli come illustratore? Insomma, c'erano Villa, Ticci, Di Gennaro (dal romanzo), però penso che alla fine è stata la scelta più azzeccata. Civitelli è stato il primo disegnatore attento alla cronologia con il 575, gli altri come Galep e Ticci ritraevano un Tex 40enne anche nella guerra civile.

  • +1 1
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  • Sceriffi

Terminata la lettura. Non mi lancerò in una analisi dettagliata, voglio solo evidenziare cosa mi è piaciuto e cosa no, più le varie particolarità del romanzo. Leggendo i capitoli si intuisce subito che il libro copre "solo" Bonelli, quindi la biografia segue quasi tutte le storie importanti (e per importanti non intendo belle, a me piacciono principalmente due storie "La cella della morte" e "Massacro" ma non ci sono) dove il nostro Tex incontra personaggi fondamentali per la sua vita o dove ci sono eventi di un certo peso. Però ne mancano diversi, non dico quali casomai qualcuno non avesse ancora letto il libro (acquistabile solo nell'usato). Cosa colpisce nella lettura è il linguaggio, perfettamente texiano ma anche impeccabile per un romanzo e qui c'entrano le abilità e le conoscenze letterarie di Boselli, il quale ricrea in modo ineccepibile l'atmosfera di fine (ma proprio fine) ottocento.

 

Oltre alla scorrevolezza e il linguaggio ho apprezzato anche il valore cronologico, la Storia di Tex è ancora uguale a quella che abbiamo oggi, addirittura nel capitolo dedicato a Sangue Navajo si dice che Kit ha 16 anni e in "Agente indiano" Kit viene proprio inserito nel gruppo dei ragazzini dagli 8 ai 16, nemmeno l'età è cambiata.

 

Il vero difetto è la non presenza di storie che sono importanti per Tex e la cui assenza rende il libro troppo episodico (si salta da una parte all'altra), la guerra civile è solo Bonelli, si dice che Tex e Tiger sono fratelli di sangue ma "Furia rossa" non c'è, in fondo si citano Custer e una squintalata di altri personaggi, ma le loro riduzioni romanzate non ci sono.

Passino Custer e i personaggi dell'ultima pagina, i quali aumentano notevolmente la leggenda di Tex, anche grazie al non raccontato, ma l'incontro con Tiger e la guerra civile sono eventi base della storia di Tex, più il primo che il secondo, però penso che raccontare le varie tappe della guerra avrebbe offerto una visione più chiara della storia e delle vita del personaggio.

 

Bellissime le illustrazioni di Civitelli, peccato siano una sola per capitolo, così come sono stupende la pistola e la stella da Ranger (rigorosamente numero 3).

 

Dimenticavo, l'unica differenza grossa che ho notato è il cambio di finale nel giuramento, la distruzione della River Queen è ad opera di Tex e gli altri, ma senza il gruppo di canaglie assoldato poco prima.

  • +1 1
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Il 02/07/2026 at 18:44, MacParland dice:

Terminata la lettura. Non mi lancerò in una analisi dettagliata, voglio solo evidenziare cosa mi è piaciuto e cosa no, più le varie particolarità del romanzo. Leggendo i capitoli si intuisce subito che il libro copre "solo" Bonelli, quindi la biografia segue quasi tutte le storie importanti (e per importanti non intendo belle, a me piacciono principalmente due storie "La cella della morte" e "Massacro" ma non ci sono) dove il nostro Tex incontra personaggi fondamentali per la sua vita o dove ci sono eventi di un certo peso. Però ne mancano diversi, non dico quali casomai qualcuno non avesse ancora letto il libro (acquistabile solo nell'usato). Cosa colpisce nella lettura è il linguaggio, perfettamente texiano ma anche impeccabile per un romanzo e qui c'entrano le abilità e le conoscenze letterarie di Boselli, il quale ricrea in modo ineccepibile l'atmosfera di fine (ma proprio fine) ottocento.

 

Oltre alla scorrevolezza e il linguaggio ho apprezzato anche il valore cronologico, la Storia di Tex è ancora uguale a quella che abbiamo oggi, addirittura nel capitolo dedicato a Sangue Navajo si dice che Kit ha 16 anni e in "Agente indiano" Kit viene proprio inserito nel gruppo dei ragazzini dagli 8 ai 16, nemmeno l'età è cambiata.

 

Il vero difetto è la non presenza di storie che sono importanti per Tex e la cui assenza rende il libro troppo episodico (si salta da una parte all'altra), la guerra civile è solo Bonelli, si dice che Tex e Tiger sono fratelli di sangue ma "Furia rossa" non c'è, in fondo si citano Custer e una squintalata di altri personaggi, ma le loro riduzioni romanzate non ci sono.

Passino Custer e i personaggi dell'ultima pagina, i quali aumentano notevolmente la leggenda di Tex, anche grazie al non raccontato, ma l'incontro con Tiger e la guerra civile sono eventi base della storia di Tex, più il primo che il secondo, però penso che raccontare le varie tappe della guerra avrebbe offerto una visione più chiara della storia e delle vita del personaggio.

 

Bellissime le illustrazioni di Civitelli, peccato siano una sola per capitolo, così come sono stupende la pistola e la stella da Ranger (rigorosamente numero 3).

 

Dimenticavo, l'unica differenza grossa che ho notato è il cambio di finale nel giuramento, la distruzione della River Queen è ad opera di Tex e gli altri, ma senza il gruppo di canaglie assoldato poco prima.

 

Considera che il romanzo è stato scritto da @borden prima che iniziasse la serie Tex Willer.

 

Fu proprio la stesura di questo romanzo a porre le basi per questa serie, richiesta espressamente dalla SBE. Ma con una diversa finalità, ovvero riscrivere interamente la gioventù di Tex in una sorta di reboot simile a quelli tipici dei fumetti Marvel e DC, oppure come il Mister No della miniserie omonima.

 

La cosa non andò a genio a @borden che decise di far uscire la serie con le caratteristiche che conosciamo.

 

Qualcosa non sempre collima perfettamente con le storie di GL Bonelli, ma si può definire la serie migliore degli ultimi 40 anni in casa SBE, con capolavori assolutamente indiscussi. 

 

Per quanto mi riguarda, le preferisco per un pelino Dampyr, anche se lì la qualità non è sempre stata così elevata come in Tex Willer. Dragonero e Julia che erano partiti molto bene, si sono persi nella ripetizione di cliché ormai senza fine.

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  • Sceriffi

Ma infatti io critico l'assenza di storie vecchie di 30/40 anni che potevano essere messe per integrare meglio e non far risultare il romanzo troppo episodico.

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3 hours ago, Jeff_Weber said:

Qualcosa non sempre collima perfettamente con le storie di GL Bonelli, ma si può definire la serie migliore degli ultimi 40 anni in casa SBE, con capolavori assolutamente indiscussi. 

 

Boom! Mi pare un pochino azzardata, come affermazione, tenendo conto che il periodo "ultimi 40 anni" comprende TUTTO il Dylan Dog di Sclavi...  :lol:   (oltre a serie come Magico Vento e Volto Nascosto...)

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Adesso, Diablero dice:

 

Boom! Mi pare un pochino azzardata, come affermazione, tenendo conto che il periodo "ultimi 40 anni" comprende TUTTO il Dylan Dog di Sclavi...  :lol:   (oltre a serie come Magico Vento e Volto Nascosto...)

 

Intendo il post Dylan Dog. Preferisco Tex Willer a Magico Vento che comunque ho sempre apprezzato parecchio. Non considero Volto Nascosto paragonabile a tutto il resto.

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